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Arthur Schopenhauer: Vita e Opere - Biografia e Teorie Filosofiche, Sintesi del corso di Filosofia

Biografia di arthur schopenhauer, filosofo tedesco noto per il suo pessimismo e l'idealismo. Vita, opere, teorie fondamentali, idealismo, volontà e rappresentazione, mondo come volontà e rappresentazione, soggetto e oggetto, materialismo, realismo, mondo delle idee, conoscere la volontà come noumeno, uomo, fenomeno, il velo di maya, liberazione attraverso l'arte, ascesi e redenzione.

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 28/06/2021

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Arthur Schopenhauer (1788-1860)
Vita e opere:
1788
nasce a Danzica (città prussiana)
padre → ricco commerciante
madre → giovane e ambiziosa scrittrice
matrimonio felice con due figli
1805
morte del padre → si dedica agli studi abbandonando l’azienda di famiglia
salotto della madre frequentato da Goethe e Maier → lo avvicina al pensiero indiano
1813
scrive “Sulla molteplice radice del principio di ragione sufficiente
1816
scrive “Sulla vista e i colori
1819
scrive “Il mondo come volontà e rappresentazione”, la sua opera più importante. Nelle
edizioni successive fa considerazioni supplementari
insegna per un semestre all’università di Berlino
1833
si trasferisce a Francoforte
prepara la seconda edizione di “Il mondo come volontà e rappresentazione”, che
comprende un secondo volume di “Supplementi” (1844)
1836
scrive il saggio “La volontà nella natura” come supplemento al secondo libro del
Mondo
1841
scrive “I due problemi fondamentali dell’etica
1851
scrive “Parerga e paralipomena” → scritti filosofici, etici, letterari
1858
rifiuta l’invito all’accademia di Berlino
lascia il patrimonio alle truppe prussiane
Teoria fondamentale→ pessimismo di Schopenhauer
De Sanctis (critico/storico) scrive un saggio confrontando il pessimismo di Leopardi e
quello di Schopenhauer. Alla fine prevale il pessimismo leopardiano poiché “ama” le cose
che hanno un destino topico (natura)
Idealismo→ visione del mondo come rappresentazione del soggetto
Volontà e rappresentazione
forme a priori → spazio, tempo, casualità: ogni fenomeno si distingue per una collocazione
in questo reticolo (principio di individuazione)
volontà come noumeno:
non fa parte del principio di individuazione
ha il corpo: gli appartiene, può essere misurato, si svela come volontà → due facce dello
stesso essere
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Arthur Schopenhauer (1788-1860)

Vita e opere:

