Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Ricerca sulla blockchain, Guide, Progetti e Ricerche di Informatica

Ricerca sulla blockchain relativa all'esame di maturità

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2023/2024

Caricato il 30/05/2025

valentina-dilluvio-1
valentina-dilluvio-1 🇮🇹

5 documenti

1 / 4

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
LA BLOCKCHAIN
La blockchain costituisce una tecnologia all'avanguardia che consente di registrare
transazioni e dati in maniera affidabile e trasparente all'interno di una rete decentralizzata.
In sostanza, si tratta di un registro digitale condiviso e distribuito, caratterizzato da una
serie di blocchi o record concatenati in modo crittografico.
PRIMA IDEA DI BLOCKCHAIN
La prima idea di blockchain è stata presentata al mondo nel 2008 da un inventore
sconosciuto, noto con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto. Nakamoto teorizzò la blockchain
pensandola come registro delle transazioni della valuta digitale a cui stava lavorando:
nel 2009 infatti, Nakamoto avrebbe lanciato sul mercato Bitcoin, la prima criptovaluta di tutti
i tempi. Da allora, la storia della blockchain e quella delle crypto è andata grosso modo di
pari passo.
È stata proprio la creazione di un registro digitale aperto, distribuito e capace di
memorizzare transazioni in modo sicuro e permanente, a rendere possibile il successo
globale della criptovaluta. Resta però molto importante non confondere tra loro blockchain,
Bitcoin e crypto varie ed eventuali.
Da una parte infatti parliamo di un sistema caratterizzato da vantaggi e applicazioni
molteplici. Dall’altra parliamo di una valuta digitale, protetta dalla crittografia, che utilizza
tecnologie di tipo peer-to-peer e che, di solito, ricorre proprio alla blockchain come database
delle transazioni finanziarie.
La crescita, esponenziale, si è avuta a partire dal 2004 quando la nuova versione, detta
anche Blockchain 2.0, superò le normali transazioni arrivando allo scambio di valute senza
alcun tipo di intermediazione.
Obiettivo dei blockchain e relative criptovalute cui sono legati è quello di dare la possibilità di
accedere a più persone a un deposito monetario sicuro e permettere loro di essere attive nel
mercato.
LE CARATTERISTICHE
La struttura di base di una blockchain si presenta simile a una catena di blocchi, da cui
deriva il suo nome. Ogni blocco contiene un insieme di transazioni o dati, corredati da un
timestamp e da un hash crittografico univoco che ne identifica la validità. Questi blocchi
sono concatenati tra loro in modo sequenziale, formando una catena di transazioni che
risale all'origine della specifica blockchain.
Uno degli aspetti cruciali della blockchain è la sua natura decentralizzata. Al contrario dei
tradizionali sistemi centralizzati, una blockchain si distribuisce tra diversi nodi o partecipanti
all'interno della rete. Ogni nodo mantiene una copia integrale del registro, assicurando così
una maggiore sicurezza e ridondanza dei dati. Questa decentralizzazione elimina la
necessità di un'autorità centrale per la gestione delle transazioni e dei dati, rendendo la
blockchain immune da manipolazioni o attacchi malevoli.
Per aggiungere nuovi blocchi alla blockchain, la maggior parte dei sistemi utilizza un
meccanismo di consenso. Questo sistema garantisce che la maggioranza dei nodi nella rete
accetti e convalide le nuove transazioni prima che vengano integrate nella catena. I metodi
di consenso possono variare a seconda dell'implementazione della blockchain e possono
includere approcci come il Proof of Work (PoW) o il Proof of Stake (PoS).
Inoltre, la crittografia gioca un ruolo essenziale nel garantire la sicurezza e l'integrità dei
dati all'interno della blockchain. Ciascun blocco è collegato al precedente mediante un hash
pf3
pf4

Anteprima parziale del testo

Scarica Ricerca sulla blockchain e più Guide, Progetti e Ricerche in PDF di Informatica solo su Docsity!

LA BLOCKCHAIN

La blockchain costituisce una tecnologia all'avanguardia che consente di registrare transazioni e dati in maniera affidabile e trasparente all'interno di una rete decentralizzata. In sostanza, si tratta di un registro digitale condiviso e distribuito, caratterizzato da una serie di blocchi o record concatenati in modo crittografico.

