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riassunto del libro networked, Appunti di Teorie Sugli Effetti Sociali Dei Media

riassunto del libro networked per esame teorie della comunicazione

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 03/06/2019

Ganio9325
Ganio9325 🇮🇹

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Le tecnologie di oggi sono più integrate nella vita quotidiana di quanto lo fossero le tecnologie precedenti. Quando stiamo su
internet non ci isoliamo ma al contrario conversiamo con gli altri.
Gli individui sono diventati sempre più networked in quanto singoli individui piuttosto che integrati in gruppi.
Nel mondo degli individui networked è la persona che si trova al centro, non la famiglia, l’unità lavorativa, il vicinato o il
gruppo sociale.
Il sistema operativo del networked individualism offre alle persone nuovi strumenti per risolvere i problemi e soddisfare
i bisogni sociali. Sistema operativo perché descrive il modo in cui le persone si connettono tra loro, comunicano e
scambiano informazioni;
Il sistema operativo che gestisce la rete sociale è:
personale: l’individuo si trova esattamente al centro in modo autonomo esattamente come quando si trova davanti il
suo pc;
multiutente: le persone interagiscono con molti utenti, differenziati. Multitasking: le persone fanno molte cose.
Multitraccia: le fanno più o meno simultaneamente.
Peter e Trudy hanno utilizzato diversi segmenti del loro sistema operativo basato sui network per ottenere supporto.
La vita nel network è diversa da quella del modello del villaggio inclusivo cui si fa solitamente riferimento quando si
parla di comunità. I membri del network non operavano in perfetta sincronia, ma hanno trovato modi per lavorare insieme.
Nel network individualism il supporto è fornito da network frammentati e debolmente interconnessi. Ciò che
contraddistingue il networked individualism è che le persone funzionano più come individui connessi che come membri
integrati di un gruppo. Questi network si sono formati prima dello sviluppo di internet, ma è stata fortemente potenziata
dalla diffusione di internet e della telefonia mobile.
Nel mondo degli individui networked è l’uomo che si trova al centro.
ll sistema operativo del networked individualism offre alle persone nuovi strumenti per risolvere i problemi e soddisfare
i bisogni sociali. Richiede che le persone sviluppino nuove strategie e nuove competenze per affrontare i problemi. Quindi
netowork individualism è allo stesso tempo un fattore di liberazione e un onere sociale.
Oggi gli individui hanno più libertà che in passato, allo stesso tempo però richiede che le persone sviluppino nuove
competenze per affrontare i problemi.
La tecnologia paradossalmente permette di connetterci agli altri minaccia di sovraccaricarci con del lavoro aggiuntivo.
Internet ha messo a disposizione un numero più elevato di relazioni potenziali e ha reso più facile iniziarle. Oggi gli
individui fanno più cose attraverso il multitasking. Tutte queste tecnologie hanno reso più facile occuparsi di diverse
cose velocemente.
Nel 1978 venne creata l’espressione “groupware” per descrivere e sviluppare un software, rivoluzionario per l’epoca,
che consentiva a due
o più persone di lavorare insieme online.
Le tre rivoluzioni alla base del networked individualism
Le Rivoluzioni delle Rete sociali, di Internet e della Telefonia Mobile hanno spinto gli individui verso network personali
più ampi, meno coesi più diversificati. Le tre rivoluzioni che sono alla base del networked individualism sono:
La Rivoluzione delle reti sociali ha offerto l’opportunità alle persone di andare oltre e di stressare il mondo dei
gruppi coesi. Ha consentito di diversificare maggiormente le relazioni e i mondi sociali, ma ha offerto dei ponti per
collegare questi mondi e possibilità di manovra per muoversi al loro interno.
La rivoluzione di internet ha permesso agli individui un inedito potere comunicativo e una capacità di procurarsi
informazioni senza precedenti.
La rivoluzione della telefonia mobile ha reso l’ICT un’appendice del corpo che permette alle persone ovunque si
trovino di connettersi liberamente con gli amici e di accedere alle informazioni.
L’insieme di queste tre rivoluzioni ha reso possibile il nuovo sistema operativo sociale che definiamo networked
individualism.
Oggi i componenti di un nucleo famigliare possono talvolta agire più come individui all’interno di network che come
membri di una famiglia.
Gli individui networked sono caratterizzati da forme di appartenenza parziale a molteplici network e fanno meno
affidamento su forme di appartenenza permanente e gruppi stabili. Riescono a riconnettersi con maggiore facilità con
persone che appartengono al loro passato. Poiché l’ambiente sociale è fluido le persone devono gestire avvicendamenti e
cambiamenti frequenti all’interno dei propri network.
Un motivo fondamentale per cui questi network funzionano bene è che, grazie al modo in cui le persone usano le tecnologie,
le reti sociali sono ampie e diversificate.
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Le tecnologie di oggi sono più integrate nella vita quotidiana di quanto lo fossero le tecnologie precedenti. Quando stiamo su internet non ci isoliamo ma al contrario conversiamo con gli altri. Gli individui sono diventati sempre più networked in quanto singoli individui piuttosto che integrati in gruppi. Nel mondo degli individui networked è la persona che si trova al centro, non la famiglia, l’unità lavorativa, il vicinato o il gruppo sociale. Il sistema operativo del networked individualism offre alle persone nuovi strumenti per risolvere i problemi e soddisfare i bisogni sociali. Sistema operativo perché descrive il modo in cui le persone si connettono tra loro, comunicano e scambiano informazioni; Il sistema operativo che gestisce la rete sociale è: personale: l’individuo si trova esattamente al centro in modo autonomo esattamente come quando si trova davanti il suo pc; multiutente: le persone interagiscono con molti utenti, differenziati. Multitasking: le persone fanno molte cose. Multitraccia: le fanno più o meno simultaneamente. Peter e Trudy hanno utilizzato diversi segmenti del loro sistema operativo basato sui network per ottenere supporto. La vita nel network è diversa da quella del modello del villaggio inclusivo cui si fa solitamente riferimento quando si parla di comunità. I membri del network non operavano in perfetta sincronia, ma hanno trovato modi per lavorare insieme. Nel network individualism il supporto è fornito da network frammentati e debolmente interconnessi. Ciò che contraddistingue il networked individualism è che le persone funzionano più come individui connessi che come membri integrati di un gruppo. Questi network si sono formati prima dello sviluppo di internet, ma è stata fortemente potenziata dalla diffusione di internet e della telefonia mobile. Nel mondo degli individui networked è l’uomo che si trova al centro. ll sistema operativo del networked individualism offre alle persone nuovi strumenti per risolvere i problemi e soddisfare i bisogni sociali. Richiede che le persone sviluppino nuove strategie e nuove competenze per affrontare i problemi. Quindi netowork individualism è allo stesso tempo un fattore di liberazione e un onere sociale. Oggi gli individui hanno più libertà che in passato, allo stesso tempo però richiede che le persone sviluppino nuove competenze per affrontare i problemi. La tecnologia paradossalmente permette di connetterci agli altri minaccia di sovraccaricarci con del lavoro aggiuntivo. Internet ha messo a disposizione un numero più elevato di relazioni potenziali e ha reso più facile iniziarle. Oggi gli individui fanno più cose attraverso il multitasking. Tutte queste tecnologie hanno reso più facile occuparsi di diverse cose velocemente. Nel 1978 venne creata l’espressione “groupware” per descrivere e sviluppare un software, rivoluzionario per l’epoca, che consentiva a due o più persone di lavorare insieme online.

