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secondo esonero diritto comparato, Appunti di Diritto Pubblico Comparato

spiegazioni lezionei riguardo il secondo esonero di diritto pubblico comparato

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 16/05/2026

AnnaPia_6
AnnaPia_6 🇮🇹

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REGNO UNITO
Costituzione:
Assenza di una Costituzione scritta.
La «Costituzione» britannica è un insieme di leggi in materia costituzionale,
convenzioni costituzionali, prassi, sentenze e principi.
Non esiste distinzione tra leggi ordinarie e costituzionali.
Le convenzioni costituzionali sono regole di pratica politica la cui mancata
osservanza non comporta sanzioni di tipo giuridico, ma solo politico.
Principi fondamentali della Costituzione britannica:
Sovranità del Parlamento:
il parlamento può approvare tutte le leggi che vuole
senza limiti, i giudici devono applicare le leggi e non possono annullarle, un
parlamento non può condizionare quello successivo
Rule of law:
limitazione dell’arbitrarietà dei poteri pubblici, tutti sono soggetti
al medesimo sistema di corti
Nascita della forma di governo parlamentare e sua evoluzione.
Durante il regno di Guglielmo III d'Orange (1689-1702) si venne gradualmente ad
enucleare il Cabinet all'interno del più ampio Privy Council, il consiglio privato
del Sovrano, organo consultivo che affiancava il sovrano fin dal XII secolo e
che pertanto trovava la propria legittimazione nella tradizione.
Bisogna attendere l’avvento della dinastia degli Hannover (1714) perché
l’identità del Cabinet si venga a distinguere da quella del sovrano. Il Cabinet si
inizia ad affermare come la sede principale in cui venivano assunte le
decisioni politiche e i ministri acquistarono una crescente libertà di decisione
e di azione.
La titolarità formale del potere spetta sempre al sovrano. Con Walpole 1721
Primo Lord del Tesoro si vengono a delineare i tratti essenziali della moderna
premiership: rapporto con la maggioranza e controllo degli uffici finanziari.
Per la prima volta nel 1746 le dimissioni di Pelham portarono alle dimissioni
dell’intero governo 1782 con le dimissioni di lord North nasce la forma di
governo parlamentare.Con Pitt il giovane 1783 si affermano i governi
monopartitici
Evoluzione del parlamento che da tempo era l’organo competente ad
accogliere le proposte di tributi straordinari del re il controllo era stato esteso
alla gestione delle spese concesse.
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REGNO UNITO

Costituzione :

Assenza di una Costituzione scritta. La «Costituzione» britannica è un insieme di leggi in materia costituzionale, convenzioni costituzionali, prassi, sentenze e principi. Non esiste distinzione tra leggi ordinarie e costituzionali. Le convenzioni costituzionali sono regole di pratica politica la cui mancata osservanza non comporta sanzioni di tipo giuridico, ma solo politico.

Principi fondamentali della Costituzione britannica :

Sovranità del Parlamento: il parlamento può approvare tutte le leggi che vuole

senza limiti, i giudici devono applicare le leggi e non possono annullarle, un parlamento non può condizionare quello successivo

Rule of law: limitazione dell’arbitrarietà dei poteri pubblici, tutti sono soggetti

al medesimo sistema di corti

Nascita della forma di governo parlamentare e sua evoluzione.

Durante il regno di Guglielmo III d'Orange (1689-1702) si venne gradualmente ad enucleare il Cabinet all'interno del più ampio Privy Council, il consiglio privato del Sovrano, organo consultivo che affiancava il sovrano fin dal XII secolo e che pertanto trovava la propria legittimazione nella tradizione. Bisogna attendere l’avvento della dinastia degli Hannover (1714) perché l’identità del Cabinet si venga a distinguere da quella del sovrano. Il Cabinet si inizia ad affermare come la sede principale in cui venivano assunte le decisioni politiche e i ministri acquistarono una crescente libertà di decisione e di azione. La titolarità formale del potere spetta sempre al sovrano. Con Walpole 1721 Primo Lord del Tesoro si vengono a delineare i tratti essenziali della moderna premiership: rapporto con la maggioranza e controllo degli uffici finanziari. Per la prima volta nel 1746 le dimissioni di Pelham portarono alle dimissioni dell’intero governo 1782 con le dimissioni di lord North nasce la forma di governo parlamentare.Con Pitt il giovane 1783 si affermano i governi monopartitici Evoluzione del parlamento che da tempo era l’organo competente ad accogliere le proposte di tributi straordinari del re il controllo era stato esteso alla gestione delle spese concesse.

