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SECONDA PARTE _ test storia del design, Appunti di Storia del Design

•Slide prof, opere di slide mancanti spiegate a lezione, opere e appunti presi dai libri “De Fusco” e “Manuale di storia del design”, appunti lezioni, approfondimenti, schermi sintetici periodi e autori, linea del tempo periodi, descrizione opere con nome e immagine (Gli appunti della seconda parte del test sono disponibili su un altro file) (CONSIGLIO VIVAMENTE PER CHI NON VUOLE PRENDERE APPUNTI O PER CHI VUOLE AVERE UNA BASE SULLA QUALE AGGIUNGERE ANCHE I PROPRI) La seconda parte presenta questi argomenti: -L’International style, la grande stagione industriale negli Stati Uniti, la crisi del 1929, lo streamlining, l’architettura e il design organico, il design scandinavo, il proto design, le biennali e triennali di Monza e di Milano, il design italiano della prima stagione e della secondo, i radical design e altro

Tipologia: Appunti

2022/2023

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SECONDA PARTE TEST DI STORIA DEL
DESIGN
APPUNTI COMPLETI DI: SLIDE, SLIDE
MANCANTI, DESCRIZIONE OPERE, SCHEMI
RIASSUNTIVI DEL PERIODO, APPUNTI PRESI
A LEZIONE, INTEGRATO CON OPERE DEL
LIBRO DE FUSCO E DEL MANUALE DI STORIA
DEL DESIGN
Professoressa: Isabella Patti
Università degli studi di Firenze
Esame: Storia del design
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SECONDA PARTE TEST DI STORIA DEL

DESIGN

APPUNTI COMPLETI DI: SLIDE, SLIDE

MANCANTI, DESCRIZIONE OPERE, SCHEMI

RIASSUNTIVI DEL PERIODO, APPUNTI PRESI

A LEZIONE, INTEGRATO CON OPERE DEL

LIBRO DE FUSCO E DEL MANUALE DI STORIA

DEL DESIGN

Professoressa: Isabella Patti

Università degli studi di Firenze

Esame: Storia del design

INTERNATIONAL STYLE 1922- 1932 E’ un momento di passaggio molto importante perché è stato definito il movimento moderno che nasce dall’architettura e vede in questi tre grandi autori ( Gropius, Le Corbusier, Mies Van der Rohe ) la riscrittura dell’architettura. La maggior parte degli artisti europei, con il nazismo emigrano in America. Molti designer americani che lavoravano con questi tre grandi artisti non avevano la formazione di architetti, mentre Gropius, Le Corbusier, Mies Van der Rohe daranno un contributo con l’architettura. Quasi tutti lavorano all’interno di college e università americane, grazie a loro contributo si formano le scuole di design. L’INTERNATIONAL STYLE HA COME PUNTI DI RIFERIMENTO IL MODERNISMO: regolarità, elementi essenziali, perfezione tecnica, raccontare un volume attraverso un’architettura letta come una serie di elementi basici che selezionano lo spazio (es. open space di Mies Van Der Rohe). Inoltre, linearità, ampio uso di superfici vetrate, abolizione dell’idea di facciata, adozione di coperture piane con il solo lastrico solare, libertà di distribuzione spaziale = architettura come volume, regolarità, perfezione tecnica e dei materiali. ➔ 1934 USA - Walter Gropius : chiamato ad Harvard presso la Graduate School of Design, diventa direttore nel 1938 della SCHOOL OF DESIGN DI HARVARD (Cambridge-Boston, Massachusetts). ➔ 1934 USA - Joseph e Anni Albers : insegnano al BLACK MOUNTAIN COLLEGE (Asheville, Nord Carolina), nel 1950 Joseph insegna a YALE (New Haven, Connecticut). ➔ 1936 USA - Ludvig Mies van Der Rohe : diventa preside della scuola di architettura del Chicago’s Armour Institute of Technology (Illinois). Nel 1940 prende il nome di INSTITUTE OF DESIGN diretto da Sigfried Giedion; nel 1949 diventa parte dell’ ILLINOIS INSTITUTE OF TECHNOLOGY , tuttora esistente. ➔ 1937 USA - László Moholy Nagy : nominato direttore della NEW BAUHAUS di Chicago (chiusa dopo meno di un anno per problemi finanziari, fonda nel 1938 la SCHOOL OF DESIGN DI CHICAGO (Illinois). ➔ 1937 USA - Marcel Breuer : raggiunge Gropius alla SCHOOL OF DESIGN DI HARVARD (CambridgeBoston, Massachusetts) L’international style prende il nome da una mostra che viene fatta a New York, al museo MOMA del 1922. La mostra contribuì a diffondere la novità, ovvero, le architetture di questi grandi architetti dal 1922/1933. vi è una visione critica di quanto realizzato nel decennio 1922/1932. Un'altra cosa tipica dell’international style è stato il tubolare metallico, trattato non solo da Breuer ma anche da Mies, Le Corbusier, Thonet ecc.