Le tre rivoluzioni alla base del networked individualism Le Rivoluzioni delle Rete sociali, di Internet e della Telefonia Mobile hanno spinto gli individui verso network personali più ampi, meno coesi più diversificati. Le tre rivoluzioni che sono alla base del networked individualism sono: La Rivoluzione delle reti sociali ha offerto l’opportunità alle persone di andare oltre e di stressare il mondo dei gruppi coesi. Ha consentito di diversificare maggiormente le relazioni e i mondi sociali, ma ha offerto dei ponti per collegare questi mondi e possibilità di manovra per muoversi al loro interno. La rivoluzione di internet ha permesso agli individui un inedito potere comunicativo e una capacità di procurarsi informazioni senza precedenti. La rivoluzione della telefonia mobile ha reso l’ICT un’appendice del corpo che permette alle persone ovunque si trovino di connettersi liberamente con gli amici e di accedere alle informazioni. L’insieme di queste tre rivoluzioni ha reso possibile il nuovo sistema operativo sociale che definiamo networked individualism. Oggi i componenti di un nucleo famigliare possono talvolta agire più come individui all’interno di network che come membri di una famiglia. Gli individui networked sono caratterizzati da forme di appartenenza parziale a molteplici network e fanno meno affidamento su forme di appartenenza permanente e gruppi stabili. Riescono a riconnettersi con maggiore facilità con persone che appartengono al loro passato. Poiché l’ambiente sociale è fluido le persone devono gestire avvicendamenti e cambiamenti frequenti all’interno dei propri network. Un motivo fondamentale per cui questi network funzionano bene è che, grazie al modo in cui le persone usano le tecnologie, le reti sociali sono ampie e diversificate.

Tecnologie come internet e la telefonia mobile aiutano le persone a gestire un insieme di relazioni più ampio e diversificato. Internet aiuta in particolare a mantenere i contatti con i legami deboli. I NUOVI MEDIA SONO IL NUOVO VICINATO: internet è un medium partecipativo. I vicini rappresentano solo il 10% dei legami che le persone definiscono significativi. Vivere nella stessa zona resta importante per la socializzazione quotidiana e per gestire piccole e grandi emergenze. Gli individui networked hanno più potere di creare contenuti mediali e di far sentire la propria voce a audience più estese che diventano parte dei loro mondi sociali. I social media permettono alle persone di raccontare le loro storie e attrarre un’audience. Gli individui networked usano internet, la telefonia mobile e i social network site per avere a portata di mano le informazioni e per agire con esse rafforzando le rivendicazioni di competenza. Internet aiuta in particolare a mantenere i contatti con i legami deboli: amici, parenti, vicini di casa e colleghi di lavoro cui le persone non sono particolarmente vicine. Sebbene siano più deboli, questi legami sono cruciali nell'offrire informazioni, socialità e supporto nella ricerca di lavoro, nella gestione di problemi di salute, nelle decisioni di acquisto e nell'affrontare la burocrazia. Gli individui networked possono modellare le loro complesse identità sulla base delle loro passioni, delle loro convinzioni, del loro stile di vita ecc.. Queste relazioni dipendono spesso dal contesto: gli individui networked hanno la possibilità di mostrare aspetti differenti in diverse circostanze specialmente online. I lavoratori networked non operano ogni giorno con gli stessi colleghi. L’organizzazione del lavoro è maggiormente distribuita nello spazio.. L’immagine tradizionale era costituita da persone che si spostavano verso grandi fabbriche e uffici. La rivoluzione di Internet e del Mobile hanno incrementato la capacità di coordinamento e controllo a distanza. Casa e lavoro sono oggi più intrecciati che mai. Le attività domestiche hanno invaso il lavoro, mentre quelle lavorative hanno invaso lo spazio domestico. L’ICT non ha fatto saltare la linea che teneva distinti casa e lavoro, ma anche distrutto il confine che separava la sfera pubblica da quella privata. I telefoni mobili hanno attribuito alle conversazioni un livello di privatezza superiore rispetto a quando il telefono si trovava al centro della casa. Social media come Facebook Twitter consentono alle persone di informare gli altri dei loro programmi e di annunciare i loro pensieri e le loro azioni. Nuove aspettative e nuove realtà si sviluppano in relazione alla trasparenza, alla disponibilità e alla privacy delle persone e delle istituzioni. L’ambiente networked è meno gerarchico e meno circoscritto; in questo contesto c’è maggiore incertezza sulle persone o sulle fonti informative cui attribuire fiducia. Nel momento in cui internet e la telefonia mobile sono adottate dalla maggior parte della popolazione, le persone si affidano ancora di più ai comportamenti tipici del networked individualism. Network sociali diversi funzionano con modalità differenti.. Tutti forniscono capitale sociale: “La somma delle risorse che un individuo (o un gruppo) possiede per il fatto di avere una rete duratura di relazioni più o meno istituzionalizzate di mutua conoscenza e riconoscimento”.

  • Il capitale sociale deriva:
    • sia da legami deboli con individui che possono fornire utili informazioni o nuove prospettive ma non supporto emotivo
  • sia da legami forti, a carattere emotivo: famiglia, amici intimi

La società: un “groviglio” di network Importante è comprendere che la Rivoluzione dei Network Sociali si è verificata antecedentemente la rivoluzione di Internet e del Mobile. Non si traduce in un trasformazione di tipo tecnologico, ma rappresenta un cambiamento nelle modalità di relazione tra le persone. Un network sociale è un insieme di relazioni tra membri del network. Possiamo identificare come membri singole persone, organizzazioni, nazioni. La società non è la somma di individui o legami tra due persone, ciascuno è piuttosto inserito in strutture di relazioni che offrono opportunità, vincoli, alleanze, possibilità di risolvere problemi. La società è costituita da un groviglio di individui networked che operano in network specializzati, frammentati, permeabili e debolmente interconnessi. Gli esponenti della social network analysis si concentrano sulle caratteristiche di queste relazioni più che su quelle degli individui.

Google ha presentato nell’autunno del 2010 Buzz come un'applicazione in grado di facilitare i processi relazionali creando Buzz personalizzati per ciascun utente, in cui inseriva tutti i contatti frequenti di Gmail. L’obiettivo dichiarato era tenere insieme la capacità di connessione di Facebook e la natura di microblog di Twitter. I dirigenti di Google hanno commesso due grandi errori:

  • Sono partiti dal presupposto che ciascuno fosse felicemente membro di un unico gruppo.
  • Hanno reso pubbliche queste informazioni. I dirigenti di Google come molti altri, tendono spesso a vedere il mondo come se fosse organizzato in gruppi anche se loro stessi operano per lo più in network. Le persone pensano di agire in modo indipendente ma in realtà operano all’interno di network. Anche l’assistenza sanitaria è divenuta networked. La realtà sociale è relazionale. Non siamo un insieme di individui che si sfiorano come granelli di sabbia disconnessi, né due amanti che hanno occhi solo l'uno per l'altra. Le nostre relazioni si articolano nell'ambito di network frammentati e parziali, non sono integrate in gruppi solidali. Gli analisti per questo si concentrano sul modo in cui queste relazioni e questi network si interconnettono per offrire risorse e significato. Alle origini della social network analysis Solo negli anni Cinquanta si è iniziato ad utilizzare l’espressione “reti sociali”. Il concetto di “network sociale si è diffuso rapidamente perché rappresenta un modo efficace per descrivere le interazioni sociali. Contrapponendosi a Ferdinand Tönnies (1855-1936) che rimpiangeva la fine della solidarietà di gruppo tipica dei villaggi tedeschi, per effetto dell'industrializzazione, della burocratizzazione e dell'urbanizzazione, Georg Simmel (1858-1918) sosteneva che la vita – in special modo nelle città – era una fluida forma di network. Negli anni cinquanta e sessanta gli studi condotti sui processi di urbanizzazione hanno dimostrato l’emergere di strutture sociali più fluide attraverso le quali gli individui si connettono con le precedenti appartenenze e sviluppano nuove relazioni nell’ambiente di lavoro Gli studi sui processi di “diffusione dell'innovazione” hanno mostrato che si potevano elaborare modelli di diffusione dell'influenza all'interno di una società e individuare coloro che contribuivano a far circolare velocemente l'informazione, o costituivano ponti in grado di collegare network differenti. Tonnies era caduto nell’errore del pensiero binario: se i villaggi, i gruppi, si erano disgregati, allora le relazioni contrattuali, l’individualismo, dovevano rappresentare il rimpiazzo. Simmel è stato il primo a vedere gli uomini contemporanei come individui networked. La social network analysis studia i più ampi modelli di comportamento delle persone e delle organizzazioni, analizzando come simili modelli si integrino nella società. Si tratta di una nuova prospettiva di osservazione del mondo. La storia di adozione di internet ha seguito modello ben noti formati da diverse fasi: Innovatori. .. Early adopter…. Early majority… Late majorityAttardati.

