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Risorgimento in filosofia, Appunti di Filosofia

Riassunto dei principali filosofi risorgimentali: Telesio, Giordano Bruno, Galileo Galilei, Francis Bacon e Montaigne.

Tipologia: Appunti

2013/2014

Caricato il 04/02/2014

rossimarco135
rossimarco135 🇮🇹

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Risorgimento: NUOVo
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Risorgimento: NUOVo

MODO DI GUARDARE ALLA NATURA, liberata dalle considerazioni teologiche o legate alla magia, ora viene esplorata con gli occhi dello scienziato.

TELESIO Tale concezione è in parte riscontrabile nell’opera la natura secondo i propri principi di BERNARDINO TELESIO, il quale afferma che l’UOMO NON DEVE IMPORRE SCHEMI A PRIORI ALLA NATURA, ma deve scoprire le leggi specifiche che ne regolano la vita. Queste leggi si identificano con l’azione di due forze:

  • Il CALDO : forza dilatante e principio di movimento
  • Il FREDDO : forza condensante e principio di immobilità Tali forze son applicate alla MATERIA (massa corporea). SOSTANZA = FORZE (caldo/freddo) + MATERIA Forza e materia non possono mai essere separate La SOSTANZA HA UN CARATTERE DINAMICO in quanto è data da un incessante processo di generazione, trasformazione e rigenerazione. DIO: dopo aver creato non deve più intervenire nell’universo poiché esso agisce solo e soltanto in base alla propria natura. Critica la scienza del passato in quanto è borioso, superba e incurante dell’autentica realtà del mondo. Invita l’intellettuale a INDAGARE IL MONDO E LE SUE SINGOLE PARTI. Attribuisce una notevole importanza alla PERCEZIONE SENSIBILE (condizione che garantisce la perfetta conoscenza della natura) a scapito della facoltà intellettiva. OGNI COSA E’ DOTATA DI ANIMA : anche gli oggetti materiali, possedendo il caldo che è principio vitale, hanno una sensibilità. Di conseguenza si ricollega alla magia rinascimentale. Infatti magia e scienza, in quel determinato periodo storico, non erano nettamente distinte. Tuttavia egli rappresenta colui che ha anticipato la RIVOLUZIONE SCIENTIFICA.

GIORDANO BRUNO:

  • Egli è l’artefice del moderno concetto di INFINITO: riprendendo gli assunti del neoplatonismo afferma che l’INFINITO è IL FONDAMENTO STESSO DELL’UNIVERSO. L’UNIVERSO è UNO SPAZIO INFINITO , costituito da infiniti mondi: esso si identifica con DIO stesso, causa infinita che è IMMANENTE NELLA NATURA dio è la mens insita omnibus VISIONE PANTEISTICA (dio è tutto): dio è:
  • la natura nella sua totalità e creatività infinita
  • anima del cosmo che informa e specifica la materia MATERIA e FORMA sono DUE ASPETTI DELL’UNICA SOSTANZA UNIVERSALE rappresentata dalla natura. Lo spazio non è solo infinito ma contiene infiniti mondi la terra e l’uomo non occupano più un posto privilegiato, al centro dell’universo

Bruno CELEBRA L’UOMO, la CAPACITA’ DI CONTEMPLARE E TRASFORMARE IL MONDO. NOVITA: Ciò che caratterizza l’uomo differenziandolo dagli altri animali è la MANO. Infatti la conoscenza delle cose non può prescindere dal contatto diretto con esse.

Nel 1609 punta il TELESCOPIO (strumento inventato dagli olandesi o dal mago-scienziato Gianbattista della porta) al cielo per osservarne direttamente i fenomeni e provare che il SOLE è AL CENTRO DEL NOSTRO SISTEMA PLANETARIO. Ciò rappresenta una SCOLTA EPOCALE e cancella secoli di pregiudizi. Avviene una riformulazione delle basi metodologiche della SCIENZA MODERNA.

