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RIASSUNTO LIBRO DI GIULIO FERRONI, Sintesi del corso di Letteratura Italiana

riassunto del libro Letteratura italiana contemporanea di Giulio ferroni

Tipologia: Sintesi del corso

2022/2023
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PRIMO NOVECENTO
L’ALBA DEL NUOVO SECOLO
-All’inizio del 900 assistiamo alla nascita di una nuova modernità, portata dalla
seconda rivoluzione industriale(nuovi strumenti e forme di produzione). Questo porta
ad un mercato mondiale,modificazioni del paesaggio che porta l'uomo nei luoghi più
inaccessibili. Legato a questa espansione industriale à la ricerca
scientifica(razionalità e disposizione sperimentale) che ha permesso la diffusione di
nuove tecnologie come:l’illuminazione elettrica,la radio,l’automobile,l’aeroplano,i
tram elettrici,la bicicletta,la fotografia,il cinema,il fonografo…
-La vita sociale è regolata da servizi e scambi(sviluppo pubblicità).
-Nuovo ruolo della donna alla quale viene dato spazio nella cultura e
nell'educazione. I paesi più emancipati come l’Inghilterra iniziano le prime
manifestazioni del femminismo.
-Assassinio di Umberto I nel 1900, inizio dell’età giolittiana. Contraddizioni;frattura fra
nord e sud, condizioni di vita intollerabili delle classi popolari che li porta ad emigrare
verso il continente americano. Al contrario al nord si porta avanti un processo di
industrializzazione e una politica protezionistica contro la concorrenza.
-Espansione della cultura
-Nascita del socialismo
-Il mondo cattolico tenta di uscire dal suo isolamento politico e culturale
Cultura
Crisi della razionalità positivista(progresso illimitato alla conoscenza e della tecnica)
e critica ai valori della società borghese. Contributi importanti vengono dati dalle
opere di Freud,Nietzsche,Bergson.
In questo periodo si sviluppa il decadentismo; movimento che sottolinea la novità
delle forme e dei contenuti che rompono con la tradizione,sottolineando la
decadenza della società. Questo movimento nasce in Francia(anni 80 dell’800) e
viene portato avanti da poeti come Baudelaire,Mallarmé e Rimbaud.Da Verlaine
nasce il decadentismo, ricordiamo il suo sonetto “languore” 1883 (“sono l’impero alla
fine della decadenza”). Essi tentano di rompere gli equilibri, portando avanti idee
innovative come il fascino del brutto, del deforme, dell’ artificiale.
Il decadentismo nasce in funzione anti positivismo, anti naturalistica.
Alcuni tratti sono: il rifiuto al metodo scientifico e razionale che sfocia nel
sensualismo o misticismo, prevalere del soggettivismo, l’arte esprime la vita interiore
del soggetto, l’artista è un essere eccezionale, poeta vate che si contrappone alla
volgarità del mondo borghese fino a trasformarsi in un dandy, scoperta dell’
inconscio, ruolo della psicoanalisi,l'arte deve esprimere le associazioni profonde
dell’io, ricorso al simbolismo e l’estetismo, la superiorità dell’arte intesa come pure
bellezza. La vita deve risolversi in arte. La poesia rivela l’assoluto e il poeta è il
sacerdote di tale rivelazione.
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Scarica RIASSUNTO LIBRO DI GIULIO FERRONI e più Sintesi del corso in PDF di Letteratura Italiana solo su Docsity!

PRIMO NOVECENTO

L’ALBA DEL NUOVO SECOLO

-All’inizio del 900 assistiamo alla nascita di una nuova modernità, portata dalla seconda rivoluzione industriale(nuovi strumenti e forme di produzione). Questo porta ad un mercato mondiale,modificazioni del paesaggio che porta l'uomo nei luoghi più inaccessibili. Legato a questa espansione industriale à la ricerca scientifica(razionalità e disposizione sperimentale) che ha permesso la diffusione di nuove tecnologie come:l’illuminazione elettrica,la radio,l’automobile,l’aeroplano,i tram elettrici,la bicicletta,la fotografia,il cinema,il fonografo… -La vita sociale è regolata da servizi e scambi(sviluppo pubblicità). -Nuovo ruolo della donna alla quale viene dato spazio nella cultura e nell'educazione. I paesi più emancipati come l’Inghilterra iniziano le prime manifestazioni del femminismo. -Assassinio di Umberto I nel 1900, inizio dell’età giolittiana. Contraddizioni;frattura fra nord e sud, condizioni di vita intollerabili delle classi popolari che li porta ad emigrare verso il continente americano. Al contrario al nord si porta avanti un processo di industrializzazione e una politica protezionistica contro la concorrenza. -Espansione della cultura -Nascita del socialismo -Il mondo cattolico tenta di uscire dal suo isolamento politico e culturale

Cultura Crisi della razionalità positivista(progresso illimitato alla conoscenza e della tecnica) e critica ai valori della società borghese. Contributi importanti vengono dati dalle opere di Freud,Nietzsche,Bergson. In questo periodo si sviluppa il decadentismo ; movimento che sottolinea la novità delle forme e dei contenuti che rompono con la tradizione,sottolineando la decadenza della società. Questo movimento nasce in Francia(anni 80 dell’800) e viene portato avanti da poeti come Baudelaire,Mallarmé e Rimbaud.Da Verlaine nasce il decadentismo, ricordiamo il suo sonetto “languore” 1883 (“sono l’impero alla fine della decadenza”). Essi tentano di rompere gli equilibri, portando avanti idee innovative come il fascino del brutto, del deforme, dell’ artificiale. Il decadentismo nasce in funzione anti positivismo, anti naturalistica. Alcuni tratti sono: il rifiuto al metodo scientifico e razionale che sfocia nel sensualismo o misticismo, prevalere del soggettivismo, l’arte esprime la vita interiore del soggetto, l’artista è un essere eccezionale, poeta vate che si contrappone alla volgarità del mondo borghese fino a trasformarsi in un dandy, scoperta dell’ inconscio, ruolo della psicoanalisi,l'arte deve esprimere le associazioni profonde dell’io, ricorso al simbolismo e l’estetismo, la superiorità dell’arte intesa come pure bellezza. La vita deve risolversi in arte. La poesia rivela l’assoluto e il poeta è il sacerdote di tale rivelazione.

