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Relazione tirocinio uniurb, Guide, Progetti e Ricerche di Pedagogia

Relazione tirocinio prof.ssa Benvenuti Sara

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2019/2020

Caricato il 11/09/2020

AuroraP988
AuroraP988 🇮🇹

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RELAZIONE DI FINE PERCORSO
Modalità di consegna
L’elaborato dovrà avere una lunghezza compresa tra le 3 (min) e le 5 (max) cartelle (6.000/10.000
battute spazi inclusi).
La relazione andrà inviata in formato PDF, entro giovedì 30 luglio p.v. all’indirizzo mail:
TRACCE
Il tirocinante dovrà sviluppare una delle seguenti tracce a sua scelta:
Traccia A
Il percorso proposto, strutturato in quattro incontri, ha attraversato diverse esperienze,
progettualità e problematiche del lavoro in ambito educativo, contribuendo a mettere in luce la
complessità del ruolo dell’educatore, nella cui figura saperi e prassi, riflessività e azione si
intrecciano per potere affrontare contesti mutevoli e mai uguali a se stessi.
Il tirocinante è invitato a restituire una lettura personale del percorso intrapreso focalizzandosi
sull’analisi delle competenze fondamentali e trasversali dell’educatore così come sono emerse dalle
esemplificazioni proposte (es. competenze relazionali, comunicative…).
Traccia B
Si richiede al tirocinante una riflessione critica personale e un’implementazione del progetto
educativo dal titolo Meditate che questo è stato (a seguire). Nell’elaborato, che può fare
riferimento alle tematiche affrontate nei quattro incontri di tirocinio on line e ad altre esperienze
significative per il tirocinante, vanno approfonditi in particolare i seguenti aspetti: 1. coerenza del
progetto con il contesto e le finalità/obiettivi individuati 2. le competenze dell’educatore messe in
luce dal progetto 3. proposta - per ogni fase del progetto (conoscere; ricordare; progettare;
testimoniare) - di efficaci modalità/strumenti di valutazione.
Università di Urbino “Carlo Bo”
Dipartimento di studi umanistici / Scuola di scienze della formazione
Corso di laurea in Scienze dell’educazione (L19)
FINESTRE VIRTUALI SUI MONDI EDUCATIVI
Percorsi formativi professionalizzanti di tirocinio
a.a. 2019/2020 in emergenza Covid-19
PERCORSI E PROGETTI EDUCATIVI DOTT.SSA SARA BENVENUTI
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RELAZIONE DI FINE PERCORSO

Modalità di consegna L’elaborato dovrà avere una lunghezza compresa tra le 3 (min) e le 5 (max) cartelle (6.000/10. battute spazi inclusi). La relazione andrà inviata in formato PDF, entro giovedì 30 luglio p.v. all’indirizzo mail: [email protected] TRACCE Il tirocinante dovrà sviluppare una delle seguenti tracce a sua scelta: Traccia A Il percorso proposto, strutturato in quattro incontri, ha attraversato diverse esperienze, progettualità e problematiche del lavoro in ambito educativo, contribuendo a mettere in luce la complessità del ruolo dell’educatore, nella cui figura saperi e prassi, riflessività e azione si intrecciano per potere affrontare contesti mutevoli e mai uguali a se stessi. Il tirocinante è invitato a restituire una lettura personale del percorso intrapreso focalizzandosi sull’analisi delle competenze fondamentali e trasversali dell’educatore così come sono emerse dalle esemplificazioni proposte (es. competenze relazionali, comunicative…). Traccia B Si richiede al tirocinante una riflessione critica personale e un’implementazione del progetto educativo dal titolo “Meditate che questo è stato” (a seguire). Nell’elaborato, che può fare riferimento alle tematiche affrontate nei quattro incontri di tirocinio on line e ad altre esperienze significative per il tirocinante, vanno approfonditi in particolare i seguenti aspetti: 1. coerenza del progetto con il contesto e le finalità/obiettivi individuati 2. le competenze dell’educatore messe in luce dal progetto 3. proposta - per ogni fase del progetto (conoscere; ricordare; progettare; testimoniare) - di efficaci modalità/strumenti di valutazione. Università di Urbino “Carlo Bo” Dipartimento di studi umanistici / Scuola di scienze della formazione Corso di laurea in Scienze dell’educazione (L19) FINESTRE VIRTUALI SUI MONDI EDUCATIVI Percorsi formativi professionalizzanti di tirocinio a.a. 2019/2020 in emergenza Covid-

PERCORSI E PROGETTI EDUCATIVI – DOTT.SSA SARA BENVENUTI

TITOLO DEL PROGETTO: “MEDITATE CHE QUESTO È STATO”

Abstract Il progetto è rivolto agli allievi di una classe terza della scuola secondaria di I grado di Pesaro e si sviluppa attorno al tema dell’educazione alla memoria, annualmente affrontato in ambito scolastico in occasione della celebrazione della Giornata internazionale del 27 gennaio; l’azione progettuale nasce dall’esigenza di contestualizzare questo appuntamento all’interno di un percorso di più ampio respiro che contribuisca a sensibilizzare maggiormente i giovani sulla tragedia della Shoah.

