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riassunto del libro costruire il patrimonio culturale
Tipologia: Sintesi del corso
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un personaggio immaginario (la letteratura è già patrimonio, ma dal 20sec “patrimonio” -> tutti i prodotti culturali)
- All’interno della casa: letteratura, pittura, cinema, arti che hanno diffuso la storia sei R e G nella memoria collettiva - Scritture di lettere a G (cassetta della posta), che risponde grazie al Club di Giulietta - Inizia con Ettore Solimani, guardiano della tomba di G dalla sua apertura, che si autoproclama il “segretario di G”-> i turisti si confidavano con lui, raccontava storie di R e G
- Verona restaurata nell’Unità, per non farsi schiacciare da Venezia si valorizza Verona con la storia di Shakespeare - Patrimonializzazione della casa di G: 1. Concetto di verosimiglianza (tradizione popolare identici questa come casa di G per l’incisione di un cappello =Capuleti) 2. Visite del pubblico colto (Dickens) - Restaurazione -> comune Verona vs stato (che vuole evitare abbellimenti e un falso edificio), vince la città di Verona grazie a Antonio Avena, direttore dei musei civici, che vuole rendere omaggio a Shakespeare che sceglie Verona per il suo capolavoro: vuole restituire la dimensione shakespeariana del luogo (introdotto balcone R e G per rappresentare la storia) - Fenomeno di identificazione dei visitatori (scena balcone “ Oh Romeo, perché sei tu Romeo?” )
(Gli archivi del Vittoriale conservano le lettere inviate da D’Annunzio al suo architetto Giancarlo Maroni, durante la costruzione di questo luogo sul lago di Garda -> desiderio di lasciare tracce della sua quotidianità. Tutto l’universo di D’Annunzio sembra sparso su questa collina)
Dopo la disfatta di Fiume nel 1919-20, nel 1921 compra una villa sul lago di Garda e la ristruttura, indebitandosi. 1922 fascismo, nel 1924 Mussolini chiede al re Vittorio Emanuele di nominare D’Annunzio principe di Montevenoso Accordo con cui lo stato si impegna a acquisire tutti i manoscritti dannunziani 1925: Mussolini rende monumento nazionale la villa di D’Annunzio e acquista la villa a nome dello stato (Mussolini vuole avere l’approvazione del poeta, D’Annunzio ne approfitta per avere i fondi per il suo Vittoriale) 1926: Istituto nazionale per le edizioni di tutte le opere di D’Annunzio (notevole resa economica)
proposti come originali) -> recupero di elementi già esistenti
residenza e evocare sensazioni
della sua creazione (incisione “io ho ciò che ho donato”) -> gesto patrimoniale: lo Stato deve salvaguardare il patrimonio comune, legame Vittoriale-Stato
pubblico più vasto attraverso letteratura, arte, musei…in cui i cittadini si confrontano con la storia non come evento certo ma incerto, per rifondare storie locali e legittimare un presente in trasformazione nei suoi assetti sociali
Prima parte: rievocazione storica
pensa che celebri l’arrivo di Federico II a Torremaggiore)
arriva una squadra di archeologi professionisti: le università scelgono Fiorentino per lo studio delle cittadelle fortificate 11sec -> scavi
proprietà, la vende al peggior acquirente: il comune di Lucera (città confinante in sfida con Torremaggiore): tradimento
Federico). L’archeologia ha il potere di trasformare la tradizione in storia Ciò che prima si era studiato sulla storia di Torremaggiore
Mancanza di conoscenza del luogo in cui sorsero i trulli. Appaiono in documenti scritti dal 18sec, fine 19sec molti articoli e saggi: misteriose costruzioni preistoriche. Emilie Berteaux: saggio sulla costruzione, tipologia, cartografia della Puglia
preistoriche, destinati al turismo e trasformati in negozi e musei
simbolo e risorsa principale), che valorizza la zona dei trulli attraverso il turismo
