









Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
riassunti privato comparato solo el primo libro manca la parte sul consenso digitale
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
1 / 15
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!










Diritto privato comparato
Si tratta di profili attinenti alla sfera morale, alla personalità dell’uomo, che non riguardano in alcun modo una lesione all’integrità psicofisica.
In Europa Gli aspetti della personalità umana possono essere colpiti in maniera indiretta come conseguenza di una lesione di altri diritti (diritto alla vita, alla salute, alla proprietà ecc.) derivata da tipi diversi di danni. Le lesioni alla personalità umana possono scaturire quando si introducono in circolazione voci diffamatorie e sfavorevoli a un soggetto, o fatti privati o registrazioni anch’esse riservate. Tali danni sono stati considerati perseguibili solo in epoca recente, per lo più nel ventesimo secolo, quando il concetto di riservatezza non era ancora ben definito. Il fenomeno è in particolare esploso in seguito alla diffusione dei media e dei social network, o comunque con l’avvento delle nuove tecnologie. In Germania _Art. 823 par. 1 del BGB
Come si viola il diritto al diritto al nome?
Il nome è soltanto un aspetto della personalità umana; è indispensabile riuscire a riconoscere una persona dall’altra, ma anche in casa di omonimia è possibile distinguere due soggetti grazie al codice fiscale, data e luogo di nascita. TUTELA DEL DIRITTO ALL’IMMAGINE Un altro bene tutelato è l’immagine e la sembianza. Una lesione a tale diritto non comporta solitamente danni economici e patrimoniali, escluso il caso delle celebrità che riescono a trarre un reddito dal proprio aspetto esteriore.
protagonisti di vicende politiche, sociali, economiche del periodo in cui vengono
Altre lettere (es. lettere di affari) invece non possono essere ritenute meritevoli di tutela del diritto di autore. Es.: le lettere del celebre filosofo Nietzsche furono ritenute meritevoli del diritto di autore e quindi pubblicate secondo i limiti correnti. Sono previste delle norme penali come norme di protezione laddove vengano immesse in circolazione diffamazioni. Per evitare la reiterazione di tali dichiarazioni o condotte, nell’art. 823 par. 2 si pone una punizione per la diffamazione di un soggetto. TUTELA DELLA REPUTAZIONE COMMERCIALE La situazione si aggrava laddove la diffamazione di un soggetto possa causare un allontanamento o una discriminazione o denigrazione del medesimo. Esiste un’altra norma che tutela casi in cui ci sia una cagione o emarginazione commerciale. La norma i questione è l’art. 824 del BGB, che prende in esame il caso di una persona che diffonde delle notizie in grado di pregiudicare la reputazione commerciale altrui mettendo a repentaglio la sua condizione, sapendo di diffondere notizie false o qualora non fosse in grado di ignorare la falsità delle notizie false. _Art. 824 BGB
Tutti questi piccoli spezzoni della personalità umana costituiscono piccole tutele che non svolgono lontanamente la funzione di una tutela generale. Solo nel 1949 si arrivò a una tutela generale, sebbene un simile concetto era già emerso precedentemente nel sistema svizzero. La svolta si ha in Germania dopo la Seconda guerra mondiale in seguito all’entrate in vigore della Costituzione della Repubblica federale tedesca. Nei primi articoli si menzionano in particolare alcuni concetti fondamentali:
Art. 1 : La dignità dell'uomo è intangibile. È dovere di ogni potere statale rispettarla e proteggerla. Il popolo tedesco riconosce gli inviolabili e inalienabili diritti dell'uomo come fondamento di ogni comunità umana, della pace e della giustizia nel mondo. I seguenti diritti fondamentali vincolano la legislazione, il potere esecutivo e la giurisdizione come diritti direttamente applicabili.
Art. 2 : Ognuno ha diritto al libero sviluppo della propria personalità, in quanto non violi i diritti degli altri e non trasgredisca l'ordinamento costituzionale o la legge morale. Ognuno ha diritto alla vita e all'integrità fisica. La libertà della persona è inviolabile. Solo la legge può limitare questi diritti. In Svizzera
1 Chi è illecitamente leso nella sua personalità può, a sua tutela, chiedere l’intervento del giudice contro chiunque partecipi all’offesa. 2 La lesione è illecita quando non è giustificata dal consenso della persona lesa, da un interesse preponderante pubblico o privato, oppure dalla legge. Si tratta quindi di una tutela generale. La disciplina del sistema svizzero si dilunga inoltre nell’introduzione di strumenti di tutela.
obbligazioni: 1 Chi è illecitamente leso nella sua personalità può chiedere, quando la gravità dell’offesa lo giustifichi e questa non sia stata riparata in altro modo, il pagamento di una somma a titolo di riparazione morale. 2 Il giudice può anche sostituire o aggiungere a questa indennità un altro modo di riparazione.
