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Riassunto libro "informatica umanistica" con prof. Paolo Cazzaniga
Tipologia: Sintesi del corso
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L’informatica è una disciplina scientifica che studia l’informazione e le macchine in grado di elaborarla automaticamente; viene per questo anche detta “scienza del computer”, pur utilizzandolo semplicemente come mezzo di studio. La principale macchina di elaborazione automatica è il calcolatore (computer) in grado, non solo di elaborare le informazioni, ma di garantire anche una riduzione dei tempi di elaborazione facilitando il compito all’uomo, e una minore probabilità di errori. Ad oggi, in alternativa al termine “informatica” viene utilizzata l’affermazione “Tecnologia dell’informazione” (IT), in quanto le telecomunicazioni hanno aumentato il potenziale dei calcolatori grazie alla loro capacità di trasmettere informazioni a distanza; ciò ha dato origine ad una nuova disciplina: “Information and communication technology” (ICT). IL DATO Il dato è un insieme di simboli tracciati su una componente fisica, il cui ordine stabilisce un determinato significato. ESEMPIO: 39,5 ha come simboli “3”-”9”-”,”-”5”. Per ricavare un’informazione dovrò poi mettere in relazione al dato una determinata proprietà; quando poi, elaborando l’informazione e ricavandone delle regole potrò trarre dall’informazione un vantaggio, si tratterà allora di conoscenza. ESEMPIO: se al dato 39,5 associo la proprietà di temperatura corporea potrò ricavare come informazione che il soggetto ha la febbre e di conseguenza le regole che conosco da seguire in questa determinata condizione. I LINGUAGGI FORMALI Sappiamo che il linguaggio si può suddividere in: ● naturale = utilizzato dell’uomo per comunicare, è però ambiguo in quanto caratterizzato da una pluralità di sensi e significati e va contestualizzato; ● formale = creato per gli ambiti in cui bisogna evitare ambiguità, come nell'informatica. Esso è caratterizzato da un alfabeto finito di simboli definiti da una grammatica formale, che vanno contestualizzati in aree semantiche formali che permettono di attribuire un significato. LA CODIFICA E LA RAPPRESENTAZIONE DELL’INFORMAZIONE In generale sappiamo che nel linguaggio la stessa informazione può essere codificata con simboli e modalità diverse; nel caso del linguaggio formale (del calcolatore) l’informazione viene codificata in sequenze di “BIT”, cifra binaria contenente solamente i simboli “0” e “1”. Il valore dei BIT viene poi rappresentato dai dispositivi bistabili e, considerando tutte le sequenze possibili di questi due BIT, posso allora ottenere che: ● 2 BIT = 4 sequenze possibili ● 3 BIT = 8 sequenze possibili ● 8 BIT = 64 sequenze possibili, 8 BIT corrispondono a 1 BYTE Questo perché il numero di sequenze possibili corrisponde a due volte il numero di BIT utilizzati → nBIT = 2^n sequenze possibili. La capacità della memoria di un calcolatore viene quindi misurata in BIT, BYTE o nei loro multipli espressi tramite gli stessi prefissi del Sistema Internazionale, a differenza del quale però vengono calcolati sulla potenza di 2 e non di 10. GLI STRUMENTI PER L’ELABORAZIONE DELL’INFORMAZIONE
L’elaborazione dell’informazione corrisponde ad una qualsiasi attività condotta sull’informazione stessa come: ● creazione ● modifica ● confronto ● conservazione e trasmissione ● eliminazione Queste attività seguono tutte lo stesso schema, partendo dalla codifica di una precedente informazione (INPUT) in dati che vengono poi rigenerati in nuovi dati e codificati in una nuova informazione (OUTPUT). Per garantire la corretta elaborazione automatica di un’informazione ed evitare ambiguità vengono fornite all’esecutore delle istruzioni: gli algoritmi. Gli algoritmi vengono poi a loro volta descritti dai "linguaggi di programmazione”; un algoritmo viene perciò definito programma e programmatore è la persona che scrive l'algoritmo. I DISPOSITIVI AUTOMATICI PER L’ELABORAZIONE DELL’ INFORMAZIONE A seconda dell’intervento umano possono essere suddivisi in:
