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Riassunto Primo capitolo Ritzer, Sintesi del corso di Sociologia

Riassunto del primo capitolo del manuale di storia della sociologia di Ritzer

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 15/11/2023

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STORIA DELLA SOCIOLOGIA A-M
I SOCIOLOGI COME HANNO PRESENTATO SCIENZA E POLITICA?
Questa è la domanda fondamentale di quest’anno. Riflessione per capire cosa sia la scienza e cosa la
politica.
La sociologia nasce come incontro problematico tra scienza e politica.
Comte conia la parola sociologia e può essere definito il primo sociologo.
A cosa serve la sociologia? La sociologia non è altro che un pensiero critico.
“E’ una cassetta degli attrezzi per smontare il mondo, capirlo, interpretarlo.
La verità è un processo, necessita di un confronto. Weber ha fatto di questo punto, il fulcro della sua
riflessione.
- RAGIONAMENTO CRITICO = assenza di verità, la verità è un processo tratto da un'analisi, non deve
subire pregiudizi. Weber ha studiato il concetto di non valutazione, AVALUTATIVITA’, cioè l'assenza di
valutazione, l'individuo porta nello studio la propria personalità.
WEBER, scienziato sociale, definiva il problema della prevalutazione come il pregiudizio;
Ex: nel momento in cui si va ad intervistare un detenuto si hanno dei pregiudizi nei suoi confronti.
Quando studio qualcosa, ho delle convinzioni di cosa è giusto e sbagliato, di ciò che pensa che accada e
ciò che pensa non possa accadere: siamo essere umani con un proprio bagaglio.
Per l'autore questa cosa non può essere eliminata poiché fa parte della cultura della nostra società
(sarebbe come dire eliminiamo la lingua italiana), sul piano dei valori eliminare qualcosa è ancora più
complesso.
Bisogna quindi prenderne consapevolezza del fatto che ci sono due lenti:
una lente che ci fa vedere il mondo;
una lente che deforma il mondo.
Il pregiudizio deforma il modo in modo positivo o negativo.
Il mondo è composto dal POLITEISMO DI VALORI, ognuno di noi è portatore dei valori.
(CONSAPEVOLEZZA), poi bisogna condurre una ricerca e porre il problema.
Bisogna quindi prendere consapevolezza che si vive in un mondo dove ci sono valori in
contrapposizione POLITEISMO DEI VALORI: sapere che i valori deformano il modo in cui guardi il
mondo.
Dopo la ricerca, quindi a posteriori, cerchi di vedere dove è iniziata la deformazione dei valori.
L’ETICA ha a che fare con un sistema di valori, un orientamento generale; esprime una visione
del mondo; un insieme di rappresentazioni su cosa è il mondo.
Weber ne parla ne “L’etica protestante e lo spirito del capitalismo” con L’ETHOS.
Weber parla di ethos (=etica) ovvero una visione del mondo con approccio etico alle ricerche
scientifiche, capacità di gestir i giudizi, essere consapevoli.
La MORALE limitata al giudizio sul bene e sul male, ha un’accezione di interpretazione
individuale.
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STORIA DELLA SOCIOLOGIA A-M

 I SOCIOLOGI COME HANNO PRESENTATO SCIENZA E POLITICA?

Questa è la domanda fondamentale di quest’anno. Riflessione per capire cosa sia la scienza e cosa la politica. La sociologia nasce come incontro problematico tra scienza e politica. Comte conia la parola sociologia e può essere definito il primo sociologo. A cosa serve la sociologia? La sociologia non è altro che un pensiero critico. “E’ una cassetta degli attrezzi per smontare il mondo, capirlo, interpretarlo. La verità è un processo, necessita di un confronto. Weber ha fatto di questo punto, il fulcro della sua riflessione.

