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riassunto del libro costruire il patrimonio culturale, Sintesi del corso di Antropologia

riassunto del libro costruire il patrimonio culturale

Tipologia: Sintesi del corso

2018/2019

Caricato il 18/07/2023

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martina-maccarone-2 🇮🇹

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La casa di Giulietta: secondo patrimonio di Verona, dopo l’arena. !
-Patrimonializzazione della letteratura (riguarda soprattutto le case degli scrittori), caso dierente -> casa che rappresenta
un personaggio immaginario (la letteratura è già patrimonio, ma dal 20sec “patrimonio” -> tutti i prodotti culturali)!
-Architettura: casatorre del 10sec, per famiglie nobili, costruzione nel 12-13sec come locanda della famiglia Cappello!
All’interno della casa: letteratura, pittura, cinema, arti che hanno diuso la storia sei R e G nella memoria collettiva !
Scritture di lettere a G (cassetta della posta), che risponde grazie al Club di Giulietta
Inizia con Ettore Solimani, guardiano della tomba di G dalla sua apertura, che si autoproclama il “segretario di G”-> i turisti si
confidavano con lui, raccontava storie di R e G!
-Verona città dell’amore!
-Statua di Giulietta portafortuna (dimensione popolare nella cultura di massa), seno destro. Sostituita, l’originale è nella casa!
Verona restaurata nell’Unità, per non farsi schiacciare da Venezia si valorizza Verona con la storia di Shakespeare !
Patrimonializzazione della casa di G: !
1. Concetto di verosimiglianza (tradizione popolare identici questa come casa di G per l’incisione di un cappello =Capuleti) !
2. Visite del pubblico colto (Dickens) !
Restaurazione -> comune Verona vs stato (che vuole evitare abbellimenti e un falso edificio), vince la città di Verona grazie a
Antonio Avena, direttore dei musei civici, che vuole rendere omaggio a Shakespeare che sceglie Verona per il suo
capolavoro: vuole restituire la dimensione shakespeariana del luogo (introdotto balcone R e G per rappresentare la storia)!
Fenomeno di identificazione dei visitatori (scena balcone “Oh Romeo, perché sei tu Romeo?”) !
Il vittoriale di D’Annunzio!
(Gli archivi del Vittoriale conservano le lettere inviate da D’Annunzio al suo architetto Giancarlo Maroni, durante la costruzione
di questo luogo sul lago di Garda -> desiderio di lasciare tracce della sua quotidianità. !
Tutto l’universo di D’Annunzio sembra sparso su questa collina) !
-Il Vittoriale in principio doveva essere la residenza dove D’Annunzio si riposasse dalle imprese belliche e finisse il Novellino. !
Dopo la disfatta di Fiume nel 1919-20, nel 1921 compra una villa sul lago di Garda e la ristruttura, indebitandosi. !
1922 fascismo, nel 1924 Mussolini chiede al re Vittorio Emanuele di nominare D’Annunzio principe di Montevenoso!
Accordo con cui lo stato si impegna a acquisire tutti i manoscritti dannunziani !
1925: Mussolini rende monumento nazionale la villa di D’Annunzio e acquista la villa a nome dello stato (Mussolini vuole
avere l’approvazione del poeta, D’Annunzio ne approfitta per avere i fondi per il suo Vittoriale) !
1926: Istituto nazionale per le edizioni di tutte le opere di D’Annunzio (notevole resa economica) !
-Il poeta vuole rendere immortale la sua dimora, trasforma la villa (elementi scenografici: nave nella collina, teatro all’aperto) !
-Il Vittoriale ripropone la logica di scrittura del poeta, la logica di citazione (spesso causato di plagio, prestiti dai decadenti
proposti come originali) -> recupero di elementi già esistenti !
