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riassunto "breve ma veridica storia della medicina occidentale" cap.1-2-3-7, Schemi e mappe concettuali di Sociologia Della Salute

riassunto dei capitoli 1 2 3 7 del libro di Roy Porter

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

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BREVE MA VERIDICA STORIA-Roy Porter
1.MALATTIE
le epidemie nascono con la società, sono un prodotto sociale così come la medicina che la combatte. La civilizzazione porta con sé
malattia e malcontento. con l'evoluzione passando dagli australopitechi, all'homo erectus e all’homo sapiens, nonostante la breve vita
riuscirono a sfuggire alle epidemie:
società composte da piccoli gruppi sparpagliati quindi le malattie infettive erano sconosciute in quanto i microrganismi
responsabili di queste malattie richiedono un'alta densità di popolazione per creare riservi di soggetti predisposti.
Erano nomadi, quindi non rimanevano fermi abbastanza lungo da inquinare le fonti d'acqua o da depositare l'immondizia
erano privi di animali domestici, i quali hanno reso possibile la civilizzazione e si sono dimostrati una fonte continua di malattie.
con la colonizzazione iniziò anche quella degli agenti patogeni cioè parassiti e insetti.
Il nomadismo continuo fina all'ultima era glaciale con la diminuzione della selvaggina e una riduzione dei territori vergini disponibili e
ricchi di prede la pressione demografica e spinse l'umanità coltivare la terra. Cominciarono a formarsi comunità più organizzate e stabili
delineando anche la figura del guaritore. L'avvento dell'agricoltura libero l'umanità dalla minaccia della fame ma portò il pericolo delle
malattie infettive. Le malattie degli animali cominciano a diventare malattie dell'uomo. I bovini furono responsabili della tubercolosi del
vaiolo e di altri virus altri dell'influenza altri del rinovirus anche il morbillo è causato dal bovino. Gli animali domestici da stalla e gli
insetti trasmettono la salmonella e altri batteri l'acqua inquinata dalle feci diffonde la poliomelite, il colera, il tifo, l'epatite, la pertosse,
la difterite; le granaglie vengono infestate dai batteri dei funghi dagli escrementi dei roditori dagli insetti.
Anche molti vermi cominciano ad insediarsi nel all'interno del corpo umano come la tenia e la filaria. Anche la denutrizione o regimi
alimentari troppo limitati possono portare malattie come la pellagra, il rachitismo, il marasma, lo scorbuto. La conversione delle foreste
intere coltivata credo specchi d'acqua calda e solchi che costituivano un ambiente di coltura ideale per le zanzare, le quali portavano la
malaria, queste zanzare trasmettono nel sangue parassiti che arrivano al fegato e dopo un paio di settimane di incubazione distruggono
e aggrediscono i globuli rossi provocando febbre alta. La malaria non riguarda solamente l'Africa ma anche Il Medio Oriente il
Mediterraneo il sud della Cina e il nuovo mondo.
Le comunità continuarono ad espandersi nonostante le condizioni malsane, La popolazione comincia quindi ad aumentare. La nuova
pressione demografica porta a nuove diete sempre più povere, la razza umana non si dimostrò totalmente priva di difese contro
l'assalto delle malattie, infatti, i sopravvissuti sviluppavano degli anticorpi consentendo all'uomo di convivere con i suoi nemici. queste
difese immunitarie vengono vengono trasmesse ai neonati attraverso la placenta il latte materno questi vengono chiamati adattamenti
darwiniani.
Il maggior pericolo e li correvano le città vergini come la mesopotamia, enormi insediamenti allevavano enormi mandrie di bovini che
portavano il vaiolo ma anche altre patologie come l'influenza la varicella e la parotite questo ebbe un effetto devastante sulla
popolazione che non aveva difese immunitarie; questi casi vengono chiamati zoonosi che non avevamo bisogno di un batterio di un
vettore per diffondersi.
Cominciò l'era delle epidemie catastrofiche peggiorate dallo scambio di beni tra mercanti marinai e predoni, questo permetteva a
malattie di arrivare in paesi con una popolazione che non aveva sviluppato gli anticorpi; anche le migrazioni contribuiva alla diffusione
delle malattie. Le epidemie si aggravarono sotto la spinta di Roma, gli agenti patogeni mortali ebbero via libera attraverso l'impero.
