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La Seconda Guerra Mondiale: Origini e Espansione della Germania Nazista, Appunti di Storia

La responsabilità tedesca nella scoppio della Seconda Guerra Mondiale, le mire espansionistiche di Hitler e l'annessione di Austria e Cecoslovacchia. Vengono inoltre trattati i patti di non aggressione tra Germania e URSS (Molotov-Ribbentrop) e l'ingresso dell'Italia e del Giappone nella guerra. Il testo illustra inoltre le conseguenze della guerra per l'Europa e l'Asia.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 25/02/2021

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SECONDA GUERRA MONDIALE
Mentre la responsabilità dello scoppio della Prima Guerra Mondiale era di un po’ tutte le nazioni europee,
quella dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale è da attribuire solo alla Germania e alla sua politica e
ideologia.
La Germania considera la sua popolazione ariana superiore alle altre popolazioni e deve dimostrare questo
conquistando i territori verso est, quelli delle popolazioni slave, considerate inferiori, cioè i cosiddetti “spazi
vitali”.
Questa politica estera così aggressiva viola il trattato internazionale di Versailles.
La politica inizialmente ha obiettivi più accettabili dall’opinione pubblica conquistando territori a
maggioranza di popolazione tedesca ma questo non basta e si vede il desiderio di espansione di Hitler.
Il primo obiettivo è l’annessione dell’Austria [il trattato di Versailles impediva alla Germania di conquistare
l’Austria e annetterla a sé per non formare una Grande Germania]. Si vuole mettere in atto un’annessione.
Annessione già tentata nel 1934 ma il colpo di stato non andò a buon fine a causa della presa di posizione di
Mussolini, il quale si oppose. Hitler ignorò il volere degli austriaci di non annettersi alla Germania e
rimanere uno stato indipendente e nella primavera del 1938 Hitler entra con le truppe tedesche in
Germania e con un atto di forza compie l’annessione.
Le potenze europee (Italia, Francia e Inghilterra) stanno a guardare senza opporsi portando avanti una
politica chiamata Pissment (Francia e Inghilterra) che vede il suo massimo esponente nel capo del governo
britannico Chamberlaine che riteneva di dover evitare lo scoppio di un secondo conflitto e per questo
trovare degli accordi o un compromesso con Hitler tollerando alcune delle sue mosse.
Hitler quando vede che le potenze europee sono permissive nei suoi confronti, si sente ancora più motivato
nel portare avanti la sua politica espansionistica.
Il secondo obiettivo di Hitler sono i Sudeti, piccola regione appartenete alla Cecoslovacchia a maggioranza
tedesca. Usa questo come scusa per invaderli nel settembre del 1938 e annetterli al Terzo Reich.
Sia per l’Austria che per i Sudeti si fa leva sul fatto che sono territori a maggioranza di popolazione tedesca.
Con l’annessione dei Sudeti viene convocata dalle potenze europee per volere di Mussolini una conferenza
chiamata Conferenza di Monaco (1938).
In questa conferenza si conferma la politica della Pissment in quanto l’Italia, il Regno Unito e la Francia
senza cercare un dialogo con il governo della Cecoslovacchia riconoscono alla Germania il diritto di essersi
annessa i Sudeti. Si vede una grande tolleranza verso la politica di Hitler.
Questa conferenza viene presentata all’opinione pubblica come un grande successo per tutte le potenze
europee in quanto si è evitato lo scoppio di un ulteriore conflitto e perché si ritiene che la Germania,
conquistati i Sudeti, abbia soddisfatto le sue mire espansionistiche e quindi da quel momento in poi abbia
un rispetto maggiore per i confini.
Ma non è così perché la politica delle potenze europee, la Pissment, continua a rassicurare Hitler che
prosegue con la sua politica estremamente aggressiva.
Infatti, nella primavera del 1939, le truppe tedesche occupano la Cecoslovacchia, la quale viene divisa in
due parti: una parte viene annessa al Terzo Reich, l’altra forma uno Stato autonomo ma dipendente dalla
Germania.
Lo Stato autonomo della Cecoslovacchia scompare.
Questa è la prima conquista fatta senza la scusa della maggioranza del popolo tedesco perché la sua
maggioranza della popolazione, esclusa quella dei Sudeti, era slava.
In questo quadro di caos dove l’attenzione è concentrata sulla Germania, l’Italia fascista ne approfitta per
occupare l’Albania nella primavera del 1939.
