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Spiegazione dei due concetti fondamentali della semiotica: semiosi e significazione
Tipologia: Appunti
Caricato il 03/01/2019
4.5
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Semiosi e significazione sono due concetti fondamentali della semiotica. Sono complementari e indicati, spiegati a partire da due modelli semiotici storicamente fondamentali (elaborati da Peirce, filosofo che individua il ruolo della semiotica nella costruzione dei pensieri, nella forma stessa del pensiero; e Louis Hjelmslev, studioso di de Saussure, linguista, che elabora un modello semiotico a partire dallo studio delle lingue e della diversità tra di esse) elaborati da due studiosi lontani nel tempo. Semiosi — suffisso -osi indica un processo, una processualità. Processo mentale attraverso cui una qualsiasi realtà esterna (a me, alla mente) diventa realtà semiotica. C’è un processo di trasformazione: c’è una realtà esterna a me che ha una sua autonomia e indipendenza e dal momento in cui io ho interesse, pongo attenzione a questa realtà, la trasformo in qualcosa di semiotico; gli attribuisco un significato e/o un senso (scimmia che trasforma l’osso in arma; Robinson Crusoe che vede un’impronta non sua e capisce di non essere solo. Trasforma un’impronta in un’informazione). La semiosi è una produzione di senso in generale, giudizio e possiamo produrre quel senso proprio in virtù di questa facoltà nostra mentale che è la semiosi. A partire dalla semiosi ha inizio la costruzione del mondo culturale: i progetti, le politiche, le arti… Se quindi la semiosi è un processo di trasformazione di qualcosa che prima aveva un altro valore (chimico, fisico, biologico) e poi ne assume anche uno semiotico. Teoria del mondo ridotto a un tiro a segno (Charles Peirce) Possiamo così dividere il mondo in due parti: mondo semiosico e mondo non semiosico
La semiosi riguarda il pensiero, il senso, il valore delle cose, il giudiziose diamo su di esse. Riguarda tutta l’elaborazione di quella che chiamiamo cultura. All’interno del cerchio della semiosi c’è un sottoinsieme
Cilindro semiotico — mostra due principi semiotici: l’impossibilità di rappresentare qualsiasi oggetto nella sua totalità; come ogni oggetto produce una diversa significazione a seconda di come viene rappresentato. Il cilindro è dinamico, le proiezioni sono oggetto immediato perché è così come viene rappresentato. Atomo — è un oggetto dinamico che possiamo vedere solo tramite le sue rappresentazioni, il modello dell’atomo. Tutti gli esperimenti e tutte le conoscenze conseguenti alla visualizzazione dell’atomo sono da considerarsi come interpretanti logici del suo modello .Alle rappresentazioni segniche può essere applicato il principio di indeterminazione di Heinsenberg — caso di differenza tra oggetto dinamico e immediato perché c’è quello della serie tv e il vero. Il principio dice che è impossibile conoscere insieme la posizione e la quantità di moto delle parti atomiche e subatomiche. Per ciò che riguarda i fenomeni semiotici diremmo che: è impossibile conoscere ogni qualità di un oggetto e siamo sempre costretti a scegliere quali qualità , secondo le nostre intenzioni, lo rappresenteranno al meglio.
