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L'educazione secondo Claparède e Maritain: un confronto tra funzionalismo e personalismo, Appunti di Storia

Appunti su Riforma Gentile. No schemi

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 26/10/2022

Cristinaaaa__
Cristinaaaa__ 🇮🇹

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Èdouard Claparède
Cenni biografici e Istituto J.J. Rousseau
• Nasce a Ginevra nel 1873 SVIZZERO
• Si forma a fianco del cugino, il celebre medico e psicologo Théodore
Flournoy, di cui sarà successore (prima cattedra di psicologia sperimentale
all’Univ. di Ginevra); in un primo tempo si occupa di fanciulli anormali
• Nel 1912 fonda a Ginevra con Pierre Bovet l’Istituto J.J. Rousseau per la
formazione degli insegnanti:
- l’efficacia dell’opera educativa dipende dalla formazione degli insegnanti
- pedagogia come scienza sperimentale ed avere come base la psicologia e, in particolare, la psicologia
dell’intelligenza del fanciullo
• Motto dell’Istituto: «discat a puero magister» - puerocentrismo. l’insegnante deve essere attento ai
processi di crescita del bambino. Maestro buon osservatore.
• Nel 1913 fonda la Maison des petits, annessa all’Istituto. Luogo in cui insegnate fanno i tirocini partendo
dall’osservazione
• Le opere di C. sono state tradotte in diverse lingue e l’Istituto è stato un modello riconosciuto in tutto il
mondo
• Muore a Ginevra nel 1940
Opere principali:
Modello di riferimento per attivisti (Rousseau)
• Psycologie de l’enfant et pédagogie expèrimentale (1905)
• L’école sur mesure (1920)
• Comment diagnostiquer les aptitudes chez les écoliers (1924)
• L’éducation functionelle (1931)
>> Secondo Claparede si può rinnovare la scuola (scuole nuove dette) bisogna partire dagli insegnanti. La
formazione di stampo pedagogico fondata su basi pedagogiche sulla psicologia età evolutiva, occorre che
l’insegnante conosca i meccanismi della mente del bambino (psicologia età evolutiva).
La teoria dell’intelligenza
Se l’insegnante deve conoscere i processi del bambino deve conoscere il funzionamento intelligenza
infantile. Fondamentale è conoscere il funzionamento dell’intelligenza.
• L’intelligenza è la «capacità di risolvere con il pensiero nuovi problemi»: l’atto intelligente è funzionale ad
una situazione di squilibrio (funzionalismo) > capacità di adattarsi a situazioni della vita.
FUNZIONALISMO= da una parte funzionamento (intelligenza è qualcosa che ha un proprio funzionamento)
dall’altro rimanda alla in funzione di cioè intelligenza è funzionale, in relazione a un bisogno a una
situazione.
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Èdouard Claparède

Cenni biografici e Istituto J.J. Rousseau

  • Nasce a Ginevra nel 1873 SVIZZERO
  • Si forma a fianco del cugino, il celebre medico e psicologo Théodore Flournoy, di cui sarà successore (prima cattedra di psicologia sperimentale all’Univ. di Ginevra); in un primo tempo si occupa di fanciulli anormali
  • Nel 1912 fonda a Ginevra con Pierre Bovet l’Istituto J.J. Rousseau per la formazione degli insegnanti:
  • l’efficacia dell’opera educativa dipende dalla formazione degli insegnanti
  • pedagogia come scienza sperimentale ed avere come base la psicologia e, in particolare, la psicologia dell’intelligenza del fanciullo
  • Motto dell’Istituto: «discat a puero magister» - puerocentrismo. l’insegnante deve essere attento ai processi di crescita del bambino. Maestro buon osservatore.
  • Nel 1913 fonda la Maison des petits, annessa all’Istituto. Luogo in cui insegnate fanno i tirocini partendo dall’osservazione
  • Le opere di C. sono state tradotte in diverse lingue e l’Istituto è stato un modello riconosciuto in tutto il mondo
  • Muore a Ginevra nel 1940 Opere principali: Modello di riferimento per attivisti (Rousseau) - Psycologie de l’enfant et pédagogie expèrimentale (1905) - L’école sur mesure (1920)
  • Comment diagnostiquer les aptitudes chez les écoliers (1924) - L’éducation functionelle (1931)

Secondo Claparede si può rinnovare la scuola (scuole nuove dette) bisogna partire dagli insegnanti. La formazione di stampo pedagogico fondata su basi pedagogiche sulla psicologia età evolutiva, occorre che l’insegnante conosca i meccanismi della mente del bambino (psicologia età evolutiva).

La teoria dell’intelligenza

Se l’insegnante deve conoscere i processi del bambino deve conoscere il funzionamento intelligenza infantile. Fondamentale è conoscere il funzionamento dell’intelligenza.

  • L’intelligenza è la «capacità di risolvere con il pensiero nuovi problemi»: l’atto intelligente è funzionale ad una situazione di squilibrio (funzionalismo) > capacità di adattarsi a situazioni della vita. FUNZIONALISMO = da una parte funzionamento (intelligenza è qualcosa che ha un proprio funzionamento) dall’altro rimanda alla in funzione di cioè intelligenza è funzionale, in relazione a un bisogno a una situazione.
  • Bisogno: risposta alla percezione di uno stato di squilibrio Esempio: un bambino ha fame, il bambino mette in atto l’intelligenza e cerca di avvicinare la sedia per prendere da mangiare. Usa un processo di strategia mentale. Per questo si distingue dagli altri esseri viventi, usa la ragione.
  • Nell’uomo tale risposta non prevede solo l’impiego di istinto e abitudine, come per gli altri esseri viventi, ma anche di un processo mentale più complesso: l’intelligenza razionale  L’intelligenza segue tre leggi: 1) Legge del bisogno 2) Legge dell’interesse 3) Legge del tatonnement (brancolamento)

Le tre leggi trovano la loro composizione e organizzazione nella legge dell’autonomia funzionale : Ad

ogni fase del suo sviluppo un essere animato costituisce un’unità funzionale, cioè le sue capacità di reazione sono proporzionate al bisogno. Queste legge= ad ogni fase dello sviluppo, l’uomo costituisce una unità fondamentale, in base alle fasi dello sviluppo l’uomo da risposte proporzionate al bisogno. Sono sempre risposte intellettive. Le tre leggi dell’intelligenza Claparède

  1. LEGGE DEL BISOGNO SFERA BIOLOGICA
  • ogni bisogno (vita biologica) provoca reazioni atte a soddisfarlo, ho fame> cerco cibo
  • legge dell’estensione della vita mentale (si estende laddove cè bisogno che può esser esaudito attraverso ricerca di mezzi pensati con intelligenza): lo sviluppo della vita mentale è strettamente consequenziale (è conseguenza) allo scarto tra il bisogno ed i mezzi necessari per soddisfarlo (se lo scarto è inesistente – es. respirazione – non serve intelligenza; se lo scarto è rilevante – es. fame – l’intelligenza ricerca mezzi e strumenti necessari per colmarlo).
  1. LEGGE DELL’INTERESSE SFERA PSICHICA
  • il bisogno rinvia ad un interesse (sfera psichica, non più biologica)
  • interesse: è la relazione tra bisogno e oggetto che consente di soddisfare bisogno
  • l’interesse è alla base della motivazione dei comportamenti umani Esempio: sto leggendo un libro inter (e parla di triplete) e si genera in me un bisogno, scatta un interesse che mi manda a cercare cosa vuol dire triplete. Alla base sta il bisogno, dentro interesse per inter. Il bisogno sta alla base dell’interesse. Anche sociale (motivazione)
  1. LEGGE DEL TATONNEMENT (brancolamento)
  • Quando la situazione è talmente nuova da non evocare alcuna associazione di somiglianza o quando la ripetizione del simile è inefficace, il bisogno suscita una serie di reazioni finalizzate a trovare un nuovo equilibrio e nuovi interessi: si procede per tentativi ed errori (brancolamento). La concezione funzionale dell’educazione EDUCAZIONE : graduale e progressivo adattamento rispetto allo sviluppo dei bisogni-interessi e delle capacità del bambino. Da un lato l’educazione ha a che fare con funzionamento del bambino ma è anche in funzione di qualcos’altro, qualcosa che deve essere utile. Al contrario Gentile dice: bisogna trasmettere la cultura, Claparede insiste su costruire COMPETENZE nel bambino. «Il fondamento dell’educazione deve essere non il timore del castigo, né il desiderio di una ricompensa, ma

