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Morfologia e Fonologia: Processi Morfologici e Flessione, Schemi e mappe concettuali di Linguistica Generale

Una introduzione alla morfologia e alla fonologia, con un focus particolare sui processi morfologici e la flessione. Viene spiegato come i morfemi legati, come i morfemi flessivi, contribuiscono a formare diverse forme di una parola, e come i processi morfologici come derivazione, prefissazione, infissazione, suffissazione, composizione e flessione influiscono sulla forma e il significato di una parola. Viene anche discusso come le regole morfologiche possono interagire con regole fonologiche e sintattiche.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2017/2018

Caricato il 13/02/2018

Marghe_R
Marghe_R 🇮🇹

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LINGUISTICA GENERALE
LINGUISTICA = studio scientifico del linguaggio sist. comunic. per
trasmettere info
compito: ricondurre i fatti leggi generali (organizz. e strutt. del
linguag.)
linguaggio doppia articolaz: formare n. di segni signifacante (sonoro) e
significato (concetto) con n. limitato di FONEMI capacità di distinguere i
significati
RICORSIVITA' = creare sempre nuove parole => creare un n. infinito di frasi
diverse
UNIVERSALI LINGUISTICI elem. comuni = RICORSIVITA', DIPENDENZA
DELLA STRUTTURA
TIPOLOGIA LINGUISTICA studia le proprietà comuni a gruppi di lingue =
ORDINE DELLE PAROLE, DEGLI ELEM.
LINGUA = sistema articolato su più livelli linguistici
•suoni FONOLOGIA
parole MORFOLOGIA
frasi SINTASSI
•significati SEMANTICA
=> grammatica dei parlanti BAMBINO la acquisisce a partire dai DATI
LINGUISTICI PRIMARI a cui è ESPOSTO
lingua è espressione orale il bambino impara prima a parlare
LINGUA PARLATA due livelli:
astratto opposione tra /a/ed/e/
concreto varie realizzazioni /a1/a2/e1/e2/
distinzione tra /a/e/ ecc si dice “linguistica” si basa la distinzione tra
parole con singnificati diversi
livello astratto:
Sausurre langue = collettività sociale che preesiste
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LINGUISTICA GENERALE

LINGUISTICA = studio scientifico del linguaggio → sist. comunic. per trasmettere info ⁃ compito: ricondurre i fatti → leggi generali (organizz. e strutt. del linguag.) linguaggio → doppia articolaz : formare n. di segni → signifacante (sonoro) e significato (concetto) → con n. limitato di FONEMI → capacità di distinguere i significati RICORSIVITA' = creare sempre nuove parole => creare un n. infinito di frasi diverse UNIVERSALI LINGUISTICI → elem. comuni = RICORSIVITA', DIPENDENZA DELLA STRUTTURA TIPOLOGIA LINGUISTICA → studia le proprietà comuni a gruppi di lingue = ORDINE DELLE PAROLE, DEGLI ELEM. LINGUA = sistema articolato su più livelli linguistici

  • suoni → FONOLOGIA
  • parole → MORFOLOGIA
  • frasi → SINTASSI
  • significati → SEMANTICA

=> grammatica dei parlanti → BAMBINO la acquisisce a partire dai DATI LINGUISTICI PRIMARI a cui è ESPOSTO lingua è espressione orale → il bambino impara prima a parlare LINGUA PARLATA → due livelli: ⁃ astratto → opposione tra /a/ed/e/ ⁃ concreto → varie realizzazioni /a1/a2/e1/e2/ → distinzione tra /a/e/ ecc si dice “linguistica” → si basa la distinzione tra parole con singnificati diversi livello astratto: ⁃ Sausurre langue = collettività sociale che preesiste

⁃ Chomsky competenza = insieme delle conoscenze linguistiche => ciò che sa livello concreto: ⁃ Sausurre parole = atto individuale, esecuzione llinguistica ⁃ Chomsky esecuzione = ciò che l'individuo fa competenza linguistica = insieme delle conoscenze linguistiche, ciò che un individuo sa LINGUA = CODICE → unità di base + regole che combinano le unità (non sfruttano mai tutte le possibilità) SINTAGMATICO = catena parlante in cui i suoni si inflluenzano l'un l'altro = RAPPORTI SINTAGMATICI = ciascun segno assume un det. valore in rapporto con gli altri segni che precedono e seguono → CONCORDANZE sono sintagmatiche PARADIGMATICO = sussiste una relazione tra gli elem. ling. posti nella catena fonica / altri che vengono richiamati alla memoria da qualche altro elem. comune → se realizzo |t| non posso realizzare tutti gli altri → insieme delle desinenze alternative che si possono aggiungiure a una parola = paradigma SINCRONIA = stuio del funzionamento ling. (escludendo il tempo) DIACRONIA = cambiamento linguistico attraverso il tempo PAROLA = SEGNO = SIGNIFACANTE + SIGNIFICATO = CONCETTO SEGNO ha varie proprietà :

