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riassunto sintetico dei concetti principali del libro L'altro e l'altrove
Tipologia: Sintesi del corso
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Letteraturaesotismo, stereotipi (cuore di tenebra) STAGED AUTHENTICITY (autenticità rappresentata) teatralizzazione CAPITOLO 1 Attrattività turistica basata su immagini. Era virtuale: accessibilità delle immagini, velocità. L’immagine pre- esiste all’esperienza del luogo. Immagine in senso ampioidee e convinzioni su un luogo. La PLACE IMAGE si accompagna alla PLACE PERSONALITY e alla PLACE IDENTITY. Viaggio come VERIFICA e non scoperta, xkè con i media si sa già tutto. Addirittura si cerca di rendere le località turistiche simili a come il turista se le aspetta, non a come sono realmente. Simboli identitari in grado di influenzare Immagine turistica sfruttata da strategie di marketing territoriale e turistico (promozione di un territorio e per questo produttore di immagini) Esempio di Salemvari tipi di souvenir legati alla stregoneria Elemento della distanza x definire l’altro e l’altrove. Senso di diversità culturale ma anche di dislocazione geografica. Altro e altrove VS noi, qui. L’esistenza di un ‘vicino’ carica di appetibilità il lontano Anche le distanze economiche si sono abbreviate con il low cost. Occidentalismosemplificazione dell’identità occidentale Le immagini e il linguaggio scelto per promuovere possono variare a seconda del pubblico Dualità del paesaggio turistico: come è in realtà, di fatto VS come è nelle immagini promozionali tese tra l’abbellire il reale senza però discostarsi troppo. 1-Una prima categoria di immagini attinge al mondo della natura, come diversivo dalla normalità urbana. Uomo assente, luoghi vuoti e inesplorati. Quando presente ha la funzione di indirizzare lo sguardo dell’osservatore verso gli scenari ambientali. Desiderio di ritorno alla natura (mondo geologico, vegetale, animale). Armonia e spiritualità. Il soggetto dell’immagine può essere una categoria oppure un elemento specifico (una montagna particolare). La singola incarnazione geografica del modello influenza la percezione del modello stesso (tutte le cascate saranno simili a quelle del Niagara). Peculiarità morfologiche, cromatiche. Dinamica psicologica basata sulle coppie oppositive (qui/là) Viaggio come avventura e scoperta dell’ignoto. Una volta scoperto viene addomestico e inizia il turismo. Oggi non ci sono piu spazi vergini/bianchi. Linea di continuità tra ciò che era sconosciuto e quello che oggi si vuole caratterizzare come remoto, lontano. Oggi turismo di massaesperienza del viaggio democratizzata Immaginario turistico basato su pull factors(attrazione) e push factors (fattori di spinta), alla base del desiderio dell’altrove. Journey through space ma anche through time (sospensione delle normali categorie temporali) I nomi usati nel marketing turistico non svolgono solo un ruolo informativo ma hanno un significato connotativo, evocativo di valori e repertorifascino toponomastico Certe caratteristiche dell’immaginario turistico fortemente influenzate da una dimensione occidental- centricastereotipi. Principali bacini di utenza e destinazione: USA e Europa Immagine dell’africa e del medio oriente permeata da orientalismo. Pretesa prossimità alla natura spesso presentata come arretratezza
Valore climatico fondamentale. X il turista necessità di combinare 2 poli opposti: noto, conosciuto e capacità di adattamento. Il lago è un attraente compromesso. Successo dei laghi italiani con il pubblico tedesco 2-Importanza del patrimonio storico e artistico (italia). L’alterità si esprime anche attraverso il riconoscimento di percorsi storici differenti. Nostalgia del passato. Monumenti. Patrimonio: ponte tra eredità del passato e il mondo contemporaneo. Heritage: passato arricchito di narrazioni x creare interesse per il turismo storico. Artistic heritage. Grande rapidità di fruizione del monumento che necessita però di un aiuto interpretativo (anche qui semplificazione, ci si concentra su un’epoca e si riassume) !monumenti come landmark, partes pro toto, punti di riferimento facilmente riconoscibili. punti di attrazione delle sguardo esito di un processo di selezione basata sulla loro riconoscibilità. Capacità di sopravvivere nel tempo (dimensione verticale) e di essere usati in altri campi (dimensione orizzontale). Atlanti iconografici? Mito di Timbuctucittà dell’oro MA ‘non c’è niente’= nessun monumento, nessun segno che di qui è passata la grande storia. Il turista cerca la storia tramite un’immagine visibile in un’ottica occidentale. Arte divinizzata al punto di essere posta sopra il resto. A Timbuctu non cè nemmeno un popolo da identificare con i suoi costumi ben definiti, non risponde alle esigenze di turismo etnico. Tante culture diverse Pedigree turistico luoghi che operano da sempre nel turismo (ad es. rimini nel turismo balneare) e che insistono su questo. SINEDDOCHE TURISTICA 3-Immagini ‘nuove’offerta infrastrutturale (eventi, divertimento, musei)capacità di rinnovareRimini diventa divertimentificio. Turismo x i giovano e per sportivi. Presenza di altri turisti come fattore di attrazionegaranzia di affidabilità turistica Effetto Disneyland: realtà che copia la finzione per apparire irreale, non riserva sorprese, rassicurante Turismo che privilegia l’incontro con popolazioni altre fenomeno di nicchia. Per rendere più appetibile il turismo etnograficocostruzione iconografica e lessicale del selvaggio, che, senza una costruzione della sua diversità risulterebbe meno altro. Immagini degli indigeni che più si avvicinano a come li immaginiamo. Fotografie depurate da ogni elemento di modernità. Esotismo irreale nella letteratura +mobilità-distanza con l’altrove. + Mediascapes (paesaggi mediatici). VILLAGGIO GLOBALE: elementi di alterità nella quotidianità (es. ristoranti etnici) CAPITOLO 2 Guida turisticatradurre territorio in parole+immaginiformazione dell’aspettativa Coffe table (dettagliate)/on the road(info pratiche) Selezionare, indirizzare il turista. Elenco di must see (imperdibili), asterischi x indicare l’interesse dei luoghi, cose da fare. Necessità di selezionare punti di eccellenza no reale contatto con la vita quotidiana locale. Quello che non è segnalato diventa secondario. Il turista viaggia come incapsulato, sospeso tra partenza e destinazione. Manca la dimensione del transitare. Soprattutto in una vita segnata da produttività e lavoro, dove il tempo è denaro e l’esperienza turistica è più breve. Le guide suggeriscono anche come spostarsi, come guardare un luogo. Uso di aggettivi che veicolano determinate sensazioni.