IL TUBOLARE METALLICO

Wassily (B3) Marcel Breuer, 1924

Formata da un tubolare metallico in acciaio curvato e nichelato (poi cromato). La seduta, lo schienale e i braccioli sono realizzati in tela, cuoio o tessuto lavabile. E’ una seduta che ha rivoluzionato il mondo dell’arredo. Produzione:

  • 1925 standard Mobel di Berlino
  • 1928 Thonet (per pochi anni)
  • 1962 Dino Gavina (da il nome di Wassily)
  • 1968 riedizione Knoll (acquisisce la Gavina Spa di Bologna) “essa non occupa con la sua massa nessuno spazio” M.Breuer Anche Gropius ha alleggerito le abitazioni con questo concetto, una struttura che non occupasse lo spazio, lo definisce ma non lo chiude definitivamente.

LUDVIG MIES VAN DER ROHE _ Less is more

1886 Nasce ad Aquisgrana. 1904 Si trasferisce a Berlino in cerca di lavoro e gira senza salario nei vari cantieri della città. 1905 Entra nello studio di Bruno Paul come disegnatore di mobili. 1906 - 08 frequenta la Kunstgewerbeschule, Accademia delle Belle Arti. 1910 Conosce Frank Lloyd Wright durante la sua mostra di disegni a Berlino. 1912 Con Behrens, Le Corbusier, Adolf Meyer e Gropius (tutti collaboratori di Behrens) progetta la Fabbrica di turbine della AEG. 1922 Progetta il Grattacielo in vetro. 1927 È direttore artistico del Weissenhof (sponsorizzato dal Deutcher Werkbund) di Stoccarda. 1928 Diventa direttore della Bauhaus. 1928/30 Progetta Villa Tugendhat a Brno, rep. Ceca. 1929 Rappresenta la Germania all’Expo di Barcellona. 1936 Si trasferisce a Chicago e diventa preside della scuola di architettura al Chicago’s Armour Institute of Technology. 1958 Costruisce il Seagram Building a New York (massima espressione dell’International style). 1962 Progetta la Neue Nationalgalerie di Berlino. 1969 Muore a Chicago. Mies Van Der Rohe lavora con grandi architetti, tra Le Corbusier e con Behrens nel progetto per la fabbrica AEG. Nel 1928 diventa direttore della Bauhaus, l’ultimo. Nel 1929 rappresenta la Germania all’expo di Barcellona. Egli porta in America la concezione di un déco che è ormai finito.

“less in more” → ovvero, meno elementi ci sono e meglio è. Eliminare il più possibile senza

cadere nella banalità di togliere per avere pochi elementi. È come un riassunto estremo.

