Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Schemi ed extra di anatomia, Schemi e mappe concettuali di Anatomia I

Anatomia 2024, sintesi Università Pegaso

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2024/2025

Caricato il 23/02/2026

Alex.andrei
Alex.andrei 🇮🇹

11 documenti

1 / 61

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
ANTROPOLOGIA CULTURALE - ETNOLOGIA - DEMOLOGIA O STORIA DELLE TRADIZIONI POPOLARI
1 Definiresti l'Antropologia come:
a Lo studio della natura, della società, della cultura e del passato dell'uomo
b Insieme di idee e comportamenti appresi
c Lo studio e la trascrizione dei dati utili alla conoscenza della cultura di interesse
d Lo studio e lo sviluppo degli ominidi
2 Elenca le diverse aree di specializzazione dell'antropologia:
a Antropologia condivisa, antropologia culturale, antropologia simbolica, antropologia applicata
b Tutte le aree linguistiche
c Antropologia culturale, a. biologica, a. linguistica, a. applicata
d Le aree biosociali
3 L'acquisizione di cultura o di usi da parte di un gruppo etnico al contatto con altra popolazione si definisce:
a Inculturazione
b Deculturazione
c Acculturazione
d Adattiva
4 Il punto di vista del nativo lo si coglie attraverso:
a L'osservazione partecipante
b La trascrizione dei dati
c Lo studio della lingua
d Lo studio delle tradizioni
5 L'inchiesta post-napoleonica fu svolta nei territori del:
a Alto Adige e Bolzano
b Alto Adige e Udine
c Trento e Udine
d Trentino e Alto Adige
6 Il medico palermitano G. Pitrè ottenne la prima cattedra universitaria di:
a Etnologia
b Etnografia
c Antropologia culturale
d Demopsicologia
7 L'uso del fuoco,cibo cotto, linguaggio era in essere presso:
a Homo sapiens
b Homo habilis
c Homo erectus
d Australopiteco
8 Quale termine impose negli anni sessanta A. Cirese:
a Demopsicologia
b Storia tradizioni popolari
c Dermatologia
d Demologia
9 La perdita della cultura originaria come tradizioni, usi, valori, viene definita:
a Acculturazione
b Inculturazione
c Assimilazione
d Deculturazione
10 Lo studio delle manifestazioni culturali del popolo viene definito:
a Folkloristico
b Folklore
c Folk
d Folklorico
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36
pf37
pf38
pf39
pf3a
pf3b
pf3c
pf3d

Anteprima parziale del testo

Scarica Schemi ed extra di anatomia e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Anatomia I solo su Docsity!

ANTROPOLOGIA CULTURALE - ETNOLOGIA - DEMOLOGIA O STORIA DELLE TRADIZIONI POPOLARI

1 Definiresti l'Antropologia come: a Lo studio della natura, della società, della cultura e del passato dell'uomo b Insieme di idee e comportamenti appresi c Lo studio e la trascrizione dei dati utili alla conoscenza della cultura di interesse d Lo studio e lo sviluppo degli ominidi 2 Elenca le diverse aree di specializzazione dell'antropologia: a Antropologia condivisa, antropologia culturale, antropologia simbolica, antropologia applicata b Tutte le aree linguistiche c Antropologia culturale, a. biologica, a. linguistica, a. applicata d Le aree biosociali 3 L'acquisizione di cultura o di usi da parte di un gruppo etnico al contatto con altra popolazione si definisce: a Inculturazione b Deculturazione c Acculturazione d Adattiva 4 Il punto di vista del nativo lo si coglie attraverso: a L'osservazione partecipante b La trascrizione dei dati c Lo studio della lingua d Lo studio delle tradizioni 5 L'inchiesta post-napoleonica fu svolta nei territori del: a Alto Adige e Bolzano b Alto Adige e Udine c Trento e Udine d Trentino e Alto Adige 6 Il medico palermitano G. Pitrè ottenne la prima cattedra universitaria di: a Etnologia b Etnografia c Antropologia culturale d Demopsicologia 7 L'uso del fuoco,cibo cotto, linguaggio era in essere presso: a Homo sapiens b Homo habilis c Homo erectus d Australopiteco 8 Quale termine impose negli anni sessanta A. Cirese: a Demopsicologia b Storia tradizioni popolari c Dermatologia d Demologia 9 La perdita della cultura originaria come tradizioni, usi, valori, viene definita: a Acculturazione b Inculturazione c Assimilazione d Deculturazione 10 Lo studio delle manifestazioni culturali del popolo viene definito: a Folkloristico b Folklore c Folk d Folklorico ①