Attenzione del parlamento verso il responsabile della gestione finanziaria, cioè il Lord del Tesoro, e rilievo di questo all’interno del Cabinet. Evoluzione dell’impeachment in uso fin dal 1376. Evoluzione del sistema dei partiti e del sistema elettorale riduce il potere del monarca; modifiche alle procedure parlamentari.

FORMA DI GOVERNO ED EVOLUZIONE :

Le istituzioni del Regno Unito formano un ordinamento prevalentemente fondato su regole convenzionali, privo di costituzione scritta, nel quale la distribuzione del potere tra gli organi non è definita in maniera formale, ma risulta funzione di diversi elementi che si evolvono nel tempo e si precisano anche in rapporto alla personalità politica di chi ricopre gli organi costituzionali. La forma di governo parlamentare britannica ha costituito il modello a cui diversi paesi europei ed extraeuropei hanno guardato e a cui si sono ispirati nel corso dei secoli. La sua evoluzione ha visto un graduale passaggio da una forma di governo parlamentare classica a una forma di governo monistica a prevalenza dell’esecutivo, definita forma di governo di Gabinetto o di Primo Ministro anche in relazione al particolare momento storico.

Dibattito dottrinario in Gran Bretagna a partire dagli anni 60 del XX secolo

sulla natura della forma di governo: forma di governo a prevalenza

dell’esecutivo o forma di governo di Primo Ministro? Sempre determinante è il

legame tra il partito e il leader. Se il partito di governo non ha più fiducia nel leader lo fa dimettere, ne elegge un altro, che diviene automaticamente Premier (Thatcher-Major 1990, Blair-Brown 2007, Johnson-Truss-Sunak, 2022). Il decennio Thatcher e il rapporto tra Premier e partito: affermazione della forma di governo di Primo Ministro 1979-1990 ridotta la collegialità dell’esecutivo. Il governo John Major: ritorno al rispetto della collegialità del Gabinetto, ma importanza del partito 1990-1997. Il governo Tony Blair: incremento dello stile presidenziale, riforme strutturali che hanno contribuito a presidenzializzare il governo e a ridurre il ruolo del Gabinetto come centro decisionale 1997-2007. Durante i governi Blair Gordon Brown svolge le funzioni di cancelliere dello Scacchiere: duumvirato. Il governo Brown: ritorno al governo di Gabinetto e attenzione verso il Parlamento 2007-2010. Il governo di coalizione Conservatore-Liberale Cameron-Clegg e l’evoluzione della forma di governo con un hung parliament 2010-2015. Collegialità dell’esecutivo e ruolo centrale del Parlamento. Il governo Cameron e il referendum Brexit 2015-2016.

Il sistema bicamerale

Camera dei Lords : Il progetto di riforma di lungo periodo contenuto nel rapporto A New Britain: Renewing Our Democracy and Rebuilding Our Economy pubblicato a dicembre 2022 dalla Commission on UK’s Future del partito laburista. Assembly of the Nations and Regions. Una riforma da realizzare gradualmente. Il 5 settembre 2024 presentato in Parlamento House of Lords (Hereditary Peers) Act 2026 approvato nel marzo 2026 dopo un lungo «ping pong». I rapporti tra le due Camere sono disciplinati da leggi e convenzioni. La principale convenzione: i Lords non si oppongono ai disegni di legge presenti nel programma elettorale del partito che vince le elezioni: La Salisbury- Addison Convention. Composizione Camera dei Comuni: 650 deputati eletti con il sistema plurality. Importanti prerogative dei MP: immunità, diritto collettivo di decidere sulle proprie procedure. Per votare: -residenza; -capacità; -maggiore età; - cittadinanza. Elettorato attivo: Cittadini di: Regno Unito, Irlanda e dei Paesi del Commonwealth per le elezioni del Parlamento britannico. Dal 2022 obbligo identificazione al seggio. Per essere eletti ai Comuni è necessaria la cittadinanza britannica o irlandese o del Commonwealth. Tale regola è stata fissata fin dall’Act of Settlement del 1701, con le modifiche apportate dal British Nationality Act 198.

