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Salute, malattia e profilassi, Appunti di Igiene

In questo documento sono stati sintetizzati i seguenti argomenti: - Malattie infettive nella popolazione; - Sorgenti di infezione; - Profilassi (prevenzione); - Disinfezione e disinfestazione; - Profilassi specifica;

Tipologia: Appunti

2020/2021

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Salute, malattia e profilassi
La salute è sia un diritto che un dovere ed è il bene più prezioso di una persona. Essa
è uno stato di completo benessere psichico, fisico e sociale e non quindi la sola
assenza di malattia. Per benessere si intende infatti una condizione di equilibrio tra
l'aspetto fisiologico, la salute mentale e la dimensione sociale e relazionale
nell'individuo collegata all'ambiente e alla società in cui vive. Si parla invece, di
malattia quando almeno una delle condizioni di benessere manca Ma anche quando
avviene una perdita momentanea dell'omeostasi cioè la perdita dell'equilibrio
fisiologico. Sulla base delle caratteristiche cliniche distinguiamo:
-Malattie infettive: in cui le cause scatenanti sono gli agenti patogeni (come
virus, funghi e batteri)
-Malattie cronico-degenerative: in cui le cause scatenanti sono i fattori di
rischio (elementi che aumentano la probabilità di contrarre una specifica
malattia).
-Malattie ereditarie: la cui causa è dovuta ad un errore già presente nel
patrimonio genetico al momento del concepimento.
-Malattie congenite: che si manifestano alla nascita ma non sono ereditarie dai
genitori, le cause scatenanti possono essere individuate durante lo sviluppo del
feto o durante il parto.
-Malattie acquisite: che si manifestano dopo la nascita
Malattie infettive nella popolazione
Sulla base della distribuzione delle malattie sulla popolazione, esse sono:
-Epidemia: È una malattia infettiva che si diffonde velocemente su un gran
numero di persone.
-Pandemia: È un termine utilizzato quando un'epidemia coinvolge intere
nazioni o continenti.
-Endemia: una malattia infettiva viene considerata endemica quando risulta
costantemente presente all'interno di un determinato territorio.
Classificazione aggiuntiva delle malattie infettive
1) Malattie infettive a trasmissione idrico-alimentare si intendono tutte le
patologie che si verificano nel caso di consumo di alimenti o acqua
contaminata. Queste possono essere ad esempio le intossicazioni alimentari,
dovute alle tossine batteriche presenti negli alimenti ma anche alle malattie
oro-fecali. La trasmissione di un patogeno per via oro-fecale avviene quando
quest'ultimo passa dalle feci di un soggetto malato all'apparato digerente di un
individuo sano, generalmente attraverso cibo contaminato principalmente dai
vettori come topi e mosche.
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Salute, malattia e profilassi La salute è sia un diritto che un dovere ed è il bene più prezioso di una persona. Essa è uno stato di completo benessere psichico, fisico e sociale e non quindi la sola assenza di malattia. Per benessere si intende infatti una condizione di equilibrio tra l'aspetto fisiologico, la salute mentale e la dimensione sociale e relazionale nell'individuo collegata all'ambiente e alla società in cui vive. Si parla invece, di malattia quando almeno una delle condizioni di benessere manca Ma anche quando avviene una perdita momentanea dell'omeostasi cioè la perdita dell'equilibrio fisiologico. Sulla base delle caratteristiche cliniche distinguiamo:

  • Malattie infettive: in cui le cause scatenanti sono gli agenti patogeni (come virus, funghi e batteri)
  • Malattie cronico-degenerative: in cui le cause scatenanti sono i fattori di rischio (elementi che aumentano la probabilità di contrarre una specifica malattia).
  • Malattie ereditarie: la cui causa è dovuta ad un errore già presente nel patrimonio genetico al momento del concepimento.
  • Malattie congenite: che si manifestano alla nascita ma non sono ereditarie dai genitori, le cause scatenanti possono essere individuate durante lo sviluppo del feto o durante il parto.
  • Malattie acquisite: che si manifestano dopo la nascita Malattie infettive nella popolazione Sulla base della distribuzione delle malattie sulla popolazione, esse sono:
  • Epidemia: È una malattia infettiva che si diffonde velocemente su un gran numero di persone.
  • Pandemia: È un termine utilizzato quando un'epidemia coinvolge intere nazioni o continenti.
  • Endemia: una malattia infettiva viene considerata endemica quando risulta costantemente presente all'interno di un determinato territorio. Classificazione aggiuntiva delle malattie infettive
  1. Malattie infettive a trasmissione idrico-alimentare — si intendono tutte le patologie che si verificano nel caso di consumo di alimenti o acqua contaminata. Queste possono essere ad esempio le intossicazioni alimentari, dovute alle tossine batteriche presenti negli alimenti ma anche alle malattie oro-fecali. La trasmissione di un patogeno per via oro-fecale avviene quando quest'ultimo passa dalle feci di un soggetto malato all'apparato digerente di un individuo sano, generalmente attraverso cibo contaminato principalmente dai vettori come topi e mosche.
  1. Malattie infettive a trasmissione diretta o indiretta - parliamo di trasmissione diretta quando il contagio avviene attraverso l'aria o il contatto, come le goccioline derivate dalla saliva chiamate gocce di flügge, contatto con animali ecc. Mentre si parla di contatto indiretto quando il contagio avviene attraverso un veicolo , ovvero un'oggetto infetto oppure attraverso un vettore , ovvero un'animale o come detto in precedenza da cibo ed acqua contaminate.
  2. Malattie infettive a trasmissione parenterale - Malattie in cui il germe patogeno passa attraverso i fluidi biologici (il sangue, il latte materno, il liquido seminale, le secrezioni vaginali, o il liquor (un fluido cefalorachidiano incolore situato nel sistema nervoso centrale, che lo protegge da eventuali traumi.)
  3. Malattie infettive in cui il germe patogeno si trasmette da madre a figlio - attraverso la placenta, il latte, il sangue, il contatto. Sorgenti di infezione Come ci si infetta? Quando il malato trasmette il germe patogeno ad un soggetto SANO. Chi è il malato? Un individuo che ha al suo interno il germe patogeno. Quali sono i germi patogeni? Virus (HIV) Batteri (Meningo Cocco), Funghi chiamati anche miceti (micosi, candida) Protozoi. Il tempo che intercorre tra il contatto tra un microbo e il corpo umano fino all'apparire dei sintomi viene chiamato periodo di incubazione. Distinguiamo vari portatori di germi patogeni:
  • SANO: trasmette il germe patogeno senza mostrare sintomi
  • PRECOCE: Trasmette il germe patogeno ancora prima di mostrare i sintomi
  • CONVALESCENTE: trasmette il germe patogeno durante la guarigione
  • CRONICO: trasmette il germe patogeno anche molto tempo dopo la guarigione Per le malattie a trasmissione INDIRETTA abbiamo:
  • VEICOLO: Oggetti infetti (siringhe, pesce crudo)
  • VETTORI animali (Zanzare mosche) Profilassi (prevenzione) La profilassi chiamata anche prevenzione è l'insieme delle azioni che si compiono per evitare le malattie. Abbiamo 3 tipi di profilassi. La primaria, la secondaria e la terziaria. Parliamo di profilassi primaria quando ci riferiamo a tutti gli interventi

clinica, e consiste nella raccolta di tutti i disturbi denunciati dal paziente. II secondo metodo è il controllo visivo dei sintomi (palpazione ecc.) Il terzo sono gli esami clinici, che si dividono in chimici e microbiologici. Esami chimici e microbiologici