IL CONCETTO DI VITA NELLE DIVERSE CULTURE

1 Il concetto di vita e vivente per la Biologia è: a Ciò che nasce e cresce, procrea e muore b Un flusso continuo di energia c Ciò che procrea e corregge gli errori attraverso la selezione naturale d Ciò che può assorbire energia per accrescere 2 L'esistenza in vita necessita di acqua e di particolari condizioni ambientali quali: a Temperatura b Umidità c Radiazione solare d Tutte le precedenti 3 L'espressione latina "Cultura Animi" descrive: a La cultura dell'anima e i processi attraverso cui una persona diviene colta b La cultura dell'anima e i processi attraverso cui una persona diviene religiosa c La cultura dell'anima e i processi attraverso cui una persona diviene sociale d La cultura dell'anima e i processi attraverso cui una persona diviene teologa 4 Secondo Leningrado la cultura è: a Appresa, condivisa, dinamica b Appresa, acquisita, condivisa, dinamica c Appresa, acquisita, condivisa, dinamica, sottintesa d Appresa, sottintesa, condivisa, acquisita 5 I principali costituenti biologici necessari affinché ci sia vita sono: a Carbonio, idrogeno, azoto, ossigeno, fosforo, zolfo b Carbonio, idrogeno, ossigeno, fosforo, zolfo, elio c Carbonio, idrogeno, ossigeno, zolfo, emoglobina d Carbonio, ossigeno, zolfo, fosforo, proteine 6 La commemorazione dei morti fu istituita tra l'anno: a 1043 ed il 1053 b 1064 e il 1073 c 1024 e il 1033 d 1034 e il 1043 7 Il Passo di san Giacomo è detto anche: a Ponte delle Anime b Scala di san Giacomo di Galizia c Cammino di san Giacomo d Tutte le precedenti 8 L'opera nella quale Omero cita l'uso delle Prefiche: a Iliade b Eneide c Odissea d Decamerone 9 La legge che proibì l'uso delle Prefiche: a L'editto di Saint Cloud b La legge delle XII tavole c La legge Crispi d La legge sui cimiteri 10 L'uomo preistorico immaginava un'altra vita dopo la morte, vedi il ritrovamento di: a Sette sepolture rituali b Undici sepolture rituali c Quattordici sepolture rituali d Venti sepolture rituali ②

EDUCAZIONE ALLA SALUTE 1 Individuare la definizione che identifica il concetto di salute: a Stato di completo benessere fisico, psichico e sociale b Il miglioramento delle condizioni igieniche che portano ad un mantenimento del benessere fisico dell'individuo c Il diritto del singolo individuo a poter ricevere cure che gli permettono di mantenere il proprio benessere fisico d Tutte le risposte previste 2 Quale tra questi non è un pre-requisito della salute : a L' istruzione b Svolgere un ruolo utile nella comunità c Dipendenza dalle ultime tecnologie d L'educazione 3 Scegliere tra i seguenti due determinanti della salute: a Stili di vita b Strutture sanitarie adeguate alle cure c Modello organizzativo dei servizi sanitari e sociali d Tutte le risposte previste 4 Secondo te la salute dipende principalmente: a Da adeguate cure mediche, quando necessarie b Da corrette scelte alimentari c Dal vivere correttamente tutti i momenti della giornata, dal sonno notturno alla prima colazione d Dallo sport 5 Indicare cosa è la conferenza di Ottawa: a L'ultima conferenza internazionale sulla promozione della salute b La prima conferenza internazionale sulla promozione della salute c Una conferenza internazionale permanente atta ad identificare mezzi e criteri per favorire la salute d Tutte le risposte previste 6 Indicare cosa è per te la parola “assistenza": a Aiutare l'individuo affinché abbia una guarigione precoce b Assicurare, sostenere, supportare l'individuo affinché sia se stesso c Soccorrere l'individuo nel momento del bisogno d Lasciare libera la persona bisognosa 7 Secondo le tue conoscenze la promozione della salute e l'educazione alla salute: a Sono sinonimi b Indicano programmi che riguardano la salute e sono indipendenti l'uno dall'altro c L'educazione alla salute è uno degli strumenti della promozione della salute d Indicano programmi che riguardano la salute e sono dipendenti l'uno dall'altro 8 Qual è secondo te la definizione di promozione alla salute: a È un insieme coordinato di attività che limitano l'insorgenza dei fattori di rischio e delle malattie b È un processo volto a migliorare le condizioni ambientali, sociali, ed economiche che influiscono sulla salute degli individui e delle comunità c È un processo che consente agli individui di acquisire un maggiore controllo sulla propria salute e migliorarla d Tutte le risposte previste 9 Indicare quali sono le cinque aree prioritarie di azione della promozione della salute secondo la carta di Ottawa: a Creare una politica pubblica per la salute ; creare ambienti favorevoli alla salute, sviluppare le capacità personali, rafforzare l'azione delle comunità, promuovere un'azione intersettoriale b Creare una politica pubblica per la salute, creare ambienti favorevoli alla salute; rafforzare l'azione della comunità, sviluppare le abilità personali, riorientare i servizi sanitari c Creare una politica pubblica per la salute ; creare ambienti favorevoli alla salute; sviluppare le capacita' personali; rafforzare l'azione delle comunità; incrementare il finanziamento dei servizi sanitari d Tutte le risposte previste 10 Indicare cosa si intende per l'educazione alla salute: a Combinazioni di esperienza ed apprendimento disegnate per condurre a situazioni in cui la gente sa come ottenere salute b Ogni combinazione di esperienze e apprendimento disegnate per condurre a situazioni in cui la gente sa come ottenere salute; agisce individualmente per mantenere la salute e cerca aiuto quando è necessario c Ogni combinazione di esperienze dei singoli individui che vengono trasmesse alla popolazione affinché questa sappia il momento in cui e' necessario chiedere aiuto d Combinazioni di apprendimento disagiate per condurre a situazioni in cui la gente sa come ottenere salute ④