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SECONDA GUERRA MONDIALE

Mentre la responsabilità dello scoppio della Prima Guerra Mondiale era di un po’ tutte le nazioni europee, quella dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale è da attribuire solo alla Germania e alla sua politica e ideologia. La Germania considera la sua popolazione ariana superiore alle altre popolazioni e deve dimostrare questo conquistando i territori verso est, quelli delle popolazioni slave, considerate inferiori, cioè i cosiddetti “spazi vitali”. Questa politica estera così aggressiva viola il trattato internazionale di Versailles. La politica inizialmente ha obiettivi più accettabili dall’opinione pubblica conquistando territori a maggioranza di popolazione tedesca ma questo non basta e si vede il desiderio di espansione di Hitler. Il primo obiettivo è l’ annessione dell’Austria [ il trattato di Versailles impediva alla Germania di conquistare l’Austria e annetterla a sé per non formare una Grande Germania ]. Si vuole mettere in atto un’annessione. Annessione già tentata nel 1934 ma il colpo di stato non andò a buon fine a causa della presa di posizione di Mussolini, il quale si oppose. Hitler ignorò il volere degli austriaci di non annettersi alla Germania e rimanere uno stato indipendente e nella primavera del 1938 Hitler entra con le truppe tedesche in Germania e con un atto di forza compie l’annessione. Le potenze europee (Italia, Francia e Inghilterra) stanno a guardare senza opporsi portando avanti una politica chiamata Pissment (Francia e Inghilterra) che vede il suo massimo esponente nel capo del governo britannico Chamberlaine che riteneva di dover evitare lo scoppio di un secondo conflitto e per questo trovare degli accordi o un compromesso con Hitler tollerando alcune delle sue mosse. Hitler quando vede che le potenze europee sono permissive nei suoi confronti, si sente ancora più motivato nel portare avanti la sua politica espansionistica. Il secondo obiettivo di Hitler sono i Sudeti , piccola regione appartenete alla Cecoslovacchia a maggioranza tedesca. Usa questo come scusa per invaderli nel settembre del 1938 e annetterli al Terzo Reich. Sia per l’Austria che per i Sudeti si fa leva sul fatto che sono territori a maggioranza di popolazione tedesca. Con l’annessione dei Sudeti viene convocata dalle potenze europee per volere di Mussolini una conferenza chiamata Conferenza di Monaco ( 1938 ). In questa conferenza si conferma la politica della Pissment in quanto l’Italia, il Regno Unito e la Francia senza cercare un dialogo con il governo della Cecoslovacchia riconoscono alla Germania il diritto di essersi annessa i Sudeti. Si vede una grande tolleranza verso la politica di Hitler. Questa conferenza viene presentata all’opinione pubblica come un grande successo per tutte le potenze europee in quanto si è evitato lo scoppio di un ulteriore conflitto e perché si ritiene che la Germania, conquistati i Sudeti, abbia soddisfatto le sue mire espansionistiche e quindi da quel momento in poi abbia un rispetto maggiore per i confini. Ma non è così perché la politica delle potenze europee, la Pissment , continua a rassicurare Hitler che prosegue con la sua politica estremamente aggressiva. Infatti, nella primavera del 1939 , le truppe tedesche occupano la Cecoslovacchia , la quale viene divisa in due parti: una parte viene annessa al Terzo Reich, l’altra forma uno Stato autonomo ma dipendente dalla Germania. Lo Stato autonomo della Cecoslovacchia scompare. Questa è la prima conquista fatta senza la scusa della maggioranza del popolo tedesco perché la sua maggioranza della popolazione, esclusa quella dei Sudeti, era slava. In questo quadro di caos dove l’attenzione è concentrata sulla Germania, l’ Italia fascista ne approfitta per occupare l’Albania nella primavera del 1939.