La struttura dei network sociali. Gli studiosi di social network analysis mappano i network delle relazioni e tracciano i flussi di risorse (informazioni, amore, denaro) che hanno luogo al loro interno e ne individuano gli effetti sulle persone. Gli studiosi esplorano anche i legami riscontrabili all’interno dei network. I legami possono variare in: Qualità. Per esempio la relazione procura supporto emotivo o compagnia. Quantità. La quantità di supporto emotivo o compagnia o la frequenza dei contatti. Molteplicità. L’accumulazione di diversi tipi di relazione in un singolo legame, come amicizie che offrono supporto emotivo e compagnia frequente. Simmetria. Quali categorie di persone che ottengono supporto emotivo lo offrono a loro volta. Inoltre i network sociali variano per dimensione e scala, possono essere estesi quanti i molti milioni di pagine che costituiscono il web o piccoli come una classe scolastica. Inoltre nodi diversi hanno ruoli differenti. Google conduce ricerche nel network del web attraverso bot automatici che si spostano da un sito ad un altro seguendo i link che li connetto.

Quando un nodo deve stabilire un nuovo collegamento, preferisce farlo verso un nodo che ne ha già molti; Questi ultimi nodi rappresentano gli Hub. In una rete sociale gli hub sono tipicamente distribuiti secondo la legge di potenza e non secondo una distribuzione a campana. Si tratta della versione aggiornata dell’effetto di San Matteo di Merton. Gli hub non collegano solo i siti web, ma anche le persone o i luoghi. Hub che fungono da ponte tra due network sociali altrimenti separati possono essere utili per ottenere nuove informazioni su posti di lavoro o alloggi. Il capitale sociale è la somma delle risorse (attuali o virtuali) che un individuo o un gruppo possiede per il fatto di avere una rete di relazioni più o meno istituzionalizzate di mutua conoscenza e riconoscimento, e deriva: Sia da legami deboli con individui che possono fornire utili informazioni o nuove prospettive ma non supporto emotivo bridging social capital; I legami di tipo bridging derivano da rapporti, anche casuali, basati su loose connections e senza alcuno o quasi supporto emotivo Sia da legami forti, a carattere emotivo: famiglia amici e intimi. Bonding social capital; Questi legami che si trovano all’interno di un cluster, sono spesso necessari per garantire la fiducia interna, l’efficienza e la solidarietà. (famiglie o comunità locali).

Analizzare i network sociali I network di dimensioni ridotte possono essere facilmente analizzati in un grafico, sotto forma di un insieme di membri del network connessi da un insieme di link. Attraverso le matrici gli studiosi possono facilmente individuare:

  • Cluster. Individui caratterizzati da molte interconnessioni reciproche. Sono veri e propri gruppi.
  • La densità dell’interconnessione dei cluster. I parenti per esempio sono più interconnessi degli amici.
  • Dove si trovano i ponti che connettono i cluster diversi, dove si trovano i buchi strutturali dove non ci sono i ponti. Questi buchi strutturali possono offrire ai soggetti l’opportunità di diventare connettori e intermediari tra due network.
  • (^) Network di network. Se due soggetti che si trovano all’interno di due cluster differenti sono connessi, allora i due cluster sono potenzialmente collegati. Anche il web è strutturato in modo simile i link che portano ai principali siti offrono link verso i siti più piccoli cui sono collegati.
  • Legami indiretti all’interno del network. È il modo in cui si diffondono le informazioni e le malattie infettive.
  • Soggetti che sono strutturalmente equivalenti tra loro. Per esempio tutti i bambini di una classe hanno una relazione strutturalmente equivalente con la loro insegnante.

I cluster sono solitamente aree di particolare interconnessione, raramente isolati l’uno dall’altro. Fortunatamente per la società i cluster non assomigliano a castelli circondati da fossati. Il dualismo tra persone e cluster crea sia legami all’interno dei cluster ( bonding ) sia collegamenti tra cluster diversi ( bridging ). Due persone che si trovano nello stesso cluster sono connesse tra loro. Ma se sono anche membri di altri cluster, il legame tra le due persone connette anche questi altri cluster. I loro legami li connettono simultaneamente all’interno di un singolo cluster (bonding) e creano ponti (bridging) con cluster diversi. I network personali. Le persone stanno acquisendo maggiore consapevolezza del fatto che ciascuno di noi, come individuo, si trova al centro del proprio network personale costituito da mille, duemila persone che orbitano intorno a noi. Ogni persona è diventata come un quadro comandi informativo e comunicativo che connette persone network e istituzioni. Ogni persona è diventata un portale verso il resto del mondo, che offre ai suoi amici ponti verso altre cerchie sociali. Ciascun individuo networked deve bilanciare impegni collettivi e personali. Facebook offre un valido esempio, è costituito da milioni di network personali interconnessi a ciascuna homepage connette amici e interessi. I 6 gradi di separazione Un esperimento dello psicologo Stanley Milgram (1967) mostrò che ogni abitante degli Stati Uniti aveva, in media, circa 3 gradi di separazione da ogni altro abitante del paese Esperimenti recenti (attraverso mail) suggeriscono che i gradi di separazione fra gli abitanti del pianeta siano, in media, fra 6 e 7

Il computer è connesso. All’inizio i personal computer erano dispositivi isolati e sono poi diventati l’unico strumento per connettersi al punto che personal computer e internet sono quasi divenuti sinonimi. In questo modo gli individui sono diventati connessi (networked) gli uni agli altri. I computer e internet sono diventati a misura d’uomo. I computer non hanno sempre avuto schermi e tastiere user-friendly, le persone hanno iniziato a considerare internet come un elemento in grado di aiutarle nel lavoro e nei contatti con amici e famiglia. La comunicazione può essere più personalizzata e privata. Prima di internet, se qualcuno voleva condividere un’informazione. A partire dall’introduzione di internet, al contrario, le persone possono personalizzare i processi comunicativi in modo che le informazioni siano ricevute solo dal destinatario desiderato. Questo processo ha avuto inizio con le email. Internet è decentralizzata e aperta alle scelte individuali. Il concetto di personalizzazione condiviso dagli individui networked coincide con l'etica della decentralizzazione tipica del computing contemporaneo. Internet è asincrona. Le persone sono libere di connettersi quando vogliono per accedere all’informazione e alla comunicazione che le attende. Il periodo compreso tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila ha visto l’adozione di internet da parte della early majority. Attraverso centinaia di interviste condotte con utenti internet abbiamo scoperto che le seguenti attività hanno esercitato un ruolo speciale nell’attrarre nuovi utenti a un coinvolgimento maggiore:

  • Doc.com come Amazon, e Ebay
  • Siti di informazione alternativa come gossip.
  • I giochi online si sono diffusi negli anni Ottanta ecc. All’inizio del 2000, circa la metà degli utenti internet dichiarava che aveva fatto il proprio ingresso online per motivi di lavoro o di studio. Tuttavia con il tempo la maggioranza degli utenti ha incrementato la propria attività online perché ha scoperto che internet era in grado di soddisfare una varietà di bisogni personali e professionali. Nella prima ricerca della Pew Internet nel marzo del 2000 il 78% degli americani adulti e il 95% degli adolescenti usavano internet; circa il 61% degli americani utilizzavano la banda larga da casa e il 59% utilizzava connessioni wireless. L’arrivo delle più veloci connessioni a banda larga, in casa e al lavoro, ha favorito l’intensificazione dell’uso di internet. Nel processo di conversione a una connessione più veloce, molti americani cambiarono le loro modalità d’uso di internet. La connettività ad alta velocità ha anche consentito agli utenti di integrare nelle loro attività online un ampio utilizzo di video. Gli utenti sono diventati più attivi nel consumo e nella creazione di materiale online. Dopo aver adottato la banda larga, oltre ad affermare che sarebbe difficile rinunciare a internet gli utenti iniziano ad attribuire un ruolo più rilevante a internet nella loro vita quotidiana. Anche la percentuale di coloro che dichiarano di essersi connessi più volte al giorno dal lavoro è raddoppiata, internet è diventata un posto dove semplicemente passare del tempo. Nel 2011, le Rivoluzioni di Internet e del Mobile erano diventate mainstream. Le indagini del Pew Internet mostrano che il 78% degli americani adulti e il 95% degli adolescenti usavano internet; circa il 61% degli americani utilizzavano la banda larga da casa e il 59% utilizzava connessioni wireless.