- Pietro Gioia (di Noci) studia le origini di Alberobello. Era un feudo di Giani Girolamo 2 d’Aragona, conte di Conversano -> occupa la foresta di Noci, la trasforma in villaggio (senza autorizzazione regale, viola la legge: luogo non esiste ufficialmente) - 1797 re Ferdinando 4 di Borbone va in Puglia per le nozze del figlio, e degli abitanti di Alberobello denunciano il caso al re, che rende Alberobello città autonoma - “Casa d’Amore” prima casa a un piano fatta di malta. - Trulli simbolo della servitù, abitazioni di malta simbolo di libertà -> modernità - 1844 “Regolamento della polizia urbana e rurale del Consiglio comunale”, vieta la costruzione di abitazioni in pietra - 1909 legge di salvaguardia ai beni mobili e immobili che hanno un interesse storico e artistico - 1910 Rione Monti diventa Monumento nazionale - 1911 nella Mostra si costruisce un trullo (escluso perché “bizzarro”)-> ma la storia del trullo ha una grande accelerazione - 1923 Casa d’Amore e il Trullo Sovrano (insieme di 12 trulli) monumenti nazionali - Inizio turismo: Pietro Campione detta un programma di accoglienza visitatori - Inizio 900 quindi ci sono le premesse, date dalla valorizzazione, per la futura patrimonializzazione - Politica di valorizzazione -> Marco Maraffa , che celebra Alberobello e ne ricostruisce la storia e il folklore -> opera che delinea “la storia dei trulli di Alberobello nelle scuole, biblioteche, circoli di lettura e turismo”, ripercorre storia del paese fio alla conversione patrimoniale e turistica, con cui si ricostruiscono le strategie delle autorità locali per valorizzare Alberobello - (^) Costruzione di un villaggio turistico a trillo (un trullo, due a malta), determinante per lo sviluppo turistico della cittadina - (^) Rione monti quartiere turistico (modernizzato), Aja piccola estranea alla modernizzazione (per non sfruttare i trulli e per l’assenza di autorizzazioni comunali per l’apertura di esercizi commerciali) -> l’obiettivo è un progetto di salvaguardia : l’Aja piccola non deve diventare come Rione monti che ha compromesso la sua identità (misure di protezione “politica di non intervento”) I trulli patrimonio dell’umanità: nel 1966 Alberobello è nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO
club UNESCO, bibliografia Alberobello
patrimonio dell’umanità
città, ma la rapidità ha impedito l’opposizione.
conservazione), riconoscendo alle persone di Alberobello un “genio istintivo di costruttori” e “architettura preistorica”.
costruzioni / assicurare il miglioramento delle condizioni di vita
costruzione straordinaria, con una storia abitativa antica (monumento per il ruolo nella storia, uso sociale fatto al tempo)
Piccolo paesino caratterizzato dall’assenza di opere d’arte, senza le bellezze e i capolavori dei paesini: sfigurato.
Gotica che separava l’Italia occupata dai tedeschi e quella che stava per essere liberata dagli alleati-> raso al suolo dai nazisti e mai ricostruito.
Inoltre non ci sono inscrizioni del passato sullo spazio pubblico-> volontà d’oblio
L’Archivio ha trasformato Pieve nella Città del diario : nel 1984 Saverio Tutino istituisce a Pieve un Concorso letterario , nel 1985 è istituito il “Premio Pieve Banca Toscana” , un concorso annuale che premiava la migliore autobiografia (con vincita di denaro e pubblicazione da un editore nazionale). Dopo il successo della prima edizione si progettò di portare in scena i testi , con forti polemiche.
sull’attività editoriale e archivistica, legato ovviamente all’organizzazione del premio.
(Sono anche stati realizzati 9 documentari su autori scelti dall’Archivio)
La Madonna dei diari: gli abitanti di Pieve iniziano a vedere l’Archivio come un investimento, da sfruttare per il turismo. Nel 2004 il Comune prolunga la festa della Vergine per farla coincidere con la consegna del premio dell’Archivio: durante gli spettacoli tratti dai testi, appare la Madonna del Parto (vestita come la Vergine di Piero della Francesca), il sipario cala, poi riappare impersonata da un uomo che dice “Io sono la Madonna dei diari” -> è l’Archivio , che spiega che ora rappresenta la Vergine di Pieve -> l’Archivio ha inventato un patrimonio