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Appunti antropologia culturale su sesso genere e parentela
Tipologia: Appunti
Caricato il 08/06/2020
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Sesso, parentela e genere La parentela non sì riduce ad un fatto biologico, è un'interpretazione culturale dei fatti della riproduzione umana riconosciuti a livello culturale. Gli antropologi usano il termine sesso per riferirsi alle caratteristiche fisiche osservabili che distinguono gli uomini dalle donne, necessarie per la riproduzione. Le ricerche interculturali hanno ripetutamente dimostrato che le differenze sessuali fisiche non permettono da sole di prevedere i ruoli che maschi e femmine ricoprono in una società. Gli antropologi quindi distinguono il sesso dal genere , ossia dalla costruzione culturale di credenze e comportamenti che sì considerano appropriati per ciascun sesso. La studiosa Barbara Miller afferma che "se è generalmente vero che gli uomini vanno a caccia e le donne no e che gli uomini combattono in guerra e le donne no, esistono però esempi non trascurabili di segno contrario". In realtà nemmeno le caratteristiche fisiche che distinguono i maschi dalle femmine sono così ovvie, infatti alcuni fattori genetici o ormonali possono dare luogo a genitali ambigui. Gilbert Herdt studio i casi di deficit steroideo di 5-alfa-reduttasi(difetto ormonale che causa la nascita di maschi per il resto biologicamente normali che sono dotati di genitali ambigui, ma una volta arrivati alla pubertà subiscono i mutamenti tipici maschili) nella Repubblica Dominicana e nella Nuova Guinea è vide che in entrambi i luoghi, gli individui sessualmente anomali erano assegnati ad un terzo sesso localmente riconosciuto. Quanti sono i sessi? Ci sono casi però in cui gli antropologi hanno potuto documentare l'esistenza di sessi soprannumerali nell'ambito di culture dove la presenza di genitali ambigui al momento della nascita non sembra comportare ambiguità di ruolo. Es1: Nella civiltà bizantina della tarda antichità queste differenze venivano create deliberatamente nel caso degli eunuchi i cui testicoli erano asportato o distrutti. Es2: Nel caso degli hijra del Guarat, in India i maschi adulti ai recidono deliberatamente sia il pene che i testicoli per dedicarsi ad una divinità. In entrambi i casi sì ritiene che gli individui dotati di questo terzo sesso possano ricoprire ruoli di genere distinti da quelli tradizionali maschili o femminili. Si sono sviluppati anche casi di ruoli di genere dove apparentemente non c'erano anomalie morfologiche del sesso. Es: Caso dei berdache studiato da Will Roscoe che afferma che i caratteri fondamentali dei ruolo dei berdache maschi o femmine erano la specializzazione in campo produttivo, sanzione sovrannaturale, la variazione di genere (comunemente caratterizzata da travestismo). I berdache erano membri accettati e rispettati dalle loro comunità. Thomas Laqueur ha dimostrato che il "modello a due sessi" sì radicò solo dopo il Rinascimento. Prima d'allora i corpi di tutti gli esseri umani venivano valutati in base al "modello a un sesso" fondato sulla nozione platonica secondo cui esisteva una forma umana ideale che tutti gli esseri umani viventi incarnavano in misura maggiore o minore. Roscoe osserva che la presenza di molteplici generi non implica che sì creda nell'esistenza di 3 o più sessi fisici ma richiede come minimo una concezione delle differenze fisiche come qualcosa di non fisso o di per sé insufficiente per stabilire il genere. Queste osservazioni depongono a favore della fondamentale affermazione di Sylvia Yanagisako e Jane Collier secondo cui non ci sono fatti biologici o materiali che di per sé abbiano conseguenze sociali e significato culturale.