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L'Espressionismo: Caratteri Generali, Matisse e Chagall, Sintesi del corso di Arte e territorio

Riassunto della corrente artistica dell'espressionismo per licei

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 09/01/2021

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L'ESPRESSIONISMO
CARATTERI GENERALI
L'Espressionismo è una corrente artistica, ricca di contenuti sociali e drammatici, che nasce attorno
al 1905 in Francia con i Fauves, (le Belve) ed in Germania con il gruppo Die Brücke.
L'Espressionismo non riguarda solo le arti figurative, ma anche letteratura, musica, teatro,
scenografia ed architettura.
In pittura l'Espressionismo è una evoluzione dell'Impressionismo e le differenze tra i due movimenti
sono sostanziali e profonde, ma non di natura tecnica di esecuzione.
L’Impressionismo è legato alla realtà esteriore cogliendone gli effetti luministici e coloristici che
rendono piacevole e interessante uno sguardo sul mondo esterno.
Invece l'Espressionismo, rifiuta il concetto di una pittura tesa al piacere del senso della vista,
spostando la visione dall’occhio all’interiorità più profonda dell’animo umano.
L’Impressionismo ha un atteggiamento positivo nei confronti della vita, rappresentando il bello e la
gioia di vivere, mentre l'atteggiamento dell’Espressionismo è invece profondamente drammatico
espresso attraverso la violenza cromatica e la deformazione caricaturale.
Henri Matisse (1869-1954), pittore francese, è il rappresentante più noto del fauvismo. Il
movimento dei Fauves è il contributo francese alla nascita dell’espressionismo.
Henri Matisse iniziò la sua attività di pittore a Parigi intorno al 1890. Studiò presso il pittore
simbolista Gustave Moreau e presso l’École des Beaux-arts di Parigi.
Lo stile di Matisse già si definisce in questa fase della sua attività. I suoi quadri sono tutti risolti sul
piano della bidimensionalità, sacrificando al colore sia la tridimensionalità, sia la definizione dei
dettagli. L’uso del colore in Matisse è quanto di più intenso è vivace si sia mai visto in pittura. Usa
colori primari stesi con forza e senza alcuna stemperatura tonale. Ad essi accosta i colori
complementari con l’evidente intento di rafforzarne il contrasto timbrico. Ne risulta un insieme
molto vivace con un evidente gusto per la decoratività.
LA DANZA
Questo quadro di Matisse, tra i più famosi della sua produzione espressionistica, sintetizza in
maniera esemplare la sua poetica e il suo stile. Il quadro trasmette una suggestione immediata. Il
senso della danza, che unisce in girotondo cinque persone, è qui sintetizzato con pochi tratti e con
appena tre colori. Ne risulta una immagine quasi simbolica che può essere suscettibile di più letture
ed interpretazioni.
La loro danza può essere vista come allegoria
della vita umana, fatta di un movimento
continuo in cui la tensione è sempre tesa
all’unione con gli altri. E tutto ciò avviene sul
confine del mondo, in quello spazio precario tra
l’essere e il non essere.
Il vortice circolare in cui sono trascinati ha sia i
caratteri gioiosi della vita in movimento, sia il
senso angoscioso della necessità di dovere per
forza danzare senza sosta.
In questo quadro Matisse giunge ad una sintesi
totale tra contenuto e forma, riuscendo ad
esprimere alcune delle profonde verità che regolano, non solo la vita dell’uomo, ma dell’intero
universo.
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L'ESPRESSIONISMO

CARATTERI GENERALI

L'Espressionismo è una corrente artistica, ricca di contenuti sociali e drammatici, che nasce attorno al 1905 in Francia con i Fauves, (le Belve) ed in Germania con il gruppo Die Brücke. L'Espressionismo non riguarda solo le arti figurative, ma anche letteratura, musica, teatro, scenografia ed architettura. In pittura l'Espressionismo è una evoluzione dell'Impressionismo e le differenze tra i due movimenti sono sostanziali e profonde, ma non di natura tecnica di esecuzione. L’Impressionismo è legato alla realtà esteriore cogliendone gli effetti luministici e coloristici che rendono piacevole e interessante uno sguardo sul mondo esterno. Invece l' Espressionismo , rifiuta il concetto di una pittura tesa al piacere del senso della vista, spostando la visione dall’occhio all’ interiorità più profonda dell’animo umano. L’Impressionismo ha un atteggiamento positivo nei confronti della vita, rappresentando il bello e la gioia di vivere, mentre l'atteggiamento dell’Espressionismo è invece profondamente drammatico espresso attraverso la violenza cromatica e la deformazione caricaturale. Henri Matisse (1869-1954), pittore francese, è il rappresentante più noto del fauvismo. Il movimento dei Fauves è il contributo francese alla nascita dell’espressionismo. Henri Matisse iniziò la sua attività di pittore a Parigi intorno al 1890. Studiò presso il pittore simbolista Gustave Moreau e presso l’École des Beaux-arts di Parigi. Lo stile di Matisse già si definisce in questa fase della sua attività. I suoi quadri sono tutti risolti sul piano della bidimensionalità, sacrificando al colore sia la tridimensionalità, sia la definizione dei dettagli. L’uso del colore in Matisse è quanto di più intenso è vivace si sia mai visto in pittura. Usa colori primari stesi con forza e senza alcuna stemperatura tonale. Ad essi accosta i colori complementari con l’evidente intento di rafforzarne il contrasto timbrico. Ne risulta un insieme molto vivace con un evidente gusto per la decoratività. LA DANZA Questo quadro di Matisse, tra i più famosi della sua produzione espressionistica, sintetizza in maniera esemplare la sua poetica e il suo stile. Il quadro trasmette una suggestione immediata. Il senso della danza, che unisce in girotondo cinque persone, è qui sintetizzato con pochi tratti e con appena tre colori. Ne risulta una immagine quasi simbolica che può essere suscettibile di più letture ed interpretazioni. La loro danza può essere vista come allegoria della vita umana, fatta di un movimento continuo in cui la tensione è sempre tesa all’unione con gli altri. E tutto ciò avviene sul confine del mondo, in quello spazio precario tra l’essere e il non essere. Il vortice circolare in cui sono trascinati ha sia i caratteri gioiosi della vita in movimento, sia il senso angoscioso della necessità di dovere per forza danzare senza sosta. In questo quadro Matisse giunge ad una sintesi totale tra contenuto e forma, riuscendo ad esprimere alcune delle profonde verità che regolano, non solo la vita dell’uomo, ma dell’intero universo.

MARC CHAGALL

Nato in una famiglia di cultura e religione ebraica, figlio di un mercante di aringhe, è il maggiore di nove fratelli. Dal 1906 al 1909 studia prima a Vitebsk, quindi all'accademia di Pietroburgo. Tra i suoi isegnanti c'è Léon Bakst, pittore e scenografo russo, studioso dell'arte francese (nel 1898 avrebbe fondato assieme all'impresario teatrale Diaghilev il gruppo d'avanguardia "Il mondo dell'arte"). Lo spettro della deportazione degli ebrei porta Chagall a decidere di rifugiarsi in America: il 2 settembre 1944 muore Bella, compagna amatissima, soggetto frequente nei dipinti dell'artista. Chagall torna a Parigi nel 1947 per stabilirsi a Vence due anni più tardi. Molte mostre, alcune molto importanti, gli vengono dedicate un po' ovunque. Chag all muore a Saint-Paul de Vence il 28 marzo del 1985, alla veneranda età di novantasette anni.