Ai tempi molte malattie che oggi sono la routine come morbillo varicella potevano distruggere intere popolazioni, in molti casi gli agenti
patogeni morivano per mancanza di soggetti sani da contagiare, il morbillo ad esempio cominciò ad attenuarsi fino a diventare una
patologia infantile che grazie all'immunità trasmessa per via materna colpisce i giovani in modo meno grave e conferisce resistenza agli
attacchi futuri.
Un'altra malattia e la peste bubbonica la quale colpisce l'uomo soltanto quando le pulci infette avendo sterminato l'intera popolazione
dei ratti sono costretti a scagliarsi contro l'uomo con effetti devastanti, il germe entra in circolazione del sangue arriva verso i linfonodi
provocando con fiori uccidendo gli individui nel giro di pochi giorni. pochi sono i sopravvissuti. diverse epidemie da peste bubbonica:
Costantinopoli nel 540 d.C.
La morte nera nel 1300 che si sviluppa In Asia per poi spostarsi in Medio Oriente Africa del nord ed Europa
Il commercio la guerra e le conquiste hanno sempre esportato le malattie, uno degli eventi più catastrofici e l'arrivo di Colombo a
Hispaniola. nel 1492 avvenne il contatto tra le popolazioni del vecchio e quelle del nuovo mondo portando effetti catastrofici, le
popolazioni vennero assalite dalle nuove malattie dei conquistadores spagnoli:
l'influenza suina trasmessa dai maiali a bordo delle navi di Colombo
il vaiolo portato in Puerto Rico, Cuba e in Messico da Cortes, Perù con Pizarro
Billo influenze tifo nei Caraibi in Brasile
queste morti portarono i conquistatori spagnoli a importare schiavi dall'africa per mancanza di manodopera, questo portò a sua volta
febbre gialla e malaria, questo permise alle forze europee di conquistare mezzo continente.
Colombo a sua volta riporto dalle Americhe e una terribile malaria la sifilide, questa porto una tremenda epidemia durante l'assedio di
Napoli nel 1493, questa malattia porta eruzione cutanee ulcere e ascessi corrodendo ossa naso labbra e genitali. La sifilide è quindi una
malattia epidemica tipica di un'epoca di disordine, migrazioni, pervasa da guerre internazionali, agitazioni di popoli i movimenti di
soldati rifugiati. La sifilide si sostituì al tifo una malattia legata ad accampamenti sporchi soldati indeboliti, alleata con il generale inverno
trasformò la campagna di Russia di Napoleone in un disastro.
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BREVE MA VERIDICA STORIA-Roy Porter 1.MALATTIE le epidemie nascono con la società, sono un prodotto sociale così come la medicina che la combatte. La civilizzazione porta con sé malattia e malcontento. con l'evoluzione passando dagli australopitechi, all'homo erectus e all’homo sapiens, nonostante la breve vita riuscirono a sfuggire alle epidemie:  società composte da piccoli gruppi sparpagliati quindi le malattie infettive erano sconosciute in quanto i microrganismi responsabili di queste malattie richiedono un'alta densità di popolazione per creare riservi di soggetti predisposti.  Erano nomadi, quindi non rimanevano fermi abbastanza lungo da inquinare le fonti d'acqua o da depositare l'immondizia  erano privi di animali domestici, i quali hanno reso possibile la civilizzazione e si sono dimostrati una fonte continua di malattie. con la colonizzazione iniziò anche quella degli agenti patogeni cioè parassiti e insetti. Il nomadismo continuo fina all'ultima era glaciale con la diminuzione della selvaggina e una riduzione dei territori vergini disponibili e ricchi di prede la pressione demografica e spinse l'umanità coltivare la terra. Cominciarono a formarsi comunità più organizzate e stabili delineando anche la figura del guaritore. L'avvento dell'agricoltura libero l'umanità dalla minaccia della fame ma portò il pericolo delle malattie infettive. Le malattie degli animali cominciano a diventare malattie dell'uomo. I bovini furono responsabili della tubercolosi del vaiolo e di altri virus altri dell'influenza altri del rinovirus anche il morbillo è causato dal bovino. Gli animali domestici da stalla e gli insetti trasmettono la salmonella e altri batteri l'acqua inquinata dalle feci diffonde la poliomelite, il colera, il tifo, l'epatite, la pertosse, la difterite; le granaglie vengono infestate dai batteri dei funghi dagli escrementi dei roditori dagli insetti. Anche molti vermi cominciano ad insediarsi nel all'interno del corpo