Sedia MR10, 1927 Sedia MR20, 1927

Sedia MR90, 1929 seduta Barcellona

Mette in evidenza la struttura in acciaio cromato rifiniti a specchio, differenzia la parte portata e la parte portante. A livello industriale era della struttura in acciaio, mentre l’imbottitura era fatta da 40 riquadri tutti diversi tagliati e cuciti a mano con trapunta a bottoni. Utilizzalo stesso taglio di pelle per tutti i riquadri. Sarà l’azienda Knoll a produrla successivamente. “è una versione moderna di un trono regale” Ludwig Glaeser Un trono moderno perché rimanda alla cultura occidentale moderna della magna Grecia, sembrava un difros, ovvero una seduta in cui si sedevano solo persone di alto rango. Egli riprende la stessa struttura, usandola in questa versione del

Letto Daybed, 1930 Ne realizza una famiglia di oggetti, derivati dalla seduta Barcellona. Comodo come un divano, può essere utilizzato come letto per un maggior relax. Per questo manca dello schienale, caratteristica che lo rende particolarmente flessibile nello spazio. La seduta è comoda sia per sedersi che stendersi, grazie anche al piccolo cuscino a forma di tubo. La struttura è realizzata in tubolare d’acciaio cromato. Utilizza il tubolare metallico con la paglia intrecciata. Per lui era molto importante la qualità del materiale. Nella seconda versione inserisce i braccioli. Knoll

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Tavolo da caffè, 1928 - 1930 Il tavolino da caffè di villa Tugendhat, chiamato spesso erroneamente Barcellona, era destinato inizialmente all’ingresso della villa. Si tratta di un tavolino basso, con un design concettualmente analogo alla famosa sedia Barcellona, costituito da una struttura a forma di X. Il tavolino da caffè Tugendhat usa la forma ad X sia come elemento decorativo, sia come soluzione strutturale essenziale. Le barre di acciaio levigate a mano del tavolo, usate verticalmente, gli conferiscono una maggiore stabilità e fanno riferimento alle soluzioni architettoniche per telai più robusti dal punto di vista tecnico. Per il suo design prevalentemente lineare, il tavolino è spazioso e ha contorni ben definiti. L’uso di una struttura a forma di X in combinazione col piano dagli angoli smussati, in cristallo spessore 18 mm e dai lati lunghi 1 metro, enfatizza un concetto nuovo per l’assemblaggio del piano del tavolo alle gambe, concepite qui come una base unica, che crea col piano una struttura solida e simmetrica. Dal 1964 la Knoll ne produce una versione in acciaio inossidabile con piano di cristallo, chiamata tavolo Barcelona. Padiglione Germania Esposizione di Barcellona, 1929 Questo padiglione fu realizzato per l’esposizione di Barcellona, alla fine della mostra venne distrutto ma rimase talmente un simbolo, che fece scuola, dunque, venne ricostruito. E’ un padiglione che presenta una semplicità strutturale nella quale utilizza materiali importanti. Ci sono pochi elementi ma studiati e disegnati nei minimi particolari. Il rigore costruttivo è evidente e ha la capacità di creare con pochi elementi sapientemente combinati e accostati spazi ricchissimi. All’interno realizza una serie di oggetti, tra cui la seduta Barcellona. Casa Tugendhat, Le pareti sono realizzate completamente in vetro. All’interno ci sono due lampadari prodotti dalla frinzanzer, design scandinavo. Mies Van Der Rohe li sceglie per arredare casa. il concetto è sempre l’opera d’arte totale ma in maniera diversa.

Seagram Building NY 1958

Fu progettato dall'architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe in collaborazione con l'americano Philip Johnson e completato nel 1958. È alto 156,9 metri e ha 38 piani. Rappresenta uno dei massimi esempi di estetica del Funzionalismo e uno dei principali manifesti del Movimento Moderno. struttura a vista delle finiture esterne in vetro e bronzo. gli elementi strutturali, secondo il pensiero di Ludwig Mies van der Rohe, dovevano essere visibili. Il Seagram Building, come la maggior parte degli edifici del tempo, era costituito da una struttura a scheletro in acciaio portante, a cui erano appesi i pannelli in vetro a chiusura esterna (il cosiddetto sistema "curtain wall"). La visibilità della struttura a scheletro però si scontrava con le norme americane, che richiedevano che le strutture in acciaio fossero ricoperte di materiale antincendio, (vista la bassa resistenza dell'acciaio alle alte temperature) di solito calcestruzzo. Così Mies van der Rohe decise di usare travi non strutturali in bronzo, che, correndo verticalmente sulla facciata dell'edificio, rivestissero e delineassero esternamente la struttura in acciaio, fungendo da divisori delle larghe finestre in vetro fumé. Ha una copertura in curten (metallo un po' rossastro come se fosse invecchiato).