I PREREQUISITI E DETERMINANTI DELLA SALUTE

1 L'obiettivo dell'educazione alla salute è: a Mettere le persone in grado di acquisire il potere di prendere decisioni che hanno a che fare con la propria salute b Educare l'individuo affinché questo non si ammali, e nell'eventualità che ciò accada, essere in condizione di saper applicare le prime cure c Educare l'individuo affinché prevenga la diffusione delle malattie d Tutte le precedenti 2 La nostra immagine di sessualità è fortemente legata: a Alla nostra estrazione culturale b Alla situazione di vita che stiamo vivendo e si modifica nel tempo c Alle tendenze del momento e al nostro adeguarci ai costumi della società d Nessuna delle precedenti 3 I problemi legati all'assunzione dell'alcool possono essere: a Dipendenza, problemi fisici e relazionali b Solo la diminuzione delle capacità di apprendimento c Solo problemi fisici come gastrite, cirrosi epatica etc d Tutte le precedenti 4 L'alcolismo è: a Condizione in cui quotidianamente un individuo assume una quantita' anche minima di alcool etilico b Condizione in cui un individuo assume saltuariamente una quantita' moderata di alcool etilico c Condizione in cui un individuo inserisce volontariamente una quantita' eccessiva di alcool etilico d Tutte le precedenti 5 Il fumo è: a Un vizio b Un'abitudine c Una tossicodipendenza d Tutte le precedenti 6 Tra le sostanze che compongono una sigaretta provoca dipendenza: a Monossido di carbonio b Nicotina c Benzopirene d Tutte le precedenti 7 È un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari: a Vita sedentaria b Sforzo fisico c Dieta ricca di fibre d Nessuna delle precedenti 8 Secondo te i pasti al giorno che dovrebbero essere consumati sono: a 2 b 5 (3 Pasti, 2 SPUNTINI) c 3 d Tutte le precedenti 9 Tra alimentazione e salute esiste un legame: a Si, il legame cibo-salute è strettissimo in tutto il mondo b Si, il legame cibo-salute è strettissimo in alcune zone povere del mondo c No, non sussiste alcun tipo di legame d Tutte le precedenti 10 Al benessere economico esistono delle malattie: a Si b No c Si, ma non saprei fare esempi d Tutte le precedenti ⑤

LA GESTIONE DELLA RELAZIONE DI AIUTO E TECNICHE DI COUNSELING

1 La relazione d'aiuto: a È un rapporto simmetrico b È un rapporto asimmetrico c È un rapporto lineare d È un rapporto non lineare 2 La comprensione empatica prevede: a Cercare di dare un senso a quello che si ascolta b Comprendere le emozioni dell'altro c Mettersi al posto dell'altro d Interessarsi di ciò che l'altro nasconde nel mondo emotivo 3 "Lei mi sembra viziata!": a È un giudizio b È una critica c È un etichetta d È una riflessione 4 Effective communication è: a Un meccanismo di difesa b Una strategia di coping c Una life skills d Un'abilità emotiva 5 Un rischio nella relazione d'aiuto: a È delirio di onnipotenza b È un anticipazione di emozioni c È una mancanza di energie d È un delirio di onnipotenza e una mancanza di energie 6 Il counselling: a È una modello di psicoterapia b È un uso della relazione basato su abilità e principi c È una tecnica di comunicazione d È un atto comunicativo 7 L'ascolto attivo è un abilità che si basa: a Sull'empatia b Sull'empatia e sull'accettazione c Sull'empatia e sull'accettazione, sulla creazione di un rapporto positivo d Su un clima accogliente 8 La Riformulazione: a È una tecnica ci comunicazione verbale b È una strategia di coping c È una tecnica di comunicazione non verbale d È una tecnica di counselling 9 Riformulazione-riassunto consiste: a Nel ripetere semplicemente le ultime parole b Nel ripresentare gli stessi concetti c Nel mettere in luce il senso della comunicazione d Nel rovesciare il rapporto figura-sfondo 10 "Mi sembra di cogliere dal suo sguardo uno stato di preoccupazione" è una tecnica di: a Capacità di indagine b Di utilizzare i messaggi in prima persona c Di riformulazione d Di delucidazione ⑦

