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cause, eventi e conseguenze della seconda guerra mondiale
Tipologia: Appunti
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Cause remote e di fondo:
antiebraica viene applicata.
lì, fornire le indicazioni per combattere i nazisti.
L’esercito nazista avanza e Mussolini, vincolato dal patto di acciaio, è costretto dichiarare guerra appena lo fa Hitler. L’Italia è però impreparata militarmente e Mussolini cerca di ottenere più tempo. Timoroso che Hitler chiudesse la guerra prima che l’Italia entrasse, Mussolini volle entrare in guerra per godere dei benefici dei “vincitori”. La strategia di Mussolini è la cosiddetta “guerra parallela” , concentrandosi nel bacino del Mediterraneo (Africa) e il territorio balcanico. L’Italia subisce forti sconfitte e la guerra parallela si dimostra irrealizzabile perché gli eserciti sono poco attrezzati. I soldati italiani erano “carne da macello” ma sono protagonisti di carneficine, macchiati di gravi crimini. INVASIONE DELLA RUSSIA Nel 1941 Hitler, a sorpresa, viola il patto con la Russia (il patto Molotov Ribbentrop) e l’esercito nazista invade l’Unione Sovietica. (campagna Barbarossa). Le truppe arrivano velocemente nel cuore della Russia con una manovra a tenaglia , illudendo Hitler di poter concludere anche questa campagna. Come avvenne come Napoleone, Stalin risponde con tattiche efficaci (terra bruciata e mobilitazione patriottica, popolo mosso sulla base di ideali). La resistenza delle truppe e dell’unione sovietica si rivela efficace. I tedeschi vengono sorpresi dall’inverno e cominciano un assedio feroce e spietato a Leningrado (San Pietroburgo) e Stalingrado (attuale Vladivostok). L’invasione della Russia cambia l’ordine del mondo, tutti i paesi sono assoggettati dal ” ordine nazista ”: —->Sono nominati dei governanti che collaborano con i tedeschi. L’amministrazione è governata dai tedeschi —->governi che si prestano a operare in modo totalmente subalterna alle esigenze della Germania La seconda guerra mondiale è una guerra totale :
Per la prima volta si parla di crimini contro l’umanità. I crimini contro l’umanità cominciano a definire la pratica codificata come “genocidio”. Dalla società delle nazioni nasce l’ONU (organizzazioni delle nazioni unite). I paesi che siedono hanno tutti diritti di veto. Le cinque potenze più importanti hanno diritto di veto. MOVIMENTI RESISTENZIALI Hanno come denominatore comune quello di identificarsi come antifascisti. Alcune resistenze si sviluppano nelle zone occupate militarmente (Polonia, Francia, Paesi Balcani, …) e nei paesi collaborazionisti o alleati (Francia di Vicky, Repubblica di Salò, Norvegia, ecc) che strutturano una rete di guerriglieri che agiscono quasi sempre con l’appoggio delle popolazioni locali. Le loro azioni sono azioni di guerriglia. In Italia il movimento resistenziale è riconosciuto come esercito alleato organizzatore da parte degli Alleati. Gli alleati individuano solo nella monarchia l’interlocutore principale più affidabile. Dopo la destituzione di Mussolini, avvertendo il crollo del regime, molti avversari politici tornano in Italia e operano per organizzare il movimento resistenziale :
Nascono le prime brigate partigiane e viene istituito il CLN (comitato di liberazione nazionale). Esso rappresenta a l’organismo politico che incarna una nuova Italia democratica. Non ha una sua identità politica vera e propria. Gli appartenenti al CLN hanno orientamenti politici anche molto diversi fra loro ma in comune condividevano il sentimento antifascista. Gli italiani antifascisti combattono contro gli italiani repubblichini. La guerra è combattuta anche dalle popolazioni civili (proteste e scioperi che bloccano il triangolo settentrionale). Gli operai scioperano e lo pagano duramente, venendo assimilati come partigiani (arrestati, internati o uccisi). La situazione viene sbloccata da Togliatti che propone la temporanea collaborazione tra CLN e i Savoia : “Svolta di Salerno”. Il dilemma istituzionale viene rimandato alla fine del conflitto e Togliatti propone un nuovo governo Badoglio riconosciuto dagli Alleati che comprenda a suo interno i partiti antifascisti. Il primo obiettivo e problema del governo Bonomi è quello dell’epurazione dei fascisti e i rapporti con il movimento partigiano