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Seconda Guerra Mondiale, Appunti di Storia

Appunti e sbobinature Seconda guerra mondiale, dopoguerra, prima repubblica, boom economico

Tipologia: Appunti

2021/2022

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SECONDA GUERRA MONDIALE CAUSE
La seconda guerra mondiale è scoppiata a distanza di 25 anni dalla prima, sicuramente è stata più
prevedibile e in parte causata dalle conseguenze del primo conflitto. Questo scontro si è protratto dal
1939 al 1945.
La seconda guerra mondiale è una guerra particolare sotto molti punti di vista: viene definita una guerra
totale poiché coinvolse direttamente le popolazioni civili e pose l’economia al servizio della guerra. Di
conseguenza questo portò ad un enorme sviluppo della tecnologia bellica che vede ad esempio
l’invenzione dei radar, dei carri armati e alla fine anche della bomba atomica. Le cause che fecero
scoppiare questo conflitto mondiale sono molteplici:
-innanzitutto finita la grande guerra le condizioni di vita erano veramente dure e a queste si
aggiunge anche la crisi economica. Dopo la guerra era necessario riconvertire l’economia di
guerra in un’economia non bellica, occorreva ricostruire la situazione difficile per i paesi che erano
usciti perdenti dal primo conflitto (germania che doveva pagare ingenti debiti di guerra, Italia che
non vedeva riconosciute tutte le proprie pretese territoriali).
-ad aggravare la situazione fu la crisi del 29, un grande crollo del sistema statunitense, che
coinvolse anche i paesi europei provocando inflazione, disoccupazione, aumento dei prezzi…
-importante fu anche l’ascesa dei totalitarismi, cioè il sorgere di regimi politici caratterizzati dal
tentativo di controllare in modo capillare la vita dei cittadini attraverso l’imposizione di un’ideologia.
(comunismo sovietico di stalin, fascismo italiano di Mussolini che venne definito come un
totalitarismo imperfetto poiché c’era il re, nazismo tedesco di Hitler)
La causa però più importante fu quella del trattato di Versailles. Firmato nel 1919 dalle potenze vincitrici
della prima guerra mondiale. Questo trattato sancì ufficialmente tutte le sanzioni e tutte le colpe attribuite
alla Germania dopo la grande guerra. A causa di questo trattato la germania perse moltissimi territori
(polonia, territori ad est). Per garantire un accesso al mare alla Polonia, la Germania fu obbligata a cedere
una striscia del suo territorio e la città di Danzica. In questo modo però essa risultava divisa in due: la
Prussia orientale veniva infatti separata dal resto del paese. La situazione politica internazionale era già
incredibilmente compromessa, Hitler aveva avviato un’intensa espansione coloniale ai danni dei paesi che
si trovavano ai confini con la Germania violando così il trattato di Versailles. Aveva annesso infatti l’Austria
e la Boemia e il prossimo obiettivo era proprio riprendere Danzica.
Nel frattempo nel Maggio del 1939 l’Italia firma con la Germania il “Patto d’Acciaio” ovvero un'alleanza
militare sia difensiva che offensiva. In quanto Italia e Germania sono alleate insieme, si aiuteranno a
vicenda nelle guerre sia che queste abbiano natura difensiva (se una delle due nazioni venisse attaccata)
o offensiva (era l’italia o la germania ad attaccare). Però una nazione poteva attaccare solamente dopo
aver chiesto il parere all’altra.
INIZIO
La guerra scoppia ufficialmente il 1 settembre 1939 con l’invasione da parte di Hitler alla Polonia.
Le proteste da parte della Francia e la Gran Bretagna furono deboli e tentarono fino all’ultimo di non far
scoppiare un ulteriore conflitto ma quando Hitler invase la Polonia queste due potenze dichiararono
guerra alla Germania il 3 settembre del 1939. Venne combattuta la “guerra strana” tra l’esercito
franco-inglese e quelle tedesche dietro le rispettive linee di difesa senza combattere.
Nel frattempo durante questi primi conflitti l’Italia resta a guardare in quanto Mussolini sapeva che non
erano pronti militarmente economicamente e quindi annuncia l’intenzione dell’Italia di diventare un
paese “non belligerante”.L’Italia non combatte ma non è neanche neutrale, quindi si riserva il diritto di
entrare in guerra in un secondo momento.
La Polonia venne conquistata molto rapidamente, in circa due settimane, dai nazisti perché la Germania
aveva una strategia militare ben precisa ed efficace, quella della guerra lampo; per evitare una guerra di
posizione la Germania decise di procedere con attacchi rapidi e violenti nei quali venivano impiegati tutti i
mezzi bellici a disposizione. (carri armati, mezzi d’aviazione)
Dopo la Polonia Hitler, nell’inverno tra il 39 e il 40, decise di attaccare la Danimarca e la Norvegia.
Questo gli permise di avere dei porti importanti al Nord e poi perché in Norvegia ci sono moltissime
miniere di ferro, importanti per l’industria bellica.
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SECONDA GUERRA MONDIALE CAUSE