  • Fogazzaro è nel decadentismo per le sue ultime opere, i romanzi del primo periodo sono influenzati dal tardo romanticismo(La produzione di un autore va studiata nella sua complessità). Nasce nel 1842 da una famiglia borghese del Veneto, riceve un’educazione religiosa, si laurea in legge a Padova. la sua produzione: -novella Miranda del 1874 -romanzo Malombra del 1881, presenta temi scapigliati e romantici. Rappresenta un piccolo mondo aristocratico e paesano dopo l’unità d’italia, i cui protagonisti sono la marchesa marina e Corrado Silla, uno scrittore senza successo. Marina è orfana e vive nel palazzo dello zio, crede di essere la reincarnazione di una sventurata abitatrice del palazzo e vede in Corrado il suo vecchio amante. Uccide prima lo zio poi Corrado per poi sparire. Il romanzo dà un senso di mistero tipico del romanticismo. Tutto rimane irrisolto. -romanzo Daniele Cortis del 1885,incentrato sugli ideali politici del protagonista, un deputato cattolico e su un’amore impossibile. -raccolta Fedele a altri racconti del 1887 -Il mistero del poeta del 1888, la vocazione letteraria si intreccia con l’impossibilità del rapporto amoroso. -Piccolo mondo antico del 1895,tuffo nel mondo dell’adolescenza(periodo 1849-59). Si tratta di uno spaccato di vita reale durante il periodo patriottico e risorgimentale. I protagonisti sono il nobile Franco Maironi e la borghesa Luisa, il cui matrimonio non viene accettato dalla nonna di Franco. I due sono molto diversi,l’uno molto religioso e passivo davanti alle ingiustizie,mentre lei desidera lottare per ottenere giustizia. La morte della figlia li divide ancora di più, lui si trasferisce a Torino per preparare la guerra contro l’Austria. Si ritrovano nell’isola Bella del lago Maggiore, qui sta per scoppiare la guerra e muore lo zio Piero che li aveva aiutati. Il romanzo continuerà con “Piccolo mondo moderno” del 1901 che avrà come protagonista il figlio Piero,uomo oscillante tra sensualità e missione per il bene della chiesa. -Il santo del 1905 -Leila In questi ultimi romanzi tenta di avvicinarsi al mondo moderno presentando personaggi inquieti e contraddittori(il suo modello è quello naturalistico, cerca di descrivere la realtà concentrandosi però anche sugli stati d’animo dei personaggi). Nel 1896 venne nominato senatore e si fece promotore di un rinnovamento della chiesa. - Vita breve poiché malato di tubercolosi, lo ricordiamo per il suo atteggiamento anarchico e antiborghese.La sua attenzione è rivolta a chi vive ai margini della società. Ricordiamo il romanzo Gian Pietro da Core del 1895 e Revolverate del

Frammenti, figure e situazioni possono diventare oggetto del discorso poetico, è questo il caso del simbolismo, movimento che mette al centro l’uso del simbolo e

Firenze:”Leonardo” guidato da Papini e Prezzolini, “il Regno” di Corradini e “Hermes” di Borgese.

D’ANNUNZIO Vita -Pescara 1863,famiglia borghese -frequenta collegio di Prato, passione per la letteratura e desiderio di primeggiare -Prima raccolta poetica “Primo Vere”(1879) -Estate in Abruzzo(1881) -Facoltà di lettere a Roma, collabora con diversi periodici e scrive testi poetici e critici. Dimensione frivola, tra amori e frequentazioni di salotti aristocratici. -pubblica “Canto Novo” e “Terra vergine”(1882) -Matrimonio con Maria di Gallese -scrive “Il Piacere”(1889), testimonianza del suo periodo romano dedicato al piacere e al successo. -nel 1891 soggiorna a Francavilla e poi a Napoli con il suo amico Michetti -1893 morte del padre, ritorno in Abruzzo, scrive “il Poema Paradisiaco” -scrive “Il Trionfo della Morte”(1894) -relazione con l’attrice Eleonora Duse(1895), romanzo “le vergini delle Rocce”, tragedia “La città morta”(produzione teatrale), inizio delle Laudi(pubblicate nel 1903 insieme alle tragedie “la figlia di Iorio”)e del romanzo “Il Fuoco”(pubblicate nel 1900) -impegno politico, viene eletto deputato del collegio di Ortona -si stabilisce a Firenze(1898) -segue l'attrice in tournée in Egitto e Cirenaica(1899) -appoggia la Sinistra, prima stava con la Destra, altri viaggi in Svizzera,Germania e Austria

  • romanzo “Forse che sì forse che no”(1910), si distingue come pioniere -si rifugia in Francia(1910), compone opere in francese e fa pervenire in Italia “Le faville del maglio”, scrive sceneggiature cinematografiche. -arriva la guerra mondiale, ritorna in Italia e partecipa alla guerra, perdita occhio destro, convalescenza a Venezia -dopo la guerra si batte per l’annessione all’Italia dell’Istria e della Dalmazia, guida l’impresa di Fiume nel 1919 e instaura una repubblica che cadrà nel venti. -salita al potere del fascismo, si ritira in una villa sul lago di Garda a Gardone -nominato principe di Montenevoso, viene creato un istituto per l’edizione delle sue opere gestito da Mondadori -muore il 1 marzo 1938

Opere La sua scrittura è caratterizzata da una creatività eccezionale, combinando modelli antichi e moderni. Durante la sua vita scrisse una serie di appunti>Taccuini e anche epistole. Poesia : -Primo Vere, raccolta del 1879, sensibilità spiccata e decadente.