Vita:

  • Nato a PISA nel 1564
  • Compie la sua prima formazione tra Firenze e Pisa, dove studia lettere, medicina e matematica
  • (^) A pisa tenne nel 1589 il suo primo insegnamento universitario di matematica per passare poi a padova (la sua casa era frequentata da studiosi italiani e stranieri)
  • 1609: avuta la notizia dell’invenzione del telescopio, ne costruì uno. Ed egli, avendo una solida preparazione teorica e matematica, SAPEVA COME INDIRIZZARE AL MEGLIO QUELLO STRUMENTO. Fu il primo a indirizzare il cannocchiale al cielo
  • 1610: pubblica la sua prima opera: fama di scienziato si accrebbe ma subì critiche dagli avversari
  • Pubblica altre opere tra le quali DIALOGO SOPRA I DUE MASSIMI SISTEMI DEL MONDO, TOLEMAICO E COPERNICANO (1632). Tale opera provocò la reazione del sant’uffizio che, successivamente ad un lungo processo, costrinse lo scienziato all’abiura delle proprie teorie.
  • 1642: morte

Grazie all’utilizzo del cannocchiale egli compie FONDAMENTALI SCOPERTE che segnano il TRAMONTO del modello fisico ARISTOTELICO. Egli riuscì cosi a:

  • Individuare la presenza di MACCHIE SOLARI e a STABILIRE CHE LA LUNA PRESENTAVA CATENE MONUOSE, VALLI, CRATERI simile a quelli della terra Ciò demolisce la concezione aristotelica, secondo la quale la natura è distinta in copri celesti perfetti, eterni e incorruttubili e quelli terresti, corruttibili, soggetti al cambiamento
  • Scoprire I 4 SATELLITI DI GIOVE (chiamati medicei, in onore al granduca di toscana) Anche tale scoperta demolisce la teoria aristotelica, dimostrando che non solo al terra aveva dei pianteti.

Egli considera il COPERNICANESIMO LA DESCRIZIONE REALE E FEDELE DELL’UNIVERSO che attendeva solo una conferma scientifica più solida e piena. Si inaugura così una NUOVA VISIONE DI SCIENZA E MENTALITA’ che eleva la VISTA come strumento fondamentale di conoscenza e promuove l’osservazione a metodo dell’attività conoscitiva.

12 novembre 1612: NICCOLO’ LORINI, padre dominicano, condanna l’eresia copernicana, mostrando come essa fosse in contrasto con le sacre scritture.

Galileo di conseguenza si vede costretto ad approfondire l’analisi della bibbia, giungendo così ad affermare che LA BIBBIA HA UNO SCOPO ETICO E RELIGIOSO, NON SCIENTIFICO. Tra scienza e fede:

  • Non c’è un conflitto poiché sono poste su piani diversi
  • C’è una SEPARAZIONE DI COMPETENZE, essendo due ambiti diversi, con due linguaggi diversi, riconducibili all’unico disegno del creatore

DIALOGO SOPRA I DUE MASSIMI SISTEMI DEL MONDO, TOLEMAICO E COPERNICANO: testo in volgare e forma dialogica con l’obiettivo far trionfare la verità della scienza copernicana. I protagonisti del dialogo sono: - l’aristotelico Simplico - lo scienziato Sagredo nel ruolo di moderatore imparziale - copernicano Salviati. L’opera, in un primo momento ebbe l’autorizzazione ecclesiastica, ma successivamente venne censurata e l’autore invitato a ritrattare in quanto l’opera risultava blasfema e inaccettabile. Condannato al carcere, ottenne di poter scontare la pena nella sua casa di Arcetri (firenze).