PERCORSI DIAGNOSTICO TERAPEUTICI ASSISTENZIALI 1 La definizione che rappresentano la PDTA : a Schema di comportamento predefinito nell'attività clinico diagnostica b Rappresenta la contestualizzazione di una linee Guida,relative ad una patologia o problematica clinica, nella specifica realtà organizzativa di un'azienda sanitaria, tenute presenti le risorse ivi disponibili c Raccomandazioni sviluppate sistematicamente, sulla base di conoscenze continuamente aggiornate e valide, redatto allo scopo di rendere appropriato, e con un elevato standard di qualità, un comportamento desiderato d Serie di operazioni da compiere per ottenere un determinato scopo 2 I PDTA si adottano per: a Favorire l'acquisizione da parte di schemi concettuali e delle competenze disciplinari e trasversali, nel raccordo tra profilo formativo in ingresso e in uscita b Perché si eviterebbe di violare la legge, e si offrirebbe una grande tutela anche dal punto di vista personale per i soggetti apicali come per tutti i dipendenti aziendali c Facilitare il raggiungimento di quegli atteggiamenti e stili che più stabilmente incidono nella personalità dei lavoratori d Evitare la variabilità, i difetti di congruità, di continuità ed scarsa integrazione nella cura, tutte condizioni che facilitano la possibilità di errore 3 La norma che introduce i PDTA è: a (L. 833)– Legge Istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale b 1996 legge finanziaria art.1 comma 28 - DL 229/99 “ - Il PSN 1998- c L. 229 Norme per la razionalizzazione del SSN (modifiche L. 502/92) “Legge Bindi” d DPCM 29/11/01 n. 26. Definizione dei livelli essenziali di assistenza (LEA). 4 L'ambito di estensione del PDTA: a Territorio b Ospedale c Territorio - Ospedale d Domiciliare 5 La sequenza esatta per la creazione di un PDTA è: a 1)Scelta del problema di salute 2) Ricognizione dell'esistente 3)Costruzione del percorso ideale 4)Costruzione del percorso di riferimento 5)Fase pilota 6) Attuazione del PDTA all'interno dell'Azienda b 1)Scelta del problema di salute 2) Ricognizione dell'esistente 3)Costruzione del percorso ideale 4)Fase pilota 5)Costruzione del percorso di riferimento 6) Attuazione del PDTA all'interno dell'Azienda c 1)Scelta del problema di salute 2) Fase pilota 3)Costruzione del percorso di riferimento 4)Costruzione del percorso ideale 5)Ricognizione dell'esistente 6) Attuazione del PDTA all'interno dell'Azienda d 1)Scelta del problema di salute 2) Ricognizione dell'esistente 3)Costruzione del percorso ideale 4)Costruzione del percorso di riferimento 5)Attuazione del PDTA all'interno dell'Azienda 6)Fase pilota 6 Lo strumento ideale per rappresentare un PDTA è: a Plan–do–check–ac b Audit c Diagramma di flusso d Matrice di responsabilità 7 Lo strumento denominato Matrice di responsabilità ha la seguente funzione: a Strumento strettamente legato alla pianificazione, l'attuazione, e al controllo e miglioramento continuo del processo lavorativo b Strumento che rappresenta in maniera rapida l'organizzazione del lavoro c Strumento di miglioramento continuo della qualità in un'ottica a lungo raggio d Strumento utilizzato per descrivere chi fa che cosa 8 Le categorie assistenziali proposte dalla JOINT COMMISSION e dall'esperienza del TriHealth: a 9 b 5 c 7 d 13 9 Gli strumenti ideali per valutare un PDTA sono: a Gli indicatori - standard b I diagrammi di flusso c Modello Deming d Matrice di responsabilità 10 La definizione di standard è: a Strumento utilizzato per agevolare nel conseguimento di uno scopo pratico, difficilmente conseguibile per le vie ordinarie b Valore soglia con il quale si decide di confrontare il risultato dell'indicatore, al fine di aiutare il processo decisionale c Rappresenta la contestualizzazione di una linee Guida,relative ad una patologia o problematica clinica, nella specifica realtà organizzativa di un'azienda sanitaria, tenute presenti le risorse ivi disponibili d Strumento per la misurazione e la segnalazione di valori, utili per il controllo delle condizioni di funzionamento di un un PDTA ⑧