  • RAGIONAMENTO CRITICO = assenza di verità, la verità è un processo tratto da un'analisi, non deve subire pregiudizi. Weber ha studiato il concetto di non valutazione, AVALUTATIVITA’ , cioè l'assenza di valutazione, l'individuo porta nello studio la propria personalità.  WEBER, scienziato sociale, definiva il problema della prevalutazione come il pregiudizio; Ex: nel momento in cui si va ad intervistare un detenuto si hanno dei pregiudizi nei suoi confronti. Quando studio qualcosa, ho delle convinzioni di cosa è giusto e sbagliato, di ciò che pensa che accada e ciò che pensa non possa accadere: siamo essere umani con un proprio bagaglio. Per l'autore questa cosa non può essere eliminata poiché fa parte della cultura della nostra società (sarebbe come dire eliminiamo la lingua italiana), sul piano dei valori eliminare qualcosa è ancora più complesso. Bisogna quindi prenderne consapevolezza del fatto che ci sono due lenti:  una lente che ci fa vedere il mondo;  una lente che deforma il mondo. Il pregiudizio deforma il modo in modo positivo o negativo. Il mondo è composto dal POLITEISMO DI VALORI , ognuno di noi è portatore dei valori. (CONSAPEVOLEZZA), poi bisogna condurre una ricerca e porre il problema. Bisogna quindi prendere consapevolezza che si vive in un mondo dove ci sono valori in contrapposizione POLITEISMO DEI VALORI : sapere che i valori deformano il modo in cui guardi il mondo. Dopo la ricerca, quindi a posteriori, cerchi di vedere dove è iniziata la deformazione dei valori.  L’ ETICA ha a che fare con un sistema di valori, un orientamento generale; esprime una visione del mondo; un insieme di rappresentazioni su cosa è il mondo. Weber ne parla ne “L’etica protestante e lo spirito del capitalismo” con L’ETHOS. Weber parla di ethos (=etica) ovvero una visione del mondo con approccio etico alle ricerche scientifiche, capacità di gestir i giudizi, essere consapevoli.  La MORALE limitata al giudizio sul bene e sul male, ha un’accezione di interpretazione individuale.

 ERNESTO DE MARTINO : antropologo campano, vissuto nel 900 morto negli anni 70, parla di

etnocentrismo critico, etnocentrismo è una caratteristica antropologica e sociologica.

ETNOCENTRISMO

ETNOCENTRISMO: al centro del mondo la nostra etnia.

  • ETNOS: parola greca da cui deriva etnia, descrive una determinata popolazione su di un territorio; etnia: gruppo di persone che sono accomunate da valori, passato, abitudini
  • CENTRISMO: vuol dire che noi mettiamo al centro del mondo la nostra etnia, IO NOI GLI ALTRI, messi al centro dell'attenzione, insieme di tutte le società umane. Concetto coniato agli inizi del '900 , Ernesto De martino diceva che l’etnocentrismo è presente sempre, chi studia le altre culture si porta dietro il proprio etnocentrismo. Ex: a. Se io che studio le altre società mi porto dietro il mio etnocentrismo ovvero sono italiano, laureato, io guardo attraverso la mia cultura. b. Velo: la donna che porta il velo deve essere rispettata per la sua scelta. Culture funzionano anche sulla base delle demarcazioni interne perciò De Martino parla di ETNOCENTRISMO CRITICO: l’antropologo deve essere consapevole delle sue deformazioni. L’uomo occidentale deve farsi carico critico della sua cultura occidentale, altrimenti porti la tua visione ma distorta. Quindi antropologico deve essere consapevole delle differenze e della sua cultura. (si interessava genericamente alla religione). De martino approfondisce questa ricerca in Italia, uomo occidentale non può far finta di non esserne influenzato.

 POPPER: sociologo del '900, è colui che ha rovesciato il problema di sperimentazione, rovescia il

problema della veridicità del processo scientifico, introducendo il concetto di FALSIFICABILITÀ, falsificando la verità. FALSIFICABILITA’ : Cerca di falsificare gli esperimenti, dimostrare che non si ottiene lo stesso risultato con gli stessi criteri. È un liberale; scrive: "LA SOCIETA' APERTA E I SUOI NEMICI".IMPORTANZA DEL DUBBIO Scienza e politica, concetti su cui il sociologo deve fare ricerca, dobbiamo farci domande su questi contesti come uno scienziato ha preso una determinata decisione, ma bisogna essere avalutativi. ETNOS – dal greco etnia- gruppo di persone accomunate da una serie di elementi culturali. CENTRISMO - al centro del mondo.

 Legge dei tre stadi : visione della filosofia della storia. - COMTE

  1. Gli umani sono partiti da uno stadio teologico , credevano negli dei, facevano rituali, così per millenni.
  2. Il secondo è lo stadio metafisico , cogito ergo sum per due o tre secoli.
  3. Il terzo è lo stadio positivo , dove il protagonista è lo scienziato. L’altro filosofo importante è Spencer , positivista. Lui viene associato a Comte perché sono vissuti nello stesso periodo e perché entrambi positivisti. (MA Spencer inglese, Comte francese.)

