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Riassunto della Controriforma per storia moderna
Tipologia: Appunti
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Una svolta effettiva ai vertici della Chiesa avviene con la salita al soglio pontificio di Paolo III (1534-49). chiama attorno a sé un gruppo di cardinali che avevano mostrato delle aperture verso la Riforma e il desiderio di rinnovamento della Chiesa. 1537 : Il gruppo prepara un rapporto su una possibile riforma della Chiesa , il De emendanda Ecclesia , per un concilio che era stato convocato a Mantova per quell’anno. (Il primo a proporre un concilio era stato Lutero nel 1520, nello scritto An den christlichen Adel deutscher Nation (Alla nobiltà cristiana della nazione tedesca) , nel quale chiedeva all’imperatore, principi, cavalieri e a tutti i laici con responsabilità politiche di convocare un concilio di riforma della Chiesa : sarebbe quindi stato un concilio convocato dai laici " contro " la Chiesa ). 4 L’apice dello sforzo di conciliazione è la Dieta di Ratisbona del 1541 , i cui accordi vengono però sconfessati sia dalla Curia che da Lutero (dure critiche di Carafa a Contarini). L’imperatore Carlo V comincia a chiedere la convocazione di un concilio per dirimere le controversie con i protestanti. mentre
Il Concilio riafferma il ruolo centrale della Chiesa e del papa , come si era affermato nella tradizione cristiana a partire dal IV secolo d.C. 4 Ne risulta esaltato il ruolo del papa e della Curia romana nella lotta contro l’ eresia. non crede nel Concilio e preferisce un’ azione diretta del papa : il Concilio arresta i suoi lavori. Le proibizioni dell’Indice sono ripartite in tre gruppi: 4 Primo gruppo: autori non cattolici dei quali si proibisce l'intera opera, inclusi i testi di carattere non religioso. 4 Secondo gruppo: 126 titoli di 117 autori, 332 titoli anonimi e due liste aggiuntive: 45 Bibbie e Nuovi Testamenti vietati e 61 tipografi la cui produzione è interamente bandita. 4 Terzo gruppo: i cosiddetti "libri omnes" , comprende intere categorie di libri, ad esempio quelli che non riportano l'indicazione dell'autore o dello stampatore, quelli senza data e luogo di pubblicazione, quelli usciti senza permesso o presso stampatori eretici, le opere di astrologia e magia. Questa tendenza si rafforza ulteriormente quando, (dopo una breve ripresa del Concilio tra il 1551 e il 1552 a cui sono presenti, su richiesta del partito imperiale, anche rappresentanti protestanti) Gian Pietro Carafa (Paolo IV) è eletto papa , nel 1555, che era a capo dell’Inquisizione. Il papa fa perseguire come eretici gli ecclesiastici più aperti alle istanze protestanti , quali il cardinale Reginald Pole (e crea i ghetti per gli ebrei nello Stato Pontificio). 1559 : fa promulgare l’ indice dei libri proibiti (la cui commissione preparatoria era stata presieduto dal cardinale Antonio Ghisleri, futuro papa Pio V), un elenco delle pubblicazioni di cui viene vietata la lettura e nel quale sono inserite anche opere fondamentali della tradizione umanistico-letteraria. l’indice sarà abolito nel 1966
1559 : Morto Paolo IV. Il Concilio riprende nel gennaio del 1562 , per la sua ultima fase. Nel frattempo, in Italia e in Spagna ogni tendenza protestante era stata stroncata , mentre la Pace di Augusta (1555), la salita al trono inglese di Elisabetta I (1558) e l’espansione del Calvinismo offrivano ben poche prospettive di un recupero delle aree dove la Riforma aveva preso piede. Esauritesi le questioni dottrinali, al Concilio rimane il compito di riformare le strutture ecclesiastiche (quel compito che il "partito dell’imperatore" avrebbe voluto affrontare per primo nel 1542).
