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Tipologia: Esercizi
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Lez.21 Quanti e quali sono i modelli della regolamentazione? I modelli sono 4 e sono il modello verticale, orizzontale, unico, per finalità. Cosa si intende per monopolio legale? Nel modello verticale, per essere efficace richiede la riserva di attività all’interno di ciascun settore, ovvero che ciascuno dei tre operatori (banche, mercati finanziari e assicurazioni) rimanga all’interno del proprio segmento di intermediazione. È necessaria l’esistenza di un monopolio legale a favore di ciascuna di queste attività che impedisca ogni forma di sconfinamento con la conseguenza di una riduzione del grado di concorrenza. Quali sono le criticità del modello di vigilanza orizzontale? Nel modello di vigilanza orizzontale ogni attività di intermediazione è sottoposta alla vigilanza di una specifica autorità indipendentemente dall’operatore che la offre. Criticità: sovrapposizione di più organi di controllo sullo stesso soggetto con i rischi di eccessivo frazionamento di competenze tra autorità di vigilanza; assenza di un indirizzo unitario nella supervisione di operatori polifunzionali; aumento dei costi per i soggetti vigilati. Lez.22 Cosa ha comportato il recepimento della direttiva 71/80? La direttiva 77/ ha fornito la definizione comunitaria di ente creditizio e ne ha subordinato l’autorizzazione all’esistenza di requisiti soggettivi e oggettivi. Il recepimento di questa direttiva ha portato alla caduta degli elementi discrezionali nelle autorizzazioni all’esercizio dell’attività bancaria e all’apertura di sportelli. Cosa prevede la legge Amato? In Italia fu emanata la legge Amato che consentiva agli enti pubblici l’adozione del modello della società per azioni. Il provvedimento ha eliminato definitivamente l’ibrido fra ente pubblico e attività imprenditoriale e ha aperto la strada alla privatizzazione del sistema bancario. Quali sono i due pilastri della regolamentazione finanziaria? La legge n. 1/1991 ha previsto la costituzione di intermediari polifunzionali, ovvero le società di intermediazione mobiliari (Sim) in luogo degli agenti di cambio e ha dettato principi fondamentali in tema di organizzazione dei mercati. Questo processo di riforma è stato sintetizzato in due testi unici: testo unico bancario (d.lgs. n. 385/1993); testo unico della finanza (d.lgs. n. 50/1998), che con varie revisioni e integrazioni, sono ancora oggi i pilastri della regolamentazione in campo finanziario. Lez.23 Quali sono i poteri del comitato interministeriale? Il Comitato Interministeriale (Cicr) che ha «l’alta vigilanza in materia di credito e di tutela del
risparmio». I suoi poteri riguardano: la definizione degli strumenti finanziari e l’emanazione di linee guida in materia di vigilanza prudenziale sulle banche. La sua funzione dovrebbe essere quella di raccordo fra esecutivo e Banca d’Italia. Quali sono le finalità della vigilanza? La vigilanza sulle attività disciplinate dalla presente parte ha per scopo la trasparenza e la correttezza dei comportamenti e la sana e prudente gestione dei soggetti abilitati, avendo riguardo alla tutela degli investitori e alla stabilità, alla competitività e al buon funzionamento del sistema finanziario. Il comma 1 dell’art. 5 del t.u.f. individua gli elementi essenziali che devono essere tenuti presenti nell’attività di vigilanza. Oltre alla stabilità e alla tutela degli investitori, il legislatore ha individuato altri aspetti attinenti sia all’efficienza complessiva del sistema finanziario sia alla sana e prudente gestione degli intermediari. Quali sono i pilastri dell'unione bancaria? L’unione bancaria si basa su tre pilastri:
Descrivere il mercato monetario: Buoni ordinari del Tesoro, Altri titoli di Stato, Mercato interbancario. È un importante canale di raccolta di fondi a breve sia per il settore pubblico sia per le imprese. Per queste ultime l’emissione di titoli a breve rappresenta un’alternativa al credito bancario. È il luogo per gli aggiustamenti di portafoglio dei vari operatori: permette l’incontro tra le operazioni di offerta e domanda di fondi a breve dei diversi operatori il cui obiettivo è ottimizzare la gestione dei flussi finanziari in relazione al grado desiderato di liquidità. I titoli che compongono il mercato monetario hanno durata breve generalmente inferiore ai 12 mesi. Per poter svolgere in maniera