Mussolini decide di fare questa conquista guardando ai successi di Hitler. L’Albania già dagli anni prima era stata trasformata in una specie di protettorato italiano. Con questa occupazione, nell’aprile del 1939 , l’Albania diventa una colonia italiana. Le potenze europee non hanno né interesse né risorse per occuparsi di questa mossa dell’Italia e continuano ad essere preoccupati per la politica estera tedesca che sembra inarrestabile. La Germania ora vuole dal governo della Polonia il corridoio di Danzica , corridoio creato con il Trattato di Versailles dopo la fine della Prima Guerra Mondiale che vedeva una parte di territorio tedesco assegnato alla Polonia che le faceva avere uno sbocco portuale proprio su quella città. La Germania trovava così la Prussia orientale divisa dal resto della Germania. Il governo polacco rifiuta di cedere il corridoio e a questo punto la Gran Bretagna e la Francia capiscono che non si può più stare a guardare e la Pissment è fallita. Allora decidono di prendere una posizione dura contro la Germania firmando un trattato con la Polonia dove le due potenze europee assicurano alla Polonia un sostegno : nel caso in cui quest’ultima venisse attaccata dalla Germania, Regno Unito e Francia correrebbero in suo soccorso. Di fronte a questa presa di posizione, Hitler cerca di mettere in atto un sistema di alleanze che metta al sicuro la Germania e che le consenta di proseguire con la sua politica espansionistica. Innanzitutto, fa un ulteriore accordo con l’Italia fascista nel maggio del 1939 e viene firmato il Patto d’Acciaio , patto che ci fa vedere come gli equilibri di forza tra Hitler e Mussolini siano sbilanciati verso Hitler, è a favore della Germania. L’Italia in questo periodo ha dimostrato parecchi limiti, il suo governo non le ha permesso di diventare una potenza economica o militare. La Germania invece dopo pochi anni di governo nazista è una potenza molto forte. Il patto dice che i due paesi se si trovassero impegnati in una guerra, offensiva o difensiva, l’altro Stato è costretto ad entrare in guerra al suo fianco. Hitler lo fa perché sa che continuando la sua politica espansionistica scoppierà una guerra quindi vuole assicurarsi l’appoggio dell’Italia. Mussolini e i fascisti sono perplessi perché il paese ha un’economia e un’industria debole e per l’impegno che l’esercito ha dovuto affrontare in Etiopia. Hitler cerca anche l’ alleanza con l’Unione Sovietica , fatto inaspettato. L’opinione pubblica rimane scossa da questa iniziativa tedesca perché l’URSS era nemica della Germania. Hitler non si sente appoggiato dall’Italia perché anche se aveva firmato il patto non era una grande potenza quindi non le poteva dare un grande sostegno bellico. Inoltre, Hitler sapeva che l’URSS è in una crisi diplomatica con le potenze europee (Regno Unito e Francia). L’Unione Sovietica aveva tentato di fare degli accordi con le potenze ma queste si sono dimostrate molto chiuse nei suoi confronti perché temevano che il comunismo della Russia si potesse espandere anche nelle loro nazioni, essendo i Partiti comunisti già diffusi in tutta Europa. La Russia voleva prendere parte ad un fronte antinazista ma ne rimane esclusa quindi Hitler ne approfitta nel maggio del 1939 quando ci firma un patto di non aggressione. Hitler così facendo si è assicurato che la Germania, in caso di guerra, non si ritrovasse stretta tra due fuochi con da una parte la Francia e dall’altra l’URSS. Questo patto viene ricordato come Molotov-Ribbentrop , Ministri degli Esteri di Germania e URSS. Patto che ci fa vedere come Hitler si sia mosso in maniera molto efficace per mettere in sicurezza il suo Stato. Questo patto prevede anche una spartizione della Polonia. Alla Germania andrebbe la parte occidentale mentre all’URSS la parte orientale e la Germania riconosce la possibilità all’URSS di espandersi negli Stati baltici (Estonia, Lettonia, Lituania e Finlandia). Fatta questa alleanza, la Germania è pronta a proseguire con la sua politica espansionistica senza preoccuparsi della reazione delle potenze europee.

