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riassunto shopenhauer, Dispense di Filosofia

riassunto sintetico del pensiero di shopenhauer utile per la maturità

Tipologia: Dispense

2024/2025

Caricato il 23/04/2026

bluelotus-flower
bluelotus-flower 🇮🇹

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Shopenhauer
Shopenhauer nasce nel 1788 in una famiglia benestante ma nonostante ciò avrà un'infanzia molto
diffcile che lo influenzerà nel pensiero pessimista.
Infatti va contro l'idealismo dell'ottimismo soprattutto di Hegel che considera come un sicario della
verità.
Il mondo come volontà e rappresentazione
È influenzato da Kant da cui riprende la distinzione fra fenomeno e noumeno.
Shopenhauer chiama il fenomeno “rappresentazione” ed è una totale illusione piacevole che però
ci intrappola, il noumeno invece è la “volontà” la vita vera e autentica che è molto più dolorosa e
per questo molti non vogliono viverla ma è necessario per conoscere la verità, dobbiamo
squarciare il velo di Maya (divinità induista).
La rappresentazione è ordinata, perfetta e razionale ma illusoria, la volontà, ovvero la realtà è
caotica e irrazionale e per questo non possiamo comprenderla tramite la ragione infatti
Shopenhauer dice che gli uomini sono dominati dal principio di ragion sufficiente che ci costringe
a trovare un senso in tutto, ma la realtà non ce l'ha.
Però l'uomo essendo un animale matefisico può comprendere la volontà grazie ai suoi sentimenti
ed emozioni che si manifestano attraverso il corpo.
Le emozioni sono causate dalla volontà di vivere, la forza che ci spinge a desiderare sempre
qualcosa di irragiungibile, quando ci riusciamo però ci sentiamo soddisfatti per breve tempo, poi
torniamo a desiderare qualcos'altro.
La vita perciò è un pendolo che oscilla fra dolore e noia perché quando desideriamo qualcosa
soffriamo perché sentiamo la mancanza di qualcosa, quando la raggiungiamo riusciamo a provare
piacere che dura poco e viene presto sosituito dalla noia e quindi da un nuovo desiderio.
Questa forza non ha alcuno scopo se non quello di continuare ad esistere ad esempio, l'amore è la
manifestazione della volontà di preservazione della specie.
Per fuggire da questa sofferenza Shopenhauer presenta le vie di liberazione:
arte: davanti ad un'opera d'arte proviamo pace e ferma un momento il dolore della volontà
compassione e carità: capire che il dolore è caratteristico di tutta l'umanità e proporre il
bene ma c'è il rischio di cadere nell'amore romantico
ascesi: l'unica che risolve davvero ilm problema e consiste nel distacco totale dalla volontà
per poter raggiungere il Nirvana ovvero la liberazione completa dal desiderio.
Le critiche all'ottimismo
Shopenhauer critica l'ottimismo sotto diversi aspetti:
non è vero che il futuro porti necessariamente ad un miglioramento perché è guidato dagli
uomini e se questi ripetono i propri errori non ci sarà mai un miglioramento, non esiste un
Dio o una provvidenza che governa il mondo, l'unica forza è la volontà che interessata solo
ad esistere
l'uomo è di natura egoista e malvagio perché cerca compagnia solo per avere vantaggi
personali
la storia è ciclica, la scienza può portare anche al male.

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Shopenhauer Shopenhauer nasce nel 1788 in una famiglia benestante ma nonostante ciò avrà un'infanzia molto diffcile che lo influenzerà nel pensiero pessimista. Infatti va contro l'idealismo dell'ottimismo soprattutto di Hegel che considera come un sicario della verità. Il mondo come volontà e rappresentazione È influenzato da Kant da cui riprende la distinzione fra fenomeno e noumeno. Shopenhauer chiama il fenomeno “ rappresentazione ” ed è una totale illusione piacevole che però ci intrappola, il noumeno invece è la “ volontà ” la vita vera e autentica che è molto più dolorosa e per questo molti non vogliono viverla ma è necessario per conoscere la verità, dobbiamo squarciare il velo di Maya (divinità induista). La rappresentazione è ordinata, perfetta e razionale ma illusoria, la volontà, ovvero la realtà è caotica e irrazionale e per questo non possiamo comprenderla tramite la ragione infatti Shopenhauer dice che gli uomini sono dominati dal principio di ragion sufficiente che ci costringe a trovare un senso in tutto, ma la realtà non ce l'ha. Però l'uomo essendo un animale matefisico può comprendere la volontà grazie ai suoi sentimenti ed emozioni che si manifestano attraverso il corpo. Le emozioni sono causate dalla volontà di vivere, la forza che ci spinge a desiderare sempre qualcosa di irragiungibile, quando ci riusciamo però ci sentiamo soddisfatti per breve tempo, poi torniamo a desiderare qualcos'altro. La vita perciò è un pendolo che oscilla fra dolore e noia perché quando desideriamo qualcosa soffriamo perché sentiamo la mancanza di qualcosa, quando la raggiungiamo riusciamo a provare piacere che dura poco e viene presto sosituito dalla noia e quindi da un nuovo desiderio. Questa forza non ha alcuno scopo se non quello di continuare ad esistere ad esempio, l'amore è la manifestazione della volontà di preservazione della specie. Per fuggire da questa sofferenza Shopenhauer presenta le vie di liberazione:

  • arte : davanti ad un'opera d'arte proviamo pace e ferma un momento il dolore della volontà
  • compassione e carità: capire che il dolore è caratteristico di tutta l'umanità e proporre il bene ma c'è il rischio di cadere nell'amore romantico
  • ascesi: l'unica che risolve davvero ilm problema e consiste nel distacco totale dalla volontà per poter raggiungere il Nirvana ovvero la liberazione completa dal desiderio. Le critiche all'ottimismo Shopenhauer critica l'ottimismo sotto diversi aspetti:
  • non è vero che il futuro porti necessariamente ad un miglioramento perché è guidato dagli uomini e se questi ripetono i propri errori non ci sarà mai un miglioramento, non esiste un Dio o una provvidenza che governa il mondo, l'unica forza è la volontà che interessata solo ad esistere
  • l'uomo è di natura egoista e malvagio perché cerca compagnia solo per avere vantaggi personali
  • la storia è ciclica, la scienza può portare anche al male.