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relazione sul mobbing, Guide, Progetti e Ricerche di Diritto ed economia per l'azienda

relazione riguardante il mobbing

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2018/2019

Caricato il 20/01/2019

alicegraniero
alicegraniero 🇮🇹

2 documenti

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Mobbing
Il Mobbing è un insieme di comportamenti aggressivi di natura psicofisica e verbale
esercitati da un gruppo di persone nei confronti di altri soggetti e infatti può essere
considerato a tutti gli effetti una forma di abuso.
Il termine mobbing è stato coniato nel Settanta dall’etologo Lorenz per descrivere il
comportamento di alcuni animali che circondano un proprio simile e lo assalgono per
allontanarlo dal branco, in particolare in etologia mobbing indica il comportamento
degli uccelli di piccola taglia nell’atto di respingere un loro predatore. “Mobbing”
deriva dall’inglese “mob”, dal latino “mobile vulgus”, che significa “folla dedita al
vandalismo”. Il termine ha acquistato potenza metaforica per esprimere l’immagine
dell’assalto di un gruppo, la situazione di terrore dovuta all’isolamento della vittima
di fronte al gruppo.
Nel nostro ordinamento possono rinvenirsi diverse norme che permettono alle
vittime di tutelarsi rispetto a fenomeni di mobbing.
- La tutela costituzionale
La prima fondamentale tutela può essere rinvenuta nella Costituzione.
La carta fondamentale del nostro ordinamento, infatti, all'articolo 32 riconosce e
tutela la salute come un diritto fondamentale dell'uomo, all'articolo 35 tutela il lavoro
in tutte le sue forme e applicazioni e all'articolo 41 vieta lo svolgimento delle attività
economiche private che possano arrecare danno alla sicurezza, alla libertà e alla
dignità umana.
- La tutela prevista dal codice civile e da leggi speciali
Nel nostro codice civile è possibile rinvenire due fondamentali norme in grado di
aiutare le vittime di comportamenti mobbizzanti a trovare tutela rispetto alle lesioni
subite.
Si tratta, innanzitutto, dell'articolo 2043 che prevede l'obbligo di risarcimento in capo
a chiunque cagioni ad altri un danno ingiusto con qualunque fatto doloso o colposo.
Si tratta poi dell'articolo 2087 che impone all'imprenditore di adottare tutte le misure
idonee a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale di lavoratori.
Un'ulteriore tutela, di carattere più generale, è ravvisabile, infine, nel Testo unico in
materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
- La tutela prevista dalle norme del codice penale
Il mobbing, nel nostro ordinamento può talvolta assumere rilevanza anche da un
punto di vista penale, sebbene non esista una specifica figura di reato.
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Mobbing

Il Mobbing è un insieme di comportamenti aggressivi di natura psicofisica e verbale esercitati da un gruppo di persone nei confronti di altri soggetti e infatti può essere considerato a tutti gli effetti una forma di abuso.

Il termine mobbing è stato coniato nel Settanta dall’etologo Lorenz per descrivere il comportamento di alcuni animali che circondano un proprio simile e lo assalgono per allontanarlo dal branco, in particolare in etologia mobbing indica il comportamento degli uccelli di piccola taglia nell’atto di respingere un loro predatore. “Mobbing” deriva dall’inglese “mob”, dal latino “mobile vulgus”, che significa “folla dedita al vandalismo”. Il termine ha acquistato potenza metaforica per esprimere l’immagine dell’assalto di un gruppo, la situazione di terrore dovuta all’isolamento della vittima di fronte al gruppo.

Nel nostro ordinamento possono rinvenirsi diverse norme che permettono alle vittime di tutelarsi rispetto a fenomeni di mobbing.

- La tutela costituzionale

La prima fondamentale tutela può essere rinvenuta nella Costituzione. La carta fondamentale del nostro ordinamento, infatti, all' articolo 32 riconosce e tutela la salute come un diritto fondamentale dell'uomo, all' articolo 35 tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni e all' articolo 41 vieta lo svolgimento delle attività economiche private che possano arrecare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.

- La tutela prevista dal codice civile e da leggi speciali

Nel nostro codice civile è possibile rinvenire due fondamentali norme in grado di aiutare le vittime di comportamenti mobbizzanti a trovare tutela rispetto alle lesioni subite. Si tratta, innanzitutto, dell' articolo 2043 che prevede l'obbligo di risarcimento in capo a chiunque cagioni ad altri un danno ingiusto con qualunque fatto doloso o colposo. Si tratta poi dell' articolo 2087 che impone all'imprenditore di adottare tutte le misure idonee a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale di lavoratori. Un'ulteriore tutela, di carattere più generale, è ravvisabile, infine, nel Testo unico in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

- La tutela prevista dalle norme del codice penale

Il mobbing, nel nostro ordinamento può talvolta assumere rilevanza anche da un punto di vista penale , sebbene non esista una specifica figura di reato.

I comportamenti mobbizzanti, infatti, a determinate condizioni possono cagionare delle conseguenze riconducibili al reato di lesioni personali di cui all' articolo 590 del codice penale.

Statistiche

Nel nostro Paese i dati, secondo il monitoraggio effettuato dall'Ispesl (l'Istituto per la prevenzione e la sicurezza del lavoro), sono circa un milione e mezzo i lavoratori italiani vittime del mobbing su 21 milioni di occupati, è più presente al Nord (65%) colpisce maggiormente le donne (52%). In ordine alla composizione, oltre il 70% lavora nella pubblica amministrazione. Sempre secondo l'Ispesl, il mobbing ha un costo molto elevato per il datore di lavoro: la produttività di un lavoratore cala infatti del 70%. Le categorie più esposte risultano gli impiegati con il 79%; seguono i diplomati con il 52%; infine i laureati con il 24%.