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Risposte compiti Microeconomia, Prove d'esame di Microeconomia

Risposte dei compiti di Microeconomia con relativi grafici

Tipologia: Prove d'esame

2023/2024

In vendita dal 19/01/2024

l.a.a
l.a.a 🇮🇹

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1) Quali sono le 4 ipotesi fondamentali delle preferenze del consumatore? Le 4 ipotesi fondamentali delle preferenze del consumatore rientrano nello studio delcomportamento del consumatore riconducibile come ECONOMIA COMPORTAMENTALE. Leipotesi sono:COMPLETEZZA:Le preferenze devono essere complete in modo da garantire al consumatorela possibilità di valutare tutti i possibili panieri, e da questa valutazione il consumatore potràanche essere indifferente.TRANSITIVITÀ: permette il passaggio di valutazione ovvero il consumatore può preferire A a B,B a C e A a C. (ipotesi necessaria per la coerenza del consumatore) MONOTONICITÀ: o di più è meglio che di meno, i consumatori preferiranno avere unamaggiore quantità di un bene piuttosto che una minore.CONVESSITÀ: intesa come Gusto alla Varietà che viene direzionato dall’ SMS, perché sequest’ultimo è decrescente (diminuisce lungo la curva di indifferenza) la curva è convessa.2) Quando non è vero che una impresa deva chiudere se fa perdite? Perché?L’impresa che si trova davanti a delle perdite, non deve chiudere quando queste riguardano ilBREVE PERIODO, (ovvero arco di tempo nel corso del quale le quantità di 1 o più fattori diproduzione non possono essere modificate). L’impresa anche se perde denaro, comunque,mantiene i prezzi maggiori o uguali ai Costi medi (P>CMV) Variabili. 3) Dimostra matematicamente che il saggio marginale di sostituzione fra due beni è uguale alsaggio fra le utilità marginali di questi beni. SMS:- y/ x Tale che U’x ∙∆x+ U’y ∙∆y=0 U’x/U’y= -∆y/∆x U’x/U’y= SMS4) Relaziona i diversi rendimenti a scala con l’economie/diseconomie di scala.Quando la funzione di produzione presenta dei rendimenti di scala crescenti, i costi medidiminuiscono all’aumentare della produzione e quindi avremo delle ECONOMIE DI SCALA.Se abbiamo dei rendimenti di scala decrescenti, i costi medi aumentano all’aumentare dellaproduzione e quindi avremo delle DISECONOMIE DI SCALA.Infine se abbiamo dei rendimenti di scala costanti i costi medi restano costanti e non avremoalcun effetto di scala.5) Descrivi con una formula il Saggio Marginale di Sostituzione (SMS) in relazionecon l’utilitàmarginale dei beni (in questa economia ci sono il bene 1 ed il bene 2). Se l’ SMS sotto la sceltadel consumatore è più grande dei prezzi relativi, e questo consumatore sta comprando quantitàpositive di entrambi i beni, cosa consiglieresti al consumatore?SMS= -∆y/∆x =U’x/U’y x=bene 1 y= bene 2SMS>Px/Py Consiglierei di usare tutte le unità del bene 1 acquistabili con il suo reddito e 0 unità del bene 2.6) Disegna in un grafico la scelta ottima di un consumatore con quantità positive di entrambi i(due) beni, senza dimenticare la retta di bilancio e la curva di indifferenza che passa dal paniereottimo. RETTA DI BILANCIO A=SCELTA ATTUALE A CURVA DI INDIFFERENZA
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Scarica Risposte compiti Microeconomia e più Prove d'esame in PDF di Microeconomia solo su Docsity!

1) Quali sono le 4 ipotesi fondamentali delle preferenze del consumatore?

Le 4 ipotesi fondamentali delle preferenze del consumatore rientrano nello studio del

comportamento del consumatore riconducibile come ECONOMIA COMPORTAMENTALE. Le

ipotesi sono:

COMPLETEZZA: Le preferenze devono essere complete in modo da garantire al consumatore

la possibilità di valutare tutti i possibili panieri, e da questa valutazione il consumatore potrà

anche essere indifferente.

TRANSITIVITÀ: permette il passaggio di valutazione ovvero il consumatore può preferire A a B,

B a C e A a C. (ipotesi necessaria per la coerenza del consumatore)

MONOTONICITÀ: o di più è meglio che di meno, i consumatori preferiranno avere una

maggiore quantità di un bene piuttosto che una minore.

CONVESSITÀ: intesa come Gusto alla Varietà che viene direzionato dall’ SMS, perché se

quest’ultimo è decrescente (diminuisce lungo la curva di indifferenza) la curva è convessa.

