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La chimica dei quaternari organici: le proteine e gli amminoacidi, Dispense di Scienza degli alimenti

Come le proteine sono formate da quattro elementi chimici: carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto. Vengono dettagliate le proprietà degli amminoacidi, i mattoni delle proteine, e il loro ruolo nella formazione di catene polipeptidiche. Vengono inoltre presentate le diverse tipologie di proteine e le loro funzioni biologiche.

Tipologia: Dispense

2021/2022

Caricato il 04/07/2022

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pellegrino.sorice1 🇮🇹

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L E P R O T E I N E
ASPETTI GENERALI
I protidi o proteine sono i costituenti principali delle cellule, sia animali che vegetali; sono
sempre presenti negli esseri viventi dei qu al i en tr an o a f ar pa rt e i n tutt e l e
st ru tt ure,c om e i "ma tt on cini" d i una casa.
Nel corpo umano costituiscono circa il 18% del peso: dopo l'acqua,
quindi, sono i nutrienti presenti in maggiore quantità,in quanto
indispensabili per costruire e “ristrutturare“ le cellule di tutti i tessuti
.
Dal punto di vista chimico, sono composti organici quaternari, cioè
formate da quattro elementi: carbonio (C), idrogeno (H), ossigeno (O) e
azoto (N).
GLI AMMINOACIDI: i mattoni delle proteine
Le proteine sono macromolecole formate dall'unione di molte uni
elementari chiamate amminoacidi (AA).
Dal punto di vista chimico, ogni amminoacido è formato da un gruppo
amminico (-NH
2
) , da un gruppo acido carbossilico (-COOH), un
atomo di idrogeno ( H ) e una parte variabile (diversa nei vari
amminoacidi) , tutti legati ad un carbonio centrale.
Formula generica di un amminoacido
R è il radicale, cioè il gruppo di atomi che varia
da un amminoacido all’altro e ne determina le
caratteristiche specifiche
Gli amminoacidi si legano fra loro attraverso un legame detto peptidico,
dando origine a lunghe catene; l'unione di due amminoacidi forma un dipeptide,
P e r s a p e r n e d i p i ù
Il legame peptidico è un legame di tipo covalente che si
forma mediante
l'unione di un grup
po carbossilico e un gruppo amminico di due amminoacidi
consecutivi ; per ogni legame si libera una molecola di acqua.
Proteina - denominazione di
origine greca che significa
di “primaria importanza
che occupa il primo posto”.
Il nome sta ad indicare il
ruolo fondamentale che le
proteine svolgono negli
organismi viventi.
Macromolecola - parola
composta dal prefisso macro
(grande, lungo) e molecola.
Legame peptidico -legame
che consente l’unione degli
amminoacidi; la sua
formazione avviene con
l’eliminazione di una
molecola di acqua.
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L E P R O T E I N E

ASPETTI GENERALI

I protidi o proteine sono i costituenti principali delle cellule, sia animali che vegetali; sono sempre presenti negli esseri viventi dei quali entrano a far parte in tutte le strutture,come i "mattoncini" di una casa. Nel corpo umano costituiscono circa il 18% del peso: dopo l'acqua, quindi, sono i nutrienti presenti in maggiore quantità,in quanto indispensabili per costruire e “ristrutturare“ le cellule di tutti i tessuti . Dal punto di vista chimico, sono composti organici quaternari , cioè formate da quattro elementi: carbonio (C), idrogeno (H), ossigeno (O) e azoto (N).

GLI AMMINOACIDI: i mattoni delle proteine

Le proteine sono macromolecole formate dall'unione di molte unità elementari chiamate amminoacidi (AA).

Dal punto di vista chimico, ogni amminoacido è formato da un gruppo amminico (-NH 2 ) , da un gruppo acido carbossilico (-COOH), un atomo di idrogeno ( H ) e una parte variabile (diversa nei vari amminoacidi) , tutti legati ad un carbonio centrale.