La montagna mantiene vivi per fini turistici i suoi costumi Il montanaro oggi diventa però già simile al cittadino che lo vorrebbe più montanaro (egli ricerca modernità e cambiamento). Il cittadino cerca passato e autenticità (quest for authenticity), il montanaro vuole diventare cittadino. Si può cmq considerare la pratica di spettacolarizzazione e commercializzazione autentica, parte della realtà in quanto esiste FIUME Alla base degli insediamenti umani Fiume dinamico, modifica fisicamente il territorio in cui si trova e segue l’evoluzione della società. Germania e Fra intensa cultura fluviale Regione turisticaarea caratterizzata da un intensa mobilità, produzione di risorse, precisa riconoscibilità grazie anche a immagini e marchi (icone turistiche). Frutto di un paesaggio fisico + opera infrastrutturale dell’uomo. Varie categorie fluviali Sito turistico come pars pro toto, sineddoche territoriale, campione rappresentativo della realtà. Immagine riassuntiva per il turista FALLIMENTO DEL PO Mancanza di siti di rilievo Divisione amministrativaPo in posizione perifericano investimenti. Mancanza di coordinamento nelle 4 regioni bagnate Non rientra nel marchio italia, no appetibilità dell’altrove x il pubblico internazionale VS LAGO (clima, vegetazione) OUTLETvere e proprie mete turistiche basate sul risparmio.set multifunzione che mescolano presente e passato, realtà e finzione. parchi, ristoranti, riproduzioni di borghi medievali. NON LUOGO (no relazioni di carattere identitario con il territorio ospitante) CAP 4 Ricerca degli ultimi, nostalgia imperialista (delle popolazioni che gli antenati avevano sottomesso), sempre basate sulla ricerca della differenza. Scelta terminologica che contribuisce alla creazione dell’altro (noi abbiamo la storia, loro la tradizione, noi la scienza loro la cultura). Il turismo dà valore a cose che per i nativi hanno perso importanza. Spettacoli e danze allestite x i turisti, prive di ogni elemento esterno (popoli senza tempo e astorici). Spesso allestite anche cerimonie funerarie (toraja in indonesia). Anche se oggi i toraja svolgono lavori comuni e sono per lo più cristiani, la loro immagine di coltivatori di riso animisti non viene rimossa. Sacrifici di buoi presentati ai turisti come offerte di carne al villaggio xke i turisti lo vedevano come un retaggio primitivo e uno spreco. La tradizione si adegua alle aspettative del turista. Le guide portano i turisti a vedere ciò che il turista si aspetta (es: animismo e non modernità)
Danze a pagamento x i turisti (dogon)teatrali, non più etniche I turisti cercano un selvaggio addomesticato. Gli indigeni diventano come sono stati dipinti, riproducendo un passato spesso mitizzato Il turista cerca un’esperienza, per trovare un nuovo sé aldilà della sua esperienza quotidiana, nel confronto con l’altro. Certe agenzie pubblicizzano lo stadio selvaggio dei locali, come se sopravvissuti a qualunque cambiamento, senza tempo Nuove formeTURISMO RESPONSABILE, DI VOLONTARIATO, SOSTENIBILE, ETICO. Percezione negativa della sola parola ‘turismo’, necessità di accostare aggettivi x migliorare Fine anni 60discussione sull’impatto e le implicazioni del turismo Pur attenuando la bolla ambientale messa in atto dai vari intermediari del viaggio x attenuare lo shock dell’incontro, è impossibile evitare il divario economico tra il turista occidentale e il locale. Anche l’immagine del turista condiziona l’immagine che il sud del mondo ha dell’occidente, spesso visto come un Eldorado da raggiungere a ogni costo. Il turista responsabile mostra più sensibilità verso i problemi sociali e piu interesse nell’entrare in contatto con i locali. Il turista normale si limita alla contemplazione piuttosto che a un vero coinvolgimento Anche il turista volontario costruisce un sé, basandosi sull’altro da lui costruito, un altro meno esotico ma bisognoso, col quale si trova addirittura in un rapporto di inferiorità (viaggia x imparare) L’incontro però si blocca se i locali non la pensano come i turisti. Agli aborigeni ad esempio dà fastidio il turista che cerca di avvicinarsi troppo alla loro cultura CONCLUSIONI Il turismo si nutre di immagini e immaginari, elaborate in uno scambio di informazioni continuo, favorito soprattutto dai mass media. Eliminazione di alcuni elementi, enfasi su altri, abbellimenti x purificare le località e creare attrazione attraverso un processo di distanziazione, di creazione di un’alterità. Immaginario turistico utile ad indagare la percezione di un territorio, secondo una visione dell’outsider o insider