-“Il libro segreto” (1925) : memorie e riflessioni con cui il poeta descrive la visita di un ammiratore per descrivere la
residenza e evocare sensazioni !
-Moltitudine di oggetti (numerosi simboli significativi, caratteristica della cultura decadente) !
-Nella villa c’è il suo percorso biografico (aspetto letterario all’interno, poeta-soldato nel giardino) !
-Scritti dedicati al Vittoriale fanno riferimento all’atto notarile con cui D’Annunzio nel 1923 dona allo Stato italiano la totalità
della sua creazione (incisione “io ho ciò che ho donato”) -> gesto patrimoniale: lo Stato deve salvaguardare il patrimonio
comune, legame Vittoriale-Stato
-1925: il Vittoriale è monumento nazionale (che custodisce opere e ms di D’Annunzio, come lui voleva nel testamento)!
-Le visite iniziano quando il poeta era ancora vivo assapora la gloria postuma) !
-Caso in cui è l’individuo a essere oggetto della sua patrimonializzazione !
!
Corteo storico di Federico II e di Fiorentino a Torremaggiore, Puglia !
-Il corteo è un fenomeno in cui la cittadina muta il suo rapporto con la storia !
-Uso sociale della storia < “uso pubblico della storia” (Habermas) = fenomeni in cui la storia è rappresentata per un
pubblico più vasto attraverso letteratura, arte, musei…in cui i cittadini si confrontano con la storia non come evento certo
ma incerto, per rifondare storie locali e legittimare un presente in trasformazione nei suoi assetti sociali !
-Le figure che sfilano impersonano Federico II, il popolo di Fiorentino, rappresentanti delle 4 contrade di Torremaggiore !
-L’assetto del corteo si basa su Federico II e Fiorentino (cittadina medievale in cui Federico II muore) !
Prima parte: rievocazione storica
Federico II amava la Puglia, malore durante una battuta di caccia, si rifugia in un’abitazione che si era fatto costruire a
Fiorentino, dove muore!
1255 le truppe papali di Alessandro 4 attaccano Fiorentino, distruggendone una parte!
Arrivo profughi a Torremaggiore!
Seconda parte: evocazione di “un dì di festa” alla corte di Federico II (celebrazione) !
Nella struttura più complessa il corteo è in 2 parti: domenica Messa del Palio / venerdì visita guidata a Fiorentino, sabato
corteo per l’arrivo dei profughi a Torremaggiore, domenica corteo per rappresentazione di un giorno di festa alla corte!
-L’inserimento nella manifestazione di elementi sempre nuovi serve ad allontanare il pubblico dalla confusione (spesso si
pensa che celebri l’arrivo di Federico II a Torremaggiore) !
-Il corteo è patrimonio del paese, fisso nella memoria e storia !
-Prima Fiorentino era silenzioso e isolato, oggi è un parco archeologico -> la trasformazione inizia quando a Torremaggiore
arriva una squadra di archeologi professionisti: le università scelgono Fiorentino per lo studio delle cittadelle fortificate 11sec
-> scavi !
-Settembre è il “mese degli archeologi”, ospiterà le prime edizioni del corteo storico, diventando il “mese federiciano” !
-1989 prima svolta: articoli sul potenziale archeologico del sito MA il comune di Torremaggiore non può sostenere le spese !
-Imprevisto: il proprietario del terreno che comprende il sito archeologico di Fiorentino, temendo la privazione della sua
proprietà, la vende al peggior acquirente: il comune di Lucera (città confinante in sfida con Torremaggiore): tradimento
-Torremaggiore rivendica la proprietà di Fiorentino con ricorsi legali, lotta per la riconquista !
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Scarica riassunto del libro costruire il patrimonio culturale e più Sintesi del corso in PDF di Antropologia solo su Docsity!