Sistema elettorale per la Camera dei Comuni

Sistema elettorale uninominale maggioritario a turno unico. Il sistema first- past-the-post è stato gradualmente introdotto nel corso dell'Ottocento: con il Representation of the people Act del 1832 e, soprattutto, con il Reform Act del 1867 ed il Redistribution of the seats Act del 1885. In precedenza il collegio uninominale era l’eccezione e molti collegi eleggevano 2 deputati e in alcuni casi 3 o addirittura 4. Il Redistribution Seats Act del 1885 elimina i collegi plurinominali e sancisce il superamento dei collegi “per corpi”. La normativa elettorale non consente la candidatura in più di un collegio. Representation of the People Act 1983 e successivi emendamenti disciplina la materia insieme ad altre 16 leggi e 30 regolamenti che compongono la normativa elettorale di contorno. Diversi tentativi di riforma del sistema elettorale falliti, l’ultimo nel 2011.

Il rapporto governo parlamento

Il rapporto fiduciario

La convenzione della responsabilità collegiale del governo nei confronti dei Comuni si è affermata nel corso del XVIII secolo, prima come responsabilità individuale del ministro, poi, collegiale. E’ una delle principali convenzioni costituzionali. La responsabilità ministeriale e il rapporto fiduciario

Come si forma il governo?

Fiducia in “entrata”: implicita Fiducia in “uscita”: La reiezione della questione di fiducia presentata dal governo. Si tratta di eventi molto rari. L’ultimo caso di questione di fiducia risale al 1993. Mozione di censura presentate solo nel 1994, 2019, 2022. Governo monopartitico che usa altri strumenti per compattare la maggioranza, soprattutto strumenti partitici: whips.

Lo scioglimento anticipato

Fino al 2011 non vi era una disciplina legislativa dello scioglimento anticipato. Durata della legislatura 5 anni dal 1911. Il potere di scioglimento è una prerogativa regia, il Triennial Act 1694, il Septennial Act 1715, e il Parliament Act 1911 hanno stabilito la durata massima della legislatura. Il Fixed-term Parliaments Act 2011, approvato il 15 settembre 2011 ha sottratto al Primo ministro il potere di scioglimento anticipato dei Comuni prevedendo che esso poteva avvenire in due ipotesi tassative: un voto a maggioranza qualificata dei 2/3 della Camera dei Comuni, oppure nel caso in cui, a seguito di un voto di sfiducia nei confronti dell’esecutivo, la Camera dei Comuni non fosse riuscita, entro 14 giorni, a trovare un accordo sulla formazione di un nuovo governo. Legge approvata per “blindare” il governo di coalizione. Nell’aprile 2017 per la prima volta è stata applicata la legge per sciogliere la Camera dei Comuni ed è stata votata la mozione dell’autoscioglimento con una maggioranza di 522 voti a favore e 13 contrari. La seconda volta, nell’autunno 2019, il tentativo di sciogliere la Camera dei Comuni, è fallito perché per tre volte la Camera ha bocciato la mozione. E’ stata poi approvata una legge per lo scioglimento della Camera e l’indizione delle elezioni del 12 dicembre 2019 che però non ha abrogato la legge del 2011.

Il Constitutional Reform Act 2005 ha abolito i Law Lords e istituito una Corte suprema per il Regno Unito, con sede a Londra ed entrante in funzione a partire dal 2009. La Corte è composta da 12 giudici e possiede giurisdizione di ultimo appello in tutti i casi provenienti dal Regno (a eccezione della materia penale scozzese). Ridefinizione Lord Cancelliere ❌ Legislativo (no presiding officer dei Lords) ❌ Giudiziario (no head of judiciary) ✔ Esecutivo (Secretary of State for Justice) ✔ Garante indipendenza + ruolo di advice nelle nomine I candidati alla posizione di giudice sono scelti da una commissione di “esperti”, sebbene l’ultima parola spetti ancora al Lord Cancelliere, a cui la commissione invia il nominativo del candidato individuato.

Il Recall of MPs Act 2015

Il Recall of MPs Act 2015 ha previsto la possibilità di attivare la petizione di recall in tre diverse ipotesi Tre casi di recall: 1) Pena inferiore a un anno; 2) sospensione dalle attività parlamentari per più di 10 giorni; 3) violazione regole rimborso spese.