Pew Internet ha rilevato che a maggio 2011

  • il 22% degli adulti non usava internet;
  • il 39% non usava connessioni a banda larga da casa; e
  • il 41% non usava connessioni wireless. Inoltre, il 17% degli adulti e il 25% degli adolescenti non possedeva un telefono cellulare. Molti fattori sono correlati al non uso di internet: età, fattori socioeconomici come il livello di istruzione o il reddito familiare, livello di conoscenza dell'inglese e disabilità. Anche se quasi chiunque può usare internet, molti non sono in grado di utilizzarlo in modo efficace, perché non hanno ciò che viene definito le digital skills o internet literacy. Questo è il nuovo digital divide: le differenze nelle competenze d’uso di internet possono aggravare le diseguaglianze sociali.

La cultura di internet

Il sociologo Manuel Castells ha individuato almeno quattro distinti elementi che hanno dato forma alla cultura di internet. Coloro che appartengono a queste quattro culture sono una piccola minoranza degli utenti di internet. Le tecno-elite , il primo gruppo culturale, hanno trasferito nei protocolli di internet l'etica dello sviluppo scientifico e tecnologico aperto, affermando costantemente un sistema di valori che premia gli avanzamenti nella tecnologia. Si tratta spesso di innovatori e early adopters. Gli hacker contribuiscono all'aggiornamento di internet attraverso forme di lavoro che non sono legate a incarichi aziendali o istituzionali, si dedicano a espandere software che possono funzionare su tutti i tipi di macchine e di server internet.. Aspirano a reinventare modalità di comunicazione attraverso i computer. Credono nell'innovazione senza autorizzazioni preventive. Rappresentano la libertà di parola all’epoca di internet. I comunitari virtuali : se la tecno-élite e la cultura hacker hanno posto le fondamenta tecniche e politiche di internet, i comunitari virtuali ne hanno modellato gli aspetti sociali. Tengono a due valori: “comunicazione orizzontale e libera”; “il networking auto-diretto”. Gli imprenditori. La principale eredità culturale che hanno lasciato al mondo online è la loro venerazione per il profitto generato da idee relative al futuro. Il fondamento di questa cultura imprenditoriale è la capacità di trasformare il know-how tecnologico e la visione d'impresa in valore finanziario. Gli imprenditori tecnologici hanno reso possibile lo sviluppo commerciale di internet. I participators , sono un gruppo culturale distinto, che non fa parte della tipologia a quattro proposta da Castells. Sono utenti di internet che creano e condividono materiale online e rappresentano l'eredità multi- ideologica dei comunitari virtuali di cui parlava Castells. Questa categoria di utenti è in grado di esercitare influenza. Questa categoria include chi scrive un blog, caricano foto e video, creano avatar e pubblicano molto materiale sui social network sites come Facebook. Criticano valutano e votano ogni cosa. Dutton osserva che internet riconfigura il modo in cui questi individui networked accedono all'informazione, contattano le persone e utilizzano altre risorse, consentendo loro di “attraversare, indebolire e superare i confini delle istituzioni esistenti”, per cercare e perseguire nuovi livelli di trasparenza istituzionale e personale. L’evoluzione del networking L’evoluzione di internet è stata modellata dalle innovazioni introdotte dagli utenti, molte delle quali sono state spinte verso le esigenze del networking individualism. In poco meno di un decennio, internet ha smesso di essere un passatempo per informatici, per divenire un elemento rilevante nella vita quotidiana delle persone comuni. La fusione tra Rivoluzione di Internet e la Rivoluzione del Mobile l’ha ulteriormente favorita. CAPITOLO 4 La Rivoluzione del Mobile Quando è iniziata la Rivoluzione del Mobile, i telefoni si sono svincolati dai luoghi fisici. I telefoni cellulari sono diventati un elemento importante nella gestione e nella documentazione di disastri ed eventi traumatici. I primi telefoni cellulari erano pesanti. la prima telefonata mobile ebbe luogo il 3 aprile 1973, con uno strumento che pesava quasi un chilo. Nel 1983 Motorola aveva creato un telefono che pesava meno di mezzo chilo e che costava 3.500 dollari. I telefoni nelle automobili sono comparsi nel 1946. Ma nei primi anni quei telefoni avevano bisogno di una attrezzatura di più di trenta chili e dell’assistenza di un operatore. Al crescere della domanda nelle città e nei sobborghi sono cresciuti rapidamente i ripetitori dei telefoni. Processori sempre più potenti hanno trasformato i telefoni in smartphones, dispositivi che si connettono al web e supportano una varietà di applicazioni, quali il sistema di posizionamento GPS. Il mondo diventa mobile. Oggi abbiamo una pelle wireless sovrapposta alle pratiche della nostra vita: siamo cioè allo stesso tempo nella nostra pelle e nei nostri network. Non lasciamo mai i network, e i network non ci lasciano mai; questa è davvero la fase adulta della società networked” (Castells) Funzioni della telefonia mobile I telefoni mobili sono diventati affordances centrali per gli individui networked, perché sono diventati più facili da portare, più economici da usare e capaci di funzionare in molti luoghi. Con la proliferazione delle applicazioni per smartphone (le “app”), sono diventati qualcosa di più di un semplice telefono o di un complemento del computer. Le app hanno acquisito autonomia e soddisfano le necessità degli utenti in modalità diverse dai personal computer. Allo stesso tempo i computer wireless sono diventati più leggeri e più facili da usare.

Per certi versi i telefoni cellulari ci consentono un ritorno a forme meno rigide di negoziazione del tempo. Nell’età della connettività mobile il tempo è più fluido e le aspettative delle persone sono cambiate. L’iper coordinamento è possibile e auspicato specialmente tra i più giovani tra gli utenti di telefonia mobile. Incontri sociali “prolungati”: la ritualità che fa precedere e seguire l’incontro da contatti via cellulare, prolunga l’interazione oltre l’incontro fisico. L’indebolimento (ma non la morte) della distanza Con la comunicazione personale e mobile, l’ubicazione delle persone spesso non è visibile. Le connessioni mobili possono diventare “luoghi”. In alcune circostanze, le persone possono essere meglio definite dai loro numeri di telefono o dai nickname di internet piuttosto che sulla base del luogo fisico in cui lavorano o vivono. Il nostro libro presenta molti esempi di persone che si connettono anche a grandi distanze: sul lavoro, con gli amici e addirittura con i familiari. Una grande distanza non implica più che la comunicazione si debba (quasi) interrompere del tutto. Tuttavia, la distanza resta importante in molte situazioni. In questo libro mostriamo ripetutamente che al crescere della prossimità fisica tra gli individui (con riferimento alla residenza o al luogo di lavoro), crescono anche i contatti tra loro. Sw location aware Presenza connessa, presenza assente e assenza presente Le persone possono gestire una pluralità di contatti sociali e di ricerche di informazioni con una rapidità tale che il tempo è fondamentalmente senza tempo fenomeno che Manue Castells riconduce al concetto di spazio senza flussi. Si tratta di un contesto nel quale è possibile gestire quasi simultaneamente, una pluralità di flussi comunicativi che possono avere luogo in qualsiasi momento. Grazie alla comunicazione mobile, gli individui networked hanno maggiore spazio di manovra e più opportunità di interazione. Anche quando non sono fisicamente insieme, sperimentano ciò che lo studioso di comunicazione Scott Campbell e Young Jin Park hanno definito presenza connessa; per esempio aggiornare i propri amici su fatti della propria vita senza aspettare di doverli incontrare. Un uso intensivo delle ICT però implica anche che le persone possono essere fisicamente in un luogo, mentre la loro attenzione sociale e il loro focus comunicativo è altrove, una condizione definita da Kenneth Gergen presenza assente, telefonare alla guida, mandare sms o chattare durante una cena. Le norme, le aspettative e le abitudini sono un problema; Per esempio gli europei spesso siedono nei caffè con gli amici includendo nella conversazione, attraverso i cellulari amici che non sono presenti. Si tratta di un fenomeno complementare della presenza assenza che si definisca assenza presenza.