La Francia viene divisa in due aeree:  Quella più settentrionale viene ammessa al Terzo Reich e diventa territorio di occupazione nazista.  La parte meridionale viene riconosciuta come un governo autonomo che in verità è un governo collaborazionista (= governo non sotto il controllo della Germania nazista ma alle sue strette dipendenze) guidato dal generale Philippe Pétain e che aveva come capitale Vichy. Le truppe francesi sopravvissute e le truppe inglesi sul territorio francese (arrivate in aiuto a quelle francesi) riescono in parte a fuggire da quel suolo attraverso la città francese portuale Dunkerque che si affaccia tra il Canale della Manica e il Mare del Nord, in Normandia. I due eserciti per sfuggire all’avanzata tedesca si ritrovano lì per fuggire in Inghilterra. Il problema che si crea è particolare perché le navi inglesi che avrebbero caricato a bordo i militari vengono abbattute con facilità dalla legione aerea tedesca. Quindi Winston Churchill, diventato Primo Ministro inglese, ha un’idea geniale invitando tutti i cittadini inglesi in possesso di un’imbarcazione a muoversi e recarsi fino a Dunkerque per prelevare quanti più soldati possibile. Si crea un fenomeno in cui i cittadini inglesi si dimostrano legati alla patria e riescono a salvare migliaia di soldati. Tra i soldati che riescono a salvarsi appartenenti alle truppe francesi c’è il generale De Gaulle, il quale sarà l’anima che inviterà i francesi a resistere all’occupazione tedesca. Ora la Germania punta verso la Gran Bretagna guidata da Churchill, il quale si dimostra l’uomo giusto al momento giusto grazie alla sua tenacia e alla capacità di prendere scelte rischiose come:  Blocco navale : le navi da guerra inglesi vengono messe a disposizione per controllare che la Germania non si rifornisca via mare. Per attaccare il Regno Unito, Hitler aveva un piano composto da due fasi: 1°: l’aviazione tedesca doveva bombardare obiettivi sia civili che militari della Gran Bretagna per indebolire la sua difesa militare. 2°: operazione Leone di Mare che prevedeva un’aggressione via mare alla Gran Bretagna (invasione). Tra il 1940 e 1941 la legione tedesca sorvola continuamente la Gran Bretagna infliggendole gravi danni e colpendo importanti sedi industriali. La Gran Bretagna subisce grandi perdite a livello economico ma dimostra anche una grande tenacia e il suo governo riesce ad organizzare delle difese anti-aeree molto evolute con mezzi tecnologici che prevedevano gli attacchi aerei con un margine che permetteva alla popolazione di evacuare le zone e mettersi in salvo altrove. La Gran Bretagna dimostra di riuscire a resistere a questa prima fase dell’attacco tedesco. Preso atto di questo, Hitler non fa partire la seconda parte del suo piano perché ha visto che la Gran Bretagna resisteva ed era forte quindi sposta momentaneamente la sua attenzione su altri obiettivi. L'Italia aveva l’idea di una guerra parallela , non subalterna rispetto alla guerra tedesca. Lo scopo di Mussolini quindi era quello di conquistare più territori possibili per l’Italia prima che i tedeschi vincano la guerra. Il presupposto è che i tedeschi vinceranno la guerra. L'Italia deve quindi sfruttare questi successi tedeschi per diventare una nazione potente con più territori possibile. Si voleva fare una guerra parallela, cioè una guerra propria mentre i tedeschi fanno la loro, non subalterna, cioè al servizio della Germania nazista. Il fatto che l’Italia sfrutta i successi tedeschi non va molto a genio al governo nazista. L'Italia parte dai suoi possedimenti nel Corno d’Africa per la conquista della Somalia britannica, Libia e l’Egitto andando ad attaccare le zone africane della Gran Bretagna.

L'Italia inizialmente con questa guerra ottiene dei successi , in particolare in Egitto, ma appena la Gran Bretagna riesce ad organizzare un’offensiva, l’esercito italiano viene respinto. L'esercito inglese inizia a penetrare in Libia. Le truppe italiane in Africa hanno bisogno dei tedeschi e qui si vede che la guerra parallela, per le sconfitte italiane, diventa subalterna. La Germania mobilita i cosiddetti Afrikakorps , truppe comandate da Rommel, generale già visto durante Caporetto e che ora è uno dei generali migliori dell’esercito tedesco. L’esercito tedesco ottiene successi significativi contro gli inglesi, che vengono respinti in Egitto. Nel frattempo l’Italia perde anche nell’Africa orientale, nel 1941 , dove la Gran Bretagna mette in atto una controffensiva liberando l’Etiopia e rimettendoci