La seconda guerra mondiale è scoppiata a distanza di 25 anni dalla prima, sicuramente è stata più prevedibile e in parte causata dalle conseguenze del primo conflitto. Questo scontro si è protratto dal 1939 al 1945. La seconda guerra mondiale è una guerra particolare sotto molti punti di vista: viene definita una guerra totale poiché coinvolse direttamente le popolazioni civili e pose l’economia al servizio della guerra. Di conseguenza questo portò ad un enorme sviluppo della tecnologia bellica che vede ad esempio l’invenzione dei radar, dei carri armati e alla fine anche della bomba atomica. Le cause che fecero scoppiare questo conflitto mondiale sono molteplici:

- innanzitutto finita la grande guerra le condizioni di vita erano veramente dure e a queste si aggiunge anche la crisi economica. Dopo la guerra era necessario riconvertire l’economia di guerra in un’economia non bellica, occorreva ricostruire la situazione difficile per i paesi che erano usciti perdenti dal primo conflitto (germania che doveva pagare ingenti debiti di guerra, Italia che non vedeva riconosciute tutte le proprie pretese territoriali). - ad aggravare la situazione fu la crisi del 29 , un grande crollo del sistema statunitense, che coinvolse anche i paesi europei provocando inflazione, disoccupazione, aumento dei prezzi… - importante fu anche l’ascesa dei totalitarismi , cioè il sorgere di regimi politici caratterizzati dal tentativo di controllare in modo capillare la vita dei cittadini attraverso l’imposizione di un’ideologia. (comunismo sovietico di stalin, fascismo italiano di Mussolini che venne definito come un totalitarismo imperfetto poiché c’era il re, nazismo tedesco di Hitler) La causa però più importante fu quella del trattato di Versailles. Firmato nel 1919 dalle potenze vincitrici della prima guerra mondiale. Questo trattato sancì ufficialmente tutte le sanzioni e tutte le colpe attribuite alla Germania dopo la grande guerra. A causa di questo trattato la germania perse moltissimi territori (polonia, territori ad est). Per garantire un accesso al mare alla Polonia, la Germania fu obbligata a cedere una striscia del suo territorio e la città di Danzica. In questo modo però essa risultava divisa in due: la Prussia orientale veniva infatti separata dal resto del paese. La situazione politica internazionale era già incredibilmente compromessa, Hitler aveva avviato un’intensa espansione coloniale ai danni dei paesi che si trovavano ai confini con la Germania violando così il trattato di Versailles. Aveva annesso infatti l’Austria e la Boemia e il prossimo obiettivo era proprio riprendere Danzica. Nel frattempo nel Maggio del 1939 l’Italia firma con la Germania il “Patto d’Acciaio” ovvero un'alleanza militare sia difensiva che offensiva. In quanto Italia e Germania sono alleate insieme, si aiuteranno a vicenda nelle guerre sia che queste abbiano natura difensiva (se una delle due nazioni venisse attaccata) o offensiva (era l’italia o la germania ad attaccare). Però una nazione poteva attaccare solamente dopo aver chiesto il parere all’altra. INIZIO La guerra scoppia ufficialmente il 1 settembre 1939 con l’invasione da parte di Hitler alla Polonia. Le proteste da parte della Francia e la Gran Bretagna furono deboli e tentarono fino all’ultimo di non far scoppiare un ulteriore conflitto ma quando Hitler invase la Polonia queste due potenze dichiararono guerra alla Germania il 3 settembre del 1939. Venne combattuta la “guerra strana” tra l’esercito franco-inglese e quelle tedesche dietro le rispettive linee di difesa senza combattere. Nel frattempo durante questi primi conflitti l’Italia resta a guardare in quanto Mussolini sapeva che non erano pronti né militarmente né economicamente e quindi annuncia l’intenzione dell’ Italia di diventare un paese “non belligerante”****. L’Italia non combatte ma non è neanche neutrale, quindi si riserva il diritto di entrare in guerra in un secondo momento. La Polonia venne conquistata molto rapidamente, in circa due settimane, dai nazisti perché la Germania aveva una strategia militare ben precisa ed efficace, quella della guerra lampo ; per evitare una guerra di posizione la Germania decise di procedere con attacchi rapidi e violenti nei quali venivano impiegati tutti i mezzi bellici a disposizione. (carri armati, mezzi d’aviazione) Dopo la Polonia Hitler, nell’inverno tra il 39 e il 40, decise di attaccare la Danimarca e la Norvegia. Questo gli permise di avere dei porti importanti al Nord e poi perché in Norvegia ci sono moltissime miniere di ferro, importanti per l’industria bellica.

