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Riforma Protestante in Europa: Erasmo da Rotterdam, Lutero e Calvino, Appunti di Storia Moderna

La riforma protestante in Europa, con un focus sul ruolo di Erasmo da Rotterdam, Lutero e Calvino. Discutiamo della loro opposizione alla Chiesa romana corrotta, le loro idee sulla libertà di arbitrio e predestinazione, e il ruolo della guerra e del lavoro nella loro teologia. una introduzione alla riforma protestante e alla sua influenza sulla storia europea.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 07/07/2022

carlotta-siino
carlotta-siino 🇮🇹

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Riforma protestante
Dove si svolge Germania, periodo del ‘500.
Protagonista Martin Lutero dà il via ad una vera e propria rivoluzione in campo religioso
riforma protestante.
Protagonista prima di Lutero Erasmo da Rotterdam, uno degli intellettuali che incarnano
perfettamente il periodo dell’Umanesimo. È il filosofo umanista per eccellenza. Siamo tra il 1466 al
1536. Si laurea in teologia a Torino e spenderà tutta la sua vita come scrittore e teologo.
Obiettivo riforma della cristianità che mantenga però la cristianità nell’unità. È un autore della
riforma mancata.
Egli era un avversario della chiesa, o meglio, della chiesa soggetta a corruzione.
Questa riforma della chiesa romana giungerà come un uragano che travolgerà la cristianità dalla
Germania alla terra di Lutero, alla Svizzera di Calvino, Zwigli.
Erasmo da Rotterdam si scaglierà proprio contro questi riformatori protestanti, Lutero, ad esempio,
vede in lui una mossa che dividerà la cristianità frantumando le terre della cristianità in zone di
guerra.
La guerra, secondo Erasmo, è un grande pericolo che minaccia tutti gli uomini e vede nella riforma
protestante di Lutero una grande causa di guerre e conflitti.
Riformare la cristianità, secondo Erasmo, significa ricostruire l’Europa.
In Erasmo c’è uno spirito europeo prima ancora che l’Europa esistesse. La sua è una filosofia che
mira all’Europa, un’Europa che comunque ripudia la guerra. Vuole eliminare questo flagello.
Egli scriverà tantissime opere, frammenti, orazione a favore della pace e contro la guerra.
Egli era un pacifista.
Opera di Erasmo “De libero arbitrio”, che scriverà in polemica contro quella di Lutero “De
Servo arbitrio.”
C’è un modo di intendere la cristianità in maniera totalmente diversa, c’è un approccio diverso.
Secondo Lutero la cristianità si basa sul severo arbitrio, cioè mettersi completamente nelle mani
del mistero, della grazia di Dio. Dio è quella forza che decide al di là della comprensione umana. Le
azioni umane non sono la garanzia della salvezza dell’anima dopo la morte.
L’atteggiamento è quello di sottomettersi alla volontà, alla grazia, alla grandezza di Dio.
Da qui poi partirà il pensiero di Calvino sulla predestinazione gli uomini nascono predestinati
alla grazia o dannazione e ricercheranno nella vita questi segni di grazia o dannazione, uno dei
segni più importanti è quello del lavoro, un elemento che indica la grazia di Dio.
Cosa dice/pensa Erasmo? La centralità dell’uomo nel compiere le azioni, le scelte (umanesimo) e
nel compiere azioni buone o malvagie. L’uomo è la scelta che decide di intraprendere e tali azioni
fanno comprendere che tipo di uomo è. Sei tu che scegli chi essere a seconda di cosa fai.
Erasmo vuole esaltare l’uomo ANCHE si esaltare la salvezza. Ovviamente, è sempre Dio che
decide di salvare o non salvare qualcuno ma le buone azioni, pace, lealtà o giustizia rendono gli
uomini diversi da quelli che commettono azioni di guerra, ingiustizia, falsità ecc.
Gli uomini non possono essere uguali ogni giorno davanti a Dio a seconda di come interpretano il
Vangelo e decidono di impegnarsi per la pace e la giustizia.
Gli uomini SONO le scelte che DECIDONO di fare. Pertanto, De libero arbitrio, la libertà di scelta,
rende un uomo diverso da un altro uomo, soprattutto da un punto di vista morale.
Con il De Servo arbitrio Lutero rispondeva con le indulgenze, voleva togliere alla chiesa, al papa, ai
vescovi ecc la possibilità di decidere chi si salva o meno attraverso le buone azioni, le buone azioni
erano ad esempio donazioni fatte alla chiesa o altri favori.
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Riforma protestante Dove si svolge Germania, periodo del ‘500. Protagonista Martin Lutero dà il via ad una vera e propria rivoluzione in campo religioso riforma protestante. Protagonista prima di Lutero Erasmo da Rotterdam, uno degli intellettuali che incarnano perfettamente il periodo dell’Umanesimo. È il filosofo umanista per eccellenza. Siamo tra il 1466 al

  1. Si laurea in teologia a Torino e spenderà tutta la sua vita come scrittore e teologo. Obiettivo riforma della cristianità che mantenga però la cristianità nell’unità. È un autore della riforma mancata. Egli era un avversario della chiesa, o meglio, della chiesa soggetta a corruzione. Questa riforma della chiesa romana giungerà come un uragano che travolgerà la cristianità dalla Germania alla terra di Lutero, alla Svizzera di Calvino, Zwigli. Erasmo da Rotterdam si scaglierà proprio contro questi riformatori protestanti, Lutero, ad esempio, vede in lui una mossa che dividerà la cristianità frantumando le terre della cristianità in zone di guerra. La guerra, secondo Erasmo, è un grande pericolo che minaccia tutti gli uomini e vede nella riforma protestante di Lutero una grande causa di guerre e conflitti. Riformare la cristianità, secondo Erasmo, significa ricostruire l’Europa. In Erasmo c’è uno spirito europeo prima ancora che l’Europa esistesse. La sua è una filosofia che mira all’Europa, un’Europa che comunque ripudia la guerra. Vuole eliminare questo flagello. Egli scriverà tantissime opere, frammenti, orazione a favore della pace e contro la guerra. Egli era un pacifista. Opera di Erasmo  “De libero arbitrio” , che scriverà in polemica contro quella di Lutero “De Servo arbitrio.” C’è un modo di intendere la cristianità in maniera totalmente diversa, c’è un approccio diverso. Secondo Lutero  la cristianità si basa sul severo arbitrio, cioè mettersi completamente nelle mani del mistero, della grazia di Dio. Dio è quella forza che decide al di là della comprensione umana. Le azioni umane non sono la garanzia della salvezza dell’anima dopo la morte. L’atteggiamento è quello di sottomettersi alla volontà, alla grazia, alla grandezza di Dio. Da qui poi partirà il pensiero di Calvino sulla predestinazione  gli uomini nascono predestinati alla grazia o dannazione e ricercheranno nella vita questi segni di grazia o dannazione, uno dei segni più importanti è quello del lavoro, un elemento che indica la grazia di Dio. Cosa dice/pensa Erasmo? La centralità dell’uomo nel compiere le azioni, le scelte ( umanesimo ) e nel compiere azioni buone o malvagie. L’uomo è la scelta che decide di intraprendere e tali azioni fanno comprendere che tipo di uomo è. Sei tu che scegli chi essere a seconda di cosa fai. Erasmo vuole esaltare l’uomo ANCHE si esaltare la salvezza. Ovviamente, è sempre Dio che decide di salvare o non salvare qualcuno ma le buone azioni, pace, lealtà o giustizia rendono gli uomini diversi da quelli che commettono azioni di guerra, ingiustizia, falsità ecc. Gli uomini non possono essere uguali ogni giorno davanti a Dio a seconda di come interpretano il Vangelo e decidono di impegnarsi per la pace e la giustizia. Gli uomini SONO le scelte che DECIDONO di fare. Pertanto, De libero arbitrio, la libertà di scelta, rende un uomo diverso da un altro uomo, soprattutto da un punto di vista morale. Con il De Servo arbitrio Lutero rispondeva con le indulgenze, voleva togliere alla chiesa, al papa, ai vescovi ecc la possibilità di decidere chi si salva o meno attraverso le buone azioni, le buone azioni erano ad esempio donazioni fatte alla chiesa o altri favori.

Dunque, il De servo arbitrio va contestualizzato in una polemica molto ampia contro la chiesa che prometteva attraverso la vendita delle indulgenze di prendersi un pezzo di paradiso, di salvezza. Altra opera importante di Erasmo da Rotterdam elogio alla follia  egli assume un tono ironico, impersonifica la follia e attraverso essa critica fortemente tutte quelle persone che hanno un ruolo importante nella società come principi, vescovi ecc. Introduzione alla riforma protestante di Lutero Punto di partenza da una riflessione molto attuale noi siamo uno dei pochi paesi in cui vi è la maggior possibilità di libertà di opinione, tra cui vi è l’opinione religiosa. L’Europa, probabilmente è l’area in cui è più possibile godere di libertà religiose e politiche. A tutta questa libertà si è arrivati attraverso guerre, combattimenti che hanno portato scontri epocali. Noi siamo arrivati alla tolleranza (ti sopporto anche se non sei come me) religiosa e poi ai diritti (appartiene all’individuo e non puoi privarlo di esso) attraverso delle grandi tensioni. Sono tutte guerre di religione. La riforma protestante travolge e sconvolge l’Europa, segna la fine dell’unità della cristianità e dà il via a guerre di religione all’interno degli stati. Tutte queste guerre che vanno dalla Germania alla Svizzera, dall’Inghilterra alla Francia, causeranno MILIONI di morti. Punto di partenza delle guerre di religione La riforma protestante innescata da Martin Lutero. Tale riforma determinerà una tensione tale, una spaccatura tale dentro la cristianità e gli stati europei che farà precipitare l’Europa in guerre continue. Essa è la fine dell’unità cristiana. Attenzione la chiesa ha iniziato a separarsi già nel 1054 con la chiesa d’Oriente, la chiesa di Bisanzio si è separata da quella romana e quindi sono nati gli ortodossi, però gli ortodossi sono rimasti dentro il mondo cristiana in minoranza nell’est dell’Europa, quindi la maggior parte dell’Europa è cristiana dall’Inghilterra alla Svezia, Danimarca, Portogallo, Francia, Italia. Però, con questa riforma protestante, l’Europa cristiana viene meno, perché tu puoi dire “la terra della cristianità, però quale?” La riforma protestante porta una SCISSIONE nella cristianità che ancora oggi è presente. Oggi abbiamo l’Inghilterra anglicana, Svezia, Danimarca che sono protestanti, Europa cattolica, Francia cattolica e laica, Svizzera protestante, Serbia ortodossa. Ricordiamo anche gli atei e gli agnostici.  Europa frammentata. Punto di partenza mali della chiesa. Vi è un problema di organizzazione/corruzione/vendita delle care (vuoi che tuo figlio diventi cardinale? Quanto mi paghi?) della chiesa che va dal tardo medioevo all’umanesimo/rinascimento  problemi di corruzione fortissimi. Dunque, in molti nella chiesa stanno chiedendo una riforma, una riforma per tornare all’autenticità della chiesa, tornare al messaggio originario. Da dove parte Lutero per la sua riforma? Dai mali della chiesa. Chi vuole riformare la chiesa prima di Lutero? Due grandi uomini di fede cattolica: Erasmo da Rotterdam e Thomas More. Thomas More è un riformatore, capisce che la chiesa va cambiata, ma non vuole che Lutero formi altre chiese, dice di cambiare la chiesa, ma di non scinderla o rompere quella che già esiste. Erasmo vuole una chiesa umanista, vuole al centro l’uomo. Chi è Martin Lutero?  è un monaco agostiniano, seguace di Agostino che sosteneva che la fede stava dentro l’uomo stesso. Essere agostiniani significava anche essere contro coloro che imponevano la fede tipo gesuiti e dominicani. Agostiniani la fede è dentro di noi. La fede è un percorso interiore fatto di lacerazione, dolore, infatti Lutero si sentirà sempre inadeguato. Gli agostiniani mettono al centro il fatto che secondo

rivolte, delle guerre importantissime. Di chi ha l’appoggio? Masse urbane (i più poveri), dei contadini. Il suo pensiero si espande a macchia d’olio. Lui è l’uomo della libertà, è visto così dagli altri. I contadini lo vedranno come l’uomo che porta libertà e migliora la loro condizione sociale. La verità è che se Lutero avesse avuto solo ed esclusivamente l’appoggio dei più poveri, il papa e Carlo V li avrebbero repressi molto facilmente. Invece, Lutero inizia ad avere l’appoggio anche della borghesia, cioè coloro che vivono di commercio o libere professioni, anche proprietari di banche. Perché la borghesia appoggia Lutero? Perché ha maggior libertà di iniziativa. Se Lutero vince noi siamo più indipendente da Roma, dal papa, da Carlo V. Vedono in Lutero autonomia. Principi tedeschi nobili in generale, appoggiano Lutero. Li può aiutare ad avere indipendenza da Roma e l’Impero. Cosa succede nel 1521? Carlo V e papa Leone X convocano un’assemblea, una dieta, in cui deve presentarsi Lutero e lui difronte ad una giuria, dei giudici, deve rispondere all’accusa di pubblicazione dei testi, di aver bruciato la bolla del papa. Deve rinnegare ciò che ha fatto, e NON lo farà. Ci possiamo chiedere perché non lo ammazzano, perché Lutero ha il consenso. Decidono di incarcerarlo, ma mentre lo vogliono incarcerare lo rapiscono e lo sequestrano, è Federico il Savio di Sassonia, principe della Sassonia che lo rapisce per SALVARLO. Lo manderà in un castello per salvarlo. I principi proteggono Lutero. Quando è lì scoppiano delle rivolte e lui inizia a tradurre i testi sacri in lingua volgare tedesca. Sono i primi a farlo in Europa. Molte persone che conoscono il volgare vengono alfabetizzate. Prima i testi erano in latino, avevano masse dove nessuno capiva ciò che dicevano i testi. Altro personaggio importante Gutenberg che inventa la stampa mobile in Europa e quindi la bibbia in volgare, le 95 tesi saranno stampate e quindi abbiamo maggiore diffusione. Mentre lui è con il principe, le sue idee vengono diffuse in Germania, esse incendiano la Germania e accade questa rivoluzione che è teologica, culturale, religiosa, linguistica che diventa guerra. I guerra dei cavalieri vogliono proteggere le idee di Lutero così come il luteranesimo dalle truppe mandate da Carlo V. Cosa vuole Carlo V sconfiggerli e poi obbedire a Carlo. 1524  i contadini chiedono la migliorazione delle loro condizioni sociali, manifesto dei 12 articoli. es chi sceglie il parroco? Noi. Se fa schifo ne scegliamo un altro. A Lutero giunge questa informazione delle rivolta e condanna fortemente tale scelta, lui vuole fare una rivolta politica religiosa, non vuole una rivolta sociale, sono troppo rivoluzionari, non rispecchiano le sue idee. È pro ai principi tedeschi che vanno contro i contadini. Si riforma religiosa, no sociale. Vuole l’uguaglianza religiosa, dinanzi a Dio, i contadini la vogliono non solo dinanzi a Dio ma anche nella società. Nemico numero uno di Lutero Thomas Muntzer che in Germania sarà pro alla formazione di una società tedesca autogestista, gestita dai contadini. Grazie all’alleanza tra principi e ceti dominanti tedeschi, Lutero strutturerà una vera e propria chiesa luterana. Cosa fa Carlo V? Ha un atteggiamento molto cauto nei confronti della riforma, ha paura di contrastarla, non vuole peggiorare i rapporti complicati con i principi e comunque già era