  • distintività = ciascun segno si distingue dagli altri
  • linearità = si estende nel tempo e nello spazio
  • arbitrarietà = non esiste una legge che imponga di associare ad un significato un preciso signifacantesegni linguistici orali o scritti → studiati dalla linguistica

⁃ MORFOLOGICA → strutt. delle parole ⁃ isolante → mancanza quasi tot di morfologia ⁃ agglutinante → tanti affissi ⁃ flessivo → flessione molto ricca => suffisso → flessione interna: modif la voc radicale => introflessione se usata spesso ⁃ analitico → più parole ⁃ sintetico → si concentra in una sola parola ⁃ polisintetico → una sola parola => un'intera frase ⁃ ⁃ SINTATTICA → tipologia dell'ordine delle parole → combinazioni sintattiche

  1. presenza di PREPOSIZIONI (Pr) o di PROPOSIZIONI (Po)
  2. posizione del VERBO (V) rispetto al SOGGETTO (S) e all'OGGETTO (O)
  3. ordine dell'AGGETTIVO (A) rispetto al NOME (N)
  4. ordine del COMPL. DI SPECIFICAZIONE o del GENITIVO (G) rispetto al NOME (N)

correlazioni più frequenti a. VSO/Pr/NG/NA b. SVO/Pr/NG/NA c.SOV/Po/GN/AN d. SOV/Po/GN/NA → universali implicazionali due lingue apparentate genealogicamente possono essere scritte in modo diverso (Polacco e Russo) il sist. di scrittura è un fatto accidentale che non ha relazione con la storia lingua ogni lingua ha un suo inventario di suoni → fonemi e regole => combinare i suoni in sillabe e parole 3 tipi di fonetica: 1. acusticanatura fisica del suono 2. uditivarecezione del suono 3. articolatoriaproduzione dei suoni i suoni possono essere classificati in 3 classi maggiori

  1. vocali → sonore => no ostacoli
  2. consonanti → sonore e sorde => bloccata / fessura stretta
  1. semiconsonanti → propr. sia delle vocali che delle consonanti sonoranti → tutte sonore => flusso fuoriesce (vocali, semicon, liquide e nasali) ostruenti → flusso d'aria incontra ostacoli v.p. 8 i sette modi di articolazione di consonanti v.p. 9 alfabeto fonetico FONETICA = aspetto fisico dei suoni ( foni ) FONOLOGIA = funzione linguistica dei suoni ( fonemi ) → studia: quali sono i fonemi => a diff. di un suono corrisponde una diff. di significato / come i suoni si combinano insieme / come i suoni si modificano in combinazione SUONI = FONI → valore linguistico qnd DISTINTIVI => FONEMI FONEMI → formare delle coppie minime = coppie che hanno un suono nella sts posizione sono segmentici fonici che hanno: ⁃ funzione distintiva ⁃ non scomposti in elem più piccoli ⁃ defiiniti da caratteri che abbiano valore distintivo = pertinenti regole di Trubeckoj: stabilire se due foni hanno valore distintivo => fonemi
  1. = posizioni
    • non possono essere scambiati senza mutare il significato
  2. => realizzazioni fonetiche di due diversi fonemi (distibuzione contrastiva)
  3. → suoni intercambiabili (cambia il significato)
  4. = posizioni
    • si scambio
  5. => sono varianti fonetiche facoltative di un unico fonema = varianti libere
  6. → suoni intercambiabili (no cambia il significato)
  7. due suoni simili
    • no sts posizioni
  8. => due varianti combinatorie = allofoni (distribuzione complementare)
  9. → non sono suoni intercambiali fonemi → rapporti di opposizione:

MORFOLOGIA = studio delle parole e delle varie forme → semplici → complesse: derivate → prefissate (ex-capo) / suffissante (capetto) composte (capostazione) sia le parole semplice che le parole complesse sono flesse per genere, numero PAROLA = unità del linguaggio lemma = forma di citazione di una parola come si trova sul vocabolario → operazione che porta una forma flessa al suo lemma di orgine = lemmatizzazione → es. lemma “amare”: ama = tema / am = radice / a = voc tematica parole di una lingua → in categorie lessicali: ⁃ nome → classi con diverse forme = variabili (N, V, A, ⁃ verbo artic, pron) / invariabili ⁃ aggettivo ⁃ pronome ⁃ articolo ⁃ preposione ⁃ avverbio → classi con nuovi membri = aperte (N, V, A, ⁃ congiunzione avv, inter) / chiuse ⁃ interiezione MORFEMA = la più piccola parte di una lingua dotata di significato e significante