Il referendum

Il Political Parties, Elections and Referendum Act 2000. I 3 referendum nel Regno Unito 1975, 2011, 2016. La natura del referendum secondo la Corte suprema. Referendum solo consultivi per principio sovranità parlamento. Il Capo dello Stato. A seguito dell’evoluzione costituzionale inglese la monarchia riveste un ruolo soprattutto simbolico. Poteri di prerogativa: spettano per tradizione al sovrano e non sono stati abrogati da leggi o sentenze. I poteri di prerogativa sono esercitati di solito da altri organi. Le prerogative riconosciute alla Corona sono molte tra cui la sanzione alle leggi approvate dal Parlamento, la nomina del Premier, la revoca dei ministri del governo, la nomina dei Pari, delle più importanti cariche pubbliche e delle più elevate dignità della Chiesa anglicana.

Organo legislativo: King in Parliament

Le prerogative personali: il diritto di essere consultato - the right to be

consulted - quello di stimolare gli altri organi costituzionali - the right to

incourage - ed infine quello di mettere in guardia gli stessi contro i rischi

presenti nelle loro decisioni, the right to warn.

GERMANIA

1871 unificazione Germania Nel 1919 nasce la Repubblica di Weimar, prototipo del parlamentarismo razionalizzato. Sistema dualista, popolo titolare della sovranità, è il fulcro del sistema ed elegge sia il presidente che il Reichstag. E’ la prima Costituzione democratica, art. 1 sancisce il principio democratico che si sostituisce a quello monarchico. Assemblea costituente: formula proporzionale La Costituzione è fortemente razionalizzata. E’ un ordinamento basato sul sistema rappresentativo e sulla democrazia diretta. Ampio uso del referendum.

E’ parlamentare dualistica con elezione diretta del Presidente della

repubblica. Principio parlamentare (art.54), principio presidenziale (art. 41). I costituenti volevano introdurre un dualismo equilibrato un parlamentarismo nella sua forma autentica, secondo le idee del Redslob, due poteri e tre organi. Il dualismo si basa su un equilibrio molto fragile e condizionato da un multipartitismo estremo, anche grazie al sistema elettorale proporzionale previsto in Costituzione. Di fatto l’equilibrio è a favore del presidente della repubblica.

Presidente : è eletto dal popolo per sette anni ed è sempre rieleggibile. E’

prevista la sua deposizione con deliberazione popolare presa su iniziativa del Reichstag a maggioranza dei 2/3. Nel caso in cui la deliberazione sia a favore del presidente questo si considera eletto e il Reichstag viene sciolto. I suoi atti sono controfirmati. La possibilità di essere revocato è atipica per il sistema parlamentare. Tutte le cariche a Weimar erano soggette a interruzione delle proprie funzioni per cessazione anticipata del mandato. Ha il potere di nomina e revoca del Cancelliere e su proposta di questo dei ministri (art. 53, 54); quello di scioglimento (art. 25) (unico limite: una sola volta per lo stesso motivo).

costruttiva, nella protezione della democrazia, nel ruolo «notarile» del capo dello Stato. Democrazia che si protegge. Partiti antisistema. Clausola di eternità (art. 79) sistema di valori che non può essere modificato. Custode della costituzione: Tribunale costituzionale federale. Il tipo di stato è federale, la forma di governo è parlamentare razionalizzata con un potenziamento del governo e soprattutto del Cancelliere. La razionalizzazione riguarda la formazione del governo, il meccanismo della fiducia, lo scioglimento, il sistema elettorale.

Parlamento : parlamento bicamerale composto da una Camera

rappresentativa dei Lander (Bundesrat) e una della popolazione (Bundestag). Non è perfetto perché solo il Bundestag è eletto dal popolo e il Cancelliere è responsabile solo nei suoi confronti. Anche nel procedimento legislativo vi sono molte differenze relative alle competenze. Il Bundesrat è composto da 3 a 6 rappresentanti dei governi dei Länder, in proporzione alla popolazione, che vengono da questi nominati e revocati. La formazione del governo.

Sistema elettorale

Elezione del Bundestag Il sistema elettorale viene definito sistema proporzionale personalizzato. I cittadini tedeschi dispongono di due voti: con il primo (Erststimme) esprimono la preferenza in un collegio uninominale per un candidato, che è eletto con sistema maggioritario. Con il secondo voto (Zweitstimme), gli elettori esprimono la loro preferenza per un singolo partito. I collegi sono plurinominali (da 2 a 64). I due canali non sono indipendenti perché con il secondo voto si esprimono quanti seggi spettano a ciascun partito, mentre nei collegi si scelgono quali eletti di ciascun partito andranno al Bundestag. La soglia di sbarramento è del 5% dei voti o di tre seggi nei collegi uninominali (abrogata dal 2023). Metodo del divisore.