MONDO DI CARTA: egli risulta molto importante non solo per quanto riguarda le sue rivoluzionarie scoperte scientifiche, ma anche in quanto è l’ ELABORATORE DEL METODO DELLA SCIENZA NUOVA. Costituito dalla integrazione di esperienza e ragione, di sensate esperienze e necessarie dimostrazione. Egli elabora una serrata critica nei riguardi al principio di autorità. Il sapere che si basa su tale principio è una COSTRUZIONE ASTRATTA E STERILE, basata sui testi tradizionali, senza alcun riscontro nella realtà. mondo di carta in cui:

  • Osservazione bandita
  • Riflessione misconosciuta
  • Dominano le SOTTIGLIEZZE VERBALI E VUOTO FINALISMO. In fatti, secondo galileo, i teologi e i filosofi non sono interessati a capire come il mondo sia realmente fatto, ma perché è stato creato e qual è la sua destinazione, di conseguenza galileo accusa il SAPERE TRADIZIONALE di:
  • ESSENZIALISMO: perché ricerca l’essenza o l’intima natura dei fenomeni naturali
  • FINALISMO : perché considera le parti che compongono la natura fisica come orientate all’utilità dell’uomo

METODO DELLA SCIENZA MODERNA: si approda ad una SCIENZA QUANTITATIVA articolato in:

  • (^) SENSATE ESPERIENZE : esperienze compiute MEDIANTE I SENSI: momento OSSERVATIVO-INDUTTIVO
  • NECESSARIE DIMOSTRAZIONI : ragionamenti condotti sulla base logico- matematica. Momento IPOTETICO.DEDUTTIVO
  • CIMENTO o VERIFICA : prova dei ragionamenti scientifici Fondato su:
  • La concezione matematica dell’universo e della natura
  • La distinzione tra le QUALITA’ OGGETTIVE: rapporti matematici insiti nella natura stessa e misurabili in modo oggettivo (altezza, larghezza..)

MIRA A CONSEGUIRE VANTAGGI PER GLI UOMINI ma solo A SUGGESTIONARE LE PERSONE E A SPOTTOMETTERLE ALLA SUA INFLUENZA.

LA DOTTRINA DEGLI IDOLI: alla domanda perché l’uomo è incline all’errore e alla superstizione, egli risponde con la dottrina degli IDOLI: pregiudizi che ostacolano il raggiungimento della verità:

  • IDOLI DELLA TRIBU’ : derivanti dal fatto che l’uomo interpreta le cose in base ai propri schemi mentali o bisogni
  • IDOLI DELLA SPELONCA : derivano da ereditarietà, educazione e ambiente
  • IDOLI DELLA PIAZZA : derivano dall’uso arbitrario o inappropriato delle parole
  • (^) IDOLI DEL TEATRO: derivano dalle dottrine delle diverse scuole filosofiche

L’intelletto deve purificarsi da tutti questi errori e riacquistare una sorta di ingenuità e di purezza di visione che gli consenta di osservare nuovamente le cose come se le vedesse per la prima volta.

METODO BACONIANO: relazione di interdipendenza tra UOMO e NATURA: l’uomo non può estendere i confini della propria conoscenza al di la di essa, di cui deve rispettare le leggi; la natura ha bisogno dell’uomo, suo ministro e interprete,s enza il quale non potrebbe svelare i propri segreti Il scienza deve utilizzare un NUOVO METODO INDUTTIVO articolato in:

  1. OSSERVAZIONE DEI FENOMENI
  2. RACCOLTA DEI DATI NELLE TAVOLE
  3. PRIMA IPOTESI O VINDEMIATIO PRIMA
  4. PROVA DI VERIFIVA ED ESPERIMENTO CRUCIALE TAVOLE: a. Della PRESENZA : si registrano tutti i casi in cui il fenomeno di cui si registra la causa di verifica b. Dell’ ASSENZA: si registrano tutti i casi che non rivelano la presenza del fenomeno c. Delle COMPARAZIONI : si registra la variazione di intensità con cui il fenomeno di verifica INDUZIONE : consiste nel raccogliere le osservazioni in modo ordinato, secondo le tre tavole della presenza, dell’assenza e dei gradi. Sulla base di tale metodo, fondato su un procedimento di inclusione ed esclusione di casi, si può giungere alla formulazione di un’ipotesi, che deve essere ulteriormente messa alla prova dall’esperimento cruciale, che consente di conoscere la causa effettiva del fenomeno

