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Istruzioni per creare grafici e formattare celle in excel, compresi i tipi di grafici consigliati, come istogrammi, grafici a barre, a linee, a torta, a dispersione, e come utilizzare la formattazione condizionale per applicare colori alle celle in base a specifiche condizioni. Viene inoltre descritto come creare forme e disegni, gestire regole di formattazione e creare grafici a barre e grafici a dispersione.
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Creare una tabella Inserire dati Si inseriscono nell’area di lavoro, una zona rettangolare Contiene le celle elemento principale suo intervallo rappresenta un gruppo di celle a forma rettangolare solo una però è attiva (bordo + scuro e grassetto) si attiva selezionandola c'è il quadratino di riempimento in basso a destra scegliendo una cella e rendendola attiva, scrivere il dato e premere invio o cliccando su un altra cella, o tab quando non va dall'alto al basso l'inserimento. ESC per annullare l'inserimento un dato è è un qualsiasi elemento che possa essere immagazzinato in un archivio per un suo futuro reperimento. il più comune è quello numerico che si allinea a dx. mantissa Esponente quando il numero è troppo grande (1E+20) se il testo troppo grande, barra multifunzione> testo a capo oppure ALT+INVIO. Data e ora che devono essere trattati, visualizzabili in più di un formato copia CTRL+C CTRL+V e incolla trascinamento dati: selezionare celle, CTRL, + o mano, tasto sinistro mouse e trascinare Nella sua prossimità Barre Del titolo Contiene il nome associato al foglio Di accesso rapido Contiene le icone delle operazioni più usate: salva su file, annulla, riesegui, ultima operazione, cambia modalità di tocco, personalizza barra Multifunzione Raggruppa tutti i comandi eseguibili in excel se non trovo un comando, lente di ingrandimento per excel e menù guida per fogli Della formula mostra il contenuto della cella corrente/attiva e ne permette la modifica è un riferimento a ciò su cui il foglio elettronico sta operando in quel momento divisa in: indicatore cella attiva inserisci funzione casella di testo che mostra il contenuto sotto questa barra, riga (A-B-C-D) OVVERO RIFERIMENTO DI COLONNA sulla sinistra il RIFERIMENTO DI RIGA
che non è univoco in quel foglio, dato che si ha la possibilità di lavorare su più fogli contemporaneamente i pulsanti per gestire i fogli di lavoro
copiare il contenuto spostare disporre righe in un certo ordine applicare funzioni specifiche
operazioni base autovaluzione inserire una colonna cliccando sulla colona di fianco, tasto destro mouse e inserisci colonna in excel, le colonne si sposteranno verso destra e le righe verso il basso, i riferimenti vengono aggiornati eliminarle con il tasto elimina e stessa procedura precedente traslazione a sinistra per le colonne e verso l'alto per le righe nasconderle dal foglio di lavoro, tasto sx del mouse sull'intestazione e premere il tasto dx per il menù contestuale poi>nascondi, può essere scoperta lavorare su più fogli di lavoro , per rinominarlo basta cliccare con il tasto destro del mouse sulla scheda fogli e aprire il menù contestuale>rinomina> oppure doppio click sull'etichetta modalità di visualizzazione zoom, slider in basso a dx anche solo x alucne celle, su excel si apre anche una finestra funzionalità blocco riquadri si può dividere in due parti il foglio (una fissa e una scorrevole), selezionare le celle>visualizza> blocco riquadri. se entrambe scorrevoli>visualizza> dividi si può gestire il formato dati tasto dx sulla cella o intervallo celle, menu>formato celle numero allineamento carattere bordo e riempimento protezione modalità visualizzazione dati numerici disposizione verticale, orizzontale etc. tipo, dimensione etc. modificare i colori di sfondo delle celle, o intervalli per separare visivamente i bordi bloccare modifiche non autorizzate del foglio di lavoro da altri utenti vari formati quello generale, mantiene l'impostazione predefinita numero, impostare quante cifre decimali, il punto di separazione di migliaia etc valuta e contabilità, simbolo e incolonnare i decimali % e frazione scientifico, per calcoli complessi, mantissa esponente dove "E" è 10 elevato alla L’aspetto estetico del testo contenuto in una cella riguarda la scheda Carattere della finestra di dialogo Formato celle consente di variare la posizione del testo o di qualsiasi numero all’interno del rettangolo che costituisce la cella, forzare il testo a capo, aggiungere, toglierlo, cambiare colore, per lo sfondo usare Riempimento esiste la modalità Formattazione rapida o Formatta come tabella che si trova nella scheda Home della barra multifunzione incolla speciale, per incollare anche la formattazione per i dati traferiti da altri file, sezione recupera e trasforma dati autovalutazione, gestione foglio e formattazione
