

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Analisi dettagliata e commento dell'opera "Dora Bruder" di Modiano, autore celebre nel panorama letterario francese, coordinato da riflessioni colte dal corso universitario di Letteratura francese. Particolare attenzione al rapporto tra documento e letteratura e al confine tra generi fiction e non fictional.
Tipologia: Sintesi del corso
1 / 3
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!


In offerta
Dora Bruder, Patrick Mondiano, 1997 Alla prima persona, annuncio letto nel 1988, otto anni precedenti, in Paris Soir del 31 dicembre 1941, rubrica Da ieri a oggi, di una ragazza di quindici anni, Dora Bruder, di cui denunciano la scomparsa i genitori, ebrei immigrati da tempo in Spagna Ne è descritto l’aspetto fisico e l’abbigliamento Gli anni si intercalano, il 1942 e il 1956 Teatre, roman, di Aragon, guerre inframezzate Ricorda un GIG, un Grande invalido di guerra Abitava in un albergo di Boulevard Ornano con i genitori, tra il 1937 e il 1938, una stanza con cucina al quinto piano L’autore conosce bene il quartiere, che frequentava da bimbo, poi i cinema, i bar, ricora la successione dei vari edifici Vi ritorna nel 1996 L’autore immagina Dora avesse frequentato una scuola comunale del quartiere, e invia una lettera al direttore di ciascuna di esse chiedendogli se poteva ritrovare il suo nome sui registri Ne conosce così la data di nascita, 25 febbraio 1926, presso Parigi, 12’ Arondissement Si reca dunque all’ufficio anagrafe, che esita a dargli i documenti, non essendo un parente. I documenti di nascita indicano che il pare non si era esonerato dal lavoro per dichiarare personalmente la nascita della figlia Rue Liegeard, dove abitavano i genitori di Dora, faceva parte di un agglomerato espanso su più comuni, intorno alla fabbrica di freni Westinghouse Un quartiere operaio che aveva cercato di acquisire indipendenza amministrativa, ma aveva invece continuato a dipendere dai tre comuni limitrofi Ipotizza che il padre di Dora, Ernst Bruder, fosse un manovale della fabbrica. Di lui conosce poi anche la nascita a Vienna, città che l’autore conosce Nel 1919 vari profughi dalla Galizia, la Bucovina e l’Ucraina erano sbarcati nella città, dopo le sconfitte dell’esercito austriaco L’uomo era stato legionario francese di II classe, poi arruolato nella Legione Straniera, in Marocco, al termine della quale aveva ricevuto un’invalidità al 100% Era stato congedato, e nel 1924 aveva sposato Cecile Burej, di Budapest, di origini russe ed emigrata a Parigi con i genitori e i fratelli. Vivevano in stanze d’albergo Persone che avevano lasciato rare tracce, quasi anonime. Di loro si sa quasi soltanto un indirizzo. La precisione topografica contrasta con quanto invece si ignora delle loro vite Cecile Bruder era operaia pellicciaia e salariata alle confezioni, mentre non si sa quale fosse l’occupazione di Ernst. L’autore trova poi alcune foto, di Dora, con i genitori
La cugina la descrive come ribelle, indipendente, sempre in giro. Il quartiere Ornano assomigliava ad un paese Nel 1940, Dora era stata iscritta a un collegio religioso, dal quale era fuggita nel 1941. I genitori l’avevano probabilmente iscritta al collegio forse per la minaccia di internamento in quanto ex austriaci e cittadini del Reich. I maschi del 1939 ex austriaci erano stati internati in campi di raccolta, poi le femmine Le allieve del collegio, istituto professionale gestito da suore, erano di origine modesta, circa cinquecento, figlie di operai. Al momento della disfatta del giugno 1940, le allieve e le suore avevano lasciato Parigi per il Maine et Loire, seguendo i profughi sulle strade verso la Loira. Erano poi ritornate a Parigi, alla vita scandita del collegio, che pareva quasi un orfanotrofio Gli edifici del collegio erano poi stati sostituiti da palazzi moderni. L’autore procede per supposizioni fiction de methode di Jablonka A Parigi, nell’ottobre 1940, i giornali avevano pubblicato l’ordinanza che imponeva agli ebrei di farsi censire dai commissariati. Ernst Bruder non aveva dichiarato la figlia forse perché in collegio Ad ogni persona censita veniva rilasciato un numero di matricola, poi riportato sul casellario famigliare, il numero di fascicolo ebraico. Ernst Bruder era abituato ad essere classificato in modo denigratorio, ex austriaco, legionario francese, invalido, prestatore d’opera straniero, ebreo. Libro V e VI dei Miserabili, che parla della traversata notturna di Jean Valjean e Colette, braccati da Javert, nelle vie del collegio. Fuggono ad una pattuglia di polizia. Si nascondono nel giardino di un convento, quello frequentato da Dora. Per mancanza di informazioni, l’autore abbandona l’opera, e scrive un romanzo, Viaggio di nozze come Carrere che, non riuscendo a comporre l’Adversaire, scrive La classe de neige Dora è citata nell’elenco di nomi dei deportati ad Auschwitz il 18 settembre 1942. Il 1941 era stato il periodo più oppressivo di Parigi, dall’inizio dell’Occupazione. I tedeschi avevano imposto il coprifuoco, dall’8 al 14 dicembre, dopo due attentati. Poi seguì la retata di settecento ebrei francesi e la multa di un miliaro di franchi imposta agli ebrei. La loro carta d’identità doveva riportare la dicitura ebreo, e ovevano comunicare i cambi di domicilio. Il 14 dicembre era quando Dora era fuggita. L’autore ricora una propria fuga giovanile, nel 1960, epoca non tormentata come il 1941. L’unico tratto in comune con la fuga di Dora era la stagione, l’inverno, per lui tranquillo, di routine, giorni di solitudine, grigio e freddo. Per Dora, spezzare i legami, con la disciplina, il collegio, le compagne. Contro di lei, il coprifuoco, la i soldati, la polizia come Laetitia, condizioni difficili.