Nel Maggio 1940 Hitler prepara un piano che prevede l’invasione di Olanda e Belgio per passare al di sopra della linea Maginot (linea difensiva che scorreva al confine tra Francia e Germania) per poi scendere in Francia, verso Parigi. I francesi e gli inglesi tentano di difendersi ma non ce la fanno. Ad un certo punto un buon numero di soldati inglesi rimangono sconfitti a Dunkerque (Belgio). I soldati inglesi riescono ad evacuare dal mare e finiscono in Inghilterra. I francesi invece retrocedono e i tedeschi nel giro di un mese, il 14 Giugno 1940 , occupano Parigi. Per prima cosa Hitler fa firmare un armistizio al generale Pétain. I tedeschi però non volevano tutta la Francia, ma solamente la parte nord e ovest (quella che si affaccia sull’oceano). Nella Francia meridionale fa creare un nuovo stato, la Francia di Vichy, uno stato collaborazionista. ITALIA Nel frattempo il 10 Giugno 1940 , mentre Hitler conquista la Francia, l’Italia entra in guerra a fianco della germania. Dichiara guerra alla Francia e alla Gran Bretagna e allo stesso tempo condusse una guerra parallela rispetto a quella tedesca per poter occupare altri territori. Il primo territorio che l’Italia cercò di invadere fu quello della Grecia che riuscì a conquistare solo grazie all’intervento delle armate tedesche in quanto l’esercito della Grecia riuscì a resistere all’avanzata grazie alla sua posizione e alla resistenza militare sostenute anche dagli inglesi. Un altro luogo nel quale l’Italia decise di combattere la propria guerra é in Africa dove aveva diverse colonie; cerca di sottrarre l’Egitto agli inglesi, che avrebbe permesso di unificare i territori italiani in africa e rafforzare quindi la presenza italiana, partendo dalla Libia, poi in Africa orientale italiana ma qui furono fortissimi gli scontri con gli inglesi e nel 1941 l’Italia perde definitivamente l’Etiopia. L’Italia ottenne una serie di sconfitte ma riuscirono a tener testa agli inglesi grazie all’aiuto delle truppe tedesche e quindi per l’Italia la guerra era definitivamente vinta. Hitler avviò un’altra grande operazione militare, agosto/sett/ott 1940 , contro la Gran Bretagna chiamata “battaglia d’Inghilterra“ , si svolge principalmente nei cieli, la Gran Bretagna è un’isola quindi la Germania doveva prima distruggere l’aviazione militare inglese. La determinazione degli inglesi e del loro Primo Ministro Winston Churchill era tale da impedire che essa venisse conquistata; gli inglesi vantavano l’utilizzo del radar con i quali potevano individuare gli aerei nemici riuscendo a vincere contro l’aviazione tedesca. Hitler inizia quindi a bombardare ma l’Inghilterra resiste e quindi i tedeschi devono rinunciare al progetto di occupare l’inghilterra. Dopo la dura situazione contro l’Inghilterra, Mussolini nel 1941 decide di aprire un nuovo fronte contro quello che era il nemico massimo ovvero l’ Unione Sovietica di Stalin. Prepara così un’operazione, che avrà il nome in codice di Operazione Barbarossa , che prevede l’invasione della Russia. Per motivi ideologici: considerato un popolo inferiore e l’Unione Sovietica era la patria del comunismo; motivi economici: il territorio era ricco di materie prime. Questa invasione parte abbastanza bene, stalin infatti non si aspettava un attacco tedesco. I russi perdono tantissime vite umane e tantissimi carri armati. In inverno i russi riescono con grande sforzo a fermare l'avanzata tedesca su una lunga linea di fronte che percorre l'unione sovietica (da leningrado a stalingrado). Questa linea fu importante perché da guerra di movimento si trasformò in guerra di logoramento e le avanzate tedesche non saranno più possibili e la situazione si stabilizzerà. STATI UNITI Sempre nel 41 entrano in guerra anche gli Stati Uniti. Fino al 41 Roosevelt preferì non immischiarsi troppo negli affari europei e nella guerra. E nonostante fosse vicino all’ideologia francese e inglese, non fece grandi mosse per fermare l’avanzata tedesca. Nel marzo del 1941, a pochi mesi dalla rielezione, Roosevelt varò la legge affitti e prestiti, che permette agli Stati uniti di rifornire sia militarmente che economicamente il Regno unito che stava sostenendo la guerra in difficoltà. Nell’agosto del 41, Roosevelt e Churchill si incontrano ed elaborano la carta atlantica, cioè un rapporto di vicinanza dove ci si impegna a difendere la democrazia nel mondo contro i controvalori del fascismo.