 H. SPENCER : scrive “ I principi di biologia ” in cui dice di avere una visione della filosofia della storia

complessiva, sa scientifica che politica. La società è un fenomeno naturale, la sociologia è una scienza naturale quindi deve adottare i metodi naturali, si deve studiare la società in maniera scientifica. [Noi siamo animali naturali che costituiamo la società naturale e a sua volta la sociologia deve essere una scienza naturale.] Qual è il principio dell’evoluzione sociale? Poco prima c’era stato Darwin con l’evoluzione della specie. Spencer prende questo concetto e lo elabora come SOPRAVVIVENZA/RESISTENZA DEL PIU’ ADATTO = selezione naturale di individui che possono sopravvivere rispetto ad altri, CHI RIESCE A SOPRAVVIVERE E’ L’ANIMALE PIU’ ADATTO/FORTE. CONTESTO DELLA SUA TESI: L’Inghilterra dell’800 è dura, cruda, violenta, inquinante e inquinata, presente child labour. Spencer afferma che a ciò sopravvive il più adatto, chi resta indietro è perso: DARWINISMO SOCIALE. Ciò che è naturale non può essere cambiato dagli uomini (es: gli uomini non possono determinare il moto dei pianeti o la legge di gravità). CAPITOLO 1 (D’ESAME)

  • CONTESTO STORICO: NASCITA DELLA DISCIPLINA SCIENTIFICA CHE È LA SOCIOLOGIA. Non si può stabilire una data precisa della nascita della sociologia, ma tipicamente le origini della sociologia possono essere addossate a Comte e Spencer. È importante capire il contesto storico, capire la nascita di una disciplina scientifica come la sociologia per poter capire gli sviluppi fino ai giorni nostri. Elementi del contesto - 1800:
  • RIVOLUZIONI POLITICHE post rivoluzione francese 1789 ; situazione generale di caos che fece considerare a molti grandi autori il desiderio di tornare ai tempi pacifici del medioevo; il mutamento sociale aveva reso però impossibile questo ritorno e di conseguenza cercano nuove modalità di ordine per la società.
  • RIVOLUZIONE INDUSTRIALE ; 19/20esimo secolo. Si tratta di un insieme di processi che culminano nella trasformazione del mondo occidentale da principalmente agricolo a industrializzato (con conseguenti spostamenti dalle campagne alle città)
  • NASCITA DEL CAPITALISMO dal punto di vista produttivo; Durante la rivoluzione industriale, grazie alle fabbriche, andò sviluppandosi una burocrazia economica per fornire servizi necessari all’industria e al nascente SISTEMA ECONOMICO CAPITALISTICO. Questo sistema prevede:  Pochi con grandi profitti (capitalisti);  Tanti con magro salario e tante ore di lavoro (proletariato).

Contro questo sistema si mosse principalmente il mondo operaio e i vari movimenti radicali. La rivoluzione industriale, il capitalismo e la reazione ad essi produssero un enorme sconvolgimento nella società occidentale che venne studiato dalle maggiori figure sociologiche (Marx, Weber, Durkheim, Simmel) cercando di creare dei programmi per risolvere gli eventuali problemi.

  • COLONIALISMO “Controllo politico diretto di una società e del suo popolo da parte di uno stato straniero.” In alcuni casi il colonialismo può sfociare in colonizzazione , ossia “ fenomeno per cui nazioni straniere stabiliscono insediamenti permanenti in una colonia.” Questo controllo può essere:  Direct role: colonie con governi amministrativi sul territorio;  Indirect role: governi locali con ausilio dell’amministrazione. Il colonialismo tratta di rapporti politici, economici, sociali e culturali. (ex: sottrazioni risorse, schiavismo). EX: “IL CAPITALE” MARX Marx affermò che lo sviluppo del capitalismo fu alimentato proprio dall’utilizzo delle colonie come risorsa di arricchimento ( “accumulazione primitiva” di oro e argento.” ). (oltre che nascita del razzismo – darwinismo sociale – gerarchia razziale.)
  • NASCE L’ ANTROPOLOGIA (studiosi che partivano con i militari durante le spedizioni per fare ricerca) ovviamente dietro i finanziamenti c’era la volontà di chi comanda di andare a comprendere le usanze delle popolazioni per sottometterle meglio;
  • NASCITA DEL SOCIALISMO (dottrina politica dove vi deve essere la socializzazione dei beni di produzione, risorse); La maggior parte dei sociologi sono ostili al socialismo; l’unica eccezione è Marx. Egli fu un attivo sostenitore del rovesciamento del sistema capitalistico e dell’affermazione di un sistema socialista. Si dedicò principalmente alla critica del sistema corrente auspicando alla possibile realizzazione di una riforma socialista.
  • FEMMINISMO E DONNE SOCIOLOGHE Le donne nel corso del tempo hanno sempre cercato di avere una rivendicazione dei propri diritti e per la propria voce. Il punto di svolta si ha nei primi anni del 900 in cui vennero rivendicati il suffragio universale e la riforma legislativa industriale anche per le donne. Nel campo sociologico ci furono molte donne le quali però vennero relegate alla periferia o addirittura estromesse dal campo da parte degli uomini. Ciò che non aiutò la loro situazione furono anche i grandi sociologi dei tempi i quali rendevano le questioni di genere un argomento poco significativo. (negli anni successivi gli studi condotti dalle donne vennero ripresi e tenuti in considerazione.) Ex: Ruth Benedict e Margaret Mead sono due antropologhe che hanno fatto ricerca. Margaret analizza come nelle isole Samoa si sviluppava il sesso, le ragazze samoane cercavano una libertà sessuale nei costumi del luogo; Ruth prese in esame 3 popolazioni e vide come il ruolo dell’uomo e della donna erano diversi: in alcune popolazioni i due generi avevano ruoli invertiti; si focalizzavano sul genere e non sul sesso;

