

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Pagine di appunti intenso ma completo della replicazione del materiale genetico (DNA) - appunti di quinta superiore
Tipologia: Appunti
1 / 3
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


Il modello di replicazione del materiale genetico è di tipo semiconservativo, cioè a livello di una molecola di dna che sta andando in contro a divisione, i due filamenti della molecola di dna si separano tra loro e ciascun filamento funge da stampo per la sintesi del filamento a lui complementare cosi da dare luogo a due nuovi molecole di dna identiche tra loro e identiche alla molecola di dna di partenza. Nell’ambito delle due molecole appena replicate ciascuna di esse avrà uno dei due filamenti della molecola di dna di partenza, ossia quella parentale. Solo il modello semiconservativo è quello giusto. Ciascuna delle due molecole di dna appena replicate dovranno replicarsi a sua volta. Andando ad approfondire come si determina il processo di replicazione, sappiamo che qualsiasi processo che avviene all’interno delle cellule è mediato dalle proteine, e una classe di proteine è quella degli enzimi. I processi molecolari sono sempre guidati e mediati dall’azione di enzimi di vario tipo. L’enzima genericamente responsabile del processo di replicazione si definisce DNA POLIMERASI. (Se una determinata molecola finisce con -asi è un enzima, quindi catalizza una determinata reazione chimica, se è una molecola che finisce con -ina è una proteina tendenzialmente). DNA POLIMERASI: agisce a livello del dna, -polimeri significa che contribuisce alla formazione di un polimero. Quindi la reazione chimica che catalizzerà questo enzima, sarà la reazione chimica che unisce due nucleotidi, nell’ambito della costituzione del filamento complementare allo stampo. Definizione: Dna polimerasi, enzima catalizzatore della reazione chimica che permette l’aggiunta di un nucleotide alla volta nel nuovo filamento di modo tale da garantire il corretto appaiamento tra le basi. DNA POLIMERASI catalizza la reazione che porta a creare un legame fosfodiesterico operando di modo tale da rispettare l’appaiamento tra le basi. Dna polimerasi opera solo in direzione 5’-3’ quindi l’ultimo nucleotidi espone il filamento 3’OH. Nel processo di replicazione di dna agisce un insieme di dna polimerasi, esse vengono distinte tra loro con numeri romani nel contesto procariotico. Nei batteri procarioti vengono distinte tra loro da numeri romani, negli eucarioti vengono distinte da lettere greche. Una buona parte del dna polimerasi che partecipano al processo di replicazione sono caratterizzate anche da un’altra attività enzimatica, che si definisce una attività esonucleasica tendenzialmente in direzione 3’-5’. Le nucleasi sono enzimi che sono in grado di rompere i legami fosfodiesterici che legano due nucleotidi tra loro. Distinguiamo tra loro due diverse classi di nucleasi: esonucleasi che sono in grado di rompere i legami fosfodiesterici solo all’estremità del filamento. endonucleasi sono in grado di rompere solo i legami interni.( sfruttati nell’ambito degli ogm) Le dna polimerasi sono dotate anche di attività nucleica. Perche il processo di duplicazione è soggetto a commettere sicuramente e casualmente degli errori di polimerizzazione, il dna polimerasi andrà a polimerizzare un nucleotide appaiandolo in maniera scorretta a volte. Se non avessero dunque la nucleasi ci sarebbero più appaiamenti sbagliati. I dna polimerasi non hanno attività endonucleasica.
Nell’ambito delle dna polimerasi quelle che agiscono principalmente con attività di polimerizzazione 5’3’ e sono, nei procarioti è il dna polimerasi 3 negli eucarioti è il dna polimerasi alfa. Ogni dna polimerasi possiede due nuclei di polimerizzazione che inglobano le due grandi funzioni del dna polimerasi. La dna polimerasi tra le varie subunita proteiche che possiede sono molto importanti i ha due nuclei di polimerizzazione che consentono al dna polimerasi di lavorare… in questo modo la dna polmerasi replica contemporaneamente entrambi i filamenti di dna. All’interno di essi si esprimono entrambe le funzioni, cio prolimerazione 5’ 3’ e attivita esonucleasica 3’5’. Andiamo incontro al processo vero e proprio che ha uninizo uno svolgimento e una conclusione -inizio: dna procariotico e eucariotico hanno strutture diverse. Il dna batterico ha solo un unica molecola di dna cellulare sempre a doppia elica , questo perche il processo di replicazione inizia in maniera specifica a livello di porzioni specifiche a livello di dna a loro volta identificate da una seuquenaza di basi specifica a livello delle quali ci sono le origini di replicazione, regioni specifiche a livello del dna in cui puo avere inizio il processo di replicazione, una regione specifica a livello di dna è identificata da una sequenza specifica di abusi. Il dna eucariotico e circolare e enormemente più piccolo rispetto al procariotico, e allivellò di quest’ultimo c’è solo una origine di replicazione, chiamata oriC. Il problema è che il dna eucaristico è sottoforma di un numero variabile di cromosomi nucleari e ha un numero di basi superiore, quindi ha bisogno di più origini di replicazione, perché essa deve avvenire in tempi compatibili con la vita. Quindi al contrario di quello procariotico (di forma circolare) quelle euariotico ha migliaia (più di 20milanell’uomo, varia a seconda dell’organismo eucariotico) origini di replicazione. Quando il materiale genetico dev’essere replicato contemporaneamente in ogni origine di replicazione prende inizio il processo di replicazione. A livello del dna eucariotico il materiale genetico è sottoforma di cromosomi lineari, man mano che procediamo incontriamo una nuova origine di replicazione dove in ogni inizia un processo comune. Lo scopo è che in ciascuna origine di replicazione i due filamenti devono essere distaccati cosi che si possano replicare, questo distacco avviene in ciascune delle origini della replicazione grazie a delle proteine che si chiamano iniziatrici che riconoscono le sequenze costanti a livello delle origini della replicazione, ( sequenza di basi costante) le proteine. Una volta che le proteine iniziatrici hanno riconosciuto in maniera specifica le origini di replicazione, raggiungendole e infilandosi tra i due filamenti separando i due filamenti creando cosi un numero variabile di bolle di replicazione , una volta determinato la formazione di esse le iniziatrici richiamano in ciascuna bolla le dna polimerasi cosi da iniziare il processo replicativo cosi entrambi i filamenti separati possano fungere da stampo per il filamento supplementare. questo accade nell’uomo in più di 20mila regioni diverse. In corrispondenza dove la bolla di replicazione si chiude si formano due forcelle replicative dove in ciascune di esse viene attirata una dna polimerasi che si unisce ai due filamenti stampo grazie ai suoi due nuclei di polimerizzazione.