-Canto Novo, 63 componimenti in cinque libri del 1882 dove descrive paesaggi naturali attraversati da vitalità e vibrazioni erotiche fresche e trionfanti, schemi metrici liberi e linguaggio classicistico. Ne esce una seconda edizione nel 96 caratterizzata da metamorfosi, rivelazioni e esaltazione della forza rigeneratrice della gioia. -Intermezzo di rime, raccolta poetica del 1883 in metri classici, si affrontano temi come il disfacimento, la corruzione. Seconda edizione del 94’. -Isotteo e la chimera, raccolta poetica dell’86 poi divisa in due raccolte in un solo volume del 90’. Riprende temi e forme della poesia antica e moderna, segue esempi di più autori. -Elegie romane del 1892, classicismo equilibrato sull’esempio delle elegie di Goethe, metri barbari. -Odi Navali del 1893, esalta la Marina militare italiana -Poema Paradisiaco del 1893, toni più delicati,vicino al mondo familiare e intimo, simbolismo,insegue realtà profonde per vedere ciò che è dentro e dietro le cose. Prosa -Terra Vergine del 1882, novelle ambientate in Abruzzo dove la natura ha una carica sensuale -Novelle della Pescara del 1902 -Il Piacere del 1888, romanzo dove l’autore cerca di uscire dagli schemi del naturalismo per inoltrarsi in analisi psicologiche del protagonista Andrea Sperelli(si identifica con l’autore). È un aristocratico che fa della sua vita un’opera d’arte, è dominato dall artificio e della finzione. Il romanzo inizia con l’incontro di Andrea con la sua amante Elena Muti, che non vede da anni e che è sposata con un altro uomo. Flash back per narrare le vicende della relazione passata fra i due e il rinascere della passione in Andrea. Viene rifiutato, ritorna alla sua vita mondane e viene ferito durante un duello. Durante la sua convalescenza presso la cugina conosce Maria Ferres(femminilità diversa da Elena). Nonostante il nuovo rapporto Andrea è geloso di Elena e pronuncia il suo nome mentre si abbraccia con Maria. Possiamo dire di lui che si tratta di una persona incoerente, arrendevole agli istinti, non spontanea. Per Andrea l’arte ha un valore assoluto, per questo vive in un mondo raffinato alla ricerca di sensualità, in una Roma barocca, dedicandosi al piacere di vivere e alla corruzione spirituale, ha una vita superficiale. Nel finale è descritta una casa quasi in decadenza in contrasto con la descrizione della casa iniziale, indica l’abbandono del personaggio. Uso di simboli, musicalità, raffinatezza. Alcuni episodi si rifanno ai modelli francesi. Inizia con “l’anno moriva”, indica l’unità di spazio tempo(cronotopo) , siamo a Roma e da indicazioni precise, il 31 Dicembre. -L’invincibile del 1889, analisi di una crisi intellettuale e racconto delle vicende del suo amore per Barbara Leoni. Viene interrotto e poi ripreso con il nuovo titolo di Trionfo della Morte nel 1893. Opera in sei libri il cui protagonista è Giorgio Aurispa, è un intellettuale che ha turbamenti psicologici. Contrasto tra volontà di vita e della morte. Tema del fallimento dell’ intellettuale. -Giovanni Episcopo del 1891, novella che contiene il monologo del protagonista.

-Maya, esalta la vita e della varietà dell’universo, il poeta tenta di possedere i diversi aspetti del mondo,del mito e della storia. Narra anche il suo viaggio in Grecia sul modello di quello di Ulisse alla ricerca della conoscenza e della forza originaria. -Elettra, esaltazione di eroi -Alcyone,componimenti che ripercorrono la stagione dell’estate(1902) ,(richiama la poesia d’estate e della vacanza in Canto Novo). Descrive la natura davanti a lui con eccesso barocco. Esalta il potere e il valore della parola con un uso spiccato di analogie, sinestesie, metafore>artificialità estrema. Natura primitiva,sublimata e letteraria che si ispira al viaggio che fa nell’Ellade, si aggiunge lo slancio verso nuove forme di espressione. Si parla di religiosità paganeggiante che rovescia i riferimenti cristiani e dà un valore diverso anche alla laude che era religiosa. Valore artistico e sperimentazione metrica, usati i metri tradizionali(sonetto,canzone e verso libero). Si parla di panismo; deriva dal Dio Pan protettore dei pastori, collegato al vocabolo greco pan=tutto. È una divinità universale della natura, dunque il panismo indica la tensione a identificarsi con le forze naturali fondendosi con esse in uno slancio gioioso. Concentrazione tra l'essere umano e l’elemento naturale= vegetalizzazione dell’umano e di compenetrazione tra umano e natura. Ci si fonde con la natura fino a perdere l’identità. Riattualizzazione del mito nel mondo moderno. Esaltazione della parola, dell’arte e della figura del poeta. Estetismo e panismo associati e esaltazione del poeta vate che accede al significato vero. Anche la stagione dell’estate è simbolica, indica la giovinezza. -Merope del 1912 -Canti della guerra latina del 1934, canzoni delle gesta d'oltremare che celebrano l’impresa coloniale italiana in Libia del 1911.