2) Quando non è vero che una impresa deva chiudere se fa perdite? Perché?

L’impresa che si trova davanti a delle perdite, non deve chiudere quando queste riguardano il

BREVE PERIODO , (ovvero arco di tempo nel corso del quale le quantità di 1 o più fattori di

produzione non possono essere modificate). L’impresa anche se perde denaro, comunque,

mantiene i prezzi maggiori o uguali ai Costi medi (P>CMV) Variabili.

3) Dimostra matematicamente che il saggio marginale di sostituzione fra due beni è uguale al

saggio fra le utilità marginali di questi beni.

SMS:- y/ x Tale che U’x ∙∆x+ U’y ∙∆y=0 U’x/U’y= -∆y/∆x U’x/U’y= SMS

4) Relaziona i diversi rendimenti a scala con l’economie/diseconomie di scala.

Quando la funzione di produzione presenta dei rendimenti di scala crescenti, i costi medi

diminuiscono all’aumentare della produzione e quindi avremo delle ECONOMIE DI SCALA.

Se abbiamo dei rendimenti di scala decrescenti, i costi medi aumentano all’aumentare della

produzione e quindi avremo delle DISECONOMIE DI SCALA.

Infine se abbiamo dei rendimenti di scala costanti i costi medi restano costanti e non avremo

alcun effetto di scala.

5) Descrivi con una formula il Saggio Marginale di Sostituzione (SMS) in relazione con l’utilità

marginale dei beni (in questa economia ci sono il bene 1 ed il bene 2). Se l’ SMS sotto la scelta

del consumatore è più grande dei prezzi relativi, e questo consumatore sta comprando quantità

positive di entrambi i beni, cosa consiglieresti al consumatore?

SMS= -∆y/∆x =U’x/U’y x=bene 1 y= bene 2

SMS>Px/Py

Consiglierei di usare tutte le unità del bene 1 acquistabili con il suo reddito e 0 unità del bene 2.

6) Disegna in un grafico la scelta ottima di un consumatore con quantità positive di entrambi i

(due) beni, senza dimenticare la retta di bilancio e la curva di indifferenza che passa dal paniere

ottimo.

RETTA DI BILANCIO

A=SCELTA ATTUALE

A

CURVA DI INDIFFERENZA

  1. Argomenta perché U=xy e U=30ln(x)+30ln(y) rappresentano le stesse preferenze. U1= xy U2=30ln(x)+30ln(y) SMS(U1)= U’x/U’y= y/x SMS(U2)= U’x/U’y= 30/x/30/y → 30/x ∙ y/30= y/x Hanno le stesse preferenze in quanto hanno lo stesso SMS
  2. Disegna in un grafico che includa costi marginali e costi variabili medi di diversi tipi come si costruisce la funzione di offerta della ditta nel breve periodo. C’ CMT CMV CMF 9)Argomenta perche U=xy e U=x+y non rapresentano le stesse preferenze U’(1)= xy U(2)=x+y SMS(1)= U’x/U’y= y/x SMS(2)= U’x/U’y= 1 Non hanno le stesse preferenze in quanto hanno SMS diverso, inoltre x+y ha come preferenza beni sostituti.
  3. Dai le definizioni di rendimenti di scala CRESCENTI, COSTANTI e DECRESCENTI. Il rendimento di scala è il tasso al quale la produzione aumenta quando vengono incrementati i fattori produttivi. CRESCENTI: si hanno quando la produzione più che raddoppia quando i fattori produttivi raddoppiano (es. la catena di montaggio delle fabbriche di automobili). I rendimenti crescenti rappresentano una scelta economicamente vantaggiosa quando abbiamo una grande impresa. COSTANTI: si hanno quando la produzione raddoppia quando tutti i fattori raddoppiano. DECRESCENTI: si hanno quando la produzione aumenta diventando però meno che doppia quando tutti i fattori vengono raddoppiati.
  4. definisci le diseconomie e economie di scala ECONOMIE DI SCALA: quando l’impresa è in grado di raddoppiare la produzione senza raddoppiare i costi. DISECONOMIE DI SCALA: quando per raddoppiare la produzione è necessario aumentare i costi più del doppio.
  5. Disegna in un grafico una scelta ottima di un produttore con quantità positive di entrambi i fattori (lavoro e capitale), senza dimenticare la retta isocosto e l’isoquanto che garantisce l’obiettivo di produzione q.