La casa di Giulietta: secondo patrimonio di Verona, dopo l’arena.

- Patrimonializzazione della letteratura (riguarda soprattutto le case degli scrittori), caso differente -> casa che rappresenta

un personaggio immaginario (la letteratura è già patrimonio, ma dal 20sec “patrimonio” -> tutti i prodotti culturali)

- Architettura: casatorre del 10sec, per famiglie nobili, costruzione nel 12-13sec come locanda della famiglia Cappello

- All’interno della casa: letteratura, pittura, cinema, arti che hanno diffuso la storia sei R e G nella memoria collettiva - Scritture di lettere a G (cassetta della posta), che risponde grazie al Club di Giulietta - Inizia con Ettore Solimani, guardiano della tomba di G dalla sua apertura, che si autoproclama il “segretario di G”-> i turisti si confidavano con lui, raccontava storie di R e G

- Verona città dell’amore

- Statua di Giulietta portafortuna (dimensione popolare nella cultura di massa), seno destro. Sostituita, l’originale è nella casa

- Verona restaurata nell’Unità, per non farsi schiacciare da Venezia si valorizza Verona con la storia di Shakespeare - Patrimonializzazione della casa di G: 1. Concetto di verosimiglianza (tradizione popolare identici questa come casa di G per l’incisione di un cappello =Capuleti) 2. Visite del pubblico colto (Dickens) - Restaurazione -> comune Verona vs stato (che vuole evitare abbellimenti e un falso edificio), vince la città di Verona grazie a Antonio Avena, direttore dei musei civici, che vuole rendere omaggio a Shakespeare che sceglie Verona per il suo capolavoro: vuole restituire la dimensione shakespeariana del luogo (introdotto balcone R e G per rappresentare la storia) - Fenomeno di identificazione dei visitatori (scena balcone “ Oh Romeo, perché sei tu Romeo?” )

Il vittoriale di D’Annunzio

(Gli archivi del Vittoriale conservano le lettere inviate da D’Annunzio al suo architetto Giancarlo Maroni, durante la costruzione di questo luogo sul lago di Garda -> desiderio di lasciare tracce della sua quotidianità. Tutto l’universo di D’Annunzio sembra sparso su questa collina)

- Il Vittoriale in principio doveva essere la residenza dove D’Annunzio si riposasse dalle imprese belliche e finisse il Novellino.

Dopo la disfatta di Fiume nel 1919-20, nel 1921 compra una villa sul lago di Garda e la ristruttura, indebitandosi. 1922 fascismo, nel 1924 Mussolini chiede al re Vittorio Emanuele di nominare D’Annunzio principe di Montevenoso Accordo con cui lo stato si impegna a acquisire tutti i manoscritti dannunziani 1925: Mussolini rende monumento nazionale la villa di D’Annunzio e acquista la villa a nome dello stato (Mussolini vuole avere l’approvazione del poeta, D’Annunzio ne approfitta per avere i fondi per il suo Vittoriale) 1926: Istituto nazionale per le edizioni di tutte le opere di D’Annunzio (notevole resa economica)

- Il poeta vuole rendere immortale la sua dimora, trasforma la villa (elementi scenografici: nave nella collina, teatro all’aperto)

- Il Vittoriale ripropone la logica di scrittura del poeta, la logica di citazione (spesso causato di plagio, prestiti dai decadenti

proposti come originali) -> recupero di elementi già esistenti

- “Il libro segreto” (1925) : memorie e riflessioni con cui il poeta descrive la visita di un ammiratore per descrivere la

residenza e evocare sensazioni

- Moltitudine di oggetti (numerosi simboli significativi, caratteristica della cultura decadente)

- Nella villa c’è il suo percorso biografico (aspetto letterario all’interno, poeta-soldato nel giardino)

- Scritti dedicati al Vittoriale fanno riferimento all’atto notarile con cui D’Annunzio nel 1923 dona allo Stato italiano la totalità

della sua creazione (incisione “io ho ciò che ho donato”) -> gesto patrimoniale: lo Stato deve salvaguardare il patrimonio comune, legame Vittoriale-Stato

- 1925: il Vittoriale è monumento nazionale (che custodisce opere e ms di D’Annunzio, come lui voleva nel testamento)

- Le visite iniziano quando il poeta era ancora vivo assapora la gloria postuma)

