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seconda rivoluzione industriale, Appunti di Storia Contemporanea

riassunto completo della seconda rivoluzione industriale

Tipologia: Appunti

2022/2023

Caricato il 19/01/2024

klea-gjoni
klea-gjoni 🇮🇹

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LA SECONDA RVOLUZIONE INDUSTRIALE:
Consiste in un periodo in cui lo sviluppo industriale raggiunse la maturità tecnologica e produttiva. La
seconda rivoluzione industriale ha inizio nel 1870 fino ai primi anni del ‘900: periodo caratterizzato da
innovazioni tecnologiche che ebbero un grande impatto nella:
Società
Economia
Cultura
Stile di vita della popolazione
Si tratta di una rivoluzione poiché gli effetti di queste innovazioni sono più rapidi e con risultati più effettivi
nella produzione, e più duraturi nel tempo.
I principali fattori rivoluzionari di questa fase dell’industrializzazione furono :
1. La nascita e sviluppo di nuovi settori produttivi
2. L’accentramento dei capitali in poche imprese
3. L’emergere dei sistemi finanziari nuovi, che uniti alla
4. Diffusione su larga scala della produzione standardizzata che viene incrementata dalle
innovazioni tecnologiche causate esse stesse dall’ingresso dell’elettricità, della chimica e
dell’acciaio nei sistemi produttivi.
Con questa rivoluzione si assiste alla piena affermazione del sistema economico capitalistico che divenne
egemone in tutto il mondo. In particolare si verificarono due fenomeni:
le persone, i capitali, le merci cominciarono a spostarsi più agevolmente su scala mondiale e proporzioni
mai viste prima
si creò un legame tra sviluppo industriale e consolidamento degli stati nazionali.
LA GRANDE DEPRESSIONE: è un altro carattere della seconda rivoluzione industriale. Infatti tra il 1873 e il
1896 l’Europa fu attraversata da una assestamento dell’assetto economico mondiale, causato dalla
sovrapproduzione sia dei prodotti industriali che agricoli: si produceva più di quanto il mercato riuscisse
a subire, così entrambi i settori entrarono in crisi.
LE CAUSE: la principale causa (sovrapproduzione agricola) fu la grossa quantità di grano importato a basso
costo dalla Russia e dagli USA, che causò la caduta dei prezzi dei grani del 30% in Europa.
La causa della sovrapproduzione industriale fu invece lo squilibrio tra la DOMANDA e l’OFFERTA dei beni di
consumo: l’offerta dei beni di consumo fu sempre più ricca e variegata senza che vi fosse una reale
domanda di questi prodotti.
Dunque le grosse quantità di prodotti invenduti causò la diminuzione della produzione che a catena causò
una forte disoccupazione. Questa depressione fu anche alla base del fenomeno migratorio in Europa, di
moltissime persone che lasciavano il loro paese in cerca di fortuna.
CONSEGUENZE: dunque tra le cause maggiori era la caduta dei prezzi, che però non fermò lo sviluppo
industriale, anzi il volume degli scambi commerciali continuò a crescere ovunque. Il tenore di vita delle
persone nelle aree urbane non subì riduzioni, anzi i lavoratori salariati riuscirono a difendere meglio il livello
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LA SECONDA RVOLUZIONE INDUSTRIALE:

Consiste in un periodo in cui lo sviluppo industriale raggiunse la maturità tecnologica e produttiva. La seconda rivoluzione industriale ha inizio nel 1870 fino ai primi anni del ‘900: periodo caratterizzato da innovazioni tecnologiche che ebbero un grande impatto nella:  Società  Economia  Cultura  Stile di vita della popolazione Si tratta di una rivoluzione poiché gli effetti di queste innovazioni sono più rapidi e con risultati più effettivi nella produzione, e più duraturi nel tempo. I principali fattori rivoluzionari di questa fase dell’industrializzazione furono :

  1. La nascita e sviluppo di nuovi settori produttivi
  2. L’accentramento dei capitali in poche imprese
  3. L’emergere dei sistemi finanziari nuovi , che uniti alla
  4. Diffusione su larga scala della produzione standardizzata  che viene incrementata dalle innovazioni tecnologiche causate esse stesse dall’ingresso dell’ elettricità , della chimica e dell’ acciaio nei sistemi produttivi. Con questa rivoluzione si assiste alla piena affermazione del sistema economico capitalistico che divenne egemone in tutto il mondo. In particolare si verificarono due fenomeni:  le persone, i capitali, le merci cominciarono a spostarsi più agevolmente su scala mondiale e proporzioni mai viste prima  si creò un legame tra sviluppo industriale e consolidamento degli stati nazionali. LA GRANDE DEPRESSIONE : è un altro carattere della seconda rivoluzione industriale. Infatti tra il 1873 e il 1896 l’Europa fu attraversata da una assestamento dell’assetto economico mondiale, causato dalla sovrapproduzione sia dei prodotti industriali che agricoli:  si produceva più di quanto il mercato riuscisse a subire, così entrambi i settori entrarono in crisi. LE CAUSE : la principale causa (sovrapproduzione agricola) fu la grossa quantità di grano importato a basso costo dalla Russia e dagli USA, che causò la caduta dei prezzi dei grani del 30% in Europa. La causa della sovrapproduzione industriale fu invece lo squilibrio tra la DOMANDA e l’OFFERTA dei beni di consumo: l’offerta dei beni di consumo fu sempre più ricca e variegata senza che vi fosse una reale domanda di questi prodotti. Dunque le grosse quantità di prodotti invenduti causò la diminuzione della produzione che a catena causò una forte disoccupazione. Questa depressione fu anche alla base del fenomeno migratorio in Europa, di moltissime persone che lasciavano il loro paese in cerca di fortuna. CONSEGUENZE : dunque tra le cause maggiori era la caduta dei prezzi, che però non fermò lo sviluppo industriale, anzi il volume degli scambi commerciali continuò a crescere ovunque. Il tenore di vita delle persone nelle aree urbane non subì riduzioni, anzi i lavoratori salariati riuscirono a difendere meglio il livello