Questa regola non solo impone allo Stato di ricorrere alla censura, ma obbliga l’interprete a rileggere nell’interpretazione le norme del Codice civile: si ottiene così un bilanciamento tra diritto della personalità e libertà di espressione. Casistica Quando si è al cospetto della cosiddetta cronaca , ovvero pure narrazione di fatti senza giudizi di valore, il bilanciamento è sempre a favore del soggetto che si ritiene leso insieme al suo diritto della personalità qualora il fatto diffuso sia falso; se invece il fatto è vero si devono esaminare le particolari circostanze del singolo caso. Quando invece dalla cronaca si passa alla critica , si oltrepassa il giudizio di veridicità e falsità, ma si ha un maggiore spazio di manovra per chi diffonde critica e parere nei confronti di un soggetto. La critica deve comunque trovare fondamenti in fatti veri e non deve sfociare in un semplice screditeranno del soggetto in questione senza comprovate ragioni. Caso del “paradiso dei matrimoni” Perché paradiso dei matrimoni? Il caso si riferiva a una località realmente esistente, un villaggio scozzese Gretna Green, dove un elevato numero di coppie decide di sposarsi. La traduzione esiste perché a metà del 1700 diverse coppie inglesi si recavano in questo villaggio in cui i requisiti per il matrimonio erano meno rigidi rispetto a quelli vigenti in Inghilterra.
Inghilterra occorreva il raggiungimento del ventunesimo anno di età;
giorni;
la bottega de fabbro). In Germania venne pubblicato un articolo riguardante il fatto che persone minorenni si recavano in Scozia per contrarre il matrimonio. L’articolo era di interesse generale? Senz’altro sì, in quanto riguardante un fenomeno sociale rilevante per la collettività. Tuttavia l’articolo in questione riportò le generalità di una persona, in particolare una ragazza di Berlino ben nota, che era fuggita in Scozia per sposare un soldato inglese. Ovviamente l’articolo risultò più interessante grazie all’aggiunta di tale particolare, ma aveva di fatto interferito con il diritto alla personalità
della ragazza. Sebbene l’aggiunta del dettaglio abbia senz’altro incrementato l’interesse pubblico? Caso analogo: per salvare il proprio patrimonio, un notaio tedesco fuggì in Inghilterra dove aprì un finto esercizio fotografico. Un giornale riportò il fatto menzionando anche l generalità del notaio.
interesse pubblico, ma al contrario le generalità dei soggetti in questione non lo erano. Quindi i giornalisti non avevano il diritto di riportare i nomi e le altre generalità delle persone. Come ci si comporta però se si ha a che vedere con un soggetto celebre? Caso 1 Un banchiere, conosciuto perché coinvolto nel traffico internazionale di armi, fu oggetto di articolo di cronaca/critica. I giudici risposero alla domanda di tutela dell’uomo dicendo che a causa della sua condotta universalmente riconosciuta come scorretta e della sua fama di personaggio influente della scena economica internazionale doveva accettare la critica e la narrazione dei suoi fatti illeciti e malavitosi. Le critiche più estreme però per giustificarsi, oltre all’interesse pubblico, necessitano di un legame con la condotta della persona sottoposta a critica. Anche quando si tratta di dichiarazioni verbali e non scritte, si deve sempre chiedersi se il linguaggio nel contesto in cui è utilizzato è offensivo o meno. A seconda del contesto, si può determinare se è stato arrecato un danno alla personalità di un soggetto: in molti casi alcune pesanti offese non sono state ritenute dannose poiché pronunciate in un contesto che lo rendeva possibile.