Il problema dei candidati in sovrannumero

Il numero di seggi all'interno del Bundestag non era fisso. La legge stabiliva un numero minimo, 598 deputati, che però poteva crescere fin quasi a 900 a

seconda dell’esito dell’elezioni perché entravano in parlamento tutti i candidati che avevano vinto i collegi uninominali anche se il partito non aveva diritto a quel numero di seggi sulla base del secondo voto e poi si aumentavano i seggi degli altri partiti in modo da compensare il risultato (mandati di compensazione introdotti nel 2013). La normativa elettorale è stata oggetto di diverse sentenze di incostituzionalità nel 2008 e 2012 e di numerose riforme. Il 17 marzo 2023 approvata nuova legge elettorale che pone un tetto fisso di seggi, 630, pur mantenendo i collegi a 299. Ha eliminato i mandati in eccesso per cui alcuni vincitori nei collegi non entrano al Bundestag. Se in un Land un partito ha diritto a 10 seggi sulla base dei voti di lista e 12 vincitori nei collegi ne tiene 10 e sacrifica i 2 vincitori con un numero minore di voti. Elimina poi anche la quota di 3 collegi come sostituto dello sbarramento del 5 per cento. Quindi, tolti i mandati in eccesso, non c’è più neanche bisogno dei mandati compensativi. Il Tribunale Costituzionale federale il 30 luglio 2024 ha stabilito la costituzionalità della riforma, dichiarando incostituzionale la nuova disciplina della soglia di sbarramento. Alle elezioni del 2025 è rimasta la previsione della soglia di sbarramento nei 3 collegi.

Governo : Ruolo fondamentale è svolto dal Cancelliere che fissa le linee

direttive della politica federale e ne assume la responsabilità (art. 65 ). La formazione del governo è estremamente razionalizzata.

Fiducia iniziale esplicita con elezione del Cancelliere. Si prevede una

successione di 3 fasi. La formazione del governo è disciplinata dall’art. 63 : “ (1)Il Cancelliere federale viene eletto, senza dibattito, dal Bundestag su proposta del Presidente federale. (2) È eletto chi ottiene i voti della maggioranza dei membri del Bundestag. L'eletto è nominato dal Presidente federale.” La nomina da parte del Presidente non è sottoposta a controfirma. Nel caso in cui il candidato Cancelliere designato dal Presidente non venga eletto a maggioranza assoluta il “Bundestag può eleggere un Cancelliere federale a maggioranza dei suoi membri entro i quattordici giorni successivi alla votazione” “(4) In assenza di elezione entro il predetto termine, ha luogo immediatamente una nuova elezione, nella quale è eletto colui che ottiene il maggior numero di voti. Se l'eletto ottiene i voti della maggioranza dei membri del Bundestag, il Presidente federale lo deve nominare entro sette giorni”.

definitivamente adottata se il Bundesrat l’approva. Ciò vale anche qualora il progetto non sia votato dal Bundestag entro quattro settimane dalla ripresentazione. (3) Durante la permanenza in carica di un Cancelliere federale anche qualsiasi altro progetto di legge respinto dal Bundestag può essere approvato secondo le disposizioni di cui al primo e secondo comma, entro sei mesi dalla prima dichiarazione dello stato di emergenza legislativo. Decorso tale termine, non è ammessa, durante la permanenza in carica del medesimo Cancelliere federale, una successiva dichiarazione dello stato di emergenza legislativo. (4) La Legge fondamentale non può essere né modificata, né abrogata, né sospesa, in tutto o in parte, da una legge approvata in base al secondo comma.” Lo scioglimento anticipato è stato utilizzato (secondo l’art. 68) solo in quattro casi nel 1972 nel 1982, nel 2005 e nel 2024. La questione di fiducia è stata posta dal Cancelliere solo 5 volte. La sfiducia costruttiva è stata posta in due casi: nel 1972 verso Brandt (non è riuscita) e nel 1982 quando Kohl ha sostituito Schmidt.

Il governo è composto da Cancelliere e ministri.