a capo il sovrano etiope spodestato durante la conquista italiana. L'Italia poi sul fronte dei Balcani attacca la Grecia dall’Albania ma questa si dimostra fin da subito una catastrofe militare poiché l’esercito greco mette in atto una controffensiva che respinge gli italiani in Albania. Gli inglesi nel frattempo attaccano la flotta italiana ancorata nel porto di Taranto. La flotta italiana subisce una sconfitta grossa da un attacco aereo. L'Italia viene anche sconfitta in mare dalla flotta britannica in una battaglia a largo del Peloponneso. Il tentativo di occupare la Grecia fallisce. L'intervento inglese a difesa della Grecia rischia che si crei un suo avamposto militare in quel territorio. Per questo intervengono i tedeschi che riescono a conquistare Grecia e Jugoslavia, occupandole. 1941 Anno caratterizzato da un’iniziativa tedesca molto importante. Il patto che si era fatto tra Germania e URSS aveva i giorni contati perché le ideologie delle due nazioni erano molto diverse. Le Germania aveva ormai il controllo di tutta Europa tranne della Gran Bretagna, la quale era in grado di resisterle ai bombardamenti. La Germania inizia un’azione, chiamata Operazione Barbarossa , il 22 giugno 1941 con obiettivo l’URSS violando i patti che c’erano stati tra di loro. Hitler mette in campo forze massicce in termini di uomini e mezzi. Partecipò a questa azione anche l’Italia con circa 60.000. L'offensiva mirava ad attaccare i centri industriali, Mosca e Leningrado ( ex San Pietroburgo ). L’ offensiva è micidiale e le truppe tedesche si impongono in qualsiasi posto raggiungono, ma questo non è definitivo perché  La popolazione collabora con l’Armata Rossa dopo aver visto la violenza delle truppe naziste.  Gruppi di civili russi organizzano attacchi di sabotaggio nei confronti dell’esercito tedesco. Quando i tedeschi arrivano a Mosca è autunno e devono affrontare il duro inverno russo. Diventa anche sempre più difficile ottenere dei rifornimenti. La strategia tedesca era di spostare la guerra a sud dell’URSS, nei territori del Caucaso, perché è un territorio molto ricco e perché lì ci sono i rifornimenti dell’Armata Rossa. La conquista procede però a Stalingrado c’è una resistenza russa con l’occupazione della città tra la primavera del 1942 e il 1943. Gli storici dicono che la guerra diventa mondiale tra il 1941 e 1942 perché in questi anni entrano anche USA e Giappone. Negli USA il Presidente è dal 1933 Roosevelt Franklin fino al 1945. Come pensiero in questa nazione prevale l’ isolazionismo , cioè l’idea che gli USA si devono preoccupare per loro. Però vedendo come Hitler conseguiva successi, il Presidente inizia a propendere per entrare in guerra e cerca di far cambiare idea al popolo statunitense.

Per portarli nei campi di concentramento gli ebrei, provenienti soprattutto dall’Europa dell’est, venivano caricati su treni piombati e saldati dall'esterno. Molti di loro morivano in viaggio e quelli che arrivavano venivano privati di ogni bene e mandati nelle camere a gas. Con questa metodologia vengono uccisi 6 mln di ebrei dei quali 1 mln erano bambini. Gli unici ebrei che si salvavano erano coloro che venivano nascosti bene e chi andava negli Stati Uniti in tempo. La popolazione Ebraica non ha quasi mai fatto resistenza. A Varsavia, però, c'è un ghetto dove ci fu una rivolta. Quando le guardie naziste sono andate lì a prenderli, gli abitanti del ghetto si sono ribellati con armi che si erano procurati. In brevissimo tempo però, sono stati uccisi circa 30 mila ebrei. Tra il 1942 il 1943 avviene una sorta di svolta determinata dall’ intervento degli Stati Uniti , più grande potenza mondiale. La svolta che c'è con l'entrata degli Stati Uniti che si vede in tre zone:  in Russia ( Armata Rossa vs nazisti e fascisti ): per le truppe tedesche e italiane è difficile raggiungere i rifornimenti durante l' assedio di Stalingrado. Alla fine del 1942 c'è uno sfondamento da parte delle Armate Rosse. Hitler impone la non ritirata, cioè la resistenza ad oltranza, ma nel febbraio del 1943 , però, si devono arrendere.  