Prose pubblicate sul Corriere della Sera tra il 1911 e il 1914: -Le faville del maglio(si compongono di due raccolte)=frammenti della sua arte dove il poeta fa un’analisi interiore e pause meditative. Emerge anche il lato autobiografico, i ricordi passati che turbano il poeta. Alle faville si possono collegare anche altri scritti autobiografici come “Solus ad solam”(cronaca dell’amore per Giuseppina Mancini), “Contemplazione della morte”(in memoria di Giovanni Pascoli e Bermond), “La leda senza cigno”(vicenda di delusione) e “La Licenza”(ricordi del periodo francese). -il Notturno del 1921,notazioni brevi e secche contenenti riflessioni e ricordi che furono trascritti dalla figlia Renata(causa perdita dell’occhio). Lo scrittore fa i conti con i suoi fantasmi(madre malata),le sue visioni di morte, scatti d’umore,allucinazioni e interrogativi. -Cento e cento e cento e cento pagine del libro segreto di Gabriele D’Annunzio tentato di morire del 1935, qui il poeta cerca di scandagliare i suoi ultimi dubbi, ma in questo clima di malessere continua ad emergere la sua superiorità e il suo narcisismo.

Alcune riflessioni ; l'obiettivo del poeta è quello di produrre oggetti estetici in serie, facendoli passare per unici e irripetibili, creando un'area fittizia e recitata. Sembra richiamare la produzione industriale del secolo. Possiede una volontà di conquista del mondo, e lo fa attraverso la sua letteratura con lo scopo di possedere e soggiogare l’universo e l’uomo. la sua modernità sta anche nel linguaggio classicistico, preso a modello dalla propaganda fascista. La società si lascia catturare da i suoi miti che la convincono illusoriamente delle sua superiorità e del suo diritto di impossessarsi del mondo.

-Pascoli (San Mauro di Romagna 1855-Bologna 1912) -Infanzia nella campagna romagnola, collegio degli Scolopi a Urbino -1867 morte del padre assassinato, seguono la morte della sorella maggiore,della madre e del fratello Luigi. -la famiglia si stabilisce a Rimini, studi liceali a Firenze, università di lettere a Bologna. In questo momento si avvicina alle tendenze socialiste. Attività di propaganda,viene arrestato nel 1879. -si laurea e inizia ad insegnare a Matera, poi a Massa e Livorno. Nel frattempo vive con le sorelle Ida e Maria. -inizia a pubblicare i primi componimenti, frequenta gli ambienti letterari(D’Annunzio). -vince la medaglia al concorso di poesia latina di Amsterdam, nel 1895 si trasferisce a Castelvecchio di Barga. -insegna all’università di Bologna e Messina, nel frattempo alterna vacanze a Castelvecchio. Solo nel 1902 riesce a comprare il podere. -insegna all'università di Pisa e accetta di prendere la cattedra di Carducci a Bologna. Anni difficili anche a causa dei compiti ufficiali e dei discorsi celebrativi(la grande proletaria si è mossa); aspira alla collaborazione tra classi sociali e all'espansione coloniale. -Muore a Bologna malato di cancro.

Rapsodismo= tendendenza a lavorare contemporaneamente a più generi Raccolte poetiche: -Myricae; prima edizione del 1891,92,94,97 e 1900. Titolo ripreso da Virgilio per indicare le tamerici(arbusto), ma anche una poesia che si dedica alle cose più semplici. La forma usata è breve e frammentaria, c’è varietà di metri e il linguaggio si adatta con termini precisi alla vita campestre e familiare. Vengono riportati nomi di piante, fiori,uccelli, attività agricole… Uso del fonosimbolismo; evocare le cose attraverso puri suoni, ad esempio attraverso le onomatopee, salti logico sintattici e associazioni di immagini lontane. I paesaggi rappresentati non hanno nulla di realistico,tutto è misterioso,nascosto e segreto. Sono apparizioni sfuggenti. Il poeta cerca di trovare uno spazio chiuso e felice, lo fa comprendere attraverso la figura del nido e della siepe.

-Poetica del fanciullino e simbolismo; Pascoli aspira al ruolo di vate come D’Annunzio, la novità sta nel fatto che tende a sublimare facendo leva sul mondo

ricordanze e il rapporto uomo-natura. Sperimentazioni metriche audaci, recupero della tradizione classica,uso di versi poco diffusi come il novenario. Forme miste.

-Poemi conviviali del 1904 , poesia classicista dedicata al mondo greco e orientale. Pascoli prende spunto dal mito e dalla storia per suscitare atmosfere di mistero,desiderio e ambizione. Ripercorre il cammino dell’umanità dall’antica brama di conoscenza alla fratellanza fra gli uomini, professata dal Vangelo.

-Odi e inni del 1906, poesia civile con propositi morali e celebrativi. -Poesia storica: Canzoni di re Enzio del 1908(sul Medioevo bolognese), Poemi del risorgimento(tentativo di proporsi come poeta epico della nuova Italia) del 1913 e i Poemi italici del 1911. Saggio sulla guerra libica. -inni nazionalistici del 1911 per le celebrazioni del cinquantenario del regno d’Italia. -carmina latini(latino lingua pura e originale) -lavori critici su Dante Punti chiave: apertura a nuovi vocaboli,plurilinguismo, frattura ritmica e sperimentazione metrica.