iniziare sempre con = operatori ritmetici operatori di confronto di riferimento : ; <<>> le varie =SOMMA((intervallo celle) MAX(num1; ...; numN) =MAX(B1:B4,4) Individua il valore massimo tra i valori dell’intervallo INT(num) =INT(B3) Calcola la parte interal RADQ(num) =RADQ(3) Calcola la radice quadrata LN(num) =LN(A6) Calcola il logaritmo naturale TROVA(testo;stringa;inizio) =TROVA(«U»;A3;3) Cerca il carattere «U» nella cella A a partire dal terzo carattere. Se la ricerca ha esito positivo nella cella contenente la formula viene visualizzato il numero che corrisponde alla posizione occupata dal carattere RIPETI(testo;volte) =RIPETI(«Ciao»;4) Scrive 4 volte il testo «Ciao» RIF.COLONNA(rif) =RIF.COLONNA(F6) Viene visualizzato il numero della colonna cercata (6) CERCA(valore;vettore;risultato) =CERCA(10;A1:A5;B1: B5) Cerca il valore 10 nell’intervallo A1:A5. Se lo trova restituisce il valore che si trova nella stessa posizione in B1:B ordinamento dei dati OGGI() =OGGI() Visualizza il numero progressivo dal 1/1/ corrispondente alla data del giorno corrente se la cella è formattata come numero, altrimenti visualizza la data MESE(num_seriale) =MESE(D3) Visualizza il numero corrispondente del mese dell’anno della data memorizzata nella cella D3. Se fosse ad esempio marzo, verrebbe visualizzato 3 DB.SOMMA(database;campo;criteri) =DB.SOMMA( B5:F20; «Rendimento»; B1:G2) Cerca nel database contenuto nell’intervallo di celle B5:F20 il campo (colonna) che si chiama «Rendimento» e utilizza le celle dell’intervallo G2 per effettuare l’operazione SERVIZIO.WEB(url) =SERVIZIO.WEB(«http://w ww.unife.it) Restituisce dati dal servizio fornito dal sito indicato SE(test;se_vero;se_falso) =SE(A1<>10;B4;15) Se la cella A1 contiene un valore diverso da 10 allora la cella assumerà il valore contenuto in B4, altrimenti assumerà il valore 15 PIÙ.SE(test1;se_vero1;test2;se _vero2;...;testN;se_veroN) =PIÙ.SE(A1<5;5;A1>10;3) Se la cella A1 contiene un valore minore di 5 allora la cella assumerà valore 5, altrimenti controlla se A1 è maggiore di 10, in tal caso la cella assumerà valore 3 in ordine alfabetico, ordine crescente, decrescente, giorni, mesi, anni selezionando l'intervallo delle celle>dati>ordina autovalutazione funzioni_funzioni_ordinamento.xlsx
funzionalità grafiche procedura standard tipologie crearlo intervallo>inserisci oggetto grafico>quale nella barra multifunzione in sezione grafici anche grafici consigliati istogramma o grafico a barre a cascata o azionario a linee o ad area a torta o ad anello a dispersione per la statistica (bloxplot and whiskers) si usano per rappresentare una frequenza (quantità di occorrenza) di un dato sull’ordinata e dati qualitativi sull’ascissa utilizzati per mostrare l’andamento di dati di tipo valuta o contabilità in funzione del tempo indicati per descrivere l’andamento di un fenomeno nel tempo. I punti sull’ascissa devono essere equi- distanziati
analisi univariata dei dati le misure numeriche misure di tendenza centrale indicatori di sintesi di una distribuzione di frequenza che ci dicono di fatto dove si trova il baricentro di una distribuzione dei valori sono la media più importante, rappresenta il baricentro della distribuzione dei valori di una variabile quantitativa, ossia il valore collocato in mezzo alla distribuzione di frequenza e attorno al quale tendono a concentrarsi le osservazioni matematicamente: somma dei valori delle osservazioni diviso il numero complessivo delle osservazioni stesse in excel funzione MEDIA (intervallo_celle) problema: a volte la media può essere falsata la moda valore dell'osservazione che si presenta con frequenza più elevata. per calcolare: funzione MODA.SnGL(intervallo_celle) bimodale o multimodale (solo con fogli con questa funzione) la mediana è il valore che taglia a metà le