Egli era conservatore, voleva quindi mantenere la società cosi com’era, non voleva un ritorno al passato e non riteneva possibile che la classe operaia potesse prendere il posto dei capitalisti (da lui considerati la nuova “nobiltà feudale”). Era inoltre un positivista, ossia riteneva che per lo studio dei fenomeni sociali fossero richieste le tecniche scientifiche. Dal lato socialista invece promosse la centralizzazione del sistema economico (non in maniera radicale come Marx).

  • AUGUSTE COMTE (1798-1857) Fu il primo ad utilizzare il termine “sociologia” ed esercitò un’influenza sugli studiosi successivi.  Credeva che lo studio della sociologia dovesse essere scientifico.  Non riteneva possibile tornare agli ideali del medioevo a causa del progresso della società.  Detestava l’anarchia e criticava pensatori che aderivano all’illuminismo e alla rivoluzione.  Elaborò il proprio sistema filosofico: “filosofia positiva” proprio per contrastare quella che lui considerava la “filosofia negativa”, ossia quella dell’illuminismo.1839 – “fisica sociale” detta poi sociologia. Questa doveva seguire il modello delle “scienze dure”. Questa nuova scienza sarebbe diventata per lui la scienza principale, che doveva riguardare la statistica sociale (strutture sociali esistenti) e la dinamica sociale (mutamento sociale). Egli voleva ricercare le leggi della vita sociale; per fare ciò si interessava principalmente del mutamento sociale, caratteristica che rifletteva il suo interesse per la riforma sociale. Egli non era d’accordo con il mutamento rivoluzionario; riteneva invece importante l’evoluzione naturale, la quale avrebbe migliorato lo stato delle cose spontaneamente. Quindi Sociologia come termine nasce con Comte nel 1839 nel corso di filosofia positiva.
  • Positivo : dato scientifico, di fatto. [Fatto sociale di Durkheim - i fatti sociali consistono in modi di agire, di pensare e di sentire esterni all’individuo, eppure dotati di un potere di coercizione in virtù del quale si impongono su di lui.] La scienza per Comte consiste nella legge del fenomeno. Grazie a ciò, la scienza ha un grande vantaggio: la previsione. Possiamo prevedere ciò che succederà: se conosco la legge posso prevedere come quel fenomeno evolverà. In Comte sono presenti tre grandi temi:  unità del metodo scientifico , la scienza è una, esistono discipline scientifiche precise ma il principio del metodo che le accomuna è sempre lo stesso; in principio, chiama la sociologia “ fisica sociale” : scienza che ha per suo oggetto lo studio dei fenomeni sociali, governati da leggi naturali invariabili. Spiegare lo sviluppo del genere umano partendo da una società di scimmie fino all’Europa civile.  riforma intellettuale , scienza come guida, non più i preti, i filosofi, i teologi che spiegano: deve parlare solo lo scienziato. Illuminismo come primo step di questa riforma. Scienza al di sopra di tutti i discorsi.  religione positiva , credeva che la scienza dovesse divenire una religione, che andasse a prendere il

posto della religione nella società. _Primo paradigma della dottrina positiva_** Comte per alcune sue idee non si è sempre trovato d’accordo con sociologi successivi. Comte parlava di fisica sociale e società come fenomeno naturale. Quando osserviamo un fenomeno naturale , noi abbiamo due tipi di prospettive:

  • una è di tipo diacronico, storico
  • un’altra sincronico, centrata sul presente. In Comte c’è questa distinzione. a. La sincronia è quella che chiama statica sociale , ordine spontaneo delle società umane. Tutte le società hanno queste cose. Nella statica sociale, ciò che governa il funzionamento ci sono leggi ricorrenti:
  • Istinto alla socialità , tendenza dell’uomo ad associarsi al suo simile;
  • Famiglia , vera unità sociale, un nucleo dato dall’unione di individui di sesso diverso legati sul piano emotivo, culturale, affettivo da scopi quali sopravvivenza, generazione e mantenimento della prole. Comte svalutava la figura femminile in quanto riteneva che non potessero evolversi intellettualmente come gli uomini;
  • Specializzazione del lavoro , in tutte le società c’è la divisione dei compiti. “La divisione del lavoro sociale” di Durkheim. La divisione del lavoro è fondamentale, la società moderna è iperspecializzata, nelle società più semplici i lavori sono più semplici e sono più facilmente svolti dalle persone. La società moderna si regge sulla specializzazione del lavoro sociale, maggior numero di compiti. Nella società moderna del progresso, questa specializzazione deve raggiungere un punto superiore in cui la funzione di governo deve essere assunta dagli scienziati. Oggi i politici fanno i politici. Per Comte nell’800 al governo dovevano esserci gli scienziati. b. La dinamica sociale si studia la prospettiva diacronica: evoluzione, come mutano le società. Egli elaborò una legge tratta dalla storia che governa lo sviluppo della realtà umana e dell’uomo. Ogni campo della realtà e della conoscenza umana si sviluppa secondo questi 3 stadi. Ecco i tre stadi: 1. Teocratico: il fondamento della realtà e le cause dei fenomeni si trovano all’interno delle divinità. 2. Metafisico: il fondamento della realtà e le cause dei fenomeni si trovano all’interno del pensiero metafisico, ossia in aspetti irrazionali ed entità astratte.
  1. Positivo: Comte pensava che metodo scientifico applicato alla politica avrebbe fatto sparire i conflitti tra uomini, perché non puoi opporti alla verità scientifica: puoi solo accettarla. “Sistema di politica positiva” – la religione del grande essere che celebra le imprese gloriose dell’umanità. (positivismo nella sua forma più alta). Comte afferma che bisogna applicare il metodo scientifico alla politica poiché avrebbe rimosso ogni problema siccome gli scienziati sono gli unici che capiscono il mondo e quindi possono e devono governare al meglio. Qui afferma ciò, motto: amore per principio, ordine per base, progresso per fine.

Marx ai tempi fu sia sostenitore che critico di Hegel e Feuerbach. Per quanto riguarda Hegel :  Criticò l’adesione hegeliana alla filosofia idealistica ; Assunse questa posizione per il suo orientamento materialistico, ma anche per il suo interesse nelle attività pratiche. I fatti sociali come ricchezza, lavoro e Stato sono trattati da Hegel come idee, non come entità reali. Enorme differenza con l’interesse nel lavoro dell’uomo reale in Marx.  Idealismo avrebbe condotto ad un orientamento politico conservatore ; Per Hegel il processo dell’evoluzione avveniva al di fuori del controllo dell’uomo, motivo per cui non era contemplato un mutamento rivoluzionario poiché il processo si stava già svolgendo nella direzione “desiderata”. Marx invece riteneva che i problemi della vita moderna potessero essere collegati a fonti reali, materiali, e le sue soluzioni si potessero trovare solo nel rovesciamento di tali strutture attraverso l’azione collettiva di tante persone. (rovesciamento mondo che cammina sulla testa) Per quanto riguarda Feuerbach : Marx è a favore con la critica hegeliana di Feuerbach sui punti del materialismo e del rifiuto dell’astrazione, ma non aderì mai del tutto alla sua filosofia:  Per Feuerbach è centrale il problema della religione , per Marx bisognava invece analizzare l’intero mondo sociale e, in particolare, quello economico.  Non accettava il suo rifiuto alla dialettica , la riteneva il contributo più importante della filosofia hegeliana, ossia il rapporto tra l’uomo e il mondo materiale.  Feuerbach, come la maggioranza dei filosofi, trascurava la “praxis” , ossia l’attività pratica e rivoluzionaria. Filosofi per lui avevano solo interpretato il mondo, ma il punto sta nel mutarlo. Da questi due pensatori Marx raccoglie ciò che riteneva più importante: la dialettica e il materialismo. Creò infatti una sorta di fusione tra le due creando il MATERIALISMO DIALETTICO , che considerava le relazioni dialettiche all’interno del mondo materiale. La politica economica Marx, viste le sue tendenze, incontrerà il pensiero di diversi economisti e ne lodò alcune posizioni:  Loro premessa fondamentale: lavoro è la fonte della ricchezza; Questo lo portò a elaborare la propria “ teoria del valore ” in cui afferma che il profitto del capitalista era basato sullo sfruttamento del lavoratore. Il trucco adoperato dai capitalisti era molto semplice: pagano gli operai meno di quanto effettivamente gli spettasse, ricevevano un salario minore rispetto al valore di ciò che producevano in un dato periodo. Questo “surplus di valore” viene trattenuto e reinvestito dal capitalista, ossia ciò su cui si fonda il sistema capitalistico. Tale sistema crebbe aumentando lo sfruttamento degli operai. Nonostante l’ammirazione Marx criticava questi economisti:  Accettazione generale del capitalismo;  Consideravano quei mali componenti inevitabili del capitalismo;  Sollecitavano persone a lavorare per il successo economico del sistema;  Mancata attenzione sul conflitto capitalisti e lavoratori.  La negazione della necessità di un cambiamento radicale nell’ordine economico; Il cambiamento radicale nell’ordine economico, per Marx, sta nella trasformazione del capitalismo in