- Caso in cui è l’individuo a essere oggetto della sua patrimonializzazione

Corteo storico di Federico II e di Fiorentino a Torremaggiore, Puglia

- Il corteo è un fenomeno in cui la cittadina muta il suo rapporto con la storia

- Uso sociale della storia < “uso pubblico della storia” (Habermas) = fenomeni in cui la storia è rappresentata per un

pubblico più vasto attraverso letteratura, arte, musei…in cui i cittadini si confrontano con la storia non come evento certo ma incerto, per rifondare storie locali e legittimare un presente in trasformazione nei suoi assetti sociali

- Le figure che sfilano impersonano Federico II, il popolo di Fiorentino, rappresentanti delle 4 contrade di Torremaggiore

- L’assetto del corteo si basa su Federico II e Fiorentino (cittadina medievale in cui Federico II muore)

Prima parte: rievocazione storica

  • Federico II amava la Puglia, malore durante una battuta di caccia, si rifugia in un’abitazione che si era fatto costruire a Fiorentino, dove muore
  • 1255 le truppe papali di Alessandro 4 attaccano Fiorentino, distruggendone una parte
  • Arrivo profughi a Torremaggiore Seconda parte: evocazione di “un dì di festa” alla corte di Federico II (celebrazione) Nella struttura più complessa il corteo è in 2 parti: domenica Messa del Palio / venerdì visita guidata a Fiorentino, sabato corteo per l’arrivo dei profughi a Torremaggiore, domenica corteo per rappresentazione di un giorno di festa alla corte

- L’inserimento nella manifestazione di elementi sempre nuovi serve ad allontanare il pubblico dalla confusione (spesso si

pensa che celebri l’arrivo di Federico II a Torremaggiore)

- Il corteo è patrimonio del paese , fisso nella memoria e storia

- Prima Fiorentino era silenzioso e isolato, oggi è un parco archeologico -> la trasformazione inizia quando a Torremaggiore

arriva una squadra di archeologi professionisti: le università scelgono Fiorentino per lo studio delle cittadelle fortificate 11sec -> scavi

- Settembre è il “mese degli archeologi”, ospiterà le prime edizioni del corteo storico, diventando il “mese federiciano”

- 1989 prima svolta: articoli sul potenziale archeologico del sito MA il comune di Torremaggiore non può sostenere le spese

- Imprevisto: il proprietario del terreno che comprende il sito archeologico di Fiorentino, temendo la privazione della sua

proprietà, la vende al peggior acquirente: il comune di Lucera (città confinante in sfida con Torremaggiore): tradimento

- Torremaggiore rivendica la proprietà di Fiorentino con ricorsi legali, lotta per la riconquista

- Intanto gli scavi archeologici: si dà materia al passato e cambiano i luoghi (si costruiscono case, chiese, strade, palazzo di

Federico). L’archeologia ha il potere di trasformare la tradizione in storia Ciò che prima si era studiato sulla storia di Torremaggiore

  1. Terremoto che rade al suolo Torremaggiore (1627)
  2. Profughi di Fiorentino che cercano ospitalità dopo il Saco delle truppe papali (1255)
  • La storia della cittadina aveva 2 pubblicazioni di riferimento: una è quella di don Tommaso Leccisotti (prima solo delle grandi famiglie, poi ristampa per diffusione ai giovani della conoscenza della storia del paese)
  • La passione storica raggiunge e supera quella archeologica : associazione “ Centro attività culturali don Tommaso Leccisotti ”.
  • Uno di questi giovani, Ciro Panzone , dopo aver visto un corteo storico a Bari, vuole riprodurre la storia di Torremaggiore: nel 1984 nasce il Corteo storico di Fiorentino e Federico II
  • Il corteo cresce fino al 2010: ingresso nella Federazione italiana tradizioni popolari Fiorentino è cambiata, soprattutto il “palazzo del principe” -> luogo condensatore della storia (restaurato, diventa sede di attività culturali) Dall’inizio il corteo storico è ideato come attrazione turistica, ma l’ intento era riparare un torto subito nel passato , che tolse ai nativi il diritto di usufruire dei propri beni. Si assiste a una democratizzazione della società di Torremaggiore , che può attingere al sapere senza la mediazione dee grandi famiglie, aprendosi a un confronto paritario con gli storici. Ciro Panzone negli ultimi anni sta riscrivendo la storia di Torremaggiore, in più volumi (un volume intero a Federico II), il testo ha 3 caratteristiche:
  1. Non parte dalla fondazione del paese ma dalla preistoria, cioè dalla storia della località
  2. Illustrazioni
  3. Procede parallelamente alla storia del paese con la storia del regno e della nazione