I confini sfumati tra spazio pubblico e privato I confini che esistevano tra domini pubblici e rifugi privati non sono più così rigidi. Le persone ora fanno conversazioni intime al telefono cellulare mentre camminano per strada. I superiori interrompono più frequentemente gli incontri di famiglia. È più probabile che il privato diventi pubblico In questo nuovo ambiente, che permette agli utenti di condurre i loro affari privati in spazi pubblici, le vecchie regole dell’etichetta e della cortesia si stanno riconfigurando. L’etichetta mobile, che potremmo definire “metiquette”, è in costante evoluzione e introduce elementi di novità negli eventi sociali. La tripla rivoluzione continua il suo percorso. La connettività mobile è un lubrificante sociale. La diffusione globale del telefono cellulare è probabilmente il caso di più rapida adesione di una tecnologia di consumo nella storia dell’umanità. Oltre ad essere in sé rilevante, si è integrato ad altri 4 elementi per consentire la diffusione di forme di connettività mobile che hanno profondamente influenzato i comportamenti degli individui:

  1. La diffusione dei computer portatili leggeri:
  2. (^) La diffusione della connessione senza fili
  3. La diffusione dei cloud computing
  4. Il boom delle app La rivoluzione del mobile e di internet non sono alternative l’una all’altra ma si rinforzano reciprocamente. CAPITOLO 5

Le relazioni networked L’uso di Internet fa male alle relazioni sociali? L’argomentazione fondamentale è che la comunità si stia disgregando perché l’uso di internet ha portato le persone a perdere il contatto con le relazioni autentiche in presenza. Le successive riflessioni sul presunto impatto dannoso delle tecnologie, Keith Hampton è entrato al Pew Internet per studiare il legame tra la tecnologia, l’isolamento sociale ecc.. Le sue ricerche hanno invece mostrato il contrario. Smentendo le paure di alcuni commentatori che temevano che internet stesse allontanando le persone dalle comunità locali, la ricerca del Pew Internet ha rilevato che la maggior parte delle attività che hanno luogo su internet ha una relazione scarsa o positiva, con le attività condotte localmente. L’idea che internet sia un medium separato e immersivo è ricca di trappole concettuali:

  • parte dal presupposto che le persone conducano vite differenti, separate dalle loro vite quotidiane nel mondo reale. E invece, con la parziale eccezione dei videogiocatori molto assidui, studiati da Turkle, le interazioni - e le vite – online e in presenza sono strettamente intrecciate tra loro.
  • Parte dal presupposto che gli incontri in presenza siano l'unica forma significativa di connessione sociale e non riconosce che le email, gli sms, i post su Facebook, i tweet ecc. sono strumenti quotidiani che le persone usano in modo abituale per rimanere in contatto tra loro.
  • propone l'idea che internet abbia una limitata capacità di trasmettere indicatori sociali. È raro che su internet le persone interagiscano con estranei. Hanno un'elevata conoscenza degli interlocutori con cui sono in contatto online: gli incontri su internet fungono da complemento e ampliano il volume delle comunicazioni tra le persone, non rappresentano forme di sostituzione dei più ricchi contatti in presenza;
  • (^) La Turkle prende troppo sul serio l'aforisma di McLuhan e confonde il medium con il messaggio. In realtà, le persone non confondono la schermata di Facebook con la persona che si trova dall'altro lato, esattamente come non confondono la cornetta del telefono con la persona con cui stanno parlando. La Rivoluzione di Internet e del Mobile hanno influito sulla natura della comunità, ma le hanno trasformate e non le hanno distrutte per gli individui networked che si trovano nel contesto operativo basato sui network.

Dai network door to door a quelli place to place Può essere utile intendere la comunità come network personali fluidi e non come gruppi stabili di vicini o familiari. L’allontanamento dai gruppi tipici dei villaggi non è avvenuto in modo istantaneo; Fino alla rivoluzione del Mobile le telefonate arrivavano a casa attraverso una linea fissa. Di conseguenza molte interazioni avvenivano nelle abitazioni private. Allo stesso tempo proliferavano le connessioni di più lunga distanza. Le persone sono diventate connesse placet o place , sono consapevoli dei contesti locali in cui sono fisicamente inseriti ma solo raramente sanno qualcosa dei luoghi che si trovano tra l’uno e l’altro.

Spazio dei flussi (Castells) Lo spazio dei flussi è l’organizzazione materiale dell’interazione sociale simultanea a distanza attraverso la comunicazione in rete, con il supporto tecnologico delle telecomunicazioni, dei sistemi di comunicazione interattiva e dei trasporti ad alta velocità. l contenuto dei flussi di comunicazione definisce il network e lo spazio dei flussi e le basi territoriali di ciascun nodo.

Dai network place-to-place ai network person-to-person La connettività mobile e personalizzata intensificata dalla tripla rivoluzione e l’indebolimento dei confini dei gruppi hanno contribuito alla spostamento delle relazioni dei network place to place ai network individualizzati person to person. Molti infatti hanno la propria connessione internet personale, il telefono ecc. Più che coltivare legami tra nuclei familiari, le persone si connettono come individui con altri individui in network person to person. Operano attraverso set multipli di legami la cui importanza e la cui frequenza di contatto varia di giorno in giorno. Ogni persona ricopre molteplici ruoli a casa, con gli amici, con i parenti ecc..

Al crescere dell'uso di internet aumenta la facilità di connessione con un elevato numero di persone. Le dimensioni contano. Benché alcuni possano pensare che network più piccoli offrano relazioni di maggiore qualità – qualità che compensa la mancanza di quantità – in realtà la qualità va di pari passo con la quantità. Network più estesi garantiscono maggiore supporto e, al contempo, ogni individuo al loro interno si mostra più propenso a offrire supporto: si crea un circolo virtuoso nel quale il capitale sociale alimenta ulteriore capitale sociale. I social media aiutano a superare la barriera di 150 Per la maggior parte degli abitanti del mondo sviluppato, il numero di Dunbar è decisamente sottostimato, perché i loro network (anche prima di internet) sono composti da un numero di membri decisamente superiore a 150. Media sociali come Facebook hanno incrementato la capienza delle relazioni. Anche se molti sono legami deboli, possiamo rivolgerci a loro quando necessario. Studi recenti stimano in oltre 600 il numero dei contatti di cui si ha una relativa memoria e controllo. Chi fa parte dei network personali? I network personali tendono ad avere un assortimento abbastanza costante di persone: amici, parenti, vicine e colleghi di lavoro. Ogni network di relazioni che circonda un individuo può essere un network personale: che si basi sul supporto emotivo, scambio di regali o di mail. Nei network personali gli amici tendono a superare il numero dei parenti. Gli individui networked hanno comunità personali a bassa densità ciò che la maggior parte dei membri del network non è direttamente connessa con gli altri. Al crescere delle dimensioni del network crescono le percentuali di amici che ne fanno parte. I network evolvono nel tempo. Le amicizie non durano tutte nel tempo per sempre. Le rotture sono diventate come universalmente note come “unfriending” togliere l’amicizia su Facebook. Lo studio del Net Lab afferma che i cambiamenti nella composizione del network non sono graduali ma improvvisi, innescati da trasformazioni della situazione personale. I network sociali al tempo di Facebook. Facebook dà corpo all’individuo networked Il grande pubblico ha acquisito consapevolezza dell’esistenza delle dinamiche di network sociali soprattutto grazie alla diffusione dei siti di social networking. Per gli individui networked, i siti di social networking sono diventati il quadro comandi di internet. Facebook ha rappresentato un potente stimolo all’uso di internet e del mobile, ha permesso di avere un contatto costante con i legami più deboli, anche se le persone si trasferiscono, cambiano lavoro ecc; promuove sia i collegamenti di lunga distanza (bridging) che i collegamenti interni ai cluster (bonding) : passando di amico in amico su Facebook, le persone si connettono ad altri network personali, che sono in grado di offrire un potenziale accesso ad ambienti sociali differenti. I legami condivisi – entrambe le persone sono amiche della stessa terza parte – sono particolarmente rilevanti per la formazione di nuove connessioni, in quanto un amico funge da garanzia per l'altro. FB è un portale personale : non ci sono solo link a persone, ma a gusti e a espressioni come “like” destinate a una quantità ancora maggiore di libri, musica, prodotti, organizzazioni ecc.; è diventato per tutti il luogo “in cui andare”: la loro casa base.