happy’ casting wife beater Johnny Depp in the new Fantastic Beasts film? ”: l’articolo definisce l’attore come un uomo violento contro le mogli ( wife beater , ovviamente riferito alle accuse dell’ex moglie Amber Heard), chiedendosi con un riferimento ironico (uso della termine potty , chiaro riferimento alla fortunata saga di Harry Potter ), come JK Rowling avesse acconsentito all’assunzione di un uomo violento nel ruolo di Grindelwald nel suo film Animali Fantastici. L’attore ha agito a tutela della propria immagine e reputazione. Come si sono difesi l’autore e il giornale? La controparte ha semplicemente ribadito la veridicità delle notizie diffuse: Johnny Depp nei tre/quattro anni di relazione con la famosa attrice avrebbe aggredito sia fisicamente che verbalmente la donna, in aggiunta dopo aver abusato di alcolici e sostanze stupefacenti. La difesa riuscì a provare la veridicità di alcune affermazioni di Amber Heard, dopo aver ascoltato testimoni e raccolto prove (sono state prodotte 129 pagine di sentenza) e la richiesta di risarcimento di Johnny Depp è stata respinta. Alla luce dei fatti avvenuti negli ultimi giorni, sappiamo che Johnny Depp è stato licenziato dal ruolo di Grindelwald nella saga di film Fantastic Beasts. Quali sono gli elementi della causa? Il torto prende il nome di defamation , che si divide poi in due forme:
In entrambi i casi, il tort of defamation è finalizzato alla rovina della reputazione di un soggetto. Caso Youssopoff v. Metro Goldwyn Mayer La principessa russa Irina era sposata con il principe Youssopoff. Irina, parente dell’ultimo zar russo e di nobili inglesi, era solita spostarsi da Parigi all’Inghilterra per partecipare alla vita dell’alta borghesia. La nobildonna russa avanzò una causa contro la MGM in quanto aveva prodotto un film, Rasputin, the Mad Monk , ispirato alla vera storia del monaco di corte dei Romanov. A un certo punto della narrazione si introduceva un personaggio femminile chiamato Natasha che veniva sedotta e probabilmente violentata dal protagonista Rasputin. Irina stessa e altri hanno riconosciuto dietro al personaggio di fantasia proprio la principessa medesima: nel film dunque si avanzava il presupposto che la principessa avesse avuto una relazione con questo personaggio controverso. In questa vicenda si possono riconoscere gli estremi di una diffamazione? Il verdetto finale è stato favorevole alla principessa, ma è importante notare le affermazioni di uno dei giudici della Corte d’Appello inglese: il film provoca l’effetto che
quella persona di cui si è parlato e di cui si sono mostrate immagini, viene emarginato dalle persone che era abituata a frequentare. Quello che conta è quindi l’effetto provocato dall’errata diffusione delle immagini.
PELLICOLA), IL FATTO è RITENUTO COSì GRAVE CHE SI PUò ATTRIBUIRE UNA SOMMA AGGIUNTIVA AL RISARCIMENTO DEL DANNO, ANCHE SENZA PROVARE LA COLPEVOLEZZA. Slander Lo slander è commesso da chi fa dichiarazioni diffamatorie verbali sapendo di essere ascoltato, anche sostituendo le parole con gesti e espressioni. In questo caso è necessario provare di aver subito un danno, eccetto in un caso grave: il danneggiato è stato accusato di un reato o gli è stata attribuita una malattia infettiva o l’accusa di aver commesso un adulterio. Libel In questo caso, a differenza dello spander, l’affermazione diffamatoria è espressa in forma permanente (scritte, stampe, ecc.). Non occorre verificare l’intenzione di offendere o la colpa di chi ha pubblicato la dichiarazione: ciò significa che anche chi inconsapevolmente ha diffuso o pubblicato false notizie e offese, è ritenuto responsabile. Caso “dei turisti inglesi all’estero” Una rivista pubblica un articolo riguardante un stabilimento balneare francese, scelto come metà per le vacanze. Nell’articolo si sostiene che i gentlemen inglesi, arrivati nella località francese, si trasformano in giocatori di azzardo e “donnaioli”. Per attirare maggiormente l’attenzione sull’articolo, si aggiunge un particolare esempio di un certo Mr. Johns, sagrestano di professione, ma conosciuto in Francia come “l’animatore della vita notturna”. In Inghilterra si trova un tale Mr. Johns che viene scambiato per il protagonista dell’articolo: chi aveva pubblicato l’articolo non aveva alcuna intenzione di offendere Mr. Johns, ma gli aveva inconsapevolmente rovinato la reputazione. Così Mr. Johns fece causa al giornale per tort of defamation , in forma di libel. Caso “della moglie presunta” Cassidy v. Daily Mirror (1929)_ Mr. Cassidy venne fotografato con una donna, etichettata nella didascalia come la sua fidanzata. Cassidy, uomo sposato, aveva autorizzato la pubblicazione della fotografia.