Formula generica di un amminoacido

R è il radicale, cioè il gruppo di atomi che varia da un amminoacido all’altro e ne determina le caratteristiche specifiche

Gli amminoacidi si legano fra loro attraverso un legame detto peptidico, dando origine a lunghe catene; l'unione di due amminoacidi forma un dipeptide,

P e r s a p e r n e d i p i ù

Il legame peptidico è un legame di tipo covalente che si forma mediante l'unione di un gruppo carbossilico e un gruppo amminico di due amminoacidi consecutivi ; per ogni legame si libera una molecola di acqua.

Proteina - denominazione di origine greca che significa di “primaria importanza – che occupa il primo posto”. Il nome sta ad indicare il ruolo fondamentale che le proteine svolgono negli organismi viventi.

Macromolecola - parola composta dal prefisso macro (grande, lungo) e molecola.

Legame peptidico -legame che consente l’unione degli amminoacidi; la sua formazione avviene con l’eliminazione di una molecola di acqua.

R S O A

ROSA; ORSA; ROSSO; ARSO; RASO; ORSO….

quella di tre forma un tripeptide, e così via fino ad avere un peptide, costituito da meno di 50 amminoacidi ,e infine una proteina ,con una quantità di amminoacidi superiore a 50.

Esistono venti tipi di amminoacidi che unendosi a catena e

combinandosi tra loro danno origine alle proteine.

Gli amminoacidi si possono paragonare alle lettere dell’alfabeto: le

ventuno lettere si possono combinare in milioni di modi differenti,

consentendo la formazione del grandissimo numero di parole presenti nel

vocabolario; allo stesso modo le combinazioni degli amminoacidi

permettono la costruzione della grande varietà di proteine esistenti nel

nostro organismo.

combinazioni

LETTERE PAROLE

combinazioni

AMMINOACIDI PROTEINE (stessi AA disposti in diverse sequenze formano proteine differenti)

Ricorda : il numero, il tipo e l’ordine di sequenza degli amminoacidi che formano una proteina è geneticamente determinato all’interno della molecola di DNA.

Dei venti amminoacidi necessari per la formazione delle sue proteine, l’organismo umano è capace di sintetizzarne alcuni e sono detti “ non essenziali”; gli altri deve assumerli con gli alimenti e sono perciò definiti “ amminoacidi essenziali " (AAE). Il numero degli amminoacidi essenziali è di dieci nei primissimi anni di vita e otto nell'adulto. Le carenze anche di un solo AAE può impedire la sintesi delle proteine di cui il nostro organismo ha bisogno.

P e r s a p e r n e d i p i ù

Gli 8 amminoacidi essenziali sono: valina, leucina ,isoleucina ,treonina, fenilalanina, triptofano,metionina, lisina. Essi devono essere assunti con gli alimenti. L’organismo dei bambini non sintetizza altri due amminoacidi, istidina e arginina, perciò anche questi, limitatamente ai primi ani di vita, sono considerati essenziali. Gli AAE devono essere presenti nei cibi nelle giuste proporzioni, perché la loro carenza rallenta la sintesi delle proteine e perciò influisce sulla crescita.

Peptide – catena formata da meno di cinquanta amminoacidi.

I peptidi si suddividono in oligosaccaridi (pochi amminoacidi) e polipeptidi (molti amminoacidi, fino a 50)

DNA – molecola presente nelle cellule di tutti gli esseri viventi che contiene le informazioni necessarie per il loro funzionamento e la loro riproduzione.

LA CLASSIFICAZIONE DELLE PROTEINE

Le proteine si classificano secondo diversi criteri:in base alla forma, alla composizione chimica e al valore biologico. In base alla forma possono essere:

proteine fibrose,se si presentano come lunghe catene ;

proteine globulari che appaiono più o meno sferoidali e compatte.

In base alla composizione chimica possono essere:

proteine semplici , se sono costituite solo da amminoacidi;

proteine complesse o coniugate se oltre alla catena di amminoacidi vi è la presenza di altre molecole.