Neue national gallery Berlino, 1962

Nel 1962 van der Rohe riceve l'incarico di progettare un nuovo museo che si occupi di raccogliere opere d'arte del ventesimo secolo. L'edificio venne inaugurato nel 1968. L'edificio è costruito interamente in acciaio e vetro: l'acciaio del tetto e dei supporti che lo sorreggono e il vetro delle pareti. Si ha così l'impressione che il tetto galleggi nell'aria. Lo spazio espositivo è ubicato nel sottosuolo, mentre il piano terra è destinato al punto vendita e a mostre temporanee. Le pareti vetrate fanno sì che la luce penetri completamente all'interno dell'edificio, in modo da tenere fuori l'oscurità. Sul soffitto, costruito come un'enorme griglia di metallo scuro, sono installati schermi LCD che riproducono soggetti astratti che scorrono per la loro intera lunghezza. Questa combinazione, ovvero l'illuminazione naturale esterna (non proveniente dall'alto) e il senso di movimento continuo che viene suggerito dagli schermi LCD, vuole sottolineare la peculiarità delle opere che sono esposte al piano inferiore. Allo stesso tempo, la linearità geometriche delle forme dà un senso di sollievo e non di oppressione. Sembra una ragnatela appoggiata sulla scalinata. La galleria è sotto, la parte di accoglienza è un enorme parete di vetro con finestre. È una struttura perfetta. La parte di entrata è rientrante rispetto al tetto.

GLI STATI UNITI D’AMERICA LA GRANDE STAGIONE INDUSTRIALE 1900- 1929 In pillole:

  • Grande sviluppo e prosperità degli Stati Uniti soprattutto dopo la fine della Prima Guerra Mondiale.
  • Fordismo e funzionalismo: teoria del «pochi modelli di lunga durata».
  • PIL +40%, dividendi +108%, salari operai +33%
  • Portentosa produzione industriale grazie a: 1. impiego massiccio di macchinari, 2. enorme capacità di produzione, 3. elevati tassi di produttività, 4. crescita della produzione di serie, 5. vendita a rate.
  • Auto private passano da 8 a 23 milioni
  • Nel 1925 si comprano a rate 2/3 del mercato del mobilio, cucine a gas, automobili, pianoforti, lavatrici, macchine per cucire, frigoriferi, fonografi, aspirapolvere, radio LA GRANDE CRISI DEL 1929 La crisi del 29 metterà in ginocchio l’America. Dal 1900 al 1929 ci fu uno sviluppo industriale importante. Molto si deve al fordismo e al Taylorismo. In America si seguiva l’idea di pochi modelli di lunga durata, non tanto la qualità e la tradizione ma l’idea di realizzare dei modelli standard che fossero concepiti come interminabili, infiniti. Questo grande sviluppo portò ad aumentare i salari, il pil aumenta ecc. un momento di grande espansione vi era, dovuta ai 5 punti che leggiamo qui sotto:
  1. brusco e inaspettato periodo di depressione
  2. mercato incapace di assorbire l’enorme massa di merci prodotte
  3. Grande capacità di produzione non soddisfatta dal mercato, che si ferma
  4. «Noi non abbiamo tradizioni artistiche se non quelle della madrepatria»: gli USA non partecipano all’Expo di Parigi del 1925
  5. 1927 Ernest Calkins, imprenditore, conia il termine di Industrial Design. LA RIPRESA_ ROOSEVELT E IL NEW DEAL Iniziative di ripresa e di stimolo del mercato:
  • 1925 nasce la Cranbrook Academy diretta da Elien Saarineen.
  • 07/11/1929 nasce il museo MOMA fondato dalle The Daring Ladies (Abby Rockfeller, Mary Queen Sullivan, Lillie Plummer Bliss).
  • 1931 viene costruito il Rockfeller Center (progetto Raymond Hood): fiorisce rapidamente il Decò in tutta la nazione.
  • 1937 nasce AMA Association American Marketing: nuove tecniche di promozione delle merci.
  • Implementata la vendita a rate.
  • Implementata la pubblicità sui giornali e alla radio.
  • Sviluppo dei supermercati (progetto di nuovi oggetti utili per questi spazi)
  • Sviluppo del packaging per riconoscere le merci sugli scaffali.
  • Potenziamento del settore automobilistico e dei trasporti.
  • 1938 nasce a Chicago l’ADI American Design Institute