IL GOVERNO CLINICO 1 Il governo clinico è: a Un aspetto della qualità assistenziale che viene preso in considerazione in un ufficio dedicato b Una strategia mediante la quale le organizzazioni sanitarie si rendono responsabili del miglioramento della qualità dei servizi c Il governo dei clinici e dei manager d Un modello di autodifesa del sistema 2 Il governo clinico è: a Riferito alla definizione della qualità clinica e ai meccanismi di gestione dei processi assistenziali b Riferito alla verifica della qualità c Riferito ai meccanismi di responsabilizzazione dei processi assistenziali d Riferito alla definizione, mantenimento e verifica della qualità clinica e ai meccanismi di responsabilizzazione, gestione e governo dei processi assistenziali 3 L'efficacia del governo clinico: a Non dipende dall'organizzazione sanitaria b Non coinvolge i cittadini c È condizionata dalla capacità di coinvolgere l'organizzazione sanitaria a tutti i livelli d Dipende esclusivamente dal controllo economico 4 L'errore, secondo i principi del governo clinico è: a Una carenza o un difetto a cui porre rimedio b Un'occasione di miglioramento c Causato da un singolo operatore d Una spinta alla ricerca del colpevole per sanzionarlo 5 Il risk management in ambito sanitario è: a Un metodo di gestione del rischio economico aziendale b Un metodo di misura dell'errore c Un sistema di valutazione dei rischi organizzativi d Una strategia per la gestione del rischio clinico 6 L'Audit clinico è: a Un processo razionale e scientifico che cerca nuovi sistemi o comportamenti adatti alla soluzione di un determinato problema b Una metodica di revisione critica della pratica clinica indipendentemente dalle linee guida c L'iniziativa condotta da professionisti per migliorare la qualità e gli esiti dell'assistenza attraverso una revisione tra pari della propria attività clinica d L'iniziativa condotta da professionisti esterni alla struttura per la valutazione della qualità 7 Un percorso assistenziale: a Corrisponde a una linea guida b Conferma le scelte professionali dei medici c Non è un processo multidisciplinare e multiprofessionale d Favorisce la riduzione della variabilità clinica ingiustificata 8 Nell'organizzazione assistenziale in équipe: a L'ostetrica non partecipa alla stesura di percorsi assistenziali b I percorsi diagnostico terapeutici coinvolgono un unico operatore per la gestione c Non è necessaria l'uniformità di comportamenti fra gli operatori d I percorsi diagnostico terapeutici coinvolgono vari operatori in una gestione clinica multidisciplinare 9 Il case management è: a Un processo di interazione all'interno di una rete di servizi focalizzato sul coordinamento dei servizi ed attento al rapporto costo/qualità b Un processo di interazione all'interno di una rete di servizi focalizzato esclusivamente sul contenimento dei costi sanitari c Un processo di interazione all'interno di una rete di servizi di cui è responsabile sempre un medico d Un processo di interazione all'interno di una rete dedicato a più pazienti con la stessa patologia 10 Il conflitto in ambito sanitario: a Richiede la presenza di un leader che manifesti sicurezza b Deve sempre essere ignorato c È un momento di crescita personale e del gruppo d È un evento problematico e negativo ⑩

TEORIA E CLASSIFICAZIONE DEGLI ERRORI, GLOSSARIO E QUADRO NORMATIVO 1 Il concetto di errore in medicina, dopo il modello di Rasmussen è stato approfondito da: a Florence Nightngale b Il ministero della Salute c James Reason d American Nurses Association 2 Differenza tra errore attivo e errore latente: a Non c'è differenza b Attivi sono quelli commessi dagli operatori che sono a diretto contatto con il paziente, probabilmente errori di esecuzione (slips e lapsus), mentre quelli latenti rappresentano gli errori remoti nel tempo e riferibili a decisioni di progettazione del sistema, come errori di pianificazione (mistakes) c Sono entrambi errori remoti di pianificazione d Attivi sono errori remoti nel tempo e riferibili a decisioni di progettazione e pianificazione del sistema mentre quelli latenti sono commessi dagli operatori sanitari che sono a stretto contatto col paziente 3 Gli slips: a Errori non commessi durante l'esecuzione pratica dell'azione b Sono quelle azioni che vengono eseguite in modo diverso da come pianificato c Sono errori pregressi durante una pianificazione d Errori di esecuzione provocati da un fallimento della memoria 4 In Italia si è iniziato a parlare di errori in medicina: a Nei primi anni del Novecento b Nel 2000 con le segnalazioni del Tribunale dei diritti del malato c Nella Seconda metà dell'Ottocento con Florence Nightngale d Nel 2003 con l'emanazione del D.M. del 5 Marzo 5 Gli errori nella tempistica: a Causati dal ritardo nel trattamento farmacologico; Causati dal ritardo della diagnosi; Causato da ritardi organizzativi/gestionali/logistici b Causati dal ritardo della diagnosi c Causato da ritardi organizzativi/gestionali/logistici d Causati esclusivamente dal ritardo nel trattamento farmacologico 6 La Legge n°/2012 (c.d.Legge Balduzzi): a Ha come obiettivo principale: contenere la spesa pubblica e arginare il fenomeno della Medicina Difensiva attraverso la riduzione dell'ambito della responsabilità medica, sia sotto il profilo civile che sotto quello penale b È la legge che ha istituito le 17 raccomandazioni ministeriali c È il disposto sui diritti dei cittadini d È la legge che il Ministero della Salute ha elaborato con il supporto tecnico del “Gruppo di lavoro valutazione degli approcci metodologici in tema di rischio clinico”, il protocollo di monitoraggio degli eventi Sentinella 7 Gli errori non commessi durante l'esecuzione pratica dell'azione sono di: a 3 tipi b 4 tipi c 2 tipi d 1 tipo 8 A differenza degli slips, i lapses: a Sono direttamente osservabili b Non sono direttamente osservabili c Sono identici d Sono errori eseguiti in modo diverso da come pianificato 9 Nursing malpractice è: a La formazione di un team competente per gestire la sicurezza a tutti i livelli di organizzazione b L'acquisizione da parte degli operatori sanitari di competenze sulla sicurezza del paziente c Si verifica nel momento in cui un soggetto erogatore di servizio (azienda ospedaliera, medico, ecc) – non rispettando le linee guida minime per la assistenza specializzata – provoca danni o lesioni gravi e permanenti (o morte) al Paziente d Insieme di raccomandazioni ministeriali per gestire la sicurezza del paziente 10 La normativa che ha istituito la commissione sul rischio clinico e che ha prodotto il documento Risk Management il problema degli errori in sanità è: a D.M. 5 Marzo 2003 b Legge n°/ c Legge n°/ d D.Lgs 43/ ⑪