attivo nelle zone occupate dai nazisti. Il primo ottobre gli Alleati si trovano bloccati sulla linea Gustav che taglia l’Italia all’altezza di Cassino. Viene organizzato e portato a termine lo sbarco ad Anzio nel gennaio del ’44. La guerra di logoramento che i lasciti e nazisti volevano imporre, viene disarticolata dagli Alleati. Quest’ultimi arrivano a Roma “città aperta” ovvero esonerata dalle attività militari più pesanti per preservare il patrimonio artistico. Le truppe promettono di non devastare i siti archeologici. La popolazione romana è brutalizzata dalle forze di opposizione e cerca di resistere. Nel '44 Roma è occupata dai nazifascisti e i partigiani agiscono con metodi di guerriglia urbana (Attentato di via Rasella). L’esercito alleato continua a risalire la penisola e si ferma sulla linea Gotica. Qui ci sono combattimenti feroci e vi è uno stallo: le risorse e le armi scarseggiano e gli alleati sono costretti a fermarsi. Nell’aprile del '45 grazie all’insurrezione nazionale messa in moto dalla Resistenza, gli Alleati raggiungono le città del Nord in molti casi già liberate dai partigiani. Mussolini viene catturato e fucilato a piazzale Loreto, lo stesso luogo in cui i fascisti e nazisti appendevano i partigiani. I nazisti operano in modo violento dall’inizio della guerra coinvolgendo anche la popolazione civile per incutere timore. Molte vittime civili vennero uccisi nelle rappresaglie (molti di loro erano bambini). Nell’estate del ’44 avvennero altre violenze soprattutto in Toscana e l’Emilia. Gran parte di quelle stragi rimase impunita
Contesto: il confine orientale diventa una questione spinosa in quanto l’Istria, che faceva parte dell’impero austriaco, diventa italiana.
interi villaggi e zone occupate e creazione dei campi di concentramento (Come Gonars e Rab): non c’era alcuna forma di cura.
(circolare 3C “testa per dente” - chiunque venga preso anche se innocente deve essere ucciso)
operazioni del Litorale Adriatico, e qui il dominio nazista fu particolarmente brutale. Fu affidata Odilo Gobnick che ha organizzato lo sterminio all’arrivo di Auschwitz.
province nord-orientali sono occupate da truppe tedesche. Nella penisola istriana giungono i partigiani sloveni di Tito che esortano la popolazione a ribellarsi all’occupazione fascista. In questo periodo furono uccisi e infoibati circa 500 italiani (gerarchi fascisti, funzionari pubblici, proprietari terrieri)
città e la Venezia Giulia , con l’obiettivo di annetterle e creare una repubblica comunista.
obbligati ad accettare la comunità comunista. Coloro che non approvarono decisero di lasciare la loro terra. Altri furono uccisi dai funzionari di Tito, gettati nelle foibe o deportati nei campi sloveni e croati. Secondo le fonti più attendibili le vittime furono tra quattromila e le seimila (ex fascisti, collaborazionisti e repubblichini e partigiani che non accettavano l’invasione Jugoslavia e cittadini qualunque. In Istria sono state trovate più di 1700 foibe.
parte della Venezia-Giulia. Trieste e l’area di Capodistria fu dichiarata “Territorio libero” e diviso in Zona A (occupata dagli Alleati) e Zona B (occupata dalla Jugoslavia).
all’Italia.
Jugoslavia. La RESISTENZA è un movimento complesso che al suo interno unisce orientamenti politici anche molto distanti tra loro : le brigate Garibaldi sono composte da comunisti e le Libertà fanno invece capo al Partito d’azione. Altre ancora sono di matrice cattolica e liberale. Non è quindi un movimento univoco ma tutte sono accomunate dal rifiuto e opposizione del nazifascismo. Con resistenza si intende tutti coloro che hanno combattuto o uomini politici del CLN ma anche operai che hanno scioperato, militari che non hanno ceduto le armi, degli internati militari in Germania, le donne (staffette partigiane o armate) e la popolazione civile che ospitava i partigiani. Secondo Claudio Pavone, storico, nella resistenza convissero tre tipi di guerra: Guerra patriottica : per la liberazione del paese da una potenza straniera o non concepita come appartenente alla loro patria (nazi-fascista) Guerra civile : i fascisti hanno rappresentato un bersaglio doloroso (tra partigiani e fascisti ) Guerra di classe : tensione ideale che volevano cacciare i fascisti e creare una società più giusta; per una trasformazione della società in senso socialista.