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Schopenhauer: Filosofo, Nascita, Studi e Pensiero, Appunti di Filosofia

Biografia di arthur schopenhauer, nato a gottinga nel 1788, che studiò filosofia dopo la morte del padre. I suoi insegnamenti includevano platone, kant, illuminismo, romanticismo e idealismo. Egli introdusse il concetto di principio di ragione sufficiente e distinse quattro tipi di necessità: fisica, logica, matematica e morale. Schopenhauer criticò hegel e introdusse la concepzione di 'la rappresentazione' come realtà. Il mondo è rappresentazione del soggetto, quindi materialismo e idealismo sono errati. Tutto è volontà, e l'uomo è soggetto a questa forza cosmica. Schopenhauer affermò che la vita è dolore e propose tre vie di liberazione: via estetico-artistica, via della giustizia e via dell'ascesi.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 20/08/2022

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SCHOPENHAUER
Nasce nel 1788, iniziò a studiare ,dopo il suicidio del padre quando lui aveva 17 anni,
all'università di Gottinga dove ebbe come maestro Shulze, un critico di Kant. Le radici del
suo pensiero sono soprattutto:
Platone (dualismo mondo sensibile e delle idee)
Kant (impostazione soggettivistica della gnoseologia)
Illuminismo (filone materialistico e dell'ideologia)
Romanticismo (irrazionalismo, importanza dell'arte e della musica, tema dell'infinito,
dolore)
Idealismo (definito dal filosofo come "bestia nera" o "filosofia dell'Università", secondo
Schopenhauer non è al servizio della verità ma di interessi volgari come il successo
e il potere;pensiero inconsistente)
Spiritualità indiana( alla quale fu avviato da Frederich Mayer)
PRINCIPIO DI RAGION SUFFICIENTE
Spiegazione razionale di tutta la realtà così come ce la rappresentiamo.
Ci sono 4 tipi di necessità:
Fisica (spiega il divenire ed il rapporto fra gli oggetti naturali, è una spiegazione
scientifica dell'universo);
Logica (collega i mosta pensieri, è interiore) ;
Matematica (riguarda le relazioni spazio-temporali);
Morale (riguarda gli atti dell'uomo, dove è negata la libertà , tutto ciò che facciamo è
frutto di alcuni dinamismi interiori che ci inducono a fare qualcosa, non siamo liberi.
Nel 1814 rompe i rapporti con la madre,nel frattempo conosce l'orientalista Mayer
inducendolo a leggere le Upanishad, il testo dell'induismo con varie riflessioni.Dopo la crisi
familiare va a Dresda scrive "Il mondo come volontà e rappresentazione"
SCONTRO CON HEGEL, presentato come un ciarlatano al servizio del potere (la
concezione dello stato prussiano è vista come una sorta di servilismo nei confronti del
potere).
LA VORSTELLUNG "la rappresentatione" Reinhold disse che la realtà è una sintesi fra
oggetto e soggetto;egli riprende ciò che disse Reinhold afferma che le cose le vediamo cosí
come la soggettività ce le fa vedere, soggetto ed oggetto sono inscindibili riguardo alla
conoscenza che io ho della realtà.Il soggetto però riordina la realtà mediante tre categorie:
spazio
tempo
causalità
Lo spazio e il tempo sono categorie dell'intelletto e non piú della sensibilità come Kant;
mentre la causalità è la connessione che può spiegare tutto. È l'unica categoria sia in quanto
tutte le altre sono a essa riconducibili sia in quanto la realtà stessa dell'oggetto si risolve
nella sua azione causale(le categorie di Kant si riducono alla causalità)
MONDO COME CI APPARE=RAPPRESENTAZIONE DEL SOGGETTO
Quindi, il materialismo SBAGLIA volendo ridurre tutta la realtà all'oggetto, è riduttivo;
l'idealismo SBAGLIA riducendo tutto al soggetto perché elimina la realtà in considerata
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SCHOPENHAUER