socialismo. Marx e la sociologia Marx non fu un sociologo e non si considerava tale; la sua opera era troppo vasta per essere ricondotta solo ad una disciplina, ma nonostante questo all’interno vi è una teoria sociologica. Ben presto si creò un filone marxista; però i primi sociologi vedevano la sua opera negativamente, critica su cui configuravano la propria sociologia. La ragione fondamentale a questo rifiuto è di tipo ideologica ( ideologia radicale ):  Molti dei primi sociologi erano eredi della relazione conservatrice alle rotture dell’illuminismo e la rivoluzione francese/industriale; motivo per cui le idee e mutamenti sociali radicali di Marx erano temute e odiate da questi pensatori.  Sembrava più un economista che un sociologo.  La natura degli interessi di Marx; i primi sociologi reagivano e si interessavano al disordine creato dall’illuminismo e dalle rivoluzioni mentre Marx non se ne curava. Ciò che interessava a lui era l’oppressione del sistema capitalistico della rivoluzione industriale. Marx voleva creare una teoria che spiegasse questa oppressione e che aiutasse a rovesciare il sistema.  Marx voleva la rivoluzione, i primi sociologi avevano invece atteggiamento conservatore con riforme mirate a cambiamenti graduali.  Primi sociologi influenzati da Kant – modalità di pensiero lineare - , lui da Hegel, non lineare ma dialettica.

  • MAX WEBER (1864 – 1920) Weber e Marx La teoria di Marx può essere considerata, all’interno del pensiero Weberiano, sia un ruolo negativo (opposizione – in particolare ai marxisti piuttosto che Marx) sia un ampliamento delle prospettive marxiste; inoltre c’è anche chi ritiene Marx uno dei tanti che ha influenzato il pensiero di Weber. Molti aspetti differenziano questi due pensieri, in particolare: 1. Marx – marxisti affetti da determinismo economico. Ossia spiegazione di ogni evento sociale tramite una riduzione di tutti gli sviluppi storici e tutte le strutture contemporanee ad una base economica. Ex: riduzione delle idee a semplici riflessi di interessi materiali. Weber, rispetto a ciò, intendeva far “ camminare Marx sulla testa ”, ossia al posto di concentrarsi sui fattori economici e sui loro effetti sulle idee, Weber dice di dedicare più attenzione alle idee e al loro effetto sull’economia. Non bisogna considerare le idee come semplici effetti dei fattori economici, ma sono forze autonome capaci di influenzare il mondo economico. Weber infatti dedicò attenzione alle idee, in particolare quelle di stampo religioso; protestante; e l’impatto che vi è tra le idee religiose e l’economia.L’etica protestante e lo spirito del capitalismo ” (1904); si occupa del protestantesimo e su come il suo sistema di idee abbia avuto un impatto sulla nascita di un ulteriore sistema di idee: il capitalismo in quanto “spirito”. Con pari interesse Weber guardava anche ad altre religioni cercando di capire la loro natura e come questa abbia ostacolato la nascita del capitalismo anche nelle loro rispettive società. 2. Weber non lavora in opposizione alle idee marxiane, bensì le approfondisce.

Gerog Simmel fu contemporaneo a Weber e cofondatore della società sociologica tedesca. Egli ebbe grande effetto sullo sviluppo della teoria sociologica americana e contribuì a formare uno dei primi centri della sociologia americana “l’università di Chicago”. Aspetti atipici dell’opera di Simmel:

- Livello di “analisi” A differenza dei due autori Weber e Marx, i quali si occupavano principalmente di questioni generali come la razionalizzazione della società e l’economia capitalistica, Simmel fu conosciuto per i suoi lavori dedicati a questioni di dettaglio , come l’azione individuale e l’interazione.  Influenza filosofica di Kant  Divenne famoso per il suo pensiero sulle “ forme di interazione ” (ex: conflitti) e i “ tipi ” di attori (ex: straniero). Egli pensava che comprendere le interazioni tra le persone fosse uno dei compiti più importanti della sociologia ; era però impossibile studiare le interazioni sociali senza strumenti concettuali. Qui entrano in gioco le “ forme ” e i “ tipi dell’interazione ”. Egli infatti riteneva di poter isolare e limitare il numero delle forme di interazione che si trovavano all’interno dei vari contesti sociali. Analogamente l’individuazione di un numero limitato di attori sarebbe stata utile per spiegare i medesimi contesti medesimi. [ INTERAZIONALISMO SIMBOLICO ]. - Questioni generali poco feconde. Simmel, come gli altri, parlava anche di questioni generali che però riscossero molto meno successo rispetto i suoi lavori sull’interazione. - Stile accessibile. Sebbene producesse ponderosi tomi come quelli di Weber e Marx, egli scrisse anche diversi saggi semplici, brevi e su temi interessanti come la povertà, prostituzione, avarizia; caratteristiche che resero più facile la loro lettura e la diffusione delle sue idee. Questo suo successo precoce però ebbe l’effetto negativo di oscurare altri due aspetti della sua opera. “ Lebensphilosophie ” ( filosofo della vita ) fu un concetto molto importante all’interno delle sue opere; in sintesi egli riteneva che l’azione umana fosse un’espressione di forze vitali dinamiche e in continua evoluzione. La società umana esiste come tensione tra il movimento della vita e gli sforzi umani di stabilizzarla nelle forme sociali e culturali. Opere come “ Lebensanschauung ” (1918) e “ Rembrandt ” (1916) furono decisive per lo sviluppo di questa tematica. Inoltre, l’attenzione posta principalmente sulle opere minori di Simmel mise in ombra quelle che sono le opere più imponenti e macrosociologiche. Ex: la traduzione in inglese del saggio sulla filosofia del denaro. Simmel pensava che alcuni processi sociologici fondamentali avvenissero quando un gruppo di due persone ( diade ) si trasformava in una triade con l’aggiunta di un terzo elemento. In questo modo si manifestano delle possibilità sociali che in caso contrario non ci sarebbero state. In una triade, infatti, il terzo membro può divenire arbitro o mediatore delle differenze degli altri due; oppure due dei membri possono allearsi e prevalere sul terzo. Questo rappresenta, in piccola scala, quello che può avvenire in strutture più ampie ( separare gli individui e dominarli ). Altro tema sviluppato da Simmel è quello del potere della cultura sull’individuo ; Secondo lui nel mondo moderno, la cultura e tutte le sue varie componenti si sono espanse e ciò ha provocato uno sminuimento dell’individuo.

Quindi nel momento in cui la tecnologia industriale viene associata all’economia moderna, questa si sviluppa e diviene sempre più sofisticata, fino a che le abilità e le capacità dei singoli lavoratori perdono progressivamente di importanza. Alla fine l’operaio si pone di fronte al macchinario industriale e ne può esercitare solo un minimo controllo. Lo sviluppo della cultura conduce al declino dell’individuo.

  • SOCIOLOGIA INGLESE Le origini della sociologia inglese Philip Abrams (1968) affermò che la sociologia inglese si formò nel XIX (19) secolo da 3 fonti: Economia politicamigliorismoevoluzione sociale In effetti, quando nel 1907 fu fondata la società sociologica di Londra, c’erano ancora differenze sul significato del termine “sociologia” e alcuni dubitavano anche della scientificità di questa nuova disciplina. 1. POLITICA ECONOMICA La politica economica riguarda la teoria della società industriale e capitalistica risalente all’opera di Adam Smith. La reazione Marxista non fu la direzione presa dai sociologi britannici, bensì accettarono la visione di Smith , ossia che ci fosse una “mano invisibile” a generare il mercato a partire dal lavoro dei beni. - Mercato visto come realtà indipendente posta al di sopra degli individui e capace di controllare i loro comportamenti. - I sociologi inglesi consideravano il mercato una forza positiva , fonte di ordine ed integrazione sociale. - Compito sociologi: NON criticare la società, ma raccogliere dati delle leggi che la formano. - Scopo : fornire al governo i dati per permettergli di comprendere il modo in cui funziona il sistema e dirigerlo saggiamente. L’enfasi è quindi posta sui fatti ; fatti che sono differenti da quelli di Marx, Weber, Durkheim e Comte, ossia guardare la struttura della società per ricercarne i fatti fondamentali. I sociologi inglesi si concentravano invece sugli individui che costituivano queste strutture. Raccoglievano dati individualmente e poi li collegavano fino ad ottenere un disegno generale. Meta 800 le scienze naturali inglesi erano dominate dagli statisti. Invece di elaborare teorie generali si diede maggiore importanza al compito di raccogliere dati e produrre indicatori più esatti. ( metodi migliori per la raccolta dati ) Alcuni, pochi, sentivano il bisogno di avere un quadro teorico più ampio. Ex: problema della povertà; indica falle nel mercato e nella società in generale. Ma i più non mettevano in discussione i sistemi più ampi; per loro l’origine del problema andava trovata nei metodi di ricerca non adeguati. Ciò che notò Philip Abrams è che gli statisti, concentrandosi sulla distribuzione di circostanze individuali, non riuscivano a percepire la possibilità che la povertà fosse un prodotto di una struttura sociale. ( Lavorano stretto contatto con decisori politici e governanti , quindi difficilmente giungevano alla conclusione che il problema fosse il sistema politico ed economico ). 2. MIGLIORISMO È la tendenza a voler risolvere i problemi sociali a partire da riforme individuali. Sebbene gli studiosi inglesi cominciassero a riconoscere l’esistenza di problemi di dimensione sociale (es: povertà), credevano ancora in quella società e desideravano preservarla. Il loro intento era prevenire la violenza e la rivoluzione e riformare il sistema in maniera tale che potesse continuare a sussistere. NON arrivare alla società socialista. (carattere conservatore ). Sociologi inglesi non riuscirono/non vollero far risalire i problemi alla società nel suo insieme,