La significazione è il fissarsi della semiosi. Infatti, la significazione fissa in regole e abiti mentali o di comportamento ciò che la mente coglie attraverso la semiosi. É in relazione al concetto di semiosi ; quest’ultima è la condizione della significazione, non possiamo averla se prima non c’è la semiosi (che ha quindi qualcosa di progettuale). Una prepara all’altra. Charles Chaplin — relazione tra i due non è più di significazione (non si basa più sulle convenzioni o linguaggio), ma semiosi quando lei per dargli la moneta gli prende la mano (lo riconosce attraverso il tatto). Sei tu? domanda interpretante di conferma o verifica. Il valore e il senso dei loro sguardi cambia dal momento che in cui lei riconosce attraverso il tatto (qualità che si esperisce tramite una relazione) e forma un pensiero. Il modello della significazione / il modello biplanare (da Louis Hjelmslev) Se la semiosi è propria di qualsiasi organismo vivente (basta che ci sia una mente), la significazione è un processo soprattutto umano. La semiosi è possibile soprattuto per la capacità della mente di riprodurre inferenze (ovvero capire le cose partendo ad esempio dall’osservazione), la significazione invece in virtù della capacità culturale di costruire linguaggi (in generale; anche donare un fiore può esserlo). (Questa differenza è messa in evidenza nella sequenza del film: la semiosi (toccare le mani) mette in atto una relazione di significazione che avviene attraverso lo sguardo e attraverso il linguaggio verbale, del corpo). Il linguaggio , ma anche i sistemi di pensiero sono delle griglie. Ha un posto dentro al cerchio del linguaggio e se allarghiamo è quello strumento che ci fa conoscere il mondo secondo certi parametri e suddivisioni. Permette di segmentare il mondo a partire da concezioni e visione diverse. Ogni lingua e ogni cultura segmenta il mondo in modo diverso.
Come funziona il modello della significazione (o biplanare)? Immaginiamo ogni lingua, e quindi ogni sistema di significazione, come suddiviso in due piani: piano E (espressione)/C (contenuto) Questi due termini sono lo sviluppo, la riformulazione dei termini di de Saussure: significante e significato (in genere sinonimi). Espressione non nel senso letterale, ma nel senso di ciò che è già espresso, manifestato. Il nome è un’espressione e ogni espressione sta per un contenuto in un sistema di significazione; dobbiamo sempre trovare una corrispondenza, collegamento tra espressione e contenuto. Nella semiosi, al contrario, sono a contatto con sensazioni, qualità che però non riesco ad associare a un contenuto perché mi è ancora ignoto. Ognuno dei due piani è a sua volta suddiviso in due modi diversi:
- forma dell’espressione e sostanza dell’espressione
sistema di scrittura di cui conosciamo forma e sostanza, ma ci manca la relazione e resta quindi sconosciuto). I sistemi di significazione sono solitamente sociali e condivisi. Ce ne sono che appartengono a una sola persona o a un numero ristretto? Alan Tourin riesce a decodificare, capire come funzionava il sistema segreto Enigma, sistema di criptazione dei nazisti. Ma ci possono essere casi in cui quel sistema appartiene anche solo a due persone senza essere un segreto. Questo vale specialmente nei casi in cui il destinatario deve non solo decodificare un testo o un artefatto comunicativo, ma anche individuare il sistema di correlazioni fra espressione e contenuto (caso Enigma o Dexter), ossia le regole e/o le convenzioni che definiscono la funzione (o relazione) segnica. Il lavoro interpretativo, che interessa sia la semiosi sia la significazione, può procedere dall’espressione al contenuto, ma anche dal contenuto all’espressione. Normalmente, noi interpretiamo a partire da un atto (o artefatto, testo) comunicativo dato e realizzato, quindi dalla sua sostanza dell’espressione. L’interpretazione in questo caso consiste nel far emergere la sostanza del contenuto (ciò cosa intendeva dire chi ha prodotto l’atto comunicativo). Ma in una visione progettuale , invece, l’interpretazione procede a partire dalla forma del contenuto di un testo o artefatto/atto comunicativo, alla ricerca di una forma e di una sostanza dell’espressione. Ovvero quando progettiamo dobbiamo prima di tutto fare una riflessione sul contenuto che è da progettare, sulla forma e sostanza che viene poi tradotta in una sostanza dell’espressione. Il lavoro interpretativo può quindi riguardare: – le cose così come esse sono (io decodifico, interpreto le cose come sono), oppure – le cose così come esse potrebbero essere. Ecco la diversa interpretazione in ambito progettuale! io progettista interpreto le cose per capire come le cose potrebbero essere, non per come sono.