In base al valore biologico (che stabilisce la qualità delle proteine in relazione al contenuto di amminoacidi essenziali) possono essere:

proteine ad alto valore biologico o complete,definite anche “nobili”, sono quelle che contengono gli otto amminoacidi essenziali in quantità adeguata alle necessità dell’organismo;

proteine a medio valore biologico ,o parzialmente complete,sono quelle che presentano un contenuto in amminoacidi essenziali non equilibrato in quanto qualcuno non copre le necessità dell’organismo ;

proteine a basso valore biologico, o incomplete, sono quelle che non contengono uno o più amminoacidi essenziali.

Le proteine alimentari

Le proteine presenti negli alimenti variano tra loro per la composizione in amminoacidi, pertanto hanno un valore diverso nel soddisfare alle necessità del nostro corpo.

Introdotte con i cibi, le proteine alimentari vengono “smontate” (proteolisi o idrolisi proteica) durante il processo della digestione; i singoli amminoacidi ottenuti passano nel sangue e poi nelle cellule che li utilizzano per la sintesi di nuove proteine, in relazione alle necessità dell’organismo. Per questo motivo è importante conoscere le principali fonti di proteine,in particolare di quelle che ci forniscono nelle giuste proporzioni gli amminoacidi essenziali in quanto la carenza di questi rallenta la sintesi delle proteine, influendo sulla crescita.

Valore biologico – esprime la qualità nutritiva di una proteina che dipende dal contenuto in AAE, ma anche da altri fattori, come la digeribilità delle diverse proteine, cioè la quantità di ciascuna che viene effettivamente assorbita dall’ organismo. Si può stabilire attraverso la seguente formula:

che indica la quantità di proteina (espressa in %) che è assimilata dall’ organismo rispetto a 100 g di proteine ingerite.

Proteolisi- reazione che determina la rottura del legame peptidico con la conseguente liberazione degli AA;avviene in presenza di acqua

Le fonti proteiche per l’alimentazione umana sono sia di origine animale che vegetale.

Fonti di proteine complete, ad alto valore biologico, sono gli alimenti di origine animale quali uova, carne, pesce, latte e derivati, che forniscono gli amminoacidi essenziali in

quantità sufficiente a soddisfare le necessità dell’organismo.

Fonti di proteine parzialmente complete, a medio valore biologico, sono i legumi, che forniscono gli amminoacidi essenziali in proporzioni non bene equilibrate tra loro.

Fonti di proteine a basso valore biologico, incomplete perché non contengono uno degli amminoacidi essenziali,sono i cereali e loro derivati.

Le proteine di origine animale vengono considerate “nobili” rispetto a quelle vegetali.

Tuttavia si può ottenere un insieme ben bilanciato di proteine associando proteine vegetali di diversa origine.

Combinando in un piatto unico legumi e cereali (pasta e fagioli,riso e piselli ,ecc.) o altre preparazioni tipiche della cucina mediterranea, si raggiunge un apporto proteico di qualità paragonabile a quello degli alimenti di origine animale – complementarietà delle proteine.

IL FABBISOGNO PROTEICO

Il fabbisogno proteico quotidiano corrisponde al 10-15% circa delle calorie totali giornaliere. La quantità che soddisfa questo fabbisogno varia, in base all’età e all’attività svolta, da 1 a 1,5 grammi per ogni kilogrammo di peso corporeo. Ricorda: ci si deve riferire non al peso reale del soggetto ma al peso ideale!

Il fabbisogno proteico non è costante per tutta per tutta la vita:

è maggiore durante la crescita, periodo in cui si devono costruire molte cellule nuove, si riduce nell’età adulta, in quanto si deve provvedere soprattutto al loro mantenimento e diminuisce ulteriormente nell’anziano, fase in cui il rinnovamento delle cellule avviene sempre più lentamente.

Nel periodo della crescita le “proteine animali” e quelle “vegetali” devono essere ripartite in parti uguali.

Nell’uomo adulto è considerato ottimale il consumo di 1/3 di “proteine animali” e 2/3 di “proteine vegetali”.

Errori alimentari: quali effetti sull’organismo?

Una alimentazione corretta ed equilibrata comporta buona nutrizione e quindi salute; assunzione sbagliata qualitativamente e/o quantitativamente degli alimenti e quindi dei principi nutritivi è causa di diversi effetti sull’organismo umano.

