Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Analisi del Linguaggio: Biplanarità, Commutazione e Semiotica di Roland Barthes, Appunti di Semiotica della Pubblicità

Semiotica - Semiotica

Tipologia: Appunti

2014/2015

In vendita dal 02/11/2015

Ricardoas
Ricardoas 🇮🇹

3.4

(5)

17 documenti

1 / 5

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Riepilogo parti che compongono il linguaggio.!
!
1.Biplanarità: condizioni per cui nei linguaggi esiste il piano dell’espressione e del contenuto.
Perché piano? Significato e significante formano un segno, mentre un piano vale per qualsiasi tipo
di unità. .. fa un’analisi sistematica di questi piani, parte da unità più grandi per arrivare a quelle più
piccole.!
Dov’è c’è un linguaggio c’è espressione e contenuto. L’espressione arriva noi nella sua
sostanza, sotto forma di stimolo sensoriale, mentre il contenuto è astratto e mentale. Sono
organizzati nella stessa maniera, abbiamo la materia, sulla quale interviene una forma che rende
la materia distinta. In ognuno dei piani ci sono due assi, !
!
!
!
!
!
!
2.Communtazione: strumento che ha in mano l’analista per identificare gli elementi del linguaggi.
E’ quella cosa per cui se io dico “tEsta” (vocale aperta) e “testa” (vocale chiusa) capisco lo stesso,
mentre se dico tosta cambia il senso. Sostituiamo un elemento all’altro sull’espressione, non
abbiamo cambiamenti sul piano del contenuto. Applichiamo questo modello con un certo grado di
variazione. Nel caso di “testa” e “tosta” cambiano le cose sul piano del contenuto, sono invarianti,
nel senso che non devono variare da un’esecuzione all’altra. In tutti i linguaggi è possibile la prova
di commutazione. !
!
Cos’è il processo? Gli elementi sono tutti presenti, prima uno e poi l’altro ma giungono tutti agli
organi di senso del ricettore e nel processo si ha un’immagine lineare, ma non sempre, può essere
anche planare. E’ qualcosa che si svolge nel tempo.!
Processo —> posizioni nello spazio e nel tempo che prendono degli elementi semplici per forma
degli elementi più complessi (nota in una melodia), in un ordine definito posizionale. !
!
Cos’è il sistema? Valgono molte delle cose che riguardano il paradigma per Saussure. Ogni volta
che fotografiamo un pezzo di mondo, non stiamo fotografando un altro. Estraiamo dalla totalità
delle potenzialità un qualcosa e la realizziamo, la mettiamo in un processo.!
L’insieme delle scelte che avremmo avuto fa parte del sistema. Gli elementi non sono più presenti,
hanno una relazione di assenza (al posto di chiamare Pinocchio il suo libro, Carlo Collodi avrebbe
potuto chiamarlo in un altro modo). Dietro ad ogni parola detta, ci sono delle parole non dette che
potrebbero stare al suo posto. !
1
Forma
Forma
Funzione segno
Sostanza
Sostanza
Espressione
Contenuto
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica Analisi del Linguaggio: Biplanarità, Commutazione e Semiotica di Roland Barthes e più Appunti in PDF di Semiotica della Pubblicità solo su Docsity!

Riepilogo parti che compongono il linguaggio.!

1.Biplanarità: condizioni per cui nei linguaggi esiste il piano dell’espressione e del contenuto. Perché piano? Significato e significante formano un segno, mentre un piano vale per qualsiasi tipo di unità. .. fa un’analisi sistematica di questi piani, parte da unità più grandi per arrivare a quelle più piccole.! Dov’è c’è un linguaggio c’è espressione e contenuto. L’espressione arriva noi nella sua sostanza, sotto forma di stimolo sensoriale, mentre il contenuto è astratto e mentale. Sono organizzati nella stessa maniera, abbiamo la materia, sulla quale interviene una forma che rende la materia distinta. In ognuno dei piani ci sono due assi,!