  • morfemi lessicali → signif. che non dipende dal contesto
  • morfemi grammaticali → funzioni gramm, signif. dal contesto
  • morfemi liberi = parole
  • morfemi legati → flessivi / prefissi / suffissi MORFEMI FLESSIVI : resp delle diverse forme di una sts parola → rappr l' elem VARIABILE che si combima con l'elem stabile (morfema lessicale) → inventario chiuso (lessemi → inventario aperto) → più ESTERNI a quelli derivazionali

+ funzioni nello sts tempo → morf fless unità astratta => livel concreto ALLOMORFO PROCESSI MORFOLOGICI:

- derivazione ( affissi ) → ogni categ lessic magg (N, V, A) => può diventare una categ lessic magg

    • prefissazione (ex+marito) → non cambia la posizine dell'accento
    • infissazione (cant+icchi+are)
    • suffissazione (dolce+mente) → cambia la categ lessicale e la posizione dell'accento - composione (capo+stazione) - flessione (bello => belli; amare => amava) → aggiunge alla parola di base info relative a genere, numero, caso, tempo, modo, persona → attraverso i processi morfologici => nome → verbo = spostare un morfema da una classe all'altra FLESSIONE = una qualsiasi variazione morfologica delle parole → che indica i tratti gramm e sintattici → ambito della morf → diverse forme che una sts parola può avere => esprimono più signif gramm, oltre al lessicale (diverso dalla DERIVAZIONE = formazione di nuove parole ) → si realizza: morfemi legati + basi gramm → si serve esclusiv di SUFFISSI → capacità di esprimere in modo economico alcuni signif → segnalare i rapporti fra parole in un enunciato → info morfosintattiche → con diverse categorie → numero, genere, caso, modo, tempo, aspetto → TRATTI = valori che ogni categ può assumere → inerenti = insisti nella parola, nomi es. donna / contestuali = legati al contesto → es. genere e numero degli A

ALLOMORFIA: alternanza motivate fonologicamente TESTA IN DERIVAZIONE : 2 costituenti → formare una costruzione ling, il 1 più importnate = attribuisce la categ e altre propr COMPOSIZIONE = composizone di due parole → esprimono una relaz gramm nascosta, ma recuperabilecostituente è TESTA qnd identità sia di categ che di tratti → regola per la formazione dei composti => composti con testa a sx non tutti i composti però hanno una testa 3 tipi di composti:

  1. endocentrici → 1 dei costituenti è la testa
  2. esocentrici → nessuno dei costituenti è la testa
  3. dvandva → entrambi sono teste
  • subordinati → es. portalettere → lettere è OGGETTO di portare
  • coordinati → es. nave traghetto → coordinazione con operatore “e”
  • attributivi → es. cassaforte → forte è ATTRIBUTO di cassa composti con testa a sx e flessione della sola testa → navi traghetto, capi stazione, mobile bar Morfologia e fonologia qnd le regole morf combinano due forme libere o una forma libera più una forma legata => può necessitare a volte di un piccolo riaggiustimento fonologico vino+aio => vinaio / allomorfia amico → amici / inserimento gas → gassoso Mofologia e sintassi COMPOSTI = prodotti da regole morf → per riconoscerli: inseribiltà di materiale lessic e trasparenza ai processi

sintattici SINTAGMI = prodotti da regole sintattiche Morfologia e semantica semantica di una parola complessa → trasparente o composizionale => signif della parola si può comprendere dagli elem componenti signif può interagire nella formazione della parole => blocco → perchè esiste giò una parola con quel signif regole di formazione → signif composozionale → regola è produttiva idiosincrasie = qnd una parola permane a lungo nel lessico = composti lessicalizzati, non formati tramite regole LESSICO lessico mentale → immagazzinate tutte le info (fonologiche, morfologiche, semantiche, sintattiche) morfema > parola (memorizzate) > sintagma > frase (costruito con regole) lessico implica delle conoscenze DIZIONARIO = insieme di tutte le parole usate da una comunità → costituito da ENTRATE LESSICALI e LEMMI → per formalo => LEMATIZZARE le parole (da amato → amare) LESSICALIZZAIONE = un gruppo di più parole → trasformi in un'unità lessicale → si comporta come una parola sola indipendente dalla sua struttura interna GRAMMATICALIZZAZIONE = un' unità perde il suo signif lessicale => acquisisce signif grammaticale