1. sistemi manuali = forniscono una codifica dei dati, raggiunta però attraverso le modifiche dirette dell’utente (sistema di calcolo con carta e penna) 2. sistemi automatici rigidi (semi automatici) = elaborano autonomamente i dati ma vengono comunque gestiti dalle indicazioni continue fornite dall’utente (calcolatrice) 3. sistemi automatici flessibili = la loro memoria interna contiene sia i dati che le istruzioni per trasformali, sono quindi in grado di formulare autonomamente un’elaborazione (calcolatore) La loro evoluzione storica: ● utilizzo delle 10 dita della mano o delle loro singole falangi ● l’abaco e il regolo calcolatore (rappresentazione numerica posizionale) ● la pascalina e l'analytical engine (prime calcolatrici meccaniche) ● ENIAC ed EDVAC, calcolatori elettronici universali (Mauchly e Eckert) > si rifanno all’architettura di John von Neumann ● transistor e circuiti integrati (microchip) ● microprocessore > ha determinato la diffusione dei personal computer ● computer palmari, dotati di schermo tattile e offerta di diverse applicazioni ● telefoni cellulari, permettono la comunicazione attraverso la rete di telecomunicazione cellulare ● smartphone, che unisce caratteristiche e funzioni del palmare e del cellulare La legge di Moore = ogni volta che il numero di transistor integrati in un unico circuito raddoppia, allo stesso tempo si evolvono la velocità di elaborazione e la capacità di memorizzazione. (ogni 2 anni circa) LA RETE INTERNET A partire dagli anni 60 si scoprì il potenziale della rete, che permetteva la comunicazione e la condivisione di risorse tra computer diversi; da qui si sviluppò poi l’Internet , che permette oggi di interconnettere elaboratori in tutto il mondo fornendo diversi servizi all’utente. A partire dal 2000 è stato introdotto “l’internet delle cose” (IoT), grazie al quale tramite collegamento internet gli oggetti quotidiani assumono un ruolo attivo. L’ARCHITETTURA DI VON NEUMANN Nel 1944 stese una bozza sull’architettura del moderno calcolatore, con l’obiettivo di creare un calcolatore universale caratterizzato da:
● affidabilità e sicurezza ● dotazioni periferiche e capacità di connettersi con altri calcolatori ● dimensioni e semplicità di utilizzo ● scalabilità e modularità (semplicità di sostituzione delle sue componenti) Tipologie di calcolatori: ● personal computer (PC) > fisso, pensato per l’utilizzo di un singolo utente, non è un programmatore ma si avvale di “programmi pacchettizzati” Si classifica in:
● diretto, mi basta digitare l’indirizzo numerico per leggere una cella specifica > caratteristico della RAM ● misto, alterna letture dirette a letture sequenziali ● associativo, trova e accede alla cella attraverso il suo contenuto e non tramite indirizzo numerico Solitamente in ogni calcolatore vengono aggiunte, oltre alla RAM, altri due tipi di memoria: ● ROM > memoria di sola lettura ● EPROM > memoria non volatile, in cui i dati e le istruzioni permangono e possono essere modificati LE MEMORIE DI MASSA Dette anche memorie secondarie hanno tempi più lunghi rispetto alla RAM ma sono permanenti e hanno un minor costo di memorizzazione. Possono essere fisse oppure caratterizzate da supporti drive e USB rimovibili, che permettono lo scambio di dati. Esistono perciò diversi tipi di interfaccia per connettere la memoria di massa al calcolatore, come ad esempio la “Serial ATA” o la “Seria Attached SCSI”. Il backup e la ridondanza: In caso di guasto su uno dei componenti del calcolatore ho la possibilità di sostituirlo e di ripristinare le funzionalità ma allo stesso tempo vi è il rischio di perdere tutto il contenuto; è necessario quindi ricorrere a misure preventive per il “disaster recovery” come: ● Backup > copie aggiuntive dei dati scritte su un’altra memoria ● Ridondanza > duplicazione identica dei dati su più supporti per garantire la possibilità di recupero, adotta tecniche RAID In base alla tecnologia impiegata le memorie di massa si suddividono in: Dispositivi magnetici : Memoria con supporto in superficie ferromagnetica, rischio di smagnetizzazione e perdita dati; Possono essere:
● Dispositivi di puntamento Puntatori che, attraverso il movimento e il “click” gestiti dall’utente permettono di selezionare un determinato controllo (finestra, icona, menù). Esempi di dispositivi di puntamento:
● Dispositivi audio Sono schede sonore di espansione in grado di supportare segnali audio che dispone di connettori per il collegamento input di microfoni e registratori; rendono quindi il calcolatore in grado di acquisire segnali sonori, codificarli in digitale e archiviarli.