umano come la tenia e la filaria. Anche la denutrizione o regimi alimentari troppo limitati possono portare malattie come la pellagra, il rachitismo, il marasma, lo scorbuto. La conversione delle foreste intere coltivata credo specchi d'acqua calda e solchi che costituivano un ambiente di coltura ideale per le zanzare, le quali portavano la malaria, queste zanzare trasmettono nel sangue parassiti che arrivano al fegato e dopo un paio di settimane di incubazione distruggono e aggrediscono i globuli rossi provocando febbre alta. La malaria non riguarda solamente l'Africa ma anche Il Medio Oriente il Mediterraneo il sud della Cina e il nuovo mondo. Le comunità continuarono ad espandersi nonostante le condizioni malsane, La popolazione comincia quindi ad aumentare. La nuova pressione demografica porta a nuove diete sempre più povere, la razza umana non si dimostrò totalmente priva di difese contro l'assalto delle malattie, infatti, i sopravvissuti sviluppavano degli anticorpi consentendo all'uomo di convivere con i suoi nemici. queste difese immunitarie vengono vengono trasmesse ai neonati attraverso la placenta il latte materno questi vengono chiamati adattamenti darwiniani. Il maggior pericolo e li correvano le città vergini come la mesopotamia, enormi insediamenti allevavano enormi mandrie di bovini che portavano il vaiolo ma anche altre patologie come l'influenza la varicella e la parotite questo ebbe un effetto devastante sulla popolazione che non aveva difese immunitarie; questi casi vengono chiamati zoonosi che non avevamo bisogno di un batterio di un vettore per diffondersi. Cominciò l'era delle epidemie catastrofiche peggiorate dallo scambio di beni tra mercanti marinai e predoni, questo permetteva a malattie di arrivare in paesi con una popolazione che non aveva sviluppato gli anticorpi; anche le migrazioni contribuiva alla diffusione delle malattie. Le epidemie si aggravarono sotto la spinta di Roma, gli agenti patogeni mortali ebbero via libera attraverso l'impero. Ai tempi molte malattie che oggi sono la routine come morbillo varicella potevano distruggere intere popolazioni, in molti casi gli agenti patogeni morivano per mancanza di soggetti sani da contagiare, il morbillo ad esempio cominciò ad attenuarsi fino a diventare una patologia infantile che grazie all'immunità trasmessa per via materna colpisce i giovani in modo meno grave e conferisce resistenza agli attacchi futuri. Un'altra malattia e la peste bubbonica la quale colpisce l'uomo soltanto quando le pulci infette avendo sterminato l'intera popolazione dei ratti sono costretti a scagliarsi contro l'uomo con effetti devastanti, il germe entra in circolazione del sangue arriva verso i linfonodi provocando con fiori uccidendo gli individui nel giro di pochi giorni. pochi sono i sopravvissuti. diverse epidemie da peste bubbonica:  Costantinopoli nel 540 d.C.  La morte nera nel 1300 che si sviluppa In Asia per poi spostarsi in Medio Oriente Africa del nord ed Europa Il commercio la guerra e le conquiste hanno sempre esportato le malattie, uno degli eventi più catastrofici e l'arrivo di Colombo a Hispaniola. nel 1492 avvenne il contatto tra le popolazioni del vecchio e quelle del nuovo mondo portando effetti catastrofici, le popolazioni vennero assalite dalle nuove malattie dei conquistadores spagnoli:  l'influenza suina trasmessa dai maiali a bordo delle navi di Colombo  il vaiolo portato in Puerto Rico, Cuba e in Messico da Cortes, Perù con Pizarro  Billo influenze tifo nei Caraibi in Brasile queste morti portarono i conquistatori spagnoli a importare schiavi dall'africa per mancanza di manodopera, questo portò a sua volta febbre gialla e malaria, questo permise alle forze europee di conquistare mezzo continente. Colombo a sua volta riporto dalle Americhe e una terribile malaria la sifilide, questa porto una tremenda epidemia durante l'assedio di Napoli nel 1493, questa malattia porta eruzione cutanee ulcere e ascessi corrodendo ossa naso labbra e genitali. La sifilide è quindi una malattia epidemica tipica di un'epoca di disordine, migrazioni, pervasa da guerre internazionali, agitazioni di popoli i movimenti di soldati rifugiati. La sifilide si sostituì al tifo una malattia legata ad accampamenti sporchi soldati indeboliti, alleata con il generale inverno trasformò la campagna di Russia di Napoleone in un disastro.