Iniziarono la stipulazione della pace che in parte erano già iniziate tramite la Carta Atlantica stipulata tra Stati Uniti e Inghilterra. Nel 1943 si procede con la conferenza di Teheran alla quale si unisce anche l’Unione Sovietica, questa conferenza esprime la volontà di annettere i paesi confinanti per proteggersi da aggressione e si decide la divisione della Germania in diverse zone. Nel 1945 ci fu la conferenza di Yalta che sancì la divisione della Germania e di Berlino in 4 zone di influenza, oltre a questo vennero imposte pesanti condizioni alla Germania come ad esempio lo scioglimento dell’esercito tedesco e il perseguimento dei criminali nazisti. A yalta e poi ancora di più alla successiva conferenza di Potsdam inizia ad emergere una tensione tra Stati Uniti e Unione Sovietica, le due superpotenze di questa guerra, che preannunciò i successivi anni di storia: la guerra fredda. SECONDO DOPOGUERRA e GUERRA FREDDA Il dopoguerra fu veramente drammatico. Ci furono circa 50/55 milioni di vittime, circa i due terzi però erano civili che non combattevano in prima linea, se ne stavano nelle loro case, ma che pagarono lo sconto pesante di questa guerra. Alla fine del conflitto l'economia europea è in ginocchio: oltre ai danni incalcolabili e a milioni di profughi, disoccupazione e inflazione sono altissime. Dopo la guerra le varie nazioni cercarono subito di darsi da fare per garantire al popolo una pace duratura. Viene fondata già nel 45 l’ONU (Organizzazione Nazioni Unite), che ha come primo scopo quello di risolvere i problemi tra i vari stati in via pacifica. Nasce come una sorta di evoluzione della Società delle Nazioni. Le due grandi superpotenze che hanno avuto la meglio dopo la guerra furono Stati Uniti e Unione Sovietica. Stalin però non è più molto fiducioso e aperto nei confronti degli stati uniti, poiché gli stati uniti avevano la bomba atomica e questo preoccupa l’unione sovietica e poi perché l’unione sovietica ha avuto grandi perdite durante la guerra. Sia di uomini che economicamente e quindi ha tutta l’intenzione di rifarsi. Nel frattempo in America al posto di Roosevelt ci fu Truman che era molto meno aperto all’alleanza e alla collaborazione con l’unione sovietica. La causa che fece scattare il conflitto tra le due nazioni fu l’Europa. Che venne divisa in due blocchi contrapposti. L’est europa sotto le redini dell’Unione sovietica e l’europa occidentale sotto le redini degli Stati Uniti. Nasce così la cortina di ferro, che separa i Paesi occidentali democratici da quelli orientali, in cui Stalin impone governi comunisti. Nel 1947 il presidente americano Truman tiene un discorso che verrà denominato “la dottrina Truman”, che prevedeva la rottura definitiva dei rapporti con l’Unione Sovietica, non era più un alleato ma era un nemico e che gli Stati Uniti da ora in poi si sarebbero impegnati a intervenire ovunque la libertà fosse stata minacciata. (Usa intervengono con le armi laddove un regime comunista avesse tentato di sorgere) Gli stati uniti intanto esportano la loro cultura nei paesi occidentali che è sostenuta dalla forza dell’economia americana. Gli americani infatti si fanno carico di sostenere la rinascita e il rilancio dell’economia di questi paesi varando il Piano Marshall. Che prevede aiuti erogati dagli stati uniti verso l'Europa (viveri, denaro, fondi, prestiti). L’unico scopo però non era quello economico infatti si pensava che erogando questi aiuti si allargasse la sfera di influenza americana. Dall’altro lato i governi europei iniziano a varare delle riforme che creeranno un modello particolare ovvero quello del Welfare State o stato sociale (aumento della progressività delle imposte, sistema sanitario nazionale). Nel marzo 1947 si svolge a Mosca una conferenza per decidere il destino della Germania, divisa in quattro zone sotto il controllo delle potenze vincitrici. I tre paesi occidentali (Usa, Regno Unito, Francia) sono pronti a fondersi e a dare origine a uno stato comune. Questa unione filo occidentale non piace molto a Mosca che nel 48 tenta di mettere alle strette gli americani per prendere possesso dell’area di Berlino. Mosca così blocca l'accesso di merci, uomini e camion alla zona occidentale di Berlino. Gli Americani però riescono a far fronte a questo problema realizzando un ponte aereo per portare rifornimenti a berlino ovest.