LO STREAMLINING E’ il modo in cui le merci vengono rese più appetibili, al di là del packaging, pubblicità ecc. si rendono più appetibili con la forma. E’ uno stile legato al futuro , l’idea di spingersi verso lo spazio , nell’avere fiducia nell’andare avanti. «Erano gli anni della depressione, l’inizio degli anni trenta, quando la paralisi economica afferrò il paese. I prodotti industriali assolvevano il compito per il quale erano stati pensati, ma uscivano dalle catene di produzione con una stagnante monotonia. Quando gli affari andarono a picco, le varie aziende incominciarono la concorrenza dei prezzi. Ma intanto, alcuni industriali più avveduti erano riusciti a capire che, per risolvere il loro problema, si doveva perfezionare il servizio dei prodotti, renderli più convenienti per il consumatore e allo stesso tempo migliorarne l’aspetto». Henry Dreyfuss STREAMLINING → significa “ LINEA A GOCCIA ”, ovvero una FORMA AEREODINAMICA PER ECCELLENZA. Nasce proprio dall’idea di rendere tutte le superfici e gli oggetti più simili possibili a qualcosa che fende l’aria, che aggredisce lo spazio, che va in avanti. Il problema della merce fu risolto da chi investì sulla merce , ma non abbassando i prezzi, ma rendendola più appetibile esteticamente. La galleria del vento: studiava l’aerodinamicità degli oggetti come aerei, macchine, locomotive ecc. tutto ciò che impattava con la velocità. Lo streamlining fa sì che l’idea di resistenza della forma a goccia che resiste meglio al vento coinvolge tutti gli oggetti. Norman Bell Geddes, brevetto di veicolo aerodinamico a forma di goccia, 1934 Palmer, auto, 1930 Richard B. Fuller, DIMAXYON CAR, 1933 Crysler, Imperial Airflow, prima automobile testata nella galleria del vento, 1934 Norman Bell Geddes, brevetto di veicolo aerodinamico a forma di goccia, 1934 Era una macchina con 11 posti e tre ruote, dava l’idea di velocità.

WALLACE MERLE BYAM (STRAMELINING) Airstream Clipper, 1936 Nasce il clipper di Wallace Merle Byam che aveva esperienze nel reparto bellico americano, produce questo mezzo super leggero che poteva essere comprato a rate e anche autocostruito , in quanto fa una sorta di istruzioni. Tutti gli oggetti americani diventano streamlining. Siamo negli anni del futurismo più o meno, ma le immagini del futurismo si destrutturavano, qui la velocità affusola gli oggetti e li spinge al futuro. PROBLEMA: Questo tipo di design fu accusato di non essere design Quindi, i teorici successivi lo definiscono solo styling, ovvero li accusano di curare solo la forma, l’estetica senza pensare alla funzione. (es. il temperamatite di Loewy, che sembra un motore di un aereo). In realtà questo periodo ha insegnato a tutto il mondo che si può fare anche styling, ciò prendere ad esempio un computer e fare un restyling mettendoci sopra una fantasia Luis Vuitton. Questa è una visione quasi totale del concetto di modernità veicolata sul concetto di aereo dinamismo ma non dura per sempre. Walter Dorwin Teague, FOTOCAMERA BANTAM SPECIAL, Kodak 1933- 36 Norma Bel geddes, ASPIRAPOLVERE ELECTROLUX, 1935

