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Romania, Appunti di Storia Contemporanea

storia dell'europa centro orientale

Tipologia: Appunti

2011/2012

Caricato il 09/09/2012

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ROMANIA:
Il Biennio Rivoluzionario portò scontri anche in Valacchia, Moldavia e Transilvania Con TUDOR
VLADEMIRESCU. Il suo scopo era l'indipendenza delle prime due regioni e l'emancipazione
nazionale per la terza. Ma i suoi desideri non furono soddisfatti.
Nel 1859 gli elettori di Valacchia eMoldavia scelsero la stessa persona, Alexandru Ioan Cuza,
come principe e si unificarono. La Romania non includeva ancora la Transilvania. Nel 1862
Bucarest diventa la capitale della nuova nazione, con Cuza che diventa ufficialmente Principe di
Romania. Cuza iniziò un programma di riforme per il governo e la società romena, ma il 23
febbraio 1866 fu costretto ad abdicare da una coalizione di liberali e conservatori. Nel 1866 a
Cuza successe Carol I che emanò una nuova costituzione, che proclamava il Regno di Romania.
Con la nuova costituzione del 15 marzo 1881, Carol I viene nominato ufficialmente primo Re di
Romania. Dopo essersi dichiarata neutrale nella Prima Guerra dei Balcani (8 ottoble 1912 - 30
maggio 1913), la Romania si unì a Grecia, Montenegro, Serbia e Turchia contro la Bulgaria
durante la Seconda Guerra dei Balcani (16 giugno - 18 luglio 1913). Con il trattato di pace firmato
a Bucarest nel 1913, venne annesso alla Romania anche il sud della Dobrugia. Carol I regna fino
al 1914, quando gli succede il nipote Ferdinando I. Nel 1916 la Romania si unì alla Triplice Intesa
di Francia, Inghilterra e Russia nella Prima Guerra Mondiale, ma conobbe l'invasione dei tedeschi
dal 1916 al 1918. Alla fine della guerra anche la Transilvania, con Bucovina e Bessarabia, poterono
unirsi al Regno di Romania, dando origine il 1 dicembre 1918 ad Alba Iulia alla Grande Romania.
Nacque un movimento nazionalista, la Guardia di Ferro di CODREANU, che divenne sempre più
popolare tra gli studenti, gli intellettuali e i contadini. Nel 1938 il re CAROL II con un colpo di stato
lo fece arrestare e uccidere. Il re instaurò una dittature personale, fino al 1940.
A seguito della firma nel 1939 del patto Molotov-Ribbentrop tra Unione Sovietica e Germania, la
Bessarabia tornò sotto l'influenza sovietica e, nel giugno 1940, l'Unione Sovietica tolse anche la
Bucovina alla Romania. Nel settembre del 1940 il potere fu preso dal generale Ion Antonescu, che
restaurò formalmente sul trono Michele I, ma che a soli 18 anni non fu altro che una controfigura
del regime di Antonescu. Mentre nell'agosto del 1940 il nord della Transilvania tornò sotto il
controllo dell'Ungheria grazie all'intervento di Germania e Italia, nel giugno 1941 la Romania entrò
nella Seconda Guerra Mondiale a fianco dell'Asse tra Germania, Italia e Giappone, per cercare di
recuperare Bessarabia e Bucovina dall'Unione Sovietica.
Con un colpo di stato del 1944 si instaurò il governo di SANATESCU, che dichiarò il rovesciamento
delle alleanze. Nel 1945 fu nominato il governo filosovietico di Petru Groza. Nel dicembre 1947 i
Comunisti abrogarono la monarchia e Michele fu costretto ad abdicare e lasciare il paese.
Il FRONTE NAZIONALE DEMOCRATICO riuscì a recuperare la Transilvania, ma non Bessarabia,
Bucovina e Dobrugia.
Fu costituita la Commissione statale per la Pianificazione Economica e avviate una riforma agraria
e una monetaria.
Anche la Romania conobbe le purghe e la collettivizzazione delle campagne.
A partire dagli anni sessanta, il governo comunista rumeno cominciò a manifestare una certa
indipendenza dall'Unione Sovietica al fine di guadagnare consensi sia in patria che all'estero.
Nel 1963-64 si verificò l'”ERESIA RUMENA”: le cause erano il dissidio sovietico e il tentativo di far
diventare il comecon una struttura sovranazionale.
Nicolae Ceauşescu divenne capo del partito comunista nel 1965 e capo di stato nel 1967. si
riallacciarono i rapporti con l'occidente e con una nuova costituzione la Romania fu definita
REPUBBLICA SOCIALISTA (non più popolare).
Ma la preminenza di tale personaggio sfociò in dittatura personale e culto della personalità. Nel
1989 fu detronizzato e ucciso. Ion Iliescu prese il suo posto il 22 dicembre. Il Fronte di Salvezza
Nazionale (FSN) si installò e proclamò la restaurazione della libertà e democrazia. Il partito
comunista fu messo fuori legge.
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ROMANIA:

Il Biennio Rivoluzionario portò scontri anche in Valacchia, Moldavia e Transilvania Con TUDOR VLADEMIRESCU. Il suo scopo era l'indipendenza delle prime due regioni e l'emancipazione nazionale per la terza. Ma i suoi desideri non furono soddisfatti. Nel 1859 gli elettori di Valacchia eMoldavia scelsero la stessa persona, Alexandru Ioan Cuza, come principe e si unificarono. La Romania non includeva ancora la Transilvania. Nel 1862 Bucarest diventa la capitale della nuova nazione, con Cuza che diventa ufficialmente Principe di Romania. Cuza iniziò un programma di riforme per il governo e la società romena, ma il 23 febbraio 1866 fu costretto ad abdicare da una coalizione di liberali e conservatori. Nel 1866 a Cuza successe Carol I che emanò una nuova costituzione, che proclamava il Regno di Romania. Con la nuova costituzione del 15 marzo 1881, Carol I viene nominato ufficialmente primo Re di Romania. Dopo essersi dichiarata neutrale nella Prima Guerra dei Balcani (8 ottoble 1912 - 30 maggio 1913), la Romania si unì a Grecia, Montenegro, Serbia e Turchia contro la Bulgaria durante la Seconda Guerra dei Balcani (16 giugno - 18 luglio 1913). Con il trattato di pace firmato a Bucarest nel 1913, venne annesso alla Romania anche il sud della Dobrugia. Carol I regna fino al 1914, quando gli succede il nipote Ferdinando I. Nel 1916 la Romania si unì alla Triplice Intesa di Francia, Inghilterra e Russia nella Prima Guerra Mondiale, ma conobbe l'invasione dei tedeschi dal 1916 al 1918. Alla fine della guerra anche la Transilvania, con Bucovina e Bessarabia, poterono unirsi al Regno di Romania , dando origine il 1 dicembre 1918 ad Alba Iulia alla Grande Romania. Nacque un movimento nazionalista, la Guardia di Ferro di CODREANU, che divenne sempre più popolare tra gli studenti, gli intellettuali e i contadini. Nel 1938 il re CAROL II con un colpo di stato lo fece arrestare e uccidere. Il re instaurò una dittature personale, fino al 1940. A seguito della firma nel 1939 del patto Molotov-Ribbentrop tra Unione Sovietica e Germania, la Bessarabia tornò sotto l'influenza sovietica e, nel giugno 1940, l'Unione Sovietica tolse anche la Bucovina alla Romania. Nel settembre del 1940 il potere fu preso dal generale Ion Antonescu, che restaurò formalmente sul trono Michele I, ma che a soli 18 anni non fu altro che una controfigura del regime di Antonescu. Mentre nell'agosto del 1940 il nord della Transilvania tornò sotto il controllo dell'Ungheria grazie all'intervento di Germania e Italia, nel giugno 1941 la Romania entrò nella Seconda Guerra Mondiale a fianco dell'Asse tra Germania, Italia e Giappone, per cercare di recuperare Bessarabia e Bucovina dall'Unione Sovietica. Con un colpo di stato del 1944 si instaurò il governo di SANATESCU, che dichiarò il rovesciamento delle alleanze. Nel 1945 fu nominato il governo filosovietico di Petru Groza. Nel dicembre 1947 i Comunisti abrogarono la monarchia e Michele fu costretto ad abdicare e lasciare il paese. Il FRONTE NAZIONALE DEMOCRATICO riuscì a recuperare la Transilvania, ma non Bessarabia, Bucovina e Dobrugia. Fu costituita la Commissione statale per la Pianificazione Economica e avviate una riforma agraria e una monetaria. Anche la Romania conobbe le purghe e la collettivizzazione delle campagne.

A partire dagli anni sessanta, il governo comunista rumeno cominciò a manifestare una certa indipendenza dall'Unione Sovietica al fine di guadagnare consensi sia in patria che all'estero. Nel 1963-64 si verificò l'”ERESIA RUMENA”: le cause erano il dissidio sovietico e il tentativo di far diventare il comecon una struttura sovranazionale. Nicolae Ceauşescu divenne capo del partito comunista nel 1965 e capo di stato nel 1967. si riallacciarono i rapporti con l'occidente e con una nuova costituzione la Romania fu definita REPUBBLICA SOCIALISTA (non più popolare). Ma la preminenza di tale personaggio sfociò in dittatura personale e culto della personalità. Nel 1989 fu detronizzato e ucciso. Ion Iliescu prese il suo posto il 22 dicembre. Il Fronte di Salvezza Nazionale (FSN) si installò e proclamò la restaurazione della libertà e democrazia. Il partito comunista fu messo fuori legge.

partiti d'avanguerra Partito Nazionale dei Contadini e Partito Nazionale Liberale, Iliescu vinse con l'85% dei voti. ROMAN fu nominato capo del governo. C'era il problema degli zingari (rom) che crebbero e si organizzarono politicamente. Altro problema era la situazione economica.