nell’Ottocento una nuova malattia, il colera portava nausea, conati di vomito diarrea fino a far fuoriuscire frammenti di intestino, Seguivano poi crampi violentissimi desiderio di bere e indebolimento portava labbra bluastre un volto scavato e raggrinzito.  la prima epidemia si scatena in Asia nel 1816,  con la seconda si diffuse poi in Egitto nell'africa del nord Russia ed Europa;  La terza epidemia si ebbe nel 1852,  la quarta nel 1863 e durò più di 10 anni,  la quinta nel 1892 che devastò Amburgo.  La sesta colpì L'Europa occidentale Il colera poteva essere controllato con misure sanitarie pubbliche soprattutto dopo che Robert Koch nel 1884 ne ebbe isolato il bacillo. L'agricoltura si rivelò vantaggiosa e svantaggiosa allo stesso tempo, per me è un numero maggiore di individui di sopravvivere pur compromettendo la vitalità, lo stesso accadde con la rivoluzione industriale. la popolazione crebbe godette di una maggiore ricchezza ma l'industrializzazione diffuse anche condizioni di vita insalubre malattie del lavoro e noi condizioni urbane come rachitismo. Cancro, obesità, malattie cardiovascolari, diabete ed enfisema, croniche e degenerative cominciarono a svilupparsi nei paesi del terzo mondo, in quanto gli stili di vita occidentali cominciarono ad essere esportati prodotti come sigarette, alcol, diete ricche di grassi e cibi spazzatura. Il 900 ne porto di nuove, ad esempio l'influenza spagnola una delle peggiori epidemie ma i verificatesi. Altre malattie come:  AIDS: incuriosisce per la prima volta i medici nel 1981 quando si è scoperto che alcuni omosessuali statunitensi stavano morendo per strane complicazioni associate e una deficienza del sistema immunitario. Venne giudicata come la peste dei gay. Nel 1984 è stato scoperto il virus dell'immunodeficienza umana HIV, responsabile di questa malattia. le speranze di un di un vaccino sono limitate in quanto il virus continua a mutare, esistono solo cure palliative. questo virus porta l'insorgenza di malattie come la tubercolosi. rimane incontrollata nei paesi dell'africa subsahariana, paesi poveri con minori risorse mediche  EBOLA nel 1969 il direttore della sanità dell'Usa afferma che la guerra contro le malattie infettive è terminata, ma la lotta contro le malattie appare una resistenza e una guerra senza fine. La civiltà cerco forme di propiziazione e di conforto tentando di proteggere se stesso e la sua famiglia. Di proteggere la propria famiglia attraverso divinatori e medici stregoni per combattere le malattie, e si si travestivano con maschere zoomorfe e svolgevano danze rituali. con l'evoluzione delle società emergono anche le figure degli erboristi, ostetriche, aggiusta ossa e sacerdoti guaritori. una figura indigena di guaritore e lo sciamano comune in Siberia nel nuovo mondo, lui lavora attraverso magie e rituali contro le malattie utilizzando feticci amuleti per proteggere dalla magia nera e i talismani per propiziare la buona sorte, gli sciamani combinavano i ruoli del guaritore, stregone, veggente, insegnante e sacerdote per guarire gli ammalati, combattere i malocchi e favorire la fertilità. Essi avevano capacità sia mediche che sociali. con l'emergere delle civiltà sostanziali vengono elaborate delle terapie, oggi esempio in Mesopotamia esisteva un sistema medico ufficiale che attingeva a presagi e tecniche divinatorie e utilizzava l’epatoscopie cioè ispezione delle viscere degli animali sacrificali. Ci sono tre principali tipi di guaritore sotto un capo medico:  veggente esperto in divinazione  sacerdote che pratica esorcismi e incantesimi  medico che pratica la chirurgia e le bendature Ad esempio, la medicina egiziana combinava credenze religiose e tecniche magiche con una grande gamma di tecniche chirurgiche e dei trattamenti basati sui farmaci. Alcuni dei più importanti medici egizi erano Imothep e Asclepio. L'ultimo è rappresentato con un bastone un serpente,2 importanti templi dedicati a lui quello sull'isola di Kos e quello di Epidauro, qui pellegrini malati rimanevano dormire sperando di ricevere un sogno guaritore. La prima comparsa in Occidente di una medicina essenzialmente laica si ebbe con i medici ippocratici, i quali screditano i guaritori tradizionali e religiosi elevandosi al di sopra dei raccoglitori di radici degli indovini e di quelli che giudicavano ignoranti e ciarlatani. Essi promossero teorie naturali sulla salute e sulla malattia e cure