in Etiopia e in Africa del nord ( inglesi vs nazisti e fascisti ): le truppe inglesi vincono in Egitto ad El Alamein. Le truppe italo-tedesche si dirigono a ovest verso la Libia, dove vengono strette in una morsa perché in Marocco sbarcano altre truppe, inglesi e statunitensi. Le truppe italiane e tedesche sono costrette ad arrendersi e a lasciare la zona.  nel Pacifico ( statunitensi vs giapponesi ): gli Stati Uniti contrastano il dominio giapponese nella battaglia del Mar dei Coralli e nella battaglia delle Isole Midway. Il Giappone deve passare dall'offensiva alla difensiva. Le truppe inglesi e statunitensi sono in Tunisia e da qui organizzano lo sbarco in Sicilia che fa aprire il fronte italiano. Lo sbarco avviene il 10 luglio 1943 e le truppe alleate sbarcando in Sicilia trovano poca resistenza perché il regime fascista ha perso consensi a causa della situazione dell'Italia in guerra. Questo sbarco è la goccia che fece traboccare il vaso. Tra il 24 e 25 luglio 1943 c’è un colpo di Stato. Viene convocato il Gran Consiglio del Fascismo e Mussolini non viene più riconosciuto come Duce. Il suo potere è decaduto e lui viene arrestato. Il re è d’accordo nel deporre Mussolini. Il governo viene affidato a Pietro Badoglio e l'esercito viene guidato dal re. Appena crolla il regime fascista, quello nazista intuisce che l'Italia potrebbe lasciare la guerra e l’alleanza con loro e quindi la Germania inizia ad occupare il territorio italiano. Nel frattempo sono in corso trattative per l’armistizio con gli angloamericani in segreto alla Germania perché l’Italia era in ginocchio. L' armistizio tra l’Italia con gli anglo-americani viene firmato il 3 settembre 1943 e reso pubblico l’ 8 settembre attraverso una trasmissione radiofonica. La cosa viene gestita male perché dopo questo annuncio non vengono date delle linee guida e ordini precisi ai soldati italiani che vengono mandati allo sbaraglio e molti di loro vengono deportati e uccisi dai tedeschi che approfittano di questo per stabilizzarsi in Italia ed evitare che gli Alleati prendano potere. Molti reparti dell’esercito italiano cessano di esistere e quei soldati cercano di tornare a casa ma non tutti riescono perché intercettati dai tedeschi. Altri reparti si mettono in guerra con i tedeschi facendogli resistenza mentre loro occupavano il suolo italiano. Questi soldati vengono puniti come traditori e quindi uccisi o deportati. Circa 600 mila italiani furono deportati nei campi di concentramento.

Badoglio e il re fuggono in Puglia, a Brindisi , perché quella parte dell’Italia era già stata liberata dagli alleati. L'Italia è in una situazione di caos. L'armistizio per l’Italia non è stato un momento di pace. L'Italia è divisa in 2 dalla linea Gustav , nome del fronte che separava i tedeschi che scendevano da nord e gli Alleati che salivano da sud. Ad occidente si trovava tra Napoli e Roma mentre ad oriente era poco sotto Pescara. Roma è sotto i tedeschi. In questo momento, pochi giorni dopo l’armistizio, dei paracadutisti tedeschi vanno a liberare Mussolini, imprigionato a Campo Imperatore (Gran Sasso) perché colpevole della situazione dell’Italia. Mussolini viene liberato e portato al nord dove inizia un nuovo Fascismo dove fonda la Repubblica Sociale Italiana (RSI) a Salò , sul Lago di Garda. Ha un esercito e una polizia ma sotto controllo dei nazisti. A seguito dell’armistizio si inizia a sviluppa la resistenza o guerra partigiana. C'è la formazione di gruppi armati con lo scopo di resistere al Fascismo chiamati brigate. Le brigate si nascondevano in montagna. Fenomeno che si era sviluppato nei territori occupati dai nazisti quindi soprattutto al nord Italia. In Italia si sviluppa solo ora perché prima non c’era mai stata un’occupazione nazista. Questi gruppi partigiani non sono un movimento unitario perché i vari gruppi hanno idee politiche diverse, non fanno le stesse cose e non si coordinano. La resistenza è molto variegata al suo interno. Il CLN ( Comitato di Liberazione Nazionale ) è un’organizzazione politica formata nel 1943 quando l’Italia era divisa. Ha lo scopo di liberare l’Italia dai nazisti. È formato da vati partiti politici appena nati o ricostituiti in quanto sciolti dal Fascismo. Ora c’è di nuovo la possibilità di una pluralità politica. Ad ogni partito corrisponde una brigata. Tra i partiti politici del CLN troviamo:  Partito d’azione (liberal-socialista): Brigata di Giustizia e Libertà  Partito comunista (Palmiro Togliatti): Brigate Garibaldi  Democrazia cristiana (nasce ora ma si presenta come erede del Partito fondato da don Sturzo, il PPI):  Partito liberale :  Partito socialista di unità proletaria ( PSUP ): Brigate Matteotti I gruppi partigiani non erano un fenomeno di massa ma erano dei piccoli gruppi ma nella totalità numerosi. Le formazioni erano ridotte perché la battaglia era clandestina e si doveva stare nascosti. La resistenza italiana e il CLN inizialmente erano polemici