-Poesia crepuscolare Tipo di poesia portata avanti da un gruppo di poeti che rifiutano ogni forma di poesia eroica e sublime. Furono innovatori all’inizio del 900: la funzione del poeta è quella di essere un uomo tra gli uomini che piange e non un poeta vate. Sono legati alla rivista Fiorentina della Voce. A inizio novecento nascono riviste a Firenze, tra queste la Voce. Alcune opere sono pubblicate dalle edizioni della voce. Per superare D’Annunzio bisogna comunque attraversarlo per poi proporre un altro tipo di poesia. La poesia crepuscolare è meglio definirla esperienza innovativa così come le avanguardie(anni 20) o avanguardie storiche(futurismo distinta dall’esperienza successiva degli anni 60 la neoavanguardia del gruppo 63). Esiste un futurismo russo, espressionismo,dadaismo,surrealismo,cubismo e movimenti come il ponte e il cavaliere azzurro. I crepuscolari rappresentano una tendenza nuova; crepuscolarismo=termine coniato da Giuseppe Antonio Borgese nel 1900 recensendo alcune raccolte poetiche sulla stampa. Secondo lui questi poeti esprimono uno stesso gusto malinconico,crepuscolare,spegnimento e declino rispetto alla tradizione precedente. Tra il 1903-1911 escono le prime raccolte che aprono la stagione(Gozzano,Corazzini,Govoni,Moretti) ,alcuni scrivono anche prose, narrativa. In parte c’è anche Palazzeschi che per un periodo condivide la poetica dei crepuscolari ma anche del futurismo per poi staccarsi e procedere in modo autonomo, esperienza ricca. Fase sperimentale degli anni 60. La novità: questi poeti svalutano la funzione del poeta vista come marginale, per loro l’arte non può combattere il mondo borghese e suggerire valori alternativi. La poesia non fa più da guida per la conquista di territori umani.

vengono portati avanti nuovi temi:malattia,vecchiaia,crepuscolo e il paesaggio predilige luoghi umili come orti,ospedali,conventi abitati da monache,vecchie,mendicanti. Vengono rappresentati anche oggetti di poco conto come specchi,piccole case e mobili abbandonati. Rompono con il linguaggio poetico e portano avanti nuove forme poetiche come il verso libero e un linguaggio espressivo. Fanno un uso ironizzante della metrica classica e prediligono un linguaggio quotidiano che non esclude i termini della tradizione letteraria(accostano aulico e prosastico).

-Govoni anche lui come Palazzeschi è a metà tra crepuscolari e futuristi, -“armonia in grigio et in silenzio” raccolta che prevede suggestioni dannunziane e pascoliane, ma anche accostamenti analogici con un anticipo di un’immaginazione senza fili teorizzata da Marinetti successivamente, contesta il sublime estetizzante di D’Annunzio.

  • “Rarefazioni e parole in libertà” opera futurista. Compone anche romanzi e verrà apprezzato per la sua originalità di espressione. Apprezzato da Montale.

-Corazzini (1886-1907) Breve vita distrutta dalla tubercolosi. Pubblica diversi volumi contenenti poesie: -Dolcezze del 1904 -Piccolo libro inutile del 1906(da una parte D’Annunzio che scrive le laudi e dall’altra questo autore, da notare l’opposizione(piccolezza della poesia). -Elegia del 1906 -Libro per la sera della domenica del 1906 Questi poeti spesso sono malati e vivono la malattia come condizione esistenziale. La malattia viene espressa poeticamente; poesia che mostra fragilità della vita umana. Non è una vita sublime, ma malata e destinata a finire. La poesia esprime all’autenticità e non al sublime. La figura del fanciullo rimanda a quello pascoliano, ma il suo vuole scoprire la verità attraverso l'innocenza infantile mentre l'altro ha una giovinezza sofferta e cerca un conforto alla sofferenza. Corazzini si dichiara non poeta, rifiuto di una tradizione aulica,malinconia e vittimismo. Disillusione,atteggiamento critico verso i modelli tradizionali e fiducia in un modello nuovo che deve rappresentare l’inutilità della poesia. Linguaggio quotidiano accanto a uso di termini poetici, uso del verso libero. ~Poesia: “Desolazione del povero poeta sentimentale”>tristezza,desolazione,malattia,morte, la vita per essere poeta deve essere quella trascorsa da D’Annunzio e non la sua così desolante,linguaggio quotidiano(interrogative),riferimenti religiosi,allitterazione della t,s,iterazione di termini,anafora,partecipi aggettivali(essere venduto).

-Gozzano (Torino 1883-Torino 1916)

"Verso la cuna del mondo”. Alcune descrizioni sono letterarie, in quanto le riprende da uno studio letterario e non sono legate al viaggio. Temi:vita malata,ambienti umili(contrasto con D’Annunzio). Addirittura dice di vergognarsi di essere un poeta. Ironia anche nei confronti del modello dannunziano e autoironia. Strutture metriche classiche che però vengono ironizzate con la ripetizione di vocaboli,enjambement,rime centriche. Montale lo riconosce come un grande poeta, un artista. -Prima di morire lavora ad un poema in endecasillabi sciolti “Farfalle.Epistole entomologiche”, contempla la vita di questi insetti animati dallo spirito della natura, con questo intende fare riferimento alla poesia inutile e delicata, poiché minacciata dalla natura artificiale costruita dall’uomo. (secondo Pasolini non dovrebbe essere un poeta crepuscolare, è dantesco perché riprende immagini e vocaboli usati da Dante).