osservazioni non ha il problema della media il problema è quando sono pari, quando è dispari riesco a trovare il valore che taglia a metà. se è pari ne esistono due misure di variabilità misure di forma percentili e quartili percentili misure di posizione (come la media) non centrali dati in ordine crescente, si definisce il k-esimo percentile, quel valore al di sotto del quale si trova almeno il k% delle osservazioni, e al di sopra almeno il (100-k)% delle medesime INC.PERCENTILE(intervallo_celle;percentile) excel PERCENTILE(intervallo_celle;percentile) fogli quartili casi di percentili che dividono l'insieme dei dati in quattro parti uguali (25-esimo, 50-esimo, 75-esimo, 100-esimo) misure di variabilità campo di variazione o range range interqualtilicio misura di variabilità più robusto a confronto del range, che ha il limite di calcolare massimo e minimo ma non la variabilità dei dati. differenza tra il 3 e il 1 quartile 50% delle osservazioni più vicine al valore centrale
varianza sfrutta le informazioni contenute nei dati, in tutte le osservazioni, è la differenza tra valore di ogni osservazione e la media della distribuzione corrisponde alla media degli scarti al quadrato e alla sua unità di misura se i dati sono l'insieme completo di tutte le unità di interesse, allora si divide per il numero totale varianza della popolazione se rappresentano un campione, un sottoinsieme allora la formula con cui si divide con n- varianza campionaria si annulla quando tutte le osservazioni hanno lo stesso valore è tanto più elevata quanto più le stesse sono diverse tra loro ovvero distanti dalla media. con excel VAR.P/VAR.C (intervallo_celle) in fogli VAR.P/VAR.S deviazione standard si usa per ovviare al problema della misura di variabilità al quadrato in cui la misura è $£ e non ha rilevanza l'elevazione radice quadrata della VAR.P E VAR.C
coefficiente di variazione ci viene in aiuto quando siamo difronte a due valori con unità di misura differenti o dotate di intensità medie differenti, serve una misura di variabilità relativa come questa
unitario media=deviazione standard tutte, forniscono informazioni sul movimento dei dati per cui, meno le osservazioni sono sulla tendenza centrale, minore è la capacità delle misure di quest'ultima di fornire una sintesi
usare media e varianza (^) nei processi decisionali, ad esempio il rendimento medio più alto con la media, per la variabilità deviazione standard (fluttuazione più bassa) misure di forma simmetria, quando media e mediana coincidono uso del grafico o istogramma se media>mediana, asimmetrica a destra e l'indice di asimmetria sarà positivo il grado di sfalsamento e della distribuzione rispetto al centro curtosi misura il grado di appiattimento piatta, platicurtica curtosi positiva appuntita, leptocurtica curtosi negativa statistica descrittiva (^) componente analisi e componenti aggiuntivi (sorta di file che contengono un programma) da installare se non presente. senza inserire formule scheda dati>analisi dati>intervallo di input>output> riepilogo statistiche
variabile casuale
è una variabile quantitativa la cui distribuzione dei valori non è nota (non ho le osservazioni), ma sono note le sue modalità, è possibile determinarne le probabilità e può essere discreta continua numero finito di valori o una sequenza di numeri interi qualsiasi valore numerico in un intervallo di valori legge che stabilisce come le probabilità si distribuiscono sui possibili valori che la variabile casuale può assumere, visto come modello matematico la funzione di probabilità è definibile solo per quella discreta la funzione densità, per la variabile casuale continua, in cui l'area sottostante alla funzione di un determinato intervallo, fornisce la probabilità che la variabile casuale assuma in un determinato intervallo un modello è la distribuzione di probabilità binomiale, prendendo un fenomeno che si manifesta in una sequenza di n prove identiche successo insuccesso stessa probabilità di tutte le n prove quando le prove sono indipendenti tra loro, la variabile casuale (n delle banche; p=0.3) segue una distribuzione di probabilità binomiale DISTRIB.BINOM.N(x;n;p;cumul) x = n successi di cui si vuole conoscere la probabilità n = n di prove p = probabilità di successo cumul, può essere vero o falso, probabilità cumulata di ottenere x successi