2.Communtazione: strumento che ha in mano l’analista per identificare gli elementi del linguaggi. E’ quella cosa per cui se io dico “tEsta” (vocale aperta) e “testa” (vocale chiusa) capisco lo stesso, mentre se dico tosta cambia il senso. Sostituiamo un elemento all’altro sull’espressione, non abbiamo cambiamenti sul piano del contenuto. Applichiamo questo modello con un certo grado di variazione. Nel caso di “testa” e “tosta” cambiano le cose sul piano del contenuto, sono invarianti, nel senso che non devono variare da un’esecuzione all’altra. In tutti i linguaggi è possibile la prova di commutazione.!

Cos’è il processo? Gli elementi sono tutti presenti, prima uno e poi l’altro ma giungono tutti agli organi di senso del ricettore e nel processo si ha un’immagine lineare, ma non sempre, può essere anche planare. E’ qualcosa che si svolge nel tempo.! Processo —> posizioni nello spazio e nel tempo che prendono degli elementi semplici per forma degli elementi più complessi (nota in una melodia), in un ordine definito posizionale.! ! Cos’è il sistema? Valgono molte delle cose che riguardano il paradigma per Saussure. Ogni volta che fotografiamo un pezzo di mondo, non stiamo fotografando un altro. Estraiamo dalla totalità delle potenzialità un qualcosa e la realizziamo, la mettiamo in un processo.! L’insieme delle scelte che avremmo avuto fa parte del sistema. Gli elementi non sono più presenti, hanno una relazione di assenza (al posto di chiamare Pinocchio il suo libro, Carlo Collodi avrebbe potuto chiamarlo in un altro modo). Dietro ad ogni parola detta, ci sono delle parole non dette che potrebbero stare al suo posto.! Forma Forma Funzione segno Sostanza Sostanza Espressione Contenuto

La prova di commutazione nasce per essere applicata su unità più piccole del linguaggio, perché sono più difficili da determinare. Se ad una parola “grillo” sostituiamo la prima lettera con “trillo” è nettamente cambiato il significato, quid Iesleow dice che questa è una mutazione e l’elemento sostituto, quindi in questo caso la G, è un invariante.!

1.Piano dell’espressione!

[R] Vibrante uvulare sonora! (erre moscia)! [r] Vibrante alveolare sonora! [R] è variante, l’operazione è una sostituzione.!

/grillo/!

[g] occlusiva velare sorda! [t] occlusiva dentale sorda —> trillo! [t] è invariante, parliamo di mutazione!

Stabiliamo così alcuni concetti fondamentali che sono tratti distinti, fonemi e morfemi.! -Parole —> (/grillo/). All’interno di una parola non tutte le lettere hanno la stesso funzione, alcune hanno una funzione in più delle altre. Ci indicano il genere, ad esempio la O.!

  • Morfemi —> (/grill/ + /o/) da soli non hanno senso, ma insieme formano una parola di una certa identità sintattica, sappiamo come concordare gli altri elementi del processo.!
  • Fonemi —> (/g) è il suono di ogni lettera,sono classi di suoni.!
  • Tratti distintivi —> occlusiva, velare, sorda! Si esaurisce la comprensione del piano dell’espressione.!

2.Piano del contenuto!

Partendo da alcuni termini, che possono essere scomposti in parti minori.Ogni da una termine è definito da una categoria e da un genere. Ad esempio il montone appartiene alla categoria degli ovini e il suo genere è maschile.! Sul piano del contenuto troviamo queste unità e anche qui abbiamo un aspetto di sistema ed uno di processo.! Sostituendo ad una casella un altro termine si ha un passaggio del contenuto.!

Parliamo di sistema di doppia articolazione, si ha una prima articolazione in morfemi e parole e poi abbiamo le figure, che sono la seconda. Ciò consente una possibilità combinatoria, possiamo dire tutte le parole che compongono la lingua italiana. Questi sono i linguaggi non conformi, duali, semitici che sono le lingue naturali.! Piano espressione Piano contenuto Parole Segni Lessemi —> testa! Semi —>! -sferoidità! -estremità Morfemi Fonemi Figure! (non segni) Tratti distintivi

Roland Barthes!

Uno dei semiologi più noti fuori dalla scena della semiologia, dotato di una scrittura letteraria e grande vastità di generi. Arriva dalla critica teatrale, la sua opera più importate è “elementi di semiologia” che non è un libro, ma un saggio.!

Bibliografia!

