Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Sintesi documentaria, Guide, Progetti e Ricerche di Metodi E Tecniche Del Servizio Sociale

Sintesi documentaria del terzo anno di servizio sociale. Università degli studi di Roma Tre

Tipologia: Guide, Progetti e Ricerche

2015/2016

Caricato il 26/05/2016

melania_d_amico
melania_d_amico 🇮🇹

4.5

(8)

3 documenti

1 / 3

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
SINTESI DOCUMENTARIA
Ente\Istituzione COMUNE DI VEROLI, SERVIZI SOCIALI.
Il Comune di Veroli fa parte della Provincia di Frosinone, la popolazione è pari a 20.788 abitanti, si
estende per una superficie di 119,56 km². Veroli sarebbe presente già dal XII secolo a.C. L'antica
Verŭlae era uno dei paesi alleati di Roma.
Secondo l’art. 114 della Costituzione "I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni
sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i princìpi fissati dalla Costituzione".
I Regolamenti comunali sono atti normativi capaci di disciplinare una serie indefinita di casi di
propria competenza, ed in particolare disciplinano l'organizzazione e il funzionamento delle
istituzioni e degli organismi di partecipazione, per il funzionamento degli organi e degli uffici e
per l'esercizio delle funzioni nel rispetto dei principi fissati dalla legge e dallo statuto (art. 7 D.lgs.
267/00). Il Comune esercita tutte le funzioni ed i compiti amministrativi necessari alla cura degli
interessi ed alla promozione dello sviluppo della comunità comunale, non attribuiti espressamente
per legge allo Stato, alla Regione ed alla Provincia. Il Comune concorre nei modi previsti dalla
legge a definire gli obiettivi della programmazione provinciale, regionale e statale. Il Comune attua
forme di cooperazione tra enti per l'esercizio in ambiti territoriali adeguati delle attribuzioni proprie,
conferite e delegate, secondo i principi della sussidiarietà dell'omogeneità delle funzioni,
dell'economicità, efficienza ed efficacia della gestione e dell'adeguatezza organizzativa. Il sistema
di finanziamento del Comune è articolato in modo gerarchico: Stato, Regioni, Province, Comuni.
Poiché il nostro sistema tributario è ispirato a criteri di progressività, ciascun cittadino concorre alla
spesa pubblica in ragione della propria capacità contributiva. Gli organi di indirizzo politico-
amministrativo sono: il Sindaco, la Giunta e il Consiglio. Il territorio di competenza comunale
comprende lo spazio fisico interno delimitato dai confini imposti per convenzione. Il comune ha
competenze su tutta la popolazione residente, nonché su tutte le persone domiciliate bisognose di
interventi. Il Comune mette in atto politiche volte al miglioramento del benessere in linea con le
tendenze evolutive dei tempi e dello Stato.
Struttura operativa del servizio sociale professionale
Il d.p.r. 616/1977 “Trasferimento e deleghe delle funzioni amministrative dello Stato alle Regioni
e ai Comuni” , rappresenta una delle tappe più significative del processo di decentramento dello
Stato, con la delega ai Comuni di funzioni di organizzazione e gestione dei servizi che attengono al
quadro della sicurezza sociale. Successivamente con la legge 328/2000 “Legge quadro per la
realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, verrà regolamentato in modo
organico ed omogeneo, il sistema dei servizi sociali (l’unica norma organica di riferimento per
l’assistenza sociale era la legge Crispi del 1890 che crea le IPAB). La legge 328/2000 riconosce il
ruolo di tutti gli attori (pubblici e privati) che concorrono alla costruzione di un benessere sociale
diffuso. Per la realizzazione degli interventi e dei servizi sociali, in forma unitaria ed integrata, è
adottato il metodo della programmazione degli interventi e risorse, dell’operatività per progetti,
della verifica sistematica dei risultati in termini di qualità e di efficacia delle prestazioni, nonché
della valutazione di impatto di genere. La programmazione si snoda attraverso tre livelli: il piano
nazionale(definisce standard di prestazioni minime di base), il piano regionale(definisce le priorità e
le risorse e verifica i risultati della programmazione) e il piano di zona (strumento attraverso il
pf3

Anteprima parziale del testo

Scarica Sintesi documentaria e più Guide, Progetti e Ricerche in PDF di Metodi E Tecniche Del Servizio Sociale solo su Docsity!