  • 1788 ◦ nasce a Danzica (città prussiana) ◦ padre → ricco commerciante ◦ madre → giovane e ambiziosa scrittrice ▫ matrimonio felice con due figli
  • 1805 ◦ morte del padre → si dedica agli studi abbandonando l’azienda di famiglia ◦ salotto della madre frequentato da Goethe e Maier → lo avvicina al pensiero indiano
  • 1813 ◦ scrive “Sulla molteplice radice del principio di ragione sufficiente”
  • 1816 ◦ scrive “Sulla vista e i colori”
  • 1819 ◦ scrive “Il mondo come volontà e rappresentazione”, la sua opera più importante. Nelle edizioni successive fa considerazioni supplementari ◦ insegna per un semestre all’università di Berlino
  • 1833 ◦ si trasferisce a Francoforte ◦ prepara la seconda edizione di “Il mondo come volontà e rappresentazione”, che comprende un secondo volume di “Supplementi” ( 1844 )
  • 1836 ◦ scrive il saggio “La volontà nella natura” come supplemento al secondo libro del Mondo
  • 1841 ◦ scrive “I due problemi fondamentali dell’etica”
  • 1851 ◦ scrive “Parerga e paralipomena” → scritti filosofici, etici, letterari
  • 1858 ◦ rifiuta l’invito all’accademia di Berlino ◦ lascia il patrimonio alle truppe prussiane Teoria fondamentale→ pessimismo di Schopenhauer
  • De Sanctis (critico/storico) scrive un saggio confrontando il pessimismo di Leopardi e quello di Schopenhauer. Alla fine prevale il pessimismo leopardiano poiché “ama” le cose che hanno un destino topico (natura) Idealismo→ visione del mondo come rappresentazione del soggetto Volontà e rappresentazione
  • forme a priori → spazio, tempo, casualità: ogni fenomeno si distingue per una collocazione in questo reticolo (principio di individuazione)
  • volontà come noumeno: ◦ non fa parte del principio di individuazione ◦ ha il corpo: gli appartiene, può essere misurato, si svela come volontà → due facce dello stesso essere
  • modello del rapporto tra fenomeno e noumeno→ la volontà è il noumeno del fenomeno
  • mondo della rappresentazione → oggettivazione della volontà ◦ ha diversi gradi: ▪ minimo: il volere è solo inerzia, si realizza nel mondo inanimato ▪ massimo: volontà cosciente dell’uomo
  • Idea → modello eterno ◦ posizione intermedia tra rappresentazione e volontà “Il mondo è una mia rappresentazione”
  • non conosco il sole e la terra ma solo l'occhio che li vede;
  • il mondo esiste solo in relazione con un altro essere (il soggetto) L'oggetto in rapporto al soggetto:
  • due metà fondamentali della rappresentazione, necessarie e inseparabili ◦ l’una esiste in funzione dell'altra Soggetto:
  • condizione universale di ogni fenomeno.
  • tutto esiste in funzione di esso
  • fuori dallo spazio e dal tempo Oggetto
  • condizionato da spazio e tempo
  • percepito differentemente in funzione del soggetto Materialismo in errore → nega il soggetto Idealismo universitario in errore → nega l'oggetto riducendolo a soggetto. L’idealismo è però inconfutabile Realismo in errore → realtà esterna uguale a quella della nostra mente Mondo → insieme di rappresentazioni condizionate dalle forme a priori della coscienza (spazio, tempo e casualità). Problema dell'intersoggettività:
  • rischio di solipsismo → ipotesi che il soggetto sia totalmente solo in un mondo che ha unicamente il frutto della sua immaginazione
  • intersoggettività → le rappresentazioni sono comuni o cambiano da individuo a individuo?
  1. Ogni individuo compie la propria rappresentazione del mondo in modo autonomo ≠
  2. A metà tra l'unità della volontà (noumeno) e la molteplicità delle sue manifestazioni (i singoli individui) ci sono le idee:
  • elemento neoplatonico
  • modelli di tutto ciò che esiste poi nel mondo sensibile → comuni
  • eterne, immutabili, universali
  • compongono il mondo delle idee (dove stanno tutti i modelli perfetti). Mondo delle idee:
  • idee → base su cui partono le rappresentazioni tra loro
  • copie imperfette presenti nel mondo sensibile
  • musica : ◦ arte più universale ◦ esprime la volontà stessa
  • l'arte crea liberazione breve → la redenzione totale necessità l’ascesi Ascesi e redenzione
  • ascesi → liberazione dal dolore dalla noia tramite la soppressione della volontà di vivere
  1. Giustizia: riconoscimento degli altri come uguali a noi stessi
  2. Bontà: rendersi conto che tutti condividiamo lo stesso tragico destino
  3. Compassione: sentire il dolore altrui attraverso la comprensione del nostro
  4. Ascesi: (distacco → sradicare la volontà di vivere dal mondo) vivere attraverso castità, povertà, rassegnazione, sacrificio
  5. Conoscenza: riconoscere la volontà in sé come quietivo e usare la conoscenza come quietivo
  6. Noluntas: la voluntas diventa noluntas → l'uomo è redento
  • cessazione del volere come tensione verso il Nirvana → realtà omogenea da cui l'individualità è esclusa La vita oscilla tra dolore e noia Metafora del pendolo → oscillazione, volontà mai appagata Mancanza → bisogno, desiderio Ricerca dell’appagamento → un attimo di piacere → noia → ricerca di nuovo desiderio (dolore) Gerarchia degli esseri con uomo al primo posto
  • ha la consapevolezza ◦ maggior conoscenza → maggior dolore Ricerca di appagamento indotta dal dolore proveniente dal bisogno Regola fondamentale → aspirazione → autoperpetuazione non consapevole → ricerca continua di un eternazione della propria vita, trasmessa a ogni essere Vita → continua ricerca di appagamento con morte come disfatta ultima
  • metafora della navigazione/naufragio Parerga e Paralipomena→ l'uomo è un animale selvaggio e feroce, in competizione con gli altri esseri Dolore → positivo, reale Felicità → negativa, illusoria