  1. Analisi del contesto Il progetto trae origine dall’individuazione di alcuni limiti emersi in ambito scolastico attraverso il confronto con insegnanti e ragazzi. La storia del Novecento occupa uno spazio limitato all’interno della programmazione curriculare e non sempre viene affrontata nella scuola secondaria di I grado con la dovuta attenzione. La celebrazione della Giornata della Memoria, alla quale gli istituti scolastici sono invitati ad aderire, risulta pertanto avulsa dalle conoscenze dei preadolescenti e si limita, nella maggior parte dei casi, ad un’esperienza decontestualizzata e, di conseguenza, poco incisiva. Questa episodicità è amplificata dalla percezione che i più giovani hanno di questa essenziale pagina di storia: eventi distanti nello spazio e nel tempo, per questa ragione emotivamente estranei al loro contesto di vita. Il tema dell’Olocausto inoltre esaurisce quasi per intero la conoscenza che i ragazzi hanno del mondo ebraico, limite che finisce per alimentare – invece che combattere – luoghi comuni e stereotipi. Il progetto proposto interviene su questi aspetti con il proposito di approfondire la tematica della memoria e allo stesso tempo radicarla alla realtà conosciuta dai destinatari, chiamati a rileggere il contesto nel quale si muovono quotidianamente per metterne in luce tratti insoliti e criticità. Il percorso proposto inoltre non si focalizza esclusivamente sull’Olocausto ma si apre alla scoperta di storia e tradizioni del popolo ebraico.
  2. Progettazione 2.1. Finalità Tra le finalità generali del progetto si evidenziano: contribuire all’educazione alla memoria delle nuove generazioni; accrescere il livello di consapevolezza e conoscenza riguardo a fatti ed eventi storici di fondamentale importanza; tracciare una linea di continuità tra passato e presente; alimentare il senso di responsabilità individuale; maturare una maggiore coscienza critica; combattere luoghi comuni e stereotipi razzisti; favorire un incontro positivo con culture diverse dalla propria. 2.2. Obiettivi specifici Tra gli obiettivi specifici si evidenziano: approfondimento delle tematiche storiche in oggetto; promozione di una modalità di lavoro multidisciplinare in cui concorrono docenti ed esperti esterni; scoperta e riscoperta del proprio territorio attraverso la valorizzazione delle evidenze architettoniche e documentarie; rilettura personale e interattiva di eventi storici scarsamente conosciuti a livello
  1. Sviluppo del progetto “Meditate che questo è stato” è uno degli ammonimenti che Primo Levi ci ha lasciato nella sua celebre poesia “Se questo è un uomo”, tra le più accorate tracce letterarie sull’Olocausto. Si tratta di un imperativo a ricordare quel che è accaduto che il progetto proposto accoglie e sviluppa, in linea con gli orientamenti della Giornata della Memoria del 27 gennaio; il pressante invito ha naturalmente carattere universale ma è alle nuove generazioni che si rivolge con maggiore intensità affinché i ragazzi stessi si facciano testimoni consapevoli, pronti a contrastare l’oblio che rischia di appiattire e sfumare ogni evento. Obiettivo ultimo del ricordo è quello di instillare in ciascuno gli anticorpi contro odio e razzismo, così che quel che è stato non si ripeta. Il percorso si articola in diverse fasi, strettamente connesse tra loro, le quali si avvalgono di operatori con competenze specifiche e complementari per offrire ai partecipanti un’esperienza totalizzante, in grado di coinvolgerli sul piano intellettivo, emotivo e fisico. Fase I. CONOSCERE - la prima fase del progetto prevede quattro incontri di introduzione e approfondimento sulla cultura ebraica, dal taglio interattivo ed esperienziale, guidati da un esperto. Gli appuntamenti hanno una natura tematica e mirano a mettere in luce gli usi, le peculiarità e le tradizioni del Popolo del Libro attraverso la scelta di alcuni argomenti particolarmente accattivanti, utili a tracciare confronti con la propria esperienza: 1) la musica e la danza 2) le storie e le leggende