  • Emocromo — l'esame sul sangue intero che comprende la conta dei globuli bianchi e rossi, le piastrine, misura dell'emoglobina, forma e volume dei globuli rossi ecc.
  • L'esame sul siero - (sempre sangue)
  • Poi esami di routine: HDL — Colesterolo buono o LDL — colesterolo cattivo, sideremia per controllare i valori del ferro, glicemia per controllare i valori glucosio e azotemia per controllare i livelli di azoto Poi ci sono gli esami delle urine, per conoscerne il ph, proteine, il glucosio, il colore, la densità ecc.
  • Gli esami microbiologici invece sono quegli esami a cui il paziente si sottopone per comprende se ha contratto un'infezione: urinocoltura (urine), emocoltura (sangue) e coprocoltura (feci).
  • L'ultimo metodo sono le tecniche di diagnosi per immagini. Tecniche diagnosi per immagini
  • Radiografia — una tecnica che utilizza raggi X e realizza un'immagine su una lastra fotografica, la radiografia è soprattutto utilizzata per lo studio dell'apparato scheletrico grazie alla sua densità infatti esso appare molto chiaro nell'immagine.
  • Ecografia — è un'immagine computerizzata realizzata mediante ultrasuoni, è un esame non invasivo ed assolutamente privo di rischi e controindicazioni per questo è uno degli esami più comunemente utilizzato sulle donne in gravidanza.
  • TC (Tomografia computerizzata) - In passato chiamata TAC è una tecnica che realizza immagini computerizzata tridimensionali mediante l'uso di raggi x (infatti emette radiazioni). Fornisce immagini di lesioni sino al centimetro, è infatti un esame molto preciso che viene prevalentemente utilizzato per lo studio del cranio e dell'encefalo.
  • Risonanza magnetica nucleare - è una tecnica che sfrutta le proprietà magnetiche dei nuclei di alcuni elementi chimici. Misura elementi inferiori al centimetro. Viene utilizzata particolarmente per indagini dei tessuti molli come il cervello, il midollo spinale e le terminazioni nervose, muscoli, legamenti, tendini ecc. PET (Tomografia ad emissione di positroni — ovvero particelle nucleari) è molto efficiente per individuare i tumori.
  • SPECT — Tomografia ad emissione di fotoni singoli, viene ampiamente utilizzata come esame medico oncologico (Tumori) ma anche per i disturbi neurologici (sistema nervoso)
  • Scintigrafia — È una tecnica radiologica per i tessuti densi (derma della pelle, legamenti e nei tendini.) Terza fase: ISOLAMENTO La terza fase della profilassi diretta è l'isolamento del malato. L'isolamento può essere di tre tipi:
  • DOMICILIARE — che comporta l'isolamento del malato a casa fino alla guarigione
  • OSPEBALIERO — che comporta l'isolamento del malato in ospedale nel reparto infettivo
  • CONTUMACIALE — che comporta il controllo periodo dei parenti del malato Disinfezione e disinfestazione L'ultima fase è la disinfezione e la disinfestazione. La disinfezione è quell'insieme di azioni svolte per eliminare i germi patogeni dal malato e dall'ambiente. La disinfezione può essere applicata per mezzi fisici e mezzi chimici. I Mezzi fisici sono: **- I raggi Ultravioletti
  • Il calore**
  • L'essicazione — molti germi infatti muoiono per disidratazione I Mezzi chimici sono:
  • Il cloro - un esempio è l'amuchina che serve per disinfettare la pelle e gli alimenti
  • L'acqua ossigenata — utilizzato per le ferite
  • L'alcool utilizzato per le superfici e le ferite, esso però ha due inconvenienti (brucia sulla pelle ed è altamente infiammabile).
  • Mercurio cromo — utilizzato in chirurgia e per le ferite aperte o le cicatrici
  • L'ammoniaca - principalmente usata sulle superfici, anche se diluita molto in acqua può essere utile anche in casi di emergenza come una puntura di ape o di medusa.
  • Lysoformio - utilizzato prevalentemente per la pelle e le superfici.

essere omologhi se proveniente da altri uomini oppure eterologhi se provenienti da animali (solitamente cavalli o buoi). Il siero determina immunità rapida ma poco duratura, la sieroprofilassi è una forma passiva di immunoprofilassi. Il vaccino invece è la forma attiva. Chemioprofilassi Si basa sulla somministrazione di farmaci ai pazienti in cui vi è il sospetto di possibile contagio. È prevista per alcune malattie infettive pericolose per la brevità del periodo di incubazione o per la gravità dei suoi sintomi. N.B:

  • Anticorpi – i buoni: Sono le cellule LINFOCITI che producono IMMUNOGLOBULINA e GRANULOCI che digeriscono gli antigeni
  • Antigeni - i cattivi: Tra cui virus, batteri e miceti.