nei confronti del re, visto come responsabile del Fascismo, e del governo Badoglio, perché lui era un generale durante la guerra sotto il Fascismo. Quindi non volevano collaborare ma gli alleati avevano preso come interlocutore il Governo ufficiale italiano a Brindisi del re e di Badoglio. Quindi CLN e gli Alleati, che vogliono entrambi liberare l’Italia, agiscono senza confrontarsi. Togliatti quando torna dall’URSS nella primavera del 1944 , appena tornato in Italia, propone al CLN di abbandonare l'opposizione al governo perché ciò su cui bisogna concentrarsi è la liberazione senza tenere conto delle discrepanze politiche. Atto accolto dal CLN e chiamato svolta di Salerno , dal nome della città dove avvenne la proposta. Dopo questo il CLN collabora con il governo. Nella primavera del 1944 si forma il primo governo di unità nazionale cioè il presidente del consiglio rimane Badoglio ma viene affiancato da esponenti politici dei vari partiti del CLN. Il re promette che appena gli alleati liberano Roma lui abdicherà in favore del figlio Umberto II, ultimo re d'Italia. Questo passaggio di potere avviene nell’ estate del 1944 quando gli alleati sfondano la linea Gustav arrivando a Roma. Avviene un cambio al governo poiché il re diventa Umberto II e il capo del governo diventa Bonomi, membro del CLN di stampo socialista. La resistenza aiuta per arrivare alla liberazione dell'Italia. L’esercito tedesco cerca di disincentivare la guerra partigiana mettendo in atto delle rappresaglie durissime dove si vendicano per le azioni da loro subite. Queste rappresaglie sono durissime perché

Entro l’ aprile 1945 l’esercito tedesco crollerà su tutti i fronti, in particolare su quello italiano. La linea gotica viene sfondata il 25 aprile 1945. Con questo sfondamento viene liberata l’ultima parte di Italia ancora occupata dai nazisti, cioè il nord Italia. Questa data è simbolica perché anche se le truppe alleate non sono ancora arrivate nel nord Italia, il CNLAI proclama la liberazione generale , un'insurrezione generale dei partigiani che liberino le città dai tedeschi perché la Germania è in ginocchio. Con la liberazione del nord Italia finisce la storia anche del fascismo in Italia perché per Mussolini le cose si mettono male. Mussolini infatti cerca di fuggire con le truppe tedesche che stavano lasciando l'Italia ma al confine con la Svizzera viene riconosciuto e catturato per poi essere ucciso da un gruppo partigiano insieme alla sua amante, Claretta Petacci. La sua sorte violenta non è giustificabile ma inevitabile. Dopo averli uccisi entrambi insieme a dei capi fascisti vennero appesi a testa in giù in segno di disprezzo in piazzale Loreto a Milano. Viene scelto questo posto perché proprio lì alcuni militari della Repubblica di Salò avevano fatto una rappresaglia uccidendo dei prigionieri civili. Questa era come una vendetta. A fine Aprile 1945 i soldati dell'Unione Sovietica entrano a Berlino e Hitler, chiuso nel suo bunker, si suicida con la sua amante. A maggio c'è la resa senza condizioni e così finisce il Terzo Reich. La guerra però non è finita perché il Giappone ancora non si arrende. Nel 1945 negli Stati Uniti muore il presidente Franklin Roosevelt e viene eletto Harry Truman. Negli USA in questo periodo gli scienziati studiano per il progetto Manhattan, progetto segreto che portò alla realizzazione della bomba atomica (e prevede la fissione, o divisione, dell’atomo di uranio che genera una reazione a catena) sostenuto da Regno Unito e Canada. Questa bomba prima di essere usata come arma in guerra viene testata nel deserto del Nevada e il test è un successo. Il 6 agosto 1945 gli Stati Uniti bombardano Hiroshima e tre giorni dopo viene bombardata Nagasaki. Il 15 agosto il Giappone offre una resa senza condizioni e il 2 settembre 1945 viene firmato l' armistizio. Finisce così la seconda guerra mondiale. VIOLENZE POST BELLICHE FOIBE : zone dove il terreno uno strapiombo carsico. Si trovano nella zona di Trieste e dell'Istria. Negli anni i rapporti con l'etnia slovena e austriaca si sono rovinati poiché il regime fascista aveva iniziato un tentativo di italianizzazione dell'Istria discriminando le popolazioni che non parlavano italiano. A questo si aggiunge anche l'intervento dei nazisti nei Balcani che provocò un grande risentimento. Nel 1943 , infatti, iniziano eventi tragici durante i quali soldati e civili italiani vengono buttati dai partigiani comunisti slavi guidati da Tito in queste fosse carsiche. Questa situazione trova