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Il processo di risoluzione di un problema attraverso un soggetto descrittivo e uno esecutore, suddiviso in quattro fasi: analisi del problema, descrizione della soluzione, interpretazione della soluzione e attuazione della soluzione. Vengono inoltre illustrati i concetti di algoritmo, linguaggio di programmazione e diagrammi di flusso, nonché le diverse tipologie di strutture dati, statiche e dinamiche. Infine, vengono presentate le operazioni logiche booleane e la loro importanza negli algoritmi.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Quando si ha un problema di cui un soggetto conosce la risoluzione (soggetto descrittivo), deve riuscire a risolvere un problema tramite un secondo soggetto (soggetto esecutore).
La difficoltà si riscontra nel riuscire a spiegare al soggetto esecutore la modalità di risoluzione del problema.
Si procede quindi tramite un processo che si articola in quattro fasi:
Durante la fase 3 del processo si potrebbero riscontrare dei problemi perché bisogna adottare un linguaggio che sia comprensibile per il soggetto esecutore.
Da questo deriva che il problema principale viene scisso in sottoproblemi i quali vengono a loro vota scissi fino al raggiungimento di PROBLEMI ELEMENTARI, a ciascuno dei quali corrisponde un’ AZIONE ELEMENTARE.
Le azioni elementari permettono di trasformare i dati (INPUT) in risultati (OUTPUT), prescindendo dal modo in cui questo avviene (BLACK BOX).
Essa consiste nell’eseguire ogni azione ELEMENTARE della successione, avendo stabilito quali sono le azioni, qual è l’ordine in cui queste devono essere eseguite e il modo in cui ogni azione successiva utilizza i risultati delle azioni precedenti.
Ciò che è richiesto all’esecutore è che:
a. (^) Sappia a quale linguaggio debba fare riferimento, dato dal descrittore. Esso deve essere definito, al fine di una comprensione totale.
b. L’insieme delle azioni elementari che deve compiere deve essere DEFINITO.
c. Non devono esserci ambiguità tra linguaggio e azioni da eseguire.
L’algoritmo inoltre deve essere scritto in un linguaggio di programmazione che porta alla trasformazione dell’algoritmo in un PROGRAMMA.
L’algoritmo può essere rappresentato tramite un linguaggio grafico detto dei DIAGRAMMI DI FLUSSO O DIAGRAMMI A BLOCCHI. In questo ogni blocco ha un suo significato.
RAPPRESENTA L’INIZIO. Da questo si diparte una freccia soltanto.
Termine dell’operazione
no presenti due frecce. All’interno della forma c’è una scritta che specifica i dati
trasferiti e in che direzione
Preceduto e
Succeduto da frecce
Succeduto da frecce
cioè linguaggio che l’esecutore riesce a comprendere
ONE, scrittura del programma in un linguaggio ad alto livello
Tra i bit si possono svolgere delle operazioni: addizione, moltiplicazione ed operazioni logiche. Le OPERAZIONI LOGICHE interpretano, negli algoritmi, i bit come 1-VERO, 0-FALSO.
Queste operazioni logiche sono: AND, NOT, OR. Da queste si ricavano operazioni logiche complesse: NAND e NOR.
L e relazioni di cui gode sono: associativa, commutativa e di idempotenza (a and a= a)
Valgono le relazioni per cui:
a. a and T=a
b. a and F=F
c. a and not a=F
Le relazioni di cui gode sono:
a. a or F= a
b. a or T= T
c. a or not a= T
questa cambiando tutti or in and (e viceversa, and in or), e tutti i T in F (e viceversa, F in T).
Per and e or valgono anche delle proprietà che coinvolgono entrambi gli operatori:
Combinando termini e operatori si ottengono delle espressioni booleane. Le configurazioni possibili, avendo n variabili, sono 2 n^ diverse configurazioni. Queste sono riportate in una “tabella della verità”.
LA TABELLA DELLA VERITA’ SI COTRUISCE: