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Contabilità Generale: Principi di Contabilità e Redazione del Bilancio, Schemi e mappe concettuali di Economia

Una panoramica dei principi fondamentali della contabilità generale, con particolare attenzione alla redazione del bilancio d'esercizio. Vengono illustrati i concetti chiave come il principio di competenza, la correlazione dei costi ai ricavi e la classificazione dei costi pluriennali e d'esercizio. Il documento include anche esempi pratici di operazioni di gestione e scritture contabili, fornendo una base solida per la comprensione dei principi contabili.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 10/01/2025

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CONTABILITA:
LEZIONE 1
Definizioni:
-ISTITUTO: è un complesso insieme di fattori, risorse ed elementi, ha delle
regole interne (organizzazione) e vincoli esterni (legge), ha una relativa
autonomia, una durabilità, una dinamicità e una complementarietà rispetto al
puro fine dell’impresa (realizzare un utile).
-IMPRESA DI PRODUZIONE: produzione di ricchezza, la produzione è ciò che
distingue e caratterizza l’impresa dalle altre.
-SOCIETA: impresa esercitata in forma collettiva, si pongono obblighi in capo
agli imprenditorie e obblighi per la società.
-AZIENDA: l’ordine economico d’istituto, quindi è l’istituto analizzato dal punto
di vista strettamente economico, una prospettiva da cui guardare l’istituto.
L’ordine economico dell’istituto d’impresa di produzione si chiama azienda di
produzione.
-azienda di produzione: vista sotto il punto di vista di produzione, l’azienda di
produzione
non è importante dato che la finalità è produrre ricchezza
-ATTIVITA’ ECONOMICA: si svolge negli istituti e si basa su produzione di beni
economici tramite il consumo di altri beni economici
-BENI ECONOMICI: può essere un prodotto o un servizio a patto che sia
funzionale al soddisfacimento del bisogno del mio cliente. Devo produrre un
bene di cui i miei clienti hanno bisogno, i prodotti presenti in quantità scarsa
sono i beni economici, un bene libero è l’opposto di bene economico in quanto
a disposizione di tutti, il male economico è tutto ciò che è contrario al
soddisfacimento di un bisogno, l’obbiettivo è produrre beni economici
consumando altri beni economici.
-ECONOMICITA’ (principio di buon funzionamento dell’impresa): per
guadagnare l’attività economica deve essere efficiente (rapporto tra output e
input), che è necessario ma non indispensabile, ed efficace (confronto tra
obbiettivi e output). Sono efficace quanto più i prodotti soddisfano il cliente,
tanto più il mio bene è economico più sarò efficace.
Economicità è quindi il confronto tra obbiettivi e input, che avviene per
differenza, li obbiettivi sono i ricavi e gli input sono i costi.
Ci sono input a fattore produttivo semplice cioè a veloce ciclo di utilizzo, poi ci
sono quelli durevoli o a lento ciclo di utilizzo.
L’obbiettivo è sempre quello di produrre un bene per poi venderlo nel mercato
di sbocco e realizzare ricavi. I costi rappresentato il valore dei fattori produttivi
consumata in un certo lasso temporale, i ricavi rappresentano il valore dei
fattori produttivi realizzati in un certo lasso temporale. La differenza tra
ricavi e costi evidenza il reddito.
Se il valore del ricavo è maggiore dei costi la differenza si chiama utile di
servizio. Se il valore dei costi è maggiore dei ricavi la differenza di chiama
perdita di esercizio. L’utile e la perdita di esercizio rappresentano il risultato
d’esercizio.
I costi e i ricavi li trovo nel conto economico, i costi a sinistra e i ricavi
a destra.
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Scarica Contabilità Generale: Principi di Contabilità e Redazione del Bilancio e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Economia solo su Docsity!

CONTABILITA’ :

LEZIONE 1

Definizioni:

  • ISTITUTO : è un complesso insieme di fattori, risorse ed elementi, ha delle regole interne (organizzazione) e vincoli esterni (legge), ha una relativa autonomia, una durabilità, una dinamicità e una complementarietà rispetto al puro fine dell’impresa (realizzare un utile).
  • IMPRESA DI PRODUZIONE : produzione di ricchezza, la produzione è ciò che distingue e caratterizza l’impresa dalle altre.
  • SOCIETA’ : impresa esercitata in forma collettiva, si pongono obblighi in capo agli imprenditorie e obblighi per la società.
  • AZIENDA : l’ordine economico d’istituto, quindi è l’istituto analizzato dal punto di vista strettamente economico, una prospettiva da cui guardare l’istituto. L’ordine economico dell’istituto d’impresa di produzione si chiama azienda di produzione. -azienda di produzione: vista sotto il punto di vista di produzione, l’azienda di produzione non è importante dato che la finalità è produrre ricchezza
  • ATTIVITA’ ECONOMICA : si svolge negli istituti e si basa su produzione di beni economici tramite il consumo di altri beni economici
  • BENI ECONOMICI : può essere un prodotto o un servizio a patto che sia funzionale al soddisfacimento del bisogno del mio cliente. Devo produrre un bene di cui i miei clienti hanno bisogno, i prodotti presenti in quantità scarsa sono i beni economici, un bene libero è l’opposto di bene economico in quanto a disposizione di tutti, il male economico è tutto ciò che è contrario al soddisfacimento di un bisogno, l’obbiettivo è produrre beni economici consumando altri beni economici.
  • ECONOMICITA’ (principio di buon funzionamento dell’impresa): per guadagnare l’attività economica deve essere efficiente (rapporto tra output e input), che è necessario ma non indispensabile, ed efficace (confronto tra obbiettivi e output). Sono efficace quanto più i prodotti soddisfano il cliente, tanto più il mio bene è economico più sarò efficace. Economicità è quindi il confronto tra obbiettivi e input , che avviene per differenza, li obbiettivi sono i ricavi e gli input sono i costi. Ci sono input a fattore produttivo semplice cioè a veloce ciclo di utilizzo, poi ci sono quelli durevoli o a lento ciclo di utilizzo. L’obbiettivo è sempre quello di produrre un bene per poi venderlo nel mercato di sbocco e realizzare ricavi. I costi rappresentato il valore dei fattori produttivi consumata in un certo lasso temporale, i ricavi rappresentano il valore dei fattori produttivi realizzati in un certo lasso temporale. La differenza tra ricavi e costi evidenza il reddito. Se il valore del ricavo è maggiore dei costi la differenza si chiama utile di servizio. Se il valore dei costi è maggiore dei ricavi la differenza di chiama perdita di esercizio. L’utile e la perdita di esercizio rappresentano il risultato d’esercizio. I costi e i ricavi li trovo nel conto economico, i costi a sinistra e i ricavi a destra.

Il grado di raggiungimento degli obbiettivi lo misuro tramite i ricavi di vendita. Il rapporto di economicità ci dice se stiamo costruendo o distruggendo ricchezza.

BILANCIO

Il legislatore civilistico pone in capo ad ogni imprenditore obblighi di rendicontazione mediante la predisposizione dell’Inventario che si chiude con il bilancio, costituito da diversi documenti:

  • CONTO ECONOMICO : finalizzato ad evidenziare il risultato dell’esercizio rappresentandone le singole componenti che lo hanno determinato, il risultato dell’esercizio è dato dalla differenza tra i ricavi e il costo dei beni venduti. Ricavi d’esercizio-costi d’esercizio=utile Costi (input, ricchezza consumata durante il processo di produzione) a sinistra e ricavi (ricchezza prodotta) a destra. Ci fa vedere cosa succede nell’esercizio in un determinato lasso di tempo (periodo amministrativo).
  • STATO PATRIMONIALE : ci fa vedere cosa succede nell’esercizio in un determinato momento. attività a sinistra e passività e patrimonio netto a destra. Le attività sono costituite dai beni e diritti di proprietà dell’impresa che sono ancora utili e non sono ancora stati consumati, le passività sono costituite dai diritti vantati da terzi esterni nei confronti dell’impresa, e il patrimonio netto accoglie diritti vantati dai soci nei confronti dell’impresa.
  • Nota integrativa
  • Rendiconto finanziario , come si sono mosse le risorse finanziarie Il bilancio ha uno scopo civilistico (fornire rappresentazione chiara, veritiera e corretta), fiscale (fornire informazioni per la corretta determinazione delle imposte sul reddito ) ed economico-aziendale (informazione utili per compiere investimenti e per facilitare le decisioni). Lo scopo del bilancio è: 1) posizione patrimoniale e finanziaria in un certo momento attraverso lo stato patrimoniale 2) misurazione del risultato economico in un determinato periodo attraverso il conto economico. Il bilancio è costituito da stato patrimoniale e conto economico , nella parte sinistra ci sono tutte le risorse che entrano in azienda (costi e attività), in quella destra quelle che escono (ricavi, passività e patrimonio netto). Il totale a sinistra deve essere uguale con il totale di destra, quindi: ATTIVITA’+COSTI=PASSIVITA’+PATRIMONIO NETTO INIZIALE+RICAVI

STATO PATRIMONIALE

Lo Stato Patrimoniale esprime la posizione patrimoniale ( natura economica) e finanziaria (natura finanziaria) di una impresa in un certo istante. Lo Stato Patrimoniale serve a rappresentare, ad una certa data, l’attivo (= attività) e le passività aziendali e misurare, per differenza, il capitale netto (proprio) di una azienda. Il totale delle attività deve corrispondere al totale delle passività e patrimonio netto, quindi: ATTIVITA’=PASSIVITA’+PATRIMONIO NETTO=ATTIVO PASSIVO=PASSIVITA’+PATRIMONIO NETTO CAPITALE NETTO=PATRIMONIO NETTO=CAPITALE PROPRIO O DI RISCHIO

-principio di correlazione dei costi ai ricavi : devono essere contabilizzati solo i costi sostenuti per produrre i ricavi dell’esercizio. -principio di continuità aziendale , di prudenza , di costanza dei criteri di valutazione, di valutazione separata delle singolo componenti patrimoniali,.. COSTI PLURIENNALI E COSTI D’ESERCIZIO Per acquistare un bene si sostiene un costo, ne esistono di due tipi:

  • Costi pluriennali : costo che si riferisce a una risorsa che verrà usata per più anni ossia per più periodi amministrativi, fa parte dello stato patrimoniale.
  • Costo s’esercizio : costo che si riferisce a una risorsa a breve ciclo di utilizzo, fa parte del conto economico. OPERAZIONI DI GESTIONE (finanziamento-investimento-produzione-vendita) Tutte le aziende devono:
  • reperire un determinato capitale monetario
  • acquisire , utilizzando il capitale monetario, i vari fattori produttivi specifici
  • realizzare , attraverso l’utilizzazione tecnico-economica dei fattori produttivi specifici, il prodotto
  • collocare il prodotto sul mercato CHE COSA SI RIVELA NELLA CONTABILITA’?
  1. operazione di esterna gestione : operazioni che l’impresa fa con terzi e da cui nasce il valore nonché il regolamento di pagamenti e incassi
  2. operazioni di interna gestione : che si registrano in un momento particolare dell’anno ovvero l’ultimo giorno d’esercizio prima della chiusura, per una corretta misurazione del risultato economico. La contabilità rileva cronologicamente e sistematicamente i valori delle operazioni di scambio per misurare il reddito (conto economico) e il capitale di funzionamento (stato patrimoniale) cioè per formare il bilancio d’esercizio. Per le registrazioni contabili si utilizza la tecnica contabile e il metodo della partita doppia. Il sistema contabile è un linguaggio che cattura senza tecniche i dati e comunica informazioni economiche/finanziarie attraverso i rendiconti. Il linguaggio inoltre è tecnico ovvero basato sul conto, che si chiama anche mastrino. Il bilancio fornisce informazioni sulla situazione economico-finanziaria di un’entità. Il conto è lo strumento utilizzato per tenere traccia, memorizzare l’insieme dei valori riguardanti un dato oggetto (nome del conto) al fine di rilevarne la grandezza al termine di un periodo (saldo). ATTIVITA’+COSTI=PASSIVITA’+PATRIMONIO NETTO+RICAVI Se porto tutto a sinistra viene ATT+COS-PASS-PN-RICAVI=0 quindi qualsiasi operazione aziendale di scambio con i terzi che viene registrata deve avere come somma algebrica lo zero, perché il valore di quello che entra è uguale a quello che esce. LE QUANTITA’ FLUSSO E LE QUANTITA’ FONDO :

Il divenire economico dell’impresa si manifesta con: valori riferiti ad un istante (quantità fondo) e valori riferiti ad un lasso di tempo (quantità flusso). La tavola del reddito di esercizio non è altro modo per chiamare il conto economico, si compone di quantità di flusso. I ricavi che abbiamo a fine anno nel conto economico sono la somma di una serie di ricavi (è un flusso di ricavi che va sommandosi). La tavola del capitale di funzionamento , che è un altro modo per chiamare lo stato patrimoniale, si compone di quantità di fondo o quantità di livello perché scattando la foto in quel momento del denaro ha un certo valore. I valori possono essere:

  • numerari : sono tutti quelli che esprimono strumenti di regolamento degli scambi
  • non numerari : per esempio costo delle materie prime Di conseguenza esistono variazioni numerarie , ovvero variazioni di valori numerari (aumento di debiti verso fornitori, diminuzione cassa) e non numerarie , variazioni di valori non numerari (acquisti di materie prime, rimborso di debiti di prestito). IL SISTEMA CONTABILE: LO STRUMENTO DEL CONTO A sinistra sezione dare (addebitare, caricare un conto) e in quella destra la sezione avere (accreditare, scaricare un conto). Il conto è lo strumento utilizzato per tenere traccia, memorizzare, l’insieme dei valori riguardanti un dato oggetto (nome del conto) al fine di rilevare la grandezza al termina di un dato periodo (saldo). IL MOMENTO DELLA REGISTRAZIONE : Momento in cui c’è una variazione finanziaria cioè: 1) Si verifica una variazione positivi o negativa di moneta Oppure 2) Giuridicamente sorge, si modifica o si estingue un credito o un debito sempreché tale evento sia testimoniato da un documento di prova (fattura). ( regola MMC+DOC ) (L’MMC+DOC identifica la data operazione (tra il secondo istante dell’1\1 e il penultimo istante del 31\12) con cui devono essere registrate in contabilità generale tutte le scritture contabili di esercizio, riferite quindi a negoziazioni o al loro regolamento) Questo criterio vale per tutto il periodo amministrativo. Solo alla fine del periodo amministrativo si può derogare a tale regola con le scritture di assestamento con le quali si integrano e rettificano i costi e i ricavi affinché riflettano i valori di competenza dell’esercizio in chiusura. Nel sistema contabile tutte le registrazioni sono in valore assoluto: il segno + o
  • si esprime inserendo il valore in una sezione piuttosto che in quella opposta. Il metodo della partita doppia: ogni rilevazione dà luogo contemporaneamente a 2 annotazioni, in 2 conti distinti e in opposte sezioni, per importi complessivamente uguali, così che, dopo ogni rilevazione risulta: Tot sez. dare=Toto sez. avere

effettuate nel territorio dello stato nell’esercizio di imprese, arti, professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate. Per le imprese costituisce un credito (quando si acquist a) e un debito (quando si vende) nei confronti dell’erario. Per il fisco colui che vende il bene o presta un servizio è il debitore dell’IVA. Nei pagamenti in denaro abbiamo un’uscita nella attività (valori in cassa) e un entrata in debito verso il fornitore. Con bonifico o assegno abbiamo un’uscita in atività (banca c\c attivo) e un entrata in debiti verso fornitori.

LA FATTURA

Il venditore ha l’obbligo di emettere la fattura, che deve contenere le seguenti informazioni: -ditta, denominazione o ragione sociale dei soggetti che hanno effettuato l’operazione -numero di codice fiscale o di partita IVA del compratore -il numero progressivo e la data di emissione del documento -il riferimento all’ordine, alla bolla di accompagnamento delle merci consegnate -le condizioni di consegna, di pagamento -il riferimento alle merci consegnate -l’imponibile IVA -aliquota IVA -IVA ALIQUOTA IVA Pari al 22%

ACQUISTO DI SERVIZI

Con il termine servizi vengono intesi i fattori produttivi immateriali utilizzati dall’impresa per la realizzazione del processo produttivo. Iva a nostri credito. Tipologie:-energia elettrica-consulenze tecniche-trasporto-assicurazioni- manutenzioni-consulenze professionali-servizi telefonici-pubbliche relazioni - affitti I documenti originari necessari per le registrazioni contabili sono costituti da : fatture, parcelle di professionisti Premi assicurativi (esenti da IVA). Gli strumenti di pagamento più utilizzati sono: denaro contante, assegni bancari e bonifico bancario.

RESI SU ACQUISTI :

Si definisce lettera di accredito il documento emesso dal venditore col quale si attesta il reso e si accredita al cliente l’importo della merce e della corrispondente IVA pagata. Il compratore ha il diritto di restituire le merci quando sono difettose o in quantità superiore a quella ordinata. Nei resi su acquisti rilevo il conto resi su acquisti in costi nella sezione avere. Inoltre rileviamo in dare nel conto debito vs fornitore in passività, infatti diminuisce il debito essendo un reso.

ABBUONI DI ACQUISTI :

Quando le merci consegnate presentano delle differenza qualitative rispetto a quanto contrattato il compratore può concordare con il fornitore un abbuono sul prezzo da pagare. Si genera un costo, rileviamo la somma nella sezione

avere nel conto abbuoni in costi. Nella sezione debiti rileviamo in dare (diminuzione) perché diminuisce il debito avendo un abbuono.

PREMI SU ACQUISTI :

I premi su acquisti sono premi concessi dai fornitori a fine anno ai clienti che hanno comprato per volumi elevati, o comunque, superiori rispetto ad alcune soglie prestabilite.

VENDITA DI BENI O SERVIZI :

I beni e i servizi oggetto delle operazioni di cessione costituiscono l’output della combinazione produttiva dell’impresa. Anche per la vendite è importante distinguere il momento di perfezionamento dell’operazione, quando si genera il ricavo, rispetto al momento in cui avviene l’incasso, che interessa i conti di natura patrimoniale. Come per gli acquisti, anche per le vendite è necessario rilevare l’IVA, che il soggetto venditore addebita al cliente e che pertanto: -è parte del suo credito verso il cliente -costituisce un debito nei confronti dell’Erario Nelle vendite si ha iva a nostro debito in passività. (crediti v\clienti in attività (dare), iva ns debito in passività (avere) e merci conto in ricavi (avere)).Posso pagare con contante (apro conto valori in cassa in attività, segno somma in dare e la risegno in avere di credito verso clienti) o in assegni e\o bonifici, apro conto banche c\c attivo o assegni ed eseguo stesso ragionamento. (il 16 si paga l’IVA all’erario).

RESI SU VENDITA :

Si definisce lettere di accredito il documento emesso dal venditore col quale di attesta il reso e si accredita al cliente l’importo della merce e della corrispondente IVA pagata. Rilevo la rettifica dei ricavi in dare, IVA diminuisce in avere e credito vs clienti diminuisce in avere. (attenzione a data pagamenti con bonifico se magari prima c’è un reso o abbuono).

ABBUONI E PREMI SULLE VENDITE :

Quando le merci consegnate presentano delle differenza qualitative o quantitative rispetto a quanto contrattato chi ha venduto può concedere al suo cliente un abbuono su vendite. Gli abbuoni si registrato come i resi. I premi su vendite invece sono premi concessi da chi ha venduto ai clienti al raggiungimento di volumi quantitativi di vendite rispetto a soglie prestabilite.

COSTO DEL LAVORO :

Costo per l’acquisto per un bene a breve ciclo di utilizzo. L’azienda è sostituto d’imposta (paga per le mie imposte) e mi eroga invece il netto che è quanto io ricevo. L’azienda deve anche contribuire a mantenere la pensione del dipendente con contributi sociali ( oneri sociali ), soldi che l’azienda paga all’inps per garantire al lavoratore la malattia, la pensione,… L’azienda ha due costi:

  • salari e stipendi : contratti e lavoro
  • oneri sociali e imposte : pagamenti fatti in quanto l’impresa è sostituto d’imposta, facendo trattenute

Il socio apporta un bene\denaro in cambio alle quote di una società che rileviamo nel capitale sociale. Ci sono diversi momenti di rilevazione:

  • All’inizio i soci decidono di costituire una società e devono esserci dei capitali minimi ( 50k per Spa e 10k per Srl ), quindi prima si rileva un apporto di bene o denaro o entrambi. Nel caso di :
  • Apporto in denaro : il legislatore prevede che i soci debbano versare subito il 25% degli apporti in denaro presso una banca. Il restante 75% viene versato successivamente perché non necessari immediatamente, capitale che verrà richiesto dagli aministratori.
  • Conferimento in natura : materiale, impianti, occorre deliberare dal notaio questi conferimenti Rilevazione costituzione di una società di capitali: (apri conto “azionisti c\sottoscrizione” in attività sx dare, poi rilevi la stessa somma in sx avere sotto P.N. nel conto “capitale sociale”. Per il versamento del 25% su un conto corrente bancario vincolato li fai “uscire” dalla sx avere del conto “azionisti c\sottoscrizione” e li “carichi” in un conto sotto attività chiamato “banca c\c vincolato” nella sezione avere. Terminato l’iter il 25% è svincolato e trasformato in un c\c bancario libero: scarico in sx avere il 25% dal conto “banca c\c vincolato”, e lo carico in sx dare nel conto “banca c\c attivo” in attività. Il restante 75% sarà versato su richiesta: scarico dal conto “azionisti c\sottoscrizione” e li carico nel conto “azionisti c\versamenti richiamati ”, posto in attività, infine scarico il 75% dal conto “azionisti c
    versamenti richiamati”
    e li carico nel conto “banca c\c attivo”. Le società di capitali sono: -società a responsabilità limitata -società per azioni -società in accomandita per azioni

FINANZIAMENTE AMEDIO\LUNGO TERMINE:

I MUTUI:

I mutui sono debiti di finanziamento a medio\lungo termine il cui rimborso avviene secondo un piano di ammortamento che prevede il pagamento periodico di rate. Ci sono due momenti: 1)otteniamo dal finanziamento (entra denaro in dare fra le attività nel conto “banca c\c attivo” e si forma un debito tra le passività in avere chiamato “mutui ipotecari 2)rimborso o pagamento rate (la prima rata esce dal conto “banca c\c attivo” e la quota capitale entra in “mutui ipotecari” e la quota interessi entra in “interessi passivi su mutui”, rilevato in costi). Ogni rata è costituita da: -una quota interesse che rappresenta la remunerazione del capitale ottenuto a prestito e dà luogo ad un costo d’esercizio -una quota capitale attribuibile al rimborso del prestito

FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE :

LO SCOPERTO DI C/C

La banca concede un fido da rimborsare entro breve tempo. Si costituisce un debito verso la banca che mi concede di usare dei suoi soldi ma che poi

devo restituire. Periodicamente si pagamento interessi passivi alla banca. -l’apertura di credito tramite un c/c è una modalità di finanziamento che prevede la possibilità di effettuare operazioni di prelievo\pagamento allo scoperto, entro un tetto massimo concordato con l’istituto bancario. -periodicamente sono addebitati sul medesimo c/c gli interessi passivi maturati sull’esposizione debitoria -l’istituto di credito può pretendere il rimborso in ogni momento, previa comunicazione di revoca dell’affidamento. Come si rileva? (Si incomincia a rilevare al primo prelievo. Si segna il prelievo, scaricando il conto “banche c\c passivo” , in passività, e caricando sul conto “debiti v
fornitori”
sempre in passività. Poi scarico gli interessi dal conto “banca c\c passivo” e li carico sul conto “interessi passivi bancari” in costi).

