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Se una notte d'inverno un viaggiatore Appunti, Appunti di Letteratura Italiana

Appunti sul romanzo "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Calvino

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 05/05/2020

silvia_civardi
silvia_civardi 🇮🇹

4.3

(27)

11 documenti

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Se una notte d'inverno un viaggiatore - Calvino
Se una notte d'inverno un viaggiatore è un romanzo di Italo Calvino pubblicato nel 1979, dopo sei anni di
silenzio letterario che gli consentono di conoscere la letteratura francese e americana. In esso Calvino narra
la storia di un Lettore che, nel tentativo di leggere un romanzo (intitolato appunto Se una notte d'inverno
un viaggiatore), è per ragioni sempre differenti costretto a interrompere la lettura del libro che sta
leggendo e intraprendere la lettura di un altro. La ricerca della conclusione lo porta sempre, per i più
svariati collegamenti, alla scoperta di libri nuovi ma sempre incompleti. L'opera diventa quindi una
riflessione sulle molteplici possibilità offerte dalla letteratura e sulla impossibilità di giungere a una
conoscenza della realtà. Appartiene quindi al genere del metaromanzo, un romanzo che si interroga sulla
sua stessa natura.
Il libro è composto da undici brani, dieci dei quali sono inseriti all'interno di una cornice: infatti sono
costituiti da dieci incipit (romanzi incompleti) di altrettanti romanzi. La storia della cornice, che si sviluppa
parallelamente alla lettura dei diversi incipit, narra invece del Lettore (chiamato esplicitamente Lettore) e
Ludmilla (la Lettrice), e della loro storia d'amore, che segue uno schema narrativo tradizionale in cui non
manca il lieto fine.
Trama Principale
Un Lettore (che è il protagonista del romanzo, scritto in seconda persona) acquista l’ultimo romanzo di Italo
Calvino, "Se una notte d'inverno un viaggiatore", e si appresta ad una comoda e piacevole lettura. Tuttavia,
sorge subito un problema: la vicenda narrata nel libro (che vede protagonista un uomo abbastanza
misterioso che giunge in una stazione non meglio identificata) si interrompe non appena comincia a
divenire interessante: il romanzo, dopo le prime trenta pagine circa, ricomincia da dove era inizia, perché
per un errore di rilegatura, è composto di sedicesimi tutti identici.
Il Lettore si reca in libreria per la sostituzione del volume, ma scopre suo malgrado non solo che tutte le
copie di Se una notte d’inverno un viaggiatore hanno il medesimo problema, ma che addirittura pare che
quelle che ha letto non siano pagine di Calvino, ma di un romanzo polacco, "Fuori dall’abitato di Malbork"
di tale Tazio Bazakbal. Il Lettore conosce anche la Lettrice, di nome Ludmilla, anch’essa alla ricerca del
fantomatico libro calviniano. Anche il nuovo libro, le cui pagine intonse devono essere aperte una per una
con un tagliacarte, presenta però un inconveniente: oltre ad essere completamente diverso da quello
precedente, non si conclude, poiché ad un certo punto della trama c’è una lacuna di alcune pagine e,
quando la narrazione ricomincia, il Lettore capisce di essere di fronte a un nuovo romanzo. In questa nuova
opera si parla di una fantomantica nazione, la Cimmeria, su cui il Lettore inizia la sua indagine.
Ludmilla svela poi di conoscere un docente universitario di cimmerio, il professor Uzzi-Tuzii, che potrà dare
loro una mano. Il docente, in base alla concordanza tra alcuni nomi dei protagonisti delle due opere,
consiglia però un terzo libro, "Sporgendosi dalla costa scoscesa" di Ukko Ahti, che egli comincia a leggere ad
alta voce. Purtroppo anche questo tentativo non chiude il cerchio: si tratta infatti di una narrazione
diaristica in prima persona, che si interrompe sul più bello: il romanzo è incompiuto per il suicidio
dell’autore.
Il Lettore e la Lettrice incontrano la sorella di lei, Lotaria, che li informa che il romanzo di Ahti è stato invece
completato con lo pseudonimo di uno scrittore cimbro, Vorts Vilijandi. I due protagonisti vengono così
coinvolti in un gruppo di lettura collettiva del romanzo "Senza temere il vento e la vertigine" di Viljandi. La
riunione però si interrompe per dare spazio alla discussione, mentre le pagine del libro vengono suddivise
tra i diversi partecipanti, così che i due protagonisti non possano proseguire neanche in questo caso la
lettura.
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Se una notte d'inverno un viaggiatore - Calvino