  • Marino Moretti (Cesenatico 1885-1979) Proviene da una famiglia della piccola borghesia, infanzia difficile. Presto va a Firenze dove si lega a Palazzeschi. Opere: -raccolta poetica “Fraternità” del 1905 -produzione narrativa,collabora al Corriere della Sera -ultima fase della sua vita scrive di nuovo poesie, quattro raccolte: “L’ultima estate”(1969), "Tre anni e un giorno”(1971), “Le poverazze". Diario a due voci”(1973) e “Diario senza le date”(1974). La sua poesia esprime un vuoto di valori, si basa sulla normalità. Riprende Pascoli per il linguaggio dell’intimità,delle cose concrete e limitate, ma non le idealizza, rifiuta il classicismo. Si presenta come una persona che non partecipa al dibattito culturale, non ha capacità e non ha niente da dire. Esprime una malinconia dolce e rassegnata. Linguaggio neutro.

Le donne hanno sempre scritto. Omissione colpevole della critica e della letteratura, prevalere di una cultura patriarcale. L’accesso alla cultura per le donne non era possibile, lo era solo per alcune come chi viveva a corte o in ambienti religiosi. Molte comunque scrivevano diari,memorie e lettere. Il recupero fatto dalla critica negli anni 70-80 ha testimoniato la scrittura delle donne. Alcuni esempi:Caterina da Siena, faceva scrivere da altri le sue lettere. Rapporti epistolari con personaggi influenti. Vittoria Colonna, Isabella d’Este, Marchesa Colombi pseudonimo per avere accesso alla cultura e esprimersi liberamente. Cristina da Pizzano(1364 Venezia-Parigi 1430), “la città delle dame” una delle sue opere. Ricordata più che altro in Francia.

-Matilde Serao (Grecia a Patrasso e muore a Napoli 1927) -Lì il padre si era rifugiato per sfuggire alle repressioni borboniche, la madre era greca. -Il padre è giornalista,al ritorno in Italia la introduce in ambienti giornalistici napoletani,frequenta anche Roma. Era scrittrice e giornalista(Corriere del mattino,

rivista Capitan Fracassa), collaboratrice alla nuova antologia e alla domenica letteraria. Edoardo Scarfoglio giornalista la sposerà. Conosce D’Annunzio, lui la cita in un testo. -Nel 1885 fondò il Corriere di Roma e inizia la rubrica “api,mosconi e vespe”. -Passa al Corriere del mattino, quello di Roma cessò di esistere e venne fuso con quello del mattino. Dall’Unione nasce il Corriere di Napoli, il primo numero esce nell’88. -Anni 90 con il marito lasciano il Corriere di Napoli e fondano “il Mattino”. Fonda “il giorno di Napoli” 1900. Scrittrice di saggi,testi,racconti sia su giornali che in volume. Ad esempio: -“la virtù di checchina”,novella.

  • “il romanzo della fanciulla” 1866 che raccoglie cinque novelle sul mondo femminile e l’ambiente napoletano -“all'erta sentinella”
  • “il ventre di Napoli”(1884) denuncia la realtà misera dei quartieri napoletani -“terno secco” gioco del lotto -“il paese di cuccagna”
  • “romanzo fantasia” -“il delitto di via chiatamone" -“suor Giovanna della croce” -“evviva la guerra” conferenze e articoli sulla spedizione in Libia -“parla una donna” diario femminile di guerra,articoli sulla prima guerra mondiale. Nel 1925 firma il manifesto degli intellettuali antifascisti. -1926 romanzo “mors tua” definito dai fascisti ignobile. Candidata al premio Nobel che però non ottiene perché dato a Grazia Deledda. Opinione severa di qualche critico come Renato Serra, attenzione troppo incentrata alla mondanità, pettegolezzo. Lei interpreta le sofferenze e le speranze del popolo napoletano. Croce riconosce in lei una fantasia viva e altri come Pancrazi e Momigliano la descrivono come una pittrice di folle, Carducci riconosce la forza della sua prosa e D’Annunzio gli dedica il romanzo Giovanni episcopo. ~“Il ventre di Napoli” reportage. Inizia con un’accusa al governo che dovrebbe sapere tutto. Affronta Problematiche moderne come la lentezza e la pesantezza della burocrazia.
  • Anna Maria Ortese pubblica “il mare di Napoli” a metà del 900.
  • Ada Negri (Lodi-Milano 1945) Nella maturità si è avvicinata al fascismo, su di lei è caduto l’oblio. -Formazione scolastica, si diploma nel 87 e diventa maestra elementare a Pavia, si dedica anche alla scrittura. -Spedisce testi ad alcuni giornali. In una rivista vengono pubblicate alcune sue poesie. Ebbe successo e si cominciò a parlare di caso letterario. -Prima raccolta “Fatalità”(1892). -Professoressa a Milano. Interessi socio politici,area socialista. A Milano entra nell’ambiente del socialismo riformista, conosce Turati,Mussolini che all’inizio era

Moduli veristi accanto a problematiche moderne. Temi del peccato,della colpa,della fragilità umana. Personaggi emblemi di una condizione umana. Rapporto tra stato d’animo e paesaggio. Amore peccaminoso che crea infelicità, colpa,espiazione.