SINTESI DOCUMENTARIA

Ente\Istituzione COMUNE DI VEROLI, SERVIZI SOCIALI.

Il Comune di Veroli fa parte della Provincia di Frosinone, la popolazione è pari a 20.788 abitanti, si estende per una superficie di 119,56 km². Veroli sarebbe presente già dal XII secolo a.C. L'antica Verŭlae era uno dei paesi alleati di Roma.

Secondo l’art. 114 della Costituzione "I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i princìpi fissati dalla Costituzione". I Regolamenti comunali sono atti normativi capaci di disciplinare una serie indefinita di casi di propria competenza, ed in particolare disciplinano l'organizzazione e il funzionamento delle istituzioni e degli organismi di partecipazione, per il funzionamento degli organi e degli uffici e per l'esercizio delle funzioni nel rispetto dei principi fissati dalla legge e dallo statuto (art. 7 D.lgs. 267/00). Il Comune esercita tutte le funzioni ed i compiti amministrativi necessari alla cura degli interessi ed alla promozione dello sviluppo della comunità comunale, non attribuiti espressamente per legge allo Stato, alla Regione ed alla Provincia. Il Comune concorre nei modi previsti dalla legge a definire gli obiettivi della programmazione provinciale, regionale e statale. Il Comune attua forme di cooperazione tra enti per l'esercizio in ambiti territoriali adeguati delle attribuzioni proprie, conferite e delegate, secondo i principi della sussidiarietà dell'omogeneità delle funzioni, dell'economicità, efficienza ed efficacia della gestione e dell'adeguatezza organizzativa. Il sistema di finanziamento del Comune è articolato in modo gerarchico: Stato, Regioni, Province, Comuni. Poiché il nostro sistema tributario è ispirato a criteri di progressività, ciascun cittadino concorre alla spesa pubblica in ragione della propria capacità contributiva. Gli organi di indirizzo politico- amministrativo sono: il Sindaco, la Giunta e il Consiglio. Il territorio di competenza comunale comprende lo spazio fisico interno delimitato dai confini imposti per convenzione. Il comune ha competenze su tutta la popolazione residente, nonché su tutte le persone domiciliate bisognose di interventi. Il Comune mette in atto politiche volte al miglioramento del benessere in linea con le tendenze evolutive dei tempi e dello Stato.

Struttura operativa del servizio sociale professionale

Il d.p.r. 616/1977 “Trasferimento e deleghe delle funzioni amministrative dello Stato alle Regioni e ai Comuni” , rappresenta una delle tappe più significative del processo di decentramento dello Stato, con la delega ai Comuni di funzioni di organizzazione e gestione dei servizi che attengono al quadro della sicurezza sociale. Successivamente con la legge 328/2000 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”, verrà regolamentato in modo organico ed omogeneo, il sistema dei servizi sociali (l’unica norma organica di riferimento per l’assistenza sociale era la legge Crispi del 1890 che crea le IPAB). La legge 328/2000 riconosce il ruolo di tutti gli attori (pubblici e privati) che concorrono alla costruzione di un benessere sociale diffuso. Per la realizzazione degli interventi e dei servizi sociali, in forma unitaria ed integrata, è adottato il metodo della programmazione degli interventi e risorse, dell’operatività per progetti, della verifica sistematica dei risultati in termini di qualità e di efficacia delle prestazioni, nonché della valutazione di impatto di genere. La programmazione si snoda attraverso tre livelli: il piano nazionale(definisce standard di prestazioni minime di base), il piano regionale(definisce le priorità e le risorse e verifica i risultati della programmazione) e il piano di zona (strumento attraverso il