k

curva isoquanto F(L,K) =q

K* A: A(L,K)= SCELTA OTTIMA DEL PRODUTTORE

ISOCOSTO

L* L

  1. Argomenta perche U=xy e U=log x+log y rapresentano le stesse preferenze. SMS(1)= U’x/U’y= y/x SMS(2)= 1/x ∙ y/1= y/x Sono le stesse preferenze perché sono entrambe funzioni do COBB-DOUGLAS. U=log x+log y è una trasformazione crescente di U=xy. C’diventa crescente dopo aver trovato il punto minimo di CMV C’>CMV curva di offerta di breve periodo

l’altra non venderebbe, questo è l’unico prezzo al di sotto del quale le imprese non sarebbero disposte a scendere dato che P=C’ e quindi mettendo un prezzo inferiore subirebbero delle perdite.

  1. Utilizza un grafico per illustrare che un monopolio che può fare discriminazione perfetta prevede lo stesso surplus totale che prevede un mercato in concorrenza perfetta. In questo caso, quale sarebbe la differenza fra questo monopolio e la concorrenza perfetta? Surplus consumatore

Profitto aggiuntivo a seguito di discriminazione perfetta

C’=

Profitto derivante dal prezzo unico La differenza sarebbe che nel monopolio discriminato ad ogni consumatore viene applicato un prezzo diverso, ovvero il suo prezzo di riserva mentre in concorrenza perfetta viene applicato unico prezzo per tutti i consumatori P=C’ 5)Un politico carica per decreto ai consumatori una tassa su ogni unità comprata di un bene. Le proteste dei consumatori lo spingono a caricare per decreto questa tassa ai venditori anziché ai consumatori. Come economisti che potete dire? Non importa su chi il governo impone la Tassa, il pagamento dell’imposta sarà diviso tra i consumatori i produttori in base all’elasticità delle curve di domanda e offerta. Infatti in presenza di una tassa si determinano 2 prezzi, non c’è solo un prezzo di equilibrio ma va tenuto in considerazione anche il prezzo d’offerta ovvero il prezzo che riceve il venditore, e il prezzo di domanda ovvero il prezzo pagato dal consumatore. Questi sono legati dalla relazione PD= PS+T. Sia che la tassa gravi sul consumatore sia che gravi sul venditore il risultato sarà lo stesso quindi economicamente non cambia nulla

  1. Brevemente enuncia al meno 2 fallimenti del mercato che fanno sì che i teoremi fondamentali dell’economia del benessere non vengano soddisfatti. I mercati concorrenziali falliscono per 4 motivi: -POTERE DI MERCATO: le imprese con potere di mercato applicano nelle loro politiche di produzione, prezzi diversi rispetto a quelli che i consumatori considerano nelle loro decisioni di acquisto. Il risultato è inefficienza dei fattori produttivi poiché per ottenere l’efficienza il SMST deve essere sempre uguale nella produzione di tutti i beni. -INCOMPLETEZZA DELL’INFORMAZIONE: la carenza di informazione può costituire per i produttori un incentivo a offrire una quantità eccesiva di alcuni prodotti e una quantità scarsa di altri. Infine per i consumatori la mancata informazione porterà ad un sistema di mercato inefficiente. -ESTERNALITÀ: quando un’attività di consumo effettua in maniera indiretta su altre attività di consumo o produzione dei risultati che non è riflesso direttamente nei prezzi di mercato. -BENI PUBBLICI: quando il mercato non riesce a fornire beni a cui molti consumatori attribuiscono valore e quindi questi saranno a disposizione di tutti con bassi costi.
  2. Brevemente enuncia i teoremi fondamentali dell’economia del benessere.
  1. poiché le curve d’indifferenza sono tangenti tutti i saggi marginali di sostituzione sono uguali. 2.poichè ogni curva d’indifferenza è tangente alla retta del prezzo, l’SMS tra vestiario e cibo di ogni individuo è uguale al rapporto dei prezzi dei due beni.
  1. Fai una breve definizione dei 3 tipi di discriminazione di prezzi, a seconda delle variabili che vengono usate per variare i prezzi. La discriminazione del prezzo è una pratica che permette di applicare prezzi diversi a clienti diversi per beni. Ci sono 3 tipologie:

-DISCRIMINAZIONE DI PREZZO DI PRIMO GRADO: o anche discriminazione perfetta consiste nell’applicare a ciascun cliente il suo prezzo di riserva ovvero il prezzo massimo che il cliente è disposto a pagare per un bene. -DI SECONDO GRADO: applicare prezzi diversi per quantità diverse dello stesso bene o servizio. Questo prezzo può essere definito a SCAGLIONI. Questa discriminazione può offrire un beneficio ai consumatori incoraggiando l’aumento della produzione e la diminuzione dei costi. -DI TERZO GRADO: prezzo che divide i consumatori in due o più gruppi con curve di domanda separate.