INTRODUZIONE ALLO STUDIO DELL'ANATOMIA

1 La cavità addominopelvica: a È suddivisibile in tre regioni b È suddivisibile in nove regioni c Accoglie i polmoni d È meno ampia della cavità toracica 2 Un piano che divide il corpo in due estremità quasi simmetriche è detto: a Piano frontale b Piano sagittale mediano c Piano trasversale d Piano orizzontale 3 L’asse trasversale: a Deriva dall’intersezione dei piani sagittale e trasversale b È parallelo al piano sagittale c Deriva dall’intersezione dei piani frontale e sagittale d Deriva dall’intersezione dei piani frontale e trasversale 4 Un temine per indicare la parte di un arto più vicina al punto di attacco al tronco è: a Distale b Laterale c Mediale d Prossimale 5 Nella abduzione, l’arto: a Si avvicina al piano frontale b Si allontana dal piano sagittale c Si allontana dal piano trasversale d Si avvicina al piano sagittale 6 Gli organi cavi: a Sono caratterizzati dalla sovrapposizione di più tonache b Possiedono un parenchima molto vascolarizzato c Possiedono una capsula d Non possiedono un epitelio di rivestimento 7 Un organo pieno: a È costituito dalla sovrapposizione di più strati b Possiede un epitelio di rivestimento c È circondato da una capsula d Non è vascolarizzato 8 In un organo pieno, lo stroma: a È un’impalcatura connettivale che accompagna vasi e nervi b È un foglietto di connettivo che avvolge l’organo c È costituito da tessuto epiteliale d Corrisponde alla componente funzionale dell’organo 9 Si definisce sistema: a Un insieme di diversi tipi di cellule b Un insieme di vari tessuti c Un insieme di organi morfologicamente e funzionalmente diversi e con diversa derivazione embriologica d Un insieme di organi morfologicamente e funzionalmente omogenei e con la stessa derivazione embriologica 10 Lo scambio di ossigeno e anidride carbonica tra il sangue e l'aria è garantito: a Dall’apparato respiratorio b Dal sistema endocrino c Dal sistema linfatico d Dal sistema nervoso ⑬

TESSUTO EPITELIALE E TESSUTO CONNETTIVO

1 Un epitelio: a È costituito da cellule non polarizzate b È riccamente vascolarizzato c Non si rigenera d È costituito da cellule polarizzate, in cui la superficie basale poggia sulla membrana basale 2 Non è una funzione di un epitelio: a L’assorbimento b La protezione c L’eccitabilità d La secrezione 3 Un epitelio composto da due o più strati cellulari, di cui soltanto quello più profondo poggia sulla membrana basale, è noto come: a Epitelio semplice b Epitelio stratificato c Epitelio pseudostratificato d Epitelio cubico 4 Le ghiandole: a Non derivano dal tessuto epiteliale b Sono costituite principalmente da ammassi cellulari con principale funzione assorbente c Sono endocrine se il loro secreto è riversato all’interno dei vasi sanguigni d Sono esocrine se il loro secreto è riversato all’interno dei vasi sanguigni 5 Le ghiandole esocrine: a Producono ormoni b Si distinguono in cordoniformi e follicolari c Producono catecolammine d Sono costituite da una porzione escretrice e da una porzione secernente 6 Il tessuto connettivo: a Possiede solo una componente cellulare b Svolge funzioni protettive, di sostegno, nutritive e difensive c È formato dalla sola componente amorfa e fibrosa d Non comprende il tessuto osseo 7 Il sangue: a È considerato un tessuto connettivo atipico, in cui la matrice extracellulare risulta liquida b Non è un tessuto connettivo c È costituito per il 55% del suo volume da una frazione corpuscolata d È costituito per il 45% del suo volume da una componente liquida 8 La cartilagine: a Si distingue in due tipi, ialina ed elastica b Contiene vasi sanguiferi o linfatici, e fibre nervose c Deriva dalla demineralizzazione dell’osso d Possiede una matrice molto compatta e resistente in cui si disperdono condrociti e condroblasti 9 Nel tessuto osseo: a La matrice extracellulare mineralizzata occupa circa il 10% del peso b Il periostio riveste le cavità interne dell’osso c Il 60% della matrice extracellulare è di natura inorganica d L’endostio riveste le formazioni ossee dello scheletro 10 Il tessuto osseo compatto: a È tipico della vita fetale b È costituito da osso non lamellare c È costituito da lamelle ossee organizzate in strati concentrici intorno ad un canale centrale d È formato da lamelle ossee sovrapposte, a formare un’impalcatura tridimensionale ricca di spazi occupati dal midollo ⑭ osseo