naturali. Leggenda vuole che Ippocrate sia nato sull'isola di Kos e fosse fonte di sapienza medica e uomo onorevole, scrisse 60 opere sotto il nome di corpus ippocraticum, queste opere spiegavano la salute e la malattia in termini di umori, i quali erano trattenuti all'interno dell'involucro della pelle. I quattro umori erano: bile gialla(o colera): succo gastrico flegma(o muco o catarro): comprende tutte le secrezioni incolori, lubrificante e refrigerante bile nera: detta anche melanconia, Un liquido scuro quasi mai puro sangue: fonte della vitalità temperatura Caldo e secco Freddo e umido Fredde e secche Caldo e umido Elementi fuoco acqua terra Aria Colore della pelle gialla chiaro Scuro Rosso Forma fisica Collerico e astioso, caustico e iroso grasse, pallide, flemmatiche pigro, indolente e freddo caratterialmente Sospettoso, melanconico e incline a vedere il lato oscuro delle cose Florida, vivace, energico e robusto, incline a focosità

Negli anni 80 un medico inglese spiego la funzione della prescrizione come una maniera cortese per liberarsi del paziente, questo stabilì il declino del rapporto medico paziente. Emersero le figure dei venditori ciarlatani dagli anni 60, i quali promuovevano prodotti a loro dire miracolosi nelle piazze, ne vendevano una parte e una la regalavano e poi cambiavano paese. Anche nell'800 si assiste alla nascita di nuovi movimenti basati sul rifiuto del principio della medicina ortodossa, i quali condannavano lo stile di vita moderno in quanto innaturale. Diversi movimenti:  uno dei nuovi principi al posto della polifarmaceutica. due erano gli approcci alla cura:

  • trattamento allopatico
  • approccio omeopatico sostenendo che il simile cura il simile, inoltre si basava sulla legge degli infinitesimali una dose piccola era più efficace sostenendo la purezza del farmaco  Un altro movimento era l'idropatia sostenendo i benefici dell'acqua. la salute era la condizione naturale del corpo, la mattina era invece il risultato dell'introduzione di un elemento estraneo, la malattia acuta il tentativo di espellere questo elemento patologico. Questi trattamenti dovevano espellere le sostanze tossiche dal sistema.  la prima setta nativa americana di guaritori: il thomsonianesimo. Questo pubblicizzava terapia a base di erbe, la botanica medicinale piaceva alla mentalità dell'auto aiuto.  I Grahamiti che basavano la cura su una vita sana attraverso un salvazionismo terreno, la cura e la salute erano basate su una dieta vegetariana basate su cereali integrali e il cracker Graham fece la sua comparsa sulla scena. l'attività sessuale doveva essere limitata  Osteopatia: la natura era benigna e se gli uomini seguivano le leggi della natura il loro corpo sarebbe rimasto sano  Chiropratica la scienza cristiana sosteneva che in seguito alla lettura della Bibbia si intraprendesse un’autoguarigione basato interamente sulla cura spirituale, la malattia infatti non risiedeva nel corpo ma nella mente e la fede poteva curarla. Il numero dei guaritori non tradizionali registrati era superiore a quello dei medici generici. Sin dai tempi dell'antica Grecia, la medicina ortodossa si è inserita con un monopolio maschile, La donna si dedicava all'aspetto pratico della cura come infermiera elevatrice ma era esclusa fino all'800 all'accesso universitario; il posto della donna la quale era dominata dall'utero dall'ovaio era la casa come madre e moglie. la prima donna a qualificarsi come medico fu negli Stati Uniti nel 1849. In Inghilterra nel 1865. in poco tempo i diritti delle donne cominciano a essere riconosciuti ovunque in Germania non prima del 900 ma le resistenze rimasero forti. Solo dopo la Seconda guerra mondiale le facoltà mediche aprirono le loro porte alle studentesse. Nel 1976 il 20% dei medici britannici erano donne, nel 1996 più della metà degli studenti delle scuole britanniche erano di sesso femminile ponendo fine al radicato sessismo della professione. 