Frigorifero Coldspot, 1936

Realizza il coolspot per l’azienda Sears, prima di lui il frigorifero era una struttura in legno scadente, non coibentata dove l’acqua scendeva. Ridisegna il frigorifero, non interviene nella struttura tecnica, ma nell’estetica. Intende il design come strumento per le vendite ed è un binomio di razionalizzazione ed elettrificazione. Egli separa i piani, inserisce le griglie di acciaio per far si che il freddo circoli , ci sono vari dimensionamenti del frigo, con una o più ante , aggiunge una serie di opzioni che si potevano scegliere come la maniglia.

Locomotiva S1, Pennsylvania Railroad 1938

Disegna per la Pennsylvania Railroad, una ditta privata, questa nuova locomotiva. Realizza la parte esterna , non interviene sulla tecnologia. Rimane un simbolo di modernità perché veniva vista da lontano e attraversava chilometri e chilometri. Questo treno sembrava più confortevole e veloce grazie all’estetica.

Pacchetto e logo Lucky strike, 1940

Diventano simbolo dell’America in quel periodo. Le sigarette da donna erano allungate, ne diminuisce la dimensione e fa un salto di categoria in quanto diventano le sigarette dell’americano maschio. I colori sono i soliti. E’ un pacchetto che sta in mano e nella tasca delle magliette o pantaloni, è un oggetto che si porta dietro. Quello che fa è un lavoro di marketing , diventano le sigarette per eccellenza.

Autobus e logo Greyhound 1954

Il logo del levriero , ovvero, un cane veloce,

fedele … Il mezzo diventava quasi un autobus

per fare una sorta di vacanza da cui

guardare. Diventa simbolo degli

spostamenti in autobus americano.

Logo e bottiglietta Coca Cola, 1954

Non si inventa ne la bottiglietta né il logo della coca-cola, ma quella che crea è l’ultima versione ad oggi rimasta del logo. Il font era molto allungato. Lavora anche sulla bottiglietta più allungata , la coca cola nasce come toniche che veniva venduto in farmacia, era un digestivo, poi successivamente diventa una bibita che piace moltissimo agli americani, vengono implementate le vendite. In seguito, si pensa ad una serie di oggetti che possano diventare iconici per chi beve coca-cola. (es. il mini frigorifero).

Immagine coordinata Shell, 1971

Perfeziona il logo della Shell

Livrea Air Force One, 1962

Crea la scocca esterna dell’aereo per Kennedy il presidente americano. Prima era blu e rosso, poi il presidente chiede quella sulla sfumatura dell’azzurrino. In generale, Loewy riesce a lavorare su tutti i tipi di oggetti.

Bell Telephone e Western Electric Company

Lavora sui telefoni, radunando insieme le due parti: quella attaccata al muro e quella mobile. Pensa ad un apparecchio poco ingombrante, rimpicciolisce il telefono che già esisteva. Ammorbidisce la cornetta che si inserisce nel telefono, crea un modello che fino a che non arriverà il Cordless (senza fili) rimarrà lo stesso. Alla fine, arriva a fare dei modelli colorati. Concepito come apparecchio poco ingombrante, adatto tanto all’uso domestico che di ufficio, e perciò ridotto agli elementi essenziali. Model 300, 1930, Western Electric Model 302, 1937 (fino 1950) , Bell Telephone Company Mod. Princess, 1953, Bell Telephone Com Mod. Trimline 1965 Mod. 500, 1975, Bell Telephone Com

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EERO SAARINEN 1910- 1961 Eero Saarinen è il figlio di Eliel Saarinen (il direttore della scuola di Cranbrook). Il figlio è uno dei personaggi che caratterizza l’America, in questo momento vi erano due ditte la Knoll e la Herman Miller. Egli lavora con la Knoll per molto tempo. Ha una visione più organica rispetto agli Eames, in quanto loro ricercano più la morbidezza delle forme data dalla piegatura delle sedute, mentre lui cerca una forma accogliente ma organizza le sue forme grazie a piccole imbottiture che vengono inghiottite dalla seduta stessa.