Facebook email, telefonia su internet, telefonia mobile e gli sms rappresentano prosecuzioni delle conversazioni personali. I network sono più estesi e diversificati. Internet e il telefono mobile consentono di usare il proprio quadro comandi sociale muovendosi attraverso le proprie cerchie sociali e per interconnetterle tra loro. Aiutano le persone ad alimentare le connessioni all’interno delle proprie cerchie ( bond ). La facilità di uso di queste tecnologie aiuta le persone a connettere network differenti a lunga distanza ( bridge ). La comunità continua a esistere, ma sotto forma di network personali spazialmente dispersi e differenziati e non come gruppi di vicini densamente interconnessi.

CAPITOLO 6 Le famiglie networked la tripla rivoluzione ha messo in crisi la nozione classica che la casa sia un nucleo domestico inviolato e protetto. Oggi è piuttosto la base per le attività di networking. Il tempo che trascorrono fisicamente insieme a casa nella stessa stanza o nello stesso appartamento è diminuito.

Anche se la tendenza verso modelli di famiglia networked è iniziata prima della diffusione di internet e della telefonia mobile, questa tecnologia ha incoraggiato la trasformazione dei nuclei familiari in network. La natura sempre più pervasiva e ubiqua dell’ICT è integrata nelle vite domestiche delle famiglie networked. I nuclei familiari nordamericani sono cambiati profondamente. È diminuita la percentuali di famiglie sposate e con figli. I ruoli familiari sono cambiati. Nella maggior parte delle coppie sposate la moglie svolge una attività lavorativa retribuita fuori casa e quindi la quantità di tempo dedicata quotidianamente ai lavori di casa delle madri è diminuita. Il modo in cui le coppie dividono il loro tempo tra casa e lavoro è anche diventato più fluido. Essendo a corto di tempo, nel corso dell'intera giornata le coppie si dedicano al multitasking. Possono avere meno tempo l'uno per l'altra, o per i loro figli. Alcuni guardano meno tv, riducono l'impegno nelle associazioni di volontariato tradizionali (come gli Scout) o si incontrano più raramente con vicini e amici. La crescita delle famiglie monoparentali e delle famiglie a doppio reddito ha come conseguenza l’incremento delle ore dedicate da uomini e donne al lavoro retribuito e a quello domestico – e la diminuzione del tempo trascorso, in presenza, con le proprie famiglie. La vita domestica ha accelerato ed è diventata più individualizzata. Sono cambiate le tecnologie utilizzate per comunicare con la famiglia gli amici e i colleghi. Non tutte le famiglie sono uguali, e non tutte le famiglie usano internet e i telefoni cellulari nello stesso modo. Famiglie con un livello più elevato di istruzione, redditi più alti e figli ancora in casa hanno una maggiore probabilità di usare internet da casa. Oggi molte famiglie possiedono molteplici dispositivi ICT. Molti presentano l’uso di internet da parte delle famiglie una sostituzione piuttosto che come una integrazione dei contatti famigliari e solo raramente considerano internet uno strumento positivo capace di aiutare le famiglie a gestire le sfide legate per esempio, alla crescita dei figli da parte di un genitore solo ecc. Tuttavia la maggior parte dei membri della famiglia trascorre una quantità di tempo considerevole di tempo insieme, davanti alla televisione o durante i pasti di famiglia.. La fruizione televisiva è un’esperienza molto diversa rispetto al passato. Centinai di emittenti oggi propongono forme mirate di narrowcasting che si rivolgono a segmenti di audience ben definiti. Molti programmi vengono trasmessi in streaming, film e programmi televisivi on-demand ecc. Tuttavia la fruizione televisiva è diminuita poiché gli spettatori si ritrovano su internet e alla sua diminuzione aumenta l’uso di internet. All’interno delle abitazioni i computer hanno assunto un posto speciale negli spazi comuni. ICT: serve per il coordinamento e la relazione Dato che le loro abitazioni si riempiono di tecnologie, le persone ne hanno integrato l’utilizzo nelle routine quotidiane, per restare connesse quando sono fuori casa. La famiglia networked usa le ICT per tenere insieme la loro famiglia, sul piano difensivo e offensivo

Sul piano difensivo l’ICT consente alla famiglia di comunicare e coordinarsi anche se adottano uno stile di vita mobile e individualizzato. L’ICT consente loro di trovare nuove informazioni e nuovi contatti e di condividerli con la loro famiglia. Quando sono a casa i membri della famiglia e possono condividere tempo di qualità mostrando reciprocamente pagine web medi online e messaggi mail. Le coppie sposate con figli possiedono più tecnologie, inclusi telefoni cellulari e computer. Al crescere del numero dei membri della famiglia cresce la necessita di coordinamento e comunicazione. Dato che ciascun membro agisce come individuo networked all’interno della famiglia, queste attività di comunicazione e di creazione di contenuti sono di grande aiuto: la tecnologia personale viene infatti utilizzata per navigare nella vita familiare. La maggior parte degli adolescenti riceve il telefono cellulare entro i 14 anni. È una situazione che conviene sia ai figli che ai genitori: gli adolescenti apprezzano la possibilità di connettersi con i loro amici e di chiamare casa quando ne hanno bisogno, mentre i genitori sono tranquillizzati dal fatto di sapere che possono contattare i figli in qualsiasi momento, quando non sono insieme. Il paradosso è che la Rivoluzione Mobile rende i figli più liberi di trovarsi fisicamente distanti dai genitori. Per tenersi in contatto, i nuclei familiari networked si impegnano più duramente di quanto facessero le generazioni precedenti. Adolescenti e sms

Nelle organizzazioni networked ogni persona si connette direttamente con i suoi colleghi e opera in una situazione da “ quadro comandi”. La struttura delle organizzazioni networked è più flessibile, basata sul coordinamento orizzontale e sui team. I lavoratori networked comunicano frequentemente, rapidamente e in modo economico a lunga distanza, usando un insieme di media. (internet, telefono, sms, email ecc) I loro strumenti e i loro dati tendono, in misura crescente, a non essere più archiviati sui loro computer: sono, al contrario, accessibili da ogni luogo dalla “nuvola” (cloud) su internet. Mettono in collegamento sia con l'interno dell'organizzazione, sia con l'esterno, con clienti e fornitori. Quando sono fisicamente dispersi, i lavoratori possono avere difficoltà nella condivisione di informazioni, nel coordinamento e nel controllo e queste difficoltà aumentano quando si formano nuovi team che non si conoscono tra loro. In ambito lavorativo i network possono essere più estesi dei gruppi tradizionali, in quanto i lavoratori si spostano da un team all’altro sia sul piano locale che sul piano virtuale. Nella ricerca Networked Worker del Pew Internet mostra che quattro quinti 80% dei lavoratori americani che usano le ICT al lavoro afferma che queste tecnologie hanno incrementato le dimensioni dei loro network comunicativi. L’ICT inoltre facilita i rapporti di amicizia sul luogo di lavoro; uno studio ha ha rilevato che sul lavoro si registra la stessa quantità di contatti di amicizia e di contatti personali, mentre altre ricerche hanno mostrato che le relazioni multiplex cioè per esempio lavoro e amicizia, aiutano la comunicazione produttiva tra le organizzazioni e al loro interno.

