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Guide e consigli
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secondo parziale pc cleacc, Schemi e mappe concettuali di Programmazione e controllo

2secondo parziale pc cleaccp x

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2024/2025

Caricato il 21/01/2026

ada-biamonti-1
ada-biamonti-1 🇮🇹

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Metodo ABC
L'aggregazione intermedia per attività spinge i sistemi di misurazione dei costi
al massimo livello di granularità.
Approccio alla determinazione dei costi e al monitoraggio delle attività che
prevede la tracciabilità del consumo delle risorse e la determinazione dei costi
degli output finali. Le risorse vengono assegnate alle attività e le attività agli
oggetti di costo sulla base delle stime di consumo. Questi ultimi utilizzano i
driver di costo per associare i costi delle attività agli output”. - CIMA (Chartered
Institute of Management Accountants)
I sistemi ABC misurano tutti i costi rilevanti per la gestione ed estendono
l'allocazione dei costi oltre la produzione, includendo i costi di progettazione,
marketing, elaborazione degli ordini, ecc.
In situazioni complesse (molti oggetti di costo) e quando l'incidenza dei costi
indiretti è elevata, questi vengono prima imputati alle singole attività di un
reparto, di una funzione, di uno stabilimento, ecc. e poi assegnati agli oggetti di
costo.
Ragioni principali del metodo ABC:
1. Riduzione dell’incidenza dei costi diretti; la tecnologia ha ridotto l’incidenza dei
costi diretti e, in generale, dei costi di produzione
2. Aumento e differenziazione delle attività svolte dai reparti/uffici
3. Rilevanza di oggetti di controllo trasversali ai reparti, l’ABC offre un supporto
per un’organizzazione orientata ai processi
4. La forte pressione competitiva ha determinato una contrazione dei margini,
rendendo essenziale un'accurata determinazione dei costi
5. La complessità (prodotti, requisiti dei clienti) è aumentata e ha differenziato le
attività svolte dai reparti/uffici. Complessità = necessità di driver di costo che
misurino la complessità e non i volumi. La complessità non è legata ai volumi,
vendere 10 unità del prodotto X può essere meno impegnativo di venderne 100
del prodotto Ynon è il volume che trascina il costo
6. Il metodo ha senso per oggetti di controllo diversi
La metodologia ABC propone di allocare i costi comuni del reparto alle sue attività
basandosi sui resource drivers, più utilizzato di tutti il tempo.
Limiti del metodo ABC:
1. Definizione degli impegni non automatizzata e il processo di rilevazione è
oneroso e non privo di imprecisioni o opportunistmi I sistemi ABC sono
“meccanismi operativi” che influenzano i comportamenti e richiedono risorse
incrementali oltre a competenze significative. Il beneficio della maggior
rilevanza informativa deve superare tali costi aggiuntivi.
2. Lo sforzo di rilevazioni non è sostenibile in continuità, spesso viene fatto in sede
progettuale e poi si continuano ad utilizzare gli stessi parametri
3. Rapida obsolescenza dei parametri su cui si fonda il costo, dal momento che le
attività svolte nell’unità d servizio e di struttura sono meno stabili rispetto a
quelle di produzione, non tutte hanno la caratteristica di ripetibilità ad ogni
transizione e l’impregno degli operatori può variare
4. producono risultati “informativi” molto diversi rispetto a quelli prodotti dai
sistemi di costing tradizionali. Alcuni manager trovano difficile adeguarsi a
questo cambiamento.
I dati derivanti dalla applicazione della metodologia ABC devono essere usati
con attenzione nel processo decisionale.
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Metodo ABC

 L'aggregazione intermedia per attività spinge i sistemi di misurazione dei costi al massimo livello di granularità.  “Approccio alla determinazione dei costi e al monitoraggio delle attività che prevede la tracciabilità del consumo delle risorse e la determinazione dei costi degli output finali. Le risorse vengono assegnate alle attività e le attività agli oggetti di costo sulla base delle stime di consumo. Questi ultimi utilizzano i driver di costo per associare i costi delle attività agli output”. - CIMA (Chartered Institute of Management Accountants)  I sistemi ABC misurano tutti i costi rilevanti per la gestione ed estendono l'allocazione dei costi oltre la produzione, includendo i costi di progettazione, marketing, elaborazione degli ordini, ecc.  In situazioni complesse (molti oggetti di costo) e quando l'incidenza dei costi indiretti è elevata, questi vengono prima imputati alle singole attività di un reparto, di una funzione, di uno stabilimento, ecc. e poi assegnati agli oggetti di costo. Ragioni principali del metodo ABC:

  1. Riduzione dell’incidenza dei costi diretti; la tecnologia ha ridotto l’incidenza dei costi diretti e, in generale, dei costi di produzione
  2. Aumento e differenziazione delle attività svolte dai reparti/uffici
  3. Rilevanza di oggetti di controllo trasversali ai reparti, l’ABC offre un supporto per un’organizzazione orientata ai processi
  4. La forte pressione competitiva ha determinato una contrazione dei margini, rendendo essenziale un'accurata determinazione dei costi
  5. La complessità (prodotti, requisiti dei clienti) è aumentata e ha differenziato le attività svolte dai reparti/uffici. Complessità = necessità di driver di costo che misurino la complessità e non i volumi. La complessità non è legata ai volumi, vendere 10 unità del prodotto X può essere meno impegnativo di venderne 100 del prodotto Ynon è il volume che trascina il costo
  6. Il metodo ha senso per oggetti di controllo diversi La metodologia ABC propone di allocare i costi comuni del reparto alle sue attività basandosi sui resource drivers , più utilizzato di tutti il tempo. Limiti del metodo ABC:
  7. Definizione degli impegni non automatizzata e il processo di rilevazione è oneroso e non privo di imprecisioni o opportunistmi I sistemi ABC sono “meccanismi operativi” che influenzano i comportamenti e richiedono risorse incrementali oltre a competenze significative. Il beneficio della maggior rilevanza informativa deve superare tali costi aggiuntivi.
  8. Lo sforzo di rilevazioni non è sostenibile in continuità, spesso viene fatto in sede progettuale e poi si continuano ad utilizzare gli stessi parametri
  9. Rapida obsolescenza dei parametri su cui si fonda il costo, dal momento che le attività svolte nell’unità d servizio e di struttura sono meno stabili rispetto a quelle di produzione, non tutte hanno la caratteristica di ripetibilità ad ogni transizione e l’impregno degli operatori può variare
  10. producono risultati “informativi” molto diversi rispetto a quelli prodotti dai sistemi di costing tradizionali. Alcuni manager trovano difficile adeguarsi a questo cambiamento.  I dati derivanti dalla applicazione della metodologia ABC devono essere usati con attenzione nel processo decisionale.

Step per svolgere gli esercizi

  1. identificare le attività
  2. assegnare i costi alle attività
  3. identificare driver coerenti
  4. allocare le attività agli oggetti di costo STEP 1: identificare le attività Non sono compiti elementari e la cosa migliore è passare attraverso i centri di costo. Prendere funzione per funzione, analizzarla e all’interno della funzione elencare le attività. La stessa attività può essere ripetuta in più funzioni. In un momento successivo si fa il costo dell’attività come somma del costo dell’attività di ciascuna funzione (attività gestione ordine in commerciale + attività gestione ordine in magazzino= totale attività gestione ordine). Un’attività è un insieme di compiti elementari. Questi compiti elementari hanno:  Un cliente definito (interno o esterno)  Un risultato visibile e misurabile  Un grado di saturazione (quindi il massimo erogabile) misurabile  Monitorabile da specifici parametri di prestazione Si prende la funzione e si elencano le attività che vengono svolte. Semplificare le attività. Centro di costo: direzione commerciale Attività:  Studio di mercato  Visite clienti / prospect  Campionature per clienti  Gestione offerte  Gestione di un ordine  Assistenza post vendita  Gestione dei reclami  Partecipazione a fiere STEP 2: assegnare i costi alle attività

Ci sono costi di centri di costo specifici di attività, il rapporto può essere 1:1 oppure

1:molti. Resource driver : nel caso 1:molti quando devo ripartire un costo come

“costo del lavoro”. Devo far si che ogni volta che un costo mi entra venga messo nell’attività specifica. Quando arriva una fattura c’è bisogno di:

  1. Codice contabilità generale (COGE)
  2. Centro di costo (CDC)

3. Attività (ATT)

Ci sono costi facilmente imputabili ed altri costi che devono essere ripartiti, quindi in questa fase: assegnazione costi da centro di costo ad attività c’è:  Ipotesi 1: relazione 1 a 1 (1:1)  un centro di costo ad una attività  Ipotesi 2: relazione 1 a molti (1:molti)  misurazione del tempo dedicato è la soluzione migliore. La ripartizione si fa in base ad un resource driver (es: tempo), cioè criterio per ripartire una risorsa tra le diverse attività, è un divisore della risorsa. Esempi 1:

 stand della Fiera ha solo attività fiera

4.Managerial accounting e governo del

decentramento decisionale

Responsabilità organizzative e responsability

accounting

Con il termine responsability accounting ci riferiamo all’accumulo di costi e ricavi relativi a specifici ruoli organizzativi, così che i risultati raggiunti e eventuali scostamenti da risultati attesi possano essere correlate a specifiche responsabilità. La necessità di dotarsi di questi meccanismi di responsability cresce al crescere della dimensione dell’azienda. Responsabilità organizzativa = individuare un organigramma e per ogni casella identificare il profilo di responsabilità assegnato al manager preposto all’unità organizzativa. Le organizzazioni funzionano perché per ogni casella si trova un nome ed un cognome, responsabile di quell’unità organizzativa e tutte quelle che sono sotto. Quando si assegna una responsabilità organizzativa se ne assegna una economica , quando si assegnano decisioni si stanno assegnando obiettivi e risorse: quella persona è economicamente responsabile del suo comportamento ( distribuzione degli obiettivi ). Consiste quindi nello scomporre obiettivi complessi aziendali in obiettivi assegnabili a singole componenti dell’organizzazione. I vantaggi sono:  Il vertice aziendale, verificando che gli obiettivi sono stati raggiunti, mantiene il controllo sull’andamento della gestione e può intervenire nelle situazioni critiche (controllo per eccezione), potendosi così concentrare su decisioni strategiche;  Il management risulta più motivato e stimolato quando il controllo non è sui comportamenti ma sui risultati raggiunti La scomposizione di obiettivi si avvale di alcune metodologie e criteri guida, ma deve essere accompagnata con attenzione alla collaborazione e alla generazione di tensione creativa nel management. Si utilizzano meccanismi che consentono al management di partecipare alla definizione degli obiettivi ( budget ) e monitorare il raggiungimento dei propri obiettivi ( reporting )

Paradigma della responsabilizzazione

Goal congruence

Io ho degli obiettivi aziendali che devo declinare ai singoli, suddividendoli quindi in obiettivi parziali che assegno alle persone. Assegnare obiettivi vuol dire identificare profili di responsabilità economica. Ci sono diverse tipologie di responsabilità, c’è chi è responsabile di alcuni costi e chi di un intero centro di costo. Quando si declina l’obiettivo aziendale bisogna stare attenti alla goal congruence, gli obiettivi devono essere coerenti tra di loro. L’obiettivo che do al singolo deve essere con gli altri e tutti devono essere coerenti con l’obiettivo di sintesi aziendale. Nei processi di responsabilizzazione non posso dare solo obiettivi, ma anche risorse per perseguirli. Le risorse sono soldi, persone, licenze, concessioni, assets. Assegnare le risorse vuol dire attribuire l’autorità funzionale. Do una responsabilità e l’autorità della funzione. Obiettivi aziendali Obiettivi parziali

Responsabilità

economica

Risorse

Autorità funzionale

equità

Manager da obiettivi e risorse. Prima cosa da fare verificare allineamento tra obiettivi e risorse. Dare una macchina (risorsa) per andare a Roma (obiettivo) in un’ora non c’è allineamento tra obiettivi e risorse. Nel principio di responsabilità obiettivi vs risorse devono stare in equilibrio. In qualunque azienda cerco di dare risorse allineate ad obiettivi. In realtà gli obiettivi sono spesso sovradimensionati rispetto alle risorse.  Obiettivi = risorse  Obiettivi > risorse  Obiettivi < risorse Per contro i manager cercheranno di mettersi nella posizione tale per cui gli obiettivi sono minori delle risorse negoziare obiettivi bassi e portarsi a casa più risorse possibili. È la confort zone, asticella basta e risorse per. Qui sussiste il tema dell’ equità percepita , l’obiettivo deve essere percepito equo.  Se l’obiettivo è 100 e le risorse sono per arrivare a 90, posso pensare “ok le risorse sono per arrivare a 90, ma se mi impegno arrivo a 100” motivato a ottimizzare le risorse.  Se do obiettivo 100 e do risorse per 50la percezione è di iniquità di sistema. Succede che la percezione di iniquità crea demotivazione, frustrazione e rinuncia all’azione. A quel punto si faticherà anche a raggiungere 50 di risultato. Dal momento che l’obiettivo è irraggiungibile allora “chissenefrega”.  Se gli obietti sono minori delle risorse c’è uno spreco di risorse.

Principio di controllabilità

Il principio di controllabilità è uno dei principi cardine dell’impostazione dei sistemi accounting. Stabilisce che ad ogni manager debbano essere assegnati tutti e soltanto obietti che possono essere condizionati agendo sulle leve organizzative a disposizione, ovvero in base all’autorità riconosciuta dal disegno organizzativo (span of control). Assegnare obiettivi non controllabili sortisce l’effetto di demotivare il management; non misurare risultati collegati a leve agibili genera dei vuoti di controllo e non richiama l’attenzione del management sulle conseguenze del proprio operato. Oggi si ritiene che una ponderata violazione del principio di controllabilità sia necessaria per creare tensione creativa e stimolo alla collaborazione e ricerca di influenza in una organizzazione sistematica.