Il Cancelliere svolge un ruolo fondamentale. Fissa le linee direttive della politica federale (art. 65) e ne assume la responsabilità. Discrezionalità limitata dagli accordi di coalizione. Mai governi di minoranza. La formazione del governo di solito avviene grazie alle trattative che si svolgono tra i partiti e che stipulano un accordo di coalizione sottoposto all’approvazione da parte dei delegati dei partiti o degli iscritti. Gli accordi di coalizione sono documenti dettagliati la cui prassi risale agli anni ‘60. Il Presidente si limita a svolgere un mero ruolo notarile poiché il candidato Cancelliere da lui proposto deve tenere conto del risultato elettorale e delle indicazioni dei partiti. Il giuramento avviene davanti al Bundestag e non davanti al Presidente (art. 64,2) Tuttavia se l’esito delle consultazioni elettorali è incerto, come nel 2017, il ruolo del Presidente nella formazione dell’esecutivo diviene più attivo. La successione dei governi in Germania negli ultimi decenni:

  1. 1982 -1998 Helmut Kohl (CDU Unione Cristiano-Democratica) Entrato dopo voto di sfiducia costruttiva. Coalizione CDU, CSU (Unione Cristiano-Sociale), FDP.
  1. 1998-2005: Gerhard Schröder (SPD) Socialdemocratico. Coalizione: SPD, Verdi.
  2. 2005-2021: Angela Merkel (CDU). Coalizioni diverse sia con CSU, SPD sia con FDP Partito Liberale Democratico. Situazione di stallo nel 2017.
  3. 2021-2025 Olaf Scholz (SPD) Coalizione «semaforo» SPD, Verdi, FDP. Sfiduciato il 16 dicembre 2024.
  4. 2025- Friedrich Merz Coalizione CDU, CSU e SPD In tutto, dal 1949, solo 10 Cancellieri.

Il Presidente federale

Il Presidente federale è eletto senza dibattito dall’Assemblea federale, composta dal Bundestag e da esponenti eletti dalle assemblee dei parlamenti statali. Funzioni di garanzia, di rappresentanza dello Stato, dura in carica 5 anni, rieleggibile solo una volta.

La revisione costituzionale

È disciplinata dall’art. 79: che prevede il voto di 2/3 di entrambe le Camere per la modifica della Costituzione e prevede anche alcuni limiti alla revisione.

Il Tribunale costituzionale federale

Il Tribunale costituzionale federale tedesco: è composto da 16 membri eletti dalle 8 dal Bundestag e 8 dal Bundesrat per 12 anni E’ un organo sia giurisdizionale che costituzionale. Principali competenze del Tribunale: esercita un controllo sia astratto che concreto di costituzionalità sulle leggi federali o statali, resolver i conflitti tra organi dello Stato e tra Bund e Länder, tra Länder o all’interno di un Land giudica la messa in stato di accusa del Presidente federale e i procedimenti a carico dei giudici federali. Oltre alle funzioni ordinarie che sono svolte dalle Corti costituzionali ha anche competenze particolari: -valuta la decadenza dei diritti fondamentali per chi ne abbia abusato (art 18) -giudica la costituzionalità dei partiti politici (art. 21 ) -giudica i ricorsi individuali diretti dei cittadini (Verfassungsbeschwerde). Tale ricorso può avere ad oggetto un atto del pubblico potere lesivo dei diritti fondamentali. Può essere presentato una volta esperiti gli ordinari gradi di giudizio. Non era previsto nel testo originario della costituzione del 1949, ma introdotto successivamente.