PRIMA IDEA DI BLOCKCHAIN La prima idea di blockchain è stata presentata al mondo nel 2008 da un inventore sconosciuto, noto con lo pseudonimo Satoshi Nakamoto. Nakamoto teorizzò la blockchain pensandola come registro delle transazioni della valuta digitale a cui stava lavorando: nel 2009 infatti, Nakamoto avrebbe lanciato sul mercato Bitcoin , la prima criptovaluta di tutti i tempi. Da allora, la storia della blockchain e quella delle crypto è andata grosso modo di pari passo. È stata proprio la creazione di un registro digitale aperto, distribuito e capace di memorizzare transazioni in modo sicuro e permanente, a rendere possibile il successo globale della criptovaluta. Resta però molto importante non confondere tra loro blockchain, Bitcoin e crypto varie ed eventuali. Da una parte infatti parliamo di un sistema caratterizzato da vantaggi e applicazioni molteplici. Dall’altra parliamo di una valuta digitale , protetta dalla crittografia, che utilizza tecnologie di tipo peer-to-peer e che, di solito, ricorre proprio alla blockchain come database delle transazioni finanziarie. La crescita, esponenziale, si è avuta a partire dal 2004 quando la nuova versione, detta anche Blockchain 2.0 , superò le normali transazioni arrivando allo scambio di valute senza alcun tipo di intermediazione. Obiettivo dei blockchain e relative criptovalute cui sono legati è quello di dare la possibilità di accedere a più persone a un deposito monetario sicuro e permettere loro di essere attive nel mercato.

LE CARATTERISTICHE La struttura di base di una blockchain si presenta simile a una catena di blocchi , da cui deriva il suo nome. Ogni blocco contiene un insieme di transazioni o dati , corredati da un timestamp e da un hash crittografico univoco che ne identifica la validità. Questi blocchi sono concatenati tra loro in modo sequenziale , formando una catena di transazioni che risale all'origine della specifica blockchain. Uno degli aspetti cruciali della blockchain è la sua natura decentralizzata. Al contrario dei tradizionali sistemi centralizzati, una blockchain si distribuisce tra diversi nodi o partecipanti all'interno della rete. Ogni nodo mantiene una copia integrale del registro, assicurando così una maggiore sicurezza e ridondanza dei dati. Questa decentralizzazione elimina la necessità di un'autorità centrale per la gestione delle transazioni e dei dati, rendendo la blockchain immune da manipolazioni o attacchi malevoli. Per aggiungere nuovi blocchi alla blockchain, la maggior parte dei sistemi utilizza un meccanismo di consenso. Questo sistema garantisce che la maggioranza dei nodi nella rete accetti e convalide le nuove transazioni prima che vengano integrate nella catena. I metodi di consenso possono variare a seconda dell'implementazione della blockchain e possono includere approcci come il Proof of Work (PoW) o il Proof of Stake (PoS). Inoltre, la crittografia gioca un ruolo essenziale nel garantire la sicurezza e l'integrità dei dati all'interno della blockchain. Ciascun blocco è collegato al precedente mediante un hash

crittografico , rendendo estremamente complesso modificare un blocco senza alterare l'intera catena. Questa caratteristica di immutabilità garantisce che una volta che i dati sono registrati sulla blockchain, diventano permanenti e non possono essere facilmente alterati o cancellati. Oltre alle transazioni finanziarie, la blockchain supporta una vasta gamma di applicazioni attraverso gli smart contract. Gli smart contract sono programmi autonomi eseguiti sulla blockchain che consentono l'automazione e l'esecuzione automatica di accordi e condizioni senza la necessità di intermediari. Questi contratti intelligenti operano in modo trasparente e immutabile sulla blockchain, assicurando un'esecuzione sicura e affidabile. La combinazione di tecnologie come la crittografia, il consenso distribuito e gli smart contract offre un modo innovativo per gestire dati e transazioni in modo affidabile e efficiente, introducendo nuove opportunità di innovazione e collaborazione senza la necessità di intermediari centrali.

IMPLEMENTAZIONI DELLA BLOCKCHAIN La blockchain ha visto una crescente adozione in vari settori e paesi in tutto il mondo, ma le implementazioni differiscono ampiamente a seconda dei contesti specifici. Nei settori finanziario e bancario , ad esempio, la blockchain viene utilizzata per migliorare l'efficienza delle transazioni e ridurre i costi di regolamento. Negli Stati Uniti , le banche stanno esplorando la tecnologia blockchain per ridurre i tempi di regolamento delle transazioni, mentre in Europa si sta cercando di migliorare la trasparenza nei trasferimenti di denaro.

In ambito della supply chain e della logistica, la blockchain è stata adottata per tracciare la provenienza dei prodotti e migliorare la visibilità lungo la catena di approvvigionamento. In Australia , un progetto è stato avviato per tracciare i prodotti alimentari dalla fattoria al supermercato, mentre in Giappone alcune aziende utilizzano la blockchain per garantire l'autenticità dei componenti elettronici.

