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SCHEMI DI MATEMATICA - DERIVATE, Schemi e mappe concettuali di Matematica

SCHEMI DI MATEMATICA SULLE DERIVATE

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

In vendita dal 23/05/2023

memilp
memilp 🇮🇹

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Rapporto incrementale
Definizione: data una funzione y=f(x) definita in un intervallo limitato e chiuso [a;b] e due
numeri reali c e c+h (con h≠0) interni all’intervallo, il rapporto incrementale di f nel punto c è:
.
Δx
Δy=h
f(c+h)−f(c)
Significato geometrico: il rapporto incrementale è il coefficiente angolare della retta secante
al grafico della funzione nei punti A e B aventi coordinate (c; f(c)) e (c+h; f(c+h)).
Derivata
Definizione: data una funzione y=f(x) definita in un intervallo limitato e chiuso [a;b], la
derivata della funzione nel punto c interno all’intervallo, che indichiamo con f’(c), è il limite,
se esiste ed è finito, del rapporto incrementale di f nel punto c:
(c)f= lim
h→0 h
f(c+h)−f(c)
Significato geometrico: la derivata è il coefficiente angolare della retta tangente al grafico
della funzione nel punto P avente coordinate (c; f(c)).
Condizioni
Una funzione è derivabile in un punto c se:
è definita in un intorno del punto c;
esiste il limite (destro e sinistro coincidono);
il limite è un numero finito.
Derivata sinistra: (c)f= lim
h→0h
f(c+h)−f(c)
Derivata destra: (c)f+= lim
h→0+h
f(c+h)−f(c)
Una funzione è derivabile in intervallo chiuso [a;b] se è derivabile in tutti i punti interni e
se esistono e sono finite in a la derivata destra e in b la derivata sinistra.
Teorema della derivabilità e della continuità
Se una funzione f(x) è derivabile nel punto , in quel punto la funzione è anche continua.x0
Ipotesi: (x)lim
h→0 h
f(x+h)−f(x)
0 0 =f0
Tesi: (x) (x)lim
xx0
f=f0
Dimostrazione:
poniamo e sostituiamo:
x0+h=x(x)lim
hxx0
h
f(x)−f(x)
0=f0
Quando h→0, . Scrivo: , in cui xx0 0 (x)lim
h→0 h
f(x)−f(x)
0·h=f0(x)f0 0
Quindi per h→0 e , allora .
(x) (x) ff0 0 (x) (x) ff0
Ricorda
: una funzione derivabile è sempre continua, ma non viceversa.
Retta tangente
Data la funzione y=f(x), l’equazione della retta tangente al grafico di f nel punto (x0; f(x0)), se
esiste e non è parallela all’asse y, è: y-f(x0)=f ’(x0)(x-x0).
Punti stazionari: x=c della funzione y=f(x) se f ‘(c)=0.
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Rapporto incrementale Definizione: data una funzione y=f(x) definita in un intervallo limitato e chiuso [a;b] e due numeri reali c e c+h (con h≠0) interni all’intervallo, il rapporto incrementale di f nel punto c è:

Δ x^.

Δ y

= h

f ( c + h )− f ( c )

Significato geometrico: il rapporto incrementale è il coefficiente angolare della retta secante al grafico della funzione nei punti A e B aventi coordinate (c; f(c)) e (c+h; f(c+h)). Derivata Definizione: data una funzione y=f(x) definita in un intervallo limitato e chiuso [a;b], la derivata della funzione nel punto c interno all’intervallo, che indichiamo con f’(c), è il limite, se esiste ed è finito, del rapporto incrementale di f nel punto c:

f ′ ( c )= lim

h →0 h

f ( c + h )− f ( c )

Significato geometrico: la derivata è il coefficiente angolare della retta tangente al grafico della funzione nel punto P avente coordinate (c; f(c)). Condizioni Una funzione è derivabile in un punto c se: ● è definita in un intorno del punto c; ● esiste il limite (destro e sinistro coincidono); ● il limite è un numero finito.

Derivata sinistra: f ′− ( c )= lim

h →0−^

h

f ( c + h )− f ( c )

Derivata destra: f ′+ ( c )= lim

h →0+^ h

f ( c + h )− f ( c )

Una funzione è derivabile in intervallo chiuso [a;b] se è derivabile in tutti i punti interni e se esistono e sono finite in a la derivata destra e in b la derivata sinistra. Teorema della derivabilità e della continuità Se una funzione f(x) è derivabile nel punto x 0 , in quel punto la funzione è anche continua.

Ipotesi: lim ( x )

h →0 h

f ( x (^) 0 + h )− f ( x (^) 0 )

= f ′ 0

Tesi: lim ( x ) ( x )

xx 0

f = f 0

Dimostrazione:

poniamo x 0 +^ h^ =^ x^ e sostituiamo: lim ( x )

hxx 0^ h

f ( x )− f ( x (^) 0 )

= f ′ 0

Quando h→0, x − x 0 → 0. Scrivo: lim ( x ), in cui

h →0 h

f ( x )− f ( x (^) 0 )

· h = f ′ 0 f ′( x 0 ) → 0

Quindi per h→0 e f ( x ) − f ( x (^) 0 )→ 0 , allora f ( x ) → f ( x (^) 0 ). Ricorda : una funzione derivabile è sempre continua, ma non viceversa. Retta tangente Data la funzione y=f(x), l’equazione della retta tangente al grafico di f nel punto (x0; f(x0)), se esiste e non è parallela all’asse y, è: y-f(x0)=f ’(x0)(x-x0). Punti stazionari: x=c della funzione y=f(x) se f ‘(c)=0.

Retta normale La retta normale a una certa curva nel suo punto (x0; y0) è la retta perpensicolare alla tangente del punto: yf ( x (^) 0 ) =− f ‘( x (^) 0 ) −1(^ xx 0 ). Se f ‘ (x0)=0 la tangente è parallela all’asse x, quindi la normale è parallela all’asse y con equazione x=x0. Grafici tangenti y=f(x) e y=g(x) sono curve tangenti se: ● hanno un punto in comune in x0, per cui f(x0)=g(x0); ● in x0 le tangenti alle curve hanno stesso coefficiente angolare: f’ (x0)=g’(x0), supponendo sempre che siano derivabili. Applicazioni alla fisica Velocità: media → rapporto incrementale della legge oraria; istantanea → derivata della legge oraria. Accelerazione: media → rapporto incrementale della legge oraria; istantanea → derivata della legge oraria.