Ci sono due grandi prospettive evoluzionistiche di Spencer:

1. Dimensioni sempre più grandi della società La società cresce grazie a: a. Moltiplicazione degli individui **b. Unione tra gruppi

  1. Distinzione tra società “militare” e società “industriale”** a. Società militare : caratterizzate dalla loro arte bellica. Spencer fu molto critico nei confronti della guerra; pensava fosse funzionale al legame sociale in fase primitiva; ma con l’avvento della società industriale la guerra cessa la funzione evolutiva e anzi impedisce ulteriori sviluppi. b. Società industriale : basata sull’amicizia, altruismo, individui disciplinati, cooperazione spontanea, specializzazioni. La stessa è retta da relazioni contrattuali volontarie e un condiviso senso morale. Il ruolo del potere è limitato e riguarda solo ciò che le persone NON devono fare. Spencer ritiene che vi sia una generale evoluzione nella direzione delle società industriali con possibili regressioni allo stato militare. In suoi ulteriori scritti Spencer elaborò altre idee sull’evoluzione della società:
  • Società in progresso verso uno stato morale ideale o perfetto;
  • Sopravviveranno solo le società più adatte, le altre estinte. Spencer in Gran Bretagna La teoria generale dell’evoluzione sociale va in contrasto con la sociologia inglese. La reazione contro Spencer è principalmente basata sulla minaccia della sopravvivenza del più adatto per il migliorismo (caratteristica principale della sociologia GB) Inoltre lui si affermò contrario all’intervento del potere e alle riforme sociali. Posizioni simili non possono far altro che andare in contrasto.
  • SOCIOLOGIA ITALIANA L’esponente maggiore italiano è Vilfredo Pareto. (1848 – 1923 ) Pareto non è molto considerato nella scena sociologia, con eccezione di Parsons e il pensiero struttural- funzionalista, però viene ricordato per alcuni passaggi della sua dialettica.
  • Reazione alla filosofia illuministica Ex: l’illuminismo pone l’accento sulla razionalità. Pareto invece evidenziava il ruolo dei fattori irrazionali, come gli istinti umani.
  • Rifiuto della teoria marxiana  Lui riteneva che sperare di ottenere dei cambiamenti sociali significativi con una rivoluzione economica fosse irrealistico.  Teoria del mutamento sociale di Pareto si pone in forte contrasto con quella di Marx. Mentre Marx si occupava del ruolo delle masse, Pareto si concentra sulle élite. La società è inevitabilmente governata da piccoli gruppi che operano sulla base di interessi auto-centrati; l’èlite domina sulle masse, a loro volta condizionati da forze irrazionali e incapaci di rappresentare una potenza rivoluzionaria. Il mutamento sociale avviene quando una èlite degenera e ne sale una nuova al potere. Nel momento in cui vi sarà la nuova èlite al comando la macchina del progresso riprenderà il suo corso [ teoria ciclica del mutamento sociale ]. Inoltre Pareto trascura le condizioni delle masse : le èlite vanno e vengono, le masse sono La crescita demografica comporta strutture sociali più grandi che svolgono funzioni sempre più complesse. Inoltre le società si sviluppano per aggregazione che può essere semplice, doppia o tripla.

sempre le stesse.

  • Concezione sistematica della società Pareto concepiva la società come un sistema in equilibrio, un tutto costruito da parti interdipendenti. Il mutamento di una singola parte comporta quello di tutte le altre. Le teorie di Pareto svolsero un ruolo fondamentale nella formazione del pensiero di Parsons e dello struttural-funzionalismo.