particolare una ragazza, a sua insaputa venne utilizzata per una pubblicità (in particolare una pubblicità per la farina). Subito dopo questa sentenza, lo Stato di New York introdusse una legge che impediva la diffusione di un’immagine a scopo commerciale e pubblicitario senza il consenso scritto del soggetto coinvolto. Il risarcimento viene inoltre calcolato in base al valore sul mercato dell’immagine di un soggetto. A differenza della diffamazione, in questo caso anche la diffusione di fatti veri può comportare la responsabilità di chi ha agito. Caso Melvin v. Reid (1931) In un processo si affrontava il caso di un’omicidio, riscuotendo inoltre un notevole successo mediatico, da parte di una donna esercente la prostituzione, la quale venne poi assolta,. Dopo il verdetto, la donna mutò vita, sposandosi e trasferendosi, arrivando a essere ritenuta una persona rispettabile dalle persone a lei circostanti. A distanza di diversi anni, un film rievocò l’omicidio in cui era stata coinvolta la donna. Il film, intitolato The Red Kimono , non solo ricordava l’accusa per omicidio della donna, ma anche il suo passato da prostituta, rappresentando inoltre in modo più colorito la realtà dei fatti. La vita della donna venne dunque distrutta in seguito alla proiezione del film. La Corte, dopo aver accolto la causa della donna, dichiarò che il film aveva interferito con la reputazione e con la privacy della donna, e la casa cinematografica venne obbligata al risarcimento, sebbene avesse portato sullo schermo fatti veri. Caso Sidis v. F-R Publishing Corp. (1940) Il protagonista di questo caso è il cosiddetto bambino prodigio William James Sidis, avente strabilianti capacità di apprendere la matematica, la punto che a soli undici anni aveva tenuto conferenze sui corpi quadridimensionali e a soli sedici anni aveva ottenuto la laurea a Harvard. Come può accadere ai ragazzi prodigio, in seguito alla loro crescita, sviluppano una repulsione per la loro vita passata e vissuta in maniera scorretta per un ragazzino. Così l’ex ragazzo prodigio, cambiò vita diventando un contabile e dedicandosi a degli hobby, quali collezione di biglietti del trame gestione di uno studio di una tribù di nativi americani. Passano gli anni e un settimanale, The New Yorker , pubblica un articolo, senza affermazioni offensive e false, per la rubrica “ How are they now? ” Illustrando la attuale situazione dell’ex prodigio Seres. Seres non solo non si dimostrò felice della citazione, ma ne subì le conseguenze anche dal punto di vista psicologico. La Corte Federale d’Appello evidenziò un particolare elemento di distinzione nel corso del processo: per violare la sfera di riservatezza si deve interferire nella vita di una persona
ordinaria, ma Sidis non era una persona ordinaria a causa del suo vecchio passato famoso e inoltre le sue motivazioni, ovvero la chiusura nei confronti del pubblico e il disprezzo per il suo passato, non vennero ritenute rilevanti; la sua richiesta venne dunque respinta. Le offese alla riservatezza si sono poi spinte verso altre direzioni: oltre alla diffusione di fatti sconvenienti si inizia a parlare anche della diffusione di fatti che mettono in cattiva luce dei soggetti e anche condotte considerate invasive degli spazi privati di una persona (chi senza essere autorizzato si introduce nella casa o nella camera di albergo di una persona, o fruga nella borsa, o intercetta conversazioni private).
una persona senza il consenso di questa, in un contesto commerciale e pubblicitario. Caso Kaye v. Robertson (1991) Il caso riguarda un personaggio televisivo che in seguito a un incidente venne ricoverato in ospedale. Un giornalista, dopo aver evitato la sorveglianza del personale sanitario, riesce a introdursi nel reparto in cui è ricoverato il personaggio e riesce a scattare delle foto. Il soggetto chiese così un risarcimento e una tutela inibitoria da parte del giornalista. Per ottenere la tutela, il soggetto che era stato fotografato è stato costretto a ricorrere a delle figure di torti esistenti e si era basato essenzialmente su tre torti: defamation (voleva evitare il discredito se mai qualcuno avesse pensato che le foto erano state scattato in seguito a un pagamento) e un trespass to the person , affermando che il suo processo di guarigione era stato rallentato dall’effetto del flash della macchina fotografica e un maliciuos falsehood poiché il giornalista affermava di aver scattato le foto con il consenso del personaggio. Il malicious falsehood è stato il torto a cui poi la Corte si è attenua per affrontare il caso.