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riassunto profilassi, Sintesi del corso di Igiene

ottimo riassunto sulla profilassi

Tipologia: Sintesi del corso

2021/2022

Caricato il 14/05/2022

riassuntigratis.346
riassuntigratis.346 🇮🇹

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PROFILASSI
La profilassi è un insieme di tecniche per prevenire le malattie infettive. L’obiettivo è di
proteggere l’individuo e la comunità.
Ci sono tre tipi di prevenzione:
Primaria: per impedire l'insorgenza della malattia o la diffusione di nuovi casi;
Secondaria: per studiare i casi di malattia, per prevenirla e curarla.
Terziaria: per prevenire l’invalidità attraverso la riabilitazione. Questa è malattie non
infettive. Rare malattie infettive possono invalidare.
La profilassi può essere:
Diretta, cioè in quando si sono già verificati casi della malattia, e sono indirizzati a
impedirne la diffusione. Quindi si fanno interventi alla fonte d'infezione, veicoli e
vettori e all’individuo sano.
Indiretta, sono interventi per correggere l'ambiente fisico e sociale per renderlo
inadatto all'insediamento degli agenti infettanti; si tratta quindi di provvedimenti di
prevenzione adottabili anche in assenza di casi della malattia.
PROFILASSI DIRETTA
MISURE RELATIVE ALLA SORGENTE DI INFEZIONE
Notifica, cioè segnalare le malattie ritenute pericolose alle autorità sanitarie. Il
medico segnala il caso al Servizio di Igiene dell'Azienda Sanitaria Locale e può
coinvolgere la Regione, il Ministero della Salute, l'Istituto superiore di sanità e l'ISTAT.
Accertamento diagnostico. Si fanno esami per capire se davvero si è malati e capire il
giusto patogeno.
Inchiesta epidemiologica, cioè si chiede come è avvenuto il contagio sia all’ammalato
che ai suoi parenti.
Isolamento e altre misure contumaciali. L'ammalato deve essere isolato.
L'isolamento, la sorveglianza sanitaria, l'allontanamento di un soggetto da una
particolare attività o comunità, vengono anche definite «misure contumaciali. Per
contumacia s'intende l'obbligo di permanere in un determinato luogo. Tali
provvedimenti sono adottati dall'ASL. La persona può essere isolata al domicilio, in
ospedale, oppure persone sane ma sospette di malattia sono osservate con visite
mediche.
Terapia, cioè si cura la malattia infettiva.
Ricerca dei portatori, controlli per ricercare portatori sani o ex malato.
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PROFILASSI

La profilassi è un insieme di tecniche per prevenire le malattie infettive. L’obiettivo è di proteggere l’individuo e la comunità. Ci sono tre tipi di prevenzione :

  • Primaria : per impedire l'insorgenza della malattia o la diffusione di nuovi casi;
  • Secondaria: per studiare i casi di malattia, per prevenirla e curarla.
  • Terziaria : per prevenire l’invalidità attraverso la riabilitazione. Questa è malattie non infettive. Rare malattie infettive possono invalidare. La profilassi può essere:
    • Diretta, cioè in quando si sono già verificati casi della malattia, e sono indirizzati a impedirne la diffusione. Quindi si fanno interventi alla fonte d'infezione, veicoli e vettori e all’individuo sano.
    • Indiretta , sono interventi per correggere l'ambiente fisico e sociale per renderlo inadatto all'insediamento degli agenti infettanti; si tratta quindi di provvedimenti di prevenzione adottabili anche in assenza di casi della malattia. PROFILASSI DIRETTA MISURE RELATIVE ALLA SORGENTE DI INFEZIONE
    • Notifica, cioè segnalare le malattie ritenute pericolose alle autorità sanitarie. Il medico segnala il caso al Servizio di Igiene dell'Azienda Sanitaria Locale e può coinvolgere la Regione, il Ministero della Salute, l'Istituto superiore di sanità e l'ISTAT.
    • Accertamento diagnostico. Si fanno esami per capire se davvero si è malati e capire il giusto patogeno.
    • Inchiesta epidemiologica , cioè si chiede come è avvenuto il contagio sia all’ammalato che ai suoi parenti.
    • Isolamento e altre misure contumaciali. L'ammalato deve essere isolato. L'isolamento, la sorveglianza sanitaria, l'allontanamento di un soggetto da una particolare attività o comunità, vengono anche definite « misure contumaciali. Per contumacia s'intende l'obbligo di permanere in un determinato luogo. Tali provvedimenti sono adottati dall'ASL. La persona può essere isolata al domicilio, in ospedale, oppure persone sane ma sospette di malattia sono osservate con visite mediche.
    • Terapia , cioè si cura la malattia infettiva.
    • Ricerca dei portatori, controlli per ricercare portatori sani o ex malato.

MISURE RELATIVE AL VEICOLO: DISINFEZIONE

La disinfezione è l'insieme di pratiche che portano all'eliminazione dei germi patogeni. La disinfezione naturale :

  • Invecchiamento delle cellule e delle spore batteriche. nell'ambiente esterno, se le cellule batteriche non riescono a moltiplicarsi, invecchiano e muoiono. Quindi l’invecchiamento può eradicare una malattia infettiva;
  • luce solare. ha azione antimicrobica, soprattutto la componente ultravioletta.
  • Essiccamento, consiste n ell'evaporazione dell'acqua contenuta nei batteri, quindi muoiono.
  • Temperatura, innalzamento può provocare la morte di alcuni patogeni.
  • diluizione. I germi patogeni riversati nell'aria o nell'acqua dalla fonte 'infezione si disperdono nel mezzo. Quindi si riduce la pericolosità di un'infezione.
  • sedimentazione. i germi patogeni sedimentano sul fondo delle masse idriche o verso gli strati di aria più bassi degli ambienti, fino alla deposizione completa e muoiono.
  • concorrenza vitale. La presenza di altri germi patogeni o saprofiti può provocare morte di un germe.
  • batteriofagia. agenti virali (batteriofagi) che sono in grado di aggredire le cellule batteriche e di provocarne la lisi. Disinfezione artificiale è quella fatta dall’uomo. Può essere eseguita con metodi fisici o chimici: Con mezzi fisici:
  • Raggi ultravioletti (lunghezza d'onda intorno a 265 nanometri) danneggiano gli acidi nucleici delle cellule batteriche, ma hanno scarse capacità di penetrazione.
  • Raggi X e gamma, sono molto penetranti e la loro azione può essere letale. Ma hanno un elevato costo di produzione e le difficoltà tecniche che il loro uso comporta. Infatti i raggi gamma sono emessi da isotopi radioattivi.
  • Calore. Si può usare la fiamma diretta per distruggere cadaveri infetti o sterilizzare utensili da laboratorio. Con calore secco si intende esporre gli oggetti all’aria secca di stufa che agisce ossidando le cellule batteriche e provocandone così la morte, invece il calore umido si usa attraverso il vapore dell’acqua bollente che anch’esso riesce a sterilizzare. Disinfezione con mezzi chimici Questo tipo di disinfezione usa sostanze chiamate disinfettanti, che possono essere sia di natura inorganica che organica. Inorganici:
  • Soda caustica È anche un buon detergente, ma è caustico e danneggia molti materiali.
  • La calce viva (CaO = ossido di calcio) con l’acqua diventa calce spenta (Ca(OH) 2 = idrossido di calcio). All’ossido di calcio si aggiunge 4 - 5 parti di acqua e si ottiene il