  1. Brevemente fai una descrizione di due problemi che possano provocare dei fallimenti nell’ efficienza dei mercati Quando ci riferiamo ai fallimenti di mercato nell’efficienza dei mercati possiamo esporre due motivazioni: ESTERNALITA’ e MANCANZA di informazione. Esternalità: azione intrapresa da un produttore o da un consumatore che influenza altri produttori o consumatori ma che non influenza il prezzo di mercato. Mancanza di informazione: carenza di informazione porta a un’eccessiva produzione di un bene e scarsa quantità di un altro, determinando ulteriori problematiche comunicative tra le attività e i mercati. 13)Spiega perché un oligopolio a la Bertrand con beni omogenei e imprese identiche raggiunge prezzo uguale a costo marginale come unica predizione possibile. Ogni impresa tende sempre a ridurre il prezzo di vendita del bene rispetto a quello dell’altra, fino ad arrivare verso l’uguaglianza tra prezzo e costo marginale, e non potrà andare al di sotto, perché altrimenti le imprese andrebbero in perdita 14)Descrivi il Dilemma del Prigioniero, senza bisogno di parlare di numeri concreti. Basta una descrizione di quello che sarebbe desiderabile per il gruppo e di quello che fanno i giocatori invece, e perché. Il dilemma del prigioniero riflette il principio di equilibrio di Nash che non è di tipo cooperativo, illustra il problema affrontato dalle imprese di un oligopolio. Il Dilemma del Prigioniero è un classico esempio Teoria dei Giochi nel quale due prigionieri devono decidere separatamente se confessare o meno un crimine, oscillando tra 4 opzioni. Se uno dei prigionieri confessa, verrà condannato a una pena più lieve, mentre il suo complice subirà una condanna più pesante. Ma i 2 prigionieri si trovano di fronte a un dilemma perché se i due prigionieri avessero la possibilità di accordarsi per non confessare saprebbero se fidarsi l’uno dell’altro, quindi indipendentemente dalla scelta del prigioniero A per il prigioniero B è sempre conveniente confessare, e per le stessere ragioni è conveniente confessare per A. Le imprese di un oligopolio spesso si trovano in questa situazione, spesso devono decidere se competere aggressivamente, tentando di conquistare una quota di mercato più ampia a spese dei concorrenti oppure collaborare. Nel caso del dilemma del prigioniero gioca molto l’aspetto psicologico, concludendo che l’opzione migliore per entrambi sarebbe quella di confessare poiché porta ad un PAYOFF più elevato, quindi a una situazione di massimo minimo.
  2. Fai dei ranking fra Concorrenza Perfetta, Monopolio (non discriminatore) e Oligopolio di Cournot, a seconda delle seguenti variabili: produzione totale dell’industria, surplus totale, profitti totali dell’industria. Oligopolio di Cournot= profitti totali dell’industria e alla produzione Monopolio= produzione (il monopolista ha il controllo totale sulla quantità di prodotto offerto alla vendita) C. PERFETTA: surplus totali (efficienza concorrenziali)
  3. EQUILIBRIO DI NASH E STRATEGIE DOMINANTI EQUILIBRIO DI NASH: sto agendo nel modo migliore possibile dato ciò che fai tu. Tu stai agendo nel modo migliore possibile dato ciò che faccio io. STRATEGIE DOMINANTI: sto agendo nel modo migliore possibile a prescindere da ciò che fai tu. Tu stai agendo nel modo migliore possibile a prescindere da ciò che faccio io. Un equilibrio tra strategie dominanti è un caso particolare di equilibrio di Nash.

COSTO VARIABILE: CF-CT= es. 30-31= COSTO MARGINALE: CTproduzione1-CTproduzione2= es.31-30= COSTO MEDIO: CT/produzione= es. 33/2= 16,

  1. Carla ha un reddito m=100. Carla ha una funzione di utilità U=xy. I prezzi di entrambi i beni x e y sono uguali e pari a 2. Trova la scelta ottima di paniere per Carla.
  2. Un individuo con reddito m=30 ha una funzione di utilità U=min (x,y) dove x e y sono le quantità di due beni diversi. Che preferenze ha questo individuo, beni complementari o beni sostitutivi? Inizialmente i beni di entrambi i beni sono uguali e pari a 1. Poi il prezzo del bene x aumenta a 2. Calcola effetto totale, effetto sostituzione ed effetto reddito (solamente per il bene x).