1.Mythologies , tradotto come miti d’oggi. Studia alcuni oggetti di consumo, alcuni dettagli dell’universo dei mass media come se fossero dei miti, i quali di soliti sono venerati dalla gente. Sono anche dei luoghi della manipolazione ideologia che il mercato applica su ciascuno di noi. Fonda la narratologia, cioè la parte della semiotica che analizza i racconti. Fa un’analisi del sisma della moda, è i suo contributo più articolato.! 2.S/Z, sono una coppia oppositiva, si presentano sempre due soggetti in opposizione. Qui S e Z indicano in francese una differenza di genere (Sarrasine F, Sarrazine M). Usa dei codici e mostra come il racconto sia costruito frase per frase.! 3.Frammenti di un discorso amoroso, all’interno di un progetto di analisi dei discorsi sociali, decide di analizzare questo tipo di discorso e lo divide in figure, come ad esempio la scenata, l’attesa della persona, è composto da diversi materiali e citazioni, in cui della semiotica resta lo sguardo, non più la tecnica.!

Nelle Mythlogies si pone come un etnologo della società di massa e le sue fonti sono articoli di giornale, libri, fotografie, mostre ecc.. Cerca di fissarsi su dei dettagli e non di descrivere un genere. Ad esempio per parlare del cinema sceglie il volto di Greta Garbo, perché è sufficiente a rappresentare tutto il resto (tecnica della sineddoche).!

La mitologia tende a cancellare le tracce della costruzione e si pone come naturale. Per scoprirlo occorre avere delle attrezzature.! Lo scrittore in vacanza: Roland Barthes pensa a come la società vive i suoi scrittori, cioè che ruolo gli assegnava. Le vacanze sono un fatto sociale recente. Un servizio sulla vita privata di uno scrittore, uno dei numi letterari, serve per vanificarla. Così il senso intenso è che lo si mette al livello degli altri ma in realtà il vero effetto mitologico è che lo si mitizza ancora di più. Oggi le cose non sono cambiate dal punto di vista qualitativo ma quantitativo si.!

Immaginiamo una mitologia dell’iPhone.! 1.Forte pubblicità, ma non basta come spiegazione! 2.La sua appartenenza ad una rete di prodotti.! 3.L’utente entra in un mondo nuovo, composto da più ambienti virtuali. Bisogna registrarsi come quando si registra un bambino.! 4.I vari collegamenti con i vari apparati garantiscono una circolarità all’interno di un mondo chiuso.!

Per concezione sia materiale che invece concettuale gli oggetti sono tutti diventati come dei giocattoli. Il ludico è una qualità che entrata in tutti gli snodi della nostra vita. Ad esempio il computer viene venduto con già dentro dei giochi, e ciò rende gli oggetti più simpatici. Come se fosse un gadget, e ciò si vede nelle colorazioni, nell’impugnabilità. Questo emerge soprattutto nel mondo apple.! Spesso il design è più importante dell’ingegneria (vd.caso Microsoft). Lo smartphone si presenta come un utensile vuoto, ha delle funzione preordinate. Non ha una destinazione determinata ma siamo noi che dobbiamo riempirlo di funzioni, entrano in gioco 3 tipi di creatività! 1.Ammiriamo chi ha creato questo prodotto, chi lo ha progettato. Chi lo ha fatto deve essere una figura non grigia, ma conosciuta.! 2.Creatività di chi crea le app, che può essere chiunque.! 3.Creatività dell’utente, ammiriamo chi è più bravo di no a cercare delle app, seleziona l’offerta e sa cercare la cosa più utile! Non siamo consumatori passivi nel mondo apple, anche lo siamo ma ci stimola come soggetti attivi e anche dotati di creatività propria (valore effusivo).!

Roland Barthes introduce il metalinguaggi. La connotazione è legata alla questione del mito. Prendiamo la foto del soldato di colore che saluta la bandiera francese —> denotazione,cioè che il fotografo vuole dire ma se analizziamo questa foto ad un livello più profondo, assume un secondo significato, cioè francesi coloni adorano la patria e la servono con devozione. Questo significato è connotativo. Il mito vive in questa dimensione, la denotazione è naturale, non bisogna ragionarci su, ma nasconde la vera intenzione comunicativa di un oggetto. Questo nascondimento è indicato come un tentativo di non far apparire, è gioco tra il senso denotato e quello connotato.!