LA FRANCIA III REPUBBLICA In Francia, dalla rivoluzione a oggi, si sono susseguite 16 costituzioni e diverse forme di governo. Vi sono state cinque fasi repubblicane. La prima del 1792-99, la seconda del 1848-51, la terza nasce con le leggi costituzionali del 1875, la quarta con la Costituzione. del 1946, la quinta con la Costituzione del 1958. Tre leggi costituzionali che danno vita ad una forma di governo parlamentare dualistica. Per la prima volta si afferma il principio della responsabilità del governo verso il parlamento. Presidente eletto per sette anni dalle due Camere. I suoi poteri sono soggetti alla controfirma ministeriale. Esecutivo bicefalo perché il presidente è parte dell’esecutivo. Parlamento bicamerale: Camera dei deputati elettiva e un Senato eletto indirettamente, rappresentativo dei comuni rurali conservatori con alcuni senatori a vita (aboliti nel 1884). Ogni senatore dura in carica 9 anni, rinnovato per 1/3 ogni 3 anni. Modifica delle leggi costituzionali da parte dell’Assemblea nazionale (Camere in seduta comune): Volontà costituente molto forte. Scioglimento anticipato della Camera: spetta al presidente con il parere conforme del Senato. Evoluzione: prevalenza del parlamento. Nel 1877 il presidente Mac Mahon cerca di imporre al parlamento un primo ministro di sua fiducia: fa dimettere Jules Simon e attribuisce l’incarico di formare il nuovo esecutivo ad Albert de Broglie. Il parlamento si oppone e il presidente lo scioglie. Alle successive elezioni vince la maggioranza contrariaal presidente, che si dimette. Il suo successore è il presidente Grevy il quale, nel 1879, dichiara che mai entrerà in conflitto con la volontà della nazione espressa dalle camere. La “costituzione Grevy” è la lettura della costituzione a favore della sovranità parlamentare, il potere di scioglimento cade in disuso e il presidente della repubblica svolge un ruolo estraneo all’indirizzo politico (impostazione che durerà fino al 1958-1962). Si tratta di un regime assembleare, nel quale il parlamento domina l’esecutivo. Il parlamento svolge un ruolo determinante alla definizione dell’indirizzo politico. Pluripartitismo. Definito regime di assemblea o parlamentarismo assoluto.

LA FRANCIA IV REPUBBLICA Dopo la parentesi del governo dittatoriale di Vichy, il 13 ottobre 1946 si approva, tramite referendum, una costituzione, che dà vita ad una forma di governo parlamentare monistica razionalizzata. Ma i tentativi di razionalizzazione falliscono. Parlamento bicamerale: Assemblea nazionale e Consiglio della Repubblica. Bicameralismo non paritario, il governo è responsabile solo di fronte alla assemblea nazionale e nel procedimento legislativo essa prevale. Il presidente della repubblica è eletto dal parlamento per sette anni, può essere rieletto una volta sola ed ha poteri ridotti. Ruolo di garanzia. Il governo è composto dal Consiglio dei ministri e dal Primo ministro. Esecutivo sempre bicefalo. “Art. 45 – All’inizio di ogni legislatura il Presidente della Repubblica, dopo le consultazioni d’uso, designa il Presidente del Consiglio. Questi sottopone all’Assemblea Nazionale il programma e la politica del Gabinetto che intende costituire. Il Presidente del Consiglio e i ministri non possono essere nominati se non dopo che il Presidente del Consiglio abbia ottenuto la fiducia dall’Assemblea, mediante appello nominale e a maggioranza assoluta, salvo il caso di forza maggiore che impedisca la riunione dell’Assemblea Nazionale. (VOTO DI INVESTITURA) Nel 1954 riforma costituzionale: non più necessità di maggioranza assoluta e il voto è su governo e Primo ministro. Art. 48 – I ministri sono responsabili collegialmente di fronte all’Assemblea Nazionale della politica generale del Gabinetto e individualmente dei loro atti personali. Non sono responsabili verso il Consiglio della Repubblica. Art. 49 – La questione di fiducia non può essere posta se non dopo una deliberazione del Consiglio dei ministri; e deve essere promossa dal Presidente del Consiglio. Il voto sulla questione di fiducia si avrà non prima che sia trascorso un giorno intero dopo quello in cui la questione stessa fu posta dinanzi all’Assemblea, e sarà dato per appello nominale. La fiducia può essere negata al Gabinetto solo a maggioranza assoluta dei membri dell’Assemblea. Il diniego comporta le dimissioni del Gabinetto.

religiose e filosofiche. La sua organizzazione è decentrata. La legge promuove l’uguaglianza di accesso delle donne e degli uomini ai mandati elettorali e alle funzioni elettive, nonché alle responsabilità professionali e sociali.

ARTICOLO 2. Lingua ufficiale della Repubblica è il francese. L’emblema

nazionale è la bandiera tricolore, blu, bianca e rossa. L’inno nazionale è “La Marseillaise”. Il motto della Repubblica è “Libertà, Eguaglianza, Fraternità”. Il suo principio è: governo del popolo, dal popolo e per il popolo.