Sviluppa approcci sistematici applicabili per lo sviluppo e la manutenzione dei software a livello industriale. Questi approcci si basano su delle fasi raggruppate nel “Ciclo di vita” del software e sono:
1. analisi, produce un documento di specifica contenente informazioni sul problema che il software dovrà risolvere 2. progettazione, delinea la struttura, l’architettura e le caratteristiche del software e delle sue singole componenti 3. implementazione, realizzazione di più programmi che andranno a costituire il software _4. collaudo
Affinché poi il sistema operativo gestisca in modo efficace le risorse del calcolatore vengono prestabilite all’interno della CPU dei livelli di privilegio per le istruzioni. Le componenti del S.O. ● nucleo ● gestore memoria e periferiche input - output (I/O) ● gestore di rete ● File system, per l’archiviazione e la ricerca di dati nella memoria di massa ● interprete dei comandi Esempi più comuni di S.O. possono essere:
Ogni file e cartella viene poi identificato con un nome e con un " pathname ", che descrive il percorso da seguire per raggiungerli partendo dalla cartella radice; oppure esistono sistemi che permettono di sovrapporre alla cartella radice dei riferimenti virtuali di altri file ubicati in un’altra cartella. Ogni File System memorizza poi, per i singoli file e cartelle, le seguenti caratteristiche:
In informatica si intende “virtuale” quel sistema che simula caratteristiche e funzionalità diverse da quelle reali. ● realtà virtuale > applicazioni che, grazie a calcolatori, trasmettono alla persona stimoli sensoriali realizzando una dimensione illusoria diversa da quella reale ● piazze virtuali > servizi che consentono la comunicazione anche tra utenti collocati in luoghi diversi e distanti ● commercio virtuale Virtualizzazione dell’hardware E’ una moderna tecnologia basata sull'installazione di un “Hypervisor” all’interno di una “Host machine” ; ovvero un software installato all’interno di un calcolatore che supporta la creazione di macchine virtuali che operano come se avessero a loro completa disposizione le risorse dell'hardware, in realtà gestito appunto dall’ Hypervisor. Questo consente quindi di creare uno snapshot della macchina in un determinato istante e di fare poi un backup generale di essa. Questa nuova tecnologia ha dei vantaggi: ● miglior sfruttamento delle risorse hardware ● garantisce la continuità operativa e il disaster recovery → attraverso lo snapshot si clona velocemente una qualsiasi macchina virtuale ● iperconvergenza → gestire tutte le componenti hardware in un'unica console. 2.12 I SOFTWARE MALIGNI Programmi progettati per infiltrarsi ed eventualmente danneggiare il calcolatore e l’utente. Sono: ● Virus → istruzioni dannose inserite in un programma che, se avviato, comporta il diffondersi del virus ad altri programmi in memoria ● Worm → programma completo che genera problemi sulla rete a cui sono connessi i calcolatori ● Trojan Horse → programma che viene installato dall’utente stesso in quanto si presenta sotto forma di un’applicazione comune ● Ransomware → limita le funzionalità del calcolatore e richiede un riscatto all’utente per il ripristino ● Spyware → raccolta non consentita di dati e informazioni personali dell’utente ● Adware → false pubblicità spesso accettate volontariamente dall’utente stesso ● Crimeware → software per il furto di identità ● Hoax → messaggi di posta elettronica che suggeriscono la disinstallazione di determinati file, la quale in realtà compromette ulteriormente le funzioni del sistema operativo Esistono sistemi automatici di difesa da installare obbligatoriamente: ● Firewall → barriera elettronica contro gli attacchi Trojan Horse ● Antivirus → previene, individua e rimuove i software maligni
3. 1 LA RAPPRESENTAZIONE DEI DATI PER LE SCIENZE UMANE Avviene su tre fasi: 1. rappresentazione dei dati su un supporto fisico 2. trasformazione fisica del supporto e quindi modifica dei dati 3. i nuovi dati vengono decodificati generando una nuova informazione
