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Riassunto del libro della prof.ssa Paschi
Tipologia: Sintesi del corso
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Victor Segalen ( 1878-1919). Era francese. E’ stato un medico della marina , un grande viaggiatore, critico letterario, scrittore, etnografo, archeologo e teorico dell’arte
L’esotismo di Segalen ( di Petrucci) Il nucleo principale della produzione letteraria di Segalen consiste nell’esaltazione inattuale della Differenza o meglio dell’Alterità in un mondo che considera ogni differenza come un ostacolo che impedisce l’uguaglianza tra gli uomini. Nel 1916 Segalen sostiene che l’esotismo, inteso come un’estetica del diverso, è l’essenza, la ragione d’essere di tutti i suoi libri e di quelli che vorrà scrivere in futuro. Il tema dell’esotismo accompagna Segalen in tutti i suoi viaggi. Il Saggio sull’Esotismo è rimasto incompiuto e si presenta come un amalgama di appunti frettolosi e presenta articoli di giornale incollati. Il Saggio sull’Esotismo è stato pubblicato molti anni dopo la morte di Segalen Nelle note e negli appunti del Saggio sull’Esotismo si legge che questo testo riporta degli eventi che comprendono un arco di tempo che va dal 1904 quando si trova a bordo della Durance sulla quale da Tahiti fa ritorno in Europa , al 1918 quando lavora all’Ospedale Marittimo di Brest in cui si occupa di curare i malati di spagnola. Segalen dice che con Gilbert de Voisins ha trascorso delle notti di pioggia e di oppio quando si trovava in Cina. Dice che nelle notti di pioggia si sono dedicati alla scrittura ma al Saggi sull’Esotismo non è riuscito ad aggiungere un rigo, anche se aveva il desiderio di terminare quest’opera. Segalen vuole ripensare la nozione di esotismo a partire dal prefisso eso. Per noi è esotico tutto ciò che è al di fuori dei nostri fatti di coscienza quotidiani. Questa definizione ricorda ciò che affermava Montaigne cioè ( ognuno di noi chiama barbaro ciò ce non gli è abituale) Fino ad allora l’esotismo era un termine che veniva spesso stereotipato in quanto l’esotico veniva identificato con il tropicale. Dopo aver tolto dall’esotismo i suoi orpelli e i suoi elementi tropicali ci troviamo di fronte a una nozione del tutto nuova, inusuale che è in grado di espandersi liberamente. Fatto ciò ci rendiamo conto che l’esotismo è il potere di concepire e di concepirsi come altro , è l’impatto dell’Esteriore cioè dell’Estraneo sul soggetto che percepisce. Per un bambino appena nato è esotico tutto il mondo esteriore, tutto ciò che non può afferrare con le mani. Per l’innamorato è esotica la persona amata. Secondo Segalen la voglia che hanno gli amanti di confondersi in un tutt’uno né una follia. La Donna è l’Esotismo per eccellenza. Vari tipi di esotismo: Esotismo nello spazio : Segalen nel suo saggio sull’esotismo tratta dell’esotismo nello Spazio Esotismo nel Tempo in quanto ogni epoca passata e futura per noi è esotica. Esotismo della natura : si tratta di una natura cieca, eterna e gigante ed extra-umana Esotismo delle Piante e degli Animali : è inquietante in quanto a volte gli alberi sembrano fantasmi e questo inquieta.