San Luis, 1965 (“l’arco della porta”) Terminal aeroporto di New York, 1962

Saarinen Womb Chair e poggiapiedi Womb di Ottoman, 1946

Il "Womb Chair and Ottoman" è un'iconica creazione dell'architetto e designer Eero Saarinen, progettato nel 1946 per la Knoll. Saarinen voleva creare una poltrona che fosse accogliente, invitante e c onfortevole , il risultato è un design elegante e minimalista che ancora oggi rimane molto popolare. La sua forma a guscio , con braccioli a bassa altezza che si curvano dolcemente verso l'interno, è pensata per fornire un senso di sicurezza e comfort , quasi simile a un "nido". Infatti, Questa sedia si chiama womb, ovvero, grembo. Cerca di realizzare una seduta che sia un po' un grembo materno, struttura in tubolare metallico sagomato. Raggiunge la morbidezza in comfort ecc. in una seduta più vistosa. Quella degli Eerms è meno avvolgente di questa. Il Womb Ottoman (poggiapiedi) è un complemento perfetto, progettato per coordinarsi esteticamente con la poltrona. «È il tentativo di raggiungere un confort psicologico, creando un grande guscio avvolgente in cui ci si possa rannicchiare e raccogliere le gambe (cosa che le donne sembrano amare moltissimo)”. Elementi essenziali:

  • Struttura in tubolare di acciaio sagomato
  • Scocca in fibra di vetro stampata. (fiberglass)
  • Imbottitura e rivestimento in tessuto o pelle.
  • Cuscini rimovibili in schiuma di lattice.
  • Giunture mobili in nylon. C

Tulip chair 1953 & Armchair, 1957 «Se il problema da risolvere è quello di creare una seduta, la soluzione si troverà nella comprensione del modo in cui essa si mette in relazione all’ambiente che la ospiterà. Le sedie moderne, con guscio a conchiglia e quelle gambe a bastoncino sotto sono diventate una sorta di esercizio da idraulico». La "Tulip Chair" è un'altra famosa creazione di Eero Saarinen, progettata nel 195 7. È parte di una serie di mobili progettati da Saarinen per l'azienda Knoll, caratterizzati dal loro design modernista e dalle forme fluide e organiche. La Tulip Chair è chiamata così per il suo singolare gambo a forma di tulipano , che si estende dalla base fino alla seduta, eliminando le gambe tradizionali. Questo design monostatico era una risposta di Saarinen alla confusione visiva delle gambe multiple sotto un tavolo e mirava a creare un senso di spazio arioso e pulito. La base e il sostegno a stelo sono realizzati in alluminio pressofuso rivestito in plastica , mentre il guscio con seduta e schienale sono realizzati in fibra di vetro stampata (fiberglass), lo stesso per i braccioli. Cuscino rimovibile in lattice ricoperto di tessuto o pelle, mantenendo una linea di design elegante e senza cuciture visibili. L'Armchair Tulip è simile alla sedia, ma con braccioli integrati nella struttura. Questo aggiunge comfort e funzionalità alla sedia, mantenendo l'estetica pulita e moderna. Tulip chair & Armchair 1957 E’ una sedia iconica, egli è uno tra i primi designer americani ad avere una formazione molto libera a 360° che deriva dalla scuola di Cranbrook. Anche sul nome Saarinen è più naturalistico, gioca molto sul naming, un oggetto quasi animato.

Gusciorinforzato

a ret

↑ ↓ Cuscino in^ lattice rivestito rimovibile in^ tessuto, luminio fuso^ rivestito

in plastica