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Signorie-Stati regionali, Slide di Storia

Dai Comuni alle Signorie Dai Comuni alle Signorie Gli Stati regionali Gli Stati regionali Lo Stato della Chiesa e L’Italia meridionale

Tipologia: Slide

2024/2025

Caricato il 29/04/2026

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Le signorie -gli Stati
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regionali-Regni
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D’Andrea Ilaria-Milesi Silvia-Orlando Beatrice e Fatima Mahnoor
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Le signorie -gli Stati

Le signorie -gli Stati

regionali-Regni

regionali-Regni

D’Andrea Ilaria-Milesi Silvia-Orlando Beatrice e Fatima Mahnoor

INDICE INDICE Dai Comuni alle Signorie Dai Comuni alle Signorie Gli Stati regionali Gli Stati regionali Lo Stato della Chiesa e L’Italia meridionale Lo Stato della Chiesa e L’Italia meridionale

STATI REGIONALISTATI REGIONALI Milano si afferma come uno dei principali centri economici e militari dell’Italia settentrionale.I Visconti, signori della città, avviano un’espansione territoriale: Gian Galeazzo ottiene il titolo di duca nel 1395. Francesco Sforza, condottiero e marito della figlia di Filippo Maria, prende il potere nel 1450 e fonda la dinastia degli Sforza, che rafforza ulteriormente lo Stato milanese, esteso tra Lombardia, Emilia e parte del Veneto. Politicamente è dominata da una repubblica oligarchica controllata da famiglie mercantili. Tra le più influenti ci sono gli Albizzi e i Medici. Questi ultimi, con Cosimo il Vecchio, ottengono il controllo della città a pa i Medici governano di fatto la città fino alla fine del Quattrocento, acce FIRENZE MILANO Venezia è una repubblica aristocratica basata su un governo stabile e centralizzato, guidato dal Gran Consiglio e dal Doge. Nasce come potenza marittima, dominando i traffici nel Mediterraneo orientale (Stato da mar). Dal Quattrocento inizia una politica di espansione sulla terraferma per difendere i propri interessi commerciali, dando vita allo Stato da terra. Con la vittoria nella battaglia di Maclodio (1427) contro i Visconti, Venezia consolida il proprio dominio sulla Lombardia orientale. Si forma così la Serenissima, una grande potenza mediterranea con un doppio dominio: marittimo e terrestre. VENEZIA

L’Italia dei “piccoli stati”L’Italia dei “piccoli stati” Ducato di Urbino: governato dai Montefeltro, fu importante per l’arte e la cultura. Federico da Montefeltro ricevette il titolo ducale nel 1474. I principali rivali dei Montefeltro furono i Malatesta, che governavano Rimini. Signoria di Ferrara: dominata dagli Este, che ricevettero il titolo di duchi nel 1471. Governavano anche Modena, Reggio e Rovigo. Domini dei Savoia: a cavallo delle Alpi, strategici per i collegamenti con la Francia. Divennero duchi nel 1416. Oltre ai grandi Stati regionali (Milano, Firenze, Venezia), esistevano molti “piccoli Stati” di tipo cittadino, dove la città principale controllava il contado, ma senza espandersi molto. Repubblica di Genova: governata da un’oligarchia di mercanti, simile a Venezia. Fu potente nei commerci, con traffici in tutto il Mediterraneo e verso l’Europa del Nord. Per un periodo perse l’indipendenza sotto Milano e poi sotto i francesi, ma mantenne un ruolo centrale nella finanza. Marchesato di Mantova: governato dai Gonzaga, diventò una delle corti più splendide del Rinascimento.

Il Dominio Angioino nel Regno di Napoli: Prosperità, Cultura e Crisi Dinastica La Riunificazione Aragonese del Regno di Napoli e di Siciliacon Alfonso V di Aragona: Conquiste, Politiche e Conflitti La Sardegna:venne data in feudo agli aragonesi dal papa Bonifacio VIII nel 1297. Fu scritta la "Carta de Logu",che raccoglieva leggi civili e penali

Pace di Lodi (1454): Stabilì un equilibrio tra gli
Stati italiani e riconobbe Francesco Sforza come
duca di Milano.
Stabilità politica: Favorì quarant’anni di pace
grazie ad alleanze e ambascerie tra gli Stati.
Lorenzo il Magnifico: Rafforzò il potere dei Medici
dopo la congiura dei Pazzi (1478) e mantenne
l’equilibrio tra gli Stati italiani con alleanze
politiche e familiari.
Patrono delle arti: Favorì una grande stagione
culturale a Firenze, accogliendo artisti, poeti e
filosofi nella sua corte.
"La Fine dell’Equilibrio: Verso le Invasioni
Straniere e la Crisi dell’Italia Rinascimentale"

La Politica dell’equilibrio La Politica dell’equilibrio