3. IL CORPO Troppo a significati simbolici profondi, per l'ortodossia cristiana il corpo è un tempio e per questo sacro e sordito allo stesso tempo. Le idee mediche sono sempre espressioni di atteggiamenti e valori culturali relativi alla carne. Gli egiziani perfezionarono l'arte dell'imbalsamazione, ma la dissezione dei cadaveri umani per acquisire conoscenza non è una pratica medica universale. Infatti, non riguarda nella medicina ippocratica nelle tradizionali medicine indiana e cinese. La dissezione del corpo umano venne sviluppata per la prima volta nell’Alessandria ellenistica. questa pratica è collegata al nome di profilo il quale di sezionava cadaveri umani in pubblico e scoprì la prostata e il duodeno e che le arterie non sono piene d'aria e bensì di sangue, Inoltre descrisse i nervi. dimostrando che la loro origine risiede nel cervello e trasmettono degli impulsi motori dall'anima all'estremità. Erasistrato scopri che il cervello era sede dell'intelligenza. La dissezione umana non era permessa nell'islam mentre la fede cristiana nella santità del corpo indusse il Vaticano a regolare la manipolazione delle salme. nel 1482 Papa Sisto IV Sancì che la dissezione poteva essere concessa solamente se il cadavere era quello di un criminale giustiziato e che fosse data una sepoltura cristiana. La dissezione e la scoperta del corpo umano attraverso di essa ha reso unica la medicina occidentale sostenendo che il segreto della salute e della malattia risiedeva all'interno della carne. la prima dissezione avviene A Bologna nel 1315 da Mondino de’ Luzzi nel testo anatomia mundini, erano guida pratica e breve pensata per essere Letta ad alta voce durante le lezioni di anatomia, basandosi sulla medicina galenica perpetuava i vecchi errori che derivano dalla dissezione animale. fino a quel momento l'anatomia era secondaria nell'istruzione medica da qui diventa fondamento essenziale. da Bologna la pratica si diffuse velocemente all'interno Italia. La dissezione pubblica veniva praticata durante la stagione invernale in modo da ritardare la putrefazione. Queste dissezioni venivano accompagnate dalla lettura del testo di anatomia dalla pratica attraverso il bisturi e da un'assistente che indicava le caratteristiche. Con Vasalio una svolta, nel 1543 pubblica “De fabrica corporis humani” che conteneva accurate descrizione immagini dettagliate dello scheletro, dei muscoli, del sistema nervoso, delle viscere e dei vasi sanguigni. Egli rimproverava Galeno in quanto aveva fondato la conoscenza sui corpi animali e non su quelli umani. con questo volume gli antichi dogmi venivano messi in discussione. Nel 1561 Gabriele Falloppio pubblicò un volume di osservazione anatomiche con nuove ricerche sul teschio, l'orecchio e i genitali femminili. Coniò il termine vagina, descrisse il clitoride e delineò le tube che presero il nome di tube di falloppio si comprese che gli ovuli si formano nelle ovaie e che passando per quelle tube raggiungono l'utero.

alla fine del 500, l'anatomia praticata alla maniera italiana cominciò a dare i suoi frutti, Eustachio scopri la tromba di eustachio e la valvola eustachiana, la prima nella gola la seconda nel cuore. Nel 1603 Girolamo Fabrizio identificò le valvole venose. L'anatomia si stava affermando come la punta di diamante della scienza medica. le tradizionali teorie umorali avevano guardato alla salute alla malattia in termini di equilibrio tra i fluidi sistematici, emergeva un nuovo interesse per le strutture anatomiche e per i meccanismi locali, i solidi. la scatola nera del corpo stava per dischiudersi allo sguardo attento dei medici. Il sangue era da sempre stato visto come fluido vitale nutrimento del corpo e fonte di infiammazione febbri, per galeno le vene che trasportavano il sangue avevano origine nel fegato mentre l'arteria si diramavano dal cuore. la quantità di sangue che andava dal fegato al lato destro del cuore si divideva in due rami, un piccolo flusso attraversava l'arteria polmonare per andare a nutrire i polmoni, l'altro dopo essere passato dal cuore passava il ventricolo sinistro dove si mescolava con l'aria si scaldava e procedeva verso la periferia. Questo modello venne ritenuto valido per un millennio e mezzo. Servetus ipotizzò l'esistenza di una circolazione minore che passava attraverso i polmoni. Nel 1559 la circolazione polmonare proposta da servitù se ricevette una solida conferma. nel 1603 Harvey fece ricerche sull'attività del cuore ed ebbe il coraggio di affermare che il movimento del sangue avviene costantemente in modo circolare del risultato del battito cardiaco. il cuore funzionava come un muscolo, i ventricoli espellono il sangue durante le contrazioni. le arterie pulsavano a causa delle onde d'urto determinate dal battito cardiaco. Il sangue doveva essere continuamente in movimento in un circuito altrimenti l'arteria sarebbe esplosa a causa della pressione. Infine, Harvey