Nasce nel 1788, iniziò a studiare ,dopo il suicidio del padre quando lui aveva 17 anni, all'università di Gottinga dove ebbe come maestro Shulze, un critico di Kant. Le radici del suo pensiero sono soprattutto: ● Platone (dualismo mondo sensibile e delle idee) ● Kant(impostazione soggettivistica della gnoseologia) ● Illuminismo(filone materialistico e dell'ideologia) ● Romanticismo(irrazionalismo, importanza dell'arte e della musica, tema dell'infinito, dolore) ● Idealismo(definito dal filosofo come "bestia nera" o "filosofia dell'Università", secondo Schopenhauer non è al servizio della verità ma di interessi volgari come il successo e il potere;pensiero inconsistente) ● Spiritualità indiana( alla quale fu avviato da Frederich Mayer) PRINCIPIO DI RAGION SUFFICIENTE Spiegazione razionale di tutta la realtà così come ce la rappresentiamo. Ci sono 4 tipi di necessità: ● Fisica (spiega il divenire ed il rapporto fra gli oggetti naturali, è una spiegazione scientifica dell'universo); ● Logica (collega i mosta pensieri, è interiore) ; ● Matematica (riguarda le relazioni spazio-temporali); ● Morale (riguarda gli atti dell'uomo, dove è negata la libertà , tutto ciò che facciamo è frutto di alcuni dinamismi interiori che ci inducono a fare qualcosa, non siamo liberi. Nel 1814 rompe i rapporti con la madre,nel frattempo conosce l'orientalista Mayer inducendolo a leggere le Upanishad, il testo dell'induismo con varie riflessioni.Dopo la crisi familiare va a Dresda scrive "Il mondo come volontà e rappresentazione" SCONTRO CON HEGEL, presentato come un ciarlatano al servizio del potere (la concezione dello stato prussiano è vista come una sorta di servilismo nei confronti del potere). LA VORSTELLUNG "la rappresentatione" Reinhold disse che la realtà è una sintesi fra oggetto e soggetto;egli riprende ciò che disse Reinhold afferma che le cose le vediamo cosí come la soggettività ce le fa vedere, soggetto ed oggetto sono inscindibili riguardo alla conoscenza che io ho della realtà.Il soggetto però riordina la realtà mediante tre categorie: ● spazio ● tempo ● causalità Lo spazio e il tempo sono categorie dell'intelletto e non piú della sensibilità come Kant; mentre la causalità è la connessione che può spiegare tutto. È l'unica categoria sia in quanto tutte le altre sono a essa riconducibili sia in quanto la realtà stessa dell'oggetto si risolve nella sua azione causale(le categorie di Kant si riducono alla causalità) MONDO COME CI APPARE=RAPPRESENTAZIONE DEL SOGGETTO Quindi, il materialismo SBAGLIA volendo ridurre tutta la realtà all'oggetto, è riduttivo; l'idealismo SBAGLIA riducendo tutto al soggetto perché elimina la realtà in sé considerata

da Kant inconoscibile, mentre ora la realtà è la rappresentazione che scaturisce da soggetto e oggetto. {Per "unica forma" dell'intelletto noi intendiamo la griglia di interpretazione che abbiamo della realtà ed è la causalità; ecco perché' nella tesi di laurea approfondisce i quattro tipi di causalità.} Anche il realismo SBAGLIA, poiché dice che la nostra mente è una manifestazione della realtà; invece è una rielaborazione perché il soggetto mette molto di suo. TUTTO È VOLONTÀ Il principio fondamentale è la volontà come impulso cieco e irrazionale che ci spinge a esistere e ad agire. Noi siamo vita e volontà di vivere e il corpo stesso è la manifestazione esteriore dei nostri desideri interiori.Nella filosofia tradizionale si era fatta la distinzione tra volontà e ragione.L'idealismo aveva puntato sulla ragione,Schopenhauer invece tende a questa volontà cosmica che tenta di vivere,non tenendo conto di nulla e schiacciando tutti, è alla base di ogni cosa. Egli scopre la volontà attraverso il corpo umano, il quale può essere considerato in due modi: ● oggettivamente (una particella della realtà) ● soggettivamente (il corpo come espressione del soggetto dove domina la volontà) Dall'esperienza della corporeità soggettiva fa un salto verso il cosmo e dice che c'è una forza che lo domina, un principio metafisico che sta alla base della natura. L'uomo è succube di questa forza cosmica, di questa violenza fondamentale che è il mondo stesso. IL PESSIMISMO Affermare che l'essere è manifestazione di una volontà infinita equivale a dire che la vita è dolore.Da questo concetto ricava la frase "il pendolo che oscilla fra bisogno e noia": volere signora desiderare e desiderare significa trovarsi in uno stato di tensione per la mancanza di qualcosa che si vorrebbe avere. Quindi per definizione il desiderio è assenza è vuoto ossia dolore.L'uomo è assillato continuamente da questo pendolo. Vi è però un processo di liberazione (uso di termini cristiani) a livello noumenico quindi esiste la libertà, perché l'uomo può opporsi attraverso: ● via estetico-artistica, mediante la contemplazione dell'opera d'arte, l'individuo viene sottratto alla catena infinita dei bisogni e dei desideri quotidiani. Ma la funzione liberatrice dell'arte è pur sempre temporanea è parziale è ha i caratteri di un breve incantesimo. Essa costituisce un conforto alla vita,ma il cammino della redenzione richiede altri sentieri (sospensione della volontà); ● via della giustizia, tentativo di superare l'egoismo e di vincere quella lotta incessante degli individui fra loro che costituisce sia l'ingiustizia sia la fonte piú grande di dolore per l'uomo. Sebbene implichi una vittoria sull'egoismo rimane sempre all'interno della vita e presuppone un qualche attaccamento ad essa(considerando l'altro come me, non pretendendo nulla dagli altri, questa via è parziale) ; ● via dell'ascesi è l'esperienza attraverso la quale l'individuo si propone di estirpare il proprio desiderio di esistere, godere e volere. Il primo grado dell'ascesi è costituito dalla liberazione dell'impulso alla generazione è quindi alla perpetuazione della specie. Schopenhauer dice che l'amore umano è una trappola il cui fine è propagare