I trulli di Alberobello

Mancanza di conoscenza del luogo in cui sorsero i trulli. Appaiono in documenti scritti dal 18sec, fine 19sec molti articoli e saggi: misteriose costruzioni preistoriche. Emilie Berteaux: saggio sulla costruzione, tipologia, cartografia della Puglia

- Il trullo è la casa tipica di una civiltà anteriore ai Greci e Romani

- Radicamento in campo scientifico e letterario

- Caso particolare: villaggio interamente occupato da trulli: Alberobello “capitale dei trulli", eretti di recente ma con tecniche

preistoriche, destinati al turismo e trasformati in negozi e musei

- 2 quartieri rimasti costruiti esclusivamente a trullo: Rione monti e Aja piccola.

- Monumento nazionale

- 1977 istituito il Comprensorio dei trulli e delle grotte, che riunisce più comuni (Alberobello la sola città che da dei trulli

simbolo e risorsa principale), che valorizza la zona dei trulli attraverso il turismo

- Pietro Gioia (di Noci) studia le origini di Alberobello. Era un feudo di Giani Girolamo 2 d’Aragona, conte di Conversano -> occupa la foresta di Noci, la trasforma in villaggio (senza autorizzazione regale, viola la legge: luogo non esiste ufficialmente) - 1797 re Ferdinando 4 di Borbone va in Puglia per le nozze del figlio, e degli abitanti di Alberobello denunciano il caso al re, che rende Alberobello città autonoma - “Casa d’Amore” prima casa a un piano fatta di malta. - Trulli simbolo della servitù, abitazioni di malta simbolo di libertà -> modernità - 1844 “Regolamento della polizia urbana e rurale del Consiglio comunale”, vieta la costruzione di abitazioni in pietra - 1909 legge di salvaguardia ai beni mobili e immobili che hanno un interesse storico e artistico - 1910 Rione Monti diventa Monumento nazionale - 1911 nella Mostra si costruisce un trullo (escluso perché “bizzarro”)-> ma la storia del trullo ha una grande accelerazione - 1923 Casa d’Amore e il Trullo Sovrano (insieme di 12 trulli) monumenti nazionali - Inizio turismo: Pietro Campione detta un programma di accoglienza visitatori - Inizio 900 quindi ci sono le premesse, date dalla valorizzazione, per la futura patrimonializzazione - Politica di valorizzazione -> Marco Maraffa , che celebra Alberobello e ne ricostruisce la storia e il folklore -> opera che delinea “la storia dei trulli di Alberobello nelle scuole, biblioteche, circoli di lettura e turismo”, ripercorre storia del paese fio alla conversione patrimoniale e turistica, con cui si ricostruiscono le strategie delle autorità locali per valorizzare Alberobello - (^) Costruzione di un villaggio turistico a trillo (un trullo, due a malta), determinante per lo sviluppo turistico della cittadina - (^) Rione monti quartiere turistico (modernizzato), Aja piccola estranea alla modernizzazione (per non sfruttare i trulli e per l’assenza di autorizzazioni comunali per l’apertura di esercizi commerciali) -> l’obiettivo è un progetto di salvaguardia : l’Aja piccola non deve diventare come Rione monti che ha compromesso la sua identità (misure di protezione “politica di non intervento”) I trulli patrimonio dell’umanità: nel 1966 Alberobello è nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO

- 1944 un membro del PD propone l’iscrizione di Alberobello nella lista, è eletto sindaco e mette in atto l’iniziativa: si apre un

club UNESCO, bibliografia Alberobello

- 1966: Visita di Herb Stovel, che valuta positivamente le credenziali per l’iscrizione alla candidatura; intanto i trulli dichiarati

patrimonio dell’umanità

- La sinistra sostena l’inserimento nei beni UNESCO, le proteste venivano dall’esterno poiché i trulli erano anche in altre 15

città, ma la rapidità ha impedito l’opposizione.

- L’architetto Livio Sacchi scrive dossier UNESCO di informazioni (storia del sito, descrizione bene, strumenti per

conservazione), riconoscendo alle persone di Alberobello un “genio istintivo di costruttori” e “architettura preistorica”.

- Obiettivi fondamentali: garantire la permanenza degli abitanti nei trulli, salvaguardando il valore storico e artistico delle

costruzioni / assicurare il miglioramento delle condizioni di vita

- L’UNESCO accoglie la richiesta, inserendo nella lista Rione monti, Aja piccola, Casa d’amore e Trullo sovrano -> trullo come

costruzione straordinaria, con una storia abitativa antica (monumento per il ruolo nella storia, uso sociale fatto al tempo)

Pieve Santo Stefano la “città del diario”

Piccolo paesino caratterizzato dall’assenza di opere d’arte, senza le bellezze e i capolavori dei paesini: sfigurato.

- Pieve bella (prima della 2gm) vs Pieve odierna

- Omero Gennaioli si proclama lo “storico del paese” perché testimone della distruzione del paese: si trovava sulla Linea

Gotica che separava l’Italia occupata dai tedeschi e quella che stava per essere liberata dagli alleati-> raso al suolo dai nazisti e mai ricostruito.

- Il ricordo della distruzione è riservato solo ai turisti nel racconto della storia della cittadina, ma non dalla comunità locale.

Inoltre non ci sono inscrizioni del passato sullo spazio pubblico-> volontà d’oblio

- L’unico palazzo rinascimentale scampato alla distruzione è il Palazzo Pretorio , in cui c’è l’ Archivio diaristico nazionale

L’Archivio ha trasformato Pieve nella Città del diario : nel 1984 Saverio Tutino istituisce a Pieve un Concorso letterario , nel 1985 è istituito il “Premio Pieve Banca Toscana” , un concorso annuale che premiava la migliore autobiografia (con vincita di denaro e pubblicazione da un editore nazionale). Dopo il successo della prima edizione si progettò di portare in scena i testi , con forti polemiche.

- OGGI l’Archivio è un centro di conservazione e valorizzazione della scrittura autobiografica , incentrato soprattutto

sull’attività editoriale e archivistica, legato ovviamente all’organizzazione del premio.

- Parallelamente, il teatro è proseguito con la Compagnia del Capo Trave , che mette in scena i testi dell’Archivio.

(Sono anche stati realizzati 9 documentari su autori scelti dall’Archivio)

- Ultimo arrivato è internet : sul sito dell’Archivio c’è il catalogo diaristico nazionale, attività, programmi.

- Localismo Dell’Archivio: attività, impiegati e collaboratori sono a Pieve

La Madonna dei diari: gli abitanti di Pieve iniziano a vedere l’Archivio come un investimento, da sfruttare per il turismo. Nel 2004 il Comune prolunga la festa della Vergine per farla coincidere con la consegna del premio dell’Archivio: durante gli spettacoli tratti dai testi, appare la Madonna del Parto (vestita come la Vergine di Piero della Francesca), il sipario cala, poi riappare impersonata da un uomo che dice “Io sono la Madonna dei diari” -> è l’Archivio , che spiega che ora rappresenta la Vergine di Pieve -> l’Archivio ha inventato un patrimonio