Nel settore sanitario , la blockchain è stata implementata per gestire in modo sicuro e trasparente i dati dei pazienti, facilitando lo scambio di informazioni tra fornitori di servizi sanitari. Ad esempio, l'Estonia ha implementato con successo una blockchain per tenere traccia dei record medici dei pazienti, mentre negli Stati Uniti alcune startup stanno lavorando su sistemi di blockchain per garantire la sicurezza dei dati sanitari.

Anche nel governo e nell'amministrazione pubblica , la blockchain viene utilizzata per migliorare l'efficienza e la trasparenza dei servizi. Dubai , ad esempio, si è impegnata a diventare la prima "blockchain city" al mondo, con obiettivi per le transazioni governative basate su blockchain entro il 2020. Anche l'Estonia utilizza la blockchain per la registrazione digitale della residenza e per le elezioni online. Le implementazioni della blockchain variano anche da paese a paese, influenzate da fattori normativi, culturali ed economici. Negli Stati Uniti, l'approccio alla blockchain è decentralizzato, con una forte attività di ricerca e sviluppo nel settore privato. La Cina, d'altra parte, sta investendo massicciamente nella blockchain, con progetti governativi e grandi aziende che conducono ricerche e sviluppo. La Svizzera è nota per la sua regolamentazione favorevole alle criptovalute e alla blockchain, attraendo molte startup nel settore.

Da allora, col passare degli anni, sono nate tante diverse crypto e alcune di esse sono state in grado di ampliare notevolmente il ventaglio di servizi a disposizione dell’utente. Si pensi, in tal senso, all'evoluzione che c’è stata tra il lancio del sopracitato Bitcoin e quello del più recente Ethereum. Bitcoin è un sistema di pagamento internazionale: una riserva di valore altamente volatile, che utilizza un database distribuito tra nodi di reti; che sfrutta la crittografia per gestire alcuni aspetti fondamentali e che determina il proprio valore tramite la leva della domanda e dell’offerta. Ethereum invece è una piattaforma blockchain decentralizzata: una rete che permette la creazione di contratti intelligenti, da utilizzare per le operazioni più disparate. Gli smart contracts di Ethereum possono infatti venire utilizzati nell’ambito della registrazione di domini, ma anche in quello dei mercati finanziari, in quello della proprietà intellettuale e persino in quello dei sistemi elettorali.

Le diverse applicazioni che contraddistinguono blockchain, Bitcoin e le varie crypto attualmente in circolazione aiutano a capire meglio la differenza esistente tra la valuta digitale e i sopracitati “token”. In linea generale, i token sono degli strumenti utilizzati nell’ambito dell’autenticazione: di solito si tratta di dispositivi elettronici portatili, che generano codici di tipologia pseudocasuale a intervalli regolari. Se si parla di blockchain o blockchain wallet, i token sono invece paragonabili a dei gettoni virtuali: delle rappresentazioni di un bene digitale (nel nostro caso, la criptovaluta), che possono venire utilizzate per acquistare beni e servizi di varia natura. Lo sviluppo della blockchain e delle sue diverse applicazioni ha poi portato alla distinzione tra almeno due macro-categorie di token. Da una parte troviamo i token fungibili : gettoni virtuali intercambiabili, che possono venire considerati la moneta o, in alternativa, la “benzina” che alimenta le varie criptovalute. Dall’altra troviamo i cosiddetti NFTS , ovvero i token non fungibili: beni che rappresentano una proprietà digitale su blockchain e che però non sono in alcun modo intercambiabili. Ogni NFTS ha caratteristiche uniche e non riproducibili : da questo punto di vista dunque, avere uno o più token NFTS nel proprio blockchain wallet significa possedere dei beni inestimabili.

  • Da una parte infatti troviamo tutte le possibili prestazioni derivanti dalla tecnologia attualmente disponibile. È il caso delle criptovalute sempre più performanti , così come è il caso dei meme token e dei non fungible token: beni e servizi che si fondano sulla blockchain e che stanno rendendo la finanza decentralizzata una realtà sempre più forte e diffusa.
  • Dall’altra è possibile parlare di futuro della blockchain in termini di rapporto tra queste tecnologie e il mondo economico e politico. In tal senso, negli ultimi mesi hanno fatto scalpore le decisioni di due nazioni quali El Salvador e Cina , che si stanno muovendo in maniera diametralmente opposta nei confronti di Bitcoin.

El Salvador ha reso la crypto più famosa del mondo una forma di moneta a corso legale, annunciando addirittura il lancio di un’obbligazione Bitcoin. La Cina ha invece annunciato un vero e proprio bando verso il Bitcoin, ma sembra invece intenzionata a sviluppare un’industria nazionale dei token non fungibili. Entrambe le situazioni aiutano a immaginare quante siano le possibilità esistenti per il futuro della blockchain.