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romance and novel, Appunti di Letteratura Inglese

presentazione power point della differenza tra Romance and Novel e concetti di narratologia

Tipologia: Appunti

2012/2013

Caricato il 07/06/2013

francy913
francy913 🇮🇹

2 documenti

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Scarica romance and novel e più Appunti in PDF di Letteratura Inglese solo su Docsity!

• Pure imagination (dal lat. ‘fingere’)

• Imaginative fiction

“the narration of a succession of

fictional events”

INCIPIT EXCIPIT

Autore Lettore

Narratore Narratario

Autore implicitoLettore implicito

Narratore omodiegetico (diegesi)

= eterodiegetico

= onnisciente

Tempo del DISCORSO / tempo di lettura

Tempo della STORIA / tempo dell’intreccio

1. ORDINE

Sequenza normale (td e ts: stesso ordine)

Sequenza anacronica: analessi (flashback)

prolessi (flashforward)

3. FREQUENZA

Singolativo

Singolativo multiplo

Ripetitivo

Iterativo

Andrea Bernardelli, La narrazione

AGNIZIONE. Designa il riconoscimento della effettiva identità di un

personaggio, presentato sotto altro statuto.

AIUTANTE. Impersona un ruolo di collaborazione con il protagonista, nel

superamento di determinate prove, oppure può coadiuvare

l'antagonista nell'opporre ostacoli alle imprese del personaggio

principale.

ANALESSI. Provoca una anacronia rispetto al piano narrativo giacché

ripropone avvenimenti accaduti in un'epoca anteriore relativamente al

tempo in cui si svolgono i fatti proposti dalla storia. (Flashback)

ANALISI. Costituisce un rallentamento del tempo narrativo rispetto al

tempo reale e consente di registrare le riflessioni o le emozioni di un

personaggio.

ANTAGONISTA. E' l'oppositore che frappone ostacoli alla realizzazione

dei piani e dei desideri del protagonista.

DANNEGGIAMENTO. Causa la perdita dell'oggetto del desiderio agognato

dal protagonista.

DIGRESSIONE. Costituisce un elemento non essenziale per la ricostruzione

della fabula , ma significativo per l'arricchimento espositivo dell'intreccio.

DISCORSO DIRETTO. Consente al personaggio di esprimersi in prima

persona, senza subire l'ingerenza di un narratore che si renda portavoce

delle sue parole.

DISCORSO INDIRETTO. Riproduce le opinioni di personaggio attraverso la

mediazione di una voce narrante.

DISCORSO INDIRETTO LIBERO. Riferisce i discorsi di un personaggio,

mediante un narratore, senza introdurli con l'ausilio dei verbi dichiarativi.

DISCORSO RACCONTATO. Riformula, ad opera della voce narrante, discorsi

oppure opinioni di un personaggio e può riassumerli in maniera piuttosto

arbitraria.

DURATA. Stabilisce che rapporto intercorre tra il tempo narrativo e il tempo reale: si vale pertanto di espedienti che accelerano o rallentano il ritmo della storia, riassumendo certi archi cronologici o esponendo dettagliatamente episodi durati solo pochi istanti. E' denominata anche velocità di trattazione. ELLISSI. Provoca un taglio cronologico di avvenimenti ritenuti irrilevanti ai fini dello svolgimento della vicenda narrata. EPILOGO. Equivalente dello scioglimento, determina la conclusione dell'intreccio, ricomponendo l'equilibrio iniziale oppure costituendo una nuova condizione di stabilità. FABULA. Costituisce la successione degli accadimenti di una storia, ordinati in modo cronologico e in rapporto di causa-effetto. FASCI DI CARATTERIZZAZIONE. Consentono di rilevare i tratti più salienti di un personaggio secondo caratteristiche fisiche, antropologiche, sociali, culturali e psicologiche. FLUSSO DI COSCIENZA. Equivalente della espressione inglese stream of consciousness , consente di esporre il susseguirsi dei pensieri di un personaggio per libere associazioni di idee e di mettere in risalto, in tal modo, le sue dinamiche psicologiche.

MONOLOGO INTERIORE. Introduce stati d'animo e considerazioni di un personaggio senza la mediazione del narratore. NARRATARIO. E' il ricevente del messaggio narrativo, cui lo scrittore si rivolge esplicitamente, mediante appelli diretti, presenti nel testo. NARRATORE. Costituisce la voce narrante e la sorgente comunicativa del messaggio. Si dice narratore interno o omodiegetico, quando è partecipe del tempo e dello spazio della diegesi, ossia dell'azione narrativa, che egli racconta; si dice narratore esterno o eterodiegetico, allorché non prende parte alla vicenda che espone. ORDINE. Consente di valutare, nel piano narrativo, l'isocronia o l'anacronia di trattazione degli avvenimenti. Si rileva isocronia, allorché i fatti vengono presentati in progressione logico-cronologica, anacronia quando invece compaiono analessi o prolessi. PAUSA. Provoca un rallentamento del tempo narrativo rispetto al tempo reale e riproduce la descrizione di un ambiente e di un personaggio. PROLESSI. Determina l'anticipazione di un episodio che si verificherà in un arco di tempo posteriore, rispetto al piano cronologico dei fatti, narrati dall'autore fino a quel momento.

PROTAGONISTA. Riveste il ruolo del personaggio principale della storia; gestisce le azioni ed è coinvolto negli accadimenti che costituiscono la vicenda narrativa. PUNTO DI VISTA. Può essere interno, quando i sentimenti e le opinioni di un personaggio vengono esplicitati a tal punto, da indurre il lettore ad immedesimarsi nella sua ottica. E' invece esterno, quando il narratore vuole presentare le emozioni dei personaggi in modo più oggettivo. RIMEDIO. È l'espediente che permette di sanare una precedente situazione di danneggiamento; in molti casi coincide con un raggiungimento, anche se temporaneo, dell'oggetto del desiderio. SCENA. Costituisce una funzione durante la quale tempo reale e tempo narrativo coincidono e si articola secondo le modalità del dialogo. SEQUENZA. Rappresenta un nucleo narrativo all'interno di un testo, distinguibile da altri grazie alla presenza di precisi indicatori, quali l'entrata o l'uscita di scena di un personaggio, il cambiamento di tempo o spazio o la modificazione delle stesse modalità espositive (ex.: il passaggio dal discorso diretto all'indiretto e viceversa).

STRANIAMENTO. Comporta una percezione della realtà secondo

canoni rappresentativi, che la rendono inusuale e divergente

dall'ordinario.

SUSPENSE. Sostantivo femminile inglese, esprime un sentimento di

angoscia e turbamento emotivo, che condiziona il lettore mediante

l'esposizione di situazioni enigmatiche o inquietanti.

TEMPO DELLA NARRAZIONE. Si riferisce al tempo che lo scrittore

stabilisce per esporre l'azione narrativa, dedicando maggiore o

minore ampiezza agli avvenimenti, indipendentemente dalla loro

effettiva durata reale, ma in relazione alla importanza ad essi

attribuita.