Centri di responsabilità

Centri rispetto ai quali vanno poi vanno allocate le risorse. Centro di responsabilità = unità organizzativa aziendale guidata da un capo che ha l’autorità di governare le risorse affidategli e che è ritenuto responsabile del raggiungimento di un obiettivo economico definito. FINALITA’ Finalità dei centri di responsabilità:

  1. supporta/delega processi decisionali
  2. supporta il processo di responsabilizzazione (quindi di assegnazione obiettivi)
  3. supporta il processo di valutazione delle prestazioni

TIPOLOGIE

  1. Di ricavo
  2. Di costo parametrici
  3. Di costo discrezionali
  4. Di profitto
  5. Di investimento
  1. decidere gli sconti a volte gli sconti sono importanti Ricavo lordo -sconto = ricavi netti Spesso nelle aziende i ricavi che vediamo sono quelli netti, automaticamente registrati dalla fattura, tralasciando ricavo lordo e sconto. Produttore di vino vende a supermercati, enoteche, ristoranti (canali di vendita). A seconda del canale faccio uno sconto diverso.
  2. DSO, giorni medi di incasso crediti. se scegli anche i giorni medi di incasso che problema si pone? Se do i giorni decidi le dilazioni dei crediti vs clienti, che si trova nell’attivo dello stato patrimoniale, dove ci sono tutti gli investimenti. Dare i DSO è dare una leva di investimento, dare anche i DSO è dare più risorse rispetto agli obiettivi. Quindi i DSO non consideriamo
  3. #venditori Ha l’obiettivo di ricavo e può scegliere il numero di venditori. Questo è un costo che rimane sotto quindi lui vorrebbe più venditori possibili ma c’è incoerenza, la leva è più forte dell’obiettivo.

Centri di costo

I centri di costo possono essere:  parametrici: missione di efficienza operativa  discrezionali es: HR Costo standard : costo che dovrei sostenere. Costo actual : costo effettivo. Nella distinta c’è scritto che servono 600 ml di liquida, ma se nel riempimento ne impegno 660 significa che il 60% del liquido va perso. Se i vasetti vengono riempiti manualmente posso prevedere che servono 30 secondi di un operaio, ma poi devo contare se effettivamente ci hanno messo 30 secondi. Il direttore di produzione deve ridurre il più possibile lo scostamento rispetto allo standard. Coefficienti di impiego dei fattori produttivi : quantità che ci impiego. Prevedo che c’è per esempio uno scarto di materia prima. devo ridurre al minimo lo scarto

Centri di profitto

Gli obiettivi sono basati sui conti economici e non sullo stato patrimoniale. Si può assegnare come obiettivo l’utile, ebit, ebtda. Tipicamente non si guarda reddito netto perché influenzato da tasse ed interessi.

In quali circostanze è meglio usare EBITDA rispetto all’EBIT? la differenza è lasciare

gli ammortamenti, oppure considerarli. Ci si ferma ad EBTIDA quando la decisione di investimento sui cespiti è stata presa da qualcun altro prima di quel manager. In questo caso si considera più giusto valutare sull’EBITDA piuttosto che sull’EBIT. Altre volte, soprattutto nelle PMI, i cespiti sono scelti dal board, o magari il manager della divisione è lo stesso ma la decisione è stata imposta da qualcun altro. Il tema è di responsabilità quindi chi ha deciso. C’è un’altra ragione; a volte gli ammortamenti messi a conto economico non rappresentano esattamente il costo del bene, l’utilizzo del bene(*1). Anche il ros% è uno degli obiettivi.

Centri di investimento

Se ne occupa il CEO, che gestisce sia conto economico che investimenti

Vantaggi e svantaggi

Vantaggi svantaggi

  • Maggiore focalizzazione dell’attività decisionale
  • Delega e vicinanza all’azione; responsabilizzi le persone sulle loro decisioni e sul fatto che sono vicine all’azione
  • Tempestività delle decisioni; dando autonomia le persone decidono e sono più veloci
  • Motivazione e coinvolgimento del management
  • Formazione del management
  • Miglioramento processi pianificazione; pianifico meglio perché hp più pov
  • Miglioramento processi di valutazione delle performance - Mancanza di comunanza di scopi (goal congruence) - Duplicazione di attività; a volte in due fanno la stessa cosa se non c’è una corretta coordinazione - Mancanza di integrazione - Difficoltà di confronto delle prestazioni