delle loro retribuzioni. Il momento di crisi fu superato e la crescita economica riprese vigore. Fu il settore agricolo che accusò di più il colpo di questa crisi: rovina di grandi e piccole aziende, miseria e fame nelle campagne, con l’eccezione del settore agricolo nell’Europa centro- settentrionale poiché avevano introdotto nuove tecniche di coltivazione. COSA? { Questa nuova ondata di industrializzazione, che si sviluppò tra il 1870 e il 1914, fu caratterizzata dallo:

  1. sviluppo di nuovi settori: siderurgico, l’elettrico e il chimico
  2. dalla ricerca scientifica e tecnologica, che permise una gestione più razionale dei processi di lavorazione e dunque un migliore sfruttamento delle materie prime.
  3. da un nuovo sistema capitalistico legato alla grande impresa e all’alta finanza
  4. dal trionfo sociale d economico della borghesia. } EFFETTI : a. Settore metallurgico in cui viene moltiplicato la produzione dell’acciaio, molto utile alle grandi potenze nazionali, per la produzione bellica, di macchine e motori più resistenti e per la rete ferroviaria che è incrementata di molto, in questo periodo. b. Settore chimico, si sviluppò enormemente grazie alla ricerca scientifica. Si avviò l’industria dei coloranti chimici, inoltre anche i fertilizzanti sin tetici. E la Germania era eccelsa nel campo farmaceutico: sintetizzazione dell’aspirina. c. Produzione dell’energia : è importante parlare delle nuove due fonti introdotti nella produttività e non solo. - L’elettricità e il petrolio. Vengono introdotte le reti elettriche che portavano la corrente elettrica dalla centrale ai luoghi di consumo attraverso due metodi: prima il metodo a corrente continua e poi ancora molto diffuso il metodo a corrente alternata. In pochi anni si è arrivato poi ad applicare la corrente anche ai mezzi di trasporto. Per quanto riguarda invece il petrolio: viene ideato un nuovo modo di estrazione, mediante la torre di trivellazione. Primo pozzo in Pensylvennia, e sempre nei USA nasce la prima impresa per la raffineria del petrolio grazie alla quale il petrolio viene impiegato per l’illuminazione, e (benzina) per alimentare i motori. d. Nuovo sistema finanziario e monetario: - durante la 2riv.industriale si afferma il gold standard o sistema aureo che rappresentò il sistema di scambi internazionali fino al 1914, secondo il quale le monete di tutti i paesi dovevano essere convertite in oro secondo un rapporto di cambio fisso. Al centro del sistema monetario mondiale c’era la sterlina ( poiché unica moneta valida in tutti i contenenti e anche perchè UK deteneva il monopolio). - Si allarga il sistema creditizio : a causa della crescita industriale, si richiedevano investimenti molto elevati, che i privati non avevano. Nascono perciò le banche d’affari , e le società finanziarie (per prestiti d’investimento industriale); le casse di risparmio (piccoli depositi per la classe media); - Nuovo sistema finanziario costituito dalle azioni , che rappresentavano un alternativa ai prentiti bancari. (in una società imprenditoriale, alcune azioni venivano vendute a privati accumulando così il capitale da investire nell’azienda. Questa diventava proprietà di tutti gli acquirenti, che ricevevano

bassa, media e alta borghesia: in base alle possibilità economiche. Il ceto medio era quello pù grande, in quanto era necessario avere impiegati nel lavoro si amministrazione e burocrazia. e. la creazione di grandi masse operaie , che si espresse nei partiti socialisti i quali provarono a unirsi per dar voce agli operai di tutto il mondo, rivendicando l’equità sociale e una più giusta distribuzione della ricchezza.

  • Nacque a questo proposito a Londra la Prima Internazionale 1864 (prima associazione internazionale dei lavoratori), che aspirava ad una lotta di classe per ottenere emancipazione economica, per rovesciare la borghesia e il capitalismo e ottenere il potere politico e principale obiettivo di costruire partiti operai. Dopo diverse rotture ideologiche con i suoi componenti, dopo la definitiva rottura con gli anarchici, la prima internazionale fu sciolta nel1876.
  • La nascita dei partiti operai permise la costituzione di una Seconda Internazionale 1889-1914 a Parigi 1889, con sede permanente a Bruxelles, che a differenza della prima si occupava invece di coordinare i diversi partiti nazionali autonomi , che si univano periodicamente per discutere le linee politiche da seguire, senza imporre vincoli alle singole organizzazioni. Anche questa però fu segnata da divergenze interne riguardanti l’interpretazioni delle tesi di Marx sulla società socialista. Da una parte vi era il programma minimo (tramite riforme graduali) e dall’altra il programma massimo (con una rivoluzioneadottata dai comunisti nel ‘900).
  • Il fenomeno della questione sociale {che opponeva lavoratori e capitalisti} coinvolse per la prima volta il mondo cattolico, che si doveva confrontare con le dinamiche economiche: il papa Leone XIII, con l’enciclica Rerum Novarum 1891 , la chiesa ribadisce la condanna al socialismo ma auspica comunque una giusta retribuzione degli operai.