L’esempio di Google I gruppi di lavoro sono piccoli, concentrati e a breve termine, che vengono costantemente riformati e riorientati. I blog distribuiscono informazioni su chi sta lavorando su – o pensando a – cosa. Vengono creati video di YouTube per condividere la conoscenza tra i team. Una frequente peer review favorisce il controllo di qualità sui progetti indipendenti dei lavoratori networked. I dipendenti di Google lavorano nel Googleplex – un ambiente simile a un campus, progettato per incoraggiare l'interazione e le discussioni. Gli spazi pubblici all'interno del Googleplex sono orientati a favorire i contatti casuali tra gli individui networked , che vanno ben oltre i tradizionali incontri non programmati alla macchinetta del caffè o alla fotocopiatrice La nascita delle organizzazioni networked La struttura organizzativa delle organizzazioni networked può essere relativamente piatta rispetto alle organizzazioni tradizionali, inoltre tendono a richiedere il rispetto di un minor numero di regole burocratiche. Per far funzionare i gruppi di lavoro sono importanti sia l’hardware come la conoscenza e le competenze, sia il software come la fiducia e l’impegno. Le organizzazioni networked sono spesso distribuite sul territorio e basate su internet, possono offrire vantaggi nell’organizzazione flessibile del lavoro, un rapido accesso alla conoscenza ecc. L’approccio networked basato sul lavoro in team, ha influenzato le attività delle organizzazioni, contribuendo a rendere il problem solving più flessibile e agile. Lavorare in team multipli. Quando le persone lavorano in team multipli e fluidi hanno più relazioni di supervisione e meno relazioni a gerarchia singola. Lavorare un team sembra essere una pratica ancora più diffusa rispetto ad allora, in particolar modo nelle aziende high-tech.

Oltre a consentire di lavorare pressoché ovunque, la presenza delle ICT in casa offre agli individui l’opportunità e l’onere di lavorare in ogni momento. Molti lavoratori restano connessi oltre il normale orario di lavoro, alcuni sono diventati telelavoratori. La ricerca del Networked Worker del Pew Internet ha mostrato che il 60% dei lavoratori americani svolge parte del proprio lavoro da casa, mentre il 18% lavora da casa quasi ogni giorno. Restare connessi oltre il normale orario di lavoro è una pratica più diffusa tra i lavoratori che hanno uno smartphone. Alcune aziende incoraggiano il lavoro da casa per ridurre i costi immobiliari. La maggior parte dei telelavoratori sostiene che riduce lo stress legato agli spostamenti, consente orari di lavoro più flessibili e permette di evitare le interruzioni che si verificano in ufficio. Quasi tutti coloro che lavorano da casa usano l’ICT per essere in contatto con i partner e i figli durante le ore di lavoro. Al crescere del tempo investito del lavoro da casa aumenta il numero dei contatti mediate dall’ICT.

Rispetto a ciò che i sociologi della famiglia definiscono work-life balance equilibrio lavoro-vita personale, il telelavoro può rappresentare sia un ostacolo che una soluzione. In molti casi l’ICT ha conseguenze negative sulla vita lavorativa: orari di lavoro prolungati, accresciuta reperibilità al di fuori dei normali orari di lavoro e potenziale distrazione sul lavoro. La tecnologia in sé non crea né organizza le relazioni in ambito lavorativo. Offre possibilità e vincoli. Anche se la comunicazione basata sui computer si è sviluppata negli anni Ottanta e Novanta, solo con gli attuali computer e smartphone il lavoro può trarre effettivamente vantaggio dalla relativa facilità ed economicità della comunicazione distribuita. Da un lato oggi le ICT esercitano una funzione abilitante nel supportare la comunicazione inter-organizzativa e intra-organizzativa, inoltre consente al lavoratore di avere maggiori contatti con i membri della famiglia nel corso della giornata. Dall’altro, l’ICT veicola una quantità di indicatori sociali inferiore rispetto ai contatti in presenza. Nel sistema operativo basato sui network, il buon esito della cooperazione dipende spesso da un equilibrio delicato tra network di computer e network umani. Un’ampia esperienza dell’uso delle ICT ha reso la comunicazione di lunga distanza facile e confortevole. CAPITOLO 8 Creatori di contenuto networked Nell’epoca della tripla rivoluzione chiunque abbia una connessione internet è un po’ di literacy digitale può creare contenuti online che possono potenzialmente raggiungere un’ampia audience. Nel sistema operativo basato sui network, la facilità con cui si possono creare contenuti contribuiscono a rendere sfumati i confini tra produttori e consumatori. Tuttavia la creazione di contenuti ha i suoi oneri e i suoi limiti. Per molti creatori digitali, la produzione di contenuti rappresenta un semplice atto di documentazione di ricordi Per altri creare e condividere contenuti è un segno di amicizia e di comunicazione. Poi ci sono coloro che creano materiale per poter apprendere ed esplorare. Ci sono i creatori di contenuti che vogliono farsi pubblicità. Spesso gli individui networked non si limitano ad una sola attività di creazione di contenuti, ma sono coinvolti in molti tipi di attività. La diffusione delle ICT ha cambiato lo scenario della creazione di contenuti, offrendo agli individui networked strumenti sempre più accessibili per mostrare la loro creatività ad audience più ampie. Creare contenuti nell’era della tripla rivoluzione

Nel sistema operativo networked, la produzione mediale è un atto partecipativo. Nell’età della tripla rivoluzione, anche gli eventi mediali tradizionale si trasformano in conversazioni sui social media. L’ICT non si limita a consentire alle persone di creare i loro contenuti partendo dal materiale disponibile on e offline, ma incoraggia gli individui networked a farlo anche in modo più collaborativo.

Ogni giorno gli individui networked creano volontariamente contenuti, in collaborazione con altri individui networked che si trovano all’interno o all’esterno dei loro network personali. Con l’abbassamento dei costi delle tecnologie di creazione e distribuzione dei contenuti, un numero maggiore di individui si dedica a raccontare storie, a offrire testimonianze personali, a contribuire con le proprie idee o a interagire con gli altri.

L’esempio Wikipedia

Wikipedia, un'enciclopedia online prevalentemente creata da dilettanti, è un esempio fondamentale di come la conoscenza possa essere crowdsourced – ovvero prodotta da gruppi di persone che sono interessate, motivate e hanno accesso a internet. Con Wikipedia, individui networked comuni, impegnati a investire il loro tempo e il loro lavoro, hanno la possibilità di creare e correggere articoli che contengono informazioni preziose. Wikipedia stessa offre un’informazione networked, grazie ai link ipertestuali che connette gli articoli con un soli click. Su Wikipedia, i contenuti non sono necessariamente inseriti da professionisti esperti. Vengono quasi sempre modificati dopo la loro creazione sul sito web e non sono, al contrario, modificati e verificati in anticipo da terze parti. Gli articoli non sono normalmente controllati dagli amministratori, che fungono da arbitri in caso di dispute. La procedura di creazione è basata sugli scambi interpersonali tra individui networked, che hanno luogo nel loro tempo libero. TAG

Oggi gli individui networked possono reagire alle notizie più facilmente anche se questo non include una risposta dai giornalisti hanno però lo stesso lapossibilità di condividere le proprie opinioni con altri lettori. L’evoluzione del sistema informativo e mediale. La tripla rivoluzione ha creato un nuovo ecosistema che è diverso dal passato.