Il Concilio fissa: 4 l’ obbligo della residenza per i vescovi , che sono anche tenuti ad effettuare «visite pastorali» periodiche per la loro diocesi. 4 Per ovviare all’ignoranza dei preti, si istituiscono i seminari , mentre viene ribadito il celibato ecclesiastico. 4 Il parroco , che insieme al vescovo assume un ruolo centrale nella riforma, ha l’obbligo di tenere tre diversi registri: quello dei battesimi , dei matrimoni e dei decessi.
Figura emblematica del nuovo tipo di vescovo è Carlo Borromeo (1538-84), arcivescovo di Milano a 26 anni e nipote del nuovo papa Pio IV. Invece di passare a Roma per fare carriera in Curia, Borromeo decide di rimanere a Milano e si dedica alla cura della sua diocesi.
Dicembre 1563 : Il Concilio si chiude definitivamente, lasciando al papa (Pio IV, 1559-1565; Pio V, 1566 - 72) il compito di dare attuazione alle decisioni prese. Viene pubblicato (1566) il Catechismo romano , manuale ufficiale della Chiesa contenente i princìpi fondamentali della dottrina cattolica , scritto da una commissione di domenicani. Vengono anche riformati i libri liturgici e alla fine del ‘500 è pubblicata una versione rivista del Nuovo Testamento, in latino, perché il Concilio aveva vietato la traduzione in volgare delle Sacre Scritture. Il Concilio di Trento si concluse con una sostanziale riaffermazione del Papato quale vertice del mondo cattolico. 4 Venne irrobustita la struttura della Curia romana , che fungeva anche da governo centrale dello Stato della Chiesa, e il papa assunse definitivamente i caratteri di un monarca che sommava al potere secolare il potere spirituale: un “ sovrano pontefice ”. 4 Riaffermazione del cattolicesimo e della Chiesa come vera espressione della religione di Cristo 4 Avvio di una nuova opera di evangelizzazione (non solo in Paesi lontani ma anche in Europa) Conseguenze del Concilio Effetto del Concilio: dotare la Chiesa cattolica di forti strumenti per dare il via a una nuova evangelizzazione , che interessò gli angoli più remoti del mondo (le Americhe, la Cina e il Giappone) e il cuore dell’Europa. Di questo slancio impresso dal Concilio di Trento e dalla Controriforma alla religione cattolica furono portatori gli ordini religiosi , soprattutto i gesuiti , che fornirono le “ truppe scelte ” di questa nuova evangelizzazione: i missionari. 4 I gesuiti si applicarono invece con attenzione all’ educazione delle classi superiori , mentre le classi medie e i ceti urbani furono coinvolti in nuovi modelli di devozione e di culto (confraternite).
I missionari arrivavano in compagnia di mercanti , soldati e " conquistadores " di vario genere. Al grande slancio religioso portato dalla Controriforma in tutto il mondo corrispose, nei Paesi cattolici, un grande sforzo per diffondere il nuovo cattolicesimo uscito dal Concilio di Trento. 4 Il ceto che apparve più bisognoso di un nuovo ammaestramento religioso fu quello dei contadini , legati a una religiosità di impronta pagana , che divennero gli "indios de noialtri”. Per questo l’ evangelizzazione fu spesso l’altra faccia della conquista coloniale e, come tale, fu particolarmente malvista dai governi che cercavano di resistere all’invadenza europea (Cina e Giappone).
fu lo stato che seppe meglio difendersi , a costo di chiudersi al mondo esterno.
Fondazione di collegi di insegnamento dei gesuiti: Gandia (1544) Messina (1548) Roma ( Collegio Romano ), Vienna (1551) Ingolstadt (Baviera) (1556)
Il processo di “disciplinamento” nell’Europa del XVI-XVII secolo 1582 : un ulteriore intervento che subì il clima della Controriforma fu quello relativo all’ introduzione del calendario gregoriano , al posto del precedente calendario giuliano. Una commissione , preseduta da un gesuita , fissò il nuovo calendario, che venne introdotto il 15 ottobre (cancellando i giorni dal 5 al 14). 4 Il nuovo calendario fu adottato solo dai paesi cattolici , mentre per la sua adozione da parte dei protestanti si dovrà attendere il XVIII secolo.