La scienza è fonte di luce e produttrice di benefici. Scrisse la Nuova Atlantide , in cui delinea un’ideale della scienza e della tecnica, una sorta di laboratorio sperimentale, in cui tutti si dedicano allo studio e alla contemplazione del creato guidati da un gruppo di esperti scienziati, secondo una divisione razionale del lavoro

MONTAIGNE: Nella sua riflessione sono presenti:

  • Aspetti classici, in particolare Socrate per l’ansia della ricerca e del dialogo incessante
  • STOICI per la visione generale della vita morale
  • EPICUREISMO per l’adesione al modello di vita aperto al piacere moderato L’uomo non ha solidi punti di riferimento a cui appoggiarsi e, privo di certezze, sperimenta il dubbio, la precarietà e lo sredicamento. La nostra volontà è così fragile che ci porta a ondeggiare continuamente tra opinioni differenti, senza mai volere qualcosa fermamente.

Il CASO CI DOMINA e noi viviamo nel caso in quanto la nostra vita non è orientata ad un fine determinato. Ritiene che:

  • (^) Noi uomini siamo fatti di pezzetti tra loro staccati e difformi, che non riescono a incastrarsi in una tessitura unitaria e dotata di senso
  • L’uomo è un soggetto meravigliosamente vario e ondeggiante, dunque è difficile farsene un giudizio costante e uniforme
  • L’uomo non p qualcosa di completo né di definitivo ma TENDE SEMPRE A RAGGIUNGERE QUALCOSA CHE NON HA Dunque NON intende proporre un MODELLO IDEALE DI UOMO: “ gli altri formano l’uomo: io lo descrivo”. La scrittura di Montaigne segue fedelmente la vita, movimento ineguale, irregolare e multiforme è impossibile fissare l’oggetto della propria analisi in modo certo e definitivo.

Egli fornisce così una descrizione realistica dell’uomo e ritiene pertanto che l’idea di un ordine finalistico del mondo incentrato sull’uomo (ANTROPOCENTRISMO) è da ritenersi stolta e superficiale. L’uomo è un essere limitato e colmo di difetti, creatura fragile e soggetta al malanno. L’uomo solo, senza l’aiuto divino, delle armi e del soccorso esterno, non potrebbe sopravvivere a lungo alla difficoltà della vita.

La nostra malattia più insidiosa è la PRESUNZIONE , in quanto la creatura più debole e fragile è la più orgogliosa. L’uomo per vanità si eguaglia a dio, attribuendosi prerogative eccelse. Al contrario Montaigne sottolinea i limiti della conoscenza umana: NON SIAMO NE’ SUEPRIORI NE’ INFERIORI AL CREATO: tutto ciò che è ubicato al di sotto del cielo è soggetto alle medesime leggi.

RELATIVISMO CULTURALE: nasce dall’idea che l’uomo, avendo limiti e debolezze, non occupa in posto privilegiato nel mondo né può vantare alcuna superiorità sugli altri esseri. Tale considerazione si estende alle diverse creature e civiltà, tra le quali non ve n’è una che possa definirsi migliore delle altre: tutte sono ugualmente degni di rispetto, in wuanto rispondono ai bisogni e alle specificità di un determinato popolo. Non bisogna esaltare la propria civiltà a scapito della altre, ma bisogna essere in grado di scorgere in ognuna, senza pregiudizi, sia gli aspetti positivi sia quelli engativi. Inaugura il MITO DEL BUON SELVAGGIO , che si svilupperò con Rousseau, secondo il quale LE POPOLAZIONI CONSIDERATE SELVAGGE SONO QUELLE PIU’ GENUINE E POSITIVE, in quanto in esse lo spirito umano non è ancora stato corrotto dalla civilizzazione ed è più puro e semplice.

Il CONSERVATORISMO POLITICO nasce dall’esperienza delle guerre di religione e dalla costatazione della sconfitta del pacifismo. Senza pace non può esserci tranquillità interiore e quindi il saggio non può dedicarsi alle proprie occupazioni intellettuali durante la guerra. La GUERRA NON PRODUCE NULLA DI BUONO : provoca solo tragedia e rovine e