  1. L'eccezionale crescita dell'informazione : oggi viene prodotta e distribuita una maggiore quantità di informazione. Gran parte di questa crescita può essere ricondotta – alla diffusione dei media digitali nelle mani di dilettanti e professionisti; alla crescente adozione di computer, fotocamere e dispositivi audio; all’incremento della pubblicazione online di contenuti e informazioni; allo sviluppo di grandi infrastrutture server che archiviano i dati.
  2. La differenziazione nell'uso dell'informazione : dato che tutti i materiali vengono mostrati e distribuiti online, e che i dispositivi mobili e il cloud computing consentono agli utenti internet di accedere a media e dati da ogni luogo e in ogni momento, gli utenti hanno maggiore libertà di scelta nei loro consumi mediali.
  • Fenomeno della coda lunga (Anderson)

Al crescere del volume complessivo dell’informazione, le persone si concentrano meno sulle hit, in ogni dominio mediale , e dedicano maggiore attenzione ai contenuti più specifici che rispondono ai loro interessi senza occuparsi di quanto ciascuna nicchia sia piccola e stravagante. Le trasformazioni dei flussi informative La maggiore varietà dell’informazione : da un lato, i media tradizionali sono controllati da un numero di organizzazioni più limitato rispetto al passato, cosa che li rende più simili tra loro. Questo processo è controbilanciato dal fatto che internet e le app di news mobili, così come il coinvolgimento in network sociali multipli, incrementano le opportunità che gli utenti hanno di ottenere informazioni differenziate. L'accelerazione dei flussi informativi : la banda larga ad alta velocità e i dispositivi mobili sempre disponibili consentono all'informazione di fluire nelle nostre vite più rapidamente che in qualsiasi altra epoca successiva alla fase in cui la maggior parte delle persone viveva in piccoli villaggi. (Grazie alle rivoluzioni di Internet e del Mobile, le persone ricevono in modo interattivo circa un terzo delle parole che leggono) Trovare informazione rilevante con maggior facilità : la praticità di Google, di Wikipedia e di altre fonti facilmente accessibili attribuisce all'individuo networked la possibilità di mettere rapidamente insieme grandi quantità di informazioni direttamente attinenti a ogni ricerca condotta. Emergono nuovi indicatori di credibilità e affidabilità delle fonti. Una ricerca condotta dal Pew Internet nel 2008 mostra che più del 33% degli utenti di internet ha taggato contenuti online con informazioni descrittive (nome, luogo, ecc.), mentre il 32% ha valutato una persona, un prodotto o un servizio online: questo contribuisce a definire il livello di credibilità dell'informazione, perché commenti o recensioni ponderati su un contenuto possono aiutare i visitatori a valutare ciò che stanno leggendo. Queste azioni possono essere visualizzate da chiunque si trovi nel network personale del soggetto in questione, aprendo nuove possibilità che il link venga seguito o che altri eventualmente selezionino anch’essi “mi piace”. Capitalizzando il rapporto di fiducia che tradizionalmente caratterizza le relazioni di amicizia, questi tasti di Facebook rappresentano nuovi indicatori per la diffusione di informazione credibile e rilevante. Aggregazione dei dati sugli utenti Talvolta l’aggregazione di enormi quantità di dati degli utenti aiuta i sistemi informatici a prendere decisioni appropriate in merito all’importanza e alla qualità delle informazioni. Con la funzione “compra” le aziende hanno spostato l'informazione networked dal passaparola direttamente ai loro siti web. Questo non ha direttamente a che fare con la fiducia, ma permette che il comportamento di networking offra qualche forma di indicazione della validità di un contenuto, o del suo valore in termini di intrattenimento. Un esempio celebre è rappresentato da Pandora Radio , un servizio musicale online che offre agli ascoltatori l'opportunità di costruire playlist a partire dall’indicazione delle canzoni o degli artisti preferiti. La confluenza di informazione e comunicazione: L'esperienza sociale sottostante al consumo di informazione networked connette profondamente quest'ultima alla comunicazione.

La confluenza tra informazione e comunicazione rende anche più profonda l'influenza reciproca dei flussi informativi, ovvero dei processi di feedback tra l'informazione istituzionale e l'informazione interpersonale Al posto di un flusso di comunicazione a due fasi, spesso possiamo osservare un flusso multifase , nel quale le persone verificano costantemente i loro network sociali e le fonti istituzionali su internet. Le persone, inoltre, discutono con gli altri membri del loro network le notizie che scoprono online. Questa sorta di comportamento ciclico, che intreccia l’informazione istituzionale con quella interpersonale, fa si che gli individui networked utilizzino l’informazione networked che hanno a disposizione in funzione delle loro valutazioni. TMI Too much information troppa informazione La principale lamentela espressa nell’era dell’informazione networked è che ci sia troppa informazione da tenere sotto controllo e da assimilare. Per affrontare la TMI, gli individui networked impiegano una varietà di strategie a diversi livelli di complessità, che consentono di far fronte al sovraccarico informativo ( information overload ) e di gestirlo. Si affidano a motori di ricerca, segnalibri (bookmark) e tag. Inoltre, ricorrono a sistemi che li avvisano quando emergono nuove informazioni su argomenti per loro rilevanti. La diffusione di siti di microblogging, quali Twitter, ha introdotto un’ulteriore modalità innovativa di gestione dei flussi informativi. Con Twitter, gli individui networked hanno il potere di scegliere le persone che vogliono seguire e da cui vogliono ricevere informazioni selezionate e organizzate ( curated ). Gli individui networked devono attivamente sviluppare le competenze necessarie per valutare criticamente l'informazione istituzionale e quella che ricevono dai loro network personali. La valutazione dell’informazione è un altro problema. Data la grande quantità di informazioni che si riversa da una varietà di fonti differenti, gli individui networked devono attivamente sviluppare le competenze necessarie per valutare criticamente l’informazione istituzionale e quella che ricevano dai loro network personali. Quando si confrontano con l’informazione overload l’abilità di bilanciare queste due fonti informative è un elemento chiave per gli individui networked.

Oltre all’informazione di interesse generale e alle notizie, gran parte dei contenuti che vengono rilasciati nel mondo digitale sono informazioni personali degli individui networked. L’ascesa dell’informazione networked, nell’ambito della Rivoluzione di Internet ha potenziato anche altre due forme di veillance (osservare, viglilare) oltre che surveillance, la co-veillance da pari a pari e la sousveillance, esercitata dalle persone comuni nei confronti delle autorità. Surveillance (sorveglianza) • La vita sociale dell'informazione digitale ha aperto le porte a nuovi strumenti di sorveglianza da parte del governo e delle organizzazioni. Attraverso il monitoraggio dei social media, i governi hanno individuato nuove modalità per tenere sotto osservazione i comportamenti e le azioni dei loro cittadini.

Coveillance (“coveglianza”) • I cittadini comuni oggi si dedicano spesso a pratiche di “coveillance” che consistono nell’osservarsi l'un l'altro. I motori di ricerca e i siti di social networking sono le principali fonti cui si ricorre per scoprire maggiori dettagli sul conto di soggetti conosciuti o di estranei Sousveillance (subveglianza - Steve Mann ): • In diretta contrapposizione con la sorveglianza in stile panopticon, dove le organizzazioni osservano le persone dall'alto, la “sousveillance” (“subveglianza”) consiste nell'osservazione dal basso di organizzazioni e persone più potenti. Wikileaks.org ha intrapreso la più controversa e pubblicizzata attività di subveglianza. Si tratta di un'organizzazione che diffonde online informazioni governative confidenziali, provenienti da fonti anonime, che inviano materiale sensibile a una drop box anonima. Il suo motto è “ti aiutiamo a tirar fuori la verità in modo sicuro”. Le diverse forme e i diversi livelli di veillance o vigilanza mostrano che l’informazione networked , e più in particolare l’informazione personale , è strettamente legata a questioni di privacy. Per i governo questo significa vigilare i cittadini per assicurare la stabilità e la sicurezza dello Stato, mentre per le aziende significa raccogliere dati sui comportamenti dei consumatori, per trovare nuove modalità per fare profitti.