  • Sibilla Aleramo (1876 Alessandria-1960 Roma) -Rina Faccio, si stabilisce a Civitanova dove lavora in una fabbrica chimica diretta dal padre. -Si sposa giovane con un matrimonio riparatore(sposare la persona che ha effettuato la violenza) a seguito di una violenza subita. -Si dedica alla scrittura,lascia la famiglia, viaggia,scrive,collabora con riviste.
  • Il suo romanzo “una donna” del 1906 è considerato un romanzo femminista. È autodidatta.
  • Firma il manifesto degli intellettuali antifascisti di Croce, si iscrive al partito comunista italiano. Il suo romanzo viene apprezzato e suscita scalpore per le tematiche(violenza sulle donne, prevaricazione maschile, abbandono della famiglia). L’articolo indeterminativo “una” indica che si tratta di una condizione che riguarda ogni donna. Deve scegliere tra dimensione materna e quella di scrittrice. Lascia il figlio perché la patria potestà spetta al padre. L’abbandono del tetto coniugale era considerato reato.Aboliti nel 1981. La violenza sessuale era un’offesa all’onore e non alla persona. Il marito aveva il dominio della moglie. Parlarne significava anche denunciare certe questioni. Viene fuori anche la fragilità umana di madre. Stile moderno per l’epoca. Scrittura di affermazione del sé e di denuncia del sociale. Decide di chiamarsi sibilla perché rappresenta colei che dice l'oracolo, sottolinea dunque il valore della parola. Altre opere: -“Il passaggio” -“andando stando” -”amo dunque sono” Poesie come:
  • “momenti” -“luci della mia sera”
  • “selva d’amore” Opere pubblicate postume come:
  • “Diario di una donna” -“gli inediti” -“un amore insolito” -raccolte di lettere con intellettuali come Dino Campana(con lui ha avuto una relazione difficile).
  • Alba de Cespedes (Roma 1911-Parigi 1997) Anche lei descrive la ricerca di autonomia,fuggire dalla prigione domestica. -Romanzo “dalla parte di lei”(1949), dramma della madre che nel seguire il suo amante non può portare dietro la figlia. Figura della donna magistrato, escluse dalla

magistratura fino al 60. La protagonista commette un reato, deve essere giudicata da uomini, non c’erano donne. La protagonista non è disposta a parlare perché sa che nessuno la può capire, l’avrebbe potuta capire una donna. Autrice Italo-cubana. -Suo nonno era presidente di Cuba e il padre ambasciatore di Cuba a Roma, famiglia importante. Lei si forma tra Roma e Parigi. -Viaggio a Cuba nel 1939 e in altre parti, incontro con Fidel Castro. -Si impegna nella resistenza, incitando le persone attraverso la radio. Pseudonimo di Clorinda(Gerusalemme Liberata). -Fonda la rivista “Mercurio”, articoli dedicati alla resistenza. Dura solo dal 44 al 48. Collabora con altre riviste e con Mondadori. -Colpita da censura con il suo primo romanzo “nessuno torna indietro” del 1938.

  • "Dalla parte di lei” suscita dei dibattiti soprattutto il finale, è un romanzo storico di formazione della protagonista Alessandra di cui si ripercorre l’esistenza fino al matrimonio con un intellettuale fascista. È un racconto memoriale perché è la protagonista che sta ricordando perché ha commesso un omicidio del marito. Lavora per una seconda edizione degli anni novanta, rivede delle parti ma non cambia il finale per mettere in evidenza perché suscita scalpore.
  • “Quaderno proibito” ricerca di identità della protagonista che scrive e appunta in un quaderno con luogo e data le sue giornate. Ricerca interiore,identità femminile, descrizione del contesto familiare, uso scrittura come strumento di affermazione del se femminile. La protagonista Valeria attraverso questo quaderno proibito scrive di sé e si scopre diversa da come la considerano in famiglia.
  • “Prima e dopo”, “il rimorso”. Produzione che appartiene al periodo francese; dal 60 fino alla morte vive in Francia. -Scrive un romanzo in francese e poi lo scrive pure in italiano “nel buio della notte” raccoglie le voci della notte della primavera del 72, altra opera poetica, poemetto narrativo del 68 in francese e lo scrive anche in italiano “le ragazze di maggio” del
  1. Traduce l’esperienza del 68 francese,partecipa e raccoglie le esperienze delle protagoniste della rivolta del 68 e mette in evidenza una coralità femminile ma anche i soggetti singoli, ricchezza linguistica,rende gli avvenimenti in modo diretto. -Materiale narrativo per la scrittura di un romanzo mai scritto, “su ispirazione di Fidel Castro”.

Dolores Prato (Roma 1892- Treia 1980) -Vive a Treia infanzia e adolescenza perché era figlia illegittima(era considerata una colpa) dunque viene affidata a dei cugini della madre,un prete e la sorella che abitavano a Treia.

  • Educata nel collegio di Treia. Atmosfera di rigore, solitudine ed emarginazione. -Va a Roma,ritorna nelle Marche come insegnante a San Ginesio, soggiorna in diverse parti. Scrive su riviste.
  • Il suo romanzo lo pubblica nel 1980 quando ha 80 anni. Prima di questo romanzo aveva pubblicato un romanzo “San Giocondo" pubblicato postumo come “campane a Sangiocondo", racconto “scottature” anni 60.

-Nuove tecniche di comunicazione basate sull’uso di macchine. Sviluppo delle avanguardie, esperienze basate sulla collaborazione tra artisti e scrittori che elaborano programmi e li impongono sulla scena culturale. Creano effetti di sorpresa e turbamento mettendo in questione il valore dell’arte. L’arte deve scuotere, spingere all’azione, non può solamente essere contemplata.

Avanguardie storiche -(1904-05 al 1920-25)> periodo delle avanguardie. Anni 20-30 ritorno all’ordine. -Espressionismo,cubismo,dadaismo,futurismo e surrealismo. Sono diverse ma ci sono elementi comuni: ribellione,rottura con la tradizione,manifesti teorici. Si radunano giovani scrittori anche di paesi diversi, gruppi internazionali e inter-artistici. Si oppongono al positivismo, all estetismo, al simbolismo. No concezione elitaria dell’arte, il futurismo propone l'abbandono dei luoghi di cultura tradizionale. Anche i formalisti russi portano avanti studi linguistici innovativi, fissano schemi nuovi per lo studio del linguaggio.