OPERAZIONI DI INVESTIMENTO:

L’investimento in beni pluriennali è l’impiego di disponibilità monetarie per l’acquisizione di beni destinati a permanere nell’impresa per più esercizi. L’investimento in beni pluriennali si distingue dall’acquisto dei fattori produttivi a breve ciclo di utilizzo che esauriscono la loro utilità in un solo processo produttivo. Quando acquistiamo un fattore dell’esercizio che si consuma tutto in un solo processo produttivo lo rileviamo come costo in dare, invece se acquistiamo un bene pluriennale si rileva in attività. L’investimento è l’acquisizione di risorse pluriennali che rileviamo nelle attività e possono essere:

  • beni di natura pluriennale che fanno parte del ciclo produttivo
  • beni di natura pluriennale che non fanno parte del ciclo produttivo

IMMOBILIZZAZIONI

Sono i fattori produttivi pluriennali, rappresentati da beni materiali, immateriali e finanziarie che costituiscono la struttura produttiva, commerciale, organizzativa e strategica dell’impresa. Classificazione, si distinguono in:

  • immobilizzazioni materiali : (terreni, fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature, mobili e macchine d’ufficio, automezzi), possono essere acquisite tramite: l’acquisto da terzi a titolo di proprietà, la locazione finanziaria (leasing), la costruzione in economia o l’apporto. La rilevazione dell’acquisto si effettua sulla base della fattura ricevuta dal fornitore, l’acquisto è soggetto a IVA.
  • immobilizzazione immateriali : sono elementi delle attività caratterizzati dalla mancanza di tangibilità, idonei ad attribuire all’azienda una maggiore capacità reddituale, sono infine costi che non esauriscono la loro utilità in un solo esercizio. Le categorie delle immobilizzazione immateriali sono: beni immateriali (brevetti, marchi, concessioni, licenze), avviamento e oneri pluriennali (costi di impianto, di ampliamento e di sviluppo). - immobilizzazione finanziarie Se acquisto mobili e sono una società che vende mobili ho acquisto di merci in costi e vendita merci in ricavi, se invece compro mobili ma svolgo un’altra attività, ho mobili arredo nelle attività in dare e debito v\fornitore nelle passività in avere.

Gli effetti economici delle operazioni compiute durante la gestione devono essere attribuiti al periodo al quale si riferiscono e non a quello in cui avvengono le manifestazioni numerarie corrispondenti. Le scritture di assestamento sono quelle di fine anno. I ricavi concorrono alla formazione del reddito quando: -il processo produttivo dei beni e dei servizi è completato -si è verificato il passaggio del titolo di proprietà -il ricavo di competenza deve essere iscritto in conto economico a prescindere se è avvenuto o meno l’incazzo del ricavo L’imputazione dei costi avviene: -quando esiste un’associazione di causa ed effetto tra ricavi e costi -quando i costi esauriscono la loro utilità Le scritture di assestamento hanno lo scopo di integrare e modificare i valori contabili già registrati per determinare la corretta competenza economica. Sono costituite da:

  • scritture di integrazione (comportano l’aggiunta di componenti di reddito dell’esercizio in precedenza non registrati)
  • scritture di rettifica
  • ammortamento

SCRITTURE DI INTEGRAZIONE(31\12):

Nelle scritture di integrazione il costo lo metto in dare, mentre il gravame in avere, mentre se devo annotare un ricavo lo annotto in avere e in dare rimane il credito. Tipologie:

  1. FATTURA DA EMETTERE (attività-dare): Compare conto “fattura da emettere” in attività, compare poi “l’iva a debito” in passività avere (poiché l’iva deve entrare nella liquidazione dello stesso mese di consegna delle merci, indipendentemente dalla data di emissione della fattura) e poi in ricavi apro conto “merci c\vendita” in avere. La rilevazione “credito v\clienti” avverrà all’emissione della fattura nel corso del prossimo esercizio. Nell’esercizio successivo non avrò ricavi perché già rilevati in fase di assestamento. Nei servizi di manutenzioni attive non rilevo l’iva.
  2. FATTURE DA RICEVERE (passività-avere): Non rilevo l’IVA in quanto la dovrò rilevare nel successivo esercizio, ovvero a gennaio. Il conto fatture da ricevere rappresenta il debito verso il fornitore.
  3. INTERESSI MATURATI : Quando metto denaro sul mio conto, la banca emette commissioni per il servizio che fa per me ed addebita degli interessi sul mio saldo. Se il saldo del conto corrente è attivo maturano interessi attivi (che rilevo in ricavi in avere), mentre se è passivo, maturano interessi passivi (che rilevo nei costi in dare). Per rilevare apro due conti in attività sx dare: “banca c\c attivi”, ”crediti per ritenute subite”, poi il conto degli interessi in ricavi o costi.
  4. IMPOSTE SUL REDDITO : Tutti gli anni devo pagare una quantità di imposte, calcolate in percentuale al reddito, all’erario. Quindi ho un conto su costi “imposte sul reddito dell’esercizio” in dare e un debito v\erario in passività in avere.
  5. RATEI PASSIVI : quote di costi di competenza dell’anno corrente, ma che verranno pagati in un esercizio futuro. (apro conto in passività e in costi), se il pagamento va a cavallo tra due esercizi, lo devo ripartire in base al tempo. Se integro un costo, rimane in costi, ma peggiora e quindi è un rateo passivo.
  1. RATEI ATTIVI : Apro un conto in attività e l’altro in ricavi. Anche qui ripartisco in base al tempo. Se integro un ricavo, rimane in ricavi, ma migliora perché attivo e quindi rateo attivo.
  2. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO : oltre ai salari e stipendi e oneri previdenziali che l’azienda deve pagare tutti i mesi, deve pagare una liquidazione differita al dipendente solo quando lascia l’azienda (TFR). Questo costo matura tutti gli anni. E’ un costo come onero accessorio al costo del dipendente. Apro un conto “debiti tfr” in passività avere e un conto in costi “trattamento di fine rapporto” in dare.
  3. IL FONDO DI SVALUTAZIONE CREDITI: Un credito dal punto di vista del bilancio è un futuro fattore produttivo in prospettiva però serve una valutazione se il cliente comprerà o meno. Se vendo un prodotto e deve ancora arrivarmi il pagamento non ho la certezza che arrivi il pagamento, quindi rilevo un costo (una probabile perdita) “svalutazione crediti” in dare e rilevo in attività una rettifica indiretta, chiamata “fondo di svalutazione crediti” Per procedere alla stima della perdita presunta: alla data del bilancio devono sussistere degli elementi oggettivi che lascino ragionevolmente prevedere l’insolvenza parziale o totale dei debitori: fatti riguardanti il soggetto debitore, fatti riguardanti l’ambiente esterno, l’esperienza storica dell’azienda.

SCRITTURE DI RETTIFICA :

Sono scritture di assestamento che comportano la rettifica di componenti di reddito già rilevati dall’azienda, ma di competenza dell’esercizio successivo. Tali scritture riguardano la rilevazione di:

  • rimanenza di magazzino : per le quali è già stato sostenuto il costo, ma che nel corso dell’esercizio non sono state utilizzate o vendute. Abbiamo la scrittura in attività (si spera di venderli) di “merci” in dare e “merci c\rimanenza” in costi in avere. La rilevazione delle rimanenze di fine anno presuppone: -la determinazione delle quantità mediante inventario fisico -la valorizzazione delle quantità in base a determinanti criteri di valutazione RISCONTI ATTIVI E PASSIVI :
  • risconti attivi: costi già rilevati, ma di competenza dell’esercizio successivo. Sono costi che si suddividono in base al tempo a cavallo tra due esercizi ma il pagamento è anticipato. Attivo in dare conto “risconti attivi” e costi in avere (perché si tratta di un costo dell’anno porossimo). -risconti passivi: sono ricavi già rilevati, ma di competenza dell’esercizio successivo. Rilevo conto “risconti passivi” in passività in avere e il conto “affitti attivi” in avere sotto ricavi. Le rimanenze possono essere:
    • merci: prodotti acquistati per la rivendita
    • prodotti finiti: realizzati dall’azienda per essere venduti
    • prodotti in corso di lavorazione
    • materia prime
    • materiali accessori: materiali di minore importanza che concorrono nel formare il prodotto finito
    • materiali di consumo: materiali che non si incorporano nel prodotto, ma sono utilizzati nel processo produttivo Ratei e risconti a confronto:

tecnologico o per l’eccessivo sfruttamento, e per i quali non esiste possibilità di vendita sul mercato. Il bene esiste ancora fisicamente, ma non è più utilizzato. DISTRUZIONE O SOTTRAZIONE : I beni strumentali possono venire eliminati per eventi non dipendenti dalla volontà, come calamità naturali, furti e incendi. Per far fronte a questo rischio l’azienda può: -cautelarsi mediante coperture assicurative esterne -cautelarsi con forme di assicurazione interna

COSTRUZIONE IN ECONOMIA :

Si ha una costruzione in economia quando i beni strumentali sono costruiti dall’azienda utilizzando le proprie attrezzature e il proprio personale. Il valore del bene strumentale costruito in economia è formato dal costo: -dei materiali utilizzati -del personale impiegato -delle energie e dei servizi -da quote di ammortamento dei beni strumentalizzati utilizzati Non devono essere considerati i costi riferibili alla gestione nel suo complesso o comune sostenuti dall’azienda indipendentemente dalla costruzione in economia realizzata. Le costruzioni in economia vengono rilevate aprendo un conto sotto attività in sezione dare “impianti e macchinari” e uno sotto ricavi “costruzioni interne” in sezione avere.