IL PERSONALISMO PEDAGOGICO Personalismo: corrente filosofica, socio-giuridica, pedagogica che si fonda sull’unicità e sulla centralità della persona. Concepisce l’uomo come persona. Ogni pedagogia ha alla base antropologia (come io intendo l’uomo), se cambia visone uomo cambia la sua educazione. (Claparede=uomo non è visto come persona ma come individuo che ha un suo funzionamento.) Il personalismo= ha base antropologica della persona, persona intesa prevalentemente nel senso ebraico- cristiano con caratteristiche come:

  • Valore assoluto dell’essere umano
  • Dotata di libertà (dono di Dio). (Pico della Mirandola)
  • Apertura orizzontale della persona: nel mondo, verso gli altri. L’uomo non è un’isola.
  • Apertura verticale della persona: verso Dio Non solo ammasso di organi ma forte visione spirituale anche all’altro. Questa Idea ripresa soprattutto nella Francia degli anni Trenta grazie alla rivista «Esprit» fondata da Émmanuel Mounier (filosofo francese) MA Anche altri protagonisti (originalità): - Jacques Maritain - Luigi Stefanini - … PERSONA VS INDIVIDUO E UOMO-MASSA Il personalismo nel definire la persona è in antitesi con altre concezioni dell’uomo come:  Uomo borghese o individuo= individualità, isolamento i quale vive in un sistema produttivo sempre alla ricerca del possesso, del successo.  «Uomo totalitario» (nazista/comunista): uomo massificato e costretto a sacrificare le sue istanze personale ed i suoi bisogni spirituali rappresentati ora dalla nazione, ora dalla razza, ora dal comunismo Di fronte alla crisi della civiltà occidentale si doveva riscoprire la forza vitale del Cristianesimo e alla sua capacità di puntare sulla persona come centro motore dell’universo (nuovo umanesimo cristiano). Solo se noi riscopriremo uomo come persona ci sarà ritorno civiltà.

Jacques Maritain

Cenni biografici

  • Nasce a Parigi nel 1882
  • Dopo gli studi alla Sorbona, entra in relazione con alcuni intellettuali che lo orientano verso la fede cristiana (con la moglie Raissa riceve il battesimo nel 1906)
  • Approfondisce gli studi su Tommaso d’Aquino (ha riletto Aristotele in chiave cristiana, filosofia neo-scolastica), divenendo uno dei maggiori esponenti della filosofia neoscolastica e uno dei più noti intellettuali cattolici del Novecento
  • Sostiene la rivista «Esprit» (1932) di Emmanuel Mounier e ne condivise la presa di posizione contro ogni totalitarismo ; sviluppa, in modo originale rispetto agli orientamenti della stessa rivista , la sua riflessione filosofica-pedagogica in chiave personalista
  • Nel 1933 è professore al Pontificio Istituto di Studi Medievali di Toronto
  • Nel 1940 si trasferisce negli USA, insegnando nelle università di Princeton e alla Columbia di New York
  • Tra il 1945 e il 1948 è ambasciatore di Francia presso la Santa Sede
  • Successivamente negli USA, dove rimane fino alla morte della moglie (1960), per poi stabilirsi presso la comunità dei Piccoli Fratelli di Gesù a Tolosa
  • Qui muore nel 1973

Opere principali:

  • I tre riformatori: Lutero, Cartesio, Rousseau (1925) **- Umanesimo integrale (1936)
  • L’educazione al bivio (1943)= proposta pedagogica**
  • Cristianesimo e democrazia (1948)
  • Per una filosofia dell’educazione (1959)

Umanesimo integrale

Antropologia filosofica di riferimento della proposta educativa di Maritain UOMO per Maritain è = essere dotato di ragione la cui suprema dignità consiste nell’intelligenza, un uomo libero in relazione personale con Dio , ma che si riconosce anche nella sua dimensione di creatura ferita, chiamata alla vita divina e alla liberazione apportata dalla grazia, la cui suprema perfezione consiste nell’amore.