Se una notte d'inverno un viaggiatore è un romanzo di Italo Calvino pubblicato nel 1979, dopo sei anni di silenzio letterario che gli consentono di conoscere la letteratura francese e americana. In esso Calvino narra la storia di un Lettore che, nel tentativo di leggere un romanzo (intitolato appunto Se una notte d'inverno un viaggiatore), è per ragioni sempre differenti costretto a interrompere la lettura del libro che sta leggendo e intraprendere la lettura di un altro. La ricerca della conclusione lo porta sempre, per i più svariati collegamenti, alla scoperta di libri nuovi ma sempre incompleti. L'opera diventa quindi una riflessione sulle molteplici possibilità offerte dalla letteratura e sulla impossibilità di giungere a una conoscenza della realtà. Appartiene quindi al genere del metaromanzo, un romanzo che si interroga sulla sua stessa natura. Il libro è composto da undici brani, dieci dei quali sono inseriti all'interno di una cornice: infatti sono costituiti da dieci incipit (romanzi incompleti) di altrettanti romanzi. La storia della cornice, che si sviluppa parallelamente alla lettura dei diversi incipit, narra invece del Lettore (chiamato esplicitamente Lettore) e Ludmilla (la Lettrice), e della loro storia d'amore, che segue uno schema narrativo tradizionale in cui non manca il lieto fine. Trama Principale Un Lettore (che è il protagonista del romanzo, scritto in seconda persona) acquista l’ultimo romanzo di Italo Calvino, "Se una notte d'inverno un viaggiatore" , e si appresta ad una comoda e piacevole lettura. Tuttavia, sorge subito un problema: la vicenda narrata nel libro (che vede protagonista un uomo abbastanza misterioso che giunge in una stazione non meglio identificata) si interrompe non appena comincia a divenire interessante: il romanzo, dopo le prime trenta pagine circa, ricomincia da dove era inizia, perché per un errore di rilegatura, è composto di sedicesimi tutti identici. Il Lettore si reca in libreria per la sostituzione del volume, ma scopre suo malgrado non solo che tutte le copie di Se una notte d’inverno un viaggiatore hanno il medesimo problema, ma che addirittura pare che quelle che ha letto non siano pagine di Calvino, ma di un romanzo polacco, "Fuori dall’abitato di Malbork" di tale Tazio Bazakbal. Il Lettore conosce anche la Lettrice, di nome Ludmilla, anch’essa alla ricerca del fantomatico libro calviniano. Anche il nuovo libro, le cui pagine intonse devono essere aperte una per una con un tagliacarte, presenta però un inconveniente: oltre ad essere completamente diverso da quello precedente, non si conclude, poiché ad un certo punto della trama c’è una lacuna di alcune pagine e, quando la narrazione ricomincia, il Lettore capisce di essere di fronte a un nuovo romanzo. In questa nuova opera si parla di una fantomantica nazione, la Cimmeria, su cui il Lettore inizia la sua indagine. Ludmilla svela poi di conoscere un docente universitario di cimmerio, il professor Uzzi-Tuzii, che potrà dare loro una mano. Il docente, in base alla concordanza tra alcuni nomi dei protagonisti delle due opere, consiglia però un terzo libro, "Sporgendosi dalla costa scoscesa" di Ukko Ahti, che egli comincia a leggere ad alta voce. Purtroppo anche questo tentativo non chiude il cerchio: si tratta infatti di una narrazione diaristica in prima persona, che si interrompe sul più bello: il romanzo è incompiuto per il suicidio dell’autore. Il Lettore e la Lettrice incontrano la sorella di lei, Lotaria, che li informa che il romanzo di Ahti è stato invece completato con lo pseudonimo di uno scrittore cimbro, Vorts Vilijandi. I due protagonisti vengono così coinvolti in un gruppo di lettura collettiva del romanzo "Senza temere il vento e la vertigine" di Viljandi. La riunione però si interrompe per dare spazio alla discussione, mentre le pagine del libro vengono suddivise tra i diversi partecipanti, così che i due protagonisti non possano proseguire neanche in questo caso la lettura.