SCRITTURE DI CHIUSURA:

Con queste registrazioni si fanno confluire al conto economico tutti i costi e i ricavi di competenza dell’esercizio. L’obbiettivo è quello di ottenere come saldo l’utile o la perdita dell’esercizio. Il conto economico, quale conto di epilogo, funziona solo a fine anno. Con una prima scrittura di riepilogano in DARE del CONTO ECONOMICO i saldi dei conti con eccedenza DARE, accesi quindi ai costi (e alle eventuali rettifiche dei ricavi), che verranno chiusi, iscrivendo in Avere il saldo dei singoli conti. Con una seconda scrittura di riepilogano in AVERE del CONTO ECONOMICO i saldi di conti con eccedenza AVERE, accesi quindi ai ricavi (e alle eventuali rettifiche dei costi), che verranno chiusi, iscrivendo in DARE il saldo dei singoli conti. Si è aperto il CONTO ECONOMICO che riepiloga in dare tutti i componenti negativi di reddito e in avere quelli positivi- Se TOT AVERE>TOT DARE si ha un UTILE DI ESERCIZIO (nei conti di mastro il conto economico è stato chiuso scrivendo l’utile in dare in modo da pareggiare il conto e si è acceso in avere il conto) Se TOT DARE>TOT AVERE si ha una PERDITA D’ESERCIZIO (nei conti di mastro il conto economico è stato chiuso scrivendo la perdita in avere in modo da pareggiare il conto e si è acceso in dare il conto) Con queste registrazioni si fanno confluire a Stato Patrimoniale i saldi dei conti ancora aperti: conti alle attività, conti alle passività e conti di patrimonio netto. Questi conti di chiudono nello Stato Patrimoniale Finale e rappresentano gli elementi che formano il patrimonio, sono chiamati conti patrimoniale.

A libro giornale le rilevazioni di chiusura generale dei conti possono avvenire in due modi: -chiusura delle attività e poi delle passività con due articoli utilizzando il conto epilogativo Stato Patrimoniale finale. -chiusura totale di tutti i conti con un unico articolo

IL BILANCIO D’ESERCIZIO:

Dopo la chiusura dei conti si procede alla redazione del bilancio d’esercizio, formato da: -STATO PATRIMONIALE: mette in evidenza il patrimonio aziendale esistente alla fine del periodo amministrativo. Comprende le Attività, le Passività e il Patrimonio Netto dell’impresa, rappresentati secondo la struttura prevista dall’articolo 2424 del Codice Civile. -CONTO ECONOMICO: rappresenta il risultato economico della gestione e i componenti positivi e negativi che hanno contribuito a determinarlo. Assume la configurazione prevista dall’articolo 2425 del Codice Civile.

SCRITTURE DI APERTURA:

LA RIAPERTURA DEI CONTI :

Dopo le scritture di chiusura nessun conto risulta aperto, all’inizio dell’esercizio successivo è necessario riaprire i conti, la riapertura dei conti riguarda i soli conti dello Stato Patrimoniale. I conti relativi al Conto Economico non vengono riaccesi, perché hanno costituito componenti del reddito dell’esercizio conclusosi. A libro giornale la rivelazione di riapertura dei conti può attuarsi in due modi: -riapertura dei conti simultanea con un unico articolo -riapertura dei conti per gruppi omogenei, utilizzando il conto transitorio, Stato patrimoniale iniziale Le rimanenze e i risconti rappresentano costi e ricavi che sono stati sospesi dal reddito dell’esercizio precedente e devono partecipare al reddito del nuovo esercizio. LE RIMANENZE INIZIALI : le giacenze del magazzino rappresentano il costo delle merci acquistate o prodotte nel corso dell’esercizio precedente e sospeso dal reddito di quell’esercizio per rinviarle al presente esercizio, al quale competono. Devono essere incluse tra i costi del nuovo esercizio. RISCONTI : I risconti sospendono costi e ricavi dal reddito dell’esercizio precedente per essere rinviati al presente esercizio, al quale competono. Tali costi e ricavi devono essere inclusi tra i costi e ricavi del nuovo esercizio. I risconti attivi e passivi si girano direttamente ai conti che avevano rettificato alla fine dell’esercizio precedente. RATEI : I ratei iniziali misurano quote di costi o ricavi di competenza dell’esercizio precedente che non devono più incidere sul risultato economico del nuovo esercizio. I ratei iniziali sono solitamente stornati subito dopo la riapertura dei conti, girandoli si conti economici a cui si riferiscono e di cui costituiscono una rettifica. FATTURE DA EMETTERE