ARTICOLO 3. La sovranità nazionale appartiene al popolo che la esercita per

mezzo dei suoi rappresentanti e mediante referendum. Nessuna frazione del popolo né alcun individuo può attribuirsene l’esercizio. Il suffragio può essere diretto o indiretto nei modi previsti dalla Costituzione. Esso è sempre universale, uguale e segreto. Sono elettori, nelle condizioni stabilite dalla legge, tutti i cittadini francesi maggiorenni di ambo i sessi che godono dei diritti civili e politici. Il tipo di Stato : Storicamente è uno stato unitario, accentrato, dopo le riforme del 1982 e del 2003 è uno Stato unitario decentralizzato (art. 72 cost).

ARTICOLO 72. Le collettività territoriali della Repubblica sono i comuni, i

dipartimenti, le regioni, le collettività a statuto particolare e le collettività d’oltremare disciplinate dall’articolo 74. Qualsiasi collettività territoriale è creata per legge, se del caso in luogo di una o più delle collettività di cui al presente comma. La revisione della Costituzione Costituzione: rigida, la revisione costituzionale è disciplinata dall’art. 89.

ARTICOLO 89. L’iniziativa della revisione della Costituzione spetta

congiuntamente al Presidente della Repubblica, su proposta del Primo ministro, e ai membri del Parlamento. Il progetto o la proposta di revisione deve essere esaminato alle condizioni e entro i termini stabiliti al terzo comma dell’articolo 42 e votato in termini identici dalle due assemblee. La revisione è definitiva dopo essere stata approvata con referendum. Tuttavia, il progetto di revisione non è sottoposto a referendum quando il Presidente della Repubblica decide di sottoporlo al Parlamento convocato in seduta comune; in tal caso, il progetto di revisione è approvato solo se ottiene la maggioranza dei tre quinti dei voti espressi. L’Ufficio di Presidenza del Parlamento in seduta comune è quello dell’Assemblea nazionale. Nessuna procedura di revisione può essere avviata o proseguita quando è in corso una violazione dell’integrità del territorio. La forma repubblicana del Governo non può costituire oggetto di revisione. 25 revisioni 2 extra ordinem ex art. 11 nel 1962 e nel 1968 Limiti alla revisione. Art. 89

Il Capo dello Stato

Il Capo dello Stato era eletto nel disegno iniziale da un collegio di 80. elettori composto da membri del parlamento e dei consigli dipartimentali delle assemblee e dei territori d’oltremare e dai rappresentanti dei consigli comunali. Dal 1962 è eletto dal popolo. Riforma del 1962 ex art. 11, cioè attraverso referendum e non ex art. 89 ovvero tramite l’ordinario procedimento di revisione costituzionale. Evoluzione della forma di governo: Potere esecutivo duale. 3 possibili scenari:

1. Presidenzialismo assoluto (maggioranza presidente e assemblea

nazionale coincidono);

2. Presidenzialismo relativo (maggioranza coincide, ma Primo ministro di

un partito diverso);

3. Coabitazione: presidenza dimezzata (3 casi, 1986-88, 1993-95; 1997-2002).

In questo caso le maggioranze differiscono, il Presidente svolge sempre un ruolo importante nei settori di dominio riservato (politica estera e difesa). Negli ultimi 60 anni la storia francese ha oscillato tra fatto maggioritario: 3 organi espressione della stessa maggioranza e coabitazione. Riforma del mandato presidenziale nel 2000 da 7 a 5 anni per evitare coabitazione. Con lo scioglimento anticipato del giugno 2024 le due elezioni non coincidono più. Il Capo dello Stato è considerato la chiave di volta del sistema, ci sono stati 8 presidenti. Analisi dei poteri del capo dello Stato (titolo II della Costituzione), distinguendo tra i poteri con e senza controfirma (art. 19 ). Titolo II IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

ARTICOLO 5. Il Presidente della Repubblica garantisce il rispetto della

Costituzione. Mediante il suo arbitrato, assicura il regolare funzionamento dei poteri pubblici e la continuità dello Stato. È garante dell’indipendenza nazionale, dell’integrità del territorio e del rispetto dei trattati.

ARTICOLO 6. Il Presidente della Repubblica è eletto per cinque anni a suffragio

universale diretto. Nessuno può svolgere più di due mandati consecutivi. Le modalità di applicazione del presente articolo sono stabilite con legge organica.

Il Capo dello Stato