efficace la funzione di mercato secondario, è necessario che si tratti di attività a basso rischio: Mercato dei Bot e Mercato dei depositi interbancari. Mercato dei Bot Rappresenta la componente fondamentale del mercato monetario ed esprime uno dei tassi a breve più importanti. Per assicurare l’efficienza della formazione del prezzo si ricorre ad emissioni periodiche e a procedure di asta. Descrivere il mercato finanziario È definito anche mercato dei capitali e rappresenta il luogo in cui si negoziano titoli a lungo termine. Nel mercato Finanziario si formano i prezzi delle azioni che esprimono la valutazione sulle aspettative di crescita delle imprese e dunque dell’economia in generale. Esso comprende: Obbligazioni Azioni Titoli di Stato. È la componente più importante del circuito diretto che collega gli investitori alle imprese. Il mercato azionario è un mercato regolamentato in cui si scambiano titoli azionari e obbligazionari secondo regole precise. Lez.27 Qual è il limite inferiore e superiore del tasso di interesse a breve? Il tasso di interesse a breve deve essere compreso tra il tasso di rifinanziamento marginale (Limite superiore) e il tasso dei depositi presso la Bce (Limite inferiore) Che cos’è il processo di trasmissione? processo di trasmissione: le azioni della Bce influenzando le variabili sopra descritte condizionano le scelte dei soggetti economici con ripercussioni sui prezzi, sui consumi e sugli investimenti. Qual è la primaria funzione della banca centrale? Emettere moneta legale Esse hanno dunque il compito di svolgere la politica monetaria. Per politica monetaria si intende l’insieme degli interventi con cui la banca centrale si propone di regolare il ciclo economico e le variabili principali quali la quantità di moneta in circolazione e i tassi di interesse. Qual è il principale obiettivo della politica monetaria? Stabilità dei prezzi. Essa è necessaria per garantire la fiducia nella moneta, e la banca garantisce stabilità
compiendo dei passaggi logici: 1) Definizione della quantità di moneta, cioè degli aggregati monetari. 2) Definizione del concetto di «stabilità dei prezzi». 3) Definizione delle modalità di intervento della banca centrale e degli strumenti relativi. 4) Identificazione di un meccanismo di trasmissione dalla moneta ai prezzi. Lez.28 Descrivi le due line di difese a disposizione delle banche per fronteggiare le loro esigenze di liquidità? Prima linea: Vendita attività per ottenere liquidità. Difesa di seconda linea: credito da altre banche. Le banche per ottenere liquidità possono anche ricorrere al credito di altre banche che hanno riserve di contante in eccesso ottenendo un prestito anche a breve termine. Si tratta di un gioco a somma zero, perché la liquidità può essere ridistribuita all’interno del sistema bancario, ma non può essere creata. Che cos’è il credito di ultima istanza? Come ultima difesa c’è solo il credito della banca centrale, uno strumento che ha liquidità assoluta e certa. ➢ La denominazione fa riferimento all’ultima linea cui le banche possono ricorrere per fronteggiare le proprie esigenze di liquidità. Si tratta di un «rimedio estremo», pertanto deve essere somministrato con moderazione e sulla base di determinate regole. Descrivi le due componenti del credito di ultima istanza. Interventi ordinari: La banca centrale interviene per contrastare variazioni improvvise della liquidità, che possano turbare il mercato monetario o compromettere il raggiungimento degli obiettivi di politica monetaria. Interventi in situazioni di illiquidità: È un importante strumento per prevenire le crisi bancarie e in particolare per impedire che la situazione di difficoltà di una banca contagi l’intera comunità bancaria, secondo il meccanismo delle crisi sistemiche. Il credito di ultima istanza deve essere concesso ad istituzioni illiquide, ma non in stato di insolvenza, su garanzia adeguata e a tassi penalizzanti, cioè superiori a quelli di mercato». Lez.29 Quali sono i compiti dell’Eurosistema? Definire e attuare la politica monetaria per l’area dell’euro; svolgere le operazioni sui cambi; detenere e gestire le riserve ufficiali dei paesi dell’area dell’euro (gestione di portafoglio); promuovere il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento. Quali sono gli organi dell’Eurosistema e del Sebc? Sistema europeo di banche centrali (Sebc), composto: Banca Centrale (Bce) e Banche centrali nazionali (Bcn) dei