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Guide e consigli
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tfa sostegno materiale generico, Dispense di TFA Sostegno

tfa sostegno materiale generico

Tipologia: Dispense

2019/2020

Caricato il 22/11/2021

giada-di-pietro-1
giada-di-pietro-1 🇮🇹

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Evoluzione normativa e culturale
2009
Parola chiave:
Linee guida
NOTA M. 4274/2009
Linee guida per l’integrazione
scolastica degli alunni con disabilità
Il documento propone una serie di utili
indicazioni per orientare l'azione
degli Uffici Scolastici Regionali, dei
Dirigenti Scolastici e degli Organi
collegiali, nell'ambito delle proprie
competenze verso una dimensione
inclusiva della scuola.
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Scarica tfa sostegno materiale generico e più Dispense in PDF di TFA Sostegno solo su Docsity!

Parola chiave:

Linee guida

NOTA M. 4274/

Linee guida per l’integrazione

scolastica degli alunni con disabilità

Il documento propone una serie di utili

indicazioni per orientare l'azione

degli Uffici Scolastici Regionali, dei

Dirigenti Scolastici e degli Organi

collegiali, nell'ambito delle proprie

competenze verso una dimensione

inclusiva della scuola.

Parola chiave:

Linee guida

NOTA M. 4274/

Linee guida per l’integrazione

scolastica degli alunni con disabilità

La nota richiede al D.S. di:

  • Promuovere e incentivare attività diffuse di aggiornamento e

formazione del personale scolastico;

  • Valorizzare progetti che attivino strategie orientate a potenziare il

processo di inclusione;

  • Presiedere il GLH, formare le classi e assegnare alle classi i docenti

per le attività di sostegno;

  • Coinvolgere attivamente le famiglie nell’elaborazione del PEI
  • Intraprendere le iniziative necessarie per individuare e rimuovere

eventuali barriere architettoniche e/o senso percettive.

Parola chiave:

Diritto allo

studio ed

inclusione per

i DSA

LEGGE N. 170/

Nuove norme in materia di disturbi

specifici di apprendimento in ambito

scolastico

Sono riconosciuti i disturbi specifici di apprendimento

(dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) quali

elementi che possono, anche in presenza di capacità

cognitive adeguate, costituire una limitazione

importante per alcune attività della vita quotidiana.

Parola chiave:

Diritto allo

studio ed

inclusione per

i DSA

LEGGE N. 170/

Nuove norme in materia di disturbi

specifici di apprendimento in ambito

scolastico

La legge prevede il ricorso a:

  • una didattica individualizzata e personalizzata

(P.D.P.);

  • strumenti compensativi, tecnologie informatiche e

misure dispensative;

  • l’esonero per le lingue straniere.

DM N ° 5669 del 12.7.

DISLESSIA: si manifesta attraverso una minore correttezza e rapidità della lettura a

voce alta rispetto a quanto atteso per età anagrafica, classe frequentata, istruzione

ricevuta.

DISGRAFIA: fa riferimento al controllo degli aspetti grafici, formali, della scrittura

manuale, ed è collegata al momento motorio-esecutivo della prestazione. Si

manifesta in una minore fluenza e qualità dell’aspetto grafico della scrittura.

DISORTOGRAFIA: riguarda l’utilizzo, in fase di scrittura, del codice linguistico in

quanto tale. Si può definire come un disordine di codifica del testo scritto, che viene

fatto risalire ad un deficit di funzionamento delle componenti centrali del processo di

scrittura, responsabili della transcodifica del linguaggio orale nel linguaggio scritto.

DISCALCULIA: interviene sugli elementi basali dell’abilità numerica: il subitizing (o

riconoscimento immediato di piccole quantità), i meccanismi di quantificazione, la

seriazione, la comparazione, le strategie di composizione e scomposizione di

quantita, le strategie di calcolo a mente. Nell’ambito procedurale la discalculia rende

difficoltose le procedure esecutive per lo più implicate nel calcolo scritto: la

lettura e scrittura dei numeri, l’incolonnamento, il recupero dei fatti numerici e gli

algoritmi del calcolo scritto vero e proprio.

Linee guida

DSA

DM N ° 5669 del 12.7.

Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che

sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.

Tra i più noti:

  • la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;
  • il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti

della lezione;

  • i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono la

produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e

della contestuale correzione degli errori;

  • la calcolatrice, che facilita le operazioni di calcolo;
  • altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali tabelle, formulari, mappe

concettuali, ecc.

Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con DSA da una prestazione resa

difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista

cognitivo.

Linee guida

DSA

DM N ° 5669 del 12.7.

Contenuti Piano Didattico Personalizzato (P.D.P.)

La scuola predispone, nelle forme ritenute idonee e con il raccordo con la

famiglia, un documento che dovrà contenere almeno le seguenti voci, articolato

per le singole discipline coinvolte dal disturbo:

  • dati anagrafici dell’alunno;
  • tipologia di disturbo;
  • attivita didattiche individualizzate;
  • attivita didattiche personalizzate;
  • strumenti compensativi utilizzati;
  • misure dispensative adottate;
  • forme di verifica e valutazione personalizzate.

Sulla base di tale documentazione, nei limiti della normativa vigente, vengono

predisposte le modalità delle prove e delle verifiche in corso d’anno o a fine

ciclo.

Parola chiave:

Competenze

docente

DM 30.9.

Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi

di formazione per il conseguimento della

specializzazione per le attività di sostegno

Allegato A - PROFILO DEL DOCENTE SPECIALIZZATO

Il docente specializzato per il sostegno:

•È assegnato alla classe in cui è iscritto un alunno con disabilità;

  • Assume la contitolarità della sezione o della classe in cui opera;
  • Partecipa alla programmazione educativa e didattica e alla elaborazione e verifica delle

attività di competenza dei consigli di interclasse, dei consigli di classe e dei collegi dei

docenti;

•Si occupa delle attività educativo-didattiche attraverso le attività di sostegno alla classe al

fine di favorire e promuovere il processo di integrazione degli alunni con disabilità;

•Offre professionalità e competenza per apportare un significativo contributo a supporto

della collegiale azione educativo-didattica.

Il docente specializzato per il sostegno deve perciò

possedere:

  • “Approfondite conoscenze di natura teorica e operativa in

relazione ai processi di comunicazione;

  • Familiarità e competenza con prassi e metodologie

simulative, osservative e sperimentali nell’ambito

dell’educazione e della didattica speciale;

  • Capacità di analizzare e comprendere i processi cognitivi a

livello individuale e collettivo, in condizioni di disabilità e non;

  • Competenze per co-ideare, co-monitorare e co-condurre

progetti innovativi finalizzati a promuovere il processo di

integrazione all’interno del contesto classe;

  • Competenze didattiche speciali in ambito scientifico, umanistico

e antropologico;

  • Competenze didattiche negli approcci metacognitivi e

cooperativi;

  • Competenze didattiche speciali per le disabilità sensoriali e

intellettive .

Il docente specializzato per il sostegno deve perciò

possedere: .

  • “Competenze psico-educativo per l’intervento nei disturbi

relazionali e comportamentali;

  • Competenze pedagogico-didattiche nella gestione integrata

del gruppo classe;

  • Competenze per monitorare e valutare gli interventi educativi

e formativi;

  • Conoscenze in ambito giuridico- normativo sull’integrazione

scolastica e sui diritti umani;

  • Competenze didattiche con le T.I.C.;
  • Competenze di comunicazione e collaborazione con i

colleghi e gli operatori dei servizi sociali e sanitari;

  • Competenze pedagogico-didattiche per realizzare le forme più

efficaci ed efficienti di individualizzazione e

personalizzazione dei percorsi formativi “

Parola chiave:

BES

  • disabilità;

D.M. del 27/12/

Il modello diagnostico I.C.F. che considera la persona nella

sua totalità (prospettiva bio-psico-sociale), consente

di ridefinire il tradizionale approccio all'integrazione

scolastica, basato sulla certificazione della disabilità, con il

concetto di Bisogni Educativi Speciali (in altri paesi

europei: Special Educational Needs ) che comprende quattro

grandi sotto-categorie:

  • disturbi evolutivi specifici:
    • disturbi specifici dell’apprendimento (D.S.A.),
    • deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della

coordinazione motoria,

  • disturbo dell’attenzione e dell’iperattivita (A.D.H.D.),
  • funzionamento intellettivo limite (F.I.L. - Borderline);
  • svantaggio socio-economico, linguistico, culturale;
  • plusdotazione (Q.I. > 130). Cfr. con nota MIUR 562/2019 con

la quale si prevede il P.D.P.

Parola chiave:

BES

D.M. del 27/12/

Tutte queste differenti problematiche richiedono

attenzioni e cure educative particolari da parte

della comunità educante (Scuola, famiglia,

associazioni, ecc.), in particolare:

  • adottare una didattica inclusiva che individua

percorsi individualizzati e personalizzati

  • ottimizzare l'organizzazione territoriale per

offrire servizi adeguati per la realizzazione

dell'inclusione scolastica.

Parola chiave:

INCLUSIONE

D.Lgs. 66 del 13.4.

Norme per la promozione dell'inclusione

scolastica degli studenti con disabilità, a norma

dell‘Articolo 1, commi 180 e 181, lettera c, della

Legge 13 luglio 2015, n. 107 (Buona Scuola)

  • Si rafforza la partecipazione e la collaborazione delle famiglie e

delle associazioni nei processi di inclusione scolastica;

  • Si definiscono i compiti spettanti a ciascun attore istituzionale

coinvolto nei processi di inclusione (Stato, Regioni, Enti Locali);

  • Si prevede l’elaborazione del nuovo Profilo di Funzionamento che

sarà definito dall’Unità di Valutazione Multidisciplinare con la

partecipazione della famiglia, degli specialisti che hanno in carico

lo studente e della scuola, all’interno del modello bio - psico-

sociale dell’I.C.F. ;

  • Si incrementa la qualificazione professionale specifica delle

Commissioni mediche per gli accertamenti della disabilità in età

evolutiva;

Parola chiave:

INCLUSIONE

D.Lgs. 66 del 13.4.

Norme per la promozione dell'inclusione

scolastica degli studenti con disabilità, a norma

dell‘Articolo 1, commi 180 e 181, lettera c, della

Legge 13 luglio 2015, n. 107 (Buona Scuola)

  • Si introduce una nuova procedura per il sostegno didattico;
  • Si riordinano i gruppi di lavoro per l’inclusione scolastica, introducendo il

Gruppo Inclusione Territoriale;

  • Si definisce una nuova dimensione del Piano Educativo

Individualizzato (P.E.I.) che diviene parte integrante del Progetto

Individuale;

  • Si prevede, all’interno del sistema nazionale di valutazione, la

misurazione del livello di qualità dell’inclusione scolastica delle

singole scuole, attribuendo all’INVALSI, sentito l’Osservatorio per

l’inclusione scolastica, la definizione dei relativi indicatori;

  • Si incrementa, all’interno del quadro tracciato dal Piano Triennale di

Formazione dei docenti, la formazione specifica per il personale

insegnante, dirigente e ATA.