una parziale conclusione con la firma del trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947. Questo trattato regola i rapporti tra i paesi vincitori e quelli alleati della Germania. L'Istria viene assegnata alla Jugoslavia e la città di Trieste e la zona circostante vengono costituite in territorio libero di Trieste. Come conseguenza di tutta questa vicenda soprattutto dal 1947 c'è un imponente esodo di italiani che lasciano l'Istria. Questo è l' esodo istriano. GUERRA FREDDA ( non scoppia mai una vera e propria guerra ma nascono zone di tensione sui vari fronti) Emergono USA e URSS come leader mondiali in quanto considerate vincitrici della guerra dal punto di vista economico, soprattutto gli USA la cui economia è stata molto meno toccata (½ Pil mondiale prodotto dagli USA). L'Unione Sovietica ha avuto un riconoscimento morale perché ha liberato molti territori ad est ed i campi di concentramento nazisti. Queste due potenze si spartiscono l'Europa in due zone di influenza. Gli Stati Uniti volevano influenzare i propri territori di occupazione per la liberazione nazista e così fa anche l'Unione Sovietica. Questa guerra ha inizio per una situazione legata alla Germania riguardante la divisione della stessa e di Berlino. L'Unione Sovietica decide di circondare Berlino per isolarla in modo da non farle ricevere il

sostegno dalle altre potenze. Questa mossa viene fatta in modo che le altre potenze le avrebbero ceduto le altre parti della città. Gli Stati Uniti quindi organizzano dei ponti aerei per portare i rifornimenti. L'Unione Sovietica nel 1948 pone fine alla resistenza. Dopo questo Gli Stati Uniti, la Francia e l'Inghilterra uniscono i propri territori facendo nascere la Repubblica Federale Tedesca o Germania Ovest in modo da contenere i possibili tentativi dell'Unione Sovietica di sconfinare. L'URSS allora crea la Repubblica Democratica Tedesca. Il nome democratica non è realistico perché la democrazia non c'era. ITALIA Il 2 giugno 1946 ci sono le prime elezioni a suffragio universale , elezioni alle quali votano anche le donne per la prima volta. Queste elezioni chiamavano il popolo a scegliere se voler stare sotto una monarchia o sotto una Repubblica. Il popolo sceglie la Repubblica (54% dei voti). La monarchia dei Savoia finisce con Umberto II. Si vota anche per eleggere i rappresentanti dell’Assemblea Costituente, coloro che avrebbero scritto la Costituzione. La Democrazia Cristiana ottiene la maggioranza con il 35% dei voti, il partito socialista il 20% e il partito comunista 19%. Iniziano subito i lavori per la costituzione, lavori molto difficili poiché i partiti che la devono scrivere hanno idee molto diverse tra di loro. La Costituzione viene approvata nel 1947 ed entra in vigore il 1° gennaio 1947. Sono 139 articoli divisi in 2 sezioni:

  1. Sezione introduttiva : principi fondamentali, i principi etici _2. Diritti e doveri dei cittadini
  2. Ordinamento della Repubblica
  3. Sezione conclusiva_ La nostra Costituzione viene descritta come:  Scritta : espressa in un documento formale.  Rigida : i contenuti espressi non possono essere modificati, abrogati o integrati facilmente. Per cambiarla c'è un procedimento complesso.  Lunga : si occupa di vari aspetti della vita civile.  Votata : non è concesso da un sovrano o imposta ma viene scritta da un'assemblea votata dal popolo.  Compromissoria : frutto di un compromesso tra Partiti politici con idee molto diverse fra loro.  Democratica : prevede che lo Stato sia una Repubblica Democratica.  Programmatica : funge da linea guida per la politica. La Repubblica ha una base bicamerale. Gli elettori infatti eleggono la camera dei Deputati (votano tutti coloro che hanno più di 18 anni e per essere deputato devi avere almeno 25 anni) e del Senato (votano tutti coloro che hanno più di 25 anni e per essere senatore devi avere almeno 40 anni). Le elezioni del Presidente della Repubblica avvengono circa ogni 7 anni. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio in base alla maggioranza. Il Presidente del Consiglio forma il governo che deve poi essere votato dal Parlamento. Il governo ha il potere esecutivo , cioè il potere di applicare le leggi. Il potere legislativo lo detiene il Parlamento. Il potere giudiziario lo ha la Magistratura, il cui capo è il Consiglio Supremo della Magistratura (i 2/3 sono magistrati e in più c’è il Presidente della Repubblica). I decreti legge vengono erogati solo in situazioni di urgenza e necessità ed entrano subito in vigore.