la trasmissione dell’informazione digitale Rispetto alla codifica analogica quella digitale permette una trasmissione più corretta dell’informazione; avendo infatti solamente due valori di codifica possibili se si presenta un valore diverso da essi si può con facilità individuale l’errore all’interno del messaggio. Per individuare e correggere gli errori vengono utilizzati diversi sistemi quali: ● ridondanza ● schema di ripetizione ● controllo di parità → il trasmettitore suddivide in blocchi di bit di dimensioni prestabilite il messaggio controllando che vi sia parità di numeri 1 presenti nel blocco e nel rispettivo bit di parità, se ottiene numeri dispari avrà allora individuato l’errore → es. p 65 3.5 LA RAPPRESENTAZIONE BINARIA DELL'INFORMAZIONE NON NUMERICA I codici sono utilizzati per rappresentare sinteticamente oggetti reali e tutti possono definire una codifica, a patto che sorgente e destinatario si accordino sul tipo di codifica da utilizzare. il testo Un esempio di rappresentazione binaria dell’informazione non numerica può essere il testo in calcolatore, che può essere realizzato attraverso vari tipi di codifica quali: ● ASCII > American standard code per lo scambio di informazioni, che consente di raddoppiare il numero dei caratteri utilizzabili e quindi il numero di linguaggi naturali rappresentabili ● EBCDIC ● UNICODE E’ opportuno poi distinguere all’interno di un calcolatore due diversi tipi di file testo:
La qualità di un'immagine dipende quindi dalla grandezza dei pixel e dalla nitidezza dei colori → più i pixel sono grandi più l’immagine i suoi colori risulteranno sgranati. il formato dei file contenenti immagini: Formato raster → contengono una rappresentazione dell’immagine sotto forma di bitmap, sono però soggetti ad un facile deterioramento se vengono modificate le dimensioni delle immagini → utilizzano come tipo di font il bitmap. Esistono di diversi tipi: ● JPEG = attraverso algoritmi di compressione lossy riescono a ridurre i file immagine così da poterli trasmettere in internet ● GIF = grazie alla compressione lossless permettono di gestire animazione e sfondi, hanno però un numero limitato di colori (256) ● BMP = formato standard non compresso di Windows ● TIFF = garantiscono entrambi i tipi di compressione immagine ● PNG = formato truecolor e supportato da una compressione lossless Formato vettoriale → rappresentano le immagini come composizioni geometriche codificate; vengono solitamente utilizzate in applicazioni CAD, applicazioni per generare animazioni o per la modellazione tridimensionale. Diversi tpi: ● CGM ● SVG ● WMF ● DXF La rasterizzazione delle immagini in questo caso consente di sfruttare al meglio la risoluzione mantenendo comunque il file in dimensioni contenute. → Utilizzano come tipo di font quello Outline I suoni: → es p. Attraverso i dispositivi “microfono” siamo in grado di generare una codifica analogica del segnale sonoro che viene memorizzato come codifica digitale avente le seguenti caratteristiche: ● stereofonia = due canali che ricevono contemporaneamente più segnali audio e ne riproducono la distribuzione spaziale delle sorgenti sonore. ● frequenza di campionamento = 44 100 Hz ● quantizzazione = 65 536 (codifica a 16 bit) Il formato dei file audio: → es p. 72 ● WAV e AIFF = formati audio non compressi ● MP3 = formato audio che attraverso una compressione lossy riesce a ridurre notevolmente le dimensioni occupate in memoria e il tempo impiegato per la trasmissione in internet. ● ACC = formato audio che utilizza sempre una compressione lossy ma, a differenza dell’ MP3, garantisce una miglior qualità. I filmati: I filmati in formato digitale consistono nella riproduzione continua e costante di fotogrammi in rapida successione. Esistono diversi tipi di formati: ● QuickTime ● MPEG-2 = caratterizzato da una compressione lossy, utilizzato per filmati distribuiti su DVD e Bluray
compiere interrogazioni, ovvero ricerca di dati che soddisfino le richieste informative dell’utente. L’accesso ai dati può realizzarsi in varie modalità: ● linguaggi testuali interattivi → SQL (structured query language) ● linguaggi ospite = comandi specifici formulati in SQL presenti in linguaggi programmazione più generici ● GUI → consente di creare interrogazioni in formato non testuale 3.8 SICUREZZA INFORMATICA (cybersecurity) Agisce per garantire diversi aspetti: ● riservatezza, privacy ● integrità, protezione da modifiche non autorizzate ● autenticità della sorgente ● non ripudiabilità della sorgente, garantendo che questa e il destinatario non neghino la trasmissione e la ricezione di un messaggio ● disponibilità, protezione dei dati da interventi non autorizzati che comprometterebbero la possibilità di accesso La protezione di questi aspetti viene gestita da varie misure preventive come: ● antivirus, backup, firewall ● autenticazione informatica tramite accountability, credenziali, firme digitali, certificati digitali (HTTPS) la normativa privacy italiana ed europea: E’ costituita dal decreto legislativo 101, che definisce: ● dato personale = qualsiasi informazione relativa