  1. i simboli dell’ebraismo 4) le feste. I temi individuati sono affrontati non solo attraverso nozioni teoriche ma un’immersione dinamica e suggestiva nella mentalità ebraica con il supporto di giochi, oggetti d’uso, piccole sperimentazioni sensoriali, pratiche musicali e coreutiche. Questa fase introduttiva ha lo scopo di contrastare il diffondersi di pregiudizi e stereotipi, ricercando il significato nascosto dietro gesti e tradizioni. Fase II. RICORDARE - la seconda fase del progetto intende ridurre le distanze tra la realtà quotidiana dei ragazzi e la tragedia della Shoah, guidandoli alla conoscenza della storia della comunità ebraica locale nel corso di tre uscite didattiche: 1) visita alla sinagoga sefardita di Pesaro con esperto in occasione del Giorno della Memoria e approfondimento laboratoriale sulla propaganda antisemita in ambito pesarese. 2) tour con guida specializzata nel centro cittadino, incentrato in particolare sulla storia di Pesaro in epoca fascista e sullo scomparso ghetto ebraico; il percorso sarà organizzato come una sorta di caccia al tesoro fotografica per rendere i partecipanti attivi esploratori della propria realtà. 3) visita con esperto all’Archivio di Stato e all’Archivio Diocesano di Pesaro per recuperare, attraverso la visione di documenti originali, piccoli frammenti di memoria, nomi e volti di quel lontano passato. Fase III. PROGETTARE - lavoro a piccoli gruppi con i docenti di classe in orario scolastico per la preparazione dei “prodotti” finali: analisi dei documenti selezionati con l’insegnante di storia, stesura dei testi che verranno registrati nell’audioguida con il docente di italiano/religione; rielaborazione delle immagini fotografiche per la preparazione di una mappa cittadina nelle ore di arte e immagine. Fase IV. TESTIMONIARE - il laboratorio di teatro, un’esperienza attiva da diversi anni all’interno dell’istituto, diventa parte integrante del progetto e propone ai partecipanti un lavoro collettivo sul tema dei Giusti, coloro che in occasione della persecuzione sfidarono la morte per prestare aiuto agli ebrei in fuga: piccole e grandi storie di eroismo e solidarietà, in gran parte ignorate o dimenticate, che verranno restituite al pubblico di genitori e compagni durante lo spettacolo conclusivo del percorso.
  1. Fasi e tempi di attuazione A1 (Conoscere) - i quattro incontri di approfondimento sulla cultura ebraica si svolgeranno nei mesi di ottobre e novembre con cadenza bimensile e saranno condotti dall’educatore professionale responsabile del progetto a scuola presso l’aula magna dell’istituto o direttamente in classe, a seconda dello spazio richiesto dalle diverse tematiche. All’appuntamento dedicato alla simbologia interverrà il membro designato dalla Comunità ebraica. Ciascun incontro ha una durata di 1 ora e 30 minuti. A2 (Ricordare) - Le tre uscite didattiche previste dal progetto hanno una cadenza mensile: nel mese di gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, sarà effettuata la visita alla sinagoga sefardita di Pesaro e la classe prenderà parte al laboratorio sul tema dell’antisemitismo offerto dagli operatori che gestiscono la struttura; nel mese di febbraio si svolgerà il percorso guidato sulle tracce della Pesaro in epoca fascista e del ghetto ebraico; nel mese di marzo è previsto l’incontro con l’esperto presso l’Archivio di Stato e il Museo Diocesano. Ogni incontro ha una durata di 2 ore e 30 minuti. A3 (Progettare) - La rielaborazione del materiale raccolto (lavoro sulle fonti, produzione dei testi e creazione della proposta grafica) sarà sviluppato dai docenti coinvolti nell’esperienza all’interno delle ore curriculari, con il coordinamento e il supporto dell’educatore responsabile del progetto durante i mesi di marzo e aprile. Lo stesso educatore sovrintenderà alla registrazione dell’audioguida (n. 3 ore circa) e ai contatti con il grafico e lo stampatore responsabili della pubblicazione della cartina tematica. A4 (Testimoniare) - Il laboratorio teatrale si struttura in 12 incontri a cadenza settimanale in orario pomeridiano (durata 1 ora e 30 minuti) nei mesi di marzo, aprile e maggio e termina con una prova aperta alla presenza di genitori, insegnanti e compagni presso l’aula magna dell’istituto. Attività settembre ottobre novembre gennaio febbraio marzo aprile maggio A0 Incontro di progettazione con docenti e operatori coinvolti

A1 Conoscere _______^ _______ A Ricordare _______^ _______^ _______ A Progettare


A Testimoniare


A Incontro conclusivo con docenti e operatori coinvolti