RIFERIMENTO = realtà denotata dalle espressioni del linguaggio DENOTAZIONE → def del dizionario, lessama in quanto tale RIFERIMENTO → il suo uso in una det frase Semantica lessicale → alcuni lessemi possono essere ambigui => polisemia: relazione tra i due valori del lessema / omonimia: no relazione spesso all'origine di qst ambiguità: ⁃ metafora = uso traslato di una parola ⁃ metonimia = etensione del signif ad un altro signif connesso al primo ⁃ sinonimia = sts signif ⁃ atonimia = due signif opposti ⁃ iponimia = inclusione di un lessema nel signif di un altro lessema (uccello animale) ⁃ iperonimia = inclusione di un lessema nel signif del lessema sts (uccello airone) Semantica frasale 5 tipi di frasi che possono essere considerare vere o false su base linguistica :

  1. contradditorie
  2. tautologiche
  3. analitiche
  4. presupposizioni
  5. con quantificatori ATTI LINGUISTICI l' uso del linguaggio cosiste nei seguenti atti : ⁃ pronuncia di det parole = atti LOCUTORI ⁃ rif a det entità e predicazioni = atti PREPOSIZIONALI ⁃ constatazione, consiglio, ordine, promessa = atti ILLOCUTORI → verbi performativi ⁃ cercare di produre un det effetto sull'interlocutore = atti PERLOCUTORI ATTI LINGUISTICI INDIRETTI → esprimono frasi imperative soft → uso non letterale del linguaggio

Paul Grice → logica della conversazione → regolata da massime = raccomandazioni: ⁃ quantità: solo l'info necessaria ⁃ qualità: essere veritiero ⁃ relazione: pertinente ⁃ modalità: essere breve e ordinato a volte IMPLICATURA CONVERSAZIONALE → il parlante NON ha voluto utilizzare le espressioni nel loro signif letterale linguaggio → legato alla natura umana acquisizione del linguaggio → ha caratt legate alla sua natura discrepanza tra lo STIMOLO e la RAPIDITA' di ACQUISIZIONE della lingua madre → teoria del problema della povertà dello stimolo: ⁃ bambini immaturi e poco concentrati → imparano meglio degli adulti studiosi ⁃ bambini padroneggiano la loro lingua in pochi anni ⁃ acquisizione può variare dall'individuo ⁃ adulti correzione pragmatica o morfologica ⁃ errorri che un bambino commette sono molto meno rispetto a quello che ci si aspetta da uno sviluppo alla “cieca” nei bambini → istinto del linguaggio, una predisposizione specifica a eleaborare in una gramm gli stimoli linguistici a cui si è esposti linguaggio → bagaglio che ereditiamo in quanto membri della specie umana produzione e comprensione non si sviluppa di pari passo primi studi → dati genitoriali, ma non sono puri e neanche generali studi longitudinali: osservazioni periodiche per lungo tempo sistema CHILDES: sito che raccoglie e condivide dati → resi omogenei da un sist di trascrizioni CHAT ma anche qst dati sono limitati

è im grado di interpretare le parole gramm anche se non le produce → per rispiarmare energia cognitiva nella produzione, tronca le strutture => mantiene la frase all'osso imparano una data linguasviluppo morfologico e sintattico prevedibile => esiste una vera e propria sequenza invariabile di desinenze e parole funzionali quello che ancora gli manca è la “patina sociale” = comportarsi bene con il linguaggio due periodi critici: ⁃ dopo i 5 anni → difficile l'acquisizione della prima linguaggio ⁃ dopo la pubertà → difficile l'acquisizione di una seconda lingua prima lingua (L1): → povertà dello stimolo => dotato di istinto del linguproto-gramm = gramm universale → insieme di conoscenze intuitive => deve adattare e arrichire i dati a cui è esposto seconda lingua (L2): → acquisire la gramm univers mediante la gramm di L → con errorri di interferenza e di sviluppo → lingua obbietivo → interlingua = vere e proprie lingue provvisorie → dati di intuizione → con la maturità dell'individuo → povertà dello stimolo: sapere cose su L2 che divergono da L1 e di cui non hanno avuto esperienza o insegnamento ci possono essere degli insuccessi bilinguismo: apprendere contemporaneamente due lingue → condizione naturale => riescono a distingure e a tenere separati gli imput diversi e sa anche di dover costruire due grammatiche → hanno vantaggi cognitivi => più abili nei compiti della metalinguistica, più abilia gestire più attività contemporaneamente → spesso usano le due lingue insieme => mescolandolecommutazione di codice: rispettano le gramm delle lingue seguendole contemporaneamente

ed evitano la commutazione nelle aree della frase in cui le gramm cofliggono