quale i Comuni, con il concorso di tutti i soggetti attivi nella progettazione, disegnano il sistema integrato di interventi e servizi sociali con riferimento agli obiettivi strategici, agli strumenti realizzativi e alle risorse da attivare). Le finalità del servizio sociale sono: prevenire e rimuovere le cause di ordine economico, ambientale e sociale che provocano situazioni di bisogno ed emarginazione; assicurare la fruibilità delle prestazioni dei servizi e delle strutture secondo modalità che garantiscono la libertà personale, l’uguaglianza di trattamento, trattamenti diversificati in rapporto ad esigenze specifiche; sviluppare il massimo d’autonomia e autosufficienza delle persone, anche attraverso il coordinamento e l’integrazione dei servizi socio-assistenziali e sanitari e del sistema scolastico e formativo; agire a sostegno della famiglia intesa anche come luogo privilegiato di accoglienza e di recupero, favorendo per quanto possibile la permanenza o il rientro dei suoi membri in difficoltà; agire a tutela dei soggetti non autosufficienti privi di famiglia o la cui famiglia sia impossibilitata o non idonea a provvedere alle loro esigenze. Per ciò che attiene la struttura operativa sono presenti un assessore un funzionario responsabile; due impiegati amministrativi; un assistente sociale; una psicologa. Gli operatori interagiscono in maniera continua per ottimizzare i tempi e raggiungere al meglio gli obiettivi prefissati. Gli utenti che si rivolgono al servizio sociale sono famiglie per lo più appartenenti a quella fascia di popolazione con reddito basso e medio-basso. Il servizio sociale si occupa di tutti coloro che risiedono sul territorio del comune, italiani e stranieri. Le domande che il servizio riceve sono fortemente legate al difficile momento che la nostra economia sta vivendo, gli utenti richiedono sostegno economico e lavorativo in primis; non mancano tuttavia situazioni di disagio all’interno del nucleo famigliare, problemi di affido di minori; assistenza per anziani e disabili. Il servizio sociale comunale si occupa principalmente di interventi di tipo economico (contributi economici, bonus gas, bonus luce, bonus Natale, mensa e trasporto scolastici, assegni di maternità, emergenza casa..) ; offre un servizio di assistenza domiciliare SAD; assistenza specialistica all’interno delle scuole; soggiorni climatici; trasporto anziani e disabili; centro diurno. Nonostante ciò alcune problematiche avvertite dalla popolazione non possono essere risolte dal servizio sociale, è il caso degli utenti disoccupati che si rivolgono al servizio. L’insoddisfazione di questo bisogno fondamentale nella vita dell’uomo, porterà ad una serie di problematiche ancora più gravi per la sua incolumità.

Descrizione del servizio sociale professionale

La legge 23 marzo 1993 n. 84 concerne l’ordinamento della professione di assistente sociale ed in particolare l’articolo 2 prevede l’abilitazione professionale conseguita mediante l’esame di Stato. Il servizio sociale professionale risponde a tutti quegli obiettivi dell’ente che riguardano la promozione del benessere e la lotta all’emarginazione sociale. L’obiettivo principale è il miglioramento delle condizioni di vita. Il servizio sociale corrisponde ad un ufficio comunale; il Comune "rappresenta, promuove e coordina lo sviluppo della propria comunità" (Cfr. D.lgs. 267/2000 "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali).Il servizio sociale intrattiene rapporti con numerosi organi: organi giuridici(tribunale, questura, prefettura); strutture sanitarie (CSM, SMREE, TSMREE, SERT, ASL,RSA, PUA, U.O. disabili adulti, medici); strutture d’accoglienza(casa famiglia, casa riposo, centri diurni); strutture scolastiche e ospedaliere. Il Servizio Sociale Professionale opera nel rispetto dei principi universalmente riconosciuti, della dignità di tutte le persone e dei principi definiti dal Codice Deontologico delle figure professionali previste; coordina la propria attività con altri interventi professionali allo scopo di pervenire alla definizione dei problemi sociali dell’utente o della famiglia e alla formulazione di proposte e progetti per i percorsi risolutivi delle criticità, attivando le risorse che possono concorrere alla rimozione degli ostacoli; opera in collaborazione con soggetti pubblici e privati per la realizzazione