Il Lettore e Ludmilla si rivolgono allora al dottor Cavedagna, funzionario della casa editrice del romanzo. Quest’ultimo, ripercorrendo i diversi titoli inseguiti nella cornice dai protagonisti, fa il nome di Ermes Marana, che, spacciandosi per traduttore, ha venduto alla casa editrice una serie di false traduzioni dal cimmerio e dal cimbro. In realtà, la sua fonte di ispirazione sarebbe stato "Guarda in basso dove l’ombra si addensa" di Bertrand Vandervelde. Ma non è che l’ennesimo vicolo cieco nella ricerca del romanzo iniziale: le pagine di Vandervelde raccontano ancora un’altra storia, neppure completa; studiando il dossier su Marana, il Lettore scopre che il falso traduttore si proclama membro di una “Organizzazione per la Produzione Elettronica d’Opere Letterarie Omogeneizzate”. Girando per il mondo, egli è entrato in contatto con Silas Flannery, autore irlandese di best seller in crisi creativa, di cui ha inviato alla casa editrice un romanzo inedito, "In una rete di linee che s’allacciano". Una chiamata di Ludmilla interrompe la lettura, e il Lettore si reca a casa di lei, dove incontra Irnerio, un artista che lavora con i libri. Qui il Lettore scopre che lei e Marana si conoscevano e in seguito che Irnerio ha rubato la copia del libro di Flannery sostituendola con "In una rete di linee che s’intersecano". Si reca così in Svizzera sulle tracce dello scrittore, che tiene in un diario in appunta le sue conversazioni con Lotaria e Ludmilla sulla propria attività di scrittura e di creazione. Il Lettore entra così in possesso di un falso romanzo di Flannery "Sul tappeto di foglie illuminate dalla luna" di Takakumi Ikoka e parte per l’Ataguitania per rintracciare Marana. Qui però il Lettore e il libro di Ikoka vengono sequestrati dai dei rivoluzionari che combattono la loro battaglia falsificando opere d’arte. Il lettore riceve da Corinna un nuovo libro, "Intorno ad una fossa vuota". Il Lettore entra anch’egli nell’organizzazione e si reca in Ircania da Arkadian Porphyritch, che controlla una rete poliziesca per catalogare, sequestrare e censurare le opere letterarie e che è anch’egli sulle tracce di Marana. Ermes avrebbe messo in piedi l’organizzazione di falsificazione “per una donna”, a cui dimostrare che “il mondo esiste solo come artificio, finzione, malinteso, menzogna”; il Lettore capisce che si parla di Ludmilla, e della sua passione pura, spontanea ed appassionata per la lettura. Prima di partire, riceve dal dissidente Anatoly Anatolin l’ultimo romanzo, "Quale storia laggiù attende la fine?". Rientrato a casa, il lettore entra in una “grande biblioteca”, dove trova in catalogo tutti i romanzi che ha incominciato nelle sue avventure; nessuno però è disponibile al prestito. Parlando con gli altri lettori della sala, scopre però che gli incipit incompleti dei dieci romanzi compongono una frase di senso compiuto. Iperomanzo: Ingloba tante forme di romanzo, tante storie diverse. (sentimentale, erotico, psicologico, ecc) Calvino scompone direttamente la storia in tante piccole storie che circondano la vicenda fondamentale. Il lettore percorre tutti i luoghi della letteratura e della cultura. Metaromanzo: romanzo che attraversa se stesso e discute intorno alla funzione del romanzo (fine anni 70', il romanzo vince sugli altri generi). Intende mettere in discussione i meccanismi stessi della narrazione e il rapporto scrittore - lettore. Calvino usa il classico procedimento della "mise en abyme", ossia un particolare tipo di "storia nella storia", in cui la storia raccontata (livello basso) può essere usata per riassumere o racchiudere alcuni aspetti della storia che la incornicia (livello alto). Analisi La cornice del libro racconta l’avventura di un Lettore e di una lettrice, Ludmilla, alle prese con le trame di 10 libri, tra loro in qualche modo connessi, ma la cui lettura per diversi motivi non può essere portata a termine (Il racconto cornice non è certo un’invenzione di Calvino: si tratta infatti di un espediente letterario antichissimo, che è stato oggetto negli ultimi decenni di un accurato esame nell’ambito degli studi narratologici; ad esempio è stato già utilizzato da Boccaccio nel Decameron). Ciascun episodio racconta quindi la ricerca, da parte dei lettori, di quei titoli che stavano cominciando a leggere, ed è intervallato proprio da quei 10 incipit di romanzi, oggetto della loro ricerca.