Esotismo dei sensi : le percezioni olfattive, visive e acustiche sono diverse e da qui deriva il fatto che c’è un esotismo reciproco tra le varie forme d’arte quindi possiamo dire che la musica è esotica per un pittore e la pittura è esotica per un musicista. Anche all’interno di una stessa forma d’arte si produce uno straniamento esotico. Esotismo illusorio : riguarda i dementi in cui ci ritroviamo cosi bene Esotismo falso : i turisti impressionisti i quali hanno usato la natura come corollario del proprio io
Segalen polemizza contro il poeta Claudel perchè dice che insensibile nei confronti dell’Altro ( l’Altro nel suo caso è identificato con lo Cina , luogo in cui ha vissuto e su cui ha scritto delle opere con una sprezzante superficialità) Segalen dice che Claudel ha ignorato tutto della lingua cinese. Segalen dice che l’Io di Claudel ha pervaso di se la Cina costiera e da buon occidentale si è annesso delle diversità e si è comportato con spirito colonizzatore. Il vero Exota , colui che è in grado di cogliere le differenze tra gli esseri , deve fare buon uso della sua libertà rispetto all’oggetto che descrive o che risente in modo che non si colmi mai la differenza tra soggetto e oggetto della conoscenza. L’esperienza esotica si compone di due fasi che sono indispensabili per la sua riuscita: per prima cosa il soggetto deve assorbire gli altri poi deve avere la capacità di farsi indietro al fine di lasciare gli altri alla loro oggettività. Queste due fasi permettono di dividere l’oggetto in due parti L’esotismo quindi vuole che per un certo periodo di tempo si confonda, si mescoli con l’altro e in questo modo emerge il diverso. In altre parole occorre sia un processo di parziale identificazione, sia l’esplosione della differenza Per esempio non si può vivere da cinese insieme ai cinesi cioè non si può pretendere di condividere fino in fondo il loro stile di vita. Tentare di comprendere l’altro non vuol dire cercare di assimilarlo a se ( come farebbero gli imperialisti) ma non vuol dire nemmeno lasciarsi assimilare da esso. Il rapporto tra culture diverse è paragonabile al rapporto che si ha con la natura. I cittadini godono della natura più dei contadini i quali vivono in simbiosi con essa , allo stesso modo solo chi non si sente cinese può gioire quando viene a contatto con la società cinese. Alla base dell’esperienza esotica c’è un’impenetrabilità degli esseri e delle razze L’esotismo è singolare e individualista. Per impedire il ritorno del sempre uguale e per mantenere l’esotismo , il singolo si deve attenere ad una serie di principi esotici che sono:
Bovarismo : Emma Bovary , protagonista del romanzo Madame Bovary di Flaubert , si concepisce come altro da se, come altro da quello che è. Da ciò ne deriva che ogni rappresentazione del reale è una finzione Il bovarismo era una corrente di pensiero della seconda metà dell’800 che identifica la tendenza di alcuni artisti a sfuggire dalla monotonia della vita di provincia. Il bovarismo indica anche un’inquietudine esistenziale provocata dal divario tra le condizioni di vita reale e le proprie aspirazioni, quindi siamo di fronte ad un artista che è deluso dal mondo reale perchè si sente intrappolato in un mondo che non è il suo. De Gaultier dice che il punto di vista estetico è un principio che giustifica l’esistenza e lo antepone rispetto al principi etico inoltre sostiene che il principio etico è subalterno rispetto allo spettacolo del mondo. Se l’unica realtà è il pensiero che spettacolarizza se stesso ne consegue che concepire e creare sono lo stesso atto quindi il pensiero immagina il mondo e lo crea immaginandolo. Tute queste sfaccettature del pensiero di De Gaultier influiranno sul pensiero di Segalen. Segalen dedicherà anche un’opera a De Gaultier che è “ Equipe” De Gaultier per ricambiare la devozione che Segalen ha per lui esalta il valore etnologico del primo romanzo di Segalen cioè gli Immemorabili. De Gaultier ha come maestro Nietzsche del quale divulga il pensiero. Nietzsche ha insegnato a De Gaultier l’onore di vivere Anche se nel Saggio sull’esotismo Segalen prende