  • l’idea scientifica di uomo dà informazioni nuove e utili, ma non i fini ultimi dell’educazione che vengono espressi solo dalla FILOSOFIA Il compito della scuola è di promuovere persona e sua integralità non solo competenze!!!!
  1. Il pragmatismo= attitudine alla prassi.
  • il pensiero umano non si può ridurre ad una risposta agli stimoli e alle situazioni dell’ambiente Idea tipica di Dewey= l’attenzione alla pratica in educazione ci deve essere ma educazione non è solo adattamento all’ambiente. È importante che in alcune scuole si impari mestiere ma educazione non è solo questo. Non solo pratica
  1. Il sociologismo
  • l’essenza dell’educazione non è l’adattare un futuro cittadini alla vita sociale, ma prima di tutto farne un uomo (e per questo cittadino). Maritain si domanda: “L’educazione deve aiutare l’uomo a inserirsi nella società?” Si. L’educazione deve formare il cittadino? SI. Ma è solo questo compito educazione? >> NO. Se accentuo dimensione sociale>> si rischia di ridurre educazione a socializzazione.
  1. L’intellettualismo
  • i programmi educativo-scolastici non devono essere funzionali al solo esercizio dell’intelligenza Se accentua educazione cognitiva, la scuola si dici si basa solo su formazione intellettuale dei giovani>> si cade quindi nell’intellettualismo.
  1. Il volontarismo
  • i programmi educativo-scolastici non si devono basare solo sulla formazione della volontà Si insiste su educazione morale del bambino, progetti educativi che puntano tutto sulla volontà>> Maritain dice non è sbagliato ma non è solo questo però l’educazione
  1. L’eccessivo professionalismo scolastico (educazione come sola istruzione)
  • tutto può essere insegnato; non si deve dimenticare di avviare a esperienze e conoscenze, come quelle etiche e religiose, che non maturano soltanto attraverso l’insegnamento di una disciplina. L’educazione non è solo istruzione, non tutto può essere insegnato. Saggezza? Onestà? Cordialità? Secondo Maritain non cè una disciplina che le insegni a si possono apprendere le esperienze. I principi dell’educazione liberale (educazione che sviluppa il libero arbitrio dell’uomo) A) Incoraggiare e favorire le disposizioni che permettono la vita dello spirito del bambino
  • liberare le «buone energie»: amore per la verità e per la giustizia, l’amore per la vita, il senso del lavoro ben fatto, la disponibilità a collaborare con gli altri B) Centrare l’attenzione sull’intima profondità della persona
  • occorre occuparsi dell’interiorizzazione dell’esperienza educativa; sviluppare soprattutto la riflessione e non solo il sapere o il saper fare (diverso da pulsioni della psicoanalisi di Freud che è insieme di pulsioni biologiche per Maritain invece è qualcosa di SPIRITUALE) C) Il lavoro educativo deve tendere ad unificare e non a disperdere
  • educazione integrale: corporeità, intelligenza, sentimenti, apertura verso Dio

D) L’insegnamento deve liberare l’intelligenza e non appesantirla

  • l’insegnamento porti la ragione a dominare le cose insegnate (pensiero critico); alunno non passivo, ma attivo nella comprensione personale. Protagonista propria crescita e maturazione. Insegnamento non deve esser nozionistico ma sviluppare senso critico, liberare intelligenza

Le discipline dell’educazione liberale

«Liberale» nel senso originario (mondo medievale) le arti liberali erano suddivise in:

  • arti del trivio (discipline linguistico-letterarie)
  • arti del quadrivio (discipline scientifiche e filosofiche) Maritain dice:” Come si può ipotizzare un corso di formazione secondario? Che corrisponde al liceo? Cioè
  • discipline di base considerate formative della persona colta ed esperta
  • propedeutiche agli studi superiori/universitari Secondo Maritain occorre recuperare il trivio e il quadrivio medievali e LI RINNOVI ATTRAVERSO UN TRIVIO MODERNO!! TRIVIO MODERNO: con al centro comprensione parola Discipline tipo: Eloquenza> sapersi esprimere Letteratura e Poesia> esperienze estetiche per alimentare interiorità dell’uomo. QUADRIVIO MODERNO: aspetti logici
    • Matematica
    • Scienze naturali
    • Filosofia morale
    • Politica