  1. Espressionismo ;nasce in polemica all impressionismo, rappresentato in Germania dal movimento del ponte e in Francia dai fauves con Matisse. Rilievo al particolare che viene ingrandito,elemento soggettivo,angoscia,sogno,incubo che deformano i dati reali. Esasperazione del colore che non rappresenta più la realtà ma la componente espressiva. Movimento del cavaliere azzurro. Da qui nasce astrattismo nel 1912 con Kandinsky in senso razionalistico e geometrico, cubismo nel 1907 con Picasso.
  2. Dadaismo nasce a Zurigo nel 1916 con Tzara,Duchamp. Negazione,rifiuto della tradizione, giochi linguistici, parole accostate a caso, propone come opere d’arte oggetti comuni(orinatoio).
  3. Surrealismo in Francia nel 1922 tende a rappresentare una realtà superiore identificata nell'inconscio, scrittura automatica che ubbidisce ai movimenti dell’io. Surrealismo letterario non si afferma, ma abbiamo un filone surreale che si colloca tra fantastico e surreale(Landolfi,Savinio,Delfini). Atmosfere fantastiche,personaggi tra umano e animale. 4)Il futurismo nasce in Italia con il manifesto del futurismo redatto da Marinetti(nasce ad Alessandria d’Egitto 1876, si stabilisce a Milano,partecipa alla guerra e si avvicina al fascismo, muore nel 1944) su Le figarò il 1909. I futuristi come Balla,Carrà,Boccioni rifiutano la tradizione e propongono nuove tecniche e modi di comunicazione che possano andare di pari passo con la velocità del reale. Alla base c’è una volontà di dominare, ne deriva un’esaltazione della guerra vista come occasione di potenza e rinnovamento. Vogliono abolire musei, biblioteche, accademie che si rivolgono al passato invece il futurismo promuove una nuova arte che si rivolge al presente, esalta la velocità e celebra l'azione, il movimento, la guerra e disprezza le donne e la femminilità. Il linguaggio tradizionale viene disintegrato a favore del verso libero(numero vario delle sillabe, i versi seguono il ritmo del pensiero). Oltre al Manifesto di Marinetti che esalta il pericolo,l’energia,la velocità e la guerra vengono scritti altri manifesti.

Valentine de Saint Point scrive il manifesto della donna futurista 1912, scrittrice francese e scrive anche il manifesto futurista della lussuria del 1918. Propone una figura di donna forte, dedita anche alla lussuria.

Fasi del futurismo ; ~1909-12 fase iniziale a cui partecipano anche Govoni e Palazzeschi(lo troviamo anche tra i crepuscolari). Scrivono il Manifesto “uccidiamo il chiaro di luna”. Il movimento si allarga anche ai pittori come Soffici, scrittore e artista. ~1912-15 pongono l'accento sul rivoluzionamento delle tecniche espressive, propongono un uomo meccanizzato con il “manifesto tecnico”, “manifesto distruzione delle sintassi”, “immaginazione senza fili”, “parole in libertà”. Accostare parole in libertà senza un nesso logico, senza fare uso della sintassi, della punteggiatura, sostituita da segni matematici. Analogie espresse con parole slegate,metafore, onomatopee. ~1915-20 politicizzazione del movimento con la prima guerra mondiale,i futuristi sono interventisti(Palazzeschi neutrale, crea un manifesto personale). Alcuni avevano aderito alla guerra in Libia del 1911. La guerra scatena l’energia primordiale e crea una nazione forte. Si organizzano in partito politico tra posizioni anarchiche,democratiche(Lottano per la libertà) e Posizioni sovversive di destra(espansione imperialistica e violenta). Prevale la prima posizione, rottura tra marinetti e Mussolini. Poi prevale la seconda e molti aderiscono al fascismo. Marinetti segretario della classe di lettere dell’Accademia d'Italia. Si avvicina a posizioni di destra. ~1920 termina la fase Eroica del futurismo che sopravvive ma senza la sua impronta vitale iniziale. Marinetti vuole un'arte vicina al mondo industriale, in contrasto con la concezione umanistica dell’arte che vuole sostituire con il valore commerciale. I futuristi propongono un'arte democratica per tutti con teatro,cinema gratuiti. Artisti hanno un ruolo privilegiato perché devono rivoluzionare. -Marinetti fonda la rivista “Poesia” pubblica testi importanti, altra rivista del futurismo è “Lacerba” fino al 1914. -Opera “zang tumb tumb” 1914 in cui propone soluzioni di parole in libertà, senza nessi sintattici. -Opera “battaglia peso più dolore”. -antologie “I poeti futuristi” e “I nuovi poeti futuristi” Poeti futuristi:

  • Ardengo Soffici (Toscana 1879-1964),pittore e scrittore,partecipa al futurismo per avvicinarsi al fascismo. Partecipa alla voce sulla linea dell’autobiografismo lirico. Opera “Lemmonio Boreo”(uomo che compie atti teppistici prefigurando lo squadrismo fascista). -Govoni(Ferrara 1884-ROma 1965) , attraversa diverse fasi a partire dalla poesia crepuscolare, poi il futurismo e infine il neorealismo.
  • Palazzeschi (Firenze 1885- ROma 1974) -Aldo Giurlani è il suo vero nome. Vive a lungo e partecipa a molte esperienze. Prima fase si muove tra crepuscolarismo e futurismo, aderisce alla rivista Lacerba.