dimostro che le valvole presenti nelle vene e orientavano sempre il flusso del sangue in direzione del cuore questo dimostrava il rapido diffondersi del veleno attraverso il corpo. Le nuove prospettive aperte da Harvey suscitarono controversie, i pazienti erano troppo sospettosi dai nuovi insegnamenti all'avanguardia. Altri anatomisti importanti come Thomas Willis che studia il cervello e le malattie del sistema nervoso, e Richard lower che compie esperimenti dimostrando come l'aria nei polmoni rende il sangue venoso rosso scuro mentre il sangue arterioso rosso brillante, inoltre compie il primo trasferimento di sangue. Hooke inventò il microscopio per osservare i globuli Rossi, gli spermatozoi e altri microrganismi. Tutte queste nuove ricerche e scoperte vedevano nel corpo un funzionamento simile a una macchina, governati dalla chimica come chiave della vita. Nel 1700 avvenne una comprensione realmente filosofica delle strutture delle funzioni del corpo espresse nella lingua delle prestigiose scienze della meccanica, della matematica e della chimica, deludenti dal punto di vista dei risultati terapeutici. Herman Boerhaave modello il sistema corporeo come un'insieme integrato ed equilibrato in quelle pressioni liquidi erano bilanciati e ogni cosa si trovava il proprio livello. la presenza di qualche tipo di spirito come fonte del movimento era indiscutibile, ma l'anima immortale dei cristiani era meglio lasciarla ai sacerdoti e metafisici. Stahl voi avanzando le concezioni anti-meccanicistiche sosteneva che l'azione umana non poteva essere spiegata come una reazione meccanica, ma presupponeva un'anima immateriale immaginata come una forza che presidia e sostiene ogni organismo, per lui l'anima era un veicolo sempre attivo di consapevolezza e regolazione fisiologica una costante guardia del corpo che vigilava contro la malattia. Comprendere quindi se il corpo agiva attraverso azioni meccaniche, attraverso la fusione di gas, o attraverso azioni chimiche era nell'interesse di molti. Ci sono diverse nuove concezioni, ad esempio, Haller che sostiene che il cuore pulsa e dell'organo più irritabile del corpo, che pone le basi per la moderna neurofisiologia. e Callen il quale giudicava la vita stessa come una funzione della forza nervosa ed enfatizzava il ruolo chiave del sistema nervoso nella genesi delle malattie, specialmente di quelle mentali. Brown invece ridusse l'intera questione della salute della malattia a semplici variazioni dell'irritabilità sostenendo che le fibre erano eccitabili, la vita era quindi una condizione forzata la malattia invece è un disturbo del corretto funzionamento dell'eccitazione e quindi andavano trattate come steniche e asteniche a seconda che il corpo malato fosse rispettivamente troppo o troppo poco eccitato. Era quindi raccomandato l'uso di alcol e oppio. Theophile de Bordeu Attribuiva al vitalismo un'impostazione più vanteria lista rivolgendo l'attenzione al ruolo dell'organizzazione fisica e ponendo l'accento sulle capacità e sulle energie intrinseche dei corpi organizzati sulla sua linea di lavoro abbiamo Galvani che si occupava di elettrofisiologia sperimentale, Lui sosteneva che l'elettricità svolgeva un certo ruolo e quindi era parte integrante della forza vitale. infatti, i muscoli potevano essere fatti contrarre attraverso stimoli elettrici. Ricerche meccanicistiche e sperimentali trasformarono la concezione stessa della malattia. La ricerca anatomica presta attenzione alla correlazione fra la malattia degli esseri viventi e i segni patologici evidenziati nelle salme. Morgagni ribadi che la ricerca post mortem era fondamentale per la comprensione dei cambiamenti fisici conseguenti alla malattia, nel suo manuale “De sedibus” si occupava di malattie della testa, del torace e dell'addome. le sue anamnesi erano seguite dall'illustrazione dei rapporti fra il singolo caso e l'anatomia patologica. descrisse il deterioramento anatomico osservabili nella angina pectoris e nella degenerazione del miocardio, e associo la cianosi con la stenosi polmonare. le sue ricerche incoraggiarono il passaggio dalla teoria fisiologica a quella ontologica, egli dimostrò che le malattie erano localizzati in organi specifici, che i sintomi registravano lesioni anatomiche che questi cambiamenti patologici degli organi erano responsabili della malattia. Con Bichat che pone attenzione sui tessuti come particelle elementari dell'anatomia, della fisiologia e della patologia, emerse la considerazione che le malattie dovevano essere considerate come lesioni di tessuto specifici piuttosto che di organi, lui gettò le fondamenta della medicina clinica ottocentesca. 7.L’OSPEDALE

