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tfa sostegno materiale generico
Tipologia: Dispense
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Parola chiave:
Linee guida
Parola chiave:
Linee guida
La nota richiede al D.S. di:
formazione del personale scolastico;
processo di inclusione;
per le attività di sostegno;
eventuali barriere architettoniche e/o senso percettive.
Parola chiave:
Diritto allo
studio ed
inclusione per
i DSA
Nuove norme in materia di disturbi
specifici di apprendimento in ambito
scolastico
Sono riconosciuti i disturbi specifici di apprendimento
(dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) quali
elementi che possono, anche in presenza di capacità
cognitive adeguate, costituire una limitazione
importante per alcune attività della vita quotidiana.
Parola chiave:
Diritto allo
studio ed
inclusione per
i DSA
Nuove norme in materia di disturbi
specifici di apprendimento in ambito
scolastico
La legge prevede il ricorso a:
(P.D.P.);
misure dispensative;
DM N ° 5669 del 12.7.
DISLESSIA: si manifesta attraverso una minore correttezza e rapidità della lettura a
voce alta rispetto a quanto atteso per età anagrafica, classe frequentata, istruzione
ricevuta.
DISGRAFIA: fa riferimento al controllo degli aspetti grafici, formali, della scrittura
manuale, ed è collegata al momento motorio-esecutivo della prestazione. Si
manifesta in una minore fluenza e qualità dell’aspetto grafico della scrittura.
DISORTOGRAFIA: riguarda l’utilizzo, in fase di scrittura, del codice linguistico in
quanto tale. Si può definire come un disordine di codifica del testo scritto, che viene
fatto risalire ad un deficit di funzionamento delle componenti centrali del processo di
scrittura, responsabili della transcodifica del linguaggio orale nel linguaggio scritto.
DISCALCULIA: interviene sugli elementi basali dell’abilità numerica: il subitizing (o
riconoscimento immediato di piccole quantità), i meccanismi di quantificazione, la
seriazione, la comparazione, le strategie di composizione e scomposizione di
quantita, le strategie di calcolo a mente. Nell’ambito procedurale la discalculia rende
difficoltose le procedure esecutive per lo più implicate nel calcolo scritto: la
lettura e scrittura dei numeri, l’incolonnamento, il recupero dei fatti numerici e gli
algoritmi del calcolo scritto vero e proprio.
Linee guida
DM N ° 5669 del 12.7.
Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che
sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.
Tra i più noti:
della lezione;
produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e
della contestuale correzione degli errori;
concettuali, ecc.
Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con DSA da una prestazione resa
difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista
cognitivo.
Linee guida
DM N ° 5669 del 12.7.
Contenuti Piano Didattico Personalizzato (P.D.P.)
La scuola predispone, nelle forme ritenute idonee e con il raccordo con la
famiglia, un documento che dovrà contenere almeno le seguenti voci, articolato
per le singole discipline coinvolte dal disturbo:
Sulla base di tale documentazione, nei limiti della normativa vigente, vengono
predisposte le modalità delle prove e delle verifiche in corso d’anno o a fine
ciclo.
Parola chiave:
Competenze
docente
Criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi
di formazione per il conseguimento della
specializzazione per le attività di sostegno
Allegato A - PROFILO DEL DOCENTE SPECIALIZZATO
Il docente specializzato per il sostegno:
•È assegnato alla classe in cui è iscritto un alunno con disabilità;
attività di competenza dei consigli di interclasse, dei consigli di classe e dei collegi dei
docenti;
•Si occupa delle attività educativo-didattiche attraverso le attività di sostegno alla classe al
fine di favorire e promuovere il processo di integrazione degli alunni con disabilità;
•Offre professionalità e competenza per apportare un significativo contributo a supporto
della collegiale azione educativo-didattica.
Il docente specializzato per il sostegno deve perciò
possedere:
relazione ai processi di comunicazione;
simulative, osservative e sperimentali nell’ambito
dell’educazione e della didattica speciale;
livello individuale e collettivo, in condizioni di disabilità e non;
progetti innovativi finalizzati a promuovere il processo di
integrazione all’interno del contesto classe;
e antropologico;
cooperativi;
intellettive ”.
Il docente specializzato per il sostegno deve perciò
possedere: .
relazionali e comportamentali;
del gruppo classe;
e formativi;
scolastica e sui diritti umani;
colleghi e gli operatori dei servizi sociali e sanitari;
efficaci ed efficienti di individualizzazione e
personalizzazione dei percorsi formativi “
Parola chiave:
Il modello diagnostico I.C.F. che considera la persona nella
sua totalità (prospettiva bio-psico-sociale), consente
di ridefinire il tradizionale approccio all'integrazione
scolastica, basato sulla certificazione della disabilità, con il
concetto di Bisogni Educativi Speciali (in altri paesi
europei: Special Educational Needs ) che comprende quattro
grandi sotto-categorie:
coordinazione motoria,
la quale si prevede il P.D.P.
Parola chiave:
Tutte queste differenti problematiche richiedono
attenzioni e cure educative particolari da parte
della comunità educante (Scuola, famiglia,
associazioni, ecc.), in particolare:
percorsi individualizzati e personalizzati
offrire servizi adeguati per la realizzazione
dell'inclusione scolastica.
Parola chiave:
Norme per la promozione dell'inclusione
scolastica degli studenti con disabilità, a norma
dell‘Articolo 1, commi 180 e 181, lettera c, della
Legge 13 luglio 2015, n. 107 (Buona Scuola)
delle associazioni nei processi di inclusione scolastica;
coinvolto nei processi di inclusione (Stato, Regioni, Enti Locali);
sarà definito dall’Unità di Valutazione Multidisciplinare con la
partecipazione della famiglia, degli specialisti che hanno in carico
lo studente e della scuola, all’interno del modello bio - psico-
sociale dell’I.C.F. ;
Commissioni mediche per gli accertamenti della disabilità in età
evolutiva;
Parola chiave:
Norme per la promozione dell'inclusione
scolastica degli studenti con disabilità, a norma
dell‘Articolo 1, commi 180 e 181, lettera c, della
Legge 13 luglio 2015, n. 107 (Buona Scuola)
Gruppo Inclusione Territoriale;
Individualizzato (P.E.I.) che diviene parte integrante del Progetto
Individuale;
misurazione del livello di qualità dell’inclusione scolastica delle
singole scuole, attribuendo all’INVALSI, sentito l’Osservatorio per
l’inclusione scolastica, la definizione dei relativi indicatori;
Formazione dei docenti, la formazione specifica per il personale
insegnante, dirigente e ATA.