ad enti e persone fisiche identificabili anche indirettamente ● dato sensibile = dato personale idoneo che ricava dell’utente l’opinione politica, la credenza religiosa, l’etnia di appartenenza, lo stato di salute… ● dato giudiziario = dato personale idoneo a rivelare provvedimenti e sanzioni amministrative per un reato il trattamento dei dati: Consiste in qualunque tipo di operazione che consente la raccolta, la registrazione, la modifica, il blocco, l’accesso e l’elaborazione dei propri dati. Per raccogliere questo tipo di informazioni è necessario avere il consenso dell’utente tramite informativa, ma esistono comunque misure minime di sicurezza stabilite dalla legge nel caso di trattamento informatico: ● autenticazione informatica ● gestione delle credenziali di accesso ● aggiornamento periodo del tipo di trattamento che viene concesso → aggiornare un documento programmatico sulla sicurezza ● protezione da trattamenti illeciti ● custodia di copie di sicurezza Dal 2018 è entrato poi in vigore il “Regolamento Generale sulla Protezione dei dati” (RGPD), che mira a rafforzare la protezione di dati sensibili, biometrici, genetici e personali rendendo obbligatorio: ● chiarimento dei diritti dell’utente ● creazioni e aggiornamento di un registro delle attività di trattamento ● attuazione di misure tecniche e organizzative idonee ● denuncia, da parte del titolare, di un eventuale “data breach”
la crittografia: E’ una tecnica utilizzata per garantire la riservatezza dei dati durante la loro trasmissione → prime tecniche crittografiche risalgono ai romani (codice di cesare). Esistono due tipi di algoritmi: → es p. 82 ● A chiave segreta = algoritmi simmetrica tramite cui mittente e destinatario utilizzano una stessa chiave segreta per criptare e decriptare un messaggio ● A chiave pubblica = algoritmo asimmetrico che adotta una coppia di chiavi, una diversa dall’altra, tali per cui la decifratura di una non permette quella dell’altra; in questo modo quindi il mittente utilizza una chiave di cifratura diversa da quella che il destinatario utilizzerà per decifrare il messaggio. 4.1 DALLE RETI A INTERNET A livello generale esistono 3 tipi di rete: di dispositivi, di documenti e di persone; ogni tipo di rete viene studiata dalla telematica. Per quanto riguarda l’informatica parliamo di reti di dispositivi e, più nello specifico di reti di calcolatori e della loro interconnessione in rete: una rete di calcolatori è quindi un insieme di più dispositivi (detti nodi di rete) connessi tra loro allo scopo di comunicare e trasmettere informazioni. Le reti di calcolatori vengono poi classificate in base al loro raggio d'azione in: ● rete personale (PAN) = tra un personal computer e dispositivi periferici in un raggio d’azione limitato ● rete locale (LAN) = tra più calcolatori in uno stesso edificio ● rete metropolitana (MAN) = ha un’area più ampia delle precedenti ma limitata su scala urbana ● rete geografica (WAN) = si estende su un’ampia area geografica ● rete globale (GAN) = si estende a livello globale ● rete privata virtuale (VPN) = simulazione di una rete dedicata privata attraverso una rete pubblica, offre le stesse caratteristiche di sicurezza ad un prezzo inferiore E’ quindi possibile connettere due nodi appartenenti a reti diverse, creando un’unica rete più ampia estesa a livello globale → interne t o internetworking Va quindi specificato che si può essere connessi in rete anche senza essere connessi in internet, ovvero essere connessi ma non a livello globale. la comunicazione: Affinché due calcolatori costituiscano una rete essi devono essere in grado di comunicare e scambiarsi informazioni attraverso dei segnali, il cui andamento nello spazio e nel tempo possa essere controllato dall’utente stesso. Questi segnali sono costituiti da simboli scelti di un alfabeto e quindi, affinché la comunicazione avvenga correttamente, è necessario che mittente e destinatario condividano lo stesso contenuto informativo ovvero lo stesso alfabeto. ● un canale di trasmissione è quindi un sistema fisico in grado di trasferire un segnale e, alle sue estremità, si trovano un trasmettitore e un ricevitore che concordano il metodo di codifica e decodifica del messaggio. → es p. La sorgente invia quindi il messaggio al trasmettitore che ne modifica i simboli e li invia al ricevitore che, a sua volta è in grado di decodificarli e di trasmettere il messaggio al destinatario. ● il rumore, ovvero qualunque segnale indesiderato, può interferire su qualsiasi canale di trasmissione modificando il messaggio. → es p.88/