Un eccesso di proteine nella dieta è dannoso in quanto contribuisce all’aumento di peso, determina, inoltre, un superlavoro per fegato e reni, i quali invecchiano precocemente.

La carenza proteica, invece, può provocare deperimento organico e la comparsa di svariati sintomi, quali crescita ridotta, caduta dei capelli, maggiore predisposizione alle malattie infettive ed altri più o meno gravi.

P e r s a p e r n e d i p i ù

Nell’organismo umano non esiste una riserva proteica; pertanto, le proteine assunte in eccedenza, al di là dell’ effettivo bisogno, non avendo la possibilità di essere accumulate, vengono trasformate in grassi e depositate nel tessuto adiposo, favorendo perciò l’ obesità. Nei bambini una grave carenza di proteine porta a una patologia detta kwashiorkor “malattia del bambino che non è più allattato”, tipica delle zone sottosviluppate dell’ Africa , dell’Asia e dell’America meridionale, che colpisce i bambini piccoli, i quali, dopo lo svezzamento, ricevono un’ alimentazione scarsa e povera di proteine. Nei bambini che manifestano questa patologia, lo sviluppo fisico e mentale è gravemente compromesso, tanto da provocare danni permanenti.

Deperimento- indebolimento delle condizioni generali dell’individuo dovuto a malattie o a carenze nutritive.

Scelta multipla

Barra con una crocetta la risposta esatta (una sola risposta)

1. La funzione principale delle proteine è la seguente: Bioregolatrice Plastica Energetica Di difesa dalle malattie 8. Sono fonti di proteine nobili: Burro e olio Pesce e uova Pasta e ceci Nessuna delle precedenti 2. Gli amminoacidi essenziali nell’adulto sono: 8 10 20 3 9. 40 g di proteine forniscono: 360 160 40 80 3. Non è un alimento fonte di proteine ad alto valore biologico: Carne Latte Legumi Formaggi 10. Gli enzimi sono proteine specializzate a: Accelerare le reazioni biologiche Rallentare le reazioni biologiche Trasportare molecole Nessuna delle precedenti 4. La percentuale delle calorie totali che i protidi devono fornire nella dieta è: 10-15% 8-10% 18-20% Nessuna delle precedenti 11. Il legame peptidico si forma: Tra due monosaccaridi Tra due catene proteiche Tra due amminoacidi consecutivi Nessuna delle precedenti 5. L’alfa-elica è tipica della struttura: Primaria Secondaria Terziaria Quaternaria 12. L’emoglobina è una proteina a struttura: Primaria Secondaria Terziaria Quaternaria 6. Le proteine costituiscono circa il: 10% del peso corporeo 60% del peso corporeo 18% del peso corporeo 4% del peso corporeo 13. Sono fonti di proteine a basso valore biologico: Legumi Cereali Frutta Latte 7. Sono fonti di proteine vegetali a basso valore biologico: Ceci, fagioli, lenticchie Pasta, riso, pane Frutta e verdura Tutti gli alimenti precedenti 14. Gli amminoacidi essenziali sono quelli che: Non servono all’organismo umano L’organismo umano non è in grado di costruire Non è necessario introdurli con gli alimenti Nessuna delle precedenti

GIOCHI DI…..PAROLE - giochiamo con le parole della scienza

Cruciverba

Trova le parole in base alle definizioni date e riportale nelle righe in orizzontale del diagramma. Le lettere contenute nella colonna verticale evidenziata formeranno il nome di un effetto sull’organismo da carenza proteica.

1. Così è il valore biologico delle proteine presenti nei legumi. 2. Funzione secondaria delle proteine. 3. Legame che unisce gli amminoacidi. 4. Sono così detti gli amminoacidi che l’organismo non produce. 5. Struttura proteica definita da più catene polipeptidiche. 6. Principale funzione delle proteine. 7. Sono fonte di proteine a medio valore biologico. 8. Numero complessivo degli amminoacidi. 9. La struttura della configurazione alfa-elica

10. Numero degli amminoacidi essenziali nell’adulto.

11. Proteine con funzione di difesa

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