Nel 49 effettivamente nascono due Germanie separate: Germania Ovest (Repubblica federale tedesca), con un governo democratico con influenza americana, e Germania Est sotto il regime comunista. Nei mesi successivi Stati Uniti e Unione Sovietica fanno firmare ai loro paesi alleanze militari:

  • NATO (Patto Atlantico): 1949. alleanza militare che unisce quasi tutti i paesi occidentali dell’Europa e il Canada agli USA.
  • Patto di Varsavia: raggruppa i paesi dell’europa orientale Anni Cinquanta si scatena una violenta campagna anti comunista promossa dal senatore McCarthy. Il Regno Unito deve però affrontare i problemi legati alla gestione dell'impero coloniale. In Francia le rivolte nei domini coloniali (Indocina, Nordafrica) generano una crisi che culmina nella Quinta Repubblica, di natura presidenziale e guidata da De Gaulle. Per programmare la gestione degli aiuti, nel 1948 nasce l'Organizzazione europea di cooperazione economica. Nel 1951 Francia, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Germania Ovest creano la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (Ceca). Con il Trattato di Roma (1957), i membri della Ceca aderiscono alla Comunità economica europea (Cee), con l'obiettivo di giungere a una libera circolazione di merci e capitali. Nei Paesi aderenti alla Nato l’economia è liberista e capitalista, s’avvia una democratizzazione e una parlamentarizzazione degli stati. PRIMA REPUBBLICA Alla fine della seconda guerra mondiale i problemi che l'Italia doveva affrontare erano molti. Fra le questioni più immediate si imposero la scelta istituzionale tra monarchia e repubblica, la necessità di una nuova Costituzione, l'avvio di una politica di ricostruzione materiale, morale ed economica del Paese. Il quadro politico vedeva una forte presenza dei partiti di sinistra (comunisti e socialisti), che aspiravano a modificare radicalmente la società italiana. Le elezioni amministrative del 1946 , le prime in cui votarono anche le donne, videro invece l'affermazione della Democrazia cristiana, guidata da Alcide De Gasperi. Il referendum istituzionale del 1946 decretò la fine della monarchia e la vittoria della repubblica; venne quindi eletta l'Assemblea costituente , per redigere la Costituzione del nuovo Stato italiano. Al secondo governo De Gasperi aderirono anche comunisti, socialisti e repubblicani. Nel 1947 venne firmato a Parigi il trattato di pace , con cui l'Italia dovette cedere territori alla Francia, alla Iugoslavia (parte della venezia Giulia, eccetto Trieste), alla Grecia (Dodecaneso) e concedere l'indipendenza all'Albania. Il clima politico internazionale della guerra fredda ebbe inevitabili riflessi anche in Italia: De Gasperi formò nel 1947 un governo composto dai soli democristiani estromettendo socialisti e comunisti. Il 18 aprile 1948 si tennero le prime elezioni politiche della repubblica, che videro la vittoria della Democrazia cristiana e la sconfitta di socialisti e comunisti, uniti nel Fronte popolare. Tale risultato sancì la rottura dell'unità tra i partiti antifascisti, l'inizio del predominio democristiano (centrismo) come elemento centrale nell'assetto politico dello Stato, l'egemonia del Partito comunista tra le forze di opposizione. Si inaugurava così il sistema bipolare imperfetto. La coalizione centrista affrontò i gravi problemi della ricostruzione e della ripresa economica del Paese. Un aiuto concreto venne dagli Stati Uniti con il piano Marshall, che tra il 1948 e il 1953, consentì il primo rilevante sviluppo industriale dell'Italia. I governi centristi vararono la riforma agraria, istituirono la Cassa per il Mezzogiorno, riorganizzarono l'Istituto per la ricostruzione industriale (Iri), fondarono l'Ente nazionale idrocarburi (Eni) e l'Ina-Casa, per il rilancio dell'edilizia popolare. Nel corso della terza legislatura (iniziata nel 1958), la Democrazia cristiana, sotto la direzione di Amintore Fanfani e di Aldo Moro, si avvicinò al Partito socialista, al duplice scopo di isolare i comunisti e di accogliere le esigenze delle masse popolari con un moderato programma di riforme. Il primo governo di centro sinistra (1962-1963) realizzò alcune importanti riforme, tra cui la nazionalizzazione dell'energia elettrica (con la nascita dell'Enel) e l'istituzione della scuola media dell'obbligo. Durante i governi di centro sinistra si registrò un notevole sviluppo economico (incremento dell'industria, creazione e modernizzazione dei centri siderurgici, calo della disoccupazione e aumento del lavoro femminile), che determinò anche in Italia la nascita di una società di massa, caratterizzata dall'aumento