impegnato nella guerra contro la Francia (Francesco I). L’impero cristiano è sempre più frammentato in diverse confessioni religiose e nel 1526 viene concessa la tolleranza ai culti luterani nel congresso a Spira. Un altro congresso viene fatto qualche anno dopo nel 1530 ad Augusta per tentare di uniformare la religione: 5 principi e 14 città formano una lega di Smalcalda per andare contro Carlo V. L’imperatore vince su questa lega nel 1547, ma successivamente si troverà un compromesso: la pace di Augusta, dove Ferdinando d’Asburgo, delegato da Carlo V, riconosce l’esistenza della confessione luterana nei territori dell’impero in cui i principi credono in tale religione. “Cuius regio eius religio”  a ciascun suddito tocca la religione del proprio sovrano. Nuova riforma, nuova proposta di riforma protestante Giovanni Calvino. Nasce in Francia ma poi l’abbandona per il clima religioso e politico che è pesante. I luterani sono in Francia perseguitati, non hanno libertà, infatti lui si era avvicinato a tale religione e se ne va per paura. Starà in vari posti come in Italia a corte del Duca di Ferrara e poi andrà a Ginevra dove fonderà il suo progetto religioso – politico, il calvinismo è sia un progetto politico che religioso. Ha una ricaduta di tipo politico, che influenza la società, in questo caso la Svizzera francese, soprattutto Ginevra dove il calvinismo sarà dominante. Calvino nasce nel 1509 e morto nel 1564. Lui vuole fondare a Ginevra una chiesa-stato, la sua prospettiva è una teocrazia, in Lutero non c’è. Vuole un governo fondato sulla religione, sul Vangelo da lui letto ed interpretato, non vuole un governo laico, stato e chiesa separato, ma li vuole come un tutt’uno. Uomo politico e uomo religioso coincidono e influenzano la società. Il libro della fede guida la società. Essa sarà una religione che si diffonderà a macchia d’olio, nei Paesi Bassi, in Inghilterra, poi darà vita ai flussi migratori verso le coste dell’America. Punti fondamentali del calvinismo predestinazione  gli uomini nascono eletti o dannati, c’è una predestinazione, essa fa sì che la salvezza sia nelle mani di Dio, non passa per mezzo dei gesti. Non puoi passare dal dannato all’eletto con le buone azioni. Siccome è già tutto scritto io sto fermo, ma non è così per Calvino. Per lui un uomo deve capire se è dannato o eletto, deve andare alla ricerca dei segni, esso implica l’attivazione dell’uomo stesso nella società, nella famiglia, nel lavoro. Andando alla ricerca della beatitudine e quindi sfuggire alla dannazione, si compiono delle scelte di vita, andando alla ricerca di questi segni l’uomo si impegna in due settori chiave: il lavoro e la famiglia (importantissimi per il calvinismo.) Secondo Calvino, due importanti segni x il successo x il non essere dannati, passa per la bontà, successo, armonia. Se ti impegni nel lavoro, nella famiglia, questa è testimonianza del segno divino, della benevolenza. Se ti accorgi che non stai ottenendo successo sei dannato. Conseguenze di queste due cose stimolazione donne e uomini a lavorare perché se hai successo c’è Dio con l’uomo. Impegno nella società familiare. Gruppi calvinisti si organizzano x prendere il potere. Concistoro 12 saggi che devono controllare che i governanti, i magistrati che governano Ginevra, la governino bene, bene nel senso religioso.