le distanze dal superuomo di Nietzsche rimane per lui un punto di riferimento di vitalismo pagano e aristocratico , di solitudini feroci e sublimi Segalen riprende da Nietzsche anche la condanna dei peggiori nemici dell’esotismo cioè i turisti i quali sono dei greggi erranti che vanno e vengono , sono alla ricerca di cocci e souvenir. I turisti degradano il paesaggio e lo trasformano a loro immagine perchè le popolazioni locali cominciano a comportarsi come il turista si aspetta che essi si comportino. Il turismo diminuisce l’esotismo del paesi. La piaga del turismo è cominciata quando si è scoperto che la terra è rotonda Alla deleteria arte del turismo danno una mano le agenzie di viaggio e i progressi tecnici che moltiplicano e rendono accessibili a tutti gli spostamenti Oltre ai turisti ci sono anche altri fattori negativi come il pregiudizio etnocentrico degli amministratori coloniali i quali impongono con zelo le loro leggi metropolitane credendole buone per tutti. Si rivela dannoso anche il colonialismo dei pii missionari i quali sono impegnati a salvare le anime di chi non ne sentiva il bisogno e viveva e moriva bene seguendo le sue abitudini ancestrali. Uno dei temi principali delle opere di Segalen è la denuncia degli effetti dannosi provocati dall’acculturazione e dall’omologazione imposte ai selvaggi dagli europei invasori. Il Saggio sull’Esotismo lo possiamo inserire nell’ambito dell’antropologia anti- coloniale, ma dobbiamo tenere presente che le riflessioni di Segalen sono di tipo estetico. Segalen fin dall’adolescenza è ossessionato da una legge della termodinamica la quale spiega la degradazione dell’universo e di conseguenza spiega il venire meno
dell’esotismo cioè la legge che consiste nell’affermare che l’entropia dell’universo tende verso un massimo. L’entropia è più pericolosa del Nulla in quanto il nulla è freddo, ghiacciato , mentre l’Entropia è pastosa e tiepida. Tutte le manifestazioni che livellano le differenze come ad esempio il femminismo , l’occidentalizzazione, le dottrine egualitarie ecc derivano dall’entropia in espansione e devono essere combattute perchè usurano il diverso. Perfino le religioni e le guerre si usurano. I viaggi favoriscono il confronto tra i popoli e li mescolano senza farli combattere. Il mondo civilizzato esporta le sue parole d’ordine e le sue ideologie. Segalen prova disprezzo sia per i colonizzatori sia per i colonizzati Segalen dice che ci possono essere alcuni rimedi volti ad evitare la degradazione del Diverso. Segalen dice che spetta ai poeti e ai visionari lottare per mantenere le differenze, ma dice che anche che nell’evitare l’omogeneizzazione hanno un ruolo importante anche gli artisti e la religione però non dobbiamo sbagliare divinità. Segalen non è d’accordo con le religioni che gettano discredito sulla vita e sulla credenza nell’aldilà. Segalen riconosce la superiorità del buddismo rispetto al cristianesimo. Segalen ammira la poesia di Claudel ma non è molto d’accordo con le sue idee religiose in quanto nel testo di Claudel intitolato “ Conoscenza dell’Est” l’autore rifiuta le concezioni religiose dell’estremo oriente perchè dice che sono un’emanazione dell’inferno. E’ stato detto che l’esotismo essenziale di Segalen, mentre esalta le differenze, sottovaluta il ruolo dell’identità e che esso si trova al di là del bene e del male nel momento in cui la categoria estetica dell’intensità delle sensazioni prevale su quella etica di giusto e ingiusto. Il relativismo di Segalen diventa pian piano impersonale cioè universale arrivando a sostenere che tutte le verità sono relative, tranne le loro. Segalen non prende in considerazione la possibilità che si possano preservare le differenze anche se i popoli non si fanno continuamente la guerra e anche se si conservano dei diritti uguali per tutti. Segalen ha previsto la resurrezione dell’Altro laddove l’altro non c’è più. Segalen si è battuto per fare in modo che Differenza e Alterità potessero essere categorie ermeneutiche al pari di Omogeneità, Eguaglianza e Assimilazione.
Dal 1904 alla partenza per la Cina nell’aprile 1909.