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Scherma ., Dispense di Scienze Umane

Introduzione scherma

Tipologia: Dispense

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Caricato il 18/07/2021

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La Scherma
La scherma è uno sport molto bello e spettacolare, anche se poco seguito, e in questa
sezione vi forniremo tutte le informazioni necessarie per capirla.
Etimologicamente "Scherma" deriva da "schermire, termine generico che racchiude in se i
sinonimi riparo, difesa, schermirsi, difendersi, la cui nascita si ha quando gli uomini
sentirono il bisogno di difendersi dagli offensori".
Scherma: <<schermire, schivare e riparare con arte il colpo che tira il nemico e cercare di
offenderlo sempre>> dal Vocabolario della Crusca.
La scherma è uno sport molto antico, derivato dal duello all'arma bianca.
La scherma si svolge su apposite pedane che possono essere lunghe 14 metri di lunghezza
e 2 di larghezza. Attualmente la scherma si pratica usando tre armi: il fioretto, la spada e
la sciabola. Ogni arma è praticata sia da uomini che da donne, anche se la spada
femminile è stata introdotta nel 1988 e la sciabola femminile solo nel 1998. Uno
schermidore può praticare tutte e tre le armi, anche se quasi tutti curano solo un'arma o
due. Sono rari i casi di schermidori che praticano tutte le tre armi. L'arma principale è il
fioretto, che si insegna già ai bambini più piccoli. L'assalto (cioè il duello, in gergo) è
regolato dal Presidente di Giuria (l'arbitro, sempre in gergo schermistico), il quale dà il via
all'incontro con la frase "A Voi", dopo che gli schermidori si sono posizionati l'uno davanti
all'altro. Le stoccate sono segnalate da una speciale apparecchiatura elettronica gestita dal
Presidente di Giuria. Per ogni arma della scherma esistono regole differenti. Le
competizioni sono regolate dalla FIE (Fédération Internationale d'Escrime), che fu creata a
Parigi nel 1913. Le nazioni che dominano in questo sport sono: l'Italia (da sempre la
migliore al mondo), la Francia, la Germania, la Russia, e l'Ungheria.
La Storia recente
La nuova era della scherma nasce con le prime Olimpiadi dell'era moderna, proposte da
Pierre de Coubertin nel 1896. Nei primi anni del secolo due schermidori italiani si
metteranno particolarmente in luce: Nedo Nadi, che nelle Olimpiadi di Anversa del 1920
conquisterà ben cinque medaglie d'oro, e Edoardo Mangiarotti, che tra gli anni '40 e gli
anni '50 riuscirà a conquistare 13 medaglie, il record per uno schermidore azzurro.
Nei primi anni del '900 il panorama internazionale della scherma sarà dominato dall'Europa
Occidentale, con Italia, Francia, Spagna, Gran Bretagna e Olanda che monopolizzano le
competizioni. Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale verranno fuori le nazioni dell'Est
Europeo: su tutte l'Unione Sovietica, la Polonia, e l'Ungheria.
Da qui si arriva ai giorni nostri, con la scherma ormai diffusa in tutto il mondo e con i
grandi trionfi della scherma italiana e con le sue 100 medaglie Olimpiche, traguardo
raggiunto alle Olimpiadi di Sydney 2000.
La scherma è proprio lo sport italiano più medagliato alle Olimpiadi.
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La Scherma

La scherma è uno sport molto bello e spettacolare, anche se poco seguito, e in questa sezione vi forniremo tutte le informazioni necessarie per capirla.

Etimologicamente "Scherma" deriva da "schermire, termine generico che racchiude in se i sinonimi riparo, difesa, schermirsi, difendersi, la cui nascita si ha quando gli uomini sentirono il bisogno di difendersi dagli offensori". Scherma: <<schermire, schivare e riparare con arte il colpo che tira il nemico e cercare di offenderlo sempre>> dal Vocabolario della Crusca. La scherma è uno sport molto antico, derivato dal duello all'arma bianca. La scherma si svolge su apposite pedane che possono essere lunghe 14 metri di lunghezza e 2 di larghezza. Attualmente la scherma si pratica usando tre armi: il fioretto, la spada e la sciabola. Ogni arma è praticata sia da uomini che da donne, anche se la spada femminile è stata introdotta nel 1988 e la sciabola femminile solo nel 1998. Uno schermidore può praticare tutte e tre le armi, anche se quasi tutti curano solo un'arma o due. Sono rari i casi di schermidori che praticano tutte le tre armi. L'arma principale è il fioretto, che si insegna già ai bambini più piccoli. L'assalto (cioè il duello, in gergo) è regolato dal Presidente di Giuria (l'arbitro, sempre in gergo schermistico), il quale dà il via all'incontro con la frase "A Voi", dopo che gli schermidori si sono posizionati l'uno davanti all'altro. Le stoccate sono segnalate da una speciale apparecchiatura elettronica gestita dal Presidente di Giuria. Per ogni arma della scherma esistono regole differenti. Le competizioni sono regolate dalla FIE (Fédération Internationale d'Escrime), che fu creata a Parigi nel 1913. Le nazioni che dominano in questo sport sono: l'Italia (da sempre la migliore al mondo), la Francia, la Germania, la Russia, e l'Ungheria.