GENERALITÀ DELL'APPARATO LOCOMOTORE

1 Le ossa piatte: a Sono formate da uno strato di tessuto osseo spugnoso rivestito da due strati di tessuto osseo compatto b Presentano un asse maggiore rispetto agli altri due c Presentano un nucleo di tessuto osseo spugnoso avvolto da un unico strato di tessuto osseo compatto d Sono costituite da solo tessuto osseo spugnoso 2 Il periostio: a Riveste le cavità contenenti il midollo osseo b Presenta uno strato interno osteogenico e uno esterno fibroso c Continua in prossimità delle cartilagini articolari d È formato da uno strato esterno osteoblastico e uno interno osteogenico 3 Sono sinartrosi: a Le diartrosi e le anfiartrosi b Le artrodie e le enartrosi c Le sincondrosi, le sindesmosi e le sinostosi d Le condiloartrosi 4 La capsula articolare: a È formata da un doppio strato di cartilagine b È tipica delle sinartrosi c È formata da uno strato esterno detto capsula fibrosa e uno strato interno detto membrana sinoviale d È presente nelle anfiartrosi 5 Nelle artrodie: a Le superfici articolari sono piane e scivolano l’una sull’altra b Le superfici articolari contrapposte sono a forma di segmenti di sfera c Le superfici articolari contrapposte rappresentano un cilindro cavo ed uno pieno d Permettono movimenti su tutti i piani 6 In base ai criteri funzionali i muscoli si classificano in: a Flessori e estensori, adduttori e abduttori, rotatori interni e esterni, pronatori e supinatori b Bicipiti, tricipiti e quadricipiti c Digastrici e poligastrici d A fibre parallele, pennati e semipennati 7 Nei muscoli: a Il ventre è la parte che si inserisce sull’osso b Il tendine si inserisce sull’osso c Il capo di origine è la parte più distante dallo scheletro è più mobile d Il capo di inserzione è il punto di terminazione del muscolo più vicino allo scheletro 8 Nei muscoli tricipiti, i ventri carnosi sono: a Tre b Due c Uno d Quattro 9 Le anfiartrosi: a Sono articolazioni mobili b Sono articolazioni immobili c Sono articolazioni in cui tra le superfici articolari è interposto un disco fibro-cartilagineo d Sono articolazioni in cui le superfici articolari sono congiunte per contiguità 10 I muscoli digastrici: a Presentano tre ventri carnosi è articolato direttamente con le altre ossa dello scheletro b Presentano quattro ventri carnosi con tendini indipendenti è situato nella parte bassa del collo c Presentano due ventri carnosi con tendini indipendenti ⑯ d Presentano due ventri carnosi separati da un tendine intermedio

LO SCHELETRO DELLA TESTA

1 Lo scheletro assile comprende: a Il cranio, la gabbia toracica e gli arti inferiori b Il cranio, la gabbia toracica e la colonna vertebrale c La colonna vertebrale, la gabbia toracica e gli arti superiori d Gli arti superiori, gli arti inferiori e il cranio 2 Il neurocranio: a Forma la struttura della faccia b Delimita la cavità cranica e protegge l’encefalo c Comprende le ossa palatine d Accoglie le ossa nasali 3 Si articola con lo sfenoide: a Parietale b Lacrimale c Mascellare d Zigomatico 4 L’osso etmoide: a È un osso dello splancnocranio b È un osso pari c Forma la volta delle cavità nasali e parte della parete mediale delle orbite d Si articola con l’osso zigomatico, con l’osso nasale e con l’osso occipitale 5 L’osso sfenoide: a Accoglie l’ipotalamo b Si articola solo con l’osso frontale c È un osso pari d Presenta una depressione che accoglie l’ipofisi 6 Le ossa temporali: a Sono ossa dello splancnocranio b Presentano il meato acustico esterno che conduce al timpano e all’orecchio medio c Presentano solo il processo zigomatico d Presentano il meato acustico esterno che conduce al timpano e all’orecchio esterno 7 Le ossa parietali: a Presentano una faccia esocranica convessa e una faccia endocranica concava b Sono ossa impari c Presentano una faccia esocranica concava e una faccia endocranica convessa d Presentano una faccia esocranica, una faccia endocranica e una faccia laterale 8 Le ossa nasali: a Formano la base del naso b Si articolano con l’osso occipitale e con l’osso etmoidale c Sono ossa del neurocranio d Formano il dorso del naso 9 Le ossa palatine: a Sono situate anteriormente al processo palatino delle ossa mascellari b Si articolano con il vomere e l’osso parietale c Contribuiscono alla formazione del palato duro con la lamina orizzontale d Delimitano la cavità nasale con la lamina orizzontale 10 L’osso ioide: a È articolato direttamente con le altre ossa dello scheletro b È situato nella parte bassa del collo c È formato da un corpo, due grandi corna e due piccole corna d Si articola con la mandibola ⑰