In entrambi i casi, gli effetti non furono quelli sperati. Il denaro della Cassa per il Mezzogiorno non fu speso bene a causa di sprechi, malaffare e corruzione ed infine, le terre date ai contadini non furono sufficienti per dare lavoro a tutti. In seguito, grazie al Boom Economico, le condizioni economiche della popolazione migliorarono e, dopo tanti anni di sacrifici e miseria, l'Italia entrò nell'era del consumismo grazie alla maggiore disponibilità di denaro, molti Italiani potevano ora acquistare beni durevoli come automobili, elettrodomestici , che cambiarono radicalmente la vita quotidiana, rendendo più facili gli spostamente e i lavori domestici. Inoltre, la diffusione della televisione rivoluzionò le abitudini della popolazione: guardare la "tele' divenne uno dei principali passatempi dei cittadini. La televisione era anche un veicolo per la pubblicità: gli spot del famosissimo Carosello erano costruiti come scenette brevi e divertenti, ma intanto sollecitavano negli spettatori il desiderio di acquistare i prodotti reclamizzati, e si sviluppò la tendenza ad acquistare a rate. Ma soprattutto, il bene più desiderato era l'automobile: le famose 'Fiat 500 e 600' erano utilizzate non solo per gli spostamenti quotidiani, ma anche per fare vacanze e raggiungere mete di villeggiature. Agli aspetti positivi del boom economico, se ne contrapponevano altri negativi. Cambiò il volto delle città sempre più affollate per l'arrivo di immigrati delle campagna e del Meridione, in cerca di un'occupazione nei cantieri edili o nelle fabbriche, dove erano sottoposti a durissime condizioni di lavoro. Mentre le regioni del Sud si spopolavano , le città industriali del Nord continuavano a crescere. Inoltre, le città offrivano occupazione, ma viverci era costoso, per cui era necessario che lavorassero entrambi i genitori. Per questi motivi, la natalità cominciò a diminuire. In seguito a questo, nella primavera del 1968, anche l'Italia, come la Francia, fu interessata dal movimento di contestazione nato negli USA in quel periodo. Il benessere e la crescita economica avevano determinato cambiamenti positivi nella società italiana. I giovani in particolar modo chiedevano di voler partecipare attivamente alla vita politica del Paese e di non dover solo subire decisioni da chi da sempre aveva detenuto il potere. Inoltre, sempre i giovani chiedevano un accesso più libero all'istruzione e alla cultura, contestavano il consumismo e pretendevano maggiore democrazia e libertà di espressione a scuola, a lavoro e in famiglia. Le donne , iniziarono a scendere in piazza, aprendo una nuova epoca per il femminismo, per ottenere più diritti e il riconoscimento nella società di un ruolo diverso da quello tradizionale di mogli e madri. Gli operai chiedevano un miglioramento delle condizioni di vita e lavoro, oltre che di potere godere maggiormente dei frutti della crescita economica, che sembrava premiare solo gli industriali. Infine, nell'autunno del 1969, il cosiddetto 'Autunno Caldo' , studenti e operai, sostenuti da sindacati, si riunirono in grandi manifestazioni di protesta, in cui chiedevano a gran voce una riforma sull'istruzione, aumenti salariali e maggiori tutele. E' per questo, che nel corso degli anni Settanta, vennero introdotte una serie di leggi importanti che riguardavano lo statuto dei lavoratori, la legge sul divorzio, la riforma del diritto di famiglia, la legge sull'aborto, la riforma della scuola e i Decreti Delegati.