La Storia recente

La nuova era della scherma nasce con le prime Olimpiadi dell'era moderna, proposte da Pierre de Coubertin nel 1896. Nei primi anni del secolo due schermidori italiani si metteranno particolarmente in luce: Nedo Nadi, che nelle Olimpiadi di Anversa del 1920 conquisterà ben cinque medaglie d'oro, e Edoardo Mangiarotti, che tra gli anni '40 e gli anni '50 riuscirà a conquistare 13 medaglie, il record per uno schermidore azzurro. Nei primi anni del '900 il panorama internazionale della scherma sarà dominato dall'Europa Occidentale, con Italia, Francia, Spagna, Gran Bretagna e Olanda che monopolizzano le competizioni. Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale verranno fuori le nazioni dell'Est Europeo: su tutte l'Unione Sovietica, la Polonia, e l'Ungheria. Da qui si arriva ai giorni nostri, con la scherma ormai diffusa in tutto il mondo e con i grandi trionfi della scherma italiana e con le sue 100 medaglie Olimpiche, traguardo raggiunto alle Olimpiadi di Sydney 2000. La scherma è proprio lo sport italiano più medagliato alle Olimpiadi.

Le tre armi

La scherma si pratica facendo uso di tre armi: -Fioretto -Spada -Sciabola

Tutte le tre armi sono strutturate in questo modo: Punta: È la parte terminale della lama. Lama: È realizzata in acciaio; è molto flessibile e resistente. È diversa in ogni arma. Coccia: Serve per proteggere la mano e al suo interno è imbottita. Anch'essa è diversa in tutte le armi. Impugnatura: È la parte dove si impugna l´arma. Esistono tre tipi di impugnatura:

-impugnatura anatomica, la più usata, è una moderna impugnatura, si adatta perfettamente alla forma della mano, assomiglia ad una piccola pistola e presenta molte varietà: Belga, Tedesca, Russa, Visconti ecc.;

-impugnatura italiana, che ha due anelli dove mettere le dita ed un manico dritto, ma ormai non viene quasi più usata;

-impugnatura francese, che presenta un manico leggermente curvo nella parte finale ed un pomello molto grosso.

La lama, invece, si divide in tre parti: Debole: La parte più alta e più debole della lama. Medio: La parte della lama compresa tra il debole ed il forte. Forte: La parte più bassa e più forte della lama.

Il Fioretto

Il fioretto è l'arma principale della scherma, può colpire solo di punta ed è quella che viene insegnata ai più piccoli, perché è più indicata delle altre per imparare gli elementi di base. La conoscenza e lo studio delle numerose regole di questa specialità sono basilari per la formazione di uno schermidore. Il fioretto ha una speciale impugnatura, identica a quella della spada, che in genere è "anatomica", cioè si adatta alla forma della mano. Altri importanti tipi di impugnatura sono quella "italiana" e quella "francese". La lama può essere lunga 85, 88 o 90 cm, può essere in acciaio normale o Maraging (molto più resistente ed inattaccabile dalla ruggine) ed ha una sezione quadrangolare. La coccia, ovvero la parte che ricopre il pugno, e molto più piccola rispetto a quella della spada e della sciabola. La punta del fioretto è caricata a molla ed è collegata ad un filo all'interno della lama. Il bersaglio valido del fioretto è costituito dal tronco. Per capire se un tiratore ha portato a segno una stoccata su questa parte del corpo, il tronco viene coperto da uno speciale giubbetto elettrico. Il resto del corpo è bersaglio non valido. In caso di colpo doppio