LA COLONNA VERTEBRALE E IL TORACE

1 Le coste vere sono: a Direttamente connesse allo sterno attraverso una cartilagine costale propria b Sono le prime otto paia di coste c Non raggiungono direttamente lo sterno d Sono anche dette coste fluttuanti 2 Le articolazioni costo-vertebrali sono: a Enartrosi b Artodie semplici c Artrodie doppie d Sinostosi 3 Una vertebra cervicale presenta il corpo di forma: a Cilindrica b Quadrangolare c Piramidale d Triangolare 4 Le coste: a Sono considerate ossa lunghe b Non sono considerate ossa lunghe c Sono dotate di canale midollare d Sono prevalentemente cartilaginee 5 L’articolazione atlanto-occipitale è: a Una diartrosi b Un’enartrosi c Un ginglimo angolare d Una sinfisi 6 I muscoli suboccipitali: a Estendono la colonna vertebrale b Collegano le prime vertebre cervicali tra loro e con l’osso occipitale c Inclinano lateralmente la colonna vertebrale d Collegano le vertebre cervicali alle vertebre toraciche 7 Il muscolo splenio del collo: a Appartiene al gruppo dei muscoli intermedi b Estende la testa c Estende la colonna vertebrale d Appartiene al gruppo dei muscoli profondi 8 L’osso sacro: a Origina dalla fusione delle quattro vertebre sacrali b Ha la forma di una piramide appiattita in senso antero-posteriore c Ha la forma di un cono d Ha la forma di una piramide con base rivolta in basso e apice rivolto in alto 9 L’atlante: a Presenta un corpo molto esteso b Presenta un arco anteriore, un arco posteriore e due masse apofisarie laterali c È la seconda vertebra cervicale d È la prima vertebra toracica 10 Indicare quale di questi non è un muscolo estrinseco del torace: a Grande pettorale b Piccolo pettorale c Intercostale d Dentato anteriore ⑲

ADDOME E MEDIASTINO

1 Il diaframma: a Nel tratto lombare si origina anche dall'arcata lombocostale laterale o del muscolo grande psoas b Si origina nel tratto costale dalle ultime sei coste c E' innervato dai nervi frenici rami del plesso brachiale d Ha la forma di una cupola convessa inferiormente 2 Il diaframma è un muscolo: a Respiratorio b Liscio c Dotato solo di tendini d Fusato 3 Quale di queste strutture non attraversa il diaframma: a Esofago b Dotto toracico c Trachea d Vena cava inferiore 4 Indicare quale di questi muscoli non ha azione espiratoria: a Obliquo esterno b Retto dell’addome c Sternocleidomastoideo d Quadrato dei lombi 5 Indicare quale di questi organi si trova nel mediastino: a Timo b Cardias c Tiroide d Pancreas 6 Il muscolo retto dell'addome: a Entra nella costituzione della parete addominale anteriore b Origina dalla terza, quarta e quinta cartilagine costale c È un muscolo inspiratorio d Contraendosi diminuisce la pressione addominale 7 Il muscolo obliquo interno: a Forma insieme all'aponeurosi del trasverso il tendine congiunto b Si inserisce sulla cresta arcuata c Flette il torace sulla pelvi e lo ruota dal lato opposto d È un muscolo inspiratore 8 Il canale inguinale: a È destinato al passaggio del cordone spermatico nel maschio e del legamento rotondo nella donna b Presenta due anelli inguinali profondi c Presenta tre pareti d Presenta un anello inguinale superiore e un anello inguinale inferiore 9 Il mediastino posteriore: a È delimitato anteriormente da un prolungamento della fascia cervicale b Contiene nella porzione superiore timo e grossi vasi c È delimitato lateralmente dalla faccia costovertebrale del polmone d Contiene le vene azigos ed emiazigos 10 Tra i muscoli dell'addome: a Il m. retto dell'addome ha azione inspiratoria b Il m. obliquo esterno si origina dalle ultime otto coste c Il m. quadrato dei lombi origina dalle prime quattro vertebre lombari d Il m. obliquo interno ruota il torace dal lato opposto ⑳