di emancipazione del mondo familiare e uso il proprio talento e la propria energia nell'assistenza dei malati. Questo si verificò durante la guerra di Crimea perché i soldati venivano assistiti da personale maschile e non specializzato. Florence con altre 38 infermiere i sei mesi riuscì a capovolgere la situazione e a far abbassare il tasso di mortalità. in seguito a questa vicenda vennero dedicate delle scuole a suo nome, centri di formazione per infermiere che poneva l'accento su igiene, aria fresca, ferrea disciplina, spirito di corpo e devozione del servizio infermieristico. questa istruzione venne esportata In Inghilterra, Australia, Canada, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Negli anni 80 dell'Ottocento le sale operatorie dovevano essere attrezzate e sterili, gli ospedali da rifugio per poveri divennero un apparato organizzato per la cura e la salvezza dei malati gravi. Cominciarono a diffondersi moltissimi test di laboratorio e altri esami che richiedevano di una tecnologia mastodontica e costosa disponibili utilizzabile solo in contesto ospedaliero, ad esempio il polmone d'acciaio per la poliomelite negli anni 30 ho alla macchina per la dialisi, si è poi diffuso anche il servizio di ambulanze e si è consolidata la convinzione che tutte le situazioni mediche potenzialmente rischiose per la vita e tutte le più sofisticate procedure terapeutiche possono essere manifestamente affrontate e seguite nel migliore dei modi all'interno di un ospedale polispecialistico. Così è divenuto normale partorire in ospedale e morire in ospedale. Guardando agli anni 30 del 900 si notano grandi mutamenti e una crescita esponenziale dei costi. le innovazioni tecnologiche sono la voce più onerosa. Negli Stati Uniti questi si affrontarono con l'elaborazione di strategie imprenditoriali e progetti di assicurazione privata che spingono i pazienti benestanti a servirsi costantemente delle strutture ospedaliere. lo stretto legame fra l'istruzione medica basata su un'università d'elite, centri di ricerca e fondazioni filantropiche ha dato un forte impulso all'ospedale statunitense icona del progresso medico. Gli Stati Uniti hanno assistito a un boom degli ospedali e questi sono diventati il quartier generale dell'elite medica. La fiducia nella sua leadership pensata forzata da un'ideologia convinta che i passi avanti nella scienza biomedica fossero il segno del progresso. I laboratori ospedalieri avrebbero prodotto innovazioni che la formazione medica basata sugli ospedali avrebbe diffuso grazie a una gerarchia di medici e istituzioni, i pazienti ne avrebbero raccolto i benefici. La medicina più aggiornata era quella praticata in ospedale sfavillanti modernissimi. In Gran Bretagna all'ospedale assunse preminenza ma con un percorso differente i legami fra ospedali, informazioni mediche e ricerche rimasero più indiretti. la Seconda guerra mondiale porto un'efficacia nazionalizzazione degli ospedali britannici per non trovarsi prepararti di fronte ai massicci disastri civili che ci si aspettava dai bombardamenti tedeschi. Nel 1948 nel servizio sanitario nazionale, gli ospedali divennero il settore principe e più costoso di gestione. Con il personale qualificato variamente specializzato, gli ospedali sono stati considerati indispensabili per la moderna terapia medica. Punto dei pazienti il ricoverI individuali sono stati abbreviati per razionalizzazione dei costi. la medicina d'avanguardia viene praticata in ospedale più specializzati oggi giorno, con un'ampia burocratizzazione, ma spuntano ancora svariate critiche. l'ospedale non è tanto accusato di essere prima di tutto un luogo di transizione verso la morte, ma di essere una fabbrica medica priva di anima, anonima, dissipatrice e inefficiente, chi eroga un servizio dettato dalla medicina stessa, non dai bisogno dei pazienti. i decenni successivi al 1960 hanno prodotto chiusura degli ospedali psichiatrici, mentre i nosocomi sono state aperte all'esterno per creare un ambiente più favorevole ai